Tutto quello che devi sapere per organizzare un safari in Tanzania

Guida all’organizzazione del perfetto safari in Tanzania

Quando si pensa all’Africa generalmente il primo pensiero che viene in mente è il Safari.
L’Africa è l’unico continente nel mondo che permette di viaggiare attraverso Parchi Nazionali in cui convivono alcuni tra gli animali più impressionanti della terra, dai leoni a gli ippopotami circondati da zebre, gnu o imponenti ed eleganti giraffe.

Un safari in Tanzania ti permetterà di vivere questa esperienza come, secondo me, non potresti altrove.Grazie all’altissimo numero di Parchi Nazionali, tra cui il famoso Serengeti – che per molti, bambini inclusi, è facile da identificare come scenario del Re Leone – ed il cratere Ngorongoro, il cratere più grande del mondo popolato da migliaia di animali, incluso il rarissimo rinoceronte nero, la Tanzania è una delle migliori destinazioni safari di tutto il continente.

Anche se circuito nord è il più famoso, in verità la Tanzania offre tantissimi altri parchi, alcuni dei quali addirittura si affacciano sul mare. C’è l’imbarazzo della scelta quando si pianifica un viaggio di questo tipo in questo Paese.

Spesse volte però l’imbarazzo della scelta implica anche confusione e difficoltà nella pianificazione.
Lo scopo di questo post è aiutare nella pianificazione del proprio safari considerando numerosi fattori budget incluso, che poi a conti fatti è quello che farà optare per una opzione piuttosto che per un’altra.

L’argomento è molto complesso e la scelta del giusto safari è determinato da tantissimi fattori. Per aiutarti nella scelta del miglior safari in Tanzania ho scritto questa guida che spero possa aiutarti alla scelta!

Leggi anche Come organizzare un viaggio in Tanzania e Cosa vedere a Zanzibar

Contenuti nascondi

Safari su misura in Tanzania

Se vuoi organizzare un safari su misura in Tanzania con operatori locali contattami su Kipepeo Experience. Dal 2014 collaboro con un operatore di Arusha specializzato in safari nel nord della Tanzania

Circuiti Safari della Tanzania – Parchi Nazionali e Riserve Naturali della Tanzania

nzania convenzionalmente ci sono due principali “circuiti di safari” – il popolare Circuito del Nord – dove si trovano i parchi più famosi del Paese e d’Africa: il Serengeti e il Cratere di Ngorongoro – ed Circuito del Sud meno battuto rispetto il nord che offre un’esperienza selvaggia e remota, lontano dalla folla. Per chi fa safari una prima volta in Tanzania consiglio di puntare al circuito nord che permette di visitare i parchi più belli del Paese.
Nel safari circuito Nord i parchi che si vedono sono: Parco Nazionale TarangireParco Nazionale lago ManyaraArea di conservazione Ngorongoro (ed il cratere Ngorongoro) ed il Parco Nazionale Serengeti.
Nel safari circuito Sud invece i parchi che si vedono durante il safari sono il Selous Game Reserve ed il Parco Nazionale Ruha.

mappa pachi tanzania

Visto per la Tanzania

Dal 2019 è obbligatorio richiedere il visto in anticipo direttamente sul sito del Governo della Tanzania. Il visto costa $50 e le procedure di richiesta sono piuttosto veloci. Consiglio di richiederlo circa 2 settimane prima. Per fare richiesta visto vai sul sito ufficiale del Governo a questo link.

Puoi scegliere tra visto ordinario, Visto ordinario, Visto di transito e Visto Multi-entry

  • Visto ordinario Tanzania (US$50) – Questo visto permette un singolo ingresso in Tanzania, è valido per un massimo di tre mesi. Attenzione che se dalla Tanzania si entra in Uganda o Kenya o altri Paesi non è poi permesso rientrare se non con nuovo visto o in questo caso bisogna fare un multi-entry.
  • Visto di transito (US$30) – Questo visto può essere rilasciato solo se si è in transito ed permette di rimanere nel Paese per un massimo di 7 giorni. Il visto di transito è strettamente destinato a quei viaggiatori il cui scopo di ingresso è quello di attraversare la Tanzania e non può essere utilizzato a fini turistici.
  • Visto per ingressi multipli (US$100) – Questo visto ha la validità di un anno ma non permette di rimanere nel paese per tutti e 12 i mesi consecutivi. Ogni 3 mesi il titolare di questo visto deve uscire dal Paese per poi poter rientrare. 

Quanto costa un safari in Tanzania

Una delle prime domande che mi vengono fatte è: quanto costa un safari in Tanzania? Lo scrivo subito: molto.

