Tutto quello che devi sapere per organizzare un safari in Tanzania (aggiornato 2021)
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  • Ultima modifica dell'articolo:12/05/2021

Consigli per organizzare il safari in Tanzania – Che itinerario seguire, che parchi visitare, dove dormire e come scegliere il giusto tour operator

Se sei alla ricerca di consigli per organizzare un safari in Tanzania e non sai da dove cominciare sei nel posto giusto.
Con questo post sono sicura che risponderò a molte delle tue domande e a fine della lettura sarai pronto per prenotare (o cominciare a farlo con cognizione di causa) il perfetto safari in Tanzania.

Tra i tanti Paesi africani in cui fare bellissimi safari, la Tanzania é sicuramente una delle destinazioni principali, soprattutto per chi farà game drive la prima volta (ma in questo post te ne racconto altri 8 di posti pazzeschi dove vivere questa esperienza).
Parchi meravigliosi, tantissimi animali, alloggi da favola nel mezzo della savana e cieli stellati come pochi altri.

Ma che parchi visitare? Quanti giorni di safari sono consigliati? Dove dormire? Come scegliere il tour operator giusto per organizzare il proprio Tanzania safari? Quanto costa?

In questo post risponderò a queste e tante altre domande che sono sicura ti starai facendo anche tu. Ho messo nero su bianco quanto ho imparato in mesi di viaggio in Tanzania, tantissimi safari, innumerevoli game drive e 6 anni di collaborazione con un tour operator di Arusha specializzato in Safari in Tanzania in italiano.

Se stai organizzando un viaggio in Tanzania assicurati di leggere anche questi post:

Contenuti nascondi

Come organizzare il safari giusto per te – Guida step by step

Grazie all’altissimo numero di Parchi Nazionali, tra cui il famoso Serengeti – che per molti, bambini inclusi, è facile da identificare come scenario del Re Leone – ed il cratere Ngorongoro, il cratere più grande del mondo popolato da migliaia di animali, incluso il rarissimo rinoceronte nero, la Tanzania è una delle migliori destinazioni safari di tutto il continente.

Sebbene il circuito nord – quello che copre il Serengeti, Ngorongoro, Tarangire e Manyara giusto per intenderci – sia il più famoso, la Tanzania offre tantissimi altri parchi, alcuni dei quali addirittura si affacciano sul mare ed altri sono incredibilmente remoti.

Come scegliere ed organizzare il giusto safari? Detto fatto! Continua nella lettura e scopriamo insieme cosa considerare prima di prenotare un safari in Tanzania e cosa considerare in fasi di pianificazione.

I parchi Nazionali dove fare safari in Tanzania e quali scegliere per il primo safari – Una idea safari di 6 giorni

mappa pachi tanzania

La Tanzania vanta un numero di parchi nazionali e riserve dove fare safari tra i più alti d’Africa. Per semplificare l’organizzazione, e la scelta, dei parchi nazionali questi si accorpano in due “circuiti safari” di Tanzania:

  • Il popolare Circuito Nord che si apre e si chiude ad Arusha – capitale safari di Tanzania – o Moshi che seguendo un percorso a cerchio permette di visitare il Parco di Lago Manyara, il parco del Tarangire, il Parco Nazionale del Serengeti e l’area di conservazione ed il Cratere Ngorongoro fino al remoto e splendido Lago Natron.
  • Il Circuito Sud meno battuto rispetto quello nord che offre un’esperienza selvaggia e remota, lontano dalla folla e che include il Selous Game Reserve ed il Parco Nazionale Ruha.

Se è il tuo primo safari in Tanzania, o addirittura primo game drive in Africa in assoluto, il mio consiglio è di scegliere il circuito nord, che si può coprire benissimo con un tour di 6 o 7 giorni.

Ricorda che ne servono un po’ di più se vuoi aggiungere anche Lago Natron o se vuoi guidare fino al nord del Serengeti per assistere alla Grande Migrazione con attraversamento del fiume Maasai. Se invece viaggerai tra Gennaio e Marzo sono sufficienti anche 5 giorni perchè la migrazione si troverà in zona Ndutu nel sud del Serengeti ed i tempi di guida sono inferiori.

Il perfetto safari in Tanzania se hai 6 giorni a disposizione

Se hai solo 6 giorni a disposizione e vuoi vedere il meglio dei parchi nazionali del nord della Tanzania, questo tour safari funziona molto bene.

L’itinerario include infatti tutti i parchi più belli e permette di utilizzare anche l’ultimo giorno fino a poco prima di imbarcarsi in aeroporto e volare poi a Zanzibar o Dar Es Salaam. Insomma con questo itinerario non si spreca neanche un minuto!
Per seguire questo itinerario con queste tempistiche è importante che si atterri all’aeroporto Kilimanjaro e si voli via da quello di Arusha o Kilimanjaro.

  1. Arrivo in Tanzania (aeroporto internazionale Kilimanjaro) e transfer per Arusha. Se si ha tempo puoi visitare la città ed il suo mercato – Notte ad Arusha
  2. Game drive al Parco nazionale Tarangire – Notte a Mto Wa Mbu
  3. Game drive nel Cratere Ngorongoro e notte nel Serengeti centrale
  4. Giornata intera nel Serengeti centrale (o nel corridoio occidentale del Serengeti, se si viaggia tra Giugno e Luglio, perchè le mandrie della migrazione potrebbero trovarsi lí)
  5. Game drive mattutino nel Serengeti centrale e ritorno a Mto Wa Mbu
  6. Game drive nel Parco di Lago Manyara e transfer per l’aeroporto (ultimo volo della sera) per volare a Zanzibar o Dar Es Salaam

Un bellissimo itinerario che include i principali parchi del nord della Tanzania e che ottimizza tempi ed anche costi, cosa non da poco come vedremo procedendo nella lettura!

