Come organizzare un viaggio indipendente in Tanzania

Come organizzare un viaggio indipendente in Tanzania
Venditori alle stazioni di bus

Premetto che credo che siano poche le destinazioni che non ci possano viaggiare in modalità fai da te, la Tanzania non è da meno, con l’aggiunta che la trovo assolutamente sicura e pacifica.
Le condizioni essenziali di viaggio per una Tanzania fai da te sono due: tempo ed adattabilità.

Quindi anche in questo caso non cambia molto da tanti alti Paesi di dimensioni enormi.

Ricorda che non sei in Europa, le dimensioni qui contano e non sono da prendere sotto gamba con itinerari di viaggio troppo ambiziosi, a questo aggiungi le infrastrutture, strade in particolari, assolutamente sotto gli standards che dilateranno i tempi di viaggio.

Nessun pericolo, nessuna noia insopportabile, se non qualche beach boy insistente, prevalentemente sulle spiagge di Zanzibar e Dar Es Salaam, o i così detti flycatcher di Arusha ma i Tanzani ad un secco NO, generalmente rispondo con un sorriso senza essere troppo pedanti, per il resto è un viaggio fattibile fai da te ma con dei MA di riserva.

Cosa significa Tanzania fai da te? 

Fai da te significa cercare le soluzioni per muoverti, che fuori dalle rotte turistiche, area di Arusha e Kilimangiato e Zanzibar per intenderci,  non è cosa ovvia tantomeno semplice, arrangiarsi con le lingue.

È richiesta la padronanza dell’inglese e possibilmente delle basi di swahili, ed è importante ricordarsi che trovare dove dormire non è sempre immediato e semplice, organizzare i tours senza esser presi d’assalto ed anche procacciare da mangiare, sono complicazioni in cui ci si può imbattere. 

Nulla di nuovo quindi, non fosse che la Tanzania si colora di note particolari di viaggio e non è esattamente fai da te al 100%.

Per esempio il safari.
A differenza di Paesi quali il Sudafrica e la Namibia, in Tanzania è sconsigliato fare il self-drive e non è pratica comune. Sarebbe difficile anche riuscire a noleggiare una 4×4 adatta per i parchi nazionali. 
Per approfondire leggi il paragrafo Self Drive Vs Auista nel post Come organizzare un safari.

Considerando quindi che solitamente chi viaggia in Tanzania dedica circa due settimane (a volte tre) per la classica tratta Safari + Zanzibar o Safari + Homestay con i Maasai,  posso affermare che il viaggio sia fattibile in fai da te ma al 50%, si arriva ad un certo punto in cui è necessario affidarsi a qualcuno. Ma questo non è un problema, anzi!

Quindi analizziamo uno ad uno tutti i fattori che insieme ti permetteranno di organizzare il viaggio in Tanzania. 
Per comodità ho diviso il post in paragrafi così da facilitare la lettura. 

Come organizzare un viaggio in Tanzania - Tabella Contenuti

Visto per la Tanzania

Per viaggiare in Tanzania è obbligatorio avere il visto che si può richiedere online sul sito ufficiale: E-visa Tanzania

Anche se al momento è possibile ottenerlo on arrival, le cose potrebbero cambiare quanto prima, l’idea è proprio di concederlo esclusivamente online, quindi è altamente consigliato non rischiare. 
Per maggiori informazioni sulla procedura per ottenere il visto tiene sempre sotto controllo il sito: viaggiaresicuri 

 

Mezzi pubblici e strade

Mi ha stupito la cattiva condizione delle strade di questo Paese, una delle mete per eccellenza per chi vuole scoprire l’essenza d’Africa facendo un safari. Nel sud del Paese il 90% delle strade che si percorreranno sono sterrate e dissestate, nel nord migliorano ma i tempi di percorrenza sono comunque molto lunghi.

Nel primo caso, strade del sud, non è raro se per percorrere 50km si impieghino 2 ore su autobus completamente rotti, mi è capitato più volte di reggerne i pezzi o di avere sedili volanti, e passare interminabili ore saltando sul proprio sedile a causa delle buche o delle pietre che l’autista, ormai abituato, percorre senza mai rallentare.

Strade sterrate, polvere che entra da ogni apertura anche le più sottili e spesse volte neanche una sosta per mangiare qualcosa, i bagni sono generalmente i cespugli.
Altra cosa da tenere sempre in mente è che spesso e volentieri ci si sveglierà alle 4 del mattino perchè viene richiesta la presenza alla stazione alle 5 anche se poi per qualche motivo il bus partirà alle 7.

Inutile chiedere in giro perchè nessuno sa niente e non ci resta che attendere in qualche angolo buio della stazione aspettando che si faccia l’alba.

