Viaggiare da soli e zaino in spalla in Africa – Guida al viaggio in Africa

Viaggiare da soli e zaino in spalla in Africa – Guida al viaggio in Africa

Tutto quello che devi sapere per pianificare e vivere al meglio il tuo viaggio in solitaria e zaino in spalla in Africa

Ho viaggiato per circa 10 mesi nel continente Africano, l’ho fatto sola e prevalentemente con i mezzi pubblici. Unico intoppo a tal riguardo in Namibia, dove i mezzi nel sud non esistono ed è obbligatorio viaggiare con una macchina, sono rimasta bloccata nel deserto di Grunau per qualche giorno in attesa di uno dei due treni settimanali, ho fatto anche l’autostop ladodove non c’erano alternative.

Viaggiare in Africa obbliga sicuramente ad un approccio differente da molte altre destinazioni nel mondo. In primo luogo la diversità del Paese e delle culture all’inizio sono stati degli shock che, man mano che passavano i mesi, mi hanno portato ad eleggere questo continente il mio preferito oltre che il più avventuroso.

Ma come prepararsi ad un viaggio così intenso e complesso soprattutto se si decide di viaggiarlo da soli e per lunghi periodi?
In questo ultimo anno ho ricevuto molte email riguardo il continente nero, da questioni classiche, vaccini e visti, a questioni più personali, è sicuro per una donna? Quanto potrebbe costare? Ci si può muovere con i mezzi pubblici? Incontro altri viaggiatori? Quali sono le cose che devo aspettarmi e come devo prepararmi?

A queste e a tante altre domande, che io per prima mi sono posta e che poi ho vissuto sulla mia pelle, ho deciso di scrivere questa guida che spero possa aiutare tutti voi a pianificare al meglio la prossima avventura in questo misterioso e magico continente.

Simien Gelada

Questo post è lunghissimo e raccoglie 6 anni di viaggio in Africa. Ho quindi organizzato tutto in capitoli, dalla tabella dei contenuti puoi scegliere direttamente quello tuo interesse o prendere del tempo e leggerla tutta!

Viaggiare in Africa - Tabella Contenuti

Visti

L’Africa conta ben 52 Paesi, alcuni al momento non sono accessibili mentre altri non solo sono facilmente raggiungibile ma sono anche molto sicuri.
Ogni Paese ha una sua propria politica per quanto riguarda i visti. Alcuni si possono fare alla frontiera, alcuni Paesi non ne richiedono (Sud Africa), altri devono essere rilasciati dall’ambasciata.

In linea di massima per chi vive in una città in cui si trova l’ambasciata del Paese o un consolato, consiglio di chiedere il visto in anticipo per il semplice motivo che per lo meno si saltano le file.
Per chi viaggia via terra è bene sapere in anticipo se il visto è necessario averlo prima di passare la frontiera, o volare. Ogni Paese segue delle sue regole precise, in alcuni è possibile ottenere il visto in frontiera o in aeroporto, in altri è richiesto il visto preventivo.

Tutte le informazioni si trovano sui siti delle Ambasciate del relativo Paese.
Per una lista di Ambasciate a Roma e Milano clicca qui.
Per una lista di informazioni a proposito di visti per tutti i Paesi Africani clicca qui.

Leopardo africa

Vaccini, sono necessari? Se si, quali?

I vaccini sono da farsi, soprattutto quando si viaggia in Paesi Africani ad alto rischio.

Ricordo che per la malaria non esiste vaccino ma solo profilassi e cure preventive, come per esempio antierepellenti, reti sui letti e indossare pantaloni lunghi e maglie a maniche lunghe al tramonto, le zanzare sono piuttosto attive al tramonto e la notte.
In genere abbino, senza farne unico repellente, anche la crema al Ludum Palustre. Ma in quanto rimedio omeopatico non è sostitutivo dei repellenti. Un articolo scritto da un dottore che spiega meglio come difendersi dalla malia è reperibile qui: Come difendersi dalla malaria.

In linea di massima i vaccini raccomandati sono i seguenti:  tifo, paratifo, epatiti virali A, B, C, tetano, difterite, antirabbica.
Il vaccino per la febbre gialla è obbligatorio solo se il viaggiatore si è di recente recato in una località dove la febbre gialla è endemica.

Consiglio
Essendo l’Africa enorme e avendo ogni Paese delle proprie caratteristiche consiglio di verificare sul sito del Ministero della Salute che vaccino è consigliato in quella determinata parte d’Africa che si vuole visitare.
cliccando sul Paese di interesse si reperiscono tutte le informazioni incluse quelle sanitarie e vaccinazioni consigliate. 

