Cosa fare in Patagonia – Una idea di viaggio ed attività da non perdere

Cosa fare in Patagonia – Una idea di viaggio ed attività da non perdere

Cosa non perdere durante un viaggio in Patagonia Perchè viaggiare in Patagonia?

Un marinaio portoghese per primo definì i nativi tehuelche “patagoni” o persone con “piedi grandi”.

Da allora la Patagonia è conosciuta come la terra dei giganti.
Ma quando Bruce Chatwin ha pubblicato il suo leggendario diario di viaggio del 1977, In Patagonia, la regione situata sulla punta più meridionale del Sud America ha attirato un numero crescente di viaggiatori, avventurieri ed amanti della natura.

Questa remota regione meridionale rappresenta la natura in maniera superlativa, è nota terra di montagne di proporzioni e paesaggi giganteschi e sublimi di cui si deve fare esperienza per comprenderne la bellezza e la forza.

La Patagonia mantiene un fascino inafferrabile e riservato.
La sua storia a malapena nota stende un velo di mistero sulla regione, le sue montagne sterili ma pittoresche, le praterie, le coste in cui tira spesso forte vento e la fauna, sono tutti elementi che fanno della Patagonia una terra mitica!

È facile capire perché la Patagonia è meta ambita ed amata da viaggiatori di tutti il mondo.
Qui si trovano splendide vette innevate, percorsi di trekking per tutti i livelli, laghi turchesi ed incontaminati, foreste, praterie e coste spettacolari dove è possibile avvistare balene, delfini, pinguini e tanti altri animali.

Capiamo qualcosa in più della mitica Patagonia e scopriamo che destinazioni non perdere e che attività svolgere durante il vostro viaggio!

Patagonia

Cosa non perdere in Patagonia - Tabella contenuti

Storia e cultura della Patagonia

Il nome Patagonia deriva da Patagones, una razza di giganti mitologici che si credeva abitasse la regione intorno al periodo dell’esploratore Ferdinando Magellano, nel XVI secolo.
Sembra che si riferissero agli abitanti indigeni della Patagonia, il popolo Tehuelche poiché la loro altezza media era molto più alta di quella europea in quel momento.

I Tehuelche che vissero nell’area per almeno 14.500 anni prima dell’arrivo dei colonizzatori europei, erano nomadi cacciatori-raccoglitori, vivevano nelle praterie cacciando con i boleadoras – palle attaccate a una corda – usate anche dai gauchos.

Gli spagnoli non hanno mai tentato di colonizzare queste terre.
I primi coloni europei della Patagonia sono stati i gallesi, che raggiunsero la costa atlantica meridionale dell’Argentina nel 1865 e stabilirono insediamenti come Trelew e Gaiman, in cui il gallese è ancora oggi parlato.

Dopo l’arrivo del gallese e la diffusione della notizia che la vita in Patagonia era buona e la terra abbondante, altri coloni provenienti da Italia, Inghilterra, Spagna si stabilirono in quelle che oggi sono le principali città della regione.
Queste famiglie istituirono allevamenti di bestiame, le Estancias, fattorie e postazioni commerciali vivendo in armonia con i Tehuelche.

Verso la fine del XIX secolo, i nuovi governi indipendenti del Cile e dell’Argentina iniziarono ad espandersi a sud. Combattendo e sconfiggendo gli abitanti indigeni della regione, che finirono per lavorare come manodopera nelle estancia di proprietà europea.

Con il passare del tempo, le Estancias e la vita dei gaucho sono diventate sinonimo di Patagonia.
Poiché la Patagonia era scarsamente abitata, molte Estancias crebbero fino a dimensioni enormi e divennero entità autosufficienti.
I gauchos, un cowboy nomade e generalmente meticcio, viaggiavano da un ranch all’altro aiutando gli agricoltori a prendersi cura del proprio bestiame.

perito moren trekking

Eco-sistemi e fauna della Patagonia

Definire i confini esatti della Patagonia è difficile poiché la regione non è un’entità politica e varia in termini geografici.
La regione è condivisa tra due paesi – Argentina e Cile – ed è divisa dalle Ande.
La Patagonia argentina è molto più grande di quella cilena e si estende approssimativamente da Bariloche fino a Ushuaia.

