EUROPA

Cosa vedere in Sicilia in 2 settimane – Itinerario di viaggio

Ottobre 30, 2016
Modificato il Settembre 26, 2021
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Due settimane in Sicilia – Posti da vedere e non perdere – L’itinerario di viaggio perfetto

Se solo bastassero due settimane vedere (e godersi) la Sicilia!
L’isola più grande d’Italia è un concentrato di storia, arte e natura che non basterebbero 2 mesi per poterne conoscere gli angoli meno conosciuti e caratteristici.
Ma quando il tempo è poco e si vuole avere un assaggio generale di quello che un luogo può offrire il segreto sta nel selezionare e variare quando, e dove, possibile.

Scrivo questo itinerario dalla bella ed intensa isola, dopo tante richieste ricevute per email, per aiutarvi a disegnare un itinerario completo che permetta di conoscerne i luoghi principali.

Sebbene sia siciliana, questo 2016 l’ho dedicato in buona parte alla mia isola, regalandomi quasi due mesi di viaggio per riscoprire le bellezze della mia terra, ripercorrendo sia i percorsi classici che quelli meno convenzionali.

Abbiamo 14 giorni in Sicilia, come organizzarli al meglio? Come muoverci? Dove andare? Cosa non possiamo perdere? Perchè a fare scelte ci obbliga questa terra tanto vasta e tanto piena di attività ed attrattive per tutti.

Contenuti nascondi

Cosa vedere in Sicilia se si hanno solo 2 settimane?

A questa ricorrente domanda e tante altre, ho voluto rispondere e nel farlo ho disegnato una idea di itinerario che, ovviamente, non racchiude tutti gli highlights dell’isola. Mi dispiace per chi non menzionerò ma mettiamola così, ho dovuto procedere per priorità, che dia una visione generale e completa di: storia, natura, arte, cultura, mare, montagne e vigneti.

Un concentrato di Sicilia in 14 giorni!

Come viaggiare in Sicilia – Noleggio auto, autobus e treni

Purtroppo la Sicilia non brilla per i trasporti pubblici.
L’ideale è noleggiare un’auto, mezzo che io stessa prediligo visto che non ci sono alternative per raggiungere molti dei luoghi menzionati e che permettono di seguire l’itinerario che segue senza perder troppo tempo.

Se però si vuole vivere l’emozione dei trasporti pubblici siciliani l’autobus è probabilmente l’opzione migliore.
Per alcune tratte è possibile viaggiare in treno, ma raccomando di verificare le tempistiche visto che alcune tratte che in auto si fanno in 4 ore con il treno possano richiedere fino a più del doppio con diversi cambi.

Se invece preferite noleggiare l’auto consiglio di controllare le offerte su RentalCars, broker noleggio auto che personalmente utilizzo da anni.
Per 14 giorni noleggio con incluso secondo guidatore e assicurazione totale il costo di una utilitaria è di circa 500€ in alta stagione ed offre per poco più un’ottima assicurazione veicolo (a circa la metà dei costi dell’autonleggio).

Quando viaggiare in Sicilia – La migliore stagione

Questo itinerario può essere seguito 12 mesi l’anno con una piccola accortezza, se viaggiate tra i mesi di Ottobre e Marzo, forse volete escludere le isole, a meno che non vogliate volare a Lampedusa dove in linea di massima le temperature sono più alte che rispetto la Sicilia.

Questo itinerario è pensato per viaggi tra Maggio ed Ottobre, mesi che permettono di godersi il sole ed il mare. 

Ovviamente sconsiglio Agosto per tanti motivi: costa di più, c’è troppa gente, le spiagge, anche le più belle, perdono il loro fascino e non si trova un posticino per stendere il telo. 
Invece i miei mesi preferiti sono Giugno e Settembre

Le isole della Sicilia 

La Sicilia complica la scelta perchè non è solo grande e piena di città e siti di interesse, ma anche perchè offre numerosi arcipelaghi con spiagge e fondali incredibili ma soprattutto talmente tanto differenti tra loro che sceglierne uno piuttosto che un altro, lascerà sempre con la curiosità.

Gli arcipelaghi più facilmente raggiungibili sono Isole Eolie ed Isole Egadi.
Quelli più lontani e costosi da raggiungere sono Isole Pelagie e Pantelleria
Ustica che si raggiunge con aliscafo da Palermo.

Possiamo comparare queste isole le une con le altre? No. Dall’altro lato visto che questo itinerario è pensato per chi la Sicilia non la conosce per il momento lascio da parte le isole più complesse (ovvero quelle che richiedono più tempo) selezionando quelle che in questo contesto si inseriscono al meglio in questo viaggio perchè un pò più a portata di mano.

favignana

Due settimane in Sicilia – L’itinerario perfetto

Questi i dettagli di viaggio:

  • Aeroporto di arrivo: Palermo
  • Aeroporto di partenza: Catania
  • Durata: 14 giorni
  • Mezzo di trasporto: Auto

In questo itinerario si corre, non è pensato per chi vuole viaggiare con i mezzi pubblici nè per chi vuole fare prevalentemente mare, è un concentrato di Sicilia che vi farà toccare le città ed i luoghi principali.

I tempi sono stretti e le cose da vedere tante. Per ulteriori itinerari rimando ai seguenti links:


Sicilia in 14 giorni – Itinerario giorno per giorno

E che la Sicilia vi lasci a bocca aperta e desiderosi di tornare, anche perchè 14 giorni non bastano per scoprirla del tutto!