Considerando tra l’altro che ogni anno il Governo aumenta le tasse agli operatori (l’ultimo aumento è avvenuto a Gennaio 2021, in barba al crollo del turismo, e da Luglio 2021 aumenteranno anche i costi d’ingresso ai parchi nazionali), la gestione del safari diventa di anno in anno sempre più costosa. Il budget necessario per un safari in Tanzania, anche nella versione economica – ovvero in campeggio –  è piuttosto impegnativo.

In linea di massima il costo di un safari in Tanzania parte da circa $300 al giorno per persona (in campeggio), US$400 in lodge di categoria moderata fino ai $1500 o di più.
Per approfondire i costi del safari leggi il post: Quanto costa un safari in Tanzania e consigli per risparmiare

I costi dei safari includono tutto, anche gli ingressi ai Parchi Nazionali si pagano giornalmente e sono validi 24 ore. Clicca qui per vedere i costi di ingresso ai Parchi Nazionali Tanzania aggiornati per la stagione 2021.

Aumento costi d’ingresso giornalieri ai parchi della Tanzania e concession fees – UPDATE 2021

Da Luglio 2021 i safari in Tanzania costeranno ancora di più. L’autorità dei parchi nazionali della Tanzania (TANAPA) ha recentemente introdotto un aumento delle tasse di ingresso e concession fees a partire da Luglio 2021. Si tratta di circa $10 extra al giorno per persona.

Le tasse d’ingresso per l’alta stagione ad Arusha, Manyara e Tarangire sono state portate a US$59 per adulto, mentre la tassa di bassa stagione rimane invariata a US$53,10. 

La concession fee, la tassa extra che si paga se si dorme nei lodge dentro il parco è passata da US$59 a US$70 per notte per persona (in alta e bassa stagione). 

L’alta stagione in Tanzania va dal 1 Luglio 2021 al 14 Marzo 2022 e dal 15 Maggio 2022 al 30 Giugno 2022. 
La Bassa stagione in Tanzania va dal 15 Marzo 2022 al 15 Maggio 2022.
Per le concession fees l’Alta stagione va dal 1 Luglio 2021 al 30 Settembre 2021 e la bassa stagione dall’1 Ottobre 2021 al 30 Giugno 2022. 

safari tanzania elefanti

Perchè scegliere un safari con guida/autista – Safari con guida VS Safari in Self Drive

safari in self drive in Tanzania, a differenza di altri Paesi in Africa come il Sudafrica o la Namibia, non sono comuni e sono anzi piuttosto sconsigliati. Ti consiglio di affidarti ad una guida locale per tanti motivi.

Una guida ti permetterà di seguire percorsi che altrimenti difficilmente riusciresti a trovare
Le guide comunicano tra di loro e con i ranger tramite la radio di bordo, si scambiano informazioni sulle azioni nel Parco Nazionale, così si riesce a cambiare rotta velocemente. La lingua che parlano è lo swahili quindi incomprensibile per i turisti.

Le guide hanno occhio per individuare gli animali nella savana, conoscono le abitudini degli animali e conoscono le strade per raggiungere i campi tendati che la maggior parte delle volte sono in aree remote.

Infine, le guide/autisti sanno anche riparare le macchine o in caso di guasto sanno dove andare o chi chiamare. I guasti possono capitare, e che accada nel mezzo del parco nazionale è l’ultima delle cose che vogliamo! 

Se fai campeggio e viaggi in self drive ricorda anche che dentro i parchi non ci sono ristoranti o aree di ristoro. A meno che non voglia mangiare solo del pane si renderà necessario un cuoco

Fare il safari in self-drive è più economico?

II costi praticamente si equivalgono o potrebbero addirittura essere superiori. 
Essendo molto complicato guidare in Africa dell’Est, poche compagnie noleggiano le 4×4 ai turisti perchè chi non è abituato a guidare nel Paese rappresentano un rischio elevato. Per questo motivo i costi di noleggio sono molto alti.  Ricorda che una 4×4 è obbligatoria. 

macchina safari tanzania

Safari di gruppo o Safari privato

Sebbene non siano molto comuni i safari di gruppi in Tanzania, per fortuna non ho incontrato camion con 30 persone a bordo, alcune agenzie mettono assieme 2 o più viaggiatori per abbassare il costo finale per persona. 

Il massimo di persone per macchina per auto è di 6 per permettere a tutti di poter stare in piedi affacciati dal tettuccio senza fare a turno per fotografare.

Ognuno ha il suo posto a lato finestrino e, soprattutto, questo numero permette comunque di mantenere  l’esperienza unica e personale, senza dover attendere i tempi degli altri che, in alcuni casi, possono essere lunghi non facendo fare quello che si vorrebbe.

