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Cosa vedere in Croazia in 8 giorni – Un itinerario di viaggio e consigli pratici

Gennaio 5, 2015
Modificato il Luglio 9, 2021
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Cosa vedere in Croazia in 8 giorni

Fermati un attimo! Pensaci, si corre da una vita.
Per la bolletta che scade, per il supermercato che chiude, per il regalo dimenticato, per il cane che ti aspetta a casa. Si corre, si corre, si corre ma sempre troppo poco per se stessi.
Mettermi in viaggio significa fermarmi. Osservo, odoro, assaggio, rispetto le tabelle di marcia ma..ci sono momenti in cui mi fermo.

Il contesto deve essere quello giusto, lo cerchi, lo trovi. E’ successo a Bol, in Croazia, sul lungo mare, al porto, di sera.
La gente camminava lenta, passeggiava stanca della giornata di mare, si godeva distrattamente quello che io, seduta su una panchina con una sigaretta,stavo invece accuratamente “vivendo”.

Sembrava uno di quei film in cui tutto intorno si blocca, tu compi le tue azioni ad una velocità normale, mentre il resto è slow, rallentato..con dissolvenza. La luce era gialla. Il mare blu. Le pietre delle case gialle, le barche sfumate. Le mie percezioni bianche.. pure, pronte ad impregnarsi di tutti i sensi e a colorarsi come loro dettavano. I suoni erano confusi, essenziali a sottofondo per questo Mio Momento.
C’era un gruppo di musicisti che suonavano jazz..su un prolungamento del porto, una penisola con tutt’intorno il blu e le barche attraccate che galleggiavano con le onde sonore, a tempo.

I musicisti stavano la, mi sembravano immobili, come se la musica la emanassero, illuminati con dei fari azzurri che bene s’intonavano col chiaro scuro tutt’attorno. L’aria sembrava rarefatta, era una serata d’agosto d’altronde , mai troppo calda da queste parti, mai troppo umida, mai troppo pesante ..leggera ..da entrarti dentro e stimolarti uno dei tuoi sensi, l’olfatto.

Odore di prelibatezze marinare, cucinate con maestria e pescate da uomini dalle mani logorate dalle reti da ricamare, reti da tessere per accalappiare i tuoi sensi, un altro, il gusto.
Associ certi odori solo a certi sapori e qui ce ne sono da scoprire. Di odori e di sapori. Di resina attaccata alla corteccia accolta nell’immensa pineta, di acqua salata che s’asciuga sui bianchi ciottoli, di menta nel mojito, di formaggio di Pag, di copri capelli di anziane signore che ti osservano dai loro giardini nascoste dalle siepi, di prosciutto Dalmatino servito con semplicità come a dire, non abbellisco il piatto devi assaporarlo!, di vicoli bianchi e piccole chiese a picco sul mare, di una tavolozza di colori pastello che colora il verde acqua del mare di giorno, di silenzio.

Finita la sigaretta mi sono voltata e ho trovato sorrisi, gratuiti, come se qualcuno mi stesse osservando da qualche momento, in quel Mio Minuto che mi è sembrato durare l’intera vacanza..sorrisi, figli di una cordialità tipica di questo Paese. La Croazia.

Dal diario di viaggio Agosto 2014 (a cura di Annalisa Primiccio

dubrovnik

Viaggio in Croazia - Tabella dei Contenuti

Itinerario di viaggio


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Giorno 1/5 – Spalato e Bol

In 40 minuti di autobus dall’aeroporto per 30 kune (€4) si arriva al centro di Spalato, dal porto per 33 kune a persona prendere il traghetto per raggiungere l’Isola di Brac (che si pronuncia braCH, non BraK). 

I traghetti partono ogni ora ed impiegano 50 minuti per arrivare a Supetar, carina e piccola meta dove ristorarsi prima di prendere un taxi o un bus che porteranno a Bol, Vallo della Brazza.
Sebbene ci si impieghi mezza giornata per raggiungere Bol, lo sforzo vale assolutamente la pena!

Bol è una piccola cittadina molto ben curata, ristrutturata da poco e occidentalizzata con divanetti lounge un po ovunque ma frequentata da persone di ogni tipo. Il centro affaccia sul porto e sembra una cartolina.