Il viaggio comincia nel capoluogo della regione, Palermo, città di mercati alla vecchia maniera e delizioso street food, prosegue poi la Riserva Naturale dello Zingaro e la poetica Scopello, per portaci alle rustiche ma con buon gusto isole Egadi, alla deliziosa Erice, tra i templi di Segesta e di Agrigento, nelle acque della Scala dei Turchi e tra i gioielli di Pietra e del Barocco Siciliano, Ragusa, Noto, Modica, sulla costa est scopriamo la impeccabili Siracusa e poi Taormina la preziosa.
Una scalata tra i crateri del vulcano più attivo d’Europa e conclusione nelle isole Eolie, perle accessibili del messinese.

Buon viaggio!

Giorno 1 – Palermo

Arrivo all’aeroporto di Punta Raisi, Palermo. Transfer per la città. A seconda dell’orario di arrivo primo giro della città.

Se si arriva in mattinata consiglio di seguire un itinerario che riassume in un giorno i punti focali della città. Palermo si gira facilmente a piedi, visto il traffico intenso sconsiglio di considerare la possibilità di guidare l’auto, ha il centro storico più grande d’Europa e rappresenta un fantastico connubbio tra di arte Arabo-Normanna che tra l’undicesimo ed il tredicesimo secolo hannp convissuto fianco a fianco.

La camminata comincerà alla Cappella Palatina, per poi proseguire lungo il Cassaro fino a Porta Nuova. Segue la visita alla Cattedrale, una antica moschea convertita in cattedrale nel 1185.
Da qui si prosegue verso i Quatto Canti che rappresenta il centro della città vecchia ma anche luogo in cui si incontrano il Cassaro e via Maqueda, le principali vie della città.
Svoltate a destra per arrivare a Piazza Pretoria, conosciuta anche come la Piazza delle Vergogna a causa dei nudi che provocarono scalpore. La camminata terminerà alla Chiesa della Martorana che è anche sede della parrocchia di San Nicola dei Greci.

Non potrei parlare di Palermo se non ne considerassi anche i mercati. Se un temo la Vucciria era IL mercato, oggi purtroppo non è così, consiglio quindi di dirottare verso Ballarò ed il Mercato del Capo che ancora oggi mantengono lo stile di un tempo e dove, non farete difficoltà a trovare carrettini di sfincione per uno snack di strada.

PER APPROFONDIRE LEGGI:

Sconsiglio in questa giornata, se si dorme in città centro, di avere un’auto. Attendete di prelevarla il giorno che lasciate Palermo. 

Dove dormire a Palermo 

B&B VISTA AL MARE
Leggi recensioni
B&B ed ostello a soli 5 minuti a piedi dal porto di Palermo. Letti in dormitorio e camere private tutte climatizzate affacciate sul mare. Prima colazione dolce all’italiana

Delle Vittoriane B&B Rooms and Suites
Il B&B Delle Vittorie si trova a soli 10 minuti a piedi dalla Cattedrale di Palermo e offre camere moderne con aria condizionata. Le camere, decorate con stile e gusto e molto spaziose sono dotate di TV a schermo piatto e bagno privato. Alcune includono doccia con cromoterapia.

LIOLA’ B&B
B&B a soli 10 minuti a piedi dalla Cattedrale di Palermo, in uno storico edificio in stile Liberty. A disposizione una cucina in comune e moderne camere climatizzate con connessione Wi-Fi.

vucciria

Giorno 2 – Palermo centro + Street Food Tour e Monreale

Mattinata dedicata al centro storico di Palermo e i suoi storici mercati, in particolare Ballarò ed il Mercato del Capo.
Per massimizzare la giornata prendi parte ad un tour di tre ore che ti porterà alla scoperta delle bellezze, ma anche dei sapori, della tradizione palermitana.
I tour partono alle 10,30 e finiscono alle 13,30. Giusto in tempo per ritirare l’auto e  partire a pancia piena per dirigersi a Monreale per il pomeriggio.

Nel pomeriggio guidare fino a Monreale per visitare la Cattedrale famosa per i meravigliosi mosaici bizantini.
Buona parte della cattedrale è rivestita da mosaici di scuola bizantina a fondo oro e che presentano caratteristiche stilistiche e decorative nuove rispetto al passato nonostante le evidenti similitudini con le decorazioni della Cappella Palatina.

Obiettivo di Guglielmo II fu infatti quello di realizzare un complesso artistico senza precedenti che potesse mostrare la magnificenza raggiunta dalla città durante il periodo della dominazione normanna. Ritorno a Palermo passando per Bagheria.

Se in caso contrario preferite raggiungere Monreale con i mezzi di trasporto le soluzioni sono 2, entrambe partono da Piazza Indipendenza (dietro Palazzo dei Normanni):  bus AST oppure il bus 389 AMAT. 

Palermo

Giorno 3 –  Scopello e Riserva delle Zingaro

Oggi cominciamo a muoverci ed adentrarci nella Sicilia delle Riserve Naturali, scoprendo la meravigliosa Riserva dello Zingaro facendo un salto nella poetica Scopello per terminare questa giornata a San Vito lo Capo per un bagno pomeridiano prima della fine della giornata.

Prima di entrare ufficialmente nella Riserva dello Zingaro, percorribile solo a piedi ci fermiamo per un bagno nell’antico borgo di Scopello (dal Greco Skopelòs: scoglio), un cortile seicentesco che si affaccia su una baia bellissima circondato da poche case addossate ed una piazzetta lastricata dove si erge la torre Bennistra.

