Cosa vedere a Palermo in due giorni – Guida al capoluogo di Sicilia

Palermo in due giorni – Cosa vedere nel Capoluogo di Sicilia

Caotica e pittoresca Palermo, incastonata nella Conca d’Oro su cui veglia Santa Rosalia dall’alto del Monte Pellegrino, è semplicemente una città seducente. 
Colonizzata per tre millenni, la Palermo di oggi è lo specchio di storia, lingue, architettura, cucina ed abitudini frutto di un passato che ne ha limato e cambiato le connotazioni. Dominazione dopo dominazione. 

Il nome stesso riflette la multiculturalità della città. I Greci chiamavano la zona Paleapolis, che significava “Città Vecchia”. Successivamente la chiamarono Pánormos, che significava “tutto porto”. Gli Arabi la chiamarono Bal’ harm, i Normanni cambiarono il nome in Belarmus. L’influenza di questi nomi si è poi combinata nel nome di oggi: Palermo. 

Cosa vedere a Palermo in due giorni? Le cose da vedere sono tantissime, dai mercati più colorati di Sicilia, ai palazzi nobiliari e le bellissime chiese e cattedrali.
Se hai solo due giorni da dedicarle preparati a 48 ore piene di meraviglie. E non dimenticare di spizzicare qualcosa tra una visita e l’altra, perchè oltre ad essere una città culturalmente impegnativa ed entusiasmante, Palermo è anche la Capitale dello Street Food!

Scopriamo cosa vedere a Palermo e qualche curiosità sui posti più importanti della città.

Se stai pianificando un viaggio in Sicilia leggi anche: Cosa vedere in Sicilia in 2 settimane (un itinerario di viaggio) e Le spiagge più belle della Sicilia

Palermo in Festa – W Palermo, W Santa ROSOLIA

La Festa – chiamata dai palermitani il Festino – di Santa Rosalia è più di una festa che celebra la patrona della città, ha infatti anche una tradizione storica che ricorda la  liberazione di Palermo dalla peste nel 1624.
Come la festa di Sant’Agata a Catania, questo evento attira in città migliaia di turisti da tutto il mondo. La festa comincia il 10 Luglio e dura cinque giorni, fino al 15 Luglio, giorno in cui la Santa fa la processione fino alla spiaggia e si sparano i fuochi d’artificio. Per le strade di Palermo i cori gridano W Palermo, W Santa Rosolia (no, non è un errore, dicono proprio così!)

Dove dormire a Palermo

L’ideale è evitare di prendere la macchina per girare in città, tra il traffico e la difficoltà a trovare parcheggio, guidare può essere un incubo.Il mio consiglio è di soggiornare in centro e muoverti a piedi.
Tra i B&B che preferisco ti consiglio il B&B delle Vittorie, con belle camere ed in posizione strategica ad appena 10 minuti dalla cattedrale.
Di stessa categoria e sullo stesso prezzo mi piacciono molto il B&B Maxim, vicino al teatro Politeama, con camere eleganti e funzionali ed il BB 22 Palace, a circa 1 chilometro dalla Cattedrale, con camere originali ed in un bel palazzo storico.
Se vuoi dormire invece nel cuore di Ballarò ti consiglio il bellissimo Il Giardino di Ballarò B&B, ogni camera è diversa e l’arredamento in stile siciliano ti ricorda ad ogni angolo di essere nella bella Sicilia.

Cosa vedere a Palermo – Giorno 1

Comincia la giornata alla Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio , anche conosciuta come La Martorana, in cui ammirare gli stupendi mosaici bizantini.
Prosegui per Piazza Pretoria, per ammirare la Fontana della Vergogna, e prosegui per i Quattro Canti
Da qui entra nel suggestivo e pittoresco mercato Ballarò, pranza con un panino con le panelle o un pezzo di sfincione al volo.  
Raggiungi la Cattedrale di Palermo, visita il suo interno e prosegui per la Cappella Palatina ed il Castello dei Normanni.  Concludi la giornata alla Chiesa San Giovanni degli Eremiti

Per cena ti consiglio di andare al Fondaco del Conte oppure da Carlo a Palazzo Bunaccini

Cosa vedere a Palermo – Giorno 2

La seconda giornata comincia dal Teatro Massimo, che ti consiglio di visitare all’interno. Raggiungi il Mercato del Capo, mercato storico della città, prosegui per il Castello della Zisa.