I mezzi di trasporto in Tanzania sono prevalentemente i seguenti:

Mezzi urbani e nei villaggi

    • Bajaji: conosciuti altrove come tuk-tuk, ovvero delle apette di colore blu che fungono da taxi all’interno delle città, più economici dei taxi ed ideali rispetto la moto se si hanno bagagli.
    • Motociclecca: detta anche pikipiki, ideale per chi non ha un bagaglio e vuole spendere ancora meno del bajaji. In verità ho preso moto anche con il bagaglio, ma non è stato un viaggio molto comodo.
      Ricorda che qualsiasi cosa a te possa sembrare infattibile, soprattutto quando si tratta di mettere uno sopra l’altro i bagagli e farli rimanere in equilibrio per loro è normale routine.
    • Dala-Dala: i minibus collettivi che si distinguono a loro volta in urbani e extra urbani. Sono piccoli furgoncini con circa 12 posti in cui si entra finchè non scoppia. In città non dovrebbe costare più si 500 TZS per tratta.
      ***I Dala-Dala extra urbani sono quelli che collegano città su media percorrenza, il funzionamento è uguale al dala-dala urbano, si parte quando è pieno, ovvero c’è abbastanza gente anche in piedi.
    • Autobus regolari urbani: costano poco meno dei dala-dala, sono grandi, tipici autobus giapponesi, un biglietto in città costa circa 200 TZS.In tutti questi casi si paga in contanti sul bus all’addetto ed è consigliato avere le monete. I Tanzania hanno un potere speciale per non avere mai resto, e non perchè vogliano tenere il resto (c’è chi ci prova ma generalmente lo fanno facendoti pagare di più direttamente e non con questi metodi beceri) ma perchè semplicemente non lo hanno.

Per le lunghe percorrenze i bus sono di differente categoria, fino ai Luxury ma onestamente anche quando ho scelto questa opzione nella speranza di viaggiare più comoda il risultato non è cambiato, per lo meno non di molto.  Sicuramente non i migliori bus su cui ho viaggiato in tutto il mondo, mi ricordavano un pò quelli della Bolivia ma ancora più vecchi.

Non voler fare troppo, anche se la tua guida dice 6 ore, queste probabilmente diventeranno 8 o 10 e arriverai molto stanco. Calibra bene i tempi e le distanze. Se hai solo due settimane a disposizione limitati al Safari e a Zanzibar o Mafia.

Hotels e Guesthouse

Gli standards degli hotels sono decisamente inferiori rispetto quelli in altre parti del mondo, soprattutto a fronte di quanto si paga. Per qualche motivo i più economici sono davvero sotto la soglia di sopportazione per chi è in vacanza per qualche settimana

Viaggiare in Africa è caro perchè non ci sono vie di mezzo e non ci sono alternative.

Non ci sono ostelli, e si passa dagli hotels per i locali, dove stava la sottoscritta, a quelli di più alta categoria che dipingono un mondo completamente a parte e, quelle due volte che ci sono stata, in attesa del safari giusto per regalarmi una notte, che sia una, comoda e a Zanzibar (dove comunque le cose sono differenti e scriverò un post a parte a riguardo), ho come avuto la sensazione che la percezione stessa del luogo che avevo da quella camera di hotel cambiasse…tutto sembrava meno complicato ed angusto.

Inutile confidare in internet per la prenotazione. O meglio, probabilmente qualcosa si trova ma è minima rispetto la reale offerta.

La wifi generalmente c’è ma in Tanzania si ha solo il 3G e le connessioni sono molto lente.
Se proprio non si vuole stare disconnessi è preferibile comprare una Sim con dati che funziona più o meno dovunque 

CONSIGLIO

Se sei una persona che non si fa troppi problemi e va bene quello che passa il convento le cose da fare sono 2:

    • Affidati alle indicazioni sulla guida e arrivato alla stazione dei bus cerca di capire come raggiungere questo posto
    • Chiedi a una delle tante persone che attendono in stazione dei bus. Spiega che caratteristiche deve avere la camera (es: acqua calda, che sia vicino alla stazione, costo per notte etc etc). Se opti per questa soluzione, ricorda di lasciare una mancia all’accompagnatore, che anche in questo caso probabilmente vive di questo.

Ristoranti e cibo

Mi sono lamentata per due mesi per questo aspetto.  Considerando che sono una che mangia anche le pietre e non mi ritengo una forchetta d’oro, purchè si mangi, in Tanzania ho sofferto moltissimo la poca varietà di cibo. 