Le costruzioni sono fatte di pietra bianca che al tramonto intona colori rosei, romantici e affascinanti. La pietra proviene proprio dall’Isola di Brac ed è la stessa con cui hanno costruito la Casa Bianca di Washinton DC. È tutto a portata di mano, tutto facile da trovare e poi la cordialità dei croati è sincera e non di convenienza.

C’è una lunga pineta, dove si possono affittare le bici (lo consiglio) e affaccia su grandi alberghi con SPA da una parte e fantastiche spiagge di ciottoli dall’altra. Se percorrete tutta la pineta arriverete alla famosa spiaggia di Zlatni Rat (quella lingua bianca con mare cristallino a sinistra e a destra che è un po il simbolo turistico di tutta la Croazia). Dicono che sia la spiaggia più bella di tutto l’Adriatico e i più romantici la chiamano il corno d’oro.

A Bol noi siamo rimasti ben 3 giorni perché è un piccolo gioiello divertente e rilassante, collegata molto bene alle isole vicine, come quella di Hvar, la piu conosciuta (si legge con l’H aspirata non Kvar).
Per spostarvi via mare, ci sono anche i Taxi Boat, veri e propri taxi del mare che percorrono brevi distanze e che vi fanno vedere tutto dalla costa, tutto da un’altra prospettiva, ad un prezzo molto basso.

Isola Alternativa: Korcula 

Korcula è più distante ma come Brac permette di visitare altre isole in tours diari ed è una ottima alternativa alle isole più note Brac ed Hvar.
Per maggiori informazioni leggi: Isola Korcula, la piccola Dubrovnik. Consiglio questa isola soprattutto se la destinazione finale è Dubrovnik.

Dove dormire a Bol

APARTMENTS PINA
Appartamento dotato di tutto il necessario per cucinare e di climatizzatore, con patio adiacente al giardino e vista mare. una splendida vista mare.

APARTMENTS MILENA
Centrali e ben attrezzati, con cucina attrezzata e terrazzino. Un ottimo rapporto qualità prezzo.

Apartments Villa Jadranka
Appartamenti molto comodi ed attrezzati in una villa con giardino e piscina (ideale per chi viaggia con i bambini). Gli appartamenti sono piccolini ma ben organizzati, una scelta ideale per chi vuole cucinare e rilassarsi all’aria aperta. 

**** Lifestyle Hotel Vitar (solo per adulti)
Un hotel stupendo con piscina vista mare. Le camere sono molto moderne e ben arredate e luminose. Leggi le recensioni

Giorno 3 – Isola di Hvar

Alle 9.00 ci siamo imbarcati su un’elegante e moderna barca, dal porto di Bol per raggiungere l’Isola di Hvar. Sono gite organizzate dalle 9.00 alle 18.00 con due opzioni: il costo base è di 160 kune a/r, poi se vuoi fare il pranzo in barca e farti portare nelle vicine calette devi aggiungerci altre 160 kune. Noi abbiamo preferito utilizzare la barca come mezzo di trasporto e non di crociera.

Per organizzare questa gita non abbiamo fatto altro che chiedere al banchetto informazioni che si trova al porto. Ecco un’altra cosa meravigliosa dei croati è che non ti stressano per venderti cose o proporti escursioni, se vuoi organizzarti qualcosa ti rechi ai loro banchetti e chiedi, nessuno mai ti importuna per strada cercando di accalappiarti!

Il viaggio è durato un’oretta e mezza. L’abbiamo impiegata prendendo il sole sulla prua, e osservando l’isola di Hvar in tutta la sua lunghezza, così vergine, verde, aspra e brulla , senza segno di civiltà turistica nè locale. Non c’è nessuno lungo tutta la costa, solo stormi di gabbiani appollaiati sugli scogli a prendere il sole in massa. E quando si stufano ti scortano la barca!

Hvar è il nome dell’isola ma anche della nota cittadina. Arrivati ci rendiamo subito conto che è grande, ricca, pulita, e molto frequentata, anche da super ricconi che ormeggiano i loro yacht per farci rimanere a bocca aperta, magari mentre passeggiando per il lungo mare ti mangi una delle tipiche torte salate, a base di ricotta oppure con ricotta e carne , si chiamano Burek e le trovate davvero ovunque. Vi incartano gli spicchi interi della torta salata, tiepidi e un po unti.

