Cosa sapere prima di organizzare un viaggio in Argentina

Cosa sapere prima di organizzare un viaggio in Argentina

Organizzare un viaggio in Argentina – Un paio di cose che dovresti sapere

Il primo viaggio in Argentina risale al 2012, anno in cu ho fatto esperienza delle grandi distanze del Sud America.
Se dovessi scegliere un solo aggettivo per descrivere l’Argentina tra tanti direi Grande, anzi, userei il suo superlativo: Grandissima

Ingannata dalle mappe geografiche che non sono in scala come dovrebbero e che fanno sembrare il Sud America un continente dalle distanze umane avevo infatti fatto male i conti. 

I tempi di viaggio si sono dilatati e, complice l’inverno in arrivo, sono stata colpita da ondate di freddo per cui quanto messo nello zaino non era esattamente quello di cui avrei avuto di bisogno. 

Ai due mesi nel Paese nel 2012 ne sono seguiti altri due nel 2019, momento in cui sono tornata in occasione di un matrimonio e per cui ho preso la palla al balzo cimentandomi nel viaggio alla volta di luoghi che nel 2012 avevo tralasciato, per una serie di motivi tra i quali: i costi proibitivi e la stagione sbagliata. 

Cosa ho imparato in questi mesi di viaggio? Cosa sapere prima di organizzare un viaggio in Argentina? Quello che segue!

pinguini patagonia

Cosa sapere prima di organizzare un viaggio in Argentina - Tabella dei Contenuti

L’Argentina è ENORME!

L’Argentina è grande. Anzi no. Grandissima.
Chiunque voglia viaggiarla  via terra avrà bisogno di qualche mese e di tanta pazienza visto che le tratte più brevi durano circa 10 ore.
A seconda delle settimane a disposizione e prima di sognare itinerari non realistici, ricorda che dal Nord al Sud del Paese corrono circa 5000km.
Quando dico grande cosa intendo esattamente? Nella mappa giù, fatta su Truesize.com, ho sovrapposto l’Italia all’Argentina giusto per avere una idea delle dimensioni. 

E’ importante quindi essere realistici quando si pianifica un viaggio in questo Paese e prendere le distanze seriamente.
Per esempio se si hanno 2 o 3 settimane e si ha l’idea di viaggiare in Patagonia esclusivamente via terra, il rischio in cui si incorre è di passare la maggior parte del tempo sui bus lungo tratte che possono durare tra le 16 e le 25 ore. 
In questo caso è invece consigliabile prendere dei voli interni. 
Alla stessa maniera si rende necessario scegliere le regioni o i luoghi di interesse che si vogliono visitare: la Patagonia oppure il Nord? Mendoza e la regione dei vini ed Iguazu o Iguazu ed il Nord? E via dicendo.

Ovviamente le soluzioni sono tantissime, ma il primo grande passo da compiere è capire, e quindi scegliere, cosa si vuole veramente visitare per una prima volta.

Leggi – Cosa fare in Patagonia ed una idea di itinerario  

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Viaggiare in Argentina è costoso (soprattutto la Patagonia) 

Probabilmente chi decide di viaggiare in Argentina rimarrà colpito dai costi altissimi di viaggio.
Sebbene Paese con cicli frequent di crisi e svalutazione del pesos e variazioni di costi imprevedibili, l’Argentina è sostanzialmente un Paese piuttosto costoso da viaggiare.

Senza limitare sulle visite ed i tours ma tagliando quanto possibile sui costi di vitto ed alloggio, in Patagonia durante Gennaio e Febbraio 2018, ho speso in media 100€ al giorno.

