Cosa fare a Mumbai in tre giorni (Bombay) – Guida alla City of Dreams

Cosa fare a Mumbai in tre giorni (Bombay) – Guida alla City of Dreams

Cosa fare a Mumbai in tre giorni – Mini-guida alla City of Dreams

Mumbai ne ha per tutti e non risparmia nessuno. È una città affascinante che concentra i tratti unici dell’India, gli sfarzi e le follie, i suoi estremi positivi e quelli meno.
Gigantesca e trafficata, non si deve uscire dall’area metropolitana per vivere un road trip.
Per arrivare dal Sud al Nord della città ci si avventura in un viaggio che può richiedere anche due ore. Forse di più.

Si fa lo slalom tra le auto che disordinate, e seguendo delle regole a noi sconosciute, si sfiorano senza investirsi, scivolano in massa dando una nuova dimensione al tempo.
Il ritmo cambia ed è impossibile stargli dietro, se non con prepotenza, la stessa di cui si ha bisogno quando si deve attraversare la strada.
Per quanto possa sembrare un cliché qui i contrasti dell’India prendono forma e si materializzano.
Un mini-concentrato, una specie di antipasto, della complessità fuori dai suoi confini (quindi ad almeno 3 ore di auto).

Si passa dallo slum più grande d’Asia alla casa più costosa del mondo, dai venditori di cibo di strada ai ristoranti alla moda ed alternativi, dall’altissimo inquinamento che vela la città al Parco nazionale Sanjay Gandhi circondato dal cemento, dalle antiche grotte di Kaneri ed Elephanta ai grattacieli tra i più alto del mondo. 

Mumbai affonda il colpo duramente e non fa fatica a ricordarti che sei nella fuori-dall-ordinario-India, dove i sensi vengono esasperati, e non ne viene risparmiato alcuno. In particolare l’udito.
Impossibile sperare in un momento di silenzio.  Quando credi di averlo trovato, arriva l’immancabile personaggio con il clip musicale su Youtube a tutto volume. 
Questa è la City of Dreams, megalopoli dove ogni giorno più di 300 persone provenienti dall’intero Paese si trasferiscono. C’è chi sogna il successo a Bollywood, chi è alla ricerca di un lavoro per svoltare o semplicemente per sbarcare il lunario.

La sera la città che di giorno ci fagocita nel traffico e nel rumore, si illumina e si aggrazia.
Anche se il traffico va diminuendo, la sua ferocia è sempre in agguato, prima o poi un colpo di clacson ci ricorderà che non siamo in una città come tante altre.

Bombay o Mumbai? 

La leadership di Shiv Sena ha spinto per il cambio di nome per molti anni prima del 1995, anno in cui il nome è ufficialmente cambiato.
Bombay era infatti la versione inglese di Mumbai, nome con cui gli abitanti dello stato Maharashtra hanno sempre chiamato la capitale, e quindi un’eredità indesiderata che ricordava i tempi del colonialismo.
La spinta a rinominare Bombay faceva parte di un movimento più ampio per rafforzare l’identità Marathi nella regione del Maharashtra.
Di fatto ancora oggi la città da chi non è originario della città viene chiamata spesso Bombay mentre i locali continuano a chiamarla Mumbai.  

Gateway of India

Cosa fare a Mumbai - Tabella dei Contenuti

Cosa rende Mumbai speciale?

Il nome Mumbai deriva da Mumbā o Mahā-Ambā – nome della dea protettrice Mumbadevi –  che significa “madre” in lingua Marathi. 
Fu nel 1593 con l’arrivo dei Portoghesi che la città venne chiamata Bombaim, ovvero la Buona Baia, allora un semplice piccolo villaggi di pescatori in una posizione strategica. 

In quegli anni, fino a 1662 quando si sancì il passaggio delle isole portoghesi nella mani della corona inglese, i Portoghesi cominciarono a costruire sulle isole paludose. 
Fu durante la colonizzazione inglese, dal 1668, che Mumbai o Bombaim venne chiamata Bombay.
Tra gli abitanti dello Stato comunque la città si è sempre chiamata Mumbai.
Con la costituzione della sede della Compagnia delle Indie Orientali, da villaggio di pescatori Mumbai comincia a svilupparsi diventando, tra il 1845 ed il 1853, la Londra d’Oriente ed uno dei porti principali d’India.