Consiglio 
Prima di arrivare a Hvar prenotate una barchetta o taxi boat che vi possa portare in giro per le calette piu suggestive. Ci sono anche dei piccoli gommoni che si possono affittare per un’intera giornata con skipper a bordo che ti accompagna dove, quando e per quanto vuoi.

La visita della cittadina merita almeno 3 ore, necessarie per perdersi per i vicoletti piu lontani, senza nome.
Qui si trova anche la fortezza spagnola, arrampicata su una collina alta un centinaio di metri dalla quale godere del panorama sulle isole Pakleni.
Dalla piazza principale dove c’è la cattedrale Sveti Stjiepan vi accorgerete presto che tutto sembra richiamare Venezia, non a caso la repubblica marinara l’ha dominata per quasi 4 secoli. I leoni e il campanile di San Marco, uniti ai piccioni molesti, vi faranno sentire proprio a casa!

Non a caso il 30% di questa popolazione parla correttamente l’italiano. Un italiano molto simile all’antico eppur in uso dialetto veneziano.

hvar (foto by http://www.likecroatia.com/)

 Giorno 4 – Isola di Pag

Abbiamo deciso di tornare a Spalato per affittare una macchina, è stato davvero complicato (per questo vi consiglio di organizzarlo prima della partenza, Rentalcars offre diverse opzioni a partire da €40 al giorno).

Cartina alla mano ci siamo avventurati per le strade/autostrade croate fino a raggiungere l’Isola di Pag, che si chiama Isola ma in realtà è collegata alla terraferma da un ponte, quindi, almeno stavolta, niente traghetti!
Dopo circa due ore su autostrade di recente costruzione, il costo del pedaggio è di 60 kune, approdiamo a un paesaggio lunare e decisamente particolare.

In seguito alla lettura di alcune recensioni abbiamo deciso di puntare verso Novaljia, ma ci è bastato poco per capire dell’errore.

Una sorta di Ibiza, luogo di svago e divertimenti sfrenati per ragazzi molto giovani in cui i riflettori sono puntati su discoteche e festini in spiaggia.

Niente di più distante da quello che volevamo. Per tale motivo velocemente ci siamo diretti verso la spiaggia di Zrce che sebbene sia stata attrezzata a discoteca per la notte è anche una spiaggia davvero bella.

Nonostante la delusione però la strada che ci ha portato a Pag, molto panoramica, da una parte il mare, dall’altra sterminati terreni aridi con i famosi “muri a secco”, fatti esclusivamente di pietre appoggiate e incastonate a secco, e terreni dediti alla pastorizia e dai quali si produce il prelibato e noto formaggio di pecora di Pag.

Lungo la stessa strada si vedono piccoli isolotti che spuntano dal mare e poi le colture di ostriche. Numerosi cerchi neri, enormi, uno accanto all’altro, che fuoriescono dall’acqua, sono i campi di coltivazione di un’altra prelibatezze di questa terra, a cui aggiungo anche il tartufo considerato uno dei prodotti doc del luogo.

Sulla stessa strada, prima di arrivare al ponte di Pag, si trovano le rovine di un’antica fortezza che vigilava sulla costa per il controllo del traffico delle navi. Si chiama Fortica e le rocce con cui è stata costruita si confondono al paesaggio che qui torna ad essere lunare, quasi bianco.

La cittadina di Pag nonostante sia composta da appena 4 strade incrociate è deliziosa.

Da questo incrocio si snodano viottoli lastricati bianchi e lucidi, dividendo il centro storico in 4 piccoli quartieri. Nel luogo in cui si ricongiungono sorge la basilica gotica di Santa Marija. Molto carini i negozietti, tra cui uno di abbigliamento allestito in una piccola chiesetta sconsacrata.

Di localini e ristoranti ce ne sono anche qui quanti ne volete. Ci hanno consigliato il ristorante Tovrnelle.  Il migliore di tutta la vacanza!

Non poteva mancare nell’antipasto il formaggio di pecora di Pag e l’affettato Dalmatino: una specie di speck affumicato tipico della Dalmazia…è l’antipasto di terra di cui vanno piu fieri..e ne hanno tutte le ragioni!

Dopo una bella passeggiata per digerire torniamo all’appartamento e ci accorgiamo di non avere la chiave per chiudere il portone della casa, chiamiamo l’agenzia ma ci spiegano che è normale..in Croazia pare che la criminalità proprio non ci sia..dormono con le case aperte senza problemi!

