Cosa vedere ad Amsterdam in 3 giorni – Guida completa alla visita di Amsterdam
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  • Post last modified:19/01/2021
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Amsterdam in tre giorni – Cosa vedere, dove dormire e come risparmiare sugli ingressi

Amsterdam è una città cosmopolita con un’atmosfera da villaggio. Caratterizzata dai canali del XVII secolo, protetti dall’UNESCO, e dalle suggestive case che ci si affacciano, città libera in cui prostituzione e droghe leggere sono legali, è anche casa di eccezionali musei.
Non è quindi solo una città per chi vuole evadere o trasgredire, ma è una destinazione eccezionale per chi ama l’arte, la storia e le belle città! Poco importa quante volte si vada ad Amsterdam, ogni volta è una bella sorpresa, difficile darla per scontata e ogni ritorno è sempre piacevole.
Quando mi si chiede cosa vedere ad Amsterdam in tre giorni (o qualcuno in più) la gente rimane sorpresa nello scoprire che la città offre davvero tantissimo (oltre il Red Light District ed i Coffee Shops!). 

Le curve dei suoi palazzi, alcuni storti e altri con le finestre asimmetriche, inclusi quelli larghi appena due metri – ce ne sono 2 in particolare noti per le dimensioni minime – uno dopo l’altro si seguono lungo uno dei tanti canali. 
Mura e tetti variopinti che rallegrano la passeggiata ma un solo colore ricorre, il verde scuro o il blu petrolio sulle porte d’ingresso dei palazzi. Una tacita, non scritta, regola della città, vuole infatti che tutte le case che affacciano sul canale siano colorate di verde scuro o blu, tradizione che soprattutto nel centro sembra continuare.

La vita ad Amsterdam si svolge anche in acqua, i percorsi acquatici lungo i canali non sono infatti trovate turistiche. Facile vedere tantissime Houseboat ormeggiate lungo i canali, o gruppi di amici fare apertivi a bordo con qualche bottiglia di vino e casse da cui si suona musica ad alto volume. 

Camminando per la città è molto difficile avere punti di riferimento. I nomi delle vie vie sono impronunziabili ed illeggibili, alcuni quartieri sono labirintici, le case anche se molto diverse le une dalle altre sembrano comunque tutte uguali. Ma il bello è proprio perdersi nei suoi quartieri.
Vista l’eterogeneità dei quartieri cittadini credo che il modo migliore per visitarla sia uno: la bicicletta. Amsterdam è infatti una città da scoprire su due ruote.

Il centro della città è piuttosto piccolo, è qui che una strada collega la stazione centrale con Piazza Dam e a poca distanza si trova il quartiere proibito, il Red Lights District, i coffee shops (tanti), Nieuwmarket la cui piazza circondata da bar ospita al suo centro la porta principale della vecchia città (1488) e dove la storia racconta venissero bruciate le streghe.

Ma scopriamo cosa vedere ad Amsterdam in tre giorni, il classico weekend fuori porta, che sono sicura è un primo assaggio di questa curiosa e vivace città europea!

Leggi il post – I 10 migliori Musei di Amsterdam

TOP TIP – RISPARMIA SUGLI INGRESSI AD AMSTERDAM

Molto probabilmente vorrete visitare alcuni dei Musei principali di Amsterdam, fare die giri sul canale e potreste utilizzare i mezzi pubblici. Vi consiglio di comprare la iAmsterdam Card che include l’ingresso ai principali musei della città, i biglietti dei mezzi pubblici, una crociera sui canali, il noleggio bicicletta e tantissimi sconti in giro per la città. Il risparmio è garantito.