La giornata prosegue alla Riserva dello Zingaro, percorribile solo a piedi o con barca, che vanta una superficie di 1650 ettari ed una fascia litoranea di circa 7 Km, formata da una costa rocciosa di calcari del Mesozoico, in cui si alternano calette e  strapiombanti falesie che portano dai 913 mt di altitudine del Monte Speziale fino al mare.

Ritorno in auto e fine delle giornata a San Vito Lo Capo per bagno pomeridiano e cena a base di pesce.

Scarica i percorsi alla Riserva in pdf –  Percorsi riserva dello Zingaro
Per conoscere tutti gli itinerari
, durata e luoghi che si percorrono clicca su: Itinerari Riserva dello Zingaro.

Dove dormire a San Vito lo Capo 

RO.RI Rooms
Ottima struttura a due passi dal mare ma in zona tranquilla e centrale. Camere spaziose e pulitissime. Colazione ottima con prodotti freschi e genuini

EUNICE B&B
Bellissima struttura al centro di san Vito lo Capo, nuovissima e molto curata, camere confortevoli e ulite. Ottima accoglienza al centro di San Vito

Isule B&B 
Questi deliziosi appartamenti offrono vista sulla città ed una terrazza e si trovano a poca distanza dalla spiaggia di San Vito Lo Capo

scopello

Giorno 4 – Erice, Segesta (o Selinunte), Sciacca (160/175km)

Partenza di prima mattina per questa altra lunga giornata per raggiungere Erice, antica città fenicia e greca, arroccata a 751 m, la città labirinto con piccole strade di pietra e bellissimi cortili interni.

Prima di lasciare Erice, il tragitto per raggiungere Selinunte, vale la pena fermarsi presso le saline di Trapani per poi preseguire il percorso vero Segesta, una delle principali città degli Elimi che secondo la tradizione antica proveniva da Troia.

Se si è interessati all’altro parco archeologico altrettanto bello, Selinunte, allora sulla via per Sciacca deviare verso Castelvetrano e raggiungere il parco di Selinunte.

La zona archeologica di Selinunte è costituita dall’ Acropoli, dalla Collina orientale, dal pianoro di Contrada Manuzza, dal santuario della Malophoros in contrada Gaggera e da due Necropoli (Manicalunga e Galera Bagliazzo). Tutto il materiale per costruire i templi fu ricavato dalle Cave di Cusa.

La visita prosegue per arrivare a Sciacca, città famosa per il carnevale, il mare e le terme di Monte San Calogero.

Alla città antica si accede attraverso tre porte:  Porta Palermo, la più nuova e riedificata in stile barocco nel 1753, Porta San Salvatore, la più antica e più bella che porta al centro storico della città, e Porta San Calogero, che tutt’oggi si conserva nella sua forma originaria.

sciaccas

Dove dormire a Sciacca

Hotel donna Carmela 
L’Hotel Donna Carmela si trova a circa 8km da Sciacca, questa è una soluzione eccellente per chi vuole godere della natura circostante.

Melquart Hotel 
Le camere dell’hotel sono caratterizzate da toni neutri e da pavimenti piastrellati, le sistemazioni sono dotate di bagni moderni

Coraje B&B 
Il Coraje Room & Breakfast offre una bella terrazza e vista sulla città. Tutte le camere sono dotate di bagno privato. Una soluzione semplice e piacevole.

Parco archeologico di Segesta e di Selinunte – Informazioni

ORARIO DI INGRESSO AL PUBBLICO

  • Da Aprile a Giugno apertura 09.00 chiusura ore 19.30
  • Da Giugno a Ottobre apertura ore 08.30 chiusura ore 19.30
  • Da inizio Ottobre al 31 Ottobre apertura ore 09.00 chiusura ore 18.00
  • Da Novembre a Marzo apertura 09.00 chiusura ore 17.00

Biglietto singolo intero :  6,00 € ( dai 25 anni in poi)
Biglietto singolo ridotto: 
3,00 € ( dai 18 ai 25 anni non compiuti)

Parco Archelogico Selinunte 

ORARIO DI INGRESSO AL PUBBLICO

  • Tutti i giorni dalle 9 alle 18, la biglietteria chiude alle 17.

Biglietto singolo intero :  6,00 € ( dai 25 anni in poi)
Biglietto singolo ridotto: 
3,00 € ( dai 18 ai 25 anni non compiuti)

Estensione isole Egadi (2 giorni)

Queste sono una alternativa alle isole Eolie che metto alla fine dell’itinerario. Difficile dire quale arcipelago valga la pena rispetto l’altro, qualsiasi scegliate non sbaglierete.
Se l’idea è quella di visitare le Egadi allora dopo aver visitato Erice, fermatevi a Trapani ed il giorno dopo prendere l’aliscafo per raggiungere Favignana.

Rimandate quindi Selinunte e Sciacca, Segesta è troppo fuori mano, per quando si torna in Sicilia, passando per Mazzara del Vallo e Marsala.

Per approfondire: Guida alle isole Egadi 

levanzo

Giorno 5  –  Agrigento – Valle dei templi, Scala dei turchi e Favara (km 112)

Agrigento vanta due siti di grande importanza e fama, la Valle dei Templi e la Scala dei turchi, ma non solo, la vera sorpresa inaspettata si trova a pochi chilometri di distanza dalla città.

