Le spiagge più belle del Madagascar

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  • Post category:Africa / Madagascar
  • Post last modified:Settembre 3, 2020
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Le spiagge più belle del Madagascar

Le spiagge più belle del Madagascar

Definire il Madagascar una isola non rende la grandezza e la complessità del Paese che, invece, è un micro-continente i cui numerosi eco-sistemi ragalano un viaggio complesso, anche piuttosto complicato, ma che senza dubbio rientra tra le esperienze di viaggio più intense mai fatte! 

Una terra lontana, africana ma con sapore orientale, con montagne maestosi e parchi nazionali stupendi, con una varietà animale e fauna originale, con la bellezza di 5000km di costa. 

Il Madagascar non è solo mare, spesse volte si fa l’errore di ridurre questa complessa terra alle sue spiagge ed isole, ma è un concentrato di meraviglie naturale in cui, chiaramente, anche le spiagge giocano un ruolo importante così da rendere un viaggio nel Paese una perfetta combinazione tra avventura e relax. 

Segue una selezione delle principali spiagge, e più accessibili, durante un tour, per chi desidera scoprire le meraviglie della Grand Terre e non vuole rinunciare all’estensione mare. 
La lista è personale e segue i miei gusti, sicuramente avrò dimenticato altre spiagge che, anzi, invito a menzionare nei commenti per poter rendere il post più completo. 

Salary Bay

Se è vero che i posti più belli sono quelli più difficili da raggiungere, l’impegno richiesto da Salary Bay è quasi paragonabile ai trekking più hard-core, che abbia mai fatto.
L’impegno richiesto non è stato fisico, ma di giornate intere su strade inesistenti e di sabbia, in cui si deve solo sperare di non rimanere impantanati, perchè poi uscirne aggiunge avventura all’avventura. 

Ma il premio si vince quando dalla duna di sabbia bianca si vedere il mare, fa dimenticare i 3 giorni di viaggio, bellissimi ma molto faticosi, per gettarsi nelle acque turchesi della costa, forse più bella, del Madagascar!

I pescatori di Vezo (tribù di pescatori nomadi) escono di buon mattino con le loro piroghe dotate di vele improvvisate, facendo seguire la giornata secondo il ritmo MORA-MORA, ovvero piano piano, tipico dei malgasci.

La baia di Salary regala un paesaggio sontuoso, le sue acque turchesi e le spiagge di sabbia bianca a perdita d’occhio lo rendono un posto bellissimo ed immenso di una calma quasi irreale.

Non lontano da lì, nell’entroterra, vive un gruppo etnico fuori dal comune: i Mikea le cui tradizioni sono molto particolari e ancora oggi misteriose. 

Sembra infatti che i Mikea riescano a vivere nella foresta in cui non si trova acqua per settimane e, di dice, anche per anni. Vivono a base di baboho, di caccia e sono dei nomadi. 
Per maggiori informazioni clicca: Tribù Mikea Madagascar

Gli hotels sono pochissimi e visto quando possa essere complesso raggiungerla nonostante la bellezza da sogno continua a rimanere un tratto di Paese poco frequentato. 

L’hotel più bello di Salary è sicuramente il Salary Bay Hotel 

Ambatomilo

Non molto distante da Salary Bay sorge la stupenda Ambatomilo che poco si differenzia dalla baia già menzionata.
Anche qui la immensa spiaggia bianca si unisce ad acqua turchesi e tranquille in cui le piroghe sfrecciano nelle acque garantendo una permanenza in spiagge da sogno e poco affollate, o per niente!

Lo Shangri La Lodge si trova direttamente sulla spiaggia ed offre bungalows confortevoli e con balcone. 

 Île Aux Nattes (Île Sainte Marie)

Staccata da Ile Sainte Marie da un brevissimo tratto di mare, Ile Aux Nattes sulla costa occidentale è protetta da barriera corallina.
L’isola è minuscola e si può girare a piedi, si deve anzi visto che non ci sono alternative. 
Un oasi di pace nella già tranquilla Sainte Marie, ideale per chi vuole rilassarsi e godere della grandiosa natura malagascia.