In particolare la Patagonia sa essere dispendiosa, prezzo da pagare quando si viaggia in aree remote come la regione alla fine del Mondo! 

caminito

L’Argentina non è solo Patagonia 

L’Argentina negli ultimi anni ha promosso in maniera estensiva la Patagonia, eppure è un peccato ridurrre l’Argentina unicamente a questa regione. 
L’esteso Paese infatti offre numerosi luoghi di altrettanto interesse, che per alcuni sono preferibili alla Patagonia stessa. 
Mi riferisco alle stupende cascate di Iguazu, a Mendoza che oltre ad essere casa delle vigne migliori del Paese è anche base per il mitico 3 giorni Aconcagua trekking e lo stupendo Nord del Paese, tra cui spiccano la Valle de la Luna, la Quebrada de Huamamaca, Tilcara e Purmamarca, Cafayate o le Salinas Grandes, che ci racconta un Paese probabilmente inaspettato (ed in tutta onestà la mia regione preferita!). 
L’Argentina non è solo Patagonia ma è anche Patagonia. 

4170 metri argentina
Iguazu falls
io al salar grande

Buona parte dei siti di interesse della Patagonia si visita con tours

Metti che le distanze tra le cittadine ed i punti di interesse sono enormi.
Metti che quindi i tempi si dilatano e che mancano spesse volte dei mezzi pubblici che collegano le città con buona parte dei parchi Nazionali.
A meno che non si abbia una macchina, scelta che merita delle considerazioni a parte, l’unica maniera per visitare i luoghi di interesse dell’Argentina, è prendere parte ai tours.

Sono pochi i luoghi visitabili in completa autonomia, uno di questi è El Chalten dove i percorsi di trekking sono ben segnalati e non è richiesta guida, ma per il resto delle destinazioni le cose si complicano. 
Volenti o nolenti si deve ricorrere ad una visita organizzata. 

I link che seguono possono aiutarti a scegliere le attività di tuo interesse e pianificare al meglio il tuo viaggio

perito moren trekking
pinguini isla martillo

Volare è una valida alternativa e non costa tanto di più dei bus

In Argentina, a differenza di tanti altri Paesi nel mondo, gli autobus non sono particolarmente economici, ma a loro favore devo ammettere che sono piuttosto comodi.
Quando però si deve viaggiare per 20 o 25 ore, anche l’autobus più comodo della terra potrebbe diventare un incubo. 
La soluzione alternativa al bus è volare.

Il Paese è infatti ben organizzato con frequenti voli interni tra le principali destinazioni. 
Le compagnie principali sono: Aerolinea Argentina, Latam, Andesonline e Sky.
Se prenotati in anticipo non solo i tempi di viaggio si ristringono ma i costi sono realmente poco superiori a quelli del bus. 

Se però non vuoi cedere al volo interno puoi prenotare i bus sul sito plataforma10 ma ricorda che i biglietti si vendono solo a 30 giorni prima.

Da Marzo 2018 sono nate nuove compagnie aeree low cost e come sempre per controllare i voli consiglio di verificare su Skyscanner.com o su Momondo.

I pinguini non sono solo alla Peninsula de Valdes

La pinguinera di Punta Tombo è la piu grande della Patagonia Argentina ma in genere si abbina questa deviazione che impegna in termini di tempo e denaro, in stagione di avvistamento balene (fino a metà Novembre).
Cosa fare quindi se non si vuole lasciare l’Argentina senza aver visto i pinguini ma evitando una deviazione che richiede tempo e anche una cifra considerevole?

La soluzione è andare a Isla Martillo da Ushuaia in cui oltre i pinguini di magellano si possono ammirare i pinguini papua.
A Gennaio 2018 sull’isola erano arrivati anche due pinguini reali.
La navigazione per Isla Martillo abbina quella al canale di Beagle (clicca qui per maggiori informazioni sul tour)  così da offrire due tours in una sola giornata, ottimizzando il tempo a disposizione.
Per chi visiterà la Tierra del Fuego anche su lato cileno l’alternativa è il tour a Isla Magadalena che si raggiunge con tour da Punta Arenas.

LEGGI – Dove vedere i pinguini in Patagonia 

pinguini patagonia

La Patagonia ha una stagione di viaggio breve

A meno che non piacciano particolarmente climi gelidi e ci si voglia complicare il viaggio, la stagione turistica in Patagonia comincia ad Ottobre e finisce a fine Marzo, stagione che corrisponde all’Estate Subaustrale.
In un Paese lungo 5000km le stagioni sono tante e non è sempre il momento giusto per viaggiare.

