Come organizzare un viaggio in Madagascar - Guida essenziale per la tua prima volta nella Grande Isola

Il Madagascar, situato nell'Oceano Indiano, è una destinazione unica e affascinante che offre una vasta gamma di esperienze di viaggio, dalle foreste pluviali ai parchi nazionali, dalle spiagge alle città coloniali. Organizzare un viaggio in Madagascar può sembrare un po' complicato, ma con la giusta pianificazione e le informazioni giuste, è possibile creare un itinerario indimenticabile. In questa guida, esploreremo i migliori momenti per visitare il Madagascar, come pianificare il tuo itinerario e cosa aspettarti durante il tuo viaggio.
Post pubblicato il: 1 Marzo 2024
Scritto da: Giulia Raciti

Tutto quello che devi sapere per organizzare un viaggio in Madagascar

Il Madagascar è probabilmente uno dei Paesi Africani che preferisco, quello che mi ha dato più filo da torcere e che mi ha sorpresa perchè profondamente diverso dal resto del Continente. Il Madagascar infatti più che un'isola è un micro-continente in cui ecosistemi differenti si susseguono uno dopo l'altro, collegati da strade dissestate o totalmente inesistenti.

L'incredibile biodiversità e la flora e fauna endemici, rendono il Madagascar un Paese insolito e differente rispetto il resto d'Africa.Quasi tutte le specie di rettili ed anfibi del Madagascar, metà dei suoi uccelli ed i lemuri sono endemici dell'isola; ovvero non si possono trovare in nessun altro posto al mondo.
Il Madagascar è particolare non solo per le sue specie uniche, ma anche per quelle assenti.

Sull'isola mancano praticamente quasi tutti i grandi mammiferi - antilopi, elefanti, zebre, cammelli, giraffe, iene, leoni e ghepardi - che si incontrano invece nell'Africa continentale.
L'unico grande mammifero africano arrivato in Madagascar prima degli uomini è l'ippopotamo, ma anche questo animale, dopo essere diminuita di numero si è evoluta in una specie unica dell'isola. 

Il Madagascar è evidentemente una terra molto speciale e diversa, in cui è possibile viaggiare tra lussureggianti foreste pluviali, foreste tropicali secche, altopiani e deserti, oltre 250 isole che ospitano alcune delle più grandi barriere coralline del mondo e le più vaste aree di mangrovie nell'Oceano Indiano occidentale.

Un Paese stupendo che però si è rivelato in certi momenti complesso da viaggiare.  Prima, ma anche durante, le difficoltà affrontate sono state numerose: la viabilità ed i tempi di percorrenza epici, hanno da quasi subito bloccato la mia idea, totalmente irrealistica di viaggiarlo per intero con i taxi brousse (i mini bus), nonostante avessi effettivamente mesi a disposizione. 

Non è quindi semplice organizzare un viaggio in Madagascar, e dopo averlo viaggiato per più mesi ho analizzato tutti i fattori importanti da considerare e che ho dovuto affrontare, nella speranza di aiutare chi voglia scoprire questa magica terra a non lasciarsi scoraggiare ma anzi, farsi sorprendere da quanto di unico possa offrire.

Lemuro madagascar

Quando andare in viaggio in Madagascar? Qual è la migliore stagione?

Il Madagascar lo si può visitare tutto l'anno, tuttavia la stagione delle piogge va da fine Dicembre a Marzo, possono arrivare i cicloni e quindi in genere questi mesi sono quelli che sconsigliati.

I mesi migliori per viaggiare in Madagascar sono quelli che vanno da Aprile a metà Dicembre. Nonostante ciò, essendo il Paese enorme, con costa, montagne e deserti, è bene essere preparati per tutte le eventualità climatiche che si possono incontrare seguendo il proprio itinerario.

Per sintetizzare le stagioni:

  • I mesi da Luglio a Settembre sono i migliori per avvistare le balene. Questi sono spesso considerati i mesi migliori da visitare con un tempo eccellente e una splendida sistemazione per il relax in spiaggia.
  • Ottobre e Novembre sono eccellenti per i lemuri, le temperature cominciano ad alzarsi e il clima è piacevole. Le piogge sono ancora rare.
  • Il mese di Aprile è molto interessante, si sta uscendo dalla stagione delle piogge, i paesaggi sono lussureggianti e l'alta stagione non è ancora cominciata.
  • I mesi da Settembre a Dicembre è un ottimo momento per combinare l'osservazione di lemuri, i camaleonti e le vacanze al mare con un clima caldo e relativamente secco.
  • I mesi da Dicembre ad Aprile sono a rischio ciclone, a causa delle piogge molte strade, in particolare off road, possono non essere praticabili e gli itinerari possono subire cambiamenti a causa di cattiva o assente viabilità.

Avvistamento delle balene in Madagascar

Nei mesi invernali, da giugno a fine settembre ma a volte anche ad Ottobre, isola Sainte Marie, sulla costa orientale del Madagascar, offre uno degli spettacoli più affascinanti e naturali del mondo. Grandi gruppi di megattere fanno la loro migrazione annuale dall'Antartico alle acque protette intorno all'isola dove danno alla luce ed allattano i loro piccoli e si impegnano nei loro rituali di corteggiamento spettacolari.

In inverno, le megattere rimangono e mangiano in mari freddi, all'inizio della primavera, dopo la nascita dei loro piccoli, si spostano verso i mari tropicali per accoppiarsi vicino alle coste. Rimarranno lì fino alla fine dell'estate per poi cominciare il viaggio verso le acque fredde e ricche di alimenti.
Per mesi, le balene possono essere viste anche dalla costa mentre saltano nello stretto canale che separa l'isola dalla terraferma, tuttavia il modo migliore per vederle è prendere parte ad un tour di whales watching.

A Nosy Be è possibile vedere delfini e tuffarsi con gli squali balena da Settembre a Dicembre.