Sveglia di prima mattina per raggiungere Agrigento, prima visita, per evitare la calura di mezzogiorno, la Valle dei Templi, che richiederà qualche ora.

Segue poi la camminata fino alla imponente, e probabilmente vista migliaia di volte in foto, Scala dei Turchi, una parete rocciosa costituita di marna, roccia sedimentaria di natura calcarea ed argillosa, che dona un colore bianchissimo.

Pranzo al sacco e per aperitivo consiglio di guidare per circa 14 km da Agrigento e raggiungere la particolare Favara, borgo siciliano ruvalutato negli ultimi anni grazie ad un progetto di arte contemporanea conosciuto come il Cultural Farm, la Fattoria della cultura.

E per spiegare di cosa si tratta mi permetto di riportare le parole di chi questo luogo innovativo l’ha pensato.

“Non è facile spiegare Farm Cultural Park. Ed è normale che non tutti abbiano capito quale è la sua ragion d’essere. Tutti però si sono accorti, che Favara non è più come prima.

Tutti si sono accorti che ogni giorno arrivano turisti e visitatori di tutto il mondo e tutti hanno letto qualche articolo o hanno visto la loro città in televisione. Non per la mafia, non per l’abusivismo. Ma per l’arte, la cultura, la rigenerazione urbana.

Piazza Cavour è la piazza principale di Favara; è una bellissima piazza e ospita diversi palazzi nobiliari, il Castello Chiaramonte, la biblioteca comunale creata dal Barone Mendola, mecenate dimenticato.
Sei anni fa di sera la piazza diventava un piccolo Maracaná, ospitava campionati di calcio africani sino alle prime ore della mattina. Era bello anche allora ma nessun altro, se non gli immigrati, vivevano quella bellissima parte della Città.
Oggi la piazza ospita alberghetti, pizzerie, bar, osterie e i giovani di Favara non vanno più la sera a San Leone.
Sono gli amici di Agrigento che finalmente, per la prima volta vengono a Favara a trascorrere le serate. E i giovani di Favara finalmente si sentono orgogliosi.

Per saperne di più: Cultural park Favara

Dove dormire ad Agrigento 

B&B Al Dammuso
Questo B&B offre la possibilità di alloggiare in un Dammuso nel cuore del centro storico di Agrigento. Proprietario gentilissimo e sempre disponibile

Dimora dei Templi
Un B&B con vista sui templi della Valle, alcune camere hanno un. balcone con vista. Le camere sono deliziose e dotate di tutti i comfort. Il parcheggio non è incluso.

Zabbara
Un B&B fenomenale, per la pulizia, la gentilezza del proprietario e l’ottima posizione. La camera ha un arredamento curato nei minimi dettagli.

scala dei turchi

Giorno 6 – Ragusa passando per Piazza Armerina

La provincia del ragusano, non lo nascondo, è probabilmente la mia preferita. Il barocco Siciliano si è particolarmente sviluppato in questa provincia, in particolare Noto e Ragusa (oltre che Catania).

Prima di arrivare a Noto, guidando da Agrigento si farà una deviazione per Piazza Armerina per visitare la Villa Romana del Casale, patrimonio dell’UNESCO.

Arriviamo finalmente nella bellissima Ragusa che fu gravemente danneggiata nel 1693 da un terremoto.
La città è divisa in due parti ben distinte:  Ragusa Ibla, la ricostruzione della città vecchia sul colle, e Ragusa Superiore, edificata ex novo dopo il terremoto.

Ragusa Ibla vanta un insieme impressionante di manufatti Barocchi, tra cui la chiesa di San Giorgio di Rosario Gagliardi, progettata da Gagliardi nel 1738, riuscendo a sfruttare al meglio la topografia del sito in cui è stata costruita, una collina.

Dove dormire a Ragusa

LA VOCE DEL VIOLINO B&B
Una magnifica camera moderna dotata di tutti i comfort con angolo cottura e mini bar gratuito, colazione con granita e brioche, alla siciliana

LE SCALE SUL BAROCCO B&B
Posizione fantastica per godere sia di Ragusa che di Ragusa Ibla. Vista favolosa u Ragusa Ibla, B&B arredato con gusto, calore, e attenzione alla funzionalità al tempo stesso.

SAN GIORGIO PALACE
Questo bellissimo boutique hotel si trova a Ragusa Ibla e vanta una bellissima vista panoramiche sulla Vallata di Santa Domenica. Le camere camere eleganti e sobrie sono dotate di aria condizionata, minibar, alcune si affacciano sulla vallata e includono un bagno in pietra

CASALE 1821 RESORT
Il casale è una bella villa fuori Ragusa con appena 6 camere, grandi e spaziose. Il casale si trova nella campagna circostante ed offre anche una piscina ed un parcheggio gratuito.

Giorno 7 – Ragusa Ibla, Scicli, Modica e Noto


Questa giornata ci poterà nel cuore del Barocco con una breve incursione del mondo del Commissario Montalbano.

Partenza da Ragusa per raggiungere Modica, caratterizzata da abitazioni addossate le une alle altre, che in molti casi sono spesso estensione di antiche grotte abitate da epoca preistorica.

Le chiese si affacciano su scalinate, e non su piazze come in genere accade, tipico di queste città costruite su colline. I monumenti di maggior richiamo sono: il Duomo di San Giorgio,  il Duomo di San Pietro, la Chiesa di Santa Maria di Gesù, Chiesa di San Giovanni Evangelista, la  Chiesa del Carmine, Palazzo Polara, Palazzo Napolino-Tommasi Rosso, il Palazzo Grimaldi ed infine il Castello dei Conti di Modica.