Amsterdam

Dove dormire ad Amsterdam

Come spesso accade nelle città piccole che devono accogliere tanti abitanti e tanti turisti, trovare un alloggio a buon prezzo e di ottima qualità può essere un’impresa! Consiglio di soggiornare nei quartieri Jordaan o De Pijp. Tra i miei preferiti voglio segnalarti i seguenti:

Leggi anche – Dove dormire ad Amsterdam. Guida ai quartieri e migliori hotel

Come muoversi ad Amsterdam e come risparmiare sugli ingressi

Per chi sta ad Amsterdam qualche giorno e ha voglia di girala in lungo ed in largo consiglio vivamente l’acquisto della iAmsterdam Card.

Questa carta include i biglietti sui mezzi pubblici ma anche l’ingresso ai principali musei della città oltre che numerose attrazioni (come per esempio il giro in barca sui canali): 

Nel caso in cui non si voglia la Amsterdam Card un biglietto per i mezzi pubblici (tram, bus e metro) valido un’ora costa ben €2,80. Se si sa già che si prenderanno almeno 3 tram conviene fare la travel card per 24 ore (ma anche 2 giorni o 7). I costi partono da €7.50. I biglietti si comprano direttamente sui trams, bus o alle stazioni metro. Per controllare i percorsi dei mezzi pubblici o capire come arrivare da un capo all’altro della città il sito è www.9292.nl.

Bicicletta
Almeno un giorno in bicicletta è da fare. Il noleggio bici per 24 ore costa circa €12 e puoi prenotarle in anticipo per essere in negozio non appena apre.

Amsterdam canali

Cosa vedere ad Amsterdam – Luoghi ed attività da non perdere

Piccola ma ricca di musei, Amsterdam ne ha per tutti i gusti, questi si concentrano nella Museumplein, un conglomerato di splendidi musei, tra cui quello di Van Gogh e il Rijksmuseum, ed anche giardino immenso in cui rilassarsi nelle giornate di sole.

Le cose da vedere in città sono tantissime, scopriamo quindi cosa vedere ad Amsterdam in 3 giorni senza perdere alcuno dei suoi angoli più belli.

Per avere una visione generale della città consiglio di prendere parte ad un tour guidato, in genere questa è sempre la prima cosa che faccio dovunque vada, mi aiuta ad entrare in sintonia con le città e soprattutto, quando poi da sola, mi aiuta a pianificare ancora meglio gli itinerari.
Tra le visite guidate ad Amsterdam consiglio le seguenti opzioni:

Cosa vedere ad Amsterdam giorno 1 – Prendiamo confidenza con la città


La prima giornata ad Amsterdam comincia dalla stazione di Amsterdam, imboccando la strada principale passete davanti le famose facciate dei palazzi sulla Damrak, la strada principale, un canale riempito, che collega la stazione di Amsterdam Centraal a Piazza Dam. 

Museo Ons’ Lieve Heer op Solder

La prima fermata di oggi la farete al museo Ons’ Lieve Heer op Solder che tradotto significa Nostro Signore in Soffitta.
Durante la riforma protestante ad Amsterdam non era permesso ai non protestanti di poter praticare apertamente il proprio culto.
Così Jan Hartman, nel 1661, ha realizzato clandestinamente una chiesa nel sottotetto di casa sua, a cui diede il nome di Nostro Signore in soffitta, oggi simbolo nazionale della libertà religiosa. Questo museo si si trova nella casa di Hartman distribuita su tre palazzi lungo uno dei canali più belli di Amsterdam. L’ingresso costa €11,50 euro ed è gratuito con la iAmsterdam card.

Oude Kerk ed il Red Light District

Raggiungete Oude Kerk, la Chiesa vecchia, un bellissimo edificio in stile gotico ed il più antico della città, proprio a fianco del Quartiere a Luci Rosse di Amsterdam. Al suo interno si tengono spesso delle mostre d’arte moderna.
Consiglio di salire sulla torre per poter avere una vista stupenda della città (la salita costa €10 ma è inclusa nella iAmsterdam Card). A questo punto dal sacro muovetevi al lato profano di questo quartiere alla scoperta del quartiere a luci rosse più famoso del mondo!