Da qui raggiungi le Catacombe dei Cappuccini e con una camminata, che passa di nuovo al Palazzo dei Normanni, raggiungi la Chiesa del Gesù. Passa per il quartiere la Kalsa, dove ti consiglio di visitare l’Orto Botanico ed il bellissimo Museo delle Maioliche Stanza al Genio.
Sulla via per il murales dedicato ai giudici Falcone e Borsellino visita anche il Palazzo di Chiaramonte. Nel quartiere vale la pena andare anche alla chiesa Santa Maria della catena, la chiesa della Madonna del Lume ai Cassari – la cui costruzione ha richiesto ben 58 anni –  per concludere a Piazza Caracciolo. Cena alla Vucciria.

Tour consigliati a Palermo – Tour gratuiti e privati

Come tutte le grandi città ricche di storia e luoghi curiosi, anche Palermo se visitata con una guida potrebbe sembrare ancora più bella ed interessante di quanto già non fosse.
Ti consiglio alcuni tour guidati che potresti considerare:

15 bellissimi posti da vedere a Palermo

A seconda del tempo a disposizione e di come preferirai visitare la città, ho selezionato 15 posti da vedere a Palermo. Tra chiese, mercati, palazzi storici e fermate gastronomiche spizzicando qualche specialità Palermitana le giornate voleranno!

Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio (La Martorana)

La Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, conosciuta come La Martorana, è stata costruita intorno al 1140 per volere dell’ammiraglio Giorgio di Antiochia, Fu costruita inizialmente come cappella privata dedicata alla Vergine, nel XV secolo viene ceduta da re Alfonso il Magnanimo al vicino convento delle suore benedettine, fondato da Eloisa Martorana nel 1193, assumendo il soprannome di “La Martorana”. 

La chiesa fa parte dell’Eparchia di Piana degli Albanesi, diocesi  cattolica che comprende le comunità italo-albanese in Sicilia – Arbëreshë –  che officia la liturgia secondo il rito bizantino ed in lingua greca antica ed albanese. 

La Chiesa è una meravigliosa testimonia dell’influsso culturale, religioso ed artistico di matrice orientale a cui hanno contribuito anche gli esuli albanesi che nel XV secolo – sotto la pressione delle persecuzioni turco-ottomane in Albania e nei Balcani – si rifugiarono in Italia meridionale. 

La chiesa è caratterizzata dalla molteplicità di stili e gusti architettonici che si sono susseguiti nei secoli: arabo-normanno, mosaici bizantini preziosissimi, navate barocche ed affreschi settecenteschi realizzati da Olivio Sozzi e Guglielmo Borremans.

CURIOSITÀ – La frutta martorana e le monache della Chiesa Santa Maria dell’Ammiraglio

La parola “Martorana” molto probabilmente ti ha fatto venire in mente i dolci a forma di frutta che vendono tutte le pasticcerie di Sicilia. In effetti queste paste di marzapane a forma di frutta arrivano proprio da questo convento. 
Secondo la leggenda le monache del Convento de la Martorana avevano un giardino bellissimo con tanti alberi di frutta ed ortaggi sempre freschi.
Il Vescovo curioso di vedere questo giardino di cui aveva sentito parlare decise di far visita al convento. Era però inverno e durante questi mesi gli alberi erano spogli e non c’erano frutti. 
Per non deludere il vescovo le monache addobbarono gli alberi e l’orto con frutta colorata fatta con le paste di mandorla.
Nasce così la frutta martorana. Un giorno d’inverno a Palermo. 

Chiesa della Martorana

Teatro Massimo

Il Teatro Massimo Vittorio Emanuele di Palermo è il più grande teatro d’Italia ed il terzo più grande d’Europa.
Il teatro sorge dove un tempo si trovavano la chiesa di San Francesco delle Stimmate e l’annesso convento e la chiesa di San Giuliano che vennero demoliti alla fine dell’Ottocento proprio per fare spazio alla sua costruzione.

La facciata esterna in stile neoclassico con l’intenzione di far passare il messaggio che si sta per entrare nel tempio della musica e della lirica.
Gli interni sono stati realizzati  dall’architetto Ernesto Basile importante rappresentante del Liberty europeo.
Ti consiglio la visita guidata al museo che costa appena €8 e vale davvero la pensa, puoi prenotarla qui.

teatro massimo palermo

La Cattedrale di Palermo

Grazie alle varie nazioni conquistatrici e agli imperi che hanno avuto una presenza a Palermo, in questa cattedrale convergono numerosi stili diversi che lo rendono un edificio affascinante e portentoso.