Le balene possono essere avvistate anche a Maroantsetra, dove è possibile organizzare escursioni di whale watching con una spesa maggiore rispetto a Sainte Marie a causa della minore domanda ed il poco turismo ed anche da Ifaty sulla costa sud-occidentale.

whale watching Madagascar

Di quanti giorni ho bisogno per vedere il Madagascar?

Pretendere di visitare il Paese intero in 3 settimane é impossibile, ma questa é una giusta durata scegliendo il giusto itinerario che si disegna sempre in base a numerosi fattori: interessi particolari, stagione e viabilità ovvero condizione delle strada che varia dalle stagioni.
Generalmente i giorni di vacanza si aggirano tra le due e le tre settimane e in questa durata è possibile coprire 3 dei principali itinerari.

  • In due settimane è possibile coprire Antananarivo, Antsirabe, Canale de Pangalanes ed isola Saint Marie oppure Nosy Be ed il Nord con Diego Suarez . 
  • In tre settimane il circuito occidentale (Morondava, Tsingy de Bemaraha, tratto di costa tra Morondava e Tulear, Isalo National Park e Ranomafana National Park).
  • In 10 giorni solitamente si sceglie tra Nosy Be, Rn7 o la tratta con Morondava e Tsingy

Queste sono tratta piuttosto convenzionali, ma ovviamente il Madagascar non  si limita a queste aree, anzi ha ancora molto di più da offrire e si possono combinare, tempo e condizioni delle strade permettendo, in innumerevoli opzioni.

Leggi - Le migliori spiagge del Madagascar

Isalo national park

Quale itinerario seguire in Madagascar?

Un viaggio in Madagascar obbliga a delle scelte ed essendo realmente una sorta di mini-continente, è possibile scegliere in base ai tuoi interessi. Quello che rende il Paese incredibilmente interessante è proprio il fatto che offra tutto per tutti, da coste paradisiache, a montagne in cui fare trekking per giorni, deserti e vita notturna molto divertente.

Non esiste quindi un itinerario migliore di un altro, questo deve essere frutto degli interessi di ognuno ma anche dai giorni a disposizione, che in questo caso più che in altri, diventano importantissimi per poter coprire un itinerario piuttosto che un altro.

L'unica certezza che accomuna qualsiasi itinerario si scelga è che saranno necessarie molte ore di guida ed è un viaggio particolarmente stancante, non ideale a famiglie con bambini troppo piccoli o che desiderano una vacanza relax (a meno che non ci si diriga direttamente verso le isole, Sainte Marie o Nosy Be o Diego Suarez).

Madagascar sea

Self drive Vs autista - Come viaggiare in Madagascar

Inizialmente l'idea era di fare self drive. Il Madagascar mi dava l'impressione di essere piuttosto semplice da viaggiare ma mi è bastato poco per comprendere che non era esattamente cosi.

Le problematiche che infatti si incontrano sono principalmente 3: strade carenti e dissestate, banditi e pericoli lungo strade desertiche, mancanza totale di segnali stradali e off road molto complicati in cui parlare francese, ma soprattutto malagascio, diventa di vitale importanza (come per esempio quando siamo rimasti impantanati nel mezzo del niente quando ormai stava per farsi buio).

Il self drive quindi non é semplice, piacevole e rilassante come può esserlo in Namibia, bensì è stressante, potenzialmente pericoloso e difficile, non molte compagnie offrono auto per fare self drive infatti e pretendono un itinerario ben dettagliati prima di partire e non consentono di seguire tutte le tratte per motivi di sicurezza.

A questo aggiungiamo anche la polizia corrotta e problemi di strada vari, che possono risolversi al meglio se si parla malagascio (nelle zone rurali nessuno parla francese).

Inoltre, il self drive risulta molto più caro dell'avere auto con autista che, conoscendo le strade e sapendole gestire, é meno rischioso del turista che vuole cimentarsi in strade molto complesse e rischiare di rimanere impantanato o distruggere un'auto.
Quindi se la scelta del self drive è guidata dalla volontà di risparmiare, questa potrebbe non essere la soluzione migliore.

Per comprendere le distanze, che da casa sembrano facili da coprire qui alcuni date:

  • da Morondava a Bekupaka, 200km, si impiegano 10 ore in off road.
  • Da Antananarivo a Morondava 2 giorni oppure 14/16 ore attraversando una strada famosa per gli attacchi dei banditi, e gli autisti sanno bene dove fermarsi e dove no.
  • Tra Morondava e Tulear, passando per la costa (possibile solo nella stagione secca) i villaggi hanno creato dei posti di blocco dove si deve negoziare la tariffa in quanto, questa tratta in off road su abbia ha richiesto 5 giorni.

Taxi brousse 

Una soluzione alternativa per viaggiare in Madagascar, scelta dai backpackers o chi ha budget limitati, ma deve avere, di contro, tempo a disposizione, è data dai taxi brousse, ovvero i mini-bus.

Come tutti i mini bus in Africa, tranne quelli di alcune compagnie VIP, come Cotisse che però coprono solo le tratte tra le principali città, e non tutte, partono solo quando pieni e sono piuttosto scomodi.
Questa scelta ovviamente obbliga al non dover fare piani troppo ambiziosi in quanto rende il tempo di viaggio totalmente imprevedibile e quindi rallenta di moltissimo.

La tratta più breve che probabilmente farete in taxi brousse è Tana-Tamatave (8 ore circa), per questo motivo è pratica comune per chi vuole un minimo di comodità soprattutto quando si coprono tratte molto lunghe, prenotare almeno due posti.

Il problema del viaggiare con questi mezzi, oltre la scomodità su tratte esageratamente lunghe (mi sono cimentata in un 18 ore traumatico), è che non si riesce a coprire, spesse volte, quanto si desidera, a meno che non si abbia molto tempo a disposizione e si possano aspettare giorni.

