Cosa vedere a Buenos Aires – Luoghi da non perdere nella Capitale argentina

Cosa vedere a Buenos Aires in due o tre giorni – Consigli per visitare la Capitale dell’Argentina

Buenos Aires fa venire in mente tante cose: il tango, Caminito, Maradona e la Bomboniera. In effetti Buenos Aires è tutto questo ma anche molto altro. 

La Regina del Plata è la terza città più grande e popolosa del Sud America ed è caratterizzata da uno stile decadente con un’anima a metà tra l’Europa ed il Sud America, che la rende meravigliosa introducendoci alla vasta Argentina che poi, con la capitale, ha poco in comune.

Durante i miei viaggi in Argentina ho sempre dedicato qualche settimana a Buenos Aires, gironzolando tra i suoi mercati ed i suoi quartieri. 

Se è la tua prima volta in Argentina, probabilmente decidere cosa vedere a Buenos Aires, come impiegare i tuoi giorni e selezionare le visite  potrebbe sembrarti più complicato di quanto non sia davvero. No problem!

Ho scritto questo lungo post in cui ho selezionato cosa vedere a Buenos Aires concentrando il meglio della città se hai a disposizione due o tre giorni.

Se vai di fretta – Consigli per vedere Buenos Aires in breve

Questo post come sempre è piuttosto lungo, se quindi vai di fretta, oltre a consigliarti di salvare questo post per leggerlo poi con più calma, ti consiglio di prendere i considerazione i seguenti tour:

Per pianificare al meglio il tuo viaggio leggi i post:

Buenos Aires è sicura?

Una delle domande che più spesso mi viene fatta riguarda la sicurezzza a Buenos Aires.
Buenos Aires è sicura? 
Domanda lecita anche perchè la risposta è che lo è se si prendono le dovute precauzioni, come in tutte le grandi città del Latino America
Nella Capitale infatti i furti e gli scippi non sono rari, ma se si tengono a mente i consigli che seguono la permanenza in città sarà solo molto piacevole e procederà senza alcun imprevisto!

Ecco alcune piccole accortezza da prendere a Buenos Aires:

  • Non usare il telefono sui mezzi pubblici
  • Non usare il telefono o la macchina fotografica alle fermate dei bus o nei pressi della stazione
  • Quando sui mezzi indossa lo zaino tenendolo sul petto piuttosto che sulle spalle 
  • Chiudi lo zaino con un lucchetto o utilizza uno zaino antifurto
  • Evita di tenere il portafogli nelle tasche dei pantaloni
  • Attenzione agli scippi in motorino, quindi occhio alle moto ed i motorini, generalmente gli scippatori sono due, uno guida e l’altro ruba
  • Evita di andare in quartieri come La Villa intorno alla stazione ferroviaria e a Retiro
  • Se prendi un taxi ti consiglio di utilizzare UBER e non usare taxi illegali

La Boca e Caminito sono quartieri sicuri?

Caminito è il quartiere che rappresenta Buenos Aires nel mondo e sicuramente vorrai visitarlo. Ma il quartiere ha anche la fama di essere piuttosto pericoloso.
Se si visita di giorno e non si va oltre l’area turistica, nelle ore diurne generalmente c’è tanta polizia in giro, puoi camminare serenamente e senza alcuno stress.
Si sconsiglia di visitare il quartiere al buio. 
Inoltre la strada che collega Caminito ad altri quartieri di Buenos Aires è potenzialmente pericolosa. È preferibile e più sicuro prendere un taxi oppure un autobus. 

BUENOS AIRES

Dove dormire a Buenos Aires

Scegliere dove dormire a Buenos Aires è abbastanza importante, i principali quartieri della città infatti hanno ognuno i propri pro e contro.
Solitamente i quartieri tra cui scegliere sono: Palermo, San Telmo, Recoleta, Puerto Madero e Retiro.
I miei preferiti sono Palermo e San Telmo, ed ognuno per motivi differenti.

Palermo Soho, che è dove si trova la maggior parte degli alberghi e degli ostelli, è una delle tre aree del ben più esteso quartiere Palermo.

Il quartiere è pieno di bar, ristoranti, è sicuro di giorno e di notte ed uno dei quartieri più sofisticati ed alla moda della città.
L’unico contro è che è piuttosto lontano dal centro città che si può però raggiungere con la metropolitana o in taxi.