La catena montuosa andina non solo separa l’Argentina e il Cile in termini politici ma anche in termini meteorologici.
Le imponenti montagne bloccano infatti gran parte della pioggia e delle nuvole che arrivano dalla costa del Pacifico.
Di conseguenza, la Patagonia cilena è abbastanza rigogliosa e verde, con la foresta pluviale temperata più meridionale del mondo.
La Patagonia argentina è invece un altopiano arido di prati, praticamente senza alberi in cui i venti sono sempre molto forti ed incessanti.
Questo ecosistema argentino è noto come pampa

Le Ande della Patagonia presentano una serie di laghi glaciali, con alcuni dei ghiacciai più impressionanti ed accessibili al mondo, circondati da cime di granito che offrono alcune salite incredibili e impegnative, oltre a numerose possibilità di escursioni.

In combinazione con la bassa presenza di attività umana, la regione ospita naturalmente molte specie di animali selvatici.

Nelle praterie argentine si trovano specie che si sono ben adattate alla sopravvivenza in condizioni di scarsa piovosità, tra i principali animali troviamo il cervo huemul in via di estinzione, il puma, il nandù e la volpe rossa.

Un’altra iconica specie di fauna selvatica della Patagonia è il guanaco che si trova in tutta la Patagonia, dalle praterie alle Ande e ovunque nel mezzo.

La Patagonia ospita anche una grande varietà di uccelli, per esempio il condor andino, l’uccello più grande del mondo.

Alcuni dei migliori avvistamenti di animali selvatici della Patagonia possono essere gustati lungo la costa, sia sulla costa atlantica in Argentina che sul lato cileno intorno a Puerto Montt e Puerto Natales.
La Peninsula Valdes è una delle migliori destinazioni del mondo per l’osservazione delle balene tra Maggio e Novembre, e delle orche, ma anche  foche elefante, foche da pelliccia, leoni marini, delfini di Commerson e altro ancora.

Non possiamo dimenticare i pinguini!
La Patagonia ospita quattro specie di pinguini: il Magellano, Humboldt, Gentoo e i pinguini reali. I pinguini di Magellano sono quelli più semplici da individuare, con le loro distintive fasce bianche lungo la gola. 
Per scoprire dove vedere i pinguini leggi il post: Dove vedere i pinguini in Patagonia

pinguini patagonia

Migliore stagione per viaggiare in Patagonia

I mesi da Dicembre a Febbraio regalano giornate più calde (se di caldo si possa veramente parlare) e più lunghe.
I mesi da metà Novembre a metà Dicembre sono meno affollati con bellissime fioriture primaverili e le temperature cominciano ad abbassarsi.
Da metà Marzo a fine Aprile il turismo è minore, comincia l’autunno e le temperature cominciano ad essere più fredde. 
I mesi migliori per viaggiare in Patagonia sono anche i più affollati ovvero Dicembre/Gennaio/Febbraio.

Tra metà Dicembre e metà Febbraio, troverai le condizioni ideali per fare ottimi trekking, ma ricorda che il vento patagonico può essere forte e piuttosto freddo anche in estate. 

I vantaggi del visitare la Patagonia in estate sono i seguenti: 

  • Fino a 18 ore di luce diurna, ideale per lunghe escursioni
  • Tutti i rifugi e gli hotel sono aperti, e tutti i percorsi sono accessibili durante questi mesi
  • C’è un’incredibile quantità di fauna selvatica da vedere in estate.

Lo svantaggio è dato dall’alto numero di turisti e gli altissimi costi di viaggio, soprattutto nei rifugi. 

fitz roy

Come viaggiare in Patagonia

In un Paese lungo km5000 le alternative per viaggiare sono da scegliere in merito al tempo effettivo che si ha a disposizione. 
In generale chi ha appena 2 settimane non ha molta scelta, deve volare.
I voli interni sono piuttosto economici e non tanto più costosi rispetto i bus.
Permettono di coprire in 2 ore di volo tratte che in bus richiederebbero anche 24 ore.
Puoi prenotare i voli aerei su Skyscanner

Se invece hai molto tempo a disposizione e preferisci viaggiare via terra puoi  prenotare le tratte in bus su  plataforma10 (i biglietti bus si possono acquistare solo a 30 giorni prima della data) 

La Patagonia è il posto giusto se non si vuole fare trekking?

In base alla mia esperienza, magari qualcuno potrà contraddirmi, mi piacerebbe ricevere commenti a proposito, escludendo del tutto il trekking forse la Patagonia, a fronte degli altissimi costi di viaggio che si devono affrontare, non è la destinazione giusta

La bellezza della Patagonia, Argentina e Cilena, sta in buona parte nelle sue montagne e nei parchi Nazionali (cito Torres del Paine in Cile o Chalten e Tierra del Fuego in Argentina) e quindi in trekking anche piuttosto faticosi. 

Le cittadine non sono particolarmente attraenti e servono esclusivamente come base da cui partire per perdersi tra le montagne ed i Parchi Nazionali.
Quindi la risposta è: Dipende. Tenendo in mente che è un viaggio molto costoso, se non si ama la montagna e non si è intenzionati a fare trekking si rischia di perdere buona parte della maestosità di questa parte di mondo. 

Itinerario di viaggio in Patagonia Argentina

Chi si accinge a viaggiare in Patagonia certamente comincerà il proprio viaggio nella capitale del Paese: Buenos Aires, l’ideale è chiudere un circuito che comincia e termina nella capitale durante il quale dedicare qualche giorno ad ogni destinazione. 

Puerto Madryn – Peninsula de Valdes

Volo interno per Trelew da cui si raggiungerà Puerto Madryn, base per visitare la Peninsula de Valdes e la pinguinera di Punto Tombo
In genere si consiglia questa deviazione se si viaggia in Argentina entro i primi di Novembre, mese in cui si possono ancora avvistare le balene di passaggio per i mari della costa orientale. 
Infatti, a fronte di costi di viaggio piuttosto importanti i pinguini, quando fuori stagione di balene, si potranno eventualmente vedere da Ushuaia. 

La Riserva Nazionale di Punta Tombo è una penisola lunga e stretta sulla costa centrale dell’Argentina. È noto per la sua vasta colonia di pinguini di Magellano. Sentieri e passerelle si snodano attraverso il terreno arido e ghiaioso, che è pieno di piccoli arbusti e tane dove nidificano i pinguini. 

Península Valdés è una riserva naturale della Patagonia sulla costa argentina ed è nota per gli animali marini che abitano le sue spiagge e acque circostanti, come balene, leoni marini ed elefanti marinni. A ovest della penisola si trova il villaggio e la spiaggia di Puerto Pirámides, un tempo porto delle miniere di sale. Le spiagge vicine includono Los Molinos, con un mulino a vento abbandonato, e Las Cuevas, che prende il nome dalle grotte nelle sue basse scogliere.

La Penisola Valdés in Patagonia è un sito di importanza globale per la conservazione dei mammiferi marini. Ospita un’importante popolazione nidificante della balena franca australe in via di estinzione, nonché importanti popolazioni nidificanti di elefanti e leoni marini meridionali.
Le orche in questa zona hanno sviluppato una strategia di caccia unica per adattarsi alle condizioni costiere locali, i mesi migliori per avvistare le orche sono Novembre e Dicembre. 
La penisola è un sito UNESCO

Penguins patagonia
Le balene alla penisola di Valdes

La deviazione a Valdes si fa prevalentemente per vedere la balene, da Agosto ad Ottobre.
Per questo motivo consiglio di valutare la deviazione o meno, soprattutto perchè avrebbe un impatto sul budget finale e perchè richiede qualche giorno.
E i pinguini? Non vi preoccupate perchè anche se non andate a Valdes potete vederli da Ushuaia!

La penisola di Valdes si trova al largo del Cono Meridionale e offre un’esperienza di osservazione delle balene come praticamente da nessun’altra parte. L’attrazione principale qui è la balena destra meridionale, anche se alcuni visitatori possono anche essere abbastanza fortunati da vedere le orche.

La balena australe meridionale è grande, cresce fino a 18 metri di lunghezza e pesa fino a 90 tonnellate. Sono balene altamente distintive, grigio scuro con pance bianche e callosità inconfondibili sulla testa, con il dorso largo e senza pinna dorsale. Il loro comportamento è sociale e fisicamente attivo, rendendoli ideali per aspiranti osservatori di balene in Patagonia.

I posti migliori per vedere le balene nella penisola di Valdes sono Puerto Madryn, Playa Doradillo e Puerto Piramides. .

A Puerto Madryn e Playa Doradillo, i visitatori possono vedere le balene solo dal terra. Mentre da Puerto Piramides si possono fare avvistamenti con le barche. 

Tours da non perdere a Puerto Madryn

Puerto Madryn è la destinazione giusta per chi viaggia durante la stagione di migrazione balene e ovviamente per gli amanti dei Pinguini! 
Di seguito i tours da non perdere:  

Ushuaia e la Tierra del Fuego

I nativi di queste terre remote, gli yagan, hanno dato il nome di Ushuaia a questo posto perché Ush significa “fino in fondo” e waia “baia“, infatti questa città Argentina è considerata da molti la città più meridionale del pianeta (c’è controversia sul fatto che il cileno Puerto Williams, più a sud, dovrebbe essere considerato una città o meno).
Ushuaia è conosciuta a livello internazionale come la Fine del Mondo e, come indica questo titolo, offre un’interessante gamma di opzioni turistiche incentrate sulla natura selvaggia di queste latitudini quali il Parco Nazionale Tierra del Fuego, il Canale di Beagle, Isla Martillo e la Laguna Esmeralda.

Tours da non perdere ad Ushuaia

Ushuaia può tenere impegnati per più giorni, ma per poterne cogliere l’essenza ed abbinare natura ad attività di scoperta questi i tours a cui consiglio di prender parte:

Navigazione a Isla Lobos e Pinguinera – Naviga sul Canale di Beagle verso Isla de Lobos, passando attraverso il faro di Les Eclaireurs, quindi visitando la Pinguinera a Isla Martillo – A partire da US$67 per persona
Trekking e Canoa al parco Nazionale Tierra del Fuego – Escursione al Parco Nazionale della Terra del Fuoco, uno dei luoghi imperdibili di Ushuaia, trekking e canoa – A partire da US$99 per persona
Trekking alla Laguna Esmeralda – Una passeggiata per la spettacolare Laguna Esmeralda e il luogo in cui si trovano le Castoreras – A partire da US$94 per persona

El Calafate – Perito Moreno e navigazione tra gli icebergs

La città prende il nome dalla bacca che, una volta mangiata, garantisce il tuo ritorno in Patagonia.
El Calafate ti affascina con un’altra irresistibile attrazione: Glaciar Perito Moreno, a 80 km nel Parque Nacional Los Glaciares.
Questo magnifico ghiacciaio ha trasformato El Calafate, un tempo villaggio caratteristico, in un’elegante destinazione particolarmente turistica ma comunque sempre piacevole. 
Con una gamma di servizi per i viaggiatori di tutti i tipi, inclusi i backpackers, continua a rimanere un luogo in cui è bello rimanere qualche giorno grazie alle numerose attività da svolgere. 
La posizione strategica tra El Chaltén e Torres del Paine (Cile) rende Calafate una tappa inevitabile per chi è in transito.

Leggi il post Cosa fare a El Calafate – Tour ed escursioni da non perdere

Tours da non perdere a El Calafate

El Calafate è la destinazione base per visitare lo splendido Perito Moreno ma le meraviglie della zona non si limitano al ghiacciaio più famoso del mondo. Di seguito alcuni tours che consiglio (chi fa il big Ice ed il mini-trekking non ha bisogno di fare la visita regolare al Perito in quanto inclusa nel prezzo): 

  • Visita al Perito Moreno – Trasporto per il ghiacciaio di famoso e fotografato del mondo e servizio guida. Consiglio di aggiungere a questo tour anche la navigazione. 
  • Minitrekking Perito Moreno – Un trekking con ramponi lungo il bordo del Perito Moreno. Ideale anche per bambini e persone adulte, una alternativa semplice al più complesso Big Ice. 
  • Big Ice Perito Moreno – Una esperienza che vale ogni singolo centesimo. Piccoli gruppi con i ramponi partono per camminare sul Perito Moreno e godere del ghiacciaio da un punto di vista alternativo ed unico!
  • Navigazione Rio de Hielo Express – Alla scoperta dei ghiacciai Upsala e Spegazzini navigando tra gli icebergs partendo dal braccio Nord del Lago Argentino. 
  • Navigazione ghiacciai Upsala e Spegazzini – Combina la navigazione ed il trekking per visitare gli altri due ghiacciai raggiungibili da Calafate!
  • Full day Torres del Paine – Per chi ha poco tempo ma non vuole comunque conoscere un pezzetto di Torres del Paine. Questo tour è molto lungo e non indicato a chi desidera un viaggio tranquillo e rilassante. Se avete giorni a disposizione o se volete fare del trekking a Torres del Paine consiglio di fare base a Puerto Natale e fare dei tours da lì. Tour da Puerto Natale

**** Nei costi dei tours NON è mai incluso il biglietto di ingresso ai Parchi Nazionali che sono da pagare all’ingresso ed in contanti in valuta locale. 

Vuoi tornare in Patagonia? Mangia una Calafate

Quando visiti la Patagonia, specialmente durante i freddi mesi primaverili ed estivi da Novembre a Marzo, è comune imbattersi in delle bacche blu scuro, quasi viola che penzolano da piccoli cespugli rannicchiati sotto alberi e altri arbusti.
Mentre potrebbero facilmente essere confusi con i mirtilli, non lasciarti ingannare: si tratta di bacche di Calafate, autoctone della regione, profondamente radicate nel folklore della Patagonia e deliziosamente deliziose per fare uno spuntino.

L’arbusto di Calafate è molto più di una semplice pianta autoctona. Le sue bacche servono come fonte d’ispirazione per una delle mitologie più pervasive della regione: che chiunque mangi una bacca di Calafate tornerà di nuovo nei paesaggi accattivanti della Patagonia.

Perito Moreno
Lago argentino

El Chalten – La capitale del trekking

El Chalten, anche conosciuto come la capitale argentina del trekking è un simpatico villaggio incastonato in una valle da cui si snodano numerosi percorsi trekking, di diverse difficoltà, tra quello che porta alla laguna del mitico Fitz Roy.

Chalten certamente si presenta come una alternativa economica e con differenti percorsi che si adattano alle capacità fisiche di molti, rispetto la vicina Torres del Paine in Cile.
Su El Chalten ho già scritto quindi rimando al post specifico: El Chalten – Capitale argentina del Trekking 

fitz roy trekking

Incursione in Cile – Torres del Paine

Torres del Paine è un parco Nazionale cileno al confine con Calafate che in questi ultimi anni è cresciuto di popolarità tra i turisti di tutto il mondo, soprattutto tra i trekkers, visto che i due circuiti, W ed O, sono considerati tra i più belli ed appassionanti del continente latino.

Chi ama il trekking e vuole cimentarsi in attività fisiche tra laghi e vette splendide, vale la pena deviare e passare la frontiera per scoprire questo altro angolo di paradiso Patagonico

Nel parco Nazionale oltre il trekking è possibile fare navigazione nel Lago Grey o del Kayak, sport avventurosi per vivere a stretto contatto con la natura. 

Tours da non perdere da Puerto Natales

Puerto Natales è il punto di partenza per scoprire la meravigliosa Torres del Paine.
E’ obbligatorio prenotare con largo anticipo il campeggio o i rifugi dei due circuiti,  quindi se hai in mente di fare il trekking di più giorni consiglio di organizzarsi con molti mesi di anticipo o affidarti ad un operatore che riserverà tutto per te. 
Di seguito i tours consigliati:

  • Full day Torres del Paine – Tour di un giorno in pulmino per i principali belvedere di Torres del Paine. Questo tour è indicato per chi non vuole fare trekking. 
  • Navigazione ghiacciaio Balmaceda e Serrano – Navigazione attraverso il Canale Señoret verso i ghiacciai Balmaceda e Serrano, con inizio e fine a Puerto Natales. Pranzo patagonico incluso. 
  • Navigazione ghiacciaio Grey – Naviga verso il ghiacciaio grigio all’interno del parco Torres del Paine, con vista sul massiccio e sui Cuernos del Paine. A partire da US$70 per persona
  • Trekking escursione base Las Torres  Trekking ad alta intensità attraverso il Parco Nazionale Torres del Paine, raggiungendo la base di Las Torres. Include trasferimenti da e per Puerto Natales. A partire da US$59 per persona
  • Circuito W classico 5 giorni in campeggio – Trekking autoguidato sul Circuito W di Torres del Paine. Include alloggio in campeggio, cibo e trasferimento da e per Puerto Natales.
  • Circuito O 8 giorni in campeggio – Trekking autoguidato dal Circuito O (Circuito Paine) di Torres del Paine. Include la sistemazione in campeggio e il trasferimento da e per Puerto Natales 
  • Kayak al lago Grey – Kayak sul Lago Grey, dalla costa meridionale a Villa Serrano. Richiede esperienza precedente e include il trasferimento da e verso Puerto Natales 
torres del paine

Bariloche – La Svizzera Argentina

Per molti argentini Bariloche è sinonimo di inverno, neve e sci. Ma questa destinazione ha molto di più da offrire!
Conosciuta come la Svizzera americana, questa città e le montagne e i laghi circostanti sono importanti attrazioni turistiche durante tutto l’anno.
San Carlos de Bariloche è il principale centro turistico e si  trova sul margine meridionale del lago Nahuel Huapi, all’interno dell’omonimo Parco Nazionale, nella provincia di Rio Negro.
Bariloche rivela la sua bellezza lungo la riva del lago, lungo un lungo viale costiero chiamato Exequiel Bustillo, che si estende fino all’Hotel Llao Llao, a circa 25 km lontano dal centro.
In inverno la gamma di sport invernali va dallo sci alla mountain bike, snowboard, polo da neve e parapendio.

In estate, le offerte si ampliano con attività di pesca, trekking, equitazione, rafting e tutte le escursioni tradizionali nei luoghi più attraenti della regione, incluso il viaggio in Cile attraverso i laghi (con CruceAndino).

Le principali attività da non perdere sono il Parco Nazionale Nahuel Huapi, possibile guidare o seguire uno dei tanti percorsi escursionistici, Villa La Angostura, sulla cima delle montagne e Villa La Angostura, in cima alle montagne e sede del Parque Nacional Los Arrayanes, Isola Victoria nel Parco Nazionale Nahuel Huapi raggiungibile con un breve viaggio in barca. È un posto incantevole per una tranquilla passeggiata attraverso le sue foreste, in quanto ospita una grande varietà di flora e fauna ed il Vulcano Lanin, di ben 3.776 metri.
È possibile fare trekking ma è obbligatorio essere accompagnati da guide. Sebbene il vulcano non abbia eruttato per circa 10.000 anni, non è stato ufficialmente dichiarato estinto.

Tours da non perdere da Bariloche

A Bariloche è possibile noleggiare una macchina e guidare, i percorsi di guida sono semplici e guidare molto piacevole. Ma chi viaggia solo o preferisce viaggiare comodo ed avere una guida può scegliere tra molti tours. In particolare consiglio i seguenti:

  • Escursione sul lago all’isola Victoria – Navigando nelle acque blu del lago Nahuel Huapi, sul moderno e confortevole Catamarano Cau Cau scoprirete il paesaggio di Victoria Island e la foresta di Arrayanes.
  • San Martin de los Andes ed i 7 laghi – Regalati un tour di 1 giorno lungo la famosa Strada dei 7 Laghi, attraverso la regione argentina delle Ande. Scopri la bellezza naturale della Patagonia e fermati in piccoli villaggi lungo il tragitto, con questo entusiasmante trekking nella natura.
  • Circuito Grande da Bariloche – Scopri il lago Nahuel Huapi e la città di Villa Traful e ammira una vista mozzafiato dal belvedere del Lago Traful. Segui il fiume Limay sulla strada dei sette laghi. 
  • Cruce Andino, crociera da Puerto Varas a San Carlos de Bariloche – Scopri i bellissimi paesaggi della colorata regione della Patagonia con questo trasferimento di sola andata da Puerto Varas, Cile a San Carlos de Bariloche, in Argentina. Il viaggio include il trasporto in barca su 3 laghi con 4 trasporti via terra tra.
bariloche
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Patagonia e che altro? Estensioni di viaggio

Cosa abbinare ad un viaggio in Patagonia?  Le alternative chiaramente non mancano in un Paese grande e diverso come l’Argentina!
Cominciamo dalle meravigliose cascate di Iguazu, richiesti almeno 3 giorni extra, oppure perchè non assaggiare dell’ottimo Malbec a Mendoza e fare un tour ad Alta Montagna?

Per chi può spendere qualcosa in più è possibile abbinare una crociera Australis.
Per chi desidera rimanere in Altitudine e scoprire i deserti del nord perchè non volare a Calama e da lì raggiungere San Pedro de Atacama in Cile oppure volare a Salta e da lì conoscere una regione di Argentina ancora poco conosciuta rispetto la più nota Patagonia? 

Per chi non sa  fare a meno del mare allora consiglio di volare a Rio de Janeiro e concludere la propria vacanza in Brasile in una delle città più belle e frizzanti del mondo! 

Iguazu falls

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Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

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