Qualcosa che con un'auto si può coprire in 2 settimane, piuttosto serrati, con i mezzi non si riesce neanche in 3 in quanto a un certo punto si è obbligati a trovare una macchina.

Per fare un esempio pratico, la tratta Tana/Morondava/Tsingy/Ambatomilo/Salary/Ifaty/Isalo/Ramatofana/Tana in auto richieste almeno 18 giorni intensi e praticamente no stop in 4x4, un amico con i taxi brousse in tre settimane è riuscito a coprirne la metà perdendosi, purtroppo, quelli che ritengo essere gli angoli più suggestivi e sorprendenti del Paese, Tsingy e tratta tra Morondava e Tulear (5 giorni circa di off road).

I taxi Brousse ovviamente permettono di abbattere i costi di viaggio, ma è importante sapere che probabilmente con questi vi saranno alcuni luoghi irraggiungibili ed è altamente sconsigliata come soluzione a chi ha solo 2 settimane a disposizione e vorrebbe fare quanto più possibile in questo poco tempo.

Serve una guida per viaggiare in Madagascar?

Chi è abituato a fare safari sa che la guida è anche autista. In Madagascar le cose cambiano, si tratta di due persone distinte che viaggiano con noi.

E se una, l'autista, nella maggior parte dei casi, è impegnata guidando in strade complicate che richiedono attenzione e soprattutto solitamente parla malagascio e forse francese (ma spesse volte non parla inglese), la guida diventa provvidenziale ed informativa per l'itero viaggio aiutandoci a comprendere al meglio i luoghi che si viaggiano e ovviamente si può richiedere guida parlante la propria lingua.

Certamente questa è opzionale, visto che rappresenta un costo extra, ma è sempre altamente consigliata per rendere le settimane in viaggio più che un migrare da una meta all'altra senza avere qualcuno che ci aiuti ad entrare nel vivo di questo complesso Paese.

Visto e documenti di viaggio

Il Visto per il Madagascar si può fare direttamente in aeroporto. Il passaporto deve avere almeno 6 mesi di validità dal giorno in cui si entra nel Paese.

Il costo varia a seconda della durata del viaggio: 1, 2 o 3 mesi (massimo consentito con visto turistico).
I costi sono i seguenti:

  • 80 000 Ar (circa €23) per chi sta meno di 1 mese
  • 100 000 Ar (€29) per chi sta tra 1 e 2 mesi
  • 140 000 Ar (€40) per chi sta entro i tre mesi

Consiglio comunque di tenere sempre sotto controlli il sito ufficiale a questo link: http://www.ambamad-roma.it/visa.html

Perchè non si fanno safari in Madagascar e quali animali si possono vedere

Ho ricevuto più volte richieste di viaggi safari in Madagascar, come si potrebbero fare in Tanzania o Kenya. Molte persone infatti erroneamente pensano che qualsiasi paese Africano permetta di fare dei safari. In effetti l'Africa dell'Est (dal Kenya al Malawi) e del Sud (Namibia, Sudafrica, Zambia, Zimbabwe ed in piccola parte anche il Mozambico) sono tutti Paesi in cui è possibile fare safari. Questo non vale per il Madagascar perchè qui mancano tutti gli animali della savana (quasi tutti).

L'assenza dei "Big 5" in Madagascar e la presenza della sua fauna unica possono essere attribuite al suo isolamento geografico. A causa del distacco dalle altre masse terrestri durante l'era Cenozoica, la fauna del Madagascar si è evoluta in modo particolare, creando una percentuale significativa di specie endemiche che non si trovano altrove.

I "Big 5", un termine originariamente coniato dai cacciatori di grossa selvaggina per indicare i cinque animali più difficili da cacciare a piedi in Africa: leone, leopardo, rinoceronte, elefante e bufalo del Capo, sono assenti principalmente perché il Madagascar ha sviluppato la sua peculiare ecosistemi isolati dal continente africano. Ampie distese di oceano separavano il Madagascar dagli altri continenti consentendo agli animali di evolversi separatamente, e quindi nessuno di questi grandi mammiferi africani ha mai raggiunto il Madagascar.

Al contrario, la fauna selvatica che puoi incontrare in Madagascar è davvero unica. Il lemure, un tipo di primate, è in particolare la specie animale più iconica che si trova solo su quest'isola. In Madagascar esistono più di 100 varietà di lemuri, dal minuscolo lemure topo al più grande Indri[. Altri animali conosciuti in questo hotspot di biodiversità includono varie specie di camaleonti, gechi e numerose specie di uccelli.

Inoltre, il Madagascar ospita varie specie di tartarughe e, sebbene alcune specie come gli uccelli elefante e le tartarughe giganti si siano purtroppo estinte a causa principalmente dell'interferenza umana, la varietà della fauna selvatica che si può osservare è ancora impressionante.

Anche se qui potresti non incontrare i "Big 5" dell'Africa, l'isola ti offre la possibilità di scoprire parte della fauna più unica al mondo in uno dei punti caldi della biodiversità del mondo.

Il Madagascar non è Nosy Be (o per lo meno non è solo Nosy Be)!

Chi ama questa isola probabilmente non accetterà di buon grado quando sto per scrivere, ma, dopo aver viaggiato per due mesi nel Paese devo ammettere che Nosy Be, probabilmente rappresenta l'ultimo luogo per cui ho potuto nutrire interesse, soprattutto perché percepito molto distante dal resto del Paese o da Ile Sainte Marie , giusto per rimanere su un'isola, che è decisamente più vergine e selvaggia.

Nosy Be per anni, facilitata dai charter diretti da Milano in particolare, è stata la meta turistica del Madagascar per eccellenza, in particolare degli italiani al punto che sull'isola è frequente sentir parlare i locali in italiano.