La scelta tra safari privato o di gruppo solitamente è fatta in merito al risparmio che se ne può avere, motivo per cui i safari di gruppo generalmente si offrono in campeggio così da poter, da un lato, ammortizzare i costi su più persone, e, dall’altro, evitare extra costi quali concession fees e prezzi alti di lodges e campi tendati, così da poter garantire un risparmio importante sul costo finale.

Per approfondire leggi:

safari tanzania

Dove dormire durante un safari in Tanzania – Lodges, campi tendati e campeggio

Buona parte del costo finale è dato dalla tipologia di alloggio che si sceglie durante il proprio safari.
Le soluzioni di alloggio sono quattro: Lodge di lusso – Lodge Standard – Campi tendati permanenti – Campeggi

  • Lodge di lusso – Sobria eleganza nella savana – Queste solo soluzioni più care, super esclusive e semplicemente bellissime.  I costi possono però essere proibitivi, una notte può costare anche US$1500.  Se puoi permettertelo non pensarci due volte, la qualità e gli standard di queste strutture sono superlative! 
  • Lodges standard  – I lodges standard corrispondono più o meno ai nostri 3 stelle. Alcuni hanno piscina, bar e tutti hanno il ristorante. 
  • Tutte le camere hanno bagno privato ed aria condizionata. Ottimo compromesso tra campeggio e campo tendato permanente all’interno dei parchi.
  • Campi tendati permanenti lusso e permanenti – I campi tendati permanenti in alcuni casi sono di qualità superiore ai lodge standards.  Questa è la soluzione ideale per chi vuole vivere immerso nella natura in una soluzione senza muri. Si tratta di tende permanenti, con letto, servizi privati e docce con acqua calda. Tutti i campi tendati offrono ristoranti, bars e alcuni hanno la piscina. I campi tendati si distinguono in standards e anche lusso. 
  • Campeggio (pubblici e speciali) – Questa è la soluzione più economica e più spartana. Quella per cui ovviamente ho optato io! Nel campeggio ci sono servizi basici, bagno in comune e sala in cui vengono attrezzati i tavolini per colazione e cena. I pasti vengono serviti all’aperto e in aree coperte. Chi viaggia dormendo in campeggio dovrà per forza avere con sè anche un cuoco. Non ci sono ristoranti nè bars.
    Ideale per chi vuole spendere poco ma anche per chi ha una alta capacità di adattamento. Si tratta pur sempre di tende, non c’è acqua calda e ci sono circa 4 bagni (4 per donne e 4 per uomini) per l’intera area di campeggio.
    C’è anche da aggiungere che nel campeggio pubblico nel Serengeti si è nel cuore del parco e NON ci sono mura nè reti, può capitare che la sera un elefante, un abituè del campeggio, venga a fare razzia dei resti o che le iene gironzolino tra le tende la notte
Lake Ndutu Luxury Lodge

Bambini e safari in Tanzania – È una bella esperienza di viaggio anche per i più piccoli?

Il safari è un’esperienza meravigliosa per adulti e bambini vista la mole di animali che si vedranno. Considera però che è un viaggio piuttosto duro, che obbligherà a tanta polvere e molte ore di guida. 
Nel pianificare quindi cerca di seguire un itinerario che trovi il giusto equilibrio tra ore di guida ed ore di safari.

Il campeggio, a meno che non si sia abituati a situazioni spartane e scomode, forse non è indicato per bambini troppo piccoli. Chi viaggia con bambini la soluzione migliore è sceglie i campi tendati o i lodges, per poterli fare riposare e per riposarvi anche voi ma soprattutto NON lasciarli mai soli.

Non tutti i lodges interni ai parchi accettano i bambini con meno di 5 anni. 

Chi viaggia con i bambini è diretto responsabile della sicurezza dei propri figli. È importante non lasciare mai bambini giocare all’esterno soprattutto al calar del sole, si è pur sempre in aree pericolose e serve serve precauzione, questo vale per qualsiasi situazione di alloggio prescelta. 

A parte questo i bambini si divertono sempre molto, le guide hanno un occhio di riguardo per i più piccoli e sono sicura che vedere così tanti animali li entusiasmerà esattamente come accade con gli adulti!

uccello tanzania

Quali sono i mesi migliori per un safari in Tanzania

La stagione è importante nel decidere quando fare il proprio safari.  Le altissime stagioni corrispondono ai periodi di migrazione ovvero Gennaio/Febbraio e Luglio/Agosto/Settembre.