L’atteggiamento liberale e tollerante di Amsterdam diventa evidente nei suoi quartieri a luci rosse, nei Coffee Shops e la liberalizzazione delle droghe leggere e nella pornografia. Nei Paesi Bassi la prostituzione è legale ma non lo è se svolta per strada.
Per questo motivo sono nati dei quartieri in cui si trovano i palazzi con le famose vetrine. Il nome di Red Light District deriva dalle luci rosse al neon che illuminano le 300 finestre dove le donne lavorano.

In verità Amsterdam conta tre quartieri a luci rosse, ma il più famoso, che è anche il più attraente, è proprio questo al al centro della città che.
Per scoprire gli aspetti storici, culturali ed anche trasgressivi del quartiere ti consiglio di prender parte ad una visita guidata in italiano.
Molto carino il Red light Secret, il Museo della prostituzione, per vedere da dentro come funziona un bordello olandese. Prenota il biglietto online

Dam Square

Dal Rosse Buurt (il quartiere a luci rosse) raggiungete la piazza principale di Amsterdam: Dam Square.  La parola Dam significa “diga” e come potete immaginare il nome le è stato conferito perchè proprio in questa zone fu costruita una diga per il fiume Amstel.  Qui troverete il Palazzo Reale, che può essere visitato quando la famiglia reale non lo utilizza (l’ingresso con audioguida costa €10 e  puoi comprarlo in anticipo per evitare file), la Nieuwe Kerk – Chiesa Nuova –  il cui ingresso è incluso nella iAmsterdam Card, il Monumento Nazionale , un obelisco in marmo che commemora le vittime della Seconda Guerra Mondiale, ed il museo delle cere Madame Tussaud (l’ingresso è incluso nella iAmsterdam Card). 
Da qui partono le due strade dello shopping principali della città: Kalverstraat e Nieuwendijk.

Amsterdam

Begijnhof, il giardino segreto ed Houten Huis

Prosegui per Begijnhof, un giardino segreto costruito nel Medioevo. Si accede a questo giardino da un portone di un palazzo che si affaccia sulla piazza Spui.
Il giardino è un cortile medievale in cui vivevano le beghine, donne che conducevano una vita simile a quella delle suore ma con maggiore libertà.  Quando nel Cinquecento venne vietata la professione cattolica il Begijnhof fu l’unica struttura a rimanere (pur dovendo rinunciare alla cappella). Per ovviare il problema venne costruita una chiesa nascosta che oggi si può visitare. 
 Quando si visita, si è tenuti a mantenere il silenzio per non disturbare i residenti che vi abitano e rendere omaggio a questo luogo unico. Buttate un occhio alla Houten Huis, una delle due ultime case interamente di legno di Amsterdam. La casa si trova sulla sinistra appena entrati al giardino. 

In verità in città si trovano tanti Secrets Gardends, piccole oasi in un grande patio. Per una bella carrellata sui giardini segreti più belli di Amsterdam clicca qui.

Pranzo con vista

Raggiungete il ristorante Blue Amsterdam, al quale si accede dal centro commerciale Kalvertoren. La vista dal terzo piano è stupenda ed anche il menù offerto ideale per chi vuole mangiare qualcosa al volo. Non è molto turistico proprio perchè non si vede dalla strada e non è visibile da fuori, quindi un’ottima occasione per mangiare qualcosa e calarsi nella vita locale! 