In questo quartiere il mio hotel preferito è il Selina Hotel, un delizioso hotel in ottima posizione ed un ristorante molto buono, ma molto carini ed con ottimi prezzi sono anche il Duque Hotel, camere molto belle e piscina (che in estate fa la differenza!) ed il Vitrum Hotel, un hotel moderno con camere molto carine e letti comodi, ha anche una piccola piscina.

A me piace anche soggiornare a San Telmo, che è il quartiere prevalentemene degli ostelli e dei backpackers, quindi si trovano soluzioni più economiche rispetto Palermo.
Mi piace molto perchè un quartiere piuttosto pittoresco, con un bellissimo mercato e pieno di bar e ristoranti, il mio soggiorno qui è sempre stato molto piacevole.

Se vuoi soggiornare a San Telmo ti consiglio di dare un occhio agli ostelli America del Sur, super centrale e con belle zone in comune, ed il Viajero Hostel, un bellissimo ostello con piscina. Entrambi gli ostelli hanno camere condivise e private.

Come muoversi a Buenos Aires – Metro, Bus, Taxi e Bicicletta

Buenos Aires è una città molto grande ma piuttosto ben organizzata. Per muoverti in città puoi scegliere se utilizzare la metropolitana SUBTE, i bus, la bicicletta oppure i taxi.

Per utilizzare la metropolitana hai bisogno della SUBE CARD , una carta magnetica ricaricabile, che si compra nelle stazioni metro o ai chioschi.
I treni viaggiano ogni tre-dieci minuti a seconda della linea, dalle 5.30 alle 23.30 dal lunedì al venerdì e dalle 6.00 alle 24.00 il sabato e dalle 8.00 alle 22.30 la domenica e i giorni festivi.
Il sito web ufficiale ha una mappa dettagliata della rete. Le stazioni hanno accesso WiFi gratuito.

Gli autobus sono chiamati colectivos o bondis, funzionano 24 ore al giorno tutti i giorni dell’anno e coprono letteralmente l’intera città.
Puoi utilizzare la tessera SUBE oppure puoi comprare il biglietto  sul bus, ma solo con monete, ed i costi dipendono a seconda del tragitto. Nel dubbio chiedi all’autista indicando l’incrocio dove devi scendere e ti dirà quanto pagare.

Una valida alternativa è la bicicletta. Con oltre 200 km di piste ciclabili e un sistema di bike sharing pubblico gratuito, Buenos Aires, se il clima lo permette, è ancora più bella da visitare su due ruote.
Il servizio di bike sharing funziona 24 ore su 24, qui ed il noleggio vale per massimo un’ora, da lunedí a venerdí, e fino a due ore il weekend. Chiaramente se le ore stanno per scadere puoi fermarti e riprenderla dopo 5 minuti! Per maggiori informazioni clicca qui.

Cosa vedere a Buenos Aires in tre giorni (Itinerario con Mappa)

Buenos Aires è frutto dell’unione dei suo quartieri, se hai abbastanza tempo ti consiglio di dedicarle almeno 3 giorni. La perfetta durata per viverla al meglio e scoprire tutti i luoghi più belli.

Giorno 1 – Centro, Microcentro e Puerto Madero

La prima giornata di visita la dedichiamo al Microcentro ed a Puerto Madero cominciando dal Teatro Colón, uno dei teatri più belli del mondo ed una delle sedi concertistiche con la migliore acustica nel mondo. Il teatro si può visitare all’interno.

Proseguiamo per Avenida 9 de Julio da cui si ragiungere il monumento iconico di Buenos Aires, l’Obelisco, costruito per festeggiare il quarto centenario della fondazione della città ed oggi luogo in cui si viene a manifestare, dove spicca il Ministerio de Obras Públicas con il volto di Evita Perón in rilievo sulle facciate.

Sulla via per Plaza de Mayo ci si imbatte nel quartiere Congreso in cui spicca il bellissimo Palacio Barolo, Palacio Barolo capolavoro dell’architetto italiano Mario Palanti ed omaggio alla Divina Commedia.
Il palazzzo  è suddiviso in tre sezioni che  simbolicamente rappresentano l’Inferno, il Purgatorio ed il Paradiso. 

Fermati per un caffè ed un alfajor allo storico Cafè Tortoni, il caffè più antico d’Argentina e considerato uno dei cafè più belli del mondo.

Raggiungiamo Plaza de Mayo, dove si trovano la Cattedrale Metropolitana, il Municipio di Buenos Aires e la Casa Rosada.
Ogni giovedí in Plaza de Mayo si riuniscono la Madres de la Plaza de Mayo che da più di un trentennio si riuniscono per rivendicare la scomparsa dei loro figli, desaparecidos, ed ottenerne la restituzione.