A parte i mesi delle piogge, Aprile/Maggio, il resto dell’anno offre possibilità di safari eccezionali.

Tuttavia anche nei due mesi di bassa stagione, delle grandi piogge, si spera, la vegetazione è particolarmente verde e i parchi sono poco frequentati così da poterli godere al meglio senza turisti intorno.

Leggi il post – Quando andare in Tanzania; Tanzania mese per mese

Da Giugno ad Ottobre

I mesi da Giugno ad Ottobre (per tutti i parchi) sono sempre ottimi.
In particolare Luglio, Gennaio e Febbraio sono i mesi migliori per visitare il Serengeti per assistere alla Grande Migrazione.

I mesi da Agosto a Settembre sono i migliori per vedere la migrazione degli gnu nel Nord del Serengeti, è facile individuare gli animali sono facili da individuare perchè si concentrano attorno alle pozze d’acqua e fiumi e c’è meno vegetazione.

Non ci sono tante zanzare in quanto non è stagione delle piogge ed il clima è temperato.

In questi mesi anche se il numero di visitatori aumenta non si verifica ancora la folla tipica di Agosto, che comunque vista la grandezza dei parchi nella mia esperienza può essere piuttosto relativa e realizzarsi in casi eccezionali (come quando i leoni cacciano la preda momento clue che un pò tutti sperano di poter vedere).

Da Novembre a Maggio

I mesi di Gennaio e Febbraio sono ideali per assistere alla Grande Migrazione, e la nasciata dei cuccioli, nel sud del Serengeti. La zona dove andare è Ndutu. Questi sono anche eccellenti mesi per ammirare i predatori in azione. 

A parte questi due mesi il resto del periodo corrisponde alla bassa stagione il che significa meno gente e prezzi un pò più bassi.

I mesi meno indicati sono Marzo ed Aprile, perchè potenzialmente molto piovosi.

Fatta eccezione per Marzo, Aprile e Maggio, le piogge sono soprattutto acquazzoni pomeridiani brevi e raramente hanno un impatto negativo sul viaggio.

La maggior parte grande della fauna selvatica è migrata dal Tarangire e la visibilità degli animali anche nei parchi Occidentali e Meridionali è migliore durante la stagione secca.

La Migliore Stagione per viaggiare in Tanzania

Il Serengeti ed il cratere Ngorongoro offrono un’ottima osservazione della flora selvatica durante l’intero anno, ma Agosto e Settembre sono considerati i mesi migliori per assistere alla Grande Migrazione nel Nord del Serenteti, il famoso attraversamento del Maasai River, mentre Febbraio per la grande Migrazione a Ndutu. 

Il parco del Tarangire ed i Parchi Meridionali ed Occidentali (Kayavi, Selous e Ruaha) sono meravigliosi se visitati nella stagione secca che va da Giugno ad Ottobre.

safari Tanzania

Quanti giorni di safari è consigliato fare?

A secondo dei parchi che si scelgono ed il budget a disposizione la durata del safari è variabile.

Se si vogliono visitare i parchi del nord – considerando che la motivazione principale per cui si decide di affrontare questo viaggio probabilmente è proprio questa esperienza – l’ideale sarebbe un safari di 6 giorni e 5 notti partendo da Arusha toccano i parchi Manyara, Tarangire, Cratere Ngorongoro e Serengeti.

Se vuoi raggiungere il Nord del Serengeti per la Grande Migrazione servono almeno 8/9 giorni.
Se viaggi invece a Febbraio per la Migrazione a Ndutu, è possibile concludere il safari in 5 giorni (escludendo il Serengeti).
Per idee di safari e costi contattami su KipepeoExperience e scopri alcune soluzioni safari su misura che si adatterà alle tue richieste!

mappa tanzania

Come scegliere il giusto operatore safari in Tanzania

Questo è un punto importante perchè nella pianificazione di un safari sono coinvolti non solo gli animali ma anche le persone che lavorano a nostro servizio.

Lo so, il safari è caro. Probabilmente il safari in Tanzania è stata l’esperienza di viaggio più cara che abbia mai fatto superando il record che fino ad oggi era detenuto dalle isole Galapagos, ma viaggiare in maniera etica e responsabile vuol dire anche affidarsi ad operatori seri e responsabili.

Quanto meno un safari costa, quanto molto probabilmente le auto saranno vecchie e, peggio ancora, l’autista/guida ed il cuoco saranno pagati poco o niente. La mancia in questi casi è l’unica fonte di guadagno per queste persone, tanto che negli anni si sono abituati a chiederle a fine viaggio proprio perchè pagati pochissimo.