Il Mercato dei fiori di Amsterdam (Bloemenmarkt) e la Torre della Zecca

Procedete per il Bloemenmarkt, il mercato dei fiori di Amsterdam. È piuttosto turistico ma è anche colorato, pittoresco e vale la pena farci un salto. 
Il Mercato dei Fiori inizia ai margini della Torre della Zecca – Munttoren – che prende il nome proprio dalla funzione di zecca che ha assunto tra il 1672 ed il 1673, quando Amsterdam, occupata dai francesi, è stata deputata per due anni a coniare moneta al posto di Utrecht. 

fiori amsterdam

Piazza Rembrandt (Rembrandtplein)

A un passo dal Mercato dei Fiori si trova Piazza Rembrandt, cuore della vita notturna di Amsterdam e luogo in cui potrete vedere un gruppo di sculture dedicate al pittore.
Dal 2006 infatti nella piazza sono state installate, a fianco della statua principale, altre 22 figure in bronzo che rappresentano in versione tridimensionale il suo dipinto più celebre: La ronda di notte.
Lungo il percorso per raggiungere la piazza passerete davanti al Teatro Tuschinski, celebre cinematrografo e teatro di varietà di Amsterdam, circondato da caffè, bancarelle e negozi.

Tour sui canali di Amsterdam

Amsterdam è conosciuta per i suoi numerosi canali, il suo centro è letteralmente una rete di canali, lungo la quale si trovano le monumentali case di Amsterdam. Quest’area storica viene chiamata Grachtengordel.

La bellezza dell’architettura della città secondo molti si apprezza di più dall’acqia che dalla strada, per questo motivo un giro in barca è d’obbligo indipendentemente dalla stagione in cui viaggerete ad Amsterdam.
Le opzioni di tour sono numerose, ho selezionato le migliori, ricordate che uno è incluso nella iAmsterdam card:

amsterdam canali

Cosa vedere ad Amsterdam giorno 2 – Musei, parchi e specialità gastronomiche

Questo secondo giorno, a meno che non piova, noleggia una bicicletta e comincia a pedalare!
Scoprire Amsterdam in bici è un’esperienza, mi raccomando di andare in vie secondare perchè il traffico ciclistico in quelle principali potrebbe rendere la cosa complicata.  Tenetevi a destra, non fermatevi in mezzo alla strada, segnalate con le mani quando girate a sinistra e a destra e mettere SEMPRE la catena alla bici quando la lasciate incustodita. Fatte le dovute raccomandazioni siete pronti per questa seconda giornata di scoperta.

Il secondo giorno ad Amsterdam vi farà visitare il mercato più grande della città, e pare di Europa, i due musei più importanti, il quartiere ebraico, con la casa di Anna Frank, ed uno dei quartieri più belli, e meno turistici, della città: Oud-West.

Albert Cuypstraat Market

Se non avete fatto colazione all’Albert Cupystraat Market, il mercato diurno più grande e famoso di Amsterdam nel quartiere De Pijp.
Qui troverete davvero di tutto, dal pesce fresco ai souvenirs, ma quello che dovete provare è lo stroopwafel, tipico dolce olandese fatto con una cialda sottile con uno strato di caramello in mezzo, sono molto famosi quelli del Goudsche Stroopwafels, che dicono utilizzi la ricetta tradizionale.

Museumplein – Visita del Van Gogh Museum e del Rijksmuseum

Questa giornata la dedicheremo in buona parte ai due principali musei di Amsterdam, per una lista dei 10 migliori clicca qui. L’ingresso a questi due musei è incluso nella iAmsterdam Card, ma nel caso in cui vogliate acquistarli singolarmente vi consiglio vivamente di comprare i salta la coda per entrare senza dover attendere troppo.
Ricordate che se avete la Card dovrete registrarvi al botteghino quindi cercate di arrivare prima di mezzogiorno che è quando si formano lunghe file. In linea di massima seguendo questo itinerario (se partite per le 8 del mattino) dovreste arrivare ai botteghini prima delle 10. 

All’uscita dei musei dedicate del tempo al Vondelpark, un grande e bellissimo parco nel centro della città, fantastico da esplorare in bicicletta. 

Rijksmuseum

Sito a Museumplein, una grande area museale, il Rijksmuseum è uno dei musei più grandi e popolari dei Paesi Bassi.