Il cioccolato di Modica 

Modica è famosa per la produzione di cioccolato che vanta origini antiche riportando in Messico dove, 3.500 anni, fa i Maya e gli Aztechi definivano il cioccolato come cibo degli dei.

Intorno al 1519, gli Spagnoli allora dominatori, importarono, dal Sud America, nella Contea di Modica i primi chicchi di cioccolato dal Latino America per farlo diventare un commercio nel 1580.

Oggi le tecniche di lavorazione sono rimaste artigianali senza mai diventare industriali, motivo per cui oggi solo in questa città si può assaggiare il cioccolato di fattura Azteca, fatto con la ricetta di sempre.

Inoltre, solo in questa città oggi il cioccolato si lavora ancora a freddo, cosa che non si fa più neanche in Latino America o in Spagna.
Motivo per cui questo cioccolato è unico ed ormai introvabile, se non per l’appunto nella Ex Contea del Regno delle due Sicilie.

Per poter produrre questo cioccolato così particolare bisogna tostare e macinare i semi di cacao fino ad ottenere un composto molto omogeneo, poi, per avere un prodotto ben fluido, bisognerà riscaldarlo a circa 40°. A questo punto si aggiunge lo zucchero semolato che, non riuscendo a sciogliersi per la bassa temperatura, darà al cioccolato modicano il caratteristico aspetto ruvido e una consistenza granulosa. In molti casi in questa fase si aggiungono eventuali aromi e spezie (il peperoncino per esempio).

Già da qualche anno la città di Modica è la protagonista di un celebre evento, l’ Eurochocolate, durante il quale è possibile gustare qualunque tipo di specialità dolciaria, compreso il cioccolato di Modica.

Per maggiori informazioni: Il portale del cioccolato di Modica

La giornata continua verso Scicli, città barocca il cui centro, nel 2002, è stato insignito del titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, con altri sette comuni nella lista delle Città tardo barocche del Val di Noto.
Qui, gli amanti del Commissario Montalbano riconosceranno il palazzo del commissariato di Vigata, che, in realtà, è il Municipio di Scicli, mentre la stanza del questore è invece l’ufficio del sindaco di Scicli.

Proseguiamo per il Giardino di Pietra, Noto, per una passeggiata al centro e un aperitivo prima di rientrare a Ragusa in serata.

Estensione mare se si ha un giorno in più – Isola delle Correnti, Portopalo di Capopassero e Marzamemi

Questa è una zona di Sicilia che mi piace particolarmente. Non la includo nell’itinerario se si hanno solo 14 giorni per il semplice fatto che purtroppo i tempi sono stretti.
Ma se solo avete un giorno in più dei 14, allora sempre tenendo come base Ragusa, possiamo dedicare questa giornata al mare e alla zona dei famosi pomodori: Pachino.

Partenza da Ragusa per raggiungere l’Isola delle Correnti, qui sulla strada trovate tanti produttori di pomodoro dove acquistare qualche souvenir commestibile.

Segue poi Portopalo di Capopassero con il suo mare incantevole, camminate verso il castello e troverete delle baie bellissime con acqua fenomenale. Segue poi aperitivo a Marzamemi che in questi ultimi anni sta cambiando abito e da paese di pescatori si sta trasformando in deliziosa località alternativa e di semplice ma efficace design.

portopalo di capopassero
Marzamemi Sicilia

Giorno 8 – Siracusa

Cicerone disse che Siracusa è la più bella città che i Greci costruirono in Occidente.
Non possiamo dargli torto, vista la posizione suggestiva in cui sorge e le numerose attrattive che offre.
Questa giornata la dedichiamo interamente alla città cominciando con il Parco Archeologico della Neapolis, dove ammirare il teatro greco, l’anfiteatro, le latomie, l’orecchio di Dionisio e l’ara di Lerone.

Scopri le romantiche vie di Ortigia, il centro storico di Siracusa, che si trova su un’isola, fino a raggiungere la fonte di Aretusa.

Per chi fosse interessato meritano una visita le catacombe di San Giovanni, che dopo quelle di Roma, sono le più estese d’Italia, la chiesa di Santa Lucia, dove ammirare un Caravaggio che racconta il Seppellimento di Santa Lucia, ed infine il Museo archeologico più importante di Sicilia.

Per gli amanti delle tradizioni, Siracusa ne offre una molto Siciliana, ovvero il teatro dei Pupi, marionette che cantano la gesta dei paladini di Francia. Per un calendario degli spettacoli clicca qui.

Risorse – Cartina PDF gratuita su SiracuraTurismo

Tragedie greche a Siracusa

Un tempo le rappresentazioni greche, in greco, si tenevano al teatro antico di Siracusa ogni due anni, oggi ogni estate per due mesi, si può assistere alla rappresentazione di tragedie, alla vecchia maniera, senza amplificatori e prima del tramonto, di opere greche per un salto nel passato.