Giorno 5 – Dintorni di Pag

Come spiaggia abbiamo chiesto un po in giro e invece che andare in quelle affollate e conosciute abbiamo deciso di cercarne di particolari.

Una volta attraversato il pontile di Pag (dove ci sono le spiagge piu conosciute, lunghe e sabbiose) invece che salire la strada verso la montagna direzione Novaljia seguiamo per una stradina sulla destra dove si trovano numerosi comprensori di case vacanze e affittacamere.

Parcheggiamo ed attraversiamo dei campi non coltivati, ritrovandoci improvvisamente su una scogliera di terra marrone a picco sul mare.
Per scendere abbiamo trovato una scala piuttosto arrugginita e pericolante, ma il “rischio” ne è valso la candela. C’eravamo solo noi.

Di fronte a noi in lontananza le bianche e smussate cime collinari lunari, sopra le nostre teste lastroni di terra che gocciolano l’acqua drenata, il mare calmo quasi fosse un lago, una miriade di pesciolini.
Decidiamo così di avventurarci passeggiando per queste piccole cavernette che il terreno franato crea trovando tantissima ardesia e creta, non ci è servito molto per decidere di fare i fanghi!

Da qui partono una 20ina di calette uno dopo l’altra, una piu bella dell’altra che spesso vengono raggiunte da gommoni e barchette ma avventurandosi le si raggiunge anche via terra.

spiaggia pag, croazia

A metà giornata decidiamo di spostarci, prendiamo la macchina e risaliamo la strada per Novaljia. Parcheggiamo in una meravigliosa pineta, a metà tra Simuni e Mandre. Anche qui si apre un magnifico panorama, una spiaggia piuttosto larga a ciottoli bianchi con chioschetti sulla spiaggia e la possibilità di affittare (per la prima volta) un lettino per prendere il sole.

Consiglio
Attenzione alle porzioni da ordinare perché i croati non hanno il senso della misura quando preparano i piatti..le quantità sono esagerate!

 

Qui la giornata è stata proprio piacevole: spiaggia chiara, mare cristallino e alle nostre spalle una freschissima e profumata pineta.
La zona è adatta anche al campeggio, difatti ce ne sono diversi ben attrezzati, grandi e curati.Per tornare a Pag abbiamo fatto la prima sosta a Zara.

Al Bodega, meraviglioso locale su uno dei corsi principali di Zara alle spalle della chiesa di San Donato, del Foro e di Sant’Anastasia.
3 delle diverse meraviglie con un fascino tutto italiano che conferiscono a Zara un romantico gemellaggio.

Abbiamo deciso di allontanarci da Zadar per trovare un posto più tranquillo dove dormire e al caso nostro faceva Petrcane.  Solo 14 km di distanza da Zara. Un paesino piccolissimo abitato da molti croati.

Vicoletti tra casine bianche che affacciano su un porticciolo. Le spiagge intorno sono tutte molto belle. Di fatto non c’è molto in questo paese ma si trova in una posizione strategica e tranquilla. Felici della scelta.

Non c’è ombra di veicolo, i cani del paese passeggiano tranquilli, sembra di essere tornati indietro nel tempo, in Italia, 40 anni fa.
Dove i signori un po allegrotti di vino, si armano di chitarra e cantano le canzoni in dialetto..chissà di che raccontavano quegli stornelli …?!

Giorno 6 – Parco nazionale di Krka

Dopo aver fatto colazione su una bellissima terrazza di un bar, affacciata proprio sul mare con accanto un piccolo forno per cornetti e dolciumi, di fianco al supermercato Konzum, partiamo in direzione parco nazionale di Krka. Forse non a sorpresa ma questo parco è un qualcosa di incantevole e meraviglioso. Non potete perderlo! E’ in questo parco che si trovano le cascate piu alte di tutta la Croazia.

Si parcheggia la macchina fuori dal paesino Skrodin, lo si attraversa e si raggiunge in fondo alla strada principale, un palazzo a vetri scuri, una costruzione moderna. Il biglietto di ingresso costa 110 kune a persona.