Namibia

Come viaggiare in Africa – Mezzi Pubblici Vs Self-Drive Vs Autista Vs Autostop

Mezzi pubblici 

I mezzi pubblici africani sono molto avventurosi, provano i nervi e stancano.
Buona parte delle strade non è asfaltata, in genere se viene detto che un viaggio potrebbe durare 10 ore allora possiamo stare sicuri che durerà di più.
Per le tratte più brevi, inferiori alle 8 ore in genere, si viaggia con i minibus.
Questi partono solo quando pieni, quindi anche gli orari di partenza non sono mai realmente quelli ma sono piuttosto indicativi.

Bisogna armarsi di buona pazienza e capire che l’espressione Questa è Africa (This is Africa) ha un senso e impareremo a prendere tutto con molta filosofia.
Molto probabilmente ci ritroveremo a dirlo, o per lo meno pensarlo, in più occasioni, quando ridendo e quando in preda ad una crisi di nervi.

Per le lunghe tratte e tra i seguenti Paesi: SudAfrica, Namibia, Botswana, Zimbabwe, Zambia, Malawi, Mozambico, la compagnia  Intercape  collega le principali destinazioni ed i biglietti si possono comprare online.

Per il resto dei Paesi non indicati in questa mappa e coperti da questa compagnia i biglietti si comprano in stazione o presso agenzie di viaggi (con 1 o 2 giorni di anticipo), presentando il passaporto, e si pagano in contanti.

Mappa tratte coperte dall’Intercape (clicca sulla mappa per andare sul sito ufficiale)

intercape map

Pro e Contro del viaggio con i mezzi pubblici 

Questa tipologia di viaggio è indicata per chi ha molto tempo a disposizione, non ha i giorni contati ed un itinerario cadenzato a giornata, ha un forte senso di adattabilità ed è pronto a tutti gli imprevisti.
Alcuni viaggi sono molto lunghi e stancanti e a volte è richiesto un giorno per riprendersi dalla fatica. Altamente sconsigliato a chi ha poco tempo e vorrebbe fare/vedere molto.
Sconsigliato anche a chi desidera viaggiare con comodità.

Il pro di questa modalità di viaggio è ovviamente che si viaggia con la gente del luogo e si assapora la vera vita africana non priva di imprevisti.

minitaxi namibia

Auto e Moto

Moltissime persone optano per dei Self-drives in Africa, alcuni partono dal Marocco per poi rientrare dal Gibuti, un viaggio che richiede almeno 1 anno, con le proprie macchine (4×4) e le proprie moto.
Altri Paesi invece, come la Namibia, ilSudafrica ed il Botswana, si prestano bene al self drive.
Questa modalità ovviamente rende il viaggio ancora più avventuroso ed appassionante ma potenzialmente stressante. Chi deve passare le frontiere deve infatti considerare l’obbligo di viaggiare con un carnet di viaggio, ed in alcuni Paesi è obbligatorio ricevere una autorizzazione di transito.  
E’ quindi abbastanza frequente dover attendere giorni, quando settimane, per avere l’approvazione, e nel caso in cui non arrivi allora sarà necessario rivedere l’itinerario di viaggio e cambiare rotta.
Per sapere di più sui carnet de Pasage clicca qui.

carnet de passage

Safari Self Drive si o no? 

Questa è una domanda che mi viene fatta spesso e volentieri. La mia risposta è dipende dal Paese in cui si viaggerà! 
Se per esempio in Sud Africa o Namibia è modalità comune e consigliata, non posso dire lo stesso per viaggi in Paesi quali la Tanzania, l’Etiopia, il Kenya o il Madagascar in cui, in alcuni casi, gli stranieri non possono guidare per legge, Etiopia, o la guida è potenzialmente pericolosa o difficile o dispendiosa. 

Guida al viaggio in Namibia

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Guida al safari in Tanzania

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Overland – Viaggi di gruppo

L’overland in Namibia, Botswana e Sudafrica è una soluzione molto quotata da chi ha poco tempo e non se la sente a viaggiare da solo.

Gli overland tours non sono altro che viaggi di gruppo che seguono un itinerario prestabilito e fanno toccare le destinazioni principali.
Un overland ovviamente nella maggior parte dei casi è la scelta migliore per chi viaggia con budget limitati, se di limitato si può parlare in Africa, o da solo ma non vuole rinunciare ad un viaggio di scoperta che tocchi i principali luoghi di interesse. 