Costruita originariamente nel 1185 per volere di Papa Gregorio I, riconvertendo quella che era stata una moschea a sua volta costruita sullo scheletro di una cattedrale.

La cattedrale di Palermo è quindi il risultato di una stratificazione di stili nel corso dei secoli; dal gotico al medioevo, dall’arabo – su una delle colonne è ancora inciso un passaggio del Corano – al neoclassico.
All’interno della Cattedrale devi visitare il Tesoro della Cattedrale e le terrazze: da dove vedere Palermo e le sue cupole dall’alto.
L’ingresso è gratuito se vuoi vedere solo la chiesa e €7 l’accesso anche alle tombe, il tesoro, le terrazze e le cripte.

cattedrale di Palermo

Fontana Pretoria – La Fontana della Vergogna

La fontana è un meraviglioso esempio di urbanistica, che ha raggiunto un perfetto equilibrio tra spazio e volume, incorniciato dalle cupole delle due chiese dirimpettaie e chiusa tra alcuni dei palazzi più prestigiosi della città. 

La fontana è stata creata alla fine del Cinquecento per volere del suocero di Cosimo I dei Medici, per abbellire la sua villa fiorentina. Alla sua morte il figlio decise di vendere l’edificio. La fontana è sttaa acquistata dal Senato di Palermo che l’ha smantellata, trasportata in Sicilia e ricostruita dal figlio di uno scultore che ne aveva assunto la proprietà e la direzione.

L’installazione di una fontana di tali proporzioni si rivelò però difficile e si rese necessario demolire gli edifici vicini. Il fatto che la fontana adornata da numerose statue nude, considerate troppo audaci, venisse installata sul suolo pubblico, le fece guadagnare il soprannome di “fontana della vergogna”

Fontana Pretoria Palermo

Quattro canti (Piazza Vigliena)

Ufficialmente Piazza Vigliena, ma comunemente chiamata Quattro Canti dai Palermitani, questa bellissima piazza barocca di Palermo segna l’intersezione di due delle principali vie della città – Via Maqueda e Corso Vittorio Emanuele e porta ai 4 mandamenti, i quartieri storici, di Palermo: Mandamento dell’Alberghiera, Mandamento del Capo, Mandamento della Loggia ed il Mandamento dei Tribunali

A protezione di ogni mandamento, sulle facciate dei quattro cantoni si trovano quattro simboli allegorici: una fontana, a rappresentare uno dei fiumi che attraversava la città, una delle Santa protettrici di Palermo – Cristina, Ninfa, Agata ed Olivia –  un re spagnolo ed un simbolo allegorico che rappresenta una delle stagioni
Una particolarità dei Quattro Canti è che l’esposizione dei palazzi che la compongono fa sì che una facciata sia sempre illuminata dal sole.  Da questo anche il soprannome di Teatro del Sole.

quattro canti palermo

La Kalsa

La Kalsa è un caratteristico e un pittoresco quartiere popolare che sembra un mondo a parte dal resto della città tanto da sembrare una città nella città. 

La Kalsa, il cui nome deriva da Khalesa (o halesa) che significa l’eletta, è stato il centro amministrativo della città di Bal’harm (Palermo) al tempo dei  Normanni ricoprendo quindi un ruolo importantissimo.
Oggi questo quartiere è famoso per la presenza di numerose botteghe artigiane ancora operative che rendono una passeggiata tra le due una sorta di viaggio nel tempo tra antichi mestieri. 

Orto Botanico di Palermo

Nel quartiere la Kalsa si trova il bellissimo Orto Botanico di Palermo, oggi istituzione museale e didattico-scientifica del Centro Servizi del Sistema Museale dell’Università di Palermo e definito da Ghoete nel 1787 “il luogo più stupendo del mondo”.

Costruito nel 1779 dall’Accademia dei Regi sui luoghi un tempo dediti ai roghi durante l’inquisizione, l’intenzione era di dotare la cattedra di botanica e medicina di un orto con piante medicinali. I settori dell’Orto da visitare sono il Settore lonneano, la parte più vecchia, il Gymnasium ed i due edifici al suo fianco, Calidarium e Tepidarium, l’Aquarium, una grande vasca che ospita numerose specie acquatiche e le Serre che si estendono su 1300 metri quadrati. Di queste molto bella è la Serra Maria Carolina, conosciuta anche come il Giardino d’Inverno.
L’ingresso costa €6 oppure se vuoi maggiori informazioni su questo bellissimo giardino puoi acquistare l’ingresso con audioguida a €9.