Il fine settimana si può prender parte al tour gratuito della Casa Rosa, che richiede la prenotazione anticipata. Per maggiori informazioni clicca qui.

A questo punto ci si dirige verso Puerto Madero dove poter passeggiare o visitare uno dei musei della zona.
La sera regalati una cena con spettacolo di tango,  consiglio la serata al Ventana uno dei localiùpiu quotati di Buenos Aires ed ottimo cibo.

Giorno 2 – San Telmo, La Bombonera, La Boca e Recoleta

La seconda giornata sarà più colorata! Dopo aver fatto una passeggiata nel quartiere di San Telmo si prosegue per La Boca dove visitare lo stadio La Bombonera, se sei interessato al calcio ti consiglio di prender parte ad un tour guidato che puoi prenotare a questo link.

Prosegui per Caminito, il quartiere  più famoso della città che anche se piccolo e circoscritto sicuramente richiederà qualche ora. Ti consiglio di prendere parte ad un tour gratuito in italiano a La Boca.

caminito

Nel pomeriggio vai al cimitero di Recoleta, visita la bellissima Basílica Nuestra Señora del Pilar ed la Floralis Genérica. 

A poca distanza si trova il Museo Nacional de Bellas Artes, gratuito, ed il Museo Nacional de Arte Decorativo, entrambi gratuiti.
Se hai ancora tempo non perdere El Ateneo, considerata la seconda biblioteca più bella del mondo.

Giorno 3 – Palermo


Il terzo giorno lo dedichi interamente al quartiere Palermo che da solo occupa il 20% della città. È enorme e per questo motivo merita una giornata tutta sua.
Comincia con una passeggiata al bellissimo Jardín Japonés, uno dei più grandi giardini giapponesi al di fuori del Giappone distribuito su 5 ettari e con più di 5.500 specie di alberi e piante.

Prosegui per il Museo di Evita, icona della storia d’Argentina. Questo piccolo museo contiene effetti personali di Evita Perón e racconta la vita della donna più amata del Paese.

Prosegui per El Rosedal de Palermo, è un enorme parco con centinaia di cespugli di rose e pedalò. Concludi la giornata al Planetario Galileo Galilei, per poi rientrare nel quartiere dove soggiorni per un’ultima cena, e se vuoi anche un ultimo tango, a Buenos Aires.

Per una prima visita prendi parte al free tour di Palermo e abbinala poi ai musei di tuoi interesse o un pomeriggio rilassante al parco.

Puerto Madero Buenos Aires

I principali quartieri (barrios) di Buenos Aires

Buenos Aires conta 48 quartieri, i barrios, di questi alcuni sono dei veri e propri poli turistici. Scopriamo quali e cosa vedere in ognuno di questi. 

TOP TIP

Soprattutto se hai poco tempo o vuoi avere una visione geneale inziale della città ti consiglio vivamente di prender parte ad un tour guidato come questo di tre ore che copre i principali luoghi di Buenos Aires.
Se sei un tipo attivo ti consiglio vivamente il tour di 8 ore in bibicletta che copre buona parte dei luoghi di interesse della città.

 San Nicolás & Montserrat – Microcentro

I barrios San Nicolas e Montserrat rappresentano il centro finanziario, politico e commerciale di Buenos Aires. Quest’area viene anche chiamata anche centro o microcentro.

I luoghi di riferimento del microcento sono l’obelisco ed il Teatro Colón, splendidamente restaurato, si affacciano sull’Avenida de Julio, il viale più largo del mondo.
Questa zona vanta anche alcuni classici caffè porteños, ovvero di Buenos Aires, la strada pedonale Calle Florida con i suoi numerosi centri commerciali, e le bellissime piazze principali della città: Plaza del Congreso e Plaza de Mayo, che ospitano rispettivamente il Congresso e i palazzi governativi della Casa Rosada.

Casa rosada Buenos Aires

San Telmo ed il Mercato di San Telmo

San Telmo è uno dei quartieri più antichi di Buenos Aires e vanta una vivace scena artistica e di tango oltre che un’atmosfera bohémien davvero deliziosa.
Facile perdersi tra negozietti d’abbigliamento, gallerie e boutique di oggetti eclettici che si integrano a vecchi bar e luoghi d’incontro che invece resistono al cambiamento.
Il mercato principale mercato dell’antiquariato si tiene intorno a Plaza Dorrego; circondata da caffè, ristoranti pieni di persone e di ballerini di tango, seconda piazza più antica di Buenos Aires e luogo storicamente molto importante. Qui fu annunciata alla città la dichiarazione d’indipendenza Argentina.

