You are currently viewing Come organizzare un viaggio in Madagascar – Guida essenziale per la tua prima volta nella Grande Isola
  • Categoria dell'articolo:Africa / Madagascar
  • Tempo di lettura:14 mins read
  • Ultima modifica dell'articolo:22/04/2021

Tutto quello che devi sapere per organizzare la tua avventura in Madagascar

Il Madagascar più che un’isola è un micro-continente in cui ecosistemi differenti si susseguono uno dopo l’altro, collegati da strade dissestate o totalmente inesistenti.
Ogni Paese africano che scopro mi fa credere che abbia “le peggiori strade del mondo”, ma il Madagascar ha saputo posizionarsi nella top 3, tanto da rendere il viaggio particolarmente lungo, scomodo e piuttosto difficoltoso.

L’incredibile biodiversità e la flora e fauna endemici, rendono il Madagascar un Paese insolito e differente rispetto il resto d’Africa.

Quasi tutte le specie di rettili ed anfibi del Madagascar, metà dei suoi uccelli ed i lemuri sono endemici dell’isola; ovvero non si possono trovare in nessun altro posto al mondo.
Il Madagascar è insolito non solo per le sue specie uniche, ma anche per quelle assenti.

Sull’isola mancano praticamente quasi tutti i grandi mammiferi – antilopi, elefanti, zebre, cammelli, giraffe, iene, leoni e ghepardi – che si incontrano invece nell’Africa continentale.
L’unico grande mammifero africano arrivato in Madagascar prima degli uomini è l’ippopotamo, ma anche questi, dopo essere diminuiti di numero si sono evoluti in una specie unica dell’isola. 

Il Madagascar è evidentemente una terra molto speciale e diversa, in cui è possibile viaggiare tra lussureggianti foreste pluviali, foreste tropicali secche, altopiani e deserti, oltre 250 isole che ospitano alcune delle più grandi barriere coralline del mondo e le più vaste aree di mangrovie nell’Oceano Indiano occidentale.

Un Paese stupendo che però si è rivelato in certi momenti complesso da viaggiare. 
Prima, ma anche durante, le difficoltà affrontate sono state numerose: la viabilità ed i tempi di percorrenza epici, hanno da quasi subito bloccato la mia idea, totalmente irrealistica di viaggiarlo per intero con i taxi brousse (i mini bus), nonostante avessi effettivamente mesi a disposizione. 

Non è quindi semplice organizzare un viaggio in Madagascar, e dopo averlo viaggiato per più mesi ho analizzato tutti i fattori importanti da considerare e che ho dovuto affrontare, nella speranza di aiutare chi voglia scoprire questa magica terra a non lasciarsi scoraggiare ma anzi, farsi sorprendere da quanto di unico possa offrire.

Lemuro madagascar

Quando andare in Madagascar? Qual è la migliore stagione?

Il Madagascar lo si può visitare tutto l’anno, tuttavia la stagione delle piogge va da fine Dicembre a Marzo, possono arrivare i cicloni e quindi in genere questi mesi sono quelli che sconsigliati.
I mesi migliori per viaggiare in Madagascar sono quelli che vanno da Aprile a metà Dicembre. Nonostante ciò, essendo il Paese enorme, con costa, montagne e deserti, è bene essere preparati per tutte le eventualità climatiche che si possono incontrare seguendo il proprio itinerario.

Per sintetizzare le stagioni:

  • I mesi da Luglio a Settembre sono i migliori per avvistare le balene. Questi sono spesso considerati i mesi migliori da visitare con un tempo eccellente e una splendida sistemazione per il relax in spiaggia.
  • Ottobre e Novembre sono eccellenti per i lemuri, le temperature cominciano ad alzarsi e il clima è piacevole. Le piogge sono ancora rare.
  • Il mese di Aprile è molto interessante, si sta uscendo dalla stagione delle piogge, i paesaggi sono lussureggianti e l’alta stagione non è ancora cominciata.
  • I mesi da Settembre a Dicembre è un ottimo momento per combinare l’osservazione di lemuri, i camaleonti e le vacanze al mare con un clima caldo e relativamente secco.
  • I mesi da Dicembre ad Aprile sono a rischio ciclone, a causa delle piogge molte strade, in particolare off road, possono non essere praticabili e gli itinerari possono subire cambiamenti a causa di cattiva o assente viabilità.