Con biglietto alla mano si comincia la seconda fila che in genere parte già di fianco al palazzo e arriva all’imbarco del traghetto che in 10 minuti vi accompagna all’ingresso del parco.
È il modo più bello per raggiungere le cascate, altrimenti c’è il bus. Meno panoramico, meno costoso.
Il traghetto parte ogni 30 minuti, ad agosto ogni 20. Per godersi a pieno tutto il percorso panoramico ci si impiega un’oretta di passeggiata. Alla fine del sentiero torni al punto di partenza: le cascate. Prima le costeggi e poi ti ci butti dentro!

La zona pericolosa dove l’acqua ha una fortissima pressione e genera corrente, è delimitata da corde e spesso ci sono i “bagnini delle cascate” che ti fischiano se stai facendo qualcosa di inopportuno.
Consiglio di indossare le solite scarpette in gomma altrimenti rischiate di tagliarvi con le pietre sott’acqua, a causa della corrente.. Non sarà un bagno rilassante, ecco… ma è un’esperienza da provare!

Minacciose e potenti, eppure cosi belle circondate da arcobaleni. Le energie perse si possono recuperare deliziandosi con frutta fresca che le anziane signore con i loro banchetti tutti ordinati e il velo in testa ti vendono con il sorriso.
Noi abbiamo trovato uva fresca, more, fichi e poi ci sono mandorle glassate e altri dolciumi secchi da mangiare nel cartoccio a cono.

A Krka ci trascorri tutta la giornata, e nemmeno te ne accorgi. Basta ricordarsi che alle 18.30 passa l’ultimo battello che ti riporta a Skrodin!

parco croazia

Al tramonto mentre torniamo al parcheggio della macchina troviamo in strada molti contadini che vendono le verdure colte poco prima.

Sono banchetti improvvisati, quindi l’offerta è di 2 peperoni (piccoli verde chiaro, sono cosi in Croazia), 4 zucchine, 6 pomodori…insomma quello che hanno colto in giornata!
E poi c’è il miele, e l’olio, la Dalmazia è ricca di olio..ma la cosa strana è che quello messo in tavola ai ristoranti sembra quello di girasole per quanto è trasparente..quindi, chiedete quello extravergine.

Tornando verso casa non abbiamo proprio resistito, avevamo gia visto, nei giorni scorsi, sulle strade provinciali, questi enormi barbecue di metallo che ospitato maiali interi infilzati in un tubo che li fa roteare per una cottura lenta e continua.

Eravamo incuriositi, ci sembrava una cosa tipica che non avevamo letto da nessuna parte. Alla vista è un po macabro ma per chi non è vegetariano una vera delizia! E la nostra curiosità è stata accontentata. 
A seconda della stagione oltre al maiale in questi enormi forni /spiedo chiamati Peka arrostiscono pecora e agnello. La cottura comincia dalla mattina e alla sera la carne diventa morbida e delicata, spesso accompagnata da una salsina piccante fatta con i peperoni rossi macinati e bieta.

Come vino abbiamo preso il Malvasia che c’è anche nella nostra Sicilia. I prezzi per le bottiglie sono altini, prendete quelli della casa che ci hanno sempre piacevolmente stupito..i prezzi saranno poco piu bassi.

Per finire assaggiamo il Maraskino, tipico liquore di amarene. Con la pancia pienissima torniamo a Petrcane, birretta sotto casa con i soliti stornelli croati e riposo!

Informazioni utili

Il parco Nazionale delle Cascate Krka si trova a 13 km da  Sibenik, 80km da Zara e 54km da Trogir.

Il parco è aperto tutto l’anno e può essere raggiunto via acqua, via strada o a piedi seguendo uno dei numerosi percorsi disponibili.
Gli ingressi sono 5:

  • Lozovac ***Entrata principale (dalle 8 alle 18)
  • Skradin (dalle 8 alle 18)
  • Laskovica (dalle 9 alle 17)
  • Burnum/Puljani (dalle 9 alle 15)
  • Kistanje/Monastero Krka

Biglietto di ingresso adulti: Gen/Feb/Mar/Nov/Dic: 30 kuna – Apr/mag/Giu/Sett/Ott: 110 Kuna – Luglio ed Agosto: 150Kuna
Sito uffciale: Krka National Park

Giorno 7 – Trogir

Colazione al solito bar con terrazza vista mare e stavolta decidiamo di rimanere in zona. Ci siamo avviati verso la spiaggia di buon’ora ma l’errore è stato quello di avvicinarci troppo al complesso alberghiero Falkensteiner. Dei palazzi giganteschi a vetri, lussuosi contornati da prato all’inglese che nulla centra con il paesaggio circostante.