Per rappresentazioni, informazioni e biglietti il sito ufficiale è Fondazione Inda 

Dove dormire a Siracusa

LA CASETTA DI ELI
La casetta è molto carina, nuova, pulita ed amplia, può ospitare fino a 4 persone. Attrezzatura da cucina nuova. Un pò decentrata da Siracusa centro, serve una macchina

Maison Ortigia
Bel B&B al centro di Ortigia a pochi passi dai principali luoghi di interesse di Siracusa. Le camere sono ben arredate, fresche e comode. Alcune sono con terrazzino

ALLA GIUDECCA
Le spaziose camere dell’hotel vantano una zona giorno, un piccolo angolo cottura, l’aria condizionata, una TV satellitare e, in alcuni casi, un terrazzino privato. Le parti medievali dell’edificio includono la reception, la sala colazioni, la sala di lettura e il salone impreziosito da un camino, e sotto la struttura è presente un’antica vasca per bagni rituali ebraici visitabile.

CHARME HOTEL HENRY’S HOUSE
Questo bellissimo hotel si affaccia sul mare dell’Isola di Ortigia e si trova ad appena 5 minuti a piedi dal Duomo di Siracusa.
Le eleganti camere in tipico stile siciliano offrono tutti i confort necessari, aria condizionata, una TV a schermo piatto, un minibar e un bagno privato con asciugacapelli e set di cortesia. La maggior parte di queste ha anche un piccolo balcone o la vista sul mare.

Siracusa

Giorno 9 – Taormina & Isola Bella (o Mazzarò)

Taormina la bella che con il teatro greco e l’isola bella vale il tempo della deviazione e dello stop.
E’ piccola e compatta e in una giornata è possibile visitare le principali attrazione, se siete qui tra luglio ed Agosto o primi di Settembre regalatevi una serata al teatro greco per uno spettacolo (per il calendaro TaorminaArte.it).

Su Taormina ho scritto in lungo ed in largo, ma rimando  a questo post: Cosa fare a Taormina in due giorni.

Dove dormire a Taormina

Iancu Charme Aparment (Mazzarò)
Una soluzione in appartamento, quindi con cucina per avere una propria indipendenza, elegante a due passi dalla Baia di Mazzarò, ideale per passare la giornata al mare e poi salire a Taormina con la funivia la sera.

Hotel Villa Ducale (Taormina)
Un boutique hotel con fantastica vista sul Golfo di Naxos in cui sovrasta l’Etna. Le camere sono eleganti e l’arredamento in tipico stile Siciliano. C’è anche una piccola piscina, comoda per le giornate in cui non si vuole andare a mare.

Isoco Guesthouse (Taormina)
La Guesthouse guarda verso Capo Sant’Alessio e la Calabria, si trova vicino al centro ma in una zona tranquilla e silenziosa. Ogni camera è dedicata ad un artista diverso e quindi ognuna con qualcosa di particolare. Tutte le camere hanno vista mare.

Per chi è in budget le soluzioni migliori sono: o soggiornare a Giardini Naxos o Letoianni ed andare a Taormina la sera, o, se si è già più di due, affittare degli appartamenti vacanze e, in questo caso, farlo con largo anticipo.
Agosto si riempie velocemente e già da giugno diventa complicato trovare soluzioni economiche ma soprattutto libere e disponibili.

Taormina

Giorno 10/11 – Catania e l’Etna (crateri o giro in elicottero)

Dedica un giorno intero alla visita della città più vivace della Sicilia: Catania.

Il giorno dopo invece raggiungi i 2900 metri sull’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa.
Passeggiare tra i crateri a 2900mt di altitudine è una esperienza unica che nessun altro vulcano nel mondo regala.

L’escursione richiede mezza giornata, è possibile organizzarla di primo pomeriggio magari facendo uno stop prima nelle acque ghiacciate delle Gole dell’Alcantara. Per maggiori informazioni leggi: Come visitare l’Etna.

Dedica anche un giorno alla visita di Catania, la città più vivace e culturalmente attiva di Sicilia che merita un giorno intero. Per sapere cosa fare a Catania leggi: Cosa vedere a Catania (itinerario con mappa)

Come organizzare l’escursione

In autonomia potete arrivare fino a Piano Provenzano, da lì camminare fino a 2500 metri oppure affidarvi alle guide, obbligatorie, per raggiungere i 2900 fino ai 3500. Leggi come organizzare la visita sull’Etna.
Alternativamente per chi vuole osare una attività che sta prendendo piede è il giro in Elicottero sui crateri, costo €280 per persona per un massimo di 5 persone.
Oppure prendere parte a dei tours per gruppi e con guida con partenza da Nicolosi, Catania o Taormina.

etna cratere

Giorno 12/13/14 – Isole Eolie (Stromboli, Salina e Panarea)

Pochissimi i giorni a disposizione e tocca scegliere anche qui, consiglio vivamente l’isola di Stromboli, con scalata notturna per vedere la Sciara, altrettanto belle, come differenti, sono Salina e Panarea. Per dormire consiglio vivamente Il Gabbiano Relais in Stromboli, una struttura elegante con camere vista mare. 
Isole semplici da raggiungere per chi ha poco tempo.

Per raggiungere le isole bisogna recarsi presso Milazzo e raggiungere l’isola desidera con aliscafo. Per prenotare i biglietti e conoscere gli orari clicca qui.

Sciara fuoco

Bye Bye Sicilia

E’ arrivato il momento di partire. L’aeroporto di partenza è quello di Catania. Se il volo è il pomeriggio o in serata consiglio di dedicare qualche ora alla città e al suo mercato del pesce, decisamente caratteristico.
Inoltre, ricordo che Catania è famosa per la rosticceria, tutto quello che ha a che fare con pizzette, arancini, cipolline, calzoni, in particolare la Sicilia (con le acciughe) e cibarie varie qui raggiungono l’eccellenza.