Avvistamento delle balene in Madagascar

Nei mesi invernali, da giugno a fine settembre ma a volte anche ad Ottobre, isola Sainte Marie, sulla costa orientale del Madagascar, offre uno degli spettacoli più affascinanti e naturali del mondo. Grandi gruppi di megattere fanno la loro migrazione annuale dall’Antartico alle acque protette intorno all’isola dove danno alla luce ed allattano i loro piccoli e si impegnano nei loro rituali di corteggiamento spettacolari.

In inverno, le megattere rimangono e mangiano in mari freddi, all’inizio della primavera, dopo la nascita dei loro piccoli, si spostano verso i mari tropicali per accoppiarsi vicino alle coste. Rimarranno lì fino alla fine dell’estate per poi cominciare il viaggio verso le acque fredde e ricche di alimenti.
Per mesi, le balene possono essere viste anche dalla costa mentre saltano nello stretto canale che separa l’isola dalla terraferma, tuttavia il modo migliore per vederle è prendere parte ad un tour di whales watching.

A Nosy Be è possibile vedere delfini e tuffarsi con gli squali balena da Settembre a Dicembre.

Le balene possono essere avvistate anche a Maroantsetra, dove è possibile organizzare escursioni di whale watching con una spesa maggiore rispetto a Sainte Marie a causa della minore domanda ed il poco turismo ed anche da Ifaty sulla costa sud-occidentale.

whale watching Madagascar

Di quanti giorni ho bisogno per vedere il Madagascar?

Pretendere di visitare il Paese in 3 settimane é impossibile, ma questa é una giusta durata scegliendo il giusto itinerario che si disegna sempre in base a numerosi fattori: interessi particolari, stagione e viabilità ovvero condizione delle strada che varia dalle stagioni.
Generalmente i giorni di vacanza si aggirano tra le due e le tre settimane e in questa durata è possibile coprire 3 dei principali itinerari.

In due settimane è possibile coprire Antananarivo, Antsirabe, Canale de Pangalanes ed isola Saint Marie oppure Nosy Be ed il Nord con Diego Suarez . 

In tre settimane il circuito occidentale (Morondava, Tsingy de Bemaraha, tratto di costa tra Morondava e Tulear, Isalo National Park e Ranomafana National Park).

Queste sono tratta piuttosto convenzionali, ma ovviamente il Madagascar non  si limita a queste aree, anzi ha ancora molto di più da offrire e si possono combinare, tempo e condizioni delle strade permettendo, in innumerevoli opzioni.

Leggi – Le migliori spiagge del Madagascar

Isalo national park

Quale itinerario seguire in Madagascar?

Il Madagascar obbliga a delle scelte ed essendo realmente una sorta di mini-continente, è possibile scegliere in base ai tuoi interessi. Quello che rende il Paese incredibilmente interessante è proprio il fatto che offra tutto per tutti, da coste paradisiache, a montagne in cui fare trekking per giorni, deserti e vita notturna molto divertente.
Non esiste quindi un itinerario migliore di un altro, questo deve essere frutto degli interessi di ognuno ma anche dai giorni a disposizione, che in questo caso più che in altri, diventano importantissimi per poter coprire un itinerario piuttosto che un altro.

L’unica certezza che accomuna qualsiasi itinerario si scelga è che saranno necessarie molte ore di guida ed è un viaggio particolarmente stancante, non ideale a famiglie con bambini troppo piccoli o che desiderano una vacanza relax (a meno che non ci si diriga direttamente verso le isole, Sainte Marie o Nosy Be o Diego Suarez).

Madagascar sea

Self drive Vs autista – Come viaggiare in Madagascar

Inizialmente l’idea era di fare self drive. Il Madagascar mi dava l’impressione di essere piuttosto semplice da viaggiare ma mi è bastato poco per comprendere che non era esattamente cosi.

Le problematiche che infatti si incontrano sono principalmente 3: strade carenti e dissestate, banditi e pericoli lungo strade desertiche, mancanza totale di segnali stradali e off road molto complicati in cui parlare francese, ma soprattutto malagascio, diventa di vitale importanza (come per esempio quando siamo rimasti impantanati nel mezzo del niente quando ormai stava per farsi buio).