In particolar modo la noia a tavola l’ho patita soprattutto nel sud in cui non c’è un movimento turistico particolare tanto da ver mangiano per settimane sempre e solo le stesse cose: chips maiai (frittata di patatine e uova), riso e fagioli, carne in stufato, pollo e mishikaki, spiedini di carne.  Il tutto rigorosamente fritto.

Nei pressi della costa e dei laghi si mangia anche il pesce ed il polpo, che nei mercati generalmente viene servito su un vassoio da cui tutti attingono con  uno stuzzicadenti e si paga per pezzo.

Chiaramente nei poli turistici la varietà è maggiore e si può trovare cibo un po’ per tutti.  

Altra dote misteriosa dei Tanzani è la lentezza e per preparare un piatto potrebbero passare 3 ore. Giusto il tempo di schiacciare un pisolino e dimenticarsi pure dell’ordine.

Organizzare il safari

Questa è l’unica parte davvero “non fai da te” nel senso che essendo in viaggio attraverso parchi nazionali un’auto, una guida ed cuoco, nel caso in cui ci si faccia campeggio, sono necessari.

Nella guida sull’organizzazione di un safari credo di spiegare in maniera completa il funzionamento, qui mi limito a sottolineare alcune cose importanti per chi vuole arrivare in Tanzania e cercare il safari direttamente da li:

    • Considerando che il safari è caro, se sei solo o siete due e volete risparmiare qualcosa l’ideale è cercare almeno altri 2 compagni di viaggio, così i costi più importanti si condividono ed il prezzo scende.
    • Se non hai già prenotato prima del tuo arrivo quello che devi fare è armarti di santa pazienza ed andare in giro per Arusha o Moshi chiedendo preventivi o eventualmente gruppi a cui unirti. Questo lavoro di ricerca può richiedere 1,se sei fortunato, ma anche 2 o 3 giorni, soprattutto se attendi dei gruppi, difficilmente al tuo arrivo dopo un giorno di viaggio avrai voglia di andare in giro per la città cercando agenzie che tra l’altro sono piuttosto sparpagliate e non si trovano tutte su una stessa strada.

Per maggiori informazioni sul safari leggi la Guida all’organizzazione di un safari in Tanzania.

Kenya Safari

Zaino Vs Trolley

Ci sono destinazioni in cui il trolley è ideale, Europa o Stati Uniti, per il motivo più semplice del mondo: ci sono strade su cui trascinarli senza che le ruote si inceppino o la valigia si capovolga.

Altri in cui non ci sono strade e qualcosa su delle ruote aggraverebbe la già complicata situazione. Questo è il caso della Tanzania, dell’Africa in generale visto che non siamo bravi come loro a metterlo in testa e camminare reggendolo in equilibrio.

Uno zaino è preferibile non per fare il “backpacker” e perchè lo vuole la moda ma perchè saranno più le volte che si dovrà caricare il bagaglio sulle spalle che quelle in cui lo potrai trascinare.
Aggiungo. La polvere sarà così tanta che per lo meno lo zaino si può mettere in lavatrice e lavare, temo che la valigia possa vivere il momento peggiore della sua esistenza.

Fastidi di strada - Beach Boys e Flycatcher

Sono prevalentemente a Zanzibar, ho anche saputo che tra loro ci sono gigolo, i Masai sono i più quotati perchè affascinanti guerrieri nell’immaginario femminile in cerca di compagnia esotica, ma qui possono essere incredibilmente fastidiosi.

Stai leggendo o stai dormicchiando in spiaggia e parli italiano? Bene è la fine della tua piacevole lettura perchè comunque TUTTI devono spiegarti dei tours che offrono, delle collanine che vendono o dei parei che hanno in borsa.
Ci devi fare l’abitudine ed imparare a rispondere a tono senza essere polemico, in fin dei conti i Tanzani sono gentili e riservati, semplicemente lì funziona così.

CONSIGLIO
Rifiuta e ringrazia sottolineando che al momento non hai bisogno di niente. Non devi rifiutare a priori, se un tour ti va di farlo o se quel pareo vuoi vederlo diglielo, ma in caso contrario fagli presente che hai già tutto e salutalo. Se no si siederanno accanto a te e ti prenderanno per sfinimento.

Mance ed costi extra

Sono opzionali MA sono obbligatorie, un controsenso interessante.

So che siamo italiani e non le lasciamo, per alcuni è un furto e non spettano in alcuno caso e via dicendo ma qui è la norma, e nel caso del safari non se ne esce con 30€ giusto per dare il contentino, anche se hai pagato già tantissimo (ma ci sono dei costi esagerati dietro che rendono l’esperienza realmente costosa).