Pro

Contro

    • Ideale per chi ha poco tempo a disposizione
    • Per chi non vuole viaggiare da solo e desidera avere una visione generale dei punti di maggiore interesse del Paese
    • Per chi desidera spendere meno di quanto non farebbe noleggiando un’auto e preferisce viaggiare in compagnia di altre persone
  •  

    • Non è per chi desidera un itinerario su misura
    • Non è per chi ha date di viaggio già decise e non ha flessibilità 
    • Non è per chi non ama socializzare 
    • Non è possibile apportare alcuna modifica a degli itinerari prestabiliti 

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Autostop

Si può fare, l’ho fatto in più occasioni in Namibia dove è una pratica piuttosto diffusa tra i locali a causa della mancanza di trasporti di connessione tra molte destinazioni. 

Questa modalità di viaggio non è esente da rischi quindi non posso dire che è sicura al 100%, a me non è accaduto nulla ma purtroppo nessuno può garantire.
Di fatto è una pratica di viaggio piuttosto diffusa e, dopo che si fa qualche volta, diventa anche divertente.

Ovviamente viaggiare in autostop richiede tempo e pazienza, esiste un margino di pericolo e consiglio di farlo solo quando necessario.

In genere si corrisponde qualcosa a chi offre il passaggio, in Namibia è una pratica abituale e si chiede sempre prima di salire quanto costa la trattta.

Namibia dune

Dormire in Africa

Come tutto quello che concerne l’immenso continente africano non si può generalizzare, ma in base alla mia esperienza se in Sud Africa, Namibia, Bostwana  è possibile prenotare ostelli ed hotel online, non è lo stesso per Paese quali Madagascar, Uganda, Tanzania o Kenya (soprattutto per i safari). 
Non esiste un movimento di backpackers vero e proprio quindi le camere sono di hotels e pensioni, chiaramente il costo dipende da tipologia e categoria ma anche dalla regione. 
Camere in hotels locali, quindi non esattamente comode o sempre pulite, possono costare dai $10 in su. La situazione si complica quindi in Africa dell’est in cui le stanze economiche sono molto spartane e l’unica alternativa sono i lodge e hotels di categoria superiore.

E’ possibile prenotare online? Non sempre e non dovunque. 
In Paesi più abituati al turismo indipendente è possibile riservare camere o letti in ostello online. 
Solitamente i tour operator locali hanno migliori tariffe rispetto la vendita diretta al cliente. 

In Paesi in cui esistono ostelli questi si possono prenotare senza problema online su Hostelworld, che offre soluzioni sia in dormitorio che in camere private ed è in generale il miglior sito per riservare ostelli.  Per chi invece preferisce hotels allora il sito che utilizzo è booking.com.

Non bisogna dare per scontato che esistano ostelli dovunque, soprattutto nei villaggi e nelle piccole città, dove comunque è piuttosto facile trovare guest houses o pensioni.
Generalmente consiglio di riservare le notti nelle grandi città o comunque vale sempre la regola dell’arrivare alla stazione dei bus e chiedere in giro (senza essere troppo pretenziosi).

In foto la pensione di Turmi (Omo Valley)

Consiglio

Per chi viaggia in Namibia e Botwana è consigliato portare una tenda, sacco a pelo e materassino. Questi Paesi sono molto bene attrezzati ed offrono campeggi molto belli e piuttosto diffusi sull’intero territorio.
Avere una tenda con sè può fare risparmiare circa l’80% rispetto al dormire in camere di lodges e capanne.

tourist hotel turmi
Hotel economico a Turmi (Etiopia)

Sicurezza – L’Africa è pericolosa?

Anche se non credo che l’Africa sia pericolosa, è altrettanto vero che è importante adottare comportamenti che possano evitare situazioni spiacevoli  di pericoli, soprattutto nelle grandi città.
E’ quindi consigliato di evitare di camminare soli la notte, adentrarvi in quartieri senza sapere se siano pericoloso o meno, fidarvi di chiunque si incontri. 

 Comuni pericoli in Africa

Furti nelle zone affollate nei mercati
Come in buona parte del mondo i borseggiatori si aggirano sempre in zone affollate, per i mercati. Prendendo semplici precauzioni, per esempio indossare lo zainetto sul petto e non portarsi tutti i documenti e troppi soldi i pericoli si possono evitare senza problemi.

Taxi nelle grandi città
Questa è una problematica che esiste in particolare a Dar Es Salaam, la così detta Mafia dei taxi che rapiscono il viaggiatore e lo portano di bancomat in bancomat a prelevare per farsi consegnare tutto. E’ buona abitudine avere un tassista di fiducia oppure organizzare i transfer con gli hotels, generalmente costano di più ma almeno si viaggia in sicurezza.