Attenzione quindi ai prezzi ma ricordate che quanto meno pagate quanto più probabilmente le guide sono sfruttate ed i servizi di dubbia qualità.

Se il servizio è stato buono è comunque buona abitudine lasciare una mancia.

Prima di prenotare il safari assicuratevi che le persone che lavorano per voi siano retribuite nella maniera appropriata.
Se i safari offerti suonano troppo economici ricordate che molto probabilmente i vostri accompagnatori non ricevono un salario e voi, senza saperlo, state sfruttando delle persone.

Viaggio etico in questo caso sta a significare rispetto degli animali ma anche di tutte le persone coinvolte nel rendere il vostro viaggio eccezionale ed unico, non approfittatene!

Per un safari etico e su misura contatta KipepeoExperience e chiedi un preventivo gratuito

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Cosa mettere in valigia per un safari in Tanzania

Elenco di gadgets che non dovrebbero mancare nel bagaglio di chi si accinge a vivere l’esperienza del safari:

  • Schede di memoria della macchina fotografica – L’esploratore novizio ha preso 10 concerti di video e fotografie.
  • Batterie ricaricabili – Fotocamera e altri prodotti elettronici (non sempre nei campeggi c’è elettricità ma le macchine generalmente hanno una presa in cui caricare i dispositivi quando in si è in moto)
  • Grandi sacchi ziplock per proteggere i propri gadgets elettronici da umidità e i chili di polvere.
  • Adattatori – In Tanzania la presa è quella inglese
  • Torcia – Piccola e da testa è l’ideale in quanto servirà soprattutto nei campeggi e se ci si deve muovere nel cuore della notte quando i generatori sono spenti.
  • Salviette antibatteriche
  • Repellente per insetti
  • Crema solare
  • Medicinali di prima necessità
  • Cappello o copertura per la testa
  • Cuscino gonfiabile
  • Bandana o sciarpa per coprire naso, bocca ed orecchia dalla polvere

Abbigliamento per un safari in Tanzania

Tutte le guide raccomandano di indossare vestiti di colore chiaro, e devo ammettere che ho visto tanti “safaristi” girare con camicie bianche ed abbigliamento di tutto punto. Non credo che dobbiate comprare abbigliamento specifico.

Il mio consiglio è di viaggiare con abiti comodi, evitare il bianco, che diventerà marrone-terra velocemente, e di portare un cambio al giorno viste le condizioni in cui si arriverò a fine giornata. Evitate i colori blu e nero che attirano le mosche tse-tse ed il bianco per questioni di polvere.

L’abbigliamento in fibra naturale, come il cotone traspirante, è molto comodo per un viaggio nell’Africa tropicale.

E’ consigliato indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi dal tramonto all’alba, quando compaiono insetti e si alza il rischio malaria.

Durante la stagione secca è bene avere con sè una felpa o una giacca a vento per la mattina presto e la sera.
Altamente consigliata anche una bandana per proteggersi dalla terra che inevitabilmente vi travolgerà quando in piedi in macchina all’incontro con auto che arrivano dal senso opposto, vorrete coprire naso, bocca ed orecchie.

safari tanzania

Salute e vaccinazioni per un safari in Tanzania

Il rischio di malaria esiste nella maggior parte dei paesi africani, ad eccezione di Lesotho e del Sudafrica.

Non esistono vaccini contro la malaria pertanto quello da fare è fare una profilassi antimalarica da abbinare a repellenti da mettere ogni giorno e la sera, le zanzare sono particolarmente attive al tramonto e all’alba.

Il vaccino per la febbre gialla è obbligatorio se si entra in Tanzania dal Kenya o da un Paese in cui questa è endemica.
Non ci sono quindi vaccini obbligatori ma sono consigliati i vaccini per l’Epatica A, B, poliomelite, rabbia, tifo e meningite.

E’ altamente raccomandata una assicurazione di viaggio che possa coprire le spese mediche in caso di malattia. Da anni mi affido a Worldnomads, ha ottimi massimali, un servizio clienti veloce, tutte le procedure di rimborso si fanno online senza dover perdere ore infinite al telefono. 