Oggi è una isola piena di villaggi turistici, devo purtroppo anche dire di evidente turismo sessuale, sovraffollata rispetto il resto del Paese che sta facendo conoscersi in questi ultimi anni e che, a causa delle complicazioni di viaggio di cui su, forse è molto meno battuto rispetto l'isola più famosa che per anni ha rappresentato il Madagascar come meta di viaggio identificandosi con quello che è un Paese ben più ampio e differente.

Nosy Be non è certamente la destinazione per chi desidera una meta vergine e fuori dai circuiti turistici, in quanto chi atterra qui rischia di rimanerne deluso pur rappresentando tuttavia una scelta eccellente per chi ama i villaggi turistici e la vita di vacanza semplice e senza complicazioni, ma soprattutto non è rappresentativa, se non in minima parte, delle meraviglie che il Paese può offrire ai più avventurosi, che troveranno filo da torcere.

Una validissima alternativa se vuoi andare a Nosy Be ed allontanarti dal grosso dei turisti è prenotare un viaggio in catamarano che non costa neanche tantissimo e permette di visitare le isole dell'arcipelago più lontane e magari in orari in cui i tour dei villaggi sono terminati. Così a me è piaciuto moltissimo.

Quanto costa un viaggio in Madagascar

Domanda da un milione di dollari perché la risposta è dipende. Dipende da che circuito si segue, dipende dai giorni a disposizione, dipende se si vuole fare solo con i taxi brousse o si desidera una macchina per poter raggiungere i luoghi più remoti, dipende se si rende necessario volare tra una destinazione e l'altra, i voli sono molto cari, e via dicendo.

Le prime tre settimane in cui ho seguito un circuito piuttosto rilassato la spesa non è stata alta come immaginavo, considerando che ero in Africa e so benissimo che l'Africa non è mai economica.

Entrati nel vivo del viaggio, e forse nelle sue regioni e circuiti più belli, i costi sono schizzati alle stelle, dovuti ad alcune destinazioni in cui gli alloggi ci sono ma costano tutti tantissimo, e sono alcuni molti belli, a benzina extra necessaria per i km in off road, alla necessità di una 4x4 e il nostro desiderio di avere una guida.

Un circuito di 20 giorni potrebbe costare sui €2500 per persona, mi riferisco sempre al circuito ovest.

Gli itinerari si possono disegnare anche in merito al proprio budget, ma ci tengo a ricordare che in Madagascar, come in altri Paesi Africani, i costi troppo bassi sono sintomo di alcune cose da tenere in considerazione: auto vecchie e scomode, guide ed autisti non pagati o pagati molto poco e che obbligano alla fine a mance sostanziose finali. 

Il Madagascar è un Paese povero in cui le guide pur di lavorare sono disposte ad accettare paghe ridicole sperando poi in delle mance, nello scegliere l'operatore a cui affidarsi quindi tenete in mente sempre questo assicurandovi che le persone che lavorano per voi siano ben retribuite.

Internet e comunicazione

Per poter lavorare più o meno dovunque come sempre ho fatto due sim card, la mia scelta, aiutata da un amico e tour operator locale, è ricaduta su due compagnie: Telma ed Orange.

Internet dati funziona piuttosto bene in Madagascar, come sempre sconsiglio di fare affidamento sulla wifi se si deve lavorare, assolutamente accettabile se serve per mandare qualche messaggio e quindi non sia necessaria la connessione costante.
Nei mesi di viaggio ho notato che Telma va in 4g e funziona piuttosto bene nelle città e nei centri più turistici mentre Orange funziona meglio in aree e centri rurali.

Per i pacchetti Giga ed offerte consiglio di controllare ai links ufficiali Telma ed Orange. Le Sim card si possono fare in aeroporto agli arrivi, Telma ha un chiosco al ritiro bagagli e Orange passati i controlli bagagli.

15 posti da vedere in Madagascar

Come già scritto il Madagascar, che spesse volte viene limitato a Nosy Be, è un Paese piuttosto complicato da viaggiare. È un Paese molto grande, con strade in pessime condizioni che obbligano a volte a lunghe giornate di guida senza realmente visitare nulla (a parte i panorami lungo la strada).

Per questo motivo in genere quando si organizza un viaggio in Madascar conviene scegliere tra le tre principali zone del Paese, se per esempio si hanno solo 2 settimane a disposizione: Ovest, Est e nord.

Ma cosa vedere in Madagascar per zone principali? Qui i 15 posti più belli del Paese.

Antananarivo, la capitale del Madagascar

Antananarivo, conosciuta anche come Tana, è la capitale e la città più grande del Madagascar. Si trova negli altopiani centrali dell'isola e ha una popolazione di circa 1,4 milioni di persone. La città è situata su una serie di colline, il cui punto più alto è il Palazzo della Regina, che offre viste panoramiche sulla zona circostante.

Antananarivo è una città vivace con un mix di architettura tradizionale malgascia ed edifici moderni. La città è nota per i suoi mercati colorati, i venditori ambulanti e la vivace vita notturna. Uno dei mercati più popolari è l'Analakely Market, dove i visitatori possono trovare una vasta gamma di prodotti, tra cui tessuti, artigianato e prodotti freschi.

La città è anche sede di numerosi punti di riferimento culturali, tra cui il Rova di Antananarivo, un complesso del palazzo reale che risale al XVII secolo. Il palazzo è stato parzialmente distrutto da un incendio nel 1995, ma sono in corso sforzi per riportare il sito al suo antico splendore.

Antananarivo è una città vibrante e vivace che offre ai visitatori una miscela unica di cultura, storia e modernità malgasce. È un ottimo punto di partenza per esplorare il resto del Madagascar e sperimentare l'incredibile biodiversità e la bellezza naturale dell'isola.