Può piacere o meno, a Catania si mangia anche la carne di cavalllo. Sulla strada del porto per raggiungere l’aeroporto numerosi negozi vendono panini con la carne di cavallo che, secondo me, vale la pena provare.

Quello proposto sicuramente non è un itinerario relax, è anzi molto pieno e stancante.
Il mare c’è ma con moderazione, ecco perchè si può seguire a prescindere dalla stagione.
Se non è più caldo abbastanza per andare al mare allora le giornate alle isole potete intercambiarle con: Cefalù,  qualche visita alle aziende vinicole dell’Etna o di Mazzara del Vallo e Caltagirone.
Se invece volete osare e il clima lo permette volate a Lampedusa e dedicata qualche giorno all’isola con le cale più belle tra tutte. 

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Questo articolo ha 27 commenti.

  1. Aurelia

    Voglio noleggiare tramite Rentalcars come mi hai consigliato!Grazie mille ancora Giulia,sei sempre gentile!Ciao

  2. Aurelia

    Ciao Giulia!Io vorrei capire,se per un noleggio auto in Sicilia,per 15gg,devo lasciare al ritiro del’auto,una garanzia in piu anche la franchigia?Se faccio una assicurazione completa…E per la prima volta che noleggio e non capisco se quella garanzia che mi viene bloccato sul mio conto,e la franchigia del noleggio auto o mi blocca la garanzia e anche una franchigia?Cortesemente mi puoi spiegare meglio?
    Grazieee!

    1. Giulia Raciti

      Ciao Aurelia,
      al ritiro auto se hai l’assicurazione con Rentalcars per esempio allora al ritiro ti verranno bloccati i soldi di franchigia che poi ti vengono tornati, sempre su carta di credito, a consegna (se non hai fatto danni. Se invece ci sono dei danni poi dovrai fare richiesta rimborso a Rentalcars). Se invece noleggi (anche su Rentalcars) senza aggiungere l’assicurazione e questa la compri a ritiro auto, che costa un po’ di più, a quel punto la franchigia si abbassa o si potrebbe azzerare, dipende da quello che ti offre il noleggio. Il costo franchigia dipende da noleggio a noleggio e anche le assicurazioni che offrono. Ovviamente se hai dubbi e per esempio noleggi tramite Rentalcars puoi chiedere all’assistenza che sono super disponibili e ti sapranno dare maggiori informazioni a riguarso.
      Mi raccomando, ricorda che per noleggiare auto serve una carta di credito e non le prepagate.
      Ciao!

      1. dom

        solo per segnalare che quest’anno (2021) in alta stagione per 14 giorni servono minimo 1200€…… i tempi dei 500€ sono purtroppo passati.

        1. Giulia Raciti

          Eh si leggevo proprio qualche giorno. Pazzesco. Che in alta stagione i costi aumentino è normale ma cosi tanto conviene partire con la propria auto 🙂

  3. Aurelia

    Grazie mille Giulia,sei stata molto gentile e tempestosa a rispondermi!Non vedo l’ora di visitare la bella Sicilia,spero di riuscirci visto il brutto periodo della pandemia…Grazie ancora!Ciao

  4. Aurelia

    Ciao Giulia!Questo estate vorrei andare in Sicilia per 15gg con arrivo a Palermo e partenza da Catania.Da Palermo vorrei noleggiare un auto il terzo giorno e vorrei sapere se noleggio l’auto per 12 gg quanti soldi mi costerebbe il noleggio piu l’assicurazione completa?E tu cosa mi consiglieresti?Con la franchigia o senza?Grazieee!!Aurelia

    1. Giulia Raciti

      Ciao Aurelia, ottima scelta la Sicilia, sono sicura che ti piacerà tantissimo! Per quanto riguarda il noleggio auto io mi affido sempre a Rentalcars.
      È un broker noleggio, ovvero accorpa tantissimi operatori e poi scegli tu in base a quello che preferisci o al costo.
      Dal sito puoi calcolare i costi esatti di noleggio che variano anche se prendi la macchina a Palermo e la lasci a Catania per esempio. I costi sono finali quindi sai esattamente quanto costerebbe l’intero noleggio.
      Consiglio di aggiungere l’assicurazione, anche perchè in Sicilia siamo un po’ “selvaggi” alla guida 🙂
      Rentalcars ne offre una a costi extra ma decisamente inferiori rispetto quelle del banco noleggio. Ovviamente io sto sempre attenta ma non noleggerei senza perchè il rischio di una strisciata c’è sempre. Se prendi l’assicurazione Rentalcars nel caso di danno dovrai pagare a consegna auto e poi chiedere il rimborso a Rentalcars. Io l’ho fatto in due occasioni e non ho avuto problemi di ricezione rimborso. Mi sono sempre trovata bene.
      Quando noleggio cerco di limitare al massimo eventuali spese extra in caso di incidente, meglio pagare qualcosa in più prima che un sacco di soldi dopo!
      Buona Sicilia!

  5. martina

    Ciao Giulia,
    siamo una famiglia di 4 persone e vorremmo fare 10/12 gg in Sicilia, pero’ non vogliamo spostarci ogni giorno ma ogni 4 gg, dovre potrei fermarmi?
    Ti ringrazio
    Ciaoooo!