Oltre il safari – Estensione di viaggio

Un viaggio in Tanzania non è solo safari ma questo Paese è grandissimo e offre numerose attrattive tra cui alcune tra le immersioni più belle del mondo, trekking o villaggi swhaili. Queste sono alcune delle opzioni più interessanti da combinare con il safari

  • Trekking sul Monte Kilimanjaro. Richiede dai 6 ai 9 giorni a seconda del percorso scelto
  • Isole della Tanzania: Zanzibar e Mafia. Queste sono le due isole più famose del Paese, Zanzibar è la più turistica e quella che offre delle spiagge meravigliose e la possibilità di fare giri in dhow, purtroppo lo snorkeling e le immersioni non sono alla pari di Mafia. Mafia Island è invece il paradiso per chi fa immersione, vuole fare uno snorkeling meraviglioso o desidera nuotare con lo squalo balena
  • Victoria Falls in cui è possibile fare rafting, giro in elicottero o moto d’acqua e safari di elefante.
  • Gorilla Trekking in Uganda
  • Visita ai villaggi Masaai  ed homestay 
  • Pangani e Ushongo beach sulla costa nord orientale della Tanzania, un tocco di vita swhaili la dove il turismo di massa non è ancora arrivato.

Leggi anche – 10 posti bellissimi da vedere in Tanzania

maasai tanzania

Come arrivare in Tanzania

La Tanzania ha tre principali aeroporti: Dar Es Salaam, Kilimangiaro e Zanzibar.
Per chi fosse interessato a fare prevalentemente safari nel circuito del nord l’ideale è atterrare a Kilimangiaro, i safari infatti partono da Arusha e non, come si potrebbe invece immaginare, da Dar Es Salaam.

Da questo stesso aeroporto dopo il safari si può volare a Zanzibar o Mafia, via terra il tragitto prenderebbe almeno due giorni piuttosto faticosi per Zanzibar mentre per raggiungere Mafia le cose si complicano, leggi qui per saperne di più.

Se si arriva a Dar Es Salaam si può organizzare un transfer in per Arusha ma la guida richiede almeno un giorno di viaggio a cui aggiungere per forza di cose, visto che solitamente i voli arrivano la sera, una notte in città.

Un po’ scomodo per chi comincia con il safari ma forse più comodo per chi poi riparte da Zanzibar. Ma ogni caso è a sè.

Considerando le condizioni delle strade è probabilmente preferibile, anche se più dispendioso, volare su Kilimangiaro e da lì volare sulle isole prescelte.

Libri e guide Tanzania

Tanzania del Nord con Kilmangiaro e Zanzibar (indicato per chi è interessato a fare safari nel circuito Nord ed abbinare Zanzibar

Tanzania: dal Kilimanjaro a Zanzibar, dove l’Africa incontra l’Oriente – Una guida alternativa e differente probabilmente ideale da abbinare ad una delle due menzionate su.

Ebano (Universale economica) – Il capolavoro di Ryszard Kapuscinski, un reportage, che è una dichiarazione d’amore all’Africa

La mia Africa – La mitica storia di Karen Blixen che ha descritto con una limpidezza senza pari il suo rapporto d’amore con un continente.

Storie africane. Viaggio in Tanzania – Presto non so più quanta strada ho fatto, quanta ne manca. È un sentiero qualsiasi, in una campagna qualsiasi, ma il caldo è umido e appiccicoso, e nella foschia in fondo si intravede il lago Vittoria. Sono in mezzo all’Africa, da solo.

Mamma Africa. Una storia vera – La storia di Haregwoin Teferra, eroina per caso di Addis Abeba, che ha trasformato il profondo dolore per la morte del marito e di una figlia nel coraggio di accogliere e allevare decine di orfani dell’Aids. Tra racconto e denuncia, l’autrice punta l’attenzione su un olocausto dimenticato, con oltre venti milioni di vittime nel solo continente africano.

La regina della pioggia – Un tragico passato ha segnato l’infanzia e la vita di Kate: i suoi genitori, missionari in Tanzania negli anni Sessanta, furono trucidati nel corso di una guerra tribale.

Consiglio per la pianificazione

Consiglio di considerare due giorni extra, uno prima della partenza del safari ed uno dopo, sebbene si venga scarrozzati in auto le distanze sono tante ed è un viaggio intenso e fatico.

E’ consigliato riposarsi prima di intraprenderlo e prendere un giorno extra dopo, magari pianificando una escursione per esempio al campo base del Kilimangiario, senza scalata, o girare per le strade di Arusha facendo un salto al mercato anche se la città non offre moltissimo da fare essendo prevalentemente un centro dedito all’organizzazione dei safari.

Safari in Tanzania – Domande Frequenti

Quanto costa un safari in Tanzania?

Il costo di un safari in Tanzania dipende da molti fattori: la tipologia dell’alloggio (Camepggio o Lodge), giorni di safari, parchi che visiterete, se si dorme dentro o fuori i parchi Nazionali. In generale un safari costa a partire da $300 per persona al giorno tutto incluso. Per maggiori informazioni leggi il post: Quanto costa un safari in Tanzania

Quanti giorni di safari conviene fare?