La splendida collezione include opere dei maestri olandesi come Johannes Vermeer, Rembrandt, Vincent van Gogh e Frans Hals. Il Rijksmuseum è senza ombra di dubbio il museo indicato per chi ama l’arte e la cultura.
La stessa struttura il museo più conosciuto di Amsterdam e un must assoluto per chiunque sia interessato all’arte e alla cultura.  Il pezzo forte del Rijksmuseum è la famosissima Ronda notturna di Rembrandt van Rijn. 

Se non avete la iAmsterdam Card, consiglio di acquistare il biglietto online ed approfittare delle promozione biglietti abbinati (per esempio quello che include anche il museo di Van Gogh ed un giro in barca sui canali. A questo link potete trovare le tante opzioni di biglietto disponibili.

Il Museo contiene circa 8000 opere che per alcuni potrebbe essere davvero troppo. In questo caso consiglio di prendere parte ad una visita guidata di due ore così da concentrarvi sui padiglioni principali. Prenotate il tour guidato per piccoli gruppi di due ore

Rijksmuseum

Museo di Van Gogh

Il Museo Van Gogh contiene la più grande raccolta di opere di Vincent van Gogh.
Mai riconosciuto artisticamente da vivo, le sue opere hanno raggiunto il successo quando ormai morto. Van Gogh non ha mai saputo quanto la sua arte sarebbe poi stata apprezzata in tutto il mondo.
Ogni anno circa 1,6 milioni di persone visitano questo museo rendendolo uno dei più visitati del mondo.
Tra le 200 opere esposte si trovano anche pezzi di Guaguin e Monet.
Se non avete la iAmsterdam card, che include l’ingresso, vi consiglio di prenotare il biglietto in anticipo a questo link, controllate anche alcune opzioni combinate per risparmiare sui costi totali.

Van Gogh Museum Amsterdam

La casa di Anna Frank ed il quartiere ebraico

Il pomeriggio raggiungete il quartiere ebraico di Amsterdam per un viaggio nella sua storia più oscura e dolorosa, visitando la casa di Anna Frank.
Difficile da trovare nel mondo un museo che possa dare un’immagine tanto realistica di cosa abbia voluto dire essere un ebreo durante la Seconda Guerra Mondiale.

Durante l’occupazione tedesca, interi quartieri di Amsterdam abitati da ebrei furono deportati nei campi di concentramento. Ma se molti cittadini lasciavano che accadesse per paura delle conseguenze, altri invece hanno offerto ai propri concittadini luoghi dove nascondersi mettendo la loro stessa vita in pericolo.

La storia di Anne Frank vive oggi nel museo che era la sua casa, in cui ha vissuto per molti anni.  Qui ha scritto gran parte del suo famoso diario.

La casa di Anna Frank è oggi un museo restaurato con attenzione e dovizia a testimonianza fedele delle condizioni di vita clandestina della famiglia nella centrale Prinsengract 263.

Consiglio vivamente di abbinare al museo, il biglietto dovete comprarlo online sul sito ufficiale perchè non si vende in loco,  anche l’escursione guidata, in italiano, al quartiere ebraico. Attenzione che il tour non include la visita al museo ma consiglio vivamente queste due ore guidate. Prenotate la visita in italiano al quartiere ebraico.

Fuidhallen ed Oud West

Tempo di spizzicare qualcosa. Allora dirigetevi al Fuidhallen, il mercato coperto della città famoso per lo street food. Nel mercato si trovano tantissimi stand dove mangiare piatti tradizionali ma anche di tutto il mondo. Il mercato si trova all’interno di un centro commerciale, De Hallen, in cui si trovano anche un cinema, due ristoranti, dei negozi ed una biblioteca. Mi raccomando di mangiare un Waffle!