Museo delle Maioiliche Stanze al Genio

Il Museo delle Maioliche Stanze al Genio è una casa Museo che si trova all’interno di Palazzo Torre Pirajno nel Quartiere la Kalsa

Al suo interno sono esposti oltre 5000 esemplari di antiche maioliche di produzione italiana dal XV al XIX secolo. Questa è la collezione di maioliche più grande d’Europa. Oltre le maioliche nella casa museo potrai vedere giochi ed oggetti d’epoca e bellissimi affreschi, una sguardo alla Palermo del passato opulenta e nobile.
All’interno della casa museo si possono visitare 8 sale che ospitano collezioni distribuite in stanze in cui vivono ancora i proprietari.

Le sale che vedrai durante la visita guidata sono: la Sala d’ingresso, con rare mattonelle dell’800 e primo ‘900, la Sala Neoclassica, con pareti interamente coperte di maioliche, la Sala dei Fiori, che deve il suo nome alle decorazioni floreali al soffitto, le Sale di Burgio, in cui si trovano mattonelle del 1700 e 1800 prodotte a Burgio in provincia di Agrigento, la Sala dei Vasi, con il soffitto decorato con vasi a monocromo, Passetto dello Studio, con mattonelle ottocentesche prodotte a Mistretta (Messina), la Sala delle Rose, che contiene mattonelle quasi esclusivamente di produzioni palermitana ed infine la Sala Liberty, che deve il suo nome ai decori del soffitto di epoca liberty. 
Le visite si fanno solo con guida, dura circa 45 minuti, e previa prenotazione. L’ingresso costa €9 e puoi prenotare la visita a questo link.

Museo delle Maioliche Palermo
Photo credit – Museo delle Maioliche Stanze al Genio

Palazzo Chiaramonte Steri

Palazzo Chiaramonte, conosciuto anche come Lo Steri, è un esempio meraviglioso di architettura chiamato appunto chiaramontano

Il palazzo è stato dimora di  Manfredi I Chiaramonte, conte del feudo di Modica, Tribunale dell’Inquisizione, in questo periodo sono state costruite le carceri,  sede del Tribunale e della Dogana, ed oggi sede del Rettorato degli Università degli Studi di Palermo.

Tra le sale da visitare non devi perdere la sala delle Armi (terrana), 

La sala “terrana” o delle Armi, la Sala Magna, dove si trova il famoso dipinto La Vucciria di Renato Guttuso e la Sala delle Capriate dove si trovano alcuni preziosi dipinti settecenteschi ed il museo dell’Inquisizione, ospitato nei piani inferiori e nei sotterranei, che porta alle celle dei prigionieri, imprigionati tra il 1600 ed il 1782, e sono ancora visibili i loro graffiti.

Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina

Il Palazzo Reale o Palazzo dei Normanni era la sede principale dei Re di Sicilia. Si tratta di uno dei più antichi palazzi reali d’Europa ed è stato originariamente creato nel IX secolo dall’Emiro di Palermo.

L’influenza normanna e moresca è evidente e rende il palazzo molto elegante e signorile. 

Una caratteristica principale dell’esterno è il cortile centrale che presenta alcuni bellissimi archi in pietra con decorazioni. Qui si trova la Capella Palatina dedicata a San Pietro, che ha una basilica centrale e presenta una pletora di fantastiche opere d’arte e architetture bizantine e mosaici spettacolari, in contrasto con la sobrietà degli esterni. 

La cappella è ricoperta da splendidi mosaici in ottime condizioni. .

Non tutte le aree del Palazzo dei Normanni sono visitabili, ma le principali aree da vedere – in ordine di importanza – sono:

  • La Cappella Palatina
  • Gli Appartamenti Reali che possono essere visitate solo dal venerdì al lunedì in determinati orari 
  • Lo spazio espositivo
Cappella Palatina Palermo

Chiesa di San Giovanni degli Eremiti

La Chiesa di San Giovanni degli Eremiti con il suo chiostro ben conservato è sicuramente uno dei gioielli di Palermo.
Si trova a pochi passi dal Palazzo Reale ed è nascosta in una stradina laterale tanto da essere un angolo di pace dalla caotica città. 
La chiesa è stata trasformata in moschea durante la dominazione araba ed è tornata ad essere chiesa con i Normanni. Come altri palazzi di Palermo è un bellissimo esempio di stili stratificati.
La chiesa è stata ristrutturata cercando di tornare al suo aspetto medievale (pur essendo evidenti tutte le influenze), al suo interno è piuttosto spoglia, ma vale la pena visitarla per la struttura architettonica, le cupole rosse ed il chiostro.