La durata del safari dipende dall’esperienza che desiderate fare. Si parte da un minimo di 3 giorni, visitando il Parco Nazionale Tarangire, Lago Manyara ed il Cratere Ngorongoro, fino a 9 o 10 se si vuole assistere alla grande Migrazione nel nord del Serengeti (tra Luglio e Settembre).

Qual è il miglior periodo per viaggiare in Tanzania?

La Tanzania vanta appena 3 mesi di bassa stagione, da Marzo a Maggio. Ogni mese poi è ottimo per viaggiare in Tanzania. I mesi migliori però sono generalmente quelli della stagione secca, da Giugno ad Ottobre, in particolare da Luglio a Settembre quando ci si aspetta la Grande Migrazione nel nord del Serengeti. Altrettanto buoni sono i mesi da Dicembre a Marzo, piccole piogge, durante i quali la migrazione dovrebbe vedersi nei pressi di Ndutu.

Il safari è un’esperienza adatta ai bambini?

I bambini si divertono tantissimo vedendo i tantissimi animali che abitano i parchi Nazionali della Tanzania. L’importante è che i genitori stiano attenti ai propri figli se si dorme dentro i parchi e li tengano sempre vicini a sè in quanto i lodges sono nel cuore nella savana e senza recinzioni, quindi potenzialmente pericolosi per bambini non supervisionati.

Posso fare self-drive in Tanzania?

Puoi a condizione di noleggiare un’auto presso un operatore tanzano in quanto avrai bisogno di una macchina dotata di licenza per entrare nei parchi e le auto a noleggio sono molto costose tanto da non rendere questa opzione più economica rispetto un safari con guida.

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America viaggio ininterrottamente dal 2011 e lavoro esclusivamente online. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America ma anche di SEO e SEO Copywriting

This Post Has 14 Comments

  1. Giovanna

    Ciao Giulia, volevo chiederti un’informazione e forse tu ci puoi aiutare. A novembre é nostra intenzione volare fino ad Entebbe, da li con un nostro amico tour operator ugandese e la sua jeep entrare in Tanzania via Bukoba, Mwanza, visitare i parchi del Serengeti , Lago Natron, Manyara, Tarangire, Dodoma, Ruaha, Mbeya, Katavi e poi rientrare in Uganda.

    Volevamo essere sicuri che un tour operator autista non tanzaniano ma ugandese, con jeep ugandese possa lavorare e trasportare clienti in Tanzania.
    Abbiamo fatto il giro del Rwanda con lui senza problemi. Ma la Tanzania é un’altra cosa e un amico ci ha informato che autisti kenioti portano i clienti al confine, questi vengono recuperati dai tanzaniani e continuano i safari in Tanzania con un’altro mezzo. I tour operator kenioti non possono lavorare in Tanzania con mezzi kenioti.

    Non vorremmo arrivare alla dogana ed essere bloccati .
    Hai qualche informazione in merito o sai chi possiamo contattare per delle risposte serie?

    Mille grazie Giovanna e Ivan

    1. Giulia Raciti

      Ciao Giovanna, le cose in Tanzania cambiano continuamente. Da quanto mi dicono da Arusha le auto kenyote non possono far fare safari in Tanzania (questo si limita all’ingresso nei parchi nazionali) e viceversa.
      Per le auto registrate in Uganda non c’era questo problema fino a qualche tempo fa, e magari non sussiste neanche adesso, ma siccome le cose variano velocemente il mio consiglio è di sentire direttamente TANAPA e il Tourism Board della Tanzania e chiedere direttamente a loro per esser sicuri: https://www.tanzaniaparks.go.tz/ e https://www.tanzaniatourism.go.tz/en
      Un saluto
      Giulia

  2. Andrea

    Ciao Giulia, vorrei andare a novembre 8n Tanzania e ho trovato i tuoi racconti molto piacevoli ed utili per farmi 1 Idea di massima. Chiedo se posso avere 1 tuo recapito mail per chiederti alcune ‘dritte’ x organizzare safari e mare. Grazie anticipatamente andrea

  3. FABIO STOMACI

    Ciao Giulia,
    sono Fabio e quest’anno dopo diversi anni, ho deciso tra fine febbraio e metà marzo di fare un salto in Tanzania.
    Non ho trovato compagnia e quindi partirò da solo.
    Il mio sogno prima di tutto è la scalata del kilimangiaro e poi includere un safari.
    Prenotare da qui penso sia più costoso e vorrei fare in loco.
    Mi sapresti consigliare qualcuno per le mie attività?
    Così pure arrivati lì, è facile condividere le due escursioni con un gruppo o perderò molto tempo in attesa che venga aggregato?
    Ti ringrazio in anticipo.
    Fabio stomaci