Oggi Mumbai, pur rimanendo polo economico e trainante del Paese è, per noi turisti, una delle città più belle ed intriganti da visitare in India.  
Questo grazie alla stupenda architettura gotica e vittoriana, tra cui il magnifico Chhatrapati Shivaji Terminus, la Torre dell’orologio Rajabai e il Taj Mahal Palace, ma soprattutto grazie alla sua anima e vitalità che nessuna foto riesce a catturare. 
Mumbai è una città in cui è semplice trovarsi comodi e, come dicono i locali, la sua essenza è una emozione difficile, se non impossibile, da spiegare e da mostrare. 
E’ la città Madre.
Alla fine il suo stesso nome lo ripete più volte: 

  • MUM (madre in Inglese)
  • BA (madre in Gujarati)
  • AI (madre in Marathi) 

MUMBAI – La Grande Madre

Migliore stagione per viaggiare a Mumbai 

Il periodo migliore per visitare Mumbai va da Novembre e Marzo, che corrisponde all’inverno che, per noi che abbiamo una idea d’inverno distinta, in realtà significa semplicemente che il caldo non è soffocante.
Mumbai però è una città visitata dai turisti 12 mesi l’anno, quindi conviene distinguere il periodo in tre così da considerarne i pro ed i contro. 

I mesi da Novembre a Febbraio sono i più piacevoli, l’inverno è mite e la notte le temperature non scendono sotto i 10 gradi. Essendo una città con una grande comunità Cristiana le celebrazioni natalizie sono molto sentite. A Febbraio si tiene il Kala Ghoda Arts Festival. durante il quale per una settimana nel quartiere si svolgono numerose attività artistiche e culturali.

I mesi da Marzo a Maggio invece cominciano a portare l’umidità ed il caldo aumenta, può arrivare fino a 40 gradi. Durante il giorno quindi fa molto caldo e la sera si rinfresca. Probabilmente sono i mesi meno indicati. 

I mesi da Giugno ad Ottobre invece sono quelli monsonici, che si incrementano a Luglio ed Agosto. Nonostante le piogge la città non si ferma e, a detta dei locali, Mumbai è bellissima in questo periodo dell’anno.  

Mumbai Bandra

Come muoversi a Mumbai 

La tentacolare metropoli di Mumbai ha una vasta rete di trasporti che comprende ferrovia suburbana, autobus, taxi ed Uber e tuk tuk

Il trasporto più usato dai locali è la ferrovia suburbana, che opera su tre linee principali. In linea di massima i turisti trovano comoda la Western Line che collega Churchgate a Charni Road.
Se prendete il treno durante orari di punta consiglio vivamente alle donne di salire sul vagone per sole donne. Così evitate palpate varie. 

La città ha inaugurato nel 2019 la monorotaia che collega Chembur a Wadala ed una linea metropolitana tra Versova e Ghatkopar.

La città è anche famosa per i suoi taxi neri e gialli, sono economici e si fermano per strada semplicemente alzando la mano. Ricorda che hanno tutti il tassametro e che devono usarlo, quindi assicurati che lo facciano, non c’è bisogno di contrattare quindi. 
Una valida alternativa è UBER che a Mumbai funziona benissimo. 
Non ci sono tuk tuk a Colaba ma ci sono nel resto della città, anche in questo caso questi sono dotati di tassametro quindi assicurarti che venga attivato. Se il driver si rifiuta, come è successo a me un paio di volte, scegli un altro. 

rajiv gandhi bridge mumbai
Bandra Mumbai

Cosa fare a Mumbai in tre giorni 

Per poter avere una visione ampia della enorme Mumbai consiglio di dedicarle almeno 3 giorni pieni
In tre giorni è infatti possibile visitare i luoghi principali, e molto diversi tra loro, che possono, insieme, raccontare la complessità della città ed i suoi lati più e meno conosciuti. 
Sono arrivata a Mumbai perchè invitata ad un matrimonio e ho quindi deciso di prolungare la permanenza.