Abbiamo pagato l’ingresso alla spiaggia, cosa che da nessun’altra parte ci era capitata e dopo aver visto la sabbia ce ne siamo andati preferendo il solito scoglio dove l’acqua sa esprimere al meglio tutto il suo blu!
Questa zona è tutta lussuosa, ci sono interi marciapiedi chiusi addirittura, al passaggio dei cani, una nota stonata davvero. Così con l’aggravante del brutto tempo ci siamo convinti ad andare a visitare un po di piu Zara.

Zara

Il centro storico è una piccola penisola, le mura lo circondano e vi si può accedere solo da due parti: da un ponte pedonale che da sul mare entrando in Porta Marina o da terra, passando per Porta di Terraferma.

Noi abbiamo parcheggiato di fronte al molo (è tutta striscia blu) attraversando il ponte pedonale sospeso sull’acqua. Tra negozietti di souvenir che vendono i tipici sacchetti di lavanda e passeggiate tra i lucidi vicoli costeggiamo tutta la banchina esterna e arriviamo all’organo marino.

Dovete fare una sola cosa. Arrivare in tempo per il tramonto e non avere fretta.

Fatevi cullare per una mezz’ora da questo suono meraviglioso che il mare riesce a produrre con le sue onde. 5 accordi e sette tonalità è la musica che le 35 canne d’organo poste invisibili sotto la banchina suonano. A seconda delle intensità e moto delle onde. Il suono fuoriesce da dei fori circolari incavati nel pavimento della bianca banchina. Qua una bella sigaretta ci sta proprio! Foto, time lapse e riprese al tramonto. Ora si riparte con una bella pannocchia fatta calda calda sui carrettini in strada …direzione Trogir per l’ultimo giorno!

trogir

Dove dormire a Trogir 

Il centro storico di Trogir è pedonale, quindi se scegliete di prenotare un appartamento in centro, ricordatevi di chiedere la tessera per il parcheggio, perché con la macchina non si entra.
Puoi parcheggiare fuori città, attraversare il ponte pedonale e perderti nei vicoli di questa maestosa e semplice cittadina. Incantevole. Tutta composta e sbarazzina!
Segue una selezione di strutture a Trogir a prezzi contenuti e per tutti con ottimo rapporto qualità prezzo.

CAROL ROOMS
Centrale e a 5 minuti da un parcheggio, ideale per chi vuole scoprire il centro città.  Camere pulite, confortevoli con ottimo rapporto qualità/prezzo.

APARTMENTS LAVEL
Monolocali completamente ristrutturati al centro di Trogir. Dotati di tutti i comfort necessari, una ottima soluzione che combina design e comodità.

HOSTEL MARINA TROGIR
Letto in dormitorio in un ostello vivace, centrale e punto di incontro per viaggiatori di tutto il mondo. Una soluzione ideale per chi viaggia da solo.

Giorno 8 – Partenza

Prima della partenza dedichiamo le ultime ore di soggiorno a gironzolare per le bancarelle mangiando Surimi fatto a forma di calamaro gigante con una salsetta speziata di peperoncino, erbetta e olio avvolto nel cartoccetto, e regalarci una ultima passeggiata lungo le spiagge adiacenti la parte vecchia di Trogir.

Sulla strada che collega Trogir all’aeroporto di Spalato, vediamo questo giardino che dava proprio l’idea di fresco e rilassante ed un mulino, il Konoba Milnice.
Il posto è particolarissimo, il mulino è in funzione e nella stanza sottostante la grande sala da pranzo c’è un vero e proprio museo. Un’altra camera da pranzo ha parte del pavimento trasparente, proprio sopra il potente getto d’acqua che il mulino sputa fuori, risucchiando il fiumiciattolo che circonda tutto il giardino, dove cigni e papere se la spassano in tranquillità.

Un ultimo regalo che la Croazia ha voluto farci, e maliconicamente la salutiamo da questo luogo suggestivo ed inaspettato.
Bye Bye Hrvatska!