Ovviamente questa è un’idea base, per altre idee safari su misura e personalizzati puoi contattarmi su KipepeoExperience destinazione Tanzania, altra mia creatura web dedicata esclusivamente alla collaborazione con tour operator locali (senza costi extra ma a costi di vendita locale) specializzati ognuno nella propria destinazione, in questo caso un operatore di Arusha che parla anche italiano.

Per una lista completa dei parchi Nazionali ed Aree di conservazione della Tanzania clicca qui.

La grande Migrazione in Tanzania – Quando e dove vederla

In molti associano l’idea di un safari (in Tanzania ma anche nel resto d’Africa) con uno dei fenomeni animali più incredibili del mondo: la grande migrazione. Questa corsa di milioni di gnu e zebre in circolo alla ricerca di erba sempre fresca raggiunge l’apice in due momenti:

  • Attraversamento del fiume Maasai nel nord del Serengeti – Da Agosto a Settembre
  • Nascita dei cuccioli nel sud del Serengeti in particolare a Ndutu – da Gennaio a Marzo

La corsa degli animali segue un percorso circolare la cui velocità dipende dalle piogge e quindi dall’erba a disposizione.

Quindi i mesi indicati sono approssimativi e variano di anno in anno. A volte l’attraversamento del fiume accade già a Luglio (se è piovuto poco), altre volte è accaduto ad metà Agosto. Il circolo della corsa segue comunque sempre lo stesso percorso che porta le mandrie di gnu e zebre fino al Maasai Mara in Kenya, per poi rientrare in Tanzania e correre lungo lo stesso percorso che non è mai cambiato.

Leggi anche perchè gli gnu e le zebre corrono insieme

Come ottenere il visto per la Tanzania

Dal 2019 è obbligatorio richiedere il visto in anticipo direttamente sul sito del Governo della Tanzania. Il visto costa $50 e le procedure di richiesta sono piuttosto veloci. Consiglio di richiederlo circa 2 settimane prima sul sito ufficiale del Governo a questo link.

Puoi scegliere tra Visto ordinario, Visto di transito e Visto Multi-entry

  • Visto ordinario (US$50) – Questo visto permette un singolo ingresso in Tanzania, è valido per un massimo di tre mesi. Attenzione che se dalla Tanzania si entra in Uganda o Kenya o altri Paesi non è poi permesso rientrare se non con nuovo visto o in questo caso bisogna fare un multi-entry.
  • Visto di transito (US$30) – Questo visto può essere rilasciato solo se si è in transito ed permette di rimanere nel Paese per un massimo di 7 giorni. Il visto di transito è strettamente destinato a quei viaggiatori il cui scopo di ingresso è quello di attraversare la Tanzania e non può essere utilizzato a fini turistici.
  • Visto per ingressi multipli (US$100) – Questo visto ha la validità di un anno ma non permette di rimanere nel paese per tutti e 12 i mesi consecutivi. Ogni 3 mesi il titolare di questo visto deve uscire dal Paese per poi poter rientrare. 

Quanto costa un safari in Tanzania?

Una delle prime domande che mi viene fatta è: quanto costa un safari in Tanzania? Lo scrivo subito: molto.

Considerando tra l’altro che ogni anno il Governo aumenta le tasse agli operatori (l’ultimo aumento è avvenuto a Gennaio 2021, in barba al crollo del turismo, e da Luglio 2021 aumenteranno anche i costi d’ingresso ai parchi nazionali), la gestione del safari diventa di anno in anno sempre più costosa.
Il budget necessario per un safari in Tanzania, anche nella versione economica – ovvero in campeggio –  è piuttosto impegnativo.

In linea di massima il costo di un safari in Tanzania parte da circa $300 al giorno per persona (in campeggio), US$400 in lodge di categoria moderata fino ai $1500 o di più.

Per approfondire i costi del safari leggi il post: Quanto costa un safari in Tanzania e consigli per risparmiare

Ricordo che i costi dei safari sono un tutto incluso e quindi una volta in viaggio non dovrai considerare altre spese a parte souvenir, alcolici ed eventuali mance.
Clicca qui per vedere i costi di ingresso ai Parchi Nazionali Tanzania aggiornati per la stagione 2021.

Tasse giornaliere di ingresso ai parchi della Tanzania e le Concession Fees – UPDATE 2021

Da Luglio 2021 i safari in Tanzania costeranno ancora di più. L’autorità dei parchi nazionali della Tanzania (TANAPA) ha recentemente introdotto un aumento delle tasse di ingresso e concession fees a partire da Luglio 2021. Si tratta di circa $10 extra al giorno per persona.

Le tasse d’ingresso per l’alta stagione ad Arusha, Manyara e Tarangire sono state portate a US$59 per adulto, mentre la tassa di bassa stagione rimane invariata a US$53,10. 

La concession fee, la tassa extra che si paga se si dorme nei lodge dentro il parco è passata da US$59 a US$70 per notte per persona (in alta e bassa stagione). 

L’alta stagione in Tanzania va dal 1 Luglio 2021 al 14 Marzo 2022 e dal 15 Maggio 2022 al 30 Giugno 2022.  La bassa stagione in Tanzania va dal 15 Marzo 2022 al 15 Maggio 2022.
Per le concession fees l’Alta stagione va dal 1 Luglio 2021 al 30 Settembre 2021 e la bassa stagione dall’1 Ottobre 2021 al 30 Giugno 2022. 