Furti in Hotel
Questo può capitare dovunque, anche se ammetto di non averne mai sentito parlare in 10 mesi di viaggio. A scanso di equivoci è sempre buona abitudine prendere le classiche precauzioni: chiudere tutto con lucchetto quando si lasciano i propri averi in camera, avere la possibilità di chiudere con lucchetto la propria valigia/zaino (non è comune avere dei box da chiudere), tenere i propri avere in più borse.

Ippopotami

Come scegliere la giusta destinazione in Africa

A meno che non si abbia un anno a disposizione che permetterebbe di visitare buona parte del Continente, ma non tutto, la scelta della destinazione è da farsi in base ai proprio interessi.
L’errore più grande che chi mi scrive chiedendo consiglio fa, è di credere che l’Africa sia tutta uguale.
Quale grande errore! E a quale grande delusione si può andare incontro.

L’Africa non è tutta uguale, come gli africani a loro volta non lo sono, sarebbe come credere che un Italiano caratterialmente o per usi ed abitudini sia uguale ad un tedesco.

O sarebbe come credere che il mare della Sicilia o della Grecia sia lo stesso che si potrebbe trovare in Gran Bretagna o nel nord della Germania.

L’Africa è varia come sono vari tutti i continenti e scegliere la propria meta è importante tanto quanto il resto delle informazioni contenute in questo post.

Le domande che bisogna farsi sono le seguenti:

  • Mare o montagna?
  • Safari o cultura?
  • Città o vita rurale?
  • Self drive o minibus?
  • Che budget ho?
  • Quanto tempo?
  • Ci sono attività a cui non voglio rinunciare?

Come ho spiegato in altre occasioni, la scelta delle destinazioni, quando non si sa bene dove andare dovrebbe andare ad esclusione seguendo un processo più o meno logico.

Facciamo un esempio:

Mare —> Mare (Tanzania, Mozambico, Kenya, Sud Africa, Gibuti, Senegal, Madagascar)
Safari o cultura? —> Safari (Tanzania, Kenya, Namibia, Sud Africa, Uganda) e Storia e Cultura (Etiopia)
Self drive o con guida —> Guida (Tanzania, Kenya, Uganda, Madagascar) o self-drive (Namibia, Sudafrica, Botswana)
Budget —> Superiore i 2500$ (Tanzania, Madagascar, Namibia, Botswana), inferiore (Kenya, overland Namibia, Etiopia)

Ecco che piano piano abbiamo delineato delle mete papabili semplicemente rispondendo a delle domande che dovremmo farci.
Ovviamente in molti altri casi i fattori che influiscono sono maggiori e differenti, ma in linea di massima lo scegliere la giusta destinazione è parte fondamentale per il proprio viaggio.

dallol etiopia

Cosa portare per un viaggio in Africa

La polvere rappresenterà la costante del viaggio in Africa, è bene portare abbigliamento comodo e veloce da asciugare.
In linea di massima consiglio di non esagerare con l’abbigliamento ma selezionare attentamente il proprio vestiario.

Nel mio zaino che raramente supera i 12 chili, anche per 7 mesi, queste sono le cose che non devono mancare:

  • Magliette
  • Pantaloni comodi e leggeri
  • Calzini
  • Scarpe per camminare
  • Sciarpa
  • Giacca a vento
  • Felpa
  • Torcia
  • Kit medico (non dimenticare un antidiarrea, potresti averne di bisogno)
  • Cellulare per usare sim card locali
  • Tenda, sacco a pelo e materassino *** Altamente consigliato in Namibia e Botswana
  • Adattatori
  • Batterie esterne
  • Macchina fotografica ed HD
  • Kindle (i tempi lunghi e morti saranno tanti e pure quelli senza elettricità!)
  • Scarpe per camminare ed infradito
  • Costume (se si viaggia in zone costiere o isole)
  • Lucchetti
  • Telo in microfibra per la doccia

Molti Paesi africani sono conservatori, alcuni hanno un alto numero di popolazione di religione musulmana, è importante non indossare pantaloncini troppo corti nè magliette troppo scollate per non urtare la sensibilità della popolazione che, a prescindere dalla religione, è molto conservatrice.

Per sapere che attrezzatura porto in viaggio leggi il post – Attrezzatura di viaggio, cosa mettere nello zaino

Cape town

Donna sola in Africa –
E’ pericoloso per una donna viaggiare da sola in Africa? 