Come arrivare in Croazia

Se si prenota il biglietto aereo con un paio di mesi di anticipo si paga davvero poco, parliamo di una 70ina di euro a persona a/r con Easy Jet.

Noi avendo prenotato a ridosso abbiamo speso il doppio (anche se è cmq poco)..la Croazia in tutto è molto economica.
La cittadina piu vicina all’aeroporto di Spalato è Trogir, solo 5 km di distanza, mentre Spalato è a 25km. Tenete questo a mente se avete un volo di rientro la mattina presto.
Per trovare i voli dall’Italia alla Croazia cerca su Skyscanner.

Alternativamente una soluzione più economica che permette anche di portare la propria macchina, e quindi risparmiare sul costo di questa durante la vacanza, anche se viaggio sarà ovviamente più lungo (tra le 10 e le 11 ore, si viaggia di notte) sono i traghetti.

TraghettiLines offre diverse opzioni e ne elenca i costi totali:

Informazioni utili

La moneta ufficiale croata sono le Kune, consigiabile non cambiare in aeroporto ma farlo nelle agenzie di cambio. Ad oggi il rapporto di cambio è 1Euro= 7,6 Kune. Per un cambio aggiornato clicca qui

Ci sono 7 aeroporti in Croazia, quindi se avete intenzione di fare un viaggio itinerante avete l’imbarazzo della scelta. Vicinissima è anche Trieste, praticamente al confine nord. Da dove è possibile affittare la macchina con compagnie italiane e scendere dall’Istria fino alla Dalmazia.

Se prendete l’aereo cosa fondamentale è affittare la macchina prima della partenza, su Rentalcars si possono noleggiare auto a partire da €40 al giorno.

Ricordate di scaricare le mappe offline perchè spesse volte i dati non sono disponibili a causa della scarsa ricezione di segnale e per la connessione ad internet

Per i documenti basta essere muniti di Carta d’Identità valida per l’Unione Europea. Ricordate sempre la tessera sanitaria!

La prima cosa da acquistare una volta in Croazia: le scarpette in gomma per entrare in acqua

Per chi ama una situazione più tranquilla e organizzata, fate tutto dall’Italia ma controllate bene le distanze dai centri storici e dal mare, altrimenti rischiate di avventurarvi in zone desolate.

Questo post è stato scritto da Annalisa Primiccio che di sè dice:

“Mi chiamo Annalisa, lavoro in Rai e mi occupo del montaggio audio/video. La fotografia e la scrittura sono diventate passioni involontarie…! Sono circondata da giornalisti ed io che NON lo sono, volevo provare a scrivere di diverso. Senza ali tarpate, senza alti termini, per arrivare a chi legge in modo semplice e senza troppi fronzoli. Con lo stile che mi appartiene, con la sensibilità di chi guarda e vive posti diversi da casa, dandogli un valore aggiunto, da riportare a casa.

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Questo articolo ha 3 commenti.

  1. gina

    Ciao Posso chiederti come hai trovato gli appartamenti in cui alloggiavi?
    graziee

    1. Giulia Raciti

      Ciao Gina, su booking ed agoda, come vedi nel post sono menzionate delle soluzioni a buoni costi (probabilmente già esauriti su vuoi andare a luglio o agosto), ma questi siti hanno tante offerte tra cui poter spulciare. hai visto quelli proposti?
      Un saluto

  2. Croazia info

    Ottimo racconto Giulia! Le osservazioni perfette – complimenti!
    Fantastica: “Attenzione alle porzioni da ordinare perché i croati non hanno il senso della misura quando preparano i piatti..le quantità sono esagerate!” Esatto!

    Ci sentiamo di aggiungere solo un paio di dritte:
    ci sembra un percorso perfetto per giugno o settembre. Fatto ad agosto è abbastanza impegnativo e forse viene a mancare qualche giorno di spiaggia?

    Ed al consiglio di verificare le distanze dal centro e dal mare, aggiungeremmo anche la distanza dalla spiaggia… il “mare” e la “spiaggia” non sono la stessa cosa. L’appartamento può essere in un centro storico con il mare (lungomare) a 50 metri, ma la spiaggia a 1km. Se poi è il centro storico, ci sarà anche il problema del parcheggio… Sempre da chiedere: dal mare, dalla spiaggia…

    A presto

    Branko e Nicoletta

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