Se infatti per la Patagonia il periodo migliore va da Novembre a fine Marzo che corrisponde all’estate ed è sconsigliato viaggiare in inverno causa temperature estreme, al Nord, nonostante sia inverno pure li, il freddo è più abbordabile e meglio gestibile. 

In estate le temperature della Patagonia raramente superano i 16 gradi.
Il vento è spesso piuttosto forte e una giacca a vento salva da raffiche di vento. 
Ricorda inoltre che alcuni tours sono offerti unicamente da Ottobre a fine Marzo, e si interrompono da Aprile a fine Settembre. 

Perito Moreno

Se ami il trekking El Chalten è una valida alternativa a Torres del Paine (e anche più economica!)

La capitale del trekking nella Patagonia Argentina è El Chalten, il cui parco è parte del Parque Nacional Los Glacier.
In genere le scelte per chi vuole abbinare alla Patagonia classica anche delle giornate si trekking si risolvono in due destinazioni principali: El Chalten e Torres del Paine (famosa in particolare per i trekking di più giorni).

A seconda dei giorni a disposizione nel caso in cui si voglia fare un solo trekking che merita lo sforzo e qualche altra camminata non particolarmente impegnativa la soluzione migliore è sicuramente El Chalten.
Tra tutti i percorsi possibili consiglio vivamente il Fitz Roy, piuttosto difficile ed impegnativo ma bellissimo. 
Se invece si preferisce seguire un itinerario di trekking lungo, 5 giorni fino a 12, Torres del Paine è la scelta giusta a condizione che i campeggi si riservino almeno 8 mesi prima causa aumento di arrivi nel parco e campeggi con posti limitati.

fitz roy
torres del paine

Se vuoi abbattere i costi, è il caso che cominci a pensare di dormire in ostello in camera condivisa (e no, non è roba solo da giovani)

Mi rendo conto che dormire in ostello sia eccitante a 20 anni, ok a 30 e meno allettante dai 35 in su, ma in Argentina, soprattutto in Patagonia, tocca farlo, soprattutto se si viaggia da soli.
Il letto in dormitorio in Argentina è soluzione comune dai giovanissimi ai meno giovani (alcuni dei miei compagni di camera avevano 70 anni o più).
Gli ostelli nel Paese non mancano ed alcuni sono anche molto belli, pratici e comodi, in posizioni eccellenti e soprattutto permettono di risparmiare sui costi di vitto ed alloggio (che sono alti) ma dedicare parte del budget a scoprire questa terra meravigliosa. 
Consiglio di riservare con largo anticipo se si viaggia in alta stagione. 
Il sito per prenotare ostelli che consiglio è HostelWorld portale specializzato in ostelli in tutto il mondo. 

Non dimenticare di baciare sulla guancia. Tutti!

Noi italiani in teoria non abbiamo molti problemi nel baciare sulla guancia gli amici, ma in Argentina vanno oltre. Il bacio sulla guancia non si riserva solo agli amici ma si estende a tutti.  
Se vieni invitato ad una cena dove ci sono, per esempio, 20 persone, non ti limiterai a salutare presentandoti ad alta voce per poi prendere il tuo posto e fare conoscenza nel mentre. Sarà invece d’obbligo baciare uno ad uno i commensali pur senza averli mai visti prima. 

L’Argentina è sicura però occhio nelle città

L’Argentina è probabilmente uno dei Paesi più sicuri del Latino America ma questo non vuol dire che non ci sia la possibilità di incorrere in pericoli, soprattutto nelle grandi città (mi riferisco in particolar modo a Buenos Aires). 
Adottate le classiche norme di sicurezza quando nel Paese e se a Buenos Aires è sempre raccomandato di evitare di camminare la notte al buio, per prendere i taxi consiglio di affidarsi ad Uber per poter avere una maggiore sicurezza a bordo (non sono infrequenti le storie di rapine fatte dal tassista stesso) e attenzione quando a Caminito, rimani sempre nelle aree turistiche e non ti allontanare più del dovuto. 

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

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