Rifocillati e carichi, salite di nuovo in sella alla bici ed esplorate il quartiere Oud-West di Amsterdam. Il quartiere si trova un po’ fuori da quelli centrali, quindi qui avrete la possibilità di poter vedere come la gente locale vive.
Fate un salto al Lab111, un ex laboratorio di anatomia patologica che ospita un cinema, un ristorante ed uno spazio espositivo in cui ogni sera si proiettano film documentari, ed al OT301, un ex squat che. siè trasformato in centro culturale con spettacoli dal vivo, proiezioni di film, area di lezioni e corsi ed anche un ristorante per chi vuole mangiare biologico.

amsterdam notte

Cosa vedere ad Amsterdam giorno 3 – Nei dintorni di Amsterdam

Il “grosso” di Amsterdam si è concluso in due giorni, quindi per questa terza giornata le opzioni sono diverse.
Potete rimettervi in sella e gironzolare per le vie della città, visitare altri musei super interessanti di Amsterdam, come il Museo della Scienza NEMO o il FOAM il museo della fotografia (per maggiori informazioni clicca qui). Oppure potete visitare alcuni villaggi fuori Amsterdam davvero deliziosi.

Per esempio potete andare a Giethoorn, un villaggio bellissimo nelle vaste zone umide del Parco nazionale di Weerribben-Wieden.  Il villaggio è formato da tanti isolotti tra i canali collegati tra loro da dei ponti, le case hanno il tetto fatto di canne e paglia e non ci sono macchine, infatti il modo per muoversi è in barca o a piedi. Per visitare Giethoorn potete prenotare un tour (in inglese) con partenza e ritorno ad Amsterdam che costa €59 e dura 9 ore.

Se invece volete vedere i famosi mulini a vento dell’Olanda dedicate il giorno inteno alla visita di Zaanse Schans, Vlendam e Marken.
Le tre città sono famose ognuna per qualcosa.
Zaanse Schans è una piccola comunità di appena 40 case conosciuta in tutto il mondo per i suoi mulini a vento, nel XVIII questa regione infatti era un’area industriale molto importante con ben 700 mulini a vento.
Vlendam è un porto peschereccio che deve il suo nome alla diga che nel 1357 ha separato il Per-Ye dal mare. Tra la fine dell’800 ed il 1914 questa cittadina è diventato molto famosa tra i pittori del tempo, grazie ai racconti del pittore francese Hanry Havard, cominciando a vocarsi anche come destinazione turistica.
Marken infine è un villaggio di meno di 2000 persone famosa per le sue casette in legno perfettamente conservate. La particolarità di queste case, costruite fino al Seicento, sta nel fatto che erano costruite su delle montagnole artificiali per prevenire eventuali danni arrecati dalle alluvioni. Oltre le casette uniche nel loro genere qui consiglio di visitare il Wooden Shoe Factory, dove si può vedere come si costruiscono i famosi zoccoli olandesi.
Per visitare questi tre villaggi in una giornata vi consiglio un tour in italiano di 6 ore con partenza da Amsterdam (€44 per persona) .

giethoorn olanda

I quartieri di Amsterdam

Per conoscere veramente Amsterdam prendete del tempo e dedicatelo ad alcuni dei suoi principali quartieri e passeggiate, o pedalate, tra le piccole vie di questa piccola e fenomenale città.

Amsterdam è suddivisa in 8 distretti – stadsdelen – che sono ulteriormente divisi in quartieri. Per aiutarti a pianificare la visita ho selezionato quelli secondo me imperdibili. 

Centro di Amsterdam

Il centro storico di Amsterdam è uno dei più grandi e meglio conservate d’Europa.
La città di Amsterdam è stata costruita intorno alla Oude Kerk, il più antico edificio di Amsterdam risalente al 1300.

In questo quartiere si trovano le principali aree commerciali del centro città ed attrazioni quali il Palazzo Reale, la Chiesa Vecchia, il Museo di Amsterdam ed il Madame Tussauds.  Nel centro storico si trovano i quartieri di De Wallen – il quartiere a luci rosse – Dam, Nieuwmarkt e Spui .

Sulla Nieuwendijk lungo la riva occidentale del fiume Amstel si trovano le più antiche case in legno di Amsterdam.