Il self drive quindi non é semplice, piacevole e rilassante come può esserlo in Namibia, bensì è stressante, potenzialmente pericoloso e difficile, non molte compagnie offrono auto per fare self drive infatti e pretendono un itinerario ben dettagliati prima di partire e non consentono di seguire tutte le tratte per motivi di sicurezza.

A questo aggiungiamo anche la polizia corrotta e problemi di strada vari, che possono risolversi al meglio se si parla malagascio (nelle zone rurali nessuno parla francese).

Inoltre, il self Drive risulta molto più caro dell’avere auto con autista che, conoscendo le strade e sapendole gestire, é meno rischioso del turista che vuole cimentarsi in strade molto complesse e rischiare di rimanere impantanato o distruggere un’auto.
Quindi se la scelta del self drive è guidata dalla volontà di risparmiare, questa potrebbe non essere la soluzione migliore.

Per comprendere le distanze, che da casa sembrano facili da coprire qui alcuni date: da Morondava a Bekupaka, 200km, si impiegano 10 ore in off road. Da Antananarivo a Morondava 2 giorni oppure 14/16 ore attraversando una strada famosa per gli attacchi dei banditi, e gli autisti sanno bene dove fermarsi e dove no. Tra Morondava e Tulear, passando per la costa (possibile solo nella stagione secca) i villaggi hanno creato dei posti di blocco dove si deve negoziare la tariffa in quanto, questa tratta in off road su abbia ha richiesto 5 giorni.

Taxi brousse 

Una soluzione alternativa per viaggiare in Madagascar, scelta dai backpackers o chi ha budget limitati, ma deve avere, di contro, tempo a disposizione, è data dai taxi brousse, ovvero i mini-bus.
Come tutti i mini bus in Africa, tranne quelli di alcune compagnie VIP, come Cotisse che però coprono solo le tratte tra le principali città, e non tutte, partono solo quando pieni e sono piuttosto scomodi.
Questa scelta ovviamente obbliga al non dover fare piani troppo ambiziosi in quanto rende il tempo di viaggio totalmente imprevedibile e quindi rallenta di moltissimo.

La tratta più breve che probabilmente farete in taxi brousse è Tana-Tamatave (8 ore circa), per questo motivo è pratica comune per chi vuole un minimo di comodità soprattutto quando si coprono tratte molto lunghe, prenotare almeno due posti.

Il problema del viaggiare con questi mezzi, oltre la scomodità su tratte esageratamente lunghe (mi sono cimentata in un 18 ore traumatico), è che non si riescono a coprire, spesse volte, quanto si desidera, a meno che non si abbia molto tempo a disposizione e si possano aspettare giorni.
Qualcosa che con un’auto si può coprire in 2 settimane, piuttosto serrati, con i mezzi non si riesce neanche in 3 in quanto a un certo punto si è obbligati a trovare una macchina.

Per fare un esempio pratico, la tratta Tana/Morondava/Tsingy/Ambatomilo/Salary/Ifaty/Isalo/Ramatofana/Tana in auto richieste almeno 18 giorni intensi e praticamente no stop in 4×4, un amico con i taxi brousse in tre settimane è riuscito a coprirne la metà perdendosi, purtroppo, quelli che ritengo essere gli angoli più suggestivi e sorprendenti del Paese, Tsingy e tratta tra Morondava e Tulear (5 giorni circa di off road).
I taxi Brousse ovviamente permettono di abbattere i costi di viaggio, ma è importante sapere che probabilmente con questi vi saranno alcuni luoghi irraggiungibili ed è altamente sconsigliata come soluzione a chi ha solo 2 settimane a disposizione e vorrebbe fare quanto più possibile in questo poco tempo.

Serve una guida in Madagascar?

Chi è abituato a fare safari sa che la guida è anche autista. In Madagascar le cose cambiano, si tratta di due persone distinte che viaggiano con noi.

E se una, l’autista, nella maggior parte dei casi, è impegnato guidando in strade complicate che richiedono attenzione e soprattutto solitamente parla malagascio e forse francese (ma spesse volte non parla inglese), la guida diventa provvidenziale ed informativa per l’itero viaggio aiutandoci a comprendere al meglio i luoghi che si viaggiano e ovviamente si può richiedere guida parlante la propria lingua.
Certamente questa è opzionale, visto che rappresenta un costo extra, ma è sempre altamente consigliata per rendere le settimane in viaggio più che un migrare da una meta all’altra senza avere qualcuno che ci aiuti ad entrare nel vivo di questo complesso Paese.