Sono una donna e anche se viaggio da sola da più di 10 anni, la prima volta l’idea di partire in solitaria in Africa mi ha terrorizzata.
A differenza di quanto temevo ho trovato nel Continente Africano un luogo molto piacevole e gratificante per una donna che decide di viaggiare in solitaria.
Le comunità si prenderanno cura di noi, sono sicuramente incuriosite dal vedere una donna avventurarsi sola. Non mancheranno domande curiose a tal proposito ma il forte senso di comunità d’Africa farà sentire a casa chiunque.
Soprattutto le donne che riceveranno protezione ed attenzioni da tutti.
Semplice arrivare alla conclusione, no non è pericoloso per una donna viaggiare in Africa. E’ però importante rispettare la cultura e le tradizioni di questi Paesi piuttosto conservatori evitando di indossare abiti scollati o pantaloncini troppo corti.
La sobrietà deve essere essenziale ed obbligatoria.

Che l’Africa non sia pericolosa come altri Paesi non vuol dire che si possa prendere la questione sicurezza sotto gamba.

In genere è sempre buona abitudine prendere le seguenti precauzioni:

  • Non camminare al buio e la notte
  • Non portare con te cose di valore e non darne sfoggio
  • Attenzione a cambiare soldi in strada
  • Chiedi al tuo hotel se può chiamare i taxi
  • Porta dei lucchetti con te e quando lasci la camera assicurati di avere tutto al sicuro
  • Prima di avventurarti in certe aree chiedi in hotel se è sicuro
  • Chiedi prima di fare una foto, alcune persone diventano aggressive se colte di sorpresa
  • Tieni i soldi in piccoli portamonete da poter tenere al collo e sotto la maglietta
  • Non uscire mai con passaporto e carte di credito addosso a meno che non ne abbia di bisogno
  • Porta con te una copia del passaporto
  • Cammina con sicurezza senza mai sembrare perduto
  • Non lasciarti infastidire dalle persone in strada, sii rude se la situazione lo richiede
  • Se sei vittima di un furto, non opporre resistenza e dai quello che hai
  • Nelle città fai chiamare il taxi dal tuo hotel e se ci passi molto tempo assicurati di avere un tassista di fiducia
South Africa

Backpacking in Africa e compagni di viaggio

L’africa non è ancora un continente sviluppato turisticamente, se non per un turismo prevalentemente d’elite e di viaggi organizzati.
Nella mia esperienza, a parte il Sud Africa,  la Namibia ed il Botswana il resto dei Paesi he conosco non sono ancora mete per backpackers quindi la possibilità di conoscere altri viaggiatori generalmente si limita alle capitali.

Una volta fuori è stato raro.
Fanno eccezione le giornate di tours (Dancalia per esempio, Omo Valley o Safari in Tanzania).

Consiglio – Come trovare compagni di viaggio

In genere si cercano compagni di viaggio per condividere le spese, che solitamente sono quelle di noleggio auto.
Il forum della Lonley Planet è ottimo per cercare persone con cui condividere alcune giornate permettendo di risparmiare su qualcosa e non caricarsi per intero delle spese.
Problema frequente per chi viaggia da solo. 

cape town

Internet in Africa

Tasto dolente per i nomadi digitali che qui non troveranno pane per i propri denti. L’africa non è ancora pronta per il nomadismo digitale, le connessioni, tranne in Sud Africa e in alcuni ostelli, internet non è da dare per scontato e in molte occasioni mi ha salvata, visto che lavoro online e non posso permettermi di essere offline per troppo tempo, la connessione dati.

Consiglio di fare una sim card con dati in ogni Paese, generalmente costa qualche euro, e solitamente funzionano piuttosto bene quasi dovunque tranne nelle aree più remote.

In Africa bisogona abituarsi ai tempi lenti, e anche in questo caso non possiamo sperare diversamente.
La wifi nei bars e negli hotel è rara anche se negli ultimi anni ho visto che si sta diffondendo sempre di più.

Situazioni tipiche in Africa  e come comportarsi

Un viaggio in Africa è molto spesso scomodo e con poche comodità, a meno che non si voglia ridurre ad un safari in lodge.
Queste sono situazioni abbastanza comuni e frequenti per chiunque viaggi zaino in spalla nel continente.