Parco Nazionale dell'Isalo

Il Parco Nazionale dell'Isalo è un'area naturale protetta situata nella parte centro-meridionale del Madagascar che copre un'area di oltre 80000 ettari e presenta un paesaggio unico, caratterizzato da grandi formazioni rocciose modellate dal vento e dalle piogge, immerse in una vegetazione simile a quella della savana continentale africana e con una fauna unica nel mondo.

Il parco dell'Isalo si trova nella provincia di Fianarantsoa, al confine con quella di Toliara, nei pressi del villaggio di Ranohira, dove in genere si soggiorna per la visita, a circa 200 km da Toliara e circa 700 km dalla capitale Antananarivo,

Alcune delle specie animali che si possono incontrare nel parco includono lemuri, camaleonti, uccelli e rettili. Qui si fanno trekking piuttosto semplici, ma anche escursioni in mountain bike, arrampicata su roccia, nuoto nelle cascate e osservazione della fauna selvatica.

Riserva Naturale Integrale di Tsingy de Bemaraha

La Riserva Naturale Integrale di Tsingy de Bemaraha è situata nella regione centrale-occidentale del Madagascar e si estende su una superficie di circa 152.000 ettari.

La riserva è famosa per la sua particolare formazione geologica, chiamata "tsingy", una serie di aghi di calcare affilati che si ergono fino a 50 metri di altezza. Questa formazione è stata creata dall'erosione dell'acqua piovana sulla roccia calcarea durante milioni di anni.

La Riserva Naturale Integrale di Tsingy de Bemaraha ospita una grande varietà di specie animali e vegetali, molte delle quali sono endemiche del Madagascar. Tra le specie animali presenti nella riserva ci sono lemuri, uccelli, rettili e pipistrelli. La riserva è anche famosa per le sue grotte e canyon, tra cui il canyon del fiume Manambolo, che offre uno spettacolo mozzafiato.

La visita non è particolarmente impegnativa ma tieni in mente che ci si deve arrampicare e non è adatta a chi soffre di vertigini.

Per preservare la bellezza e l'unicità di questa riserva, è stato istituito un programma di conservazione che prevede la limitazione dell'accesso ai visitatori e l'adozione di misure di protezione della fauna e della flora presenti nella zona.

CURIOSITÀ
"Tsingy" in lingua malgascia significa "dove non si può camminare scalzi". Questo perché le formazioni Tsingy sono costituite da aghi calcarei affilati che possono essere pericolosi da calpestare senza calzature adeguate.

Riserva Naturale di Kirindy

Il Kirindy Mitea National Park è una riserva naturale situata nel Madagascar occidentale, a circa 60 km a nord di Morondava che generalmente si visita sulla via per il Tsingy.

Il parco si estende su una superficie di circa 72.000 ettari e ospita una vasta gamma di specie animali e vegetali, molte delle quali endemiche del Madagascar

Il parco è noto per la sua foresta decidua secca, che ospita una varietà di lemuri, tra cui il sifaka di Verreaux, il lemure marrone dalla fronte rossa e il lemure topo grigio. Oltre ai lemuri, il parco ospita anche diverse specie di rettili e uccelli, tra cui il boa di terra del Madagascar e l'aquila pescatrice del Madagascar.

Allee des Baobab

L'Allee des Baobab, noto anche come il Viale dei Baobab, è un famoso gruppo di baobab di Grandidier situato nella regione di Menabe nel Madagascar occidentale. Il viale si estende per circa 260 metri ed è fiancheggiato da circa 20-25 baobab maturi che si stima abbiano tra gli 800 e i 1.200 anni

L'Allee des Baobab è una popolare destinazione turistica ed è considerato uno dei paesaggi più iconici del Madagascar. Gli alberi sono un importante simbolo culturale per il popolo malgascio e sono conosciuti localmente come "renala", che significa "madre della foresta".

I baobab sono diventati anche un importante simbolo di conservazione, poiché sono minacciati dalla perdita di habitat e dai cambiamenti climatici.

Nella zona trovate anche ub piccolo museo dedicato ai baobab. Consiglio di visitarlo all'alba o al tramonto.

alle des Baobab

Parco Nazionale di Andasibe-Mantadia

Il Parco Nazionale di Andasibe-Mantadia è una riserva naturale situata nella parte orientale del Madagascar, a circa 150 chilometri dalla capitale Antananarivo. Si estende su una superficie di circa 155 km² ed è composto da due sezioni principali: il Parco Nazionale di Andasibe e il Parco Nazionale di Mantadia.

Il parco è noto per la sua grande varietà di fauna e flora, che include numerose specie endemiche del Madagascar. Tra le specie animali presenti nel parco ci sono il lemure indri, il più grande lemure del Madagascar, il lemure catta, il lemure notturno e una grande varietà di uccelli, rettili e anfibi. La flora del parco è altrettanto interessante, con una grande varietà di piante, tra cui orchidee, felci e palme.

Il Parco Nazionale di Andasibe-Mantadia offre numerose attività per i visitatori, tra cui escursioni a piedi, birdwatching, osservazione della fauna selvatica e visite guidate alle comunità locali.

Riserva Naturale di Anja

La Riserva Naturale di Anja, nota anche come Riserva Comunitaria di Anja, è un'area protetta situata negli Altipiani Centrali del Madagascar, a circa 10 chilometri a ovest della cittadina di Ambalavao. La riserva si estende su una superficie di 30 ettari ed è gestita dalla comunità locale.

La riserva è nota per il suo paesaggio unico, che comprende un lago d'acqua dolce e un'area boschiva dominata da grandi massi e massi caduti. La riserva ospita una varietà di fauna selvatica, tra cui diverse specie di lemuri, camaleonti e uccelli. Qui potete fare passeggiate guidate lungo i sentieri per osservare la fauna selvatica.