In genere durante un safari si consiglia di lasciare tra i 20$ ed $30 al giorno per coppia, per cuoco e driver rispettivamente,

Questa pratica è vera soprattutto per i safari economici in cui il personale non è pagato pur di abbassare il prezzo.
I costi di un viaggio nei Parchi Nazionali sono altissimi, il guadagno per chi ci lavora poco, a differenza di quanto si possa credere, queste persone fanno affidamento su questo denaro visto che non hanno altre entrate e praticamente lavorano gratis.

Nei ristoranti è a tua discrezione, ma anche in questo caso, tranne nei ristoranti di strada, è norma lasciare qualcosa. 
Se qualcuno ti aiuta a cercare l’hotel e la camera ti soddisfa lascia una mancia alla persona che ti ha accompagnato.

 

I bambini, i soldi, le caramelle e i regali

Non c’è nulla di più bello in Africa dei suoi bambini. Paffuti ometti e donnine nere con i capelli corti e un sorriso bianco e lucente. Non c’è neanche nulla di più doloroso nel vederli senza scarpe o con i vestiti stracciati.

Ma è fortemente sconsigliato distribuire caramelle, che tra l’altro gli distruggono i denti, o fare regalini o peggio ancora dare denaro. 
Verranno chiesti, quando in swahili e quando in inglese, a volte viene pure tesa la mano come se si stesse aspettando qualcosa.

Dura dire di no ai piccoli ma ricorda che un atto che tu credi di bontà non fa altro che incrementare un meccanismo di dipendenza.
Fai l’eroe diversamente, come per esempio domando ad una scuola, ad un ospedale o un orfanotrofio. Oppure paga la scuola a qualcuno, tutti hanno sete di scuola e pochi possono permettersela.

E’ importante che questi soldi vengano dati a chi in carica di gestire le strutture, approfondisci ed assicurati che la persona a cui affidi i tuoi soldi sia di fiducia e seria. 

Voli aerei per la Tanzania

La Tanzania ha tre principali aeroporti: Dar Es Salaam, Kilimangiaro e Zanzibar.

Per chi fosse interessato a fare prevalentemente safari nel circuito del nord l’ideale è atterrare a Kilimangiaro, i safari infatti partono da Arusha e non, come si potrebbe invece immaginare, da Dar Es Salaam.
Da questo stesso aeroporto dopo il safari si può volare a Zanzibar o Mafia, via terra il tragitto prenderebbe almeno due giorni piuttosto faticosi per Zanzibar mentre per raggiungere Mafia le cose si complicano, leggi qui per saperne di più.

Se si arriva a Dar Es Salaam si può organizzare un transfer in per Arusha ma la guida richiede almeno un giorno di viaggio a cui aggiungere per forza di cose, visto che solitamente i voli arrivano la sera, una notte in città. Un pò scomodo per chi comincia con il safari ma forse più comodo per chi poi riparte da Zanzibar. Ma ogni caso è a sè.

Considerando le condizioni delle strade è probabilmente preferibile, anche se più dispendioso, volare su Kilimangiaro e da lì, o da Arusha, volare sulle isole prescelte.

Il costo dei biglietti aerei varia tra i 550 ed i 900 in alta stagione.

E’ sempre meglio acquistarlo con largo anticipo per trovare le tariffe migliori. Solitamente non ci sono voli diretti per Kilimangiaro e Dar e si dovrà fare scalo ad Istanbul o Nairobi ed Amsterdam.

Assicurazione sanitaria

Ci auguriamo tutti che non accada nulla e che la vacanza possa procedere al meglio ma si è pur sempre in un Paese in cui le condizioni igieniche non sono al top ed il rischio malaria è alto.
Oltre a considerare i vaccini di routine, per informazioni sempre aggiornate consiglio il sito viaggiaresicuri.it, è importantissimo stipulare una assicurazione di viaggio che possa coprirvi per eventuali e possibili ricoveri o spese mediche.

Consiglio di chiedere un preventivo a Colombus Italia o a WorldNomads.

Organizza il viaggio in Tanzania con operatori locali

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Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Agnese

    Contenta di sentir ribadire l’opinione che la Tanzania e un posto tranquillo e che si possa viaggiare free…ora bisogna solo aspettare che il Nano cresca un po per fare i bagagli

    1. Giulia Raciti

      Assolutamente si. L’unico problema per i bambini possono essere le condizioni igieniche se si viaggia con piccoli budget, ma la Tanzania è però molto ben attrezzata con lodges puliti e confortevoli.
      Non è un viaggio semplice con i mezzi, questo lo devo ammettere, ma la scomodità e la difficoltà non hanno nulla a che vedere con la sicurezza. Unica città in cui bisogna tenere gli occhi aperti è DAR, soprattutto quando si prendono i taxi (è sempre bene averne uno fidato).
      Per il resto giusto alcune noie ma nulla di pericoloso.
      CIao!

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