Mancanza di elettricità e di acqua calda

Capita molto spesso, e non possiamo farne una questione di Stato. I tagli di corrente sono frequenti, a Lusaka sui 4 giorni che sono stata in città per 3 giorni e mezza non c’è stata elettricità.
In Etiopia i tagli di corrente avvengono spesso. E’ bene avere sempre con sè delle torce che torneranno utili in più occasioni

Lunghe attese per i minibus 

Così è come si viaggia in Africa e spesse volte, a meno che non si tratti di grandi bus che generalmente partono in orario, ma non sempre (capita che dicano di essere in stazione alle 5,30 salvo che poi si parte non prima delle sette)

Non viaggiare di notte

Questo è vero sia per chi viaggia con i mezzi che per chi viaggia in auto.
I bus non viaggiano mai la notte, i viaggi notturni sono vietati ma in genere le partenze sono fissate all’alta.
Per chi viaggia con un proprio mezzo è altamente sconsigliato viaggiare la notte perchè non c’è illuminazione e le strade sono dissestate, potenzialmente pericoloso.

Faranji-Faranji o Mzungu Mzungu

Ci chiamano così magari tendendo una mano per chidere dei soldi, la cantilena sarà costante “Mzungu, Muzungu” o “Faranji Faranji”. Bisogna farci l’abitudine e anche rispondere in tono, dopo qualche giorno non ci si farà più caso.
Ad ogni modo entrambe le parole significano “straniero” un modo per chiamare i turisti.

Standards decisamente inferiori rispetto l’Europa

Soprattutto in Africa dell’est la qualità dei servizi è decisamente inferiore a quella europea per cui anche un hotel a 3 stelle sembrerà inferiore ad un 2 stelle europeo.
I costi sono alti per quella che è l’offerta. Probabilmente nei prossimi anni le cose cambieranno ma come dice il mio amico Nure ad Addis “il pulito etiope è molto lontano dal concetto di pulito che avete in Europa”.

Mangiare con le mani

Dovrai abituarti a questa modalità anche se ormai spesso anche i ristoranti di strada forniscono posate ai turisti, di certo accanto a te tutti mangeranno con le mani.
Anche gli spaghetti.

Carte di credito o contanti?

Come in molti Paesi extraeuropei l’utilizzo della carta di credito non è comune e si consiglia di avere con sè sempre dei contati, molto probabilmente tutto, anche tours di centinaia di dollari si dovranno pagare con banconote.
In linea di massima tutte le città hanno banche e sportelli bancomat. Consiglio di portare con sè anche dei dollari americani o euro da cambiare per le emergenze (se un bancomat non funziona o se la carta viene sospesa).
Avere sempre dei contati perchè tutto: dormire, mangiare, trasporti etc si pagherà solo ed esclusivamente in denaro e mai con carta.
Scopri le migliori carte di debito per i viaggiatori con ottimi tassi di cambio e costi di prelievo all’estero.

gorilla uganda

Viaggiare in Africa è costoso?

E’ vero e non posso negarlo soprattutto se si vogliono vivere le esperienze di viaggio per cui l’Africa è famosa (safari, scalata del Kilimangiaro, deserti, gorilla tracking etc).
Sebbene la maggior parte della popolazione d’Africa sia molto povera, buona parte della gente vive in povertà, con stipendi che a volte non superano i $100 al mese per una famiglia, per chi viaggi i costi aumentano di molto.

Vivere all’africana è possibile
ma questo significa rinunciar a molto e a non fare gli schizzinosi. Ed anche in questo caso non è economica come per esempio lo è nel Sud Est Asiatico.

I costi dei Safari o dei trekking sono altissimi in alcuni Paesi, per esempio Tanzania o Botswana, ed inferiori in altri.
In linea di massima però non posso dire che viaggiare in Africa sia economico, un budget sostanzioso è richiesto ed il motivo è piuttosto semplice.
Il turismo in Africa è stato da sempre un turismo di lusso ed esclusivo. Il Continente sta cominciando ad aprire a soluzioni di mezzo ma che ancora è molto lontano da continenti quali il Latino America e l’Asia.

Pensare di viaggiare in Africa con appena 500€ al mese è un irrealistico, soprattutto se si vogliono svolgere attività classiche. Quindi sì, viaggiare in Africa è piuttosto costoso soprattutto se si pretendono degli standard minimi di pulizia e sicurezza.  

Lemuro madagascar

Come comportarti con i locali 

Dell’Africa probabilmente quello che porterai a casa, oltre tante foto, sono i ricordi delle persone amorevoli e gentili, i loro sorrisi e la loro voglia di conoscerti.
Non lasciarti intimorire ma assecondali, passa un pò di tempo con loro.
Ma non lasciarti impietosire regalando denaro o caramelle ai bambini, questa è la peggior cosa che puoi fare.

Compra del cibo o porta queste persone a cena con te, fatti guidare e paga per il servizio svolto, per la gentilezza offerta.
Regalare denaro implica la creazione di un circolo vizioso, che è già in atto, di dipendenza e l’amorevole Africa rischia, più in là negli anni, di diventare un luogo in cui non è possibile uscire a meno che non si distribuisca denaro a chiunque lo chieda.