Visto e documenti di viaggio

Il Visto per il Madagascar si può fare direttamente in aeroporto. Il passaporto deve avere almeno 6 mesi di validità dal giorno in cui si entra nel Paese.

Il costo varia a seconda della durata del viaggio: 1, 2 o 3 mesi (massimo consentito con visto turistico).
I costi sono i seguenti:

  • 80 000 Ar (circa €23) per chi sta meno di 1 mese
  • 100 000 Ar (€29) per chi sta tra 1 e 2 mesi
  • 140 000 Ar (€40) per chi sta entro i tre mesi

Consiglio comunque di tenere sempre sotto controlli il sito ufficiale a questo link: http://www.ambamad-roma.it/visa.html

Il Madagascar non è Nosy Be (o per lo meno non è solo Nosy Be)!

Chi ama questa isola probabilmente non accetterà di buon grado quando sto per scrivere, ma, dopo aver viaggiato per due mesi nel Paese devo ammettere che Nosy Be, probabilmente rappresenta l’ultimo luogo per cui ho potuto nutrire interesse, soprattutto perché percepito molto distante dal resto del Paese o da Ile Sainte Marie , giusto per rimanere su un’isola, che è decisamente più vergine e selvaggia.

Nosy Be per anni, facilitata dai charter diretti da Milano in particolare, è stata la meta turistica del Madagascar per eccellenza, in particolare degli italiani al punto che sull’isola è frequente sentir parlare i locali in italiano.
Oggi è una isola piena di villaggi turistici, devo purtroppo anche dire di evidente turismo sessuale, sovraffollata rispetto il resto del Paese che sta facendo conoscersi in questi ultimi anni e che, a causa delle complicazioni di viaggio di cui su, forse è molto meno battuto rispetto l’isola più famosa che per anni ha rappresentato il Madagascar come meta di viaggio identificandosi con quello che è un Paese ben più ampio e differente.

Nosy Be non è certamente la destinazione per chi desidera una meta vergine e fuori dai circuiti turistici, in quanto chi atterra qui rischia di rimanerne deluso pur rappresentando tuttavia una scelta eccellente per chi ama i villaggi turistici e la vita di vacanza semplice e senza complicazioni, ma soprattutto non è rappresentativa, se non in minima parte, delle meraviglie che il Paese può offrire ai più avventurosi, che troveranno filo da torcere.

Quanto costa un viaggio in Madagascar

Domanda da un milione di dollari perché la risposta è dipende.
Dipende da che circuito si segue, dipende dai giorni a disposizione, dipende se si vuole fare solo con i taxi brousse o si desidera una macchina per poter raggiungere i luoghi più remoti, dipende se si rende necessario volare tra una destinazione e l’altra, i voli sono molto cari, e via dicendo.
Le prime tre settimane in cui ho seguito un circuito piuttosto rilassato la spesa non è stata alta come immaginavo potesse essere, considerando che ero in Africa e so benissimo che l’Africa non è mai economica.
Entrati nel vivo del viaggio, e forse nelle sue regioni e circuiti più belli, i costi sono schizzati alle stelle, dovuti ad alcune destinazioni in cui gli alloggi ci sono ma costano tutti tantissimo, e sono alcuni molti belli,, a benzina extra necessaria per i km in off road, alla necessità di una 4×4 e il nostro desiderio di avere una guida.

Gli itinerari si possono disegnare anche in merito al proprio budget, ma ci tengo a ricordare che in Madagascar, come in altri Paesi Africani, i costi troppo bassi sono sintomo di alcune cose da tenere in considerazione: auto vecchie e scomode, guide ed autisti non pagati o pagati molto poco e che obbligano alla fine a mance sostanziose finali. 
Il Madagascar è un Paese povero in cui le guide pur di lavorare sono disposte ad accettare paghe ridicole sperando poi in delle mance, nello scegliere l’operatore a cui affidarsi quindi tenete in mente sempre questo assicurandovi che le persone che lavorano per voi siano ben retribuite.