De Pijp

Il quartiere De Pijp è anche conosciuto come il quartiere latino e si trova sulla parte meridionale della città.
Oggi è considerato uno dei quartieri più cosmopoliti e vivaci di Amsterdam. Pieno di bellissimi cafe, ristoranti e negozi, concentrati su Frans Halsstraat, Marie Heinekenplein e nelle strade intorno a Gerard Douplein.

In questo quartiere si trova il parco Sarphatipark realizzato in tipico stile paesaggistico inglese.  
A De Pijp convivono 144 differenti nazionalità. Qui infatti si può mangiare marocchino, siriano, spagnolo, indiano o turco.

L’attrazione principale del quartiere è però l’Albert Cuyp Market, dal lunedì al Sabato, il mercato più grande di Amsterdam. 

De Pijp Amsterdam

Jodenbuurt – Ex quartiere ebraico

Per più di 350 anni, Amsterdam è stata un centro molto attivo della vita ebraica.
La comunità ebraica ha contribuito in modo determinante alla vitalità e alla prosperità della città. Fino alla Seconda Guerra mondiale.

Jodenbuurt è l’ex quartiere ebraico, è il quartiere di Amsterdam.
Il fulcro del quaertire si trova a  Waterlooplein luogo in cui si teneva il mercato ed attorno al quale si si costruivano le sinagoghe.
Per approfondire la storia di questo quartiere consiglio vivamente la visita guidata in italiano.

Amsterdam canali

Jordaan

Questo è il mio quartiere preferito!
Il quartiere Jordaan fu costruito in occasione della grande espansione della città nel 1612.
Il quartiere era destinato alla classe operaia e gli emigranti. 

Poiché il tracciato stradale si basava su vecchi fossati e sentieri la sua archietettura si differenzia completamente dal resto del centro storico. 

Nato come quartiere povero, per molto tempo è stato un ghetto con fogne a cielo aperto, canali serviti sia per il trasporto che per la fognatura e senza acqua corrente.

Negli anni Settanta è stata avviata una grande modernizzazione ed ha cominciato ad attrarre artisti, studenti, giovani imprenditori, rendendolo una specie di oasi rispetto il resto della città. 

Da visitare i 4 mercati settimanali.
Il sabato si tiene il Lindenmarkt, un mercato generale, a Lindengracht ed un mercato alimentare biologico a Noordermarkt.
Il lunedì invece è il giorno del mercato delle pulci al Noordermarkt e un bel mercato di tessuti a Westerstraat.

Joordan Amsterdam

Oud-Zuid

Il quartiere Oud-Zuid ospita le vie dello shopping più alla moda della città. È una bella area residenziale le cui attrazioni principali sono il Museumplein (il quartiere dei musei), il Vondelpark e il Concertgebouw
Il sabato mattina  as Oud-Zuid si tiene un piccolo mercato alimentare all’aperto chiamato zuiderMRKT, con eccellente selezione di formaggi, crêpes, frutta e verdura fresca. 

Pop Up Restaurants – Mangiare ad Amsterdam

L’Olanda non è famosissima per il cibo e io aggiungo anche che mangiare fuori in città è piuttosto dispendioso.

Qui ho scoperto una realtà interessante, i Pop Up Restaurants ovvero dei ristoranti arrangiati nelle case dove prenotando qualche giorno in anticipo si può essere ospitati e mangiare la cucina che si preferisce (certo se vuoi la spagnola non chiami il francese).

Non esiste un sito dove trovare le liste ma basta digitare su www.google.nl “pop up restaurant amsterdam” e scegliere quello che ispira di più.

Per il resto io di ristoranti da consigliare non ne ho, perché le cozze delle fiandre mi sono state cucinate a casa!

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America viaggio ininterrottamente dal 2011 e lavoro esclusivamente online. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America ma anche di SEO e SEO Copywriting

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