Conviene prenotare un safari con guida oppure fare self drive?

safari in self drive in Tanzania, a differenza di altri Paesi in Africa come il Sudafrica o la Namibia, non sono comuni e sono anzi piuttosto sconsigliati.
Ti consiglio di affidarti ad una guida locale per tanti motivi tra cui:

  • Una guida ti permetterà di seguire percorsi che altrimenti difficilmente riusciresti a trovare
  • Le guide comunicano tra di loro e con i ranger tramite la radio di bordo, si scambiano informazioni sulle azioni nel Parco Nazionale, così si riesce a cambiare rotta velocemente. La lingua che parlano è lo swahili quindi incomprensibile ai turisti.
  • Hanno occhio per individuare gli animali nella savana, conoscono le abitudini degli animali e conoscono le strade per raggiungere i campi tendati che la maggior parte delle volte sono in aree remote.
  • Le guide/autisti sanno anche riparare le macchine o in caso di guasto sanno dove andare o chi chiamare. I guasti possono capitare, e che accada nel mezzo del parco nazionale è l’ultima delle cose che vogliamo! 

Se fai campeggio e viaggi in self drive ricorda anche che dentro i parchi non ci sono ristoranti o aree di ristoro. Se si opta per il tour in campeggio si renderà necessario avere un cuoco a bordo che viaggerà con noi tutto il tempo.

Fare il safari in self-drive in Tanzania è più economico che farlo con guida?

Quello che molti non si aspettano è che il self drive in Tanzania può costare molto di più che con guida. Infatti i costi di noleggio auto 4×4 safari per self drive si equivale o, addirittura, può costare di più che se si prenotasse con l’auto con guida.

Essendo molto complicato guidare in Africa dell’Est, poche compagnie in Tanzania noleggiano le 4×4 ai turisti che, non essendo abituati a guidare nel Paese, rappresentano un rischio elevato. Non solo.

Per entrare nei Parchi Nazionali è obbligatorio avere delle auto dotate di licenza che vuol dire che bisogna obbligatoriamente appoggiarsi ad un tour operator locale che può offrire l’auto ma che annualmente paga le tasse per far entrare le proprio 4×4 nei parchi nazionali e le aree protette.

Chiaro quindi che questa opzione è sconsigliata nel caso in cui si opti unicamente per una questione di costi.   Ricorda che una 4×4 è obbligatoria. 

Organizza un safari su misura in Tanzania

Se vuoi organizzare un safari su misura in Tanzania con operatori locali invia la tua richiesta safari su Kipepeo Experience. Dal 2014 collaboro con un operatore di Arusha specializzato in safari nel nord della Tanzania. Contattami se sei alla ricerca di un operatore locale e responsabile e cominciamo a pianificare il tuo safari su misura

Safari in Tanzania di gruppo o privato? Quale scegliere?

Sebbene non siano molto comuni i safari di gruppi in Tanzania, per fortuna non ho incontrato camion con 30 persone a bordo, alcune agenzie mettono assieme 2 o più viaggiatori per abbassare il costo finale per persona. 

Il massimo di persone per macchina per auto è di 6 per permettere a tutti di poter stare in piedi affacciati dal tettuccio senza fare a turno per fotografare.

Ognuno ha il suo posto a lato finestrino e, soprattutto, questo numero permette comunque di mantenere  l’esperienza unica e personale, senza dover attendere i tempi degli altri che, in alcuni casi, possono essere lunghi non facendo fare quello che si vorrebbe.

Chi sceglie un safari di gruppo ovviamente lo fa perchè vuole risparmiare qualcosa, motivo per cui i safari di gruppo generalmente si offrono in campeggio così da poter, da un lato, ammortizzare i costi su più persone, e, dall’altro, evitare extra costi quali concession fees e prezzi alti di lodges e campi tendati, e garantire un risparmio importante sul costo finale.

Per approfondire leggi:

safari in Tanzania

Dove dormire durante un safari in Tanzania – Lodge, campi tendati e campeggio

Buona parte del costo finale è dato dalla tipologia di alloggio che si sceglie durante il proprio safari.
Le soluzioni di alloggio sono quattro: Lodge di lusso – Lodge Standard – Campi tendati permanenti – Campeggi

  • Lodge di lusso – Sobria eleganza nella savana – Queste solo soluzioni più care, super esclusive e semplicemente bellissime.  I costi possono però essere proibitivi, una notte può costare anche US$1500.  Se puoi permettertelo non pensarci due volte, la qualità e gli standard di queste strutture sono superlative! 
  • Lodges standard  – I lodges standard corrispondono più o meno ai nostri 3 stelle. Alcuni hanno piscina, bar e tutti hanno il ristorante. 
  • Tutte le camere hanno bagno privato ed aria condizionata. Ottimo compromesso tra campeggio e campo tendato permanente all’interno dei parchi.
  • Campi tendati permanenti lusso e permanenti – I campi tendati permanenti in alcuni casi sono di qualità superiore ai lodge standards.  Questa è la soluzione ideale per chi vuole vivere immerso nella natura in una soluzione senza muri. Si tratta di tende permanenti, con letto, servizi privati e docce con acqua calda. Tutti i campi tendati offrono ristoranti, bars e alcuni hanno la piscina. I campi tendati si distinguono in standards e anche lusso. 
  • Campeggio (pubblici e speciali) – Questa è la soluzione più economica e più spartana. Quella per cui ovviamente ho optato io! Nel campeggio ci sono servizi basici, bagno in comune e sala in cui vengono attrezzati i tavolini per colazione e cena. I pasti vengono serviti all’aperto e in aree coperte. Chi viaggia dormendo in campeggio dovrà per forza avere con sè anche un cuoco. Non ci sono ristoranti nè bars.
    Ideale per chi vuole spendere poco ma anche per chi ha una alta capacità di adattamento. Si tratta pur sempre di tende, non c’è acqua calda e ci sono circa 4 bagni (4 per donne e 4 per uomini) per l’intera area di campeggio.
    C’è anche da aggiungere che nel campeggio pubblico nel Serengeti si è nel cuore del parco e NON ci sono mura nè reti, può capitare che la sera un elefante, un abituè del campeggio, venga a fare razzia dei resti o che le iene gironzolino tra le tende la notte

Ricorda che se dormi in lodge o campi tendati all’interno dei parchi o delle aree protette dovrai pagare una tassa extra (concession fee) il cui costo varia a seconda del parco. Gli operatori ovviamente includono questi costi nel prezzo finale.