Internet e comunicazione

Per poter lavorare più o meno dovunque come sempre ho fatto due sim card, la mia scelta, aiutata da un amico e tour operator locale, è ricaduta su due compagnie: Telma ed Orange.
Internet dati funziona piuttosto bene in Madagascar, come sempre sconsiglio di fare affidamento sulla wifi se si deve lavorare, assolutamente accettabile se serve per mandare qualche messaggio e quindi non sia necessaria la connessione costante.
Nei mesi di viaggio ho notato che Telma va in 4g e funziona piuttosto bene nelle città e nei centri più turistici mentre Orange funziona meglio in aree e centri rurali.
Per i pacchetti Giga ed offerte consiglio di controllare ai links ufficiali Telma ed Orange. Le Sim card si possono fare in aeroporto agli arrivi, Telma ha un chiosco al ritiro bagagli e Orange passati i controlli bagagli.

Sharing is caring!

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America viaggio ininterrottamente dal 2011 e lavoro esclusivamente online. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America ma anche di SEO e SEO Copywriting

Questo articolo ha 10 commenti.

  1. Clod

    Mi può dare qualche consiglio su come raggiungere nosy be dal Sudafrica? L’unica compagnia che ho trovato, la airlink, è molto cara.
    Conosci altre compagnia o anche qualche mini crociera che faccia questa tratta?
    Grazie

    1. Giulia Raciti

      Ciao Clod,
      In linea di massima tutti i voli per il Madagscar sono costosi, inclusi quelli interni.
      Non saprei pero che alternative abbia d Sudafrica. Hai provato a vedere su Antananarivo? E poi da lì voli a Nosy Be.
      Mi spiace ma non so di nessuna tratta via mare.
      Un saluto
      Giulia

  2. sabelli pasquale

    vorrei organizzare un viaggio di 14 gg a maggio se reputi sia una stagione buona e vorrei un consiglio da giulia su come farlo e dove

    1. Giulia Raciti

      Ciao Pasquale, a Maggio è un buon mese, in teoria si è fuori dalla stagione dei cicloni (dico teoria visto che ormai è difficile prevedre il clima).
      Avendo solo 14 giorni, considerando che il Madagascar che è gigantesco e ha delle strade pessime, l’ideale è avere auto con autista, non la soluzione più economica ma fa guadagnare il doppio del tempo che se si facesse con i mezzi (che comunque non vanno dovunque e sono davvero stancanti e lenti).
      Dipende che circuito vuoi seguire, questa è la prima cosa, complicata, da capire visto che è un Paese secondo me piuttosto complicato e non bastano 3 mesi per viaggiarlo tutto.
      Un saluto
      Giulia

  3. Debora

    Ciao, mi sai indicare qualche operatore locale affidabile e onesto per organizzare un tour in Madagascar?

    Grazie
    Debora

  4. Debora

    Ciao, hai qualche nominativo da darmi , di operatori locali onesti e affidabili per poter pianificare il viaggio?

  5. ugo bellanca

    Amo l’Africa,e ed ero incuriosito dal Madagascar,ma sono un po’ restio visto le problematiche sanitarie,specie l’ultima epidemia di peste che il paese ha subito nel 2018,comunque sia complimenti per la tua resistenza a viaggi lunghi con strade dissestate,io non ho piu’ questa resistenza,concordo con te che purtroppo i voli charter dall’Italia stanno rovinando tanti paesi subtropicali…
    buon vento…
    Ugo

  6. Mirella

    Sono stata in Madagascar dal 29 settembre al 12 ottobre abbiamo fatto un tour da Antanarivo Ambositra Ranomafana Ambalavao Isalo Reniala e Anakao un bellissimo viaggio forse se avessi letto I tuoi consigli sarei rimasta qualche giorno in più. Comunque un posto che rimane nel cuore senz’altro non economico ma vale la pena e lascia tantissime emozioni, Spero di poterci tornare per vedere altre zone. Grazie comunque di tutto quello che hai scritto sono un appassionata di viaggi

    1. Giulia Raciti

      Ciao Mirella,
      l’itinerario che hai seguito è uno di quelli che si possono concludere in meno di 14 giorni ed è assolutamente valido, come hai notato è un Paese che richiede molto tempo e le distanze sono grandi con strade in pessime condizioni, anche se la tratta fatta da tre forse è una delle migliori.
      Ti auguro di poter tornare e scoprire qualche altra parte di questo Paese meraviglioso!
      un saluto
      Giulia

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.