Le Catacombe dei cappuccini

Il Convento dei Cappuccini si trova nel quartiere Cuba ed è annesso alla chiesa di Santa Maria della Pace.
I suoi sotterranei ospitano un cimitero che si estende per 300 metri lungo una galleria scavata nel tufo, in cui si trovano tantissime mummie, circa 8000. Le catacombe sono state tappa imperdibile durante il Grand Tour, da qui è passato anche Guy de Maupassant.

Le mummie sono vestite ed in diverse posizioni e sono divise per sesso e categoria sociale. 

Il metodo di imbalsamazione prevedeva prima di tutto la rimozione degli organi, a quel punto si lasciano per circa 1 anno in modo da perdere tutti i liquidi. Quando il corpo era ormai rinsecchito veniva lavato, riempito di paglia e vestito.
In questo modo i parenti potevano recarsi presso la mummia del proprio caro e portargli visita e farci “due chiacchiere”. 
Tra le mummie delle catacombe probabilmente la più famosa è la piccola Rosalia Lombardo, morta a 2 anni nel 1920. 
La bambina è stata imbalsamata dal professor Alfredo Salafia che ha iniettato nel corpo della bambina sostanze per molto tempo sconosciute e 100 anni dopo la bambina, chiusa comunque in una bara di acciaio, ermetica e riempita di azoto, è in perfette condizioni. 

Mercati di Palermo, Suk di Sicilia

Palermo è ricca di incredibili e folkloristici mercatini forse tra i più belli d’Italia. 
Chi ha viaggiato in Paesi arabi nei mercati di Palermo ritrova quello stile tipico dei suk, in cui colori, odori ed urla diventano un tutt’uno trasformando il mercato in una esperienza memorabile.

Ogni quartiere della città ha il suo mercato, ma sono 3 i principali: Ballaro’, la Vucciria, che non è più il mercato di un tempo e si è trasformato più in un grande ristorante all’aperto, ed il Mercato del Capo.

Il Mercato Ballarò è il più grande dei tre mercati e si trova di tutto, dal pesce alla carne alla frutta e verdura.
La Vucciria per come era fino a 15 anni fa non esiste più, oggi è diventato un luogo alla moda con bar e ristoranti. 
 Il Mercato Del Capo, che si snoda nel labirinto di strade del quartiere Albergheria e Capo, è specializzato in cibo e soprattutto pesce fresco.

Leggi il post – Street Food di Palermo 

mercato palermo

Palazzo della Zisa

Il Castello della Zisa presenta un meraviglioso mix di elementi arabi, latini e bizantini.
È stato costruito da due re normanni nel 1153 senza però seguire lo stile abituale usato nelle numerose chiese e cattedrali del tempo, ovvero richiamandosi a modelli architettonici occidentali.

In questo caso i re normanni hanno volutamente costruire un palazzo dallo stile arabo a dimostrazione di apertura nei confronti dell’Islam con il chiaro obiettivo politico di creare un regno mediterraneo caratterizzato dalla fusione della tradizione centro-europea con quella araba, latina e bizantina.

Dopo un lungo periodo di abbandono e decadenza, il castello della Zisa è stato  trasformato in castello fortificato nel XIV secolo e modificato nei secoli.
Sui due piani di questo castello oggi si possono vedere le rovine di quella che fu l’iniziale idea normanna, ovvero l’unità tra le diverse culture e tradizioni.
Ti consiglio di acquistare l’ingresso con audioguida scaricabile (€9) per

Il Castello di Maredolce

Il Castello, anche se in verità è un palazzo, di Maredolce si trova all’interno del Parco della Favara ed è un bellissimo esempio di architettura islamica a Palermo.
Alla sua nascita era circondato da un lago artificiale ed un enorme giardino, popolato da animali tropicali ed abbellito da alberi e corsi d’acqua, in cui Ruggero II era solito cacciare.
Il palazzo è stato anche una fortezza, un ospedale – per volere dei monaci a cui era stato ceduto – fattoria quando passo alla proprietà di Francesco Agraz, duca di Castelluccio, fino al 1992 anno in cui la Regione Sicilia lo ha espropriato. 

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America viaggio ininterrottamente dal 2011 e lavoro esclusivamente online. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America ma anche di SEO e SEO Copywriting

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