Lake Ndutu Luxury Lodge

Bambini e safari in Tanzania – È una bella esperienza di viaggio anche per i più piccoli?

Il safari è un’esperienza meravigliosa per adulti e bambini vista la mole di animali che si vedranno. Considera però che è un viaggio piuttosto duro, che obbligherà a tanta polvere e molte ore di guida. 
Nel pianificare quindi cerca di seguire un itinerario che trovi il giusto equilibrio tra ore di guida ed ore di safari.

Il campeggio, a meno che non si sia abituati a situazioni spartane e scomode, forse non è indicato per bambini troppo piccoli. Chi viaggia con bambini la soluzione migliore è sceglie i campi tendati o i lodges, per poterli fare riposare e per riposarvi anche voi ma soprattutto NON lasciarli mai soli.

Non tutti i lodges interni ai parchi accettano i bambini con meno di 5 anni. 

Chi viaggia con i bambini è diretto responsabile della sicurezza dei propri figli. È importante non lasciare mai bambini giocare all’esterno soprattutto al calar del sole, si è pur sempre in aree pericolose e serve serve precauzione, questo vale per qualsiasi situazione di alloggio prescelta. 

A parte questo i bambini si divertono sempre molto, le guide hanno un occhio di riguardo per i più piccoli e sono sicura che vedere così tanti animali li entusiasmerà esattamente come accade con gli adulti!

uccello tanzania

Quali sono i mesi migliori per fare un safari in Tanzania

La stagione è importante nel decidere quando fare il proprio safari.  Le altissime stagioni corrispondono ai periodi di migrazione ovvero Gennaio/Febbraio e Luglio/Agosto/Settembre.

A parte i mesi delle piogge, Aprile/Maggio, il resto dell’anno offre possibilità di safari eccezionali.

Tuttavia anche nei due mesi di bassa stagione, delle grandi piogge, si spera, la vegetazione è particolarmente verde e i parchi sono poco frequentati così da poterli godere al meglio senza turisti intorno.

Leggi il post – Quando andare in Tanzania; Tanzania mese per mese

Da Giugno ad Ottobre

I mesi da Giugno ad Ottobre (per tutti i parchi) sono sempre ottimi.
In particolare Luglio, Gennaio e Febbraio sono i mesi migliori per visitare il Serengeti per assistere alla Grande Migrazione.

I mesi da Agosto a Settembre sono i migliori per vedere la migrazione degli gnu nel Nord del Serengeti, è facile individuare gli animali sono facili da individuare perchè si concentrano attorno alle pozze d’acqua e fiumi e c’è meno vegetazione.

Non ci sono tante zanzare in quanto non è stagione delle piogge ed il clima è temperato.

In questi mesi anche se il numero di visitatori aumenta non si verifica ancora la folla tipica di Agosto, che comunque vista la grandezza dei parchi nella mia esperienza può essere piuttosto relativa e realizzarsi in casi eccezionali (come quando i leoni cacciano la preda momento clue che un pò tutti sperano di poter vedere).

Da Novembre a Maggio

I mesi di Gennaio e Febbraio sono ideali per assistere alla Grande Migrazione, e la nasciata dei cuccioli, nel sud del Serengeti. La zona dove andare è Ndutu. Questi sono anche eccellenti mesi per ammirare i predatori in azione. 

A parte questi due mesi il resto del periodo corrisponde alla bassa stagione il che significa meno gente e prezzi un pò più bassi.

I mesi meno indicati sono Marzo ed Aprile, perchè potenzialmente molto piovosi.

Fatta eccezione per Marzo, Aprile e Maggio, le piogge sono soprattutto acquazzoni pomeridiani brevi e raramente hanno un impatto negativo sul viaggio.

La maggior parte grande della fauna selvatica è migrata dal Tarangire e la visibilità degli animali anche nei parchi Occidentali e Meridionali è migliore durante la stagione secca.

La Migliore Stagione per fare un tour in Tanzania

Il Serengeti ed il cratere Ngorongoro offrono un’ottima osservazione della flora selvatica durante l’intero anno, ma Agosto e Settembre sono considerati i mesi migliori per assistere alla Grande Migrazione nel Nord del Serenteti, il famoso attraversamento del Maasai River, mentre Febbraio per la grande Migrazione a Ndutu. 

Il parco del Tarangire ed i Parchi Meridionali ed Occidentali (Kayavi, Selous e Ruaha) sono meravigliosi se visitati nella stagione secca che va da Giugno ad Ottobre.

leopardo safari Tanzania

Quanti giorni di safari è consigliato fare?

A secondo dei parchi che si scelgono ed il budget a disposizione la durata del safari è variabile.

Se si vogliono visitare i parchi del nord – considerando che la motivazione principale per cui si decide di affrontare questo viaggio probabilmente è proprio questa esperienza – l’ideale sarebbe un safari di 6 giorni e 5 notti partendo da Arusha toccano i parchi Manyara, Tarangire, Cratere Ngorongoro e Serengeti.

Se vuoi raggiungere il Nord del Serengeti per la Grande Migrazione servono almeno 8/9 giorni.
Se viaggi invece a Febbraio per la Migrazione a Ndutu, è possibile concludere il safari in 5 giorni (escludendo il Serengeti).