Sono rimasta in città per circa 2 settimane ed ogni giorno ho fatto qualcosa di nuovo e di bello. 
Ho quindi selezionato le migliori visite per chi ha appena tre giorni e che, credo, riescano nel complesso, a raccontare la grandezza e la vitalità della città.

Giorno 1 – Colaba ed i luoghi emblematici di Mumbai 

Questa giornata la si dedica alla scoperta di Colaba, quartiere sulla punta meridionale di Mumbai, partendo dal bellissimo Gatway of India, costruito per commemorare lo sbarco a Bombay nel Dicembre 1911 all’Apollo Bunder del re Giorgio V e della regina Maria, il primo monarca britannico a visitare l’India.

La passeggiata continua tra gli spettacolari edifici Art Deco, che rappresentano la seconda più grande collezione al mondo di edifici in stile art deco, dopo Miami. 

Il sito ArtDecoMumbai è interamente dedicato a questa area di Colaba, durante i weekend organizza tours guidati da architetti e di 60/75 minuti (puoi prenotarlo a questo link).

Dal Gateway si procede per il Chhatrapati Shivaji Terminus, la principale stazione ferroviaria di Mumbai in stile gotico vittoriano per poi visitare il Crawford Market in cui perdersi tra frutta e verdura alle spezie e gli animali.  Per pranzo potete andare all’Olympia Coffee House
Si procede poi per il quartiere artistico di Kala Ghoda, dove è piacevole passeggiare tra le gallerie d’arte, come per esempio la  Jehangir Gallery che ha sempre interessanti mostre contemporanee gratuite, e boutique di designers indiani.

Cenate al Deli Barbar o al Bombay Vintage e poi spostatevi per un drink al famoso Leopold Cafè ristorante storico di Colaba e menzionato nel libro Shantaram.

Tour guidati di Mumbai 

Se la città disorienta e si preferisce essere accompagnati da una guida per l’intera giornata, o mezza giornata, è consigliabile organizzare delle visite guidate così da avere la certezza di non perdere quanto di importante andrebbe visto in città. Questi tour potrebbero essere di tuo interesse:
  • Tour di mezza giornata o intera con guida parlante Italiano – Il tour, privato e con guida parla italiano, copre i principali luoghi di interesse di Mumbai. Si può scegliere tra opzione mezza giornata o giornata intera.
  • Full Day Tour privato di Mumbai – Tour privato dei luoghi principali di Mumbai con guida parlante inglese.
  • Highlights of Mumbai (giornata intera) – Tour privato in inglese che porta alla scoperta dei luoghi principali di Mumbai. I costi variano a seconda del pacchetto che si sceglie ed il numero di persone.
  • Unplugged Mumbai (mezza giornata) – Un tour di mezza giornata utilizzando i mezzi pubblici per scoprire la città da un punto di vista più locale.
  • Free walking tour di Mumbai – Un walking tour di 2 ore a Colaba gratuito. A fine tour si richiede di lasciare una mancia alla propria guida.
Gateway of India

Giorno 2  – Mercati di Mumbai, Street Art a Bandra e Street food 

La giornata comincia prima dell’alba, anzi quando fuori è ancora buio pesto e la città è, non solo silenziosa, ma apparentemente vuota

Nel cuore della notte infatti i mercati cominciano a lavorare e migliaia di persone sono all’opera.  Il tour di Mumbai all’alba offre l’opportunità di vedere ed immergersi nella vita della città quando buona parte della metropoli ancora dorme. 
Si comincia con la distribuzione dei giornali, per poi proseguire al mercato dei fiori, quello della frutta e della verdura per poi concludere, quando il sole è già sorto, con quello del pesce (dove NON è permesso scattare foto e che è stupendo).
Il rientro in hotel avviene prima delle 10 del mattino, quindi si ha ancora tutta la giornata davanti.
Dopo aver fatto colazione, con il treno, o un Uber, si può raggiungere il quartiere di Bandra, area hisper, cattolica e famosa per la street Art, che si concentra a Chapel Road e da cui si può raggiungere la Mount Carmel Church.
Per cena consiglio di partecipare allo Street food tour serale che ti farà gustare numerosi piatti tipici della città, a cominciare dagli snacks per finire con i dessert.
Concludi la serata con un drink al rooftop bar del Bay View Cafe.

Mumbai market
Bandra Mumbai

Giorno 3A  – Dharavi walking tour con pranzo in famiglia locale – Tour etico

Dharavi negli ultimi anni è diventato uno dei quartieri più visitati di Mumbai.
La decisione di visitare lo slum può essere controversa, come lo sono le township a Cape Town o Johannesburg.

La scelta del giusto operatore per visitare lo slum è importantissima, per questo motivo consiglio i tours di Reality Tour che reinveste l’80% del guadagnato in progetti all’interno della comunità e che conduce tour etici volti a non fare pornografia della povertà ma, invece, far scoprire i lati dello slum che, probabilmente, nessuno si aspetta e quindi cambiarne la percezione.

Lo slum è diventato famoso con il film Slumdog Millionaire, l’immagine del quartiere è di povertà assoluta. Il tour ha, tra i tanti obiettivi, anche quello di smontare questa immagine facendo emergere l’energia del quartiere e la sua instancabile produttività.

Il labirinto di vicoli è ricco di officine e negozi, scuole e templi, una vita che non si ferma e che in questo quartiere, abitato da 1 milione di persone, produce circa $700 milioni di dollari l’anno.

Dhavari è una mini metropoli fiorente in cui tutto funziona in maniera sincronizzata, anche se apparentemente disordinata.
Il tasso di criminalità è molto basso perchè il senso di comunità è molto forte e perchè c’è lavoro per tutti.
Come in un alveare a Dharavi tutti lavorano ed il numero di senzatetto, che si vede altrove nella città, va diminuendo sensibilmente.

Questo non vuol dire che il grande quartiere non abbia le zone più povere, ma il tour le evita proprio con l’intenzione di far cambiare percezione della baraccopoli stereotipata sottolineandone il lato produttivo ed orgoglioso.
In questa maniera gli operatori turistici vogliono cambiare la percezione che i turisti hanno dello Slum (viziato proprio dallo Slumdod Millionare che, infatti, agli Indiani piace poco) evitando di incrementare il turismo della povertà.

Per vivere una esperienza più completa consiglio il tour che include il walking tour ed il pranzo in una casa locale.
Ricordo che l’operatore fa lavorare a rotazione le famiglie della comunità e che questo è un modo sano e genuino di contribuire alla comunità.

Rientrate a Colaba dopo la visita.
A cena provate il ristorante iraniano Britannia and Co Restaurant ristorante storico di Mumbai ed uno degli ultimi iraniani rimasti in città. 

Slum Mumbai

Giorno 3B  – Elephanta Island

Se la visita allo slum non fa per te ma sei invece più interessato agli aspetti storico/culturali di Mumbai, Elephanta Island è dove ti consiglio di andare. 

Le cave di Elephanta, patrimonio mondiale dell’UNESCO, sono una collezione di templi rupestri dedicati principalmente al dio indù Shiva.
L’isola si trova ad 11 chilometri dalla costa di Mumbai e si raggiunge con dei ferry che partono ogni 30 minuti a partire dalle 9 del mattino. L’ultima barca di rientro per Mumbai è alle 17,30. 
Ricorda che le cave sono chiuse il lunedì. 
Il costo di ingresso alle cave è 600 rupie per gli stranieri.

Le cave si visitano in un paio di ore, se si è con la guida, quindi il rientro, se si parte con una delle prime barche sarà nel primo pomeriggio (la barca impiega circa una ora e mezza). 
Il pomeriggio dedicalo semplicemente a passeggiare tra Colaba e Kala Ghoda
Cena al Trishna se ti piacciono i frutti di mare o al Britannia & Co Restaurant per dell’ottimo cibo iraniano. 

Elephanta Island Mumbai 2 (1 of 1)
India food

Dove dormire a Mumbai 

Colaba è il quartiere in cui si concentra la maggior parte dei siti di interesse turistico ed offre numerose opzioni di alloggio, da quelle più economiche al Taj Mahal Palace, l’hotel più bello di Mumbai a due passi dal Gateway of India.
Probabilmente salterà subito all’occhio che dormire a Mumbai è più costoso che altrove. 

Tra le tante opzioni consiglio l’Abode Bombay, dallo stile underground e molto accogliente.
Le camere più economiche non hanno finestre, o comunque non entra molta luce, ed hanno il bagno in comune (ma doccia e lavabo sono in camera). Delizioso con una ottima colazione inclusa. 
E’ piuttosto buio ma è super accogliente ed in una posizione eccezionale.

In alternativa un’altra opzione carina è l’Harbour View Colaba hotel che vince per la posizione e la vista sul mare e l’HiGuest Vacation Home per chi oltre ad una camera desidera anche un angolo cottura.

Mumbai

Cosa sapere prima di viaggiare a Mumbai 

Ci sono alcune informazioni che credo sia importante sapere prima di viaggiare a Mumbai. 

  • A Colaba non ci sono tuk-tuk ma per muoversi si usano i taxi gialli e neri. I taxi, anche i Tuk Tuk nel nord nella città, hanno il tassametro e devono utilizzarlo, se non lo fanno pretendete che venga attivato.
  • In alternativa se vi fa sentire più sicuri UBER è una applicazione molto utilizzata per muoversi in città e funziona piuttosto bene. 
  • Se il conto di un ristorante non include la service charge è pratica comunque lasciare una mancia del 10% circa. Le mance si lasciano anche ai portantini negli hotel, tra le 20 e le 30 rupie, gli autisti e le guide tra le 100 e le 200 rupie.
  • Anche se Mumbai è più rilassata di Delhi, è comunque consigliabile che le donne si vestano in maniera appropriata ed evitino abiti succinti.
  • Non è consentito fumare nei luoghi pubblici e si può essere multati
  • Il Vaping è bannato dal Paese e non è permesso importare sigarette elettroniche (a me ne hanno requisite 2 ai controlli in aeroporto). 

Libri da leggere prima di viaggiare a Mumbai 

I libri sull’India e che la raccontano sono numerosi, in particolare consiglio i seguenti. 

Shataram – Un romanzo lunghissimo che si lascia leggere con estrema semplicità. L’autore, un ex-galeotto Australiano, racconta Mumbai come nessun altro libro riesce a fare mixando fatti realmente accaduti con pura fiction.
L’autore ne è innamorato e pur riuscendo a far percepire le difficoltà dell’India non ne fa mai prevalere i lati negativi. Una storia appassionante ed una lettera d’amore per la metropoli Indiana.

La tigre bianca – L’imprenditore indiano Balram Halway, detto la Tigre Bianca, scrive delle lettere al primo ministro cinese che è in procinto di visitare l’India.
Il libro narra la sua scalata sociale, dal povero villaggio sulle rive del Gange e l’appartenenza ad una delle caste più basse del paese, fino a Nuova Delhi dove, lavorando come autista di un ricco uomo d’affari assiste alla sua progressiva e inarrestabile corruzione. Ne assimila la mentalità e intuisce che il modo per liberarsi dalla gabbia della miseria è commettere un omicidio, rubare e mettersi in proprio.

I figli della Mezzanotte – Libro emozionante che racconta le disavventure di Saleem Sinai e dei diversi figli della mezzanotte, i bambini nati il 15 Agosto 1947 giorno in cui è stata dichiarata l’Indipendenza.
Questi bambini possiedono tutti doti straordinarie: capacità di diventare invisibili e di viaggiare nel tempo, forza erculea, bellezza. Saleem Sinai è capace di penetrare nel cuore e nella mente degli uomini come nessun altro. Le storie si accompagnano alle vicende politiche registrate dall’India di quel periodo. Un mix di fatti storici e storie incredibili.

Giochi Sacri – Questo libro racconta Mumbai, centro della vita dell’India moderna. L’ispettore di polizia Sartaj Singh giornalmente ha a che fare fare con il crimine organizzato e la violenza, l’alta faccia della medaglia della città.  L’assassinio dell’erede di un boss della mafia locale, lo smascheramento di mille trame delittuose che coinvolgono gli strati più insospettabili della società indiana servono da pretesto a Vikram Chandra per tessere una storia che unisce i ritmi dei romanzi appassionanti alla poesia. 

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

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