La creazione della riserva ha contribuito a preservare l'ambiente e la fauna locale, fornendo anche vantaggi economici alla comunità locale attraverso l'ecoturismo. La riserva è diventata una destinazione popolare per i turisti che visitano il Madagascar, offrendo un'opportunità unica per sperimentare la bellezza naturale e la cultura della regione

Isola di Nosy Be

Nosy Be è un'isola situata nella parte nord-occidentale del Madagascar, al largo della costa di Mozambico. L'isola è nota per le sue spiagge di sabbia bianca, le acque cristalline e la ricca fauna marina, che la rendono una delle principali destinazioni turistiche del Madagascar.

Oltre a Nosy Be, ci sono numerose altre isole nell'arcipelago che offrono bellezze naturali uniche e una grande varietà di attività per i visitatori. Alcune delle isole più belle dell'arcipelago includono:

  • Nosy Iranja: un'isola a forma di ferro di cavallo composta da due isole separate da una striscia di sabbia bianca. L'isola è famosa per le sue spiagge incontaminate e la ricca fauna marina, tra cui tartarughe, delfini e squali.
  • Nosy Komba: un'isola vulcanica situata a sud di Nosy Be, nota per la sua foresta pluviale, le spiagge di sabbia nera e la presenza di numerosi lemuri.
  • Nosy Tanikely: un'isola situata a sud-est di Nosy Be, che ospita un'area protetta con una grande varietà di coralli, pesci e altre specie marine. L'isola è un'ottima destinazione per lo snorkeling e le immersioni subacquee.
  • Nosy Sakatia: un'isola situata a nord-ovest di Nosy Be, che offre spiagge tranquille e una grande varietà di attività, tra cui snorkeling, kayak e passeggiate a cavallo.

NUOTARE CON LO SQUALO BALENA
Il periodo migliore per vedere gli squali balena a Nosy Be è tra la fine di settembre e dicembre. Durante questo periodo le acque di Nosy Be si popolano di questi giganti buoni ed è piuttosto semplice incontrarli durante un giro in barca. La popolazione di squali balena è diminuita del 50% o più e questi squali sono stati elencati come a rischio di estinzione nella Lista rossa IUCN delle specie minacciate dal 2016

Parco Nazionale di Ranomafana

Il Parco Nazionale di Ranomafana è una riserva naturale situata nella parte orientale del Madagascar, nella regione di Haute Matsiatra. Il parco si estende su una superficie di circa 41.600 ettari ed è stato istituito nel 1991 per proteggere la foresta pluviale e la fauna selvatica della zona.

Il parco è caratterizzato da una grande varietà di habitat, tra cui foreste pluviali, foreste di bambù, praterie e fiumi. La fauna del parco è altrettanto diversificata e include numerose specie endemiche del Madagascar, tra cui il lemure lanoso, il lemure dalla coda ad anelli, il lemure dalla coda a pennello e il lemure dalla coda rossa.

Nel Parco Nazionale di Ranomafana potete fare birdwatching, osservazione della fauna selvatica e visite guidate alle comunità locali. Inoltre, il parco è facilmente accessibile dalla città di Fianarantsoa e offre un'esperienza unica di immersione nella natura e nella cultura malgascia.

Il parco è stato riconosciuto come Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 2007, in quanto rappresenta un importante esempio di conservazione della biodiversità e della cultura locale.

Parco Nazionale di Masoala

Il Parco Nazionale di Masoala si trova nella regione nord-orientale del Madagascar ed è la più grande area protetta del paese. Il Parco Nazionale Masoala è un'importante area di conservazione, che protegge alcuni degli ecosistemi e delle specie più unici e minacciati del Madagascar. È anche una destinazione importante per l'ecoturismo perchè qui avete l'opportunità di sperimentare in prima persona l'incredibile biodiversità del Madagascar.

Il parco copre un'area di circa 2.300 chilometri quadrati ed è caratterizzato dai suoi diversi ecosistemi, tra cui la foresta pluviale di pianura, la foresta litoranea e gli habitat marini. Il parco ospita una vasta gamma di specie animali e vegetali, molte delle quali endemiche del Madagascar, tra cui oltre 15 specie di lemuri.

Una delle caratteristiche più notevoli del parco è la riserva speciale di Nosy Mangabe, che è una piccola isola situata appena al largo della costa del parco. La riserva ospita una varietà di fauna selvatica unica, tra cui l'aye-aye, una specie di lemure rara e in via di estinzione.

Ile Sainte Marie ed Ile Aux Nattes

Ile Sainte Marie e Ile Aux Nattes sono due splendide isole situate al largo della costa orientale del Madagascar. Ile Sainte Marie, conosciuta anche come Nosy Boraha, è un'isola tropicale lunga, sottile e lussureggiante circondata da spiagge e scogliere e punteggiata da villaggi dal tetto di paglia.

L'isola è nota per le sue bellissime spiagge di sabbia bianca, le acque turchesi e le eccellenti opportunità di snorkeling e immersioni. Ile Sainte Marie è anche famosa per la sua storia come nascondiglio dei pirati, e i visitatori possono ancora vedere i resti del cimitero e delle fortificazioni dei pirati sull'isola.

Ile Aux Nattes, conosciuta anche come Nosy Nato, è una piccola isola situata appena al largo della costa meridionale di Ile Sainte Marie. L'isola è nota per le sue pittoresche spiagge di sabbia bianca, acque cristalline e barriere coralline che ospitano una varietà di vita marina.

isola sainte marie

Isola Anakao

Anakao è un piccolo villaggio di pescatori situato sulla costa sud-occidentale del Madagascar, nella regione di Atsimo-Andrefana. Il villaggio è situato in una bellissima baia con acque turchesi e spiagge di sabbia bianca.

Anakao è nota per la sua atmosfera rilassata, i locali amichevoli e l'ottimo pesce. Il villaggio ospita il popolo Vezo, noto per le sue capacità di pesca e le tradizionali canoe di legno. Qui potete godere di una serie di attività, tra cui snorkeling, immersioni e andare a pesca con i pescatori locali.