Se hai pochi giorni o un budget limitato ma non vuoi rinunciare a fare dei game drive stupendi nei parchi della Tanzania allora considera anche un mini-safari di 3 giorni che ti porta al Parco Nazionale Tarangire – Cratere Ngorongoro ed il Parco di Lago Manyara. Manca il Serengeti è vero ma posso garantire che anche questa è una soluzione eccellente ideale soprattutto a chi ha poco tempo, budget limitato o vuole semplicemente capire se il safari piace o meno.

Per idee di safari e costi contattami su KipepeoExperience e scopri alcune soluzioni safari su misura che si adatterà alle tue richieste!

Come scegliere il giusto tour operator safari in Tanzania

La scelta del giusto tour operator in Tanzania è fondamentale.
Avere la garanzia di viaggiare a bordo di auto in buone condizioni, che non si rompono ogni due per tre, di essere accompagnati da guide esperte e che conoscono bene i parchi ma anche di dormire in lodge e campi tendati di qualità sono solo alcune delle cose da tenere in mente quando si decide di pianificare un safari.

Come scegliere quindi il giusto operatore prima di prenotare? Ci sono delle cose da verificare o controllare?

Tour operator con licenza e che lavora nella legalità

La prima cosa di cui devi assicurarti è che l’operatore a cui ti stai affidando sia regolarmente abilitato, quindi iscritto alla lista dei tour operator del Ministero del turismo (qui trovi la lista degli operatori ufficiali).

Viaggiare con un tour operator dotato di licenza garantisce intanto che ci si sta affidando ad una compagnia che esiste davvero e che ha tutto l’interesse di offrire buoni servizi, collabora con lodge e campi tendati selezionati e che reputa di qualità e fa parte di un network di professionisti il cui interesse è volto a far tornare turisti e non perderli per una manciata di dollari.

Flessibilità in fase di pianificazione e durante il safari

Un altro fattore da valutare è la flessibilità offerta, anche in fase di pianificazione. Un buon operatore saprà guidarti alla scelta del giusto safari ascoltando le tue esigenze e disegnando un percorso su misura che si avvicini a quanto hai in mente e saprà adattare i percorsi durante il viaggio per assecondare le tue richieste.

Garantisce un safari responsabile ed etico

Non temere di chiedere all’operatore con cui stai trattando il safari se i costi includono anche la paga giornaliera per le proprie guide. Molti operatori purtroppo ancora oggi per vendere a prezzi più bassi della concorrenza non pagano le proprie guide che, a fine safari, si aspettano delle mance che si aggirano attorno ai 10$ per persona al giorno su una macchina occupata da 5 o 6 persone.

Un operare responsabile oltre a garantire auto in buone condizioni, scelta di lodge selezionata, rispetto dei parchi e degli animali deve anche esserlo nei confronti dei propri collaboratori. Quindi non aver paura di chiedere.

Kiboko Explorer di proprietà del mio carissimo amico Wiliam, guida con tanti anni di esperienza che parla un ottimo italiano oltre che inglese e francese, è il tour operator a cui mi affido, e con cui collaboro dal 2015 perchè davvero bravissimo e super in gamba, ogni volta che torno in Tanzania e voglio regalarmi qualche giorno di safari.

Perchè un safari in Tanzania organizzato da un tour operator può costare molto meno che se fai da te!

In molti credono erroneamente che prenotare un safari in Tanzania con un tour operator costi molto di più che se si organizzasse in maniera autonoma. Se questo è vero per molte destinazioni non lo è in questo caso specifico.
A partire dal noleggio auto che abbiamo letto su non è più economico, perchè non è possibile entrare nei parchi con auto non dotate di licenza e perchè gli operatori le noleggiano a costi superiori ai turisti che non sanno come e dove guidare dentro i parchi e quindi hanno maggiori possibilità di arrecare danni ad auto costosissime.

Un altro motivo per cui un safari offerto da un operatore è più economico è dovuto al costo dei lodge e dei campi tendati che è l’operatore beneficia di tariffe decisamente inferiore a quelle che un privato può trovare online e sui portali di prenotazione alberghiera.

I tour operator infatti usufruiscono di tariffe speciali – chiamate rack rate – che nel quotare il safari gestiscono mantenendole sempre inferiori al costo di vendita diretta.

I lodge infatti lavorano per circa l’80% con operatori e per questo motivo hanno tutto l’interesse di offrire costi speciali a chi contribuisce in buona parte al proprio business. Ecco perchè prenotare un safari con un operatore in verità fa risparmiare offrendo tariffe preferenziali che autonomamente non potresti mai ottenere.

Organizza il safari perfetto con operatori locali

Se cerchi un operatore locale a cui affidarti per un safari in Tanzania contattami che potrò metterti in contatto con un operatore di Arusha specializzato in safari in Tanzania. Sono anche disponibili guide parlanti italiano e francese, oltre che inglese. Safari etici e responsabili garantiti

Cosa mettere in valigia per un safari in Tanzania

Elenco di gadgets che non dovrebbero mancare nel bagaglio di chi si accinge a vivere l’esperienza del safari:

  • Schede di memoria della macchina fotografica – L’esploratore novizio ha preso 10 concerti di video e fotografie.
  • Batterie ricaricabili – Fotocamera e altri prodotti elettronici (non sempre nei campeggi c’è elettricità ma le macchine generalmente hanno una presa in cui caricare i dispositivi quando in si è in moto)
  • Grandi sacchi ziplock per proteggere i propri gadgets elettronici da umidità e i chili di polvere.
  • Adattatori – In Tanzania la presa è quella inglese
  • Torcia – Piccola e da testa è l’ideale in quanto servirà soprattutto nei campeggi e se ci si deve muovere nel cuore della notte quando i generatori sono spenti.
  • Salviette antibatteriche
  • Repellente per insetti
  • Crema solare
  • Medicinali di prima necessità
  • Cappello o copertura per la testa
  • Cuscino gonfiabile
  • Bandana o sciarpa per coprire naso, bocca ed orecchia dalla polvere
safari tanzania

Cosa indossare durante un safari in Tanzania

Tutte le guide raccomandano di indossare vestiti di colore chiaro, e devo ammettere che ho visto tanti “safaristi” girare con camicie bianche ed abbigliamento di tutto punto. Non credo che dobbiate comprare abbigliamento specifico.

Il mio consiglio è di viaggiare con abiti comodi, evitare il bianco, che diventerà marrone-terra velocemente, e di portare un cambio al giorno viste le condizioni in cui si arriverò a fine giornata. Evitate i colori blu e nero che attirano le mosche tse-tse ed il bianco per questioni di polvere.

L’abbigliamento in fibra naturale, come il cotone traspirante, è molto comodo per un viaggio nell’Africa tropicale.

E’ consigliato indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi dal tramonto all’alba, quando compaiono insetti e si alza il rischio malaria.

Durante la stagione secca è bene avere con sè una felpa o una giacca a vento per la mattina presto e la sera.
Altamente consigliata anche una bandana per proteggersi dalla terra che inevitabilmente vi travolgerà quando in piedi in macchina all’incontro con auto che arrivano dal senso opposto, vorrete coprire naso, bocca ed orecchie.

safari tanzania

Salute e vaccinazioni – Ci sono vaccini obbligatori? Devo fare un’assicurazione? Viaggiare sicuri in Tanzania

Il rischio di malaria esiste nella maggior parte dei paesi africani, ad eccezione di Lesotho e del Sudafrica.

Non esistono vaccini contro la malaria pertanto quello da fare è fare una profilassi antimalarica da abbinare a repellenti da mettere ogni giorno e la sera, le zanzare sono particolarmente attive al tramonto e all’alba.

Il vaccino per la febbre gialla è obbligatorio se si entra in Tanzania dal Kenya o da un Paese in cui questa è endemica.
Non ci sono quindi vaccini obbligatori ma sono consigliati i vaccini per l’Epatica A, B, poliomelite, rabbia, tifo e meningite.

E’ altamente raccomandata una assicurazione di viaggio che possa coprire le spese mediche in caso di malattia.
Da anni mi affido a Axa Assicurazione, ha ottimi massimali, un servizio clienti veloce, tutte le procedure di rimborso si fanno online senza dover perdere ore infinite al telefono. 


Oltre il safari – Cosa vedere in Tanzania dopo aver fatto il safari

Un viaggio in Tanzania non è solo safari ma questo Paese è grandissimo e offre numerose attrattive tra cui alcune tra le immersioni più belle del mondo, trekking o villaggi swhaili. Queste sono alcune delle opzioni più interessanti da combinare con il safari

  • Trekking sul Monte Kilimanjaro. Richiede dai 6 ai 9 giorni a seconda del percorso scelto
  • Isole della Tanzania: Zanzibar e Mafia. Queste sono le due isole più famose del Paese, Zanzibar è la più turistica e quella che offre delle spiagge meravigliose e la possibilità di fare giri in dhow, purtroppo lo snorkeling e le immersioni non sono alla pari di Mafia. Mafia Island è invece il paradiso per chi fa immersione, vuole fare uno snorkeling meraviglioso o desidera nuotare con lo squalo balena
  • Victoria Falls in cui è possibile fare rafting, giro in elicottero o moto d’acqua e safari di elefante.
  • Gorilla Trekking in Uganda
  • Visita ai villaggi Masaai  ed homestay 
  • Pangani e Ushongo beach sulla costa nord orientale della Tanzania, un tocco di vita swhaili la dove il turismo di massa non è ancora arrivato.

Leggi anche – 10 posti bellissimi da vedere in Tanzania

maasai tanzania

Come arrivare in Tanzania

La Tanzania ha tre principali aeroporti: Dar Es Salaam, Kilimangiaro e Zanzibar.
Per chi fosse interessato a fare prevalentemente safari nel circuito del nord l’ideale è atterrare a Kilimangiaro, i safari infatti partono da Arusha e non, come si potrebbe invece immaginare, da Dar Es Salaam.

Da questo stesso aeroporto dopo il safari si può volare a Zanzibar o Mafia, via terra il tragitto prenderebbe almeno due giorni piuttosto faticosi per Zanzibar mentre per raggiungere Mafia le cose si complicano, leggi qui per saperne di più.

Se si arriva a Dar Es Salaam si può organizzare un transfer in per Arusha ma la guida richiede almeno un giorno di viaggio a cui aggiungere per forza di cose, visto che solitamente i voli arrivano la sera, una notte in città.

Un po’ scomodo per chi comincia con il safari ma forse più comodo per chi poi riparte da Zanzibar. Ma ogni caso è a sè.

Considerando le condizioni delle strade è probabilmente preferibile, anche se più dispendioso, volare su Kilimangiaro e da lì volare sulle isole prescelte.

Libri e guide Tanzania ed Africa

Tanzania del Nord con Kilmangiaro e Zanzibar (indicato per chi è interessato a fare safari nel circuito Nord ed abbinare Zanzibar

Tanzania: dal Kilimanjaro a Zanzibar, dove l’Africa incontra l’Oriente – Una guida alternativa e differente probabilmente ideale da abbinare ad una delle due menzionate su.

Ebano (Universale economica) – Il capolavoro di Ryszard Kapuscinski, un reportage, che è una dichiarazione d’amore all’Africa

La mia Africa – La mitica storia di Karen Blixen che ha descritto con una limpidezza senza pari il suo rapporto d’amore con un continente.

Storie africane. Viaggio in Tanzania – Presto non so più quanta strada ho fatto, quanta ne manca. È un sentiero qualsiasi, in una campagna qualsiasi, ma il caldo è umido e appiccicoso, e nella foschia in fondo si intravede il lago Vittoria. Sono in mezzo all’Africa, da solo.