A San Telmo in un’ex fabbrica di tabacco si trova anche il Museo de Arte Moderna (MAMBA), museo in cui si trovano le colorate statue del Paseo de la Historieta, che rende omaggio ai personaggi più amati del fumetto argentino tra cui  Mafalda, la bambina che poneva domande difficili agli adulti.

La Boca e Caminito

Il quartiere La Boca è famoso per le case colorate ed i conventillos, le case popolari, di Caminito e per la squadra di calcio del Boca Juniores che è dove è cominciata la carriera calcistica di Diego Maradona.
Tra il 1880 ed il 1930 circa 6 milioni di immigrati si trasferirono in Argentina, in particolare provenienti da Genova, e La Boca era il quartiere in cui gli immigrati si stabilivano.

Oltre a passeggiare nel colorato quartiere, il barrio è anche sede di centri culturali ed artistici molto interessanti come il Museo delle Belle Arti di Quinquela Martín, l’Usina del Arte, un’ex centrale elettrica restaurata ed oggi centro musicale e artistico con un’acustica tra le migliori al mondo e la Fundación Proa.

Palermo Chico, Soho ed Hollywood

Palermo è il quartiere più grande ma anche il più trendy di Buenos Aires. Il quartiere a sua volta si divide in tre: Palermo Chico, Palermo Soho, che è dove si concentra il maggior numero di hotel e Palermo Hollywood.
Palermo chico è casa di splendidi parchi e giardini, tra i quali il parco Tres de Febrero, il Giardino Giapponese, l’Orto Botanico, il Planetario, l’Ippodromo e molti musei, come il Museo di Evita, il Museo de Arte Latinoamericana (MALBA) ed il Museo Nazionale delle Arti Decorative.

Palermo Soho e Palermo Hollywood invece si trasformano in quartieri pieni. di bellissimi ristoranti, bar e negozi per fare shopping.

Recoleta

La Parigi del Sud probabilmente trova la sua massima espressione in questo quartiere residenziale, raffinato e piuttosto europeo.
Recoleta è un barrio di grande interesse storico e architettonico grazie ai suoi edifici iconici che evocano i petits hôtels parigini.
I suoi viali alberati ospitano ristoranti alla moda, caffè, boutique, centri commerciali e gallerie, e i suoi parchi e piazze ospitano nei fine settimana spettacoli di strada, mostre d’arte e fiere artigianali. Da vedere soprattutto la fiera dell’artigianato di Plaza Francia.

Ma di questo quartiere la meta più famosa è Cimitero de Recoleta, luogo di riposo per generazioni di élite argentine tra cui Evita Peron, e considerato uno dei cimiteri più particolari del mondo grazie alle stupende sculture ed i sorprendenti mausolei che danno vita ad un vero e proprio  museo all’aperto.

Ma oltre il cimitero il quartiere è sede del Museo Nacional de Bellas Artes, della Biblioteca Nazionale, del Palais de Glace, del BA Design Centre e del Centro Culturale Recoleta.

In questo quartiere si trova il gigantesco Generic Floralis, una struttura mobile che apre e si chiude a seconda della luce del sole.

Buenos Aires Generic Floralis

Puerto Madero

Situata lungo il fiume Río de la Plata in un ex porto commerciale, Puerto Madero è il quartiere più giovane  e moderno della città ma anche  un importante centro gastronomico e commerciale.
Gli ex capannoni industriali lungo il canale sono stati trasformati in eleganti bar, ristoranti e uffici in uno dei progetti di restauro del lungomare urbano di maggior successo al mondo.
L’iconico Puente de la Mujer  rappresenta il fulcro del barrio. Nonostante i numerosi grattacieli l’area è piuttosto rilassante rispetto il caotico centro, e le sue passeggiate lungo il fiume e i parchi verdi lo rendono perfetto per rilassarsi e godersi un angolo di pace. 

Molte delle strade di Puerto Madero prendono il nome da famose donne argentine tra cui Cecilia Grierson, dottoressa pioniera e attivista per i diritti delle donne, prima donna in Sud America a conseguire la laurea in medicina ed  Azucena Villaflor, fondatrice del movimento Madri de Plaza de Mayo dedito alla ricerca dei desaparecidos durante l’ultima dittatura militare Argentina.

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America viaggio ininterrottamente dal 2011 e lavoro esclusivamente online. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America ma anche di SEO e SEO Copywriting

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