Al largo della costa di Anakao si trova la piccola isola di Nosy Ve, che ospita una varietà di uccelli marini e offre eccellenti opportunità di snorkeling. Merita una visita anche il vicino Parco Nazionale di Tsimanampetsotsa, con il suo lago unico, le saline e la foresta spinosa.

Diego Suarez

Diego Suarez, noto anche come Antsiranana, è una città situata nella regione settentrionale del Madagascar. Si trova su un porto naturale ed è la città più grande della regione. La città ha una ricca storia, essendo stata colonizzata sia dai francesi che dagli inglesi, e ha una popolazione diversificata con influenze africane, arabe, indiane ed europee. Consiglio di abbinare la visita a Diego Suarez se si vola su Nosy Be, che è relativamente vicina.

Ci sono molte attrazioni turistiche a Diego Suarez, tra cui:

  • Le tre baie: una serie di tre baie con bellissime spiagge e acque limpide. I visitatori possono fare un giro in barca per esplorare le baie.
  • Amber Mountain National Park: una lussureggiante foresta pluviale con cascate, laghi vulcanici e una varietà di fauna selvatica, tra cui lemuri e camaleonti.
  • I Tsingy rossi: una formazione geologica unica con formazioni rocciose rosse che sono state erose in cime e valli aguzze. Meno impressionanti del Tsingy de de Bemaraha ma molto affascinanti soprattutto se ci andate al tramonto.
  • La baia di Diego Suarez: un grande porto naturale con splendide viste sulle colline circostanti e sul mare.
  • Il Joffreville Royal Hill: un sito storico con le rovine di un palazzo e una vista panoramica della zona circostante. Da qui potete visitare il vicino Parco Nazionale Montagne d'Ambre.

Laguna di smeraldo (Diego Suarez)

La Laguna di Smeraldo è una bellissima laguna situata a pochi chilometri a sud di Diego Suarez, nella regione settentrionale del Madagascar. La laguna è circondata da alte scogliere di calcare e ha acque cristalline di un colore verde smeraldo, da cui prende il nome e per raggiungerla serve un piccolo viaggio (barca e un po' di camminata).

Qui potete ovviamente nuotare in queste acque color smeraldo e fare snorkeling. È anche un posto molto popolare per chi fa kitesurf.

Emerald bay Madagascar

Parco Nazionale di Montagne d'Ambre

Il Parco Nazionale di Montagne d'Ambre si trova nella regione settentrionale del Madagascar, nella provincia di Antsiranana e si può visitare se soggiornate a Diego Suarez. Il parco è noto per la sua flora e fauna endemica, le cascate e i laghi di crateri. Con i suoi 18.200 ettari di estensione, il parco ospita una vasta gamma di habitat, tra cui foreste pluviali, foreste di bambù e savane.

Il parco è famoso per la sua biodiversità, che include 75 specie di uccelli, 25 specie di mammiferi e 59 specie di anfibi. Tra gli animali che si possono incontrare nel parco ci sono il lemure di Sanford, il lemure bruno, il lemure dalla coda ad anelli, il tenrec e il camaleonte di Nosy Be.

Il parco offre anche una serie di sentieri escursionistici che portano a cascate, laghi di crateri e viste panoramiche spettacolari sulla foresta pluviale circostante. Inoltre, il parco è noto per le sue sorgenti termali naturali, che sono popolari tra i visitatori che cercano di rilassarsi e ammirare la bellezza naturale del parco.

Categorie ,

Disclaimer: In questo post, alcuni dei link forniti sono link di affiliazione, il che significa che posso guadagnare una commissione se si effettua un acquisto attraverso questi collegamenti. Tuttavia, ciò non comporta nessun costo aggiuntivo per te. Le commissioni che ricevo attraverso questi link di affiliazione aiutano a finanziare e supportare il mio blog, mantenendo così la sua indipendenza e la mancanza di sponsorizzazioni. Mi sforzo sempre di fornirti le migliori informazioni e consigli possibili, basati sulla mia esperienza e ricerca personale. Mi preme sottolineare che il tuo sostegno è fondamentale per mantenere vivo questo blog e continuare a fornirti contenuti di qualità. Grazie per il tuo supporto!

Scritto da Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio dal 2011. Attualmente a bordo di un van. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Scrivo delle destinazioni che visito. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America sul sito dedicato Kipepeo Experience.

19 comments on “Come organizzare un viaggio in Madagascar - Guida essenziale per la tua prima volta nella Grande Isola”

  1. Ciao Giulia,
    quando dici di fare l'arcipelago in barca cosa intendi? Mi sai indicare come trovare una imbarcazione che mi permetta di girare le varie isole perchè mi piacerebbe molto.
    Grazie mille

  2. Ciao Giulia,
    Da Diego Suarez ,invece di andare a ovest verso nosy be , vorrei provare a raggiungere Antalaha e da lì x mare e terra fino a St. Marie e ritorno da Tana,il tutto in 3 settimane . E’ fattibile ? Grazie

    1. Ciao Luigi, onestamente quella tratta non l'ho fatta quindi non saprei cosa dirti quanto tempo ci vorrà. In genere di arrivare si arriva ma è impossibile dare i tempi visto che si dipende anche dai minibus che non hanno orari di partenza precisi. Non avendo coperto quella tratta non saprei darti una stima. Mi dispiace. Vale la pena però valutare eventualmente dei voli interni se il tempo dovesse stringere.
      ciao
      Giulia

  3. Ciao Giulia, sempre un bellissimo articolo e molto utile.
    Volevo chiederti un paio di consigli per il viaggio che sto organizzando per agosto.

