Cosa fare a Johannesburg – La città che potrebbe sorprenderti

Cosa fare a Johannesburg – La città che potrebbe sorprenderti

Cosa fare a Johannesburg – La città che potrebbe sorprenderti

Johannesburg ha un primato. E’ una città verdissima, costruita in una foresta al di là del centro urbano, vasto ma concentrato, i quartieri di distendono in aree verdi e ampie.  Non è bella eppure ha uno strano fascino dovuto proprio a queste chiazze verdi che colorano una città con circa 10 milioni di abitanti, di cui, si dice, ben 4 milioni solo nella towship di