    1. Giulia Raciti

      I luoghi in Sicilia non mancano, con appena 10/12 giorni vale la pena scegliere che versante visitare (est od ovest) e fare base in due città. Dipende anche dalla stagione.
      Un saluto
      Giulia

  6. GIGOTTI Giovanni Damiano

    Desidero fare un giro, di 12/15 giorni, insieme a mia moglie, partendo da Palermo e rientrando da Catania. Consigliatemi un buon itinerario via email. Penso di noleggiare una macchina da Palermo
    per poi consegnarla a Catania.
    Se possibile indicare un costo in linea di massima.
    Grazie et saluti
    Gigotti Giovanni Damiano

    1. Giulia Raciti

      Gentile Giovanni, le consiglio di consultare il sito di Rentalcars che potrà essere specifico in merito, io personalmente noleggio sempre tramite loro, inoltre consiglio vivamente di stipulare l’assicurazione perchè in Sicilia è molto facile graffiare o ammaccare l’auto, così viaggiate senza alcun pensiero. Se si stipula con Rentalcars, che costa molto meno rispetto l’autonoleggio, nel caso di danni si dovranno pagare sul momento ma poi si dovrà procedere alla richiesta rimborso a Rentalcars, il vantaggio di questo broker di noleggio sta proprio nei costi vantaggiosi dell’assicurazione che offrono.
      Un saluto
      Giulia

  7. Lucimo

    Ciao Cristina, siamo due coppie di camperisti e visiteremo la Sicilia dal 27/12 al 6/01, era nostra intenzione passare il capodanno a Ragusa e lasciare la visita di Palermo per ultima in quanto ci imbarcheremo da lì per il rientro a Genova: hai un itinerario da consigliarci visto il periodo?
    Grazie e complimenti per il blog
    Lucimo

    1. Giulia Raciti

      Ciao Lucimo,
      mi concentrerei sul Ragusano (Ragusa, Modica, Noto, Scicli), Agrigento (Valle dei templi e Favara), Siracusa, Taormina, passando per Catania, per poi dirigervi a Palermo, via Cefalù, (dove visiterete anche Monreale e la cattedrale e le ville di Bagheria) per poi infine prendere il traghetto. Se avete tempo in giornata potete anche visitare il parco archeologico di Segesta.
      Un saluto
      Giulia

      1. Lucimo

        Grazie Giulia per la tempestività e le preziose indicazioni,
        Lucimo

      2. Lucimo

        Ti aggiornerò strada facendo,
        Saluto i
        Lucimo

  8. Fabio

    Ciao Giulia,
    mi reco in Sicilia per due settimane e ho gia visto Palermo, Castellamare, Erice, Trapani, Le saline, Alcamo, Selinunte e Segesta, Cosa resta da non perdere assolutamente?

    1. Giulia Raciti

      Tutta la parte orientale e parte del sud quindi: Catania, Taormina, Etna, Siracusa, Ragusano fino all’isola delle correnti (Marzamemi e Portopalo di capopassero), Agrigento, Sciacca.
      Oppure parte dell’est + isole Eolie.
      Buona pianificazione
      Giulia

  9. Elisa

    Ciao Giulia,
    io andrò quest’estate circa 10 giorni (sto ancora organizzando i dettagli) in moto in Sicilia e quindi sto cercando di riadattare il tuo itinerario (sicuramente tagliando le isole per questioni di tempo).

    Hai qualche suggerimento?

    il tuo blog è prezioso come sempre 😉

    1. Giulia Raciti

      Ciao Elisa, immagino che arrivando in moto arrivi via Messina, quindi forse in 10 giorni mi manterrei su costa est (catanese, messinese, sicuracusano, ragusano) se riesci anche Agrigento.
      Attenta alle buche!!

      1. Elisa

        In realtà l’idea è prendere il traghetto Napoli – Catania all’andata.
        Al ritorno da valutare a seconda di dove sono (se zona Catania o zona Palermo) quale traghetto prendere.

        Considerando l’arrivo con traghetto suggeriresti qualcosa di differente?

        Quel “attenta alle buche” un pò spaventa 🙂

        1. Giulia Raciti

          No non cambia molto. Secondo me questi sono i posti più belli che rendono bene anche se velocemente la complessità della Sicilia. Poi con la moto è anche vero che in genere le cose cambiano, quindi si passa molto tempo in sella.
          Secondo me ce la puoi fare. ciao!

  10. Cristina

    Ciao Giulia, io sono stata in Sicilia, lo scorso Agosto, ma ho visitato “solo” la provincia di Trapani. Essendo io e le mie amiche amanti della libertà, abbiamo deciso di noleggiare un’auto in aeroporto, prenotandola prima su un sito, dovrebbe essere tinoleggio.it, per godere appieno e in tutta comodità le bellezze di questo angolo siciliano. Prima tappa obbligata, a Mazzara del Vallo, ristorantino tipico a base di pesce fresco e in special modo del Gambero Rosso. (siamo delle buone forchette, lo so 🙂 ). Poi ci siamo trasferite a San Vito Lo Capo e soggiornato in un B&B, con i proprietari molto accoglienti e colazione a base di cannoli e marmellate. Non mi ci far pensare. Passo e chiudo 🙂

    1. Giulia Raciti

      Ciao Cristina,
      in Sicilia senza una macchina la vita si fa dura, soprattutto per raggiungere alcuni posti. Bellissima la provincia di Trapani 🙂 Anche se poi la mia è diventata quella di Ragusa, ma entrambe si fanno una bella concorrenza.
      ciao!

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