  4. Magdalena

    Ciao giulia! Io con 3 amici partiremo per la tanzania ad agosto. Volevo farti un paio di domande: come riusciamo a prenotare la tenda nei parchi? Sui siti non si riesce. Il driver/guida, nel caso in cui si scelga quest soluzione, come si prenota? Dove dormirebbe (in tenda con noi/ tenda a parte che dobbiamo pagare noi)? Siamo più propensi per fare un viaggio senza agenzia ma la guida potrebbe essere interessante. Secondo te è meglio prenotare tutto subito o aspettare di essere li? Io ho vissuto 6 mesi in mozambico ma mi rendo conto che qui è diverso e soprattutto non ho tutto il tempo per prganizzarmi poi li… aiuto!!!

    1. Giulia Raciti

      Ciao Magadalena,
      fare un safari in tanzania richiede una 4×4 e per lo meno una guida, volendo potete fare in self drive ma vi perdereste tantissimo per poi non rispamiare granche.
      Il fatto che abbia vissuto in Mozambico ti tornerà sicuramente utile nel muoverti all’interno del Paese ma il safari porta di parco nazionale in parco nazionale dove non ci sono mappe ma in cui una guida che li conosca bene fa sicuramente la differenza.
      Agosto è altissima stagione e se volete organizzare in loco considerate almeno 2 giorni ad Arusha per organizzare il tutto, ma in genere il risparmio non è granche visto che i parchi del nord sono molto cari, parliamo di tasse di ingresso, campeggi etc etc che sono costi fissi e sono importanti.
      Se volete fare il safari in campeggio e non avete la vostra tenda ovviamente si noleggia ed è inclusa nei costi totali, così come se campeggiate avete bisogno di un cuoco che venga con voi perche non ci sono ristoranti nei parchi.
      Se mi scrivi una mail a [email protected] posso farti vedere una idea di safari organizzata da un piccolo operatore locale ad Arusha e con cui collaboro ormai da un anno e possiamo capire assieme che soluzione si confà a voi e alle vostre esigenze.
      Se volete avere la certezza di date di partenza è bene prenotare in anticipo, se avete dei giorni di scarto e volete vedere che cosa trovate ad arusha allora potete vedere una volta li. Ma ti ripeto, i costi sono alti perche gli ingressi ai parchi sono alti e perchè ci sono tanti altri costi che bisogna considerare ma alla fine questi parchi sono tra i più cari del continente (e dal mio punto di vista anche tra i piu belli).

      Un saluto
      Giulia

  5. Silvia

    Ciao Giulia,
    potresti indicarmi il nome dell’agenzia con cui hai organizzato il safari? Grazie

    1. Giulia Raciti

      Ciao Silvia, ho organizzato con una guida locale freelance con cui, da allora, collaboro perchè sono rimasta contentissima e super soddisfatta.

      Se vuoi ulteriori informazioni puoi scrivermi a [email protected] (controlla in spam che a volte finisco li). Ciao!

      1. Federico

        Ciao Giulia, ho provato a contattarti ma l’indirizzo mail non risulta attivo. Sei ancora disponibile a fornire informazioni? Grazie mille!

        1. Giulia Raciti

          Ciao Federico, si certo e ho appena notato che avevo scritto la mail sbagliata!
          Contattami a [email protected]
          Se non trovi una mia risposta controlla in spam che a volte finisco li!
          Un saluto e a presto! Giulia

  6. Elisa

    Ciao Giulia! Che sogno il safari… è tra i miei sogni più grandi e spero di riuscirci il prossimo anno!
    Terrò questa guida nei preferiti 🙂
    Grazie mille, ci sono un sacco di info utili!

    1. Viaggiare Low Cost

      Ciao Elisa, è sicuramente una esperienza di viaggio unica ed intensa e sono contenta che quanto scritto ti possa tornare utile! Per qualsiasi dubbio a tal proposito sono a tua disposizione. In materia sono PREPARATISSIMA!
      Ciao!

      1. Andrea

        Ciao Giulia, vorrei andare a novembre 8n Tanzania e ho trovato i tuoi racconti molto piacevoli ed utili per farmi 1 Idea di massima. Chiedo se posso avere 1 tuo recapito mail per chiederti alcune ‘dritte’ x organizzare safari e mare. Grazie anticipatamente andrea

        1. Giulia Raciti

          Ciao Andrea, scusa ma vedo solo adesso questo comment! Immagino sia ormai in gran ritardo ma per poter organizzare safari in Tanzania puoi scrivere a [email protected]
          Un saluto Giulia

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