Barriera corallina, balene di passaggio, durante la stagione, possibili da avvistare direttamente dalla spiaggia. La totale assenza di rumori o motori rende la permanenza su questa isola un toccasana dopo un lungo tour.  

 
ile aux nattes

Le Mer d’Emeraude

Il nome parla da solo: Mare di Smeraldo. E non potrebbe essere più azzeccato visti i colori spettacolari di questo mare al nord del Paese e conosciuto soprattutto dai kite surfers di tutto il mondo.
Da Giugno ad Ottobre infatti il Varatraza, un forte vento, soffia costantemente così da permettere agli amanti di questa disciplina sportiva di volare e sfrecciare tra le acque più limpide e brillanti del mondo.

Le Mer D’Emeraude si raggiunge in barca da Ramena, la partenza ed il ritorno dipendono dalle maree. La laguna è infatti protetta da barriera corallina e se troppo bassa questa chiude l’accesso non facendo passare dal “grande al piccolo passo”, come vengono chiamate le tratte in barca da fare, con un piccolo intermezzo di hiking tra un punto di imbarco ed un altro. 

L’acqua di questa laguna è meravigliosa, calda e piena di pesci ma anche mante e tartarughe marine.  Questo mare spettacolare è riparato dalle onde dell’Oceano Indiano grazie alla barriera corallina, ed è chiusa a ovest dalla penisola di Babaomby, dove si trova una foresta originale dominata dai baobab Suarezensis e Magascarensis.

 

Nosy Iranja

Se vi è capitato di vedere qualche foto del mare del Madagascar probabilmente questa rappresenta Nosy Iranja.
Questa destinazione è composta da due affascinanti isole collegate a 30 miglia a sud di Nosy Be da una sottile striscia di sabbia.
E’ anche  chiamata l’isola delle tartarughe perchè qui questi animali vengono a deporre le uova e, chiaramente, sono facili da vedere facendo snorkeling.

Il tratto di sabbia che collega le due isole con la bassa marea è lungo 1 chilometro e mezzo. Una particolarità dell’isola nord è che qui si trova la caratteristica casa luminosa progettata dall’architetto francese Gustav Eiffel.

nosy iranja

Baie de Sainte Luce

A nord-est di Taolagnaro (ex Fort-Dauphin) sulla costa meridionale del Madagascar, la Baie de Sainte Luce, conosciuta localmente come Manafiafy, è uno dei tratti di costa più belli e appartati di tutta l’isola. Nonostante ciò, la baia ha una lunga storia di insediamenti europei e fu il sito del primo insediamento francese dell’isola quando nel 1642 fu stabilita una base mercantile di breve durata.

L’attrazione terrestre principale di questa remota baia è la Riserva Sainte Luce, un progetto basato sulla comunità fondato per preservare l’habitat raro della foresta costiera della regione, che supporta i lemuri marroni dal collare in via di estinzione, numerosi anfibi e rettili e un’abbondante foresta di uccelli. 

Da Giugno a Dicembre è possibile osservare balene megattere migratrici e balene australi di passaggio in genere in compagnia dei delfini residenti di queste acque.

Anakao

Rapidamente accessibile da Tuléar, Anakao è una destinazione mare sempre più popolare perchè comoda e pratica da raggiungere quando si segue il circuito lungo la RN7.

Ciò che rende Anakao una isola molto speciale è la strepitosa combinazione di due eccezionali biodiversità marine e terrestri.
Se da un lato è infatti bellissimo immergersi nelle acque piene di vita di questa isola, dall’altro non mancano attività per chi desidera scoprire l’entroterra e passeggiare tra le mangrovie.
I nativi poi, nonostante il turismo crescente sono stati capaci di mantenere la propria autenticità trovando un equilibrio eccellente tra vita quotidiana e turismo.
i n, hanno mantenuto la loro autenticità pur integrando il turismo nella loro vita quotidiana.

Anche Anakao è isola privilegiata per chi vuole avvistare le balene durante la migrazione annuale. 

Quale spiaggia o baia del Madagascar è la tua preferita? E perchè? Lascia un commento ed ampliamo insieme questo post!

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Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha un commento

  1. Kalyan

    I am going to Madagascar in first week of February and I cannot wait! Definitely going to visit all the beaches and do all of the things you recommended.

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