Mamma Africa. Una storia vera – La storia di Haregwoin Teferra, eroina per caso di Addis Abeba, che ha trasformato il profondo dolore per la morte del marito e di una figlia nel coraggio di accogliere e allevare decine di orfani dell’Aids. Tra racconto e denuncia, l’autrice punta l’attenzione su un olocausto dimenticato, con oltre venti milioni di vittime nel solo continente africano.

La regina della pioggia – Un tragico passato ha segnato l’infanzia e la vita di Kate: i suoi genitori, missionari in Tanzania negli anni Sessanta, furono trucidati nel corso di una guerra tribale.

Consiglio per la pianificazione del safari

Consiglio di considerare due giorni extra, uno prima della partenza del safari ed uno dopo, sebbene si venga scarrozzati in auto le distanze sono tante ed è un viaggio intenso e fatico.

E’ consigliato riposarsi prima di intraprenderlo e prendere un giorno extra dopo, magari pianificando una escursione per esempio al campo base del Kilimangiario, senza scalata, o girare per le strade di Arusha facendo un salto al mercato anche se la città non offre moltissimo da fare essendo prevalentemente un centro dedito all’organizzazione dei safari.

Cosa sapere prima di organizzare un safari in Tanzania – Domande Frequenti

Quanto costa un safari in Tanzania?

Il costo di un safari in Tanzania dipende da molti fattori: la tipologia dell’alloggio (Camepggio o Lodge), giorni di safari, parchi che visiterete, se si dorme dentro o fuori i parchi Nazionali. In generale un safari costa a partire da $300 per persona al giorno tutto incluso. Per maggiori informazioni leggi il post: Quanto costa un safari in Tanzania

Quanti giorni di safari conviene fare?

La durata del safari dipende dall’esperienza che desiderate fare. Si parte da un minimo di 3 giorni, visitando il Parco Nazionale Tarangire, Lago Manyara ed il Cratere Ngorongoro, fino a 9 o 10 se si vuole assistere alla grande Migrazione nel nord del Serengeti (tra Luglio e Settembre).

Qual è il miglior periodo per viaggiare in Tanzania?

La Tanzania vanta appena 3 mesi di bassa stagione, da Marzo a Maggio. Ogni mese poi è ottimo per viaggiare in Tanzania. I mesi migliori però sono generalmente quelli della stagione secca, da Giugno ad Ottobre, in particolare da Luglio a Settembre quando ci si aspetta la Grande Migrazione nel nord del Serengeti. Altrettanto buoni sono i mesi da Dicembre a Marzo, piccole piogge, durante i quali la migrazione dovrebbe vedersi nei pressi di Ndutu.

Il safari è un’esperienza adatta ai bambini?

I bambini si divertono tantissimo vedendo i tantissimi animali che abitano i parchi Nazionali della Tanzania. L’importante è che i genitori stiano attenti ai propri figli se si dorme dentro i parchi e li tengano sempre vicini a sè in quanto i lodges sono nel cuore nella savana e senza recinzioni, quindi potenzialmente pericolosi per bambini non supervisionati.

Posso fare self-drive in Tanzania?

Puoi a condizione di noleggiare un’auto presso un operatore tanzano in quanto avrai bisogno di una macchina dotata di licenza per entrare nei parchi e le auto a noleggio sono molto costose tanto da non rendere questa opzione più economica rispetto un safari con guida.

È pericoloso fare un safari?

Un safari non è pericoloso a condizione che si stia attenti dentro i parchi. Regole e comportamenti di senso comune, niente di più. Per esempio non si può scendere dalla macchina, se non nelle aree apposite. Quando si dorme dentro i parchi non è permesso gironzolare al di là delle aree designate. Ovviamente non ci si deve avvicinare agli animali. A parte questo l’unico pericolo è che a fine safari vorresti avere qualche giorno in più!

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America viaggio ininterrottamente dal 2011 e lavoro esclusivamente online. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America ma anche di SEO e SEO Copywriting

Questo articolo ha 14 commenti.

  1. Giovanna

    Ciao Giulia, volevo chiederti un’informazione e forse tu ci puoi aiutare. A novembre é nostra intenzione volare fino ad Entebbe, da li con un nostro amico tour operator ugandese e la sua jeep entrare in Tanzania via Bukoba, Mwanza, visitare i parchi del Serengeti , Lago Natron, Manyara, Tarangire, Dodoma, Ruaha, Mbeya, Katavi e poi rientrare in Uganda.

    Volevamo essere sicuri che un tour operator autista non tanzaniano ma ugandese, con jeep ugandese possa lavorare e trasportare clienti in Tanzania.
    Abbiamo fatto il giro del Rwanda con lui senza problemi. Ma la Tanzania é un’altra cosa e un amico ci ha informato che autisti kenioti portano i clienti al confine, questi vengono recuperati dai tanzaniani e continuano i safari in Tanzania con un’altro mezzo. I tour operator kenioti non possono lavorare in Tanzania con mezzi kenioti.

    Non vorremmo arrivare alla dogana ed essere bloccati .
    Hai qualche informazione in merito o sai chi possiamo contattare per delle risposte serie?

    Mille grazie Giovanna e Ivan

    1. Giulia Raciti

      Ciao Giovanna, le cose in Tanzania cambiano continuamente. Da quanto mi dicono da Arusha le auto kenyote non possono far fare safari in Tanzania (questo si limita all’ingresso nei parchi nazionali) e viceversa.
      Per le auto registrate in Uganda non c’era questo problema fino a qualche tempo fa, e magari non sussiste neanche adesso, ma siccome le cose variano velocemente il mio consiglio è di sentire direttamente TANAPA e il Tourism Board della Tanzania e chiedere direttamente a loro per esser sicuri: https://www.tanzaniaparks.go.tz/ e https://www.tanzaniatourism.go.tz/en
      Un saluto
      Giulia

  2. Andrea

    Ciao Giulia, vorrei andare a novembre 8n Tanzania e ho trovato i tuoi racconti molto piacevoli ed utili per farmi 1 Idea di massima. Chiedo se posso avere 1 tuo recapito mail per chiederti alcune ‘dritte’ x organizzare safari e mare. Grazie anticipatamente andrea

  3. FABIO STOMACI

    Ciao Giulia,
    sono Fabio e quest’anno dopo diversi anni, ho deciso tra fine febbraio e metà marzo di fare un salto in Tanzania.
    Non ho trovato compagnia e quindi partirò da solo.
    Il mio sogno prima di tutto è la scalata del kilimangiaro e poi includere un safari.
    Prenotare da qui penso sia più costoso e vorrei fare in loco.
    Mi sapresti consigliare qualcuno per le mie attività?
    Così pure arrivati lì, è facile condividere le due escursioni con un gruppo o perderò molto tempo in attesa che venga aggregato?
    Ti ringrazio in anticipo.
    Fabio stomaci

  4. Magdalena

    Ciao giulia! Io con 3 amici partiremo per la tanzania ad agosto. Volevo farti un paio di domande: come riusciamo a prenotare la tenda nei parchi? Sui siti non si riesce. Il driver/guida, nel caso in cui si scelga quest soluzione, come si prenota? Dove dormirebbe (in tenda con noi/ tenda a parte che dobbiamo pagare noi)? Siamo più propensi per fare un viaggio senza agenzia ma la guida potrebbe essere interessante. Secondo te è meglio prenotare tutto subito o aspettare di essere li? Io ho vissuto 6 mesi in mozambico ma mi rendo conto che qui è diverso e soprattutto non ho tutto il tempo per prganizzarmi poi li… aiuto!!!

    1. Giulia Raciti

      Ciao Magadalena,
      fare un safari in tanzania richiede una 4×4 e per lo meno una guida, volendo potete fare in self drive ma vi perdereste tantissimo per poi non rispamiare granche.
      Il fatto che abbia vissuto in Mozambico ti tornerà sicuramente utile nel muoverti all’interno del Paese ma il safari porta di parco nazionale in parco nazionale dove non ci sono mappe ma in cui una guida che li conosca bene fa sicuramente la differenza.
      Agosto è altissima stagione e se volete organizzare in loco considerate almeno 2 giorni ad Arusha per organizzare il tutto, ma in genere il risparmio non è granche visto che i parchi del nord sono molto cari, parliamo di tasse di ingresso, campeggi etc etc che sono costi fissi e sono importanti.
      Se volete fare il safari in campeggio e non avete la vostra tenda ovviamente si noleggia ed è inclusa nei costi totali, così come se campeggiate avete bisogno di un cuoco che venga con voi perche non ci sono ristoranti nei parchi.
      Se mi scrivi una mail a [email protected] posso farti vedere una idea di safari organizzata da un piccolo operatore locale ad Arusha e con cui collaboro ormai da un anno e possiamo capire assieme che soluzione si confà a voi e alle vostre esigenze.
      Se volete avere la certezza di date di partenza è bene prenotare in anticipo, se avete dei giorni di scarto e volete vedere che cosa trovate ad arusha allora potete vedere una volta li. Ma ti ripeto, i costi sono alti perche gli ingressi ai parchi sono alti e perchè ci sono tanti altri costi che bisogna considerare ma alla fine questi parchi sono tra i più cari del continente (e dal mio punto di vista anche tra i piu belli).

      Un saluto
      Giulia

  5. Silvia

    Ciao Giulia,
    potresti indicarmi il nome dell’agenzia con cui hai organizzato il safari? Grazie

    1. Giulia Raciti

      Ciao Silvia, ho organizzato con una guida locale freelance con cui, da allora, collaboro perchè sono rimasta contentissima e super soddisfatta.

      Se vuoi ulteriori informazioni puoi scrivermi a [email protected] (controlla in spam che a volte finisco li). Ciao!

      1. Federico

        Ciao Giulia, ho provato a contattarti ma l’indirizzo mail non risulta attivo. Sei ancora disponibile a fornire informazioni? Grazie mille!

        1. Giulia Raciti

          Ciao Federico, si certo e ho appena notato che avevo scritto la mail sbagliata!
          Contattami a [email protected]
          Se non trovi una mia risposta controlla in spam che a volte finisco li!
          Un saluto e a presto! Giulia

  6. Elisa

    Ciao Giulia! Che sogno il safari… è tra i miei sogni più grandi e spero di riuscirci il prossimo anno!
    Terrò questa guida nei preferiti 🙂
    Grazie mille, ci sono un sacco di info utili!

    1. Viaggiare Low Cost

      Ciao Elisa, è sicuramente una esperienza di viaggio unica ed intensa e sono contenta che quanto scritto ti possa tornare utile! Per qualsiasi dubbio a tal proposito sono a tua disposizione. In materia sono PREPARATISSIMA!
      Ciao!

      1. Andrea

        Ciao Giulia, vorrei andare a novembre 8n Tanzania e ho trovato i tuoi racconti molto piacevoli ed utili per farmi 1 Idea di massima. Chiedo se posso avere 1 tuo recapito mail per chiederti alcune ‘dritte’ x organizzare safari e mare. Grazie anticipatamente andrea

        1. Giulia Raciti

          Ciao Andrea, scusa ma vedo solo adesso questo comment! Immagino sia ormai in gran ritardo ma per poter organizzare safari in Tanzania puoi scrivere a [email protected]
          Un saluto Giulia

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