    Avrei circa 18 giorni e sono un po' indeciso sul dove andare (pare ci siano posti stupendi ovunque in Madagascar):
    - La prima opzione è fare l'ovest: Manambolo / Tsingy / Kirindy / ​Belo-sur-Mer.
    - La seconda opzione è invece l'est: PN Andasibe / Canal des Pangalanes / Ilé Sainte-Marie / ​Ile Aux Nattes /​ RN5 / ​Nosy Maroantsetra / NP Masoala

    Oppure consiglieresti proprio altre zone (Diego Suarez, Isalo, etc)?

    Volevo poi chiederti se è semplice trovare auto con autisti per le singole tratte (online trovo solo pacchetti completi, cosa che eviterei a tutti i costi).

    Grazie mille del tuo aiuto
    Marco

    1. Ciao Marco,
      non è facile trovare autisti sul posto e onestamente secondo me non ha tanto senso. Le distanze sono enormi, le infrastrutture pessime, ha senso prendere il pacchetto con autista per intera durata perchè altrimenti non con soli 18 giorni è dura. Con una macchina puoi fare opzione 1 + Isalo e Ranomatafana, o addirittura via salary bay, che secondo me è tra tratta più bella, ma obbligatorio avere una macchina.
      Il Madagascar non è facile da girare senza una macchina e se vuoi usare i mezzi i tempi diventano lunghissimi. sarebbe un peccato. Quindi la mia preferenza fa per circuito ovest con poco mare e molto road trip 🙂 Poi in seconda posizione est dell'isola ed infine il nord. Non amo particolarmente Nosy Be quindi l'isola (mentre l'arcipelago se fatto in barca è supendo) guadagna un ultimo posto tra le mie preferenze.
      Un saluto
      Giulia

      1. Grazie mille Giulia, penso che seguirò il tuo consiglio di andare a ovest allora cercando di farci stare anche Isalo (avevo l'idea di scendere il fumo Manambolo fino a Tsingy ma richiedendo circa 4 giorni mi costringe a fare dei tagli all'itinerario).
        Un saluto
        Marco

  4. Ciao Giulia, ho 14gg ed un volo a/r su Nossi-Be. Vorrei fare lì solo 2/3 giorni e poi girare un pò.
    Che giro mi consigli di fare per vedere un pò di Madagascar.... Prendere un volo su Tana o Tulear o girare solo a nord ? tu cosa faresti/consiglieresti?
    Viaggio da solo .
    Grazie 1000
    Stefano

    1. Ciao Stefano, probabilmente visto quanto è complicato viaggiare in Madagascar con i mezzi e dato che arrivi su Nosy Be io probabilmente punterei al nord andando verso Diego Suarez.
      Buon Madagascar!

  5. Mi può dare qualche consiglio su come raggiungere nosy be dal Sudafrica? L’unica compagnia che ho trovato, la airlink, è molto cara.
    Conosci altre compagnia o anche qualche mini crociera che faccia questa tratta?
    Grazie

    1. Ciao Clod,
      In linea di massima tutti i voli per il Madagscar sono costosi, inclusi quelli interni.
      Non saprei pero che alternative abbia d Sudafrica. Hai provato a vedere su Antananarivo? E poi da lì voli a Nosy Be.
      Mi spiace ma non so di nessuna tratta via mare.
      Un saluto
      Giulia

  6. vorrei organizzare un viaggio di 14 gg a maggio se reputi sia una stagione buona e vorrei un consiglio da giulia su come farlo e dove

    1. Ciao Pasquale, a Maggio è un buon mese, in teoria si è fuori dalla stagione dei cicloni (dico teoria visto che ormai è difficile prevedre il clima).
      Avendo solo 14 giorni, considerando che il Madagascar che è gigantesco e ha delle strade pessime, l'ideale è avere auto con autista, non la soluzione più economica ma fa guadagnare il doppio del tempo che se si facesse con i mezzi (che comunque non vanno dovunque e sono davvero stancanti e lenti).
      Dipende che circuito vuoi seguire, questa è la prima cosa, complicata, da capire visto che è un Paese secondo me piuttosto complicato e non bastano 3 mesi per viaggiarlo tutto.
      Un saluto
      Giulia

  7. Amo l'Africa,e ed ero incuriosito dal Madagascar,ma sono un po' restio visto le problematiche sanitarie,specie l'ultima epidemia di peste che il paese ha subito nel 2018,comunque sia complimenti per la tua resistenza a viaggi lunghi con strade dissestate,io non ho piu' questa resistenza,concordo con te che purtroppo i voli charter dall'Italia stanno rovinando tanti paesi subtropicali...
    buon vento...
    Ugo

  8. Sono stata in Madagascar dal 29 settembre al 12 ottobre abbiamo fatto un tour da Antanarivo Ambositra Ranomafana Ambalavao Isalo Reniala e Anakao un bellissimo viaggio forse se avessi letto I tuoi consigli sarei rimasta qualche giorno in più. Comunque un posto che rimane nel cuore senz'altro non economico ma vale la pena e lascia tantissime emozioni, Spero di poterci tornare per vedere altre zone. Grazie comunque di tutto quello che hai scritto sono un appassionata di viaggi

    1. Ciao Mirella,
      l'itinerario che hai seguito è uno di quelli che si possono concludere in meno di 14 giorni ed è assolutamente valido, come hai notato è un Paese che richiede molto tempo e le distanze sono grandi con strade in pessime condizioni, anche se la tratta fatta da tre forse è una delle migliori.
      Ti auguro di poter tornare e scoprire qualche altra parte di questo Paese meraviglioso!
      un saluto
      Giulia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Alcune immagini pubblicate sono state tratte da Internet, nel caso in cui, il loro utilizzo, violasse diritti d’autore, mandateci una mail a [email protected] e verranno immediatamente rimosse.

Copyright © 2011-2023
Viaggiare Low Cost - Di proprietà di Giulia Raciti - P. IVA 03630400830
crosschevron-down linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram