Viaggio fai da te in India – Come organizzare un viaggio in India

Viaggio fai da te in India – Come organizzare un viaggio in India

Viaggio in India – Quello che devi sapere per pianificare il tuo viaggio

Quando ho ricevuto la guida, mi sono spaventata. Probabilmente non avevo mai avuto tra le mani una guida da più di 2000 pagine.

Non ho impiegato troppo tempo per capire che organizzare un viaggio in India sarebbe stato molto meno semplice di quanto potessi immaginare. Onestamente tutte quelle pagine più che eccitarmi mi demoralizzavano.

Ho cominciato a pensare cosa fare e come organizzare il tutto 3 mesi in anticipo. Per poi perder le speranze e capire che, visto che il tempo lo avevo, avrei fatto meglio ad attendere di arrivare e decidere sul momento. Ci ho messo un pò in verità a prendere questa decisione.

Alternavo ricerche online e letture su una guida le cui dimensioni mi deprimevano, a più o meno ferme decisioni di lasciar perdere. A un certo punto, in Mozambico, ho deciso di lasciar perdere definitivamente lasciando un itinerario approssimativo che poi si è rivelato essere frutto di una fantasia tutta mia e che una volta in India ho ridimensionato non di poco.

Su carta, si sa, non ci si rende mai conto della grandezza di un Paese se non quando ci si mette piede.
Almeno questo vale per me che, con una mappa tra le mani, ho cominciato a stilare un itinerario di viaggio che prevedeva zero imprevisti, considerava distanze esagerate controllando con il google map, ma non considerava il traffico e tanti altri fattori, non aveva messo in conto la stanchezza e gli sbagli climatici.

Ho capito che sperare di viaggiare in India, imprevisti-free, è indice di un animo fin troppo ottimista.

Poter viaggiare tutta l’India in qualche settimana è irrealistico, sarebbe più giusto dire che si viaggia in un preciso Stato indiano. E sarebbe giusto scegliere, con criterio, quello che crediamo possa fare a caso nostro.
Il visto che ci viene concesso ha una validità di 6 mesi e chi fosse interessato all’India e ne avesse anche il tempo, questo Paese merita gli interi sei mesi, con un probabile ritorno una seconda volta per fare quanto non fatto nel primo viaggio.

Dopo 3 mesi di viaggio in India, ho imparato molte cose. 
Per la prima volta mi sono anche accorta di come i tempi si siano evoluti rispetto la mia prima volta in Asia quando i vari siti di prenotazione alberghiere non esistevano e raramente si organizzava il tutto online.

Abituata all’Africa in cui internet non è realmente un grande aiuto, ma si fa ancora tutto alla vecchia maniera, l’India da un certo punto di vista è stato semplice da organizzare logisticamente. Eppure non poche sono state le problematiche che ho dovuto affrontare.

Ma cominciamo con quello che credo ognuno di noi deve chiedersi prima di deciderei di affrontare un viaggio in India.

aloo baba

Tabella dei Contenuti

L’India fa per me?

Credo che esistano Paesi che si possono affrontare a cuor leggero, ed altri che invece richiedano una preparazione ma anche quella famosa chiamata. L’India, come l’Africa, appartiene a questa categoria di Paesi.

Andare perchè sta diventando di moda, e attenzione che dico che sta diventando, perchè la prima cosa che mi ha stupito è che, a parte alcuni centri turistici, non definirei il paese invaso dal turismo di massa, come alcuni stati poco più lontani, è la scelta più sbagliata che si possa fare.

Quando chiedo se l’India fa per te intendo se sei pronto/a a sfidare città caotiche, disordinate e sporche che mettono a dura prova i tuoi nervi? 

Si è pronti a discutere con praticamente chiunque perchè tanto sta facendo un prezzo che sarà il triplo se non di più di quello che dovresti pagare?

Sei pronto a camminare tra cumuli di spazzatura e non ti da fastidio vedere topi che gironzolano indisturbati, o fare dribbling tra mucche, cinghiali e cani randagi?

Sei pronto a sostenere rumore incessante e fastidioso che rimbomberà in testa quasi come fosse un mantra?

Qualcuno dice che non si è mai pronti per l’India. Non potrei non acconsentire, motivo per cui ritengo che sebbene non si sia mai davvero pronti, dall’altro lato bisogna essere preparati per quello che questo enorme Paese ci farà vivere.  

Sa essere stressante e pesante. Incessante e martellante. Un fascino particolare che lascia dire a molti, che la si può odiare quando ci si trova totalmente immersi, per poi amarla quando la si lascia.

L’India fa per me in questo momento? Forse è questa la domanda più giusta.
Sei nella condizione mentale e fisica per affrontare questa esplosione di novità che non è sempre facile gestire soprattutto se ci si aspetta di vivere all’occidentale in un Paese con delle tradizioni radicate e, credo, difficili da comprendere?

Se la risposta è si, allora continua a leggere!

taj mahal

 

E’ un Paese sicuro? E per una donna sola?

Sì e anche se per le prime settimane ho creduto non lo fosse totalmente ormai credo di poter affermare che lo sia, con un MA grande quanto una casa.

L’India alternativa e freak esiste e si concentra in un posto che si chiama Goa.
In tutto il resto del Paese, soprattutto nella parte nord che è fortemente conservatrice, le donne devono coprirsi, le spalle e le gambe.
Mostrare rispetto per le tradizioni ma anche per evitare commenti o sguardi assolutamente fastidiosi.

Ho visto ragazze in Rajasthan andare in giro con minigonne inguinali, top trasparenti con tanto di capezzoli con piersing in bella vista, poi lamentarsi del fatto che gli uomini in strada siano fastidiosi o che avanzano proposte indecenti, quando, da parte loro l’errore stia proprio nell’approcciandosi ad una cultura così complessa e delicata con una superficialità tipica di chi non nutre alcun rispetto per tradizioni che, per quanto distanti dalle nostre, sono da avvicinare con maggiore tatto.
L’Indiano è notoriamente sessualmente represso, i matrimoni d’amore non sono consueti (anche se in crescita),  le donne hanno il ruolo di stare in casa e le effusioni in pubblico non sono socialmente accettate. Aggiungiamo che la donna occidentale è vista come una facile e vestirsi in maniera non adeguata invita ad alimentari questi pensieri, consolidandoli piuttosto che fare il contrario.

Ho sentito storie di donne in viaggio che hanno dovuto affrontare situazioni spiacevoli, nulla di pericoloso ma profondamente imbarazzante, pur adottando atteggiamenti assolutamente appropriati, ma pare che gridando e facendo notare a lui e a tutte le persone attorno la cosa si risolve in una grande vergogna per lo sporcaccione e aiuto proveniente da chi ci circonda.

La donna nelle zone conservatrici deve vestirsi adeguatamente e deve evitare la troppa confidenza, che per un indiano altrimenti significa un invito implicito a poter chiedere di più.
Se ci si relaziona tenendo in conto queste cose una donna sola viaggerà nel Paese senza incontrare problemi.

india women

 

La giusta destinazione nella giusta stagione

Il periodo migliore per visitare la maggior parte del paese è durante la stagione fredda e senza piogge, ovvero i mesi che vanno da Novembre a Maggio.
Gli stati del  Rajasthan e Madhya Pradesh sono eccellenti in questi mesi, ricordo che può fare piuttosto freddo. Nel Goa e l’India centrale le temperature rimangono gradevoli. Nel Sud fa sempre caldo ma a Maggio e Giugno le temperature diventano soffocanti. Nei mesi estivi invece si aprono le porte dell’Himalaya, tra Agosto e Settembre, mentre nel resto del subcontinente si verificano i  monsoni qui invece si apre la stagione del trekking. L’India sa essere quindi una destinazione 12 mesi l’anno, il segreto sta nello scegliere i giusti Stati al momento giusto.

temperature india

 

Di quanto tempo ho bisogno?

Un tour mini del Rajasthan può esaurirsi in appena 10 giorni, a condizione che lo si faccia con un’auto per velocizzare i tempi. L’ideale però per poter godere l’incanto di frazioni di questo enorme e possente Paese, sarebbero 14 giorni.
Non bastano due visti da 6 mesi per visitare l’intero Paese dalle dimensioni enormi, pertanto a partire da 10 giorni non ci sono limiti per scoprire il Subcontinente!

Come scegliere il giusto itinerario 

L’India mi ha messa in grandi difficoltà per la sua grandezza ma anche per l’infinita offerta di opzioni di viaggio. Non bastano 6 mesi, quelli per il visto, figuriamoci 3 mesi o 3 settimane.

Pianificare quindi un viaggio in India richiede tempo, intanto per capire quale percorso si vuole seguire e poi, si deve pensare in maniera realistica.

Per esempio, se si decide di viaggiare in treno o bus, non lasciarti ingannare dalle tempistiche del google maps, sicuramente impiegherai di più.
I treni sono perennemente in ritardo, motivo per cui ho imparato  a prendere i bus per distanze inferiori alle 6 ore e affidarmi ai treni per quelle superiori alle 10.

Ho preso circa 10 treni e nessuno è mai stato puntuale, uno addirittura per una tratta di 2 ore è arrivato con 4 ore in ritardo.

Per una idea di idee di itinerario, rimando ad un post ben scritto e completo scritto da Angelo Zinna, che riassume molto bene 6 itinerari di viaggio in India per due settimane, quindi non mi dilungo troppo su questo aspetto “tecnico” ma mi limito invece ad evidenziare alcune combinazioni interessanti che possono aiutare a scegliere uno o due stati del Paese piuttosto che un altro.

Come scegliere il proprio itinerario di viaggio? Esattamente chiedendoti che tipo di esperienza desideri dall’India.
india tribes

Mumbai

Organizzazione pratica del viaggio in india

Organizzare il proprio viaggio in India utilizzando internet è piuttosto semplice, soprattutto quando si tratta di scegliere dove dormire.
Ma come tutti i Paesi di grandi dimensioni con strade che non sono sempre eccellenti ed un traffico mostruoso se l’avventura può essere pianificata man mano che si procede a condizione che si abbia tempo a disposizione, le cose cambiano quando il tempo a disposizione è poco.

Trovare dove dormire è la cosa più semplice, i trasporti e le connessioni, gli spostamenti e la stanchezza, fisica e psicologica che a lungo andare si farà sentire, sono tutti elementi che bisogna considerare, tenendo sempre bene in mente che un viaggio in India non rappresenta sicuramente la vacanza relax e tranquillità, ma rappresenta invece una bella sfida anche alle proprie capacità organizzative.

Bandra Mumbai

Visto di ingresso

Per viaggiare in India è necessario un visto di ingresso che consente una permanenza di massimo 6 mesi. Per ottenere maggiori informazioni sull’ottenimento presso Ambasciata, Consolato o agenzia clicca qui
Se prevedi di rimanere 30 giorni allora potrai richiederla online sul sito ufficiale.

Tour Operator Vs Fai da te

Come sempre le opzioni si distinguono in due filoni principali, il fai da te contro l’organizzazione appoggiati da un operatore. Fondamentalmente non ho incontrato grandi difficoltà ad organizzare il viaggio, ma tutto mi si è chiarito solo una volta arrivata a Delhi.

Qui, dove ho passato la prima settimana ho cominciato a capire come funzionano i treni, i mezzi pubblici, e lentamente cominciato a delineare un itinerario che è cominciato in Rejasthan ed è terminato, 3 mesi dopo, in Kerala (con dei voli interni).

L’India fai da te è possibile, a condizione che si abbia tempo e si sia aperti ai tanti imprevisti che si incontreranno strada facendo.

In genere chi ha a disposizione tra i 10 giorni e le due settimane, preferisce affidarsi ad un operatore locale per poter organizzare l’itinerario da realizzare in auto con un autista.

Il motivo per cui questa è la pratica più comune per viaggiare in India è che le distanze sono grandi, anche se dalla mappa non sembra.
Aggiungo anche che i mezzi, in particolare i treni, sono sempre in ritardo e soprattutto, le tratte principali e su lunga percorrenza, sono da riservare con largo anticipo.

Appoggiarsi ad un T.O e viaggiare l’India in auto ha molti aspetti positivi rilevanti.
Prima di tutto si ha la certezza che si rispetti la tabella di marcia e non ci siano ritardi. Ma soprattutto si ha la garanzia di un itinerario appropriato e realistico in relazione al tempo a disposizione.
Il Fai da te rallenta e non è immune agli imprevisti, che se chi ha molto tempo a disposizione accetta quasi con gioia, chi di tempo ne ha poco invece gradisce meno.

Una soluzione ideale per chi viaggia solo ma preferirebbe avere compagnia, cosa comprensibile in questa terra gigantesca, è unirsi a dei viaggi di gruppo (anche solo per pochi giorni) così da usare al meglio i propri tempi e scoprire una piccola parte di un Paese che non basta una vita per viaggiarlo per intero! 
Clicca qui per scoprire alcune idee di viaggio di gruppo in India.

Mumbai street

Mezzi di trasporto – Dove vuoi arrivare in India arrivi….prima o poi

A livello di trasporti non è male organizzata, anzi in alcuni stati, come il Rajasthan, il viaggio è stato piuttosto semplice ed è tutto andato molto bene.
Man mano che ci sia allontana dalle grazie di questo magico Stato le cose si complicano un poco.

In linea di massima le modalità di viaggio, a meno che non si abbia un proprio mezzo, sono quattro: treno, bus, auto privata con autista o viaggio di gruppo.
Sconsiglio di provare a fare self drive a meno che non si voglia impazzire, ho scritto su.
Cominciamo con il più popolare ed avventuroso, quello che racconta la vita degli indiani mentre si è in movimento: il treno!

IL TRENO INDIANO 

L’india ha un rete ferroviaria pazzesca, praticamente tutti i locali viaggiano sui treni e questo paragrafo merita più di una parola spesa. Mi scuso per la lunghezza. 

Proprio perchè il treno è il mezzo più popolare, e proprio perchè l’India è abitata da quasi 2 miliardi di persone, i treni sono praticamente sempre pieni, spesse volte si finisce in waiting list se non si prenota con giorni di anticipo.
Non dare quindi mai per scontato che si trovino i biglietti da un giorno all’altro, è consigliato prenotare prima, soprattutto durante le festività, e considerare sempre delle rotte alternative o potrebbe capitare, come è successo a me più volte, di cambiare rotta pur di poter prendere un treno e andar via facendo numerose deviazioni che hanno allungato il viaggio di 3 giorni.

Le classi dei treni indiani 

Questa è un’altra cosa un pò complessa da capire. Perchè riservavo sempre da un giorno all’altro o con due giorni in anticipo ho sempre trovato posto negli sleepers, ovvero nella categoria più economica.
I vagoni sono più o meno uguali per tutti, i bagni della SL sono improponibili e puzzano di urina a livelli insopportabili, motivo per cui ho sempre cercato di bere il meno possibile limitando i miei viaggi alla toilette.

Le classi sono lo seguenti:

  • SL – Sleeper class. La più comune, tre letti uno sopra l’altro, ogni vagone porta fino a 72 passeggeri. Ovviamente non c’è aria condizionata e le lenzuola o i cuscini non sono inclusi.
  • 1A – La più cara, praticamente costa quanto volare. I vagoni sono per 18 persone, e c’è anche privacy per le coppie
  •  2A – Aria condizionata, spaziosi, tendine e una lampadina per letto. Le lenzuola sono incluse. In questi vagoni entrano fino a 46 persone.
  • 3A – Aria condizionata, simile alla 2A ma senza lampadina per leggere, lenzuola incluse. Per vagone entrano circa 64 passeggeri.
  • 2S – Seater class, non c’è aria condizionata ed invece dei letti si sta seduti. Ideale per viaggi brevi, ultima risorsa se proprio non si può non partire e non ci sono alternative
  • CC – Vagoni dove stare seduti ma con aria condizionata.

Un compromesso tra comodità e prezzo è la 3A.

TakTal – Il Last Minute delle ferrovie
Questi biglietti sono i last minute, ovvero quelli che si comprano dall’oggi al domani e che implicano una tassa aggiuntiva. Questa è l’ultima speranza per chi spera di poter partire.

I treni spesso e volentieri sono in ritardo, quindi anche in questo caso fate affidamento ma non troppo sulle tempistiche. Motivo per cui per chi ha appena due settimane di tempo questa soluzione potrebbe essere rischiosa. Per controllare in tempo reale lo status dei treni il sito http://enquiry.indianrail.gov.in/ntes/ è provvidenziale. Per lo meno per fare pace con l’attesa e monitorare i ritardi.

mappa treni india

Come prenotare i biglietti dei treni

Sito internet – Sarebbe meraviglioso se solo si potesse usare con carte internazionali, ma visto che non è possibile lo uso come riferimento per lo meno per capire quali tratte posso seguire e sapere, prima che me lo dica l’agente, quante persone in waiting list ci sono. Per poter utilizzare il sito bisogna registrarsi, che è meno semplice di quanto si possa credere, in quanto è praticamente obbligatorio un numero di telefono indiano.

Apparentemente il sito da oggi la possibilità di registrarsi anche se si è all’estero, nonostante continui a chiedere un numero di telefono indiano.

Basta inserire il proprio numero e poi inviare per email la copia del proprio passaporto.
In teoria dovrebbe funzionare ma in pratica non lo fa. Sono riuscita a logarmi solo una volta comprato il numero indiando che mi ha permesso di verificare l’account. Magari le cose nel futuro cambieranno, per il momento lascio la url del sito ufficiale delle ferrovie indiane www.irctc.co.in

Agenzia  – In genere per il biglietto di treno chiedono una commissione di 100 rupie, che onestamente sono felice di pagare per riasparmiarmi il giro in stazione, dove in genere vengo rimbalzata da uno sportello all’altro senza mai davvero concludere granchè.

Stazione  – File e alcuni rimbalzi da uno sportello all’altro, per comprare il biglietto purche già sappia dove vuoi andare. In genere gli operatori masticano un pò di inglese, ma se non si vuole perder tempo allora la soluzione migliore è dare queste 100 rupie perche lo faccia un agente. 

Prenotare con carte di credito internazionali

L’India rende le cose difficili. Fa una cosa per venirti incontro ma poi ne fa un’altra che rende assolutamente inutile questo primo cambio.
Nel caso dei treni fino a Marzo 2016 non era possibile iscriversi al sito delle ferrovie se non si aveva un numero di telefono indiano.
Hanno reso possibile la registrazione, mandando poi per email la copia del proprio passaporto, che per inciso con me nonostante le continue richieste non ha mai funzionato, ed immettendo il proprio numero di telefono.
Di fatto questa procedura non ha mai funzionato quindi non fateci troppo affidamento.
Allora veniva incontro ai viaggiatori stranieri l’app ClearMyTrip che permetteva di prenotare biglietti dei treni e che ha funzionato fino a qualche mese fa visto che ormai non è permesso pagare con carta internazionale.
Quindi inutile sperare di poter prenotare treni in anticipo e dal proprio Paese di residenza perchè al momento non funziona.

**** Se le cose cambiano per favore lascia un commento per poter aggiornare il post!

india

Autobus

Personalmente, ho preso tanti treni ma molti più autobus.
Per il treno non ho mai nutrito molto amore, per quello indiano, sebbene sia una esperienza che vale la pena fare ma come situazione l’ho sempre trovata scomoda, rumorosa e poco confortevole.
Quindi il treno vince come ESPERIENZA ma gli sleeper bus per me sono stati una meravigliosi.
Questi autobus, sleeper, infatti hanno delle cabine in cui ci si può chiudere e sono molto comode.
Non tutti gli autobus sono sleeper o comodi, soprattutto nelle zone più remote, dove comunque non arrivano neanche i treni, quindi non ci sono alternative, ma di una cosa potete stare sicuri. Che sia treno o bus in qualche maniera a destinazione si arriva.

Gli autobus si prenotano solitamente direttamente in stazione o per le tratte più lunghe e note, per esempio in Rajhastan, è possibile prenotarli presso gli hotels o le agenzie.

Voli aerei

Viste le enormi dimensioni e distanze anche volare è una opzione ottima soprattutto se si vogliono evitare 20 ore di treno. Il Paese vanta numerose compagnie interne e se prenotati con anticipo i voli sono anche piuttosto economici.
Quando ho comprato i voli interni ho sempre cercato le differenti opzioni su Skyscanner e non ho mai pagato più di 50€ a tratta.
Le tratte nazionali sono coperte da: IndiGo, Airindia, SpiceJet, Goair,, AriAsia. Praticamente coprono l’intero Paese a prezzi assolutamente accessibili.

Mumbai

Dove dormire e come cercare alloggi

Trovare alloggi online è ormai consueto e facile, soprattutto se si rimane sui circuiti turistici. Quindi da questo punto di vista nessun problema, internet è ampiamente utilizzato e l’offerta di alloggio è praticamente infinita!
I siti che ho utilizzato durante i mesi sono stati:

Agoda – Per hotels e camere private
Hostelworld – Per ostelli
Hotelscombined – Comparatore dei principali siti di prenotazione alberghiera che fornisce una lista di siti per stesso hotels e relativi costi. Praticamente stessa camera a differenti prezzi!

Internet e Sim dati

Ne ho provate differenti e la mia preferenza va ad Airtel, in secondo posizione Vodafon, ma la prima funziona meglio.
Dati 4 g, le promozioni variano a seconda dello Stato in cui è stata fatta la scheda, quando si ricarica quindi è necessario sottolineare in che città è stata acquistata (Delhi o Mumbay o Cochin etc), perche le promozioni non sono sempre le stesse.
I dati hanno funzionato sempre piuttosto bene, tranne quando in aree tribali piuttosto remote.
In linea di massima, ad oggi, 4 giga costano circa $7 con airtel. Si può ricaricare nei numerosi negozietti che hanno l’insegna airtel.
Le principali compagnie telefoniche indiane sono:

  • Airtel *** Assolutamente la migliore, prende praticamente dovunque. Attenzione se si fa la scheda in un negozietto di strada perchè a volte confondono Airtel con Aircel (che è la sorella economica e che non funziona granchè)
  • Vodafon ** praticamente non ha quasi mai funzionato
  • Idea ** Funzionante in zone rurali per qualche motivo
  • Jio ** Nuova compagnia telefonica, apparentemente funziona molto bene
  • Aircel

Confidare nella wifi è azzardato, non è buona nè sempre disponbile, si velocizza il tutto semplicemente usando i dati in hotspot nella certezza di riuscire a connettersi. Sconsiglio di sperare in wifi gratuita veloce e stabile perchè purtroppo in molti casi ho avuto difficoltà anche ad inviare emails.

india gate

Pagare con carta di credito e di debito 

Non sempre si può fare, nei luoghi più turistici in genere non è un problema ma non stupirti se verrai ricaricato del 3% che è quanto devono pagare di commissione.
Quindi qualsiasi conto si paghi con carta sarà sovraccaricato del 3%. Se non volete pagare questa commissione allora l’unica soluzione è pagare in contanti.
Come sempre raccomando di viaggiare con le due carte di debito Revolut ed N26, che offrono costi di cambio del giorno, quindi migliori delle banche, ed applicano commissioni decisamente piuttosto basse di prelievo (Revolut 2% dopo i primi 250€ gratuiti ed N26 invece l’1.7%)

In più occasioni per riservare hotels e camere, che in India generalmente riservo su Agoda, consiglio di verificare la possibilità di pagare con Paypal o carta di debito/credito. In tante occasioni ho pagato direttamente tramite sito Agoda risparmiando il 3% che avrei pagato altrimenti in loco.

india snaks

 

Cosa non deve mancare nello zaino di viaggio

Non sto qui a fare la lista degli abiti o del numero di mutande da portare ma quelle che seguono sono delle cose che mi sono tornate utili praticamente sempre:

varanasi

I (non sempre veri) miti sull’India

Le dimensioni del Paese, che è un sub-continente, ovviamente non possono che regalare ai viaggiatori una esperienza di viaggio vasta e differente a seconda dell’itinerario che si segue. 
Nuova Delhi è per esempio molto differente da Mumbai, il Kerala non è il Rajasthan e via dicendo. 
I luoghi comuni sul Paese sono tanti ed in questo paragrafo voglio smentirne alcuni. 

Le mucche e la sporcizia dovunque

Basta in verità andare poco più a sud degli stati più noti che le mucca che in alcune città, soprattutto in Rajasthan e a Varanasi sembrano essere più delle persone, improvvisamente scompaiono.
Dico la stessa cosa della sporcizia. Affermare che l’India sia pulita sarebbe un azzardo, credo che manchi sostanzialmente una cultura all’ecologia, ma la spazzatura a tratti impressionante e disgustosa, ricorderò la cena a Pushkar con un tanfo di spazzatura venire dalle strade come una delle peggiori dei mesi in viaggio, o gli angoli in cui l’odore di urina si diffondeva nonostante i vani tentativi di coprirlo con gli incensi, non è una costante. Basta andare in Kerala per invece scopriere una India quasi pulita. L’India non è quindi tutta sporca.

Sono tutti induisti

L’India  in verità regala un pot-pourri di tradizioni e religioni meraviglioso. Il fatto che si sia indiani non implica necessariamente che si sia induisti.
Probabilmente mi è proprio piaciuto più di tutti l’incontro con un musulmano indiano, grazie al quale tra l’altro ho cominciato a capire qualcosa dell’India e degli indiani, che ha sintetizzato al meglio questa apparente impossibilità di appartenenza.

E’ pericolosa per le donne

Ammetto che in base ai racconti che mi erano giunti alle orecchie, il fatto che potesse essere pericolosa in primo luogo mi ha stupita in secondo luogo mi ha preoccupata.
Non è stato facile imparare a destreggiarmi per le strade in cui gli uomini mi fissavano come se fossi nuda, e numerosi sono stati i litigi, ma ritengo che questo Paese sia pericoloso come possano esserlo tanti alti.
Servono delle accortezze, in particolare abbigliamento e discrezione soprattutto nelle relazioni interpersonali uomo/donna, per far sì che il viaggio proceda piacevolmente e senza alcun intoppo.

Letture consigliate

Shantaram – 1000 pagine di libro, che se letto in Kindle non spaventa prima di essere iniziato. Ammetto che la seconda metà diventa un pò troppo fantasiosa e sconclusionata, ma quello che ho gradito di questa lettura è la capacità di raccontare anche i lati negativi dell’India riuscendo a fartele amare. Una introduzione piacevole a questo Paese in un romanzo che è difficile lasciar da parte.

L’odore dell’India – Nel 1961, in compagnia di Alberto Moravia ed Elsa Morante, Pasolini si reca per la prima volta in India. Le emozioni e le sensazioni provate sono così intense da spingerlo a scrivere queste pagine, un diario di viaggio divenuto un libro di culto. L’incanto di una terra ammaliante e l’orrore dell’esistenza che vi si conduce ci vengono restituiti dalla sua curiosità sensibile alle condizioni sociali, ma soprattutto con l’originalità della sua visione.

La Tigre Bianca – Un libro che racconta l’India contemporanea che non è solo fatta di spiritualità ma sa essere cinica e materiale. Un libro che aiuta a sospendere il giudizio, forse comprendere che alla fine cercare di capire l’India e gli Indiani è una battaglia perduta perchè possono entrambe le cose.

Guide di viaggio

India della Lonely Planet– Un tempo esisteva una unica guida, adesso la Lonely Planet ha distinto l’India in India del Nord ed India del Sud, cosa che alleggerisce di molto il bagaglio. In alternativa vale la pena comprare i capitoli in Pdf disponibili sul sito.

Questo post è stato scritto in seguito ad un viaggio di quasi 3 mesi in India. A quali domande non ho risposto? Hai dubbi? Lascia un commento e sarò felice di poter rispondere!

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Elisabetta

    Molto interessante e direi completo ed esauriente in tutto cio’ che puo’ servire grazie mille!!!

  2. Emme D

    Grazie per questo esaustivo diario di viaggio, mi servirà nella mia India.

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