Sarà dura, soprattutto quando saranno i bambini a volere qualcosa, ma agisci diversamente.
Fai donazioni alle scuole, porta queste persone al ristorante, fai capire che non sei un portafogli con due gambe ma che sei felice di condividere parte del tuo tempo con loro. 

Impara le parole base della loro lingua:

  • Grazie
  • Prego
  • Come stai
  • Come ti chiami
  • Io mi chiamo
  • Come stai?
  • Io sto bene grazie

Leggi – Viaggiare in maniera etica e responsabile

Turismo Etico in Africa

Come in tutti i Paesi del mondo in cui il tasso di povertà e disoccupazione è alto, non approfittare della gente e non ti stupire se per un piccolo servizio ti verrà richiesta qualche moneta in cambio.
Aiuta come puoi, capendo di chi ti puoi fidare o meno, e ricorda che un pranzo offerto fa sempre piacere. Contribuisci attivamente al sostentamento delle comunità locali, se hai dubbi su come comportarti chiedi alla guida o al personale dell’hotel che sapranno indicarti quale è l’atteggiamento giusto da adottare (mance, contributi etc etc).

Per chi desidera visitare le tribù africane è bene che si vada accompagnati da una guida locale, che il proprio accesso al villaggio sia autorizzato dal capo villaggio e portare qualcosa in dono. La guida saprà indicare quali sono le abitudini della tribù in questione.

La domanda da un milione di dollari: Mi sentirò solo? 

Credo che in Africa accada qualcosa che non accade altrove, la impossibilità a sentirsi soli anche quando non si incontrano altri viaggiatori, che è frequente.

L’africano non è solo curioso, quindi si avvicinerà senza farsi troppi problemi, ma non concepisce la solitudine. 
Dopo quasi un anno in Africa ho capito che per loro il concetto di solitudine sia impensabile, trovano grande difficoltà a comprendere come sia possibile che si abbia piacere a stare da soli e faranno il possibile per non lasciarti neanche un momento. Io in più occasioni dovevo spegnere il cellulare per potermi ritagliare un pò di tempo.

Gli africani vivono in comunità, condividono tutto e camminano sempre in gruppo, ecco perchè chi viaggia da solo probabilmente non avrà alcuna difficoltà a trovare amici dovunque vada, probabilmente le porte delle case saranno aperte e se non si è invitati a cena, sono sicura, si sarà invitati addirittura a dormire e a passare giornate in famiglia.

Come per tutti i viaggi in solitaria, le situazioni di solitudine dobbiamo crearcele, qui in particolare dove si è sempre circondati da persone.
Ma sono altrettanto sicura che soffrire la solitudine sarà l’ultimo dei problemi. Basta un pò di apertura per entrare nel vivo della vita africana proprio da dove tutti i viaggiatori esperti desiderano, dall’interno delle case e in angoli familiari.

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Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha 10 commenti.

  1. Margherita

    Ciao Giulia!
    Parto a Gennaio per l’Africa. Secondo continente che girero facendo volontariato.
    Andro per piu di un mese nel nordovest del kenya e mi piacerebbe cogliere l’occasione di viaggiare il kenya e il sud africa (ho il volo per il terzo volontariato in india da cape town).
    Mi daresti dei consigli per fare dei buoni safari a un prezzo ragionevole e dei posti dove stre qualche giorno a riposo al mare?
    Vedo tante strutture molto care e non ho un budget molto grande visto il visggio che mi aspetta!
    Grazie mille

    1. Giulia Raciti

      Ciao Margherita, per quanto riguarda il safari l’ideale se vuoi spendere il giusto (i safari in Africa sono costosi comunque) l’ideale è unirti a safari di gruppo. Per questo ti rimango a Federica (federic[email protected]) che collabora con Debbie, operatore locale a Nairobi specializzata in safari privati e di gruppo, che saprà indirizzarti sulla soluzione migliore.
      A mare Federica consiglia spesso Diani Beach che è meno turistica di altre zone e anche in questo sono certa che saprà darti degli ottimi consigli!
      Buon Kenya!
      Giulia

  2. Niccolò

    Buongiorno,

    Vorrei organizzare il mio viaggio di nozze in Africa, curiosando sul web sono capitato per caso sul sito viaggiare low cost e ho trovato molte informazioni utili. Ho intenzione di fare il viaggio Overland Namibia-Botswana-Victoria Falls, un itinerario molto comune, e per organizzarlo mi sono rivolto ad una agenzia italiana che mi ha preparato un preventivo troppo costoso per le mie tasche. Vi scrivo per sapere se avete dei contatti di agenzie locali che organizzano lo stesso tipo di viaggio con pernottamenti in hotel e trasporto in camionette rialzate 4/16 persone al massimo. Vi ringrazio per la vostra disponibilità.

    Saluti,
    Niccolò

    1. Giulia Raciti

      Ciao Niccolò, puoi mandare una email a giulia @ kipepeoexperience.com e sarò felice di poterti mandare una idea oveland di gruppo, che se vuoi risparmiare qualcosa è l’opzione migliore. A presto.
      Giulia

  3. Anna

    che dire? il viaggio stupendo!

  4. Elia

    Ciao Giulia, complimenti per il post ma soprattutto per le tue avventure.
    Dal momento che sto pensando ad un viaggio in solotaria Zambia, Malawi volevo chiederti alcune info a riguardo? Prevedo di partite tra ottobre e novembre e star via circa 20-25 gg. Vorrei viaggiare con i mezzi pubblici e dato che nel tuo post non hai parlato molto del Malawi vorrei chiederti come sono collegati i due stati, cosa consiglieresti di visitare e quale pensi possa essere il budget necessario, ovviamente escludendo i voli. Oltre a questo, hai dei consigli da darmi in merito a safari e tour economici, specialmente alle Victoria falls?
    Grazie in anticipo,
    Elia

  5. Ilaria

    Ciao Giulia! mi è piaciuto molto leggere i tuoi racconti e i tuoi consigli. anche io sono un amante dell’Africa e ho già viaggiato un po’ in questo continente (Marocco, Senegal e Sudafrica), ma mai sola… volevo chiederti un consiglio a questo proposito: sarò in Città del Capo da metà maggio a metà luglio e mi piacerebbe viaggiare gli ultimi 20 giorni in Namibia. Credi che 20 giorni siano sufficienti se decido di muovermi come hai fatto tu, con mezzi pubblici e autostop? mi piacerebbe fare questo viaggio sola. Grazie e un caro saluto!

    1. Giulia Raciti

      Ciao Ilaria,
      in verità credo che limitare la Namibia alle parti che puoi viaggiare così vuol dire farne fuori i luoghi dove sicuramente vuoi andare.
      Forse non lo ho spiegato bene ma per una parte di namibia la macchina è obbligatoria, intendo il sud ed il deserto come la Skeleton coast o l’Etosha.
      I passaggi li ho chiesti in certe tratte di strada (neanche troppe ma dove non avevo alternative, è pur sempre una pratica che non posso consigliare) ma per l’itinerario che sicuramente vorrai seguire, ed è giusto che lo faccia, serva una macchina quindi l’alternativa è attendere a Windhoek e sperare che qualcuno abbia un posto in auto con cui condividere la spesa, ma questo vuol dire che devi attendere e non sai quando e se partirai, tanyomeno che itinerario seguirai (a quel punto il tuo potere decisionale è molto bassO) oppure con overland che a conti fatti è conveniente).
      Un saluto
      Giulia

  6. andrea savignano

    Ciao Giulia, mi piacerebbe andare in africa per un po, trovandomi con un po di soldi e tempo allo stesso momento (miracolo!!!). Non avendo ben chiare ancora le tappe del mio viaggio (e neppure le tempistiche) potrei pero azzardare che l’itinerario dovrebbe essere piu o meno da nord a sud passando dalla costa occidentale (salvo nuovi cambiamenti). Cio che mi chiedevo e’ se ho bisogno di avere un itinerario chiaro sin dall’inizio o se posso muovermi a cuore verso dove mi sento quando sono la; cio che m’interesserebbe sapere quindi e’ se devo fare tutti i visti necessari prima di partire o se posso arrangiarmi e farli la , volta per volta, nelle varie ambasciate. Grazie mille in anticipo e complimenti ancora per il post (veramente esaustivo ed attraente)

    1. Giulia Raciti

      Ciao Andrea, come scritto nel post nella sezione visti, ogni caso è a parte quindi un minimo di pianificazione la devi avere perché, specialmente in Africa occidentale, sono richiesti visti da avere in anticipo.
      Quindi non posso rispondere a questa tua domanda perché tutto dipende dai Paesi che vuoi viaggiare. Calcola pure che alcuni renderanno l’accesso complicato (prendi Angola), quindi devi sempre avere dei piani B.
      Va bene l’improvvisazione ma io onestamente una ricerca su modalità di rilascio visti e possibile itinerario, come la fattibilità la farei.
      Un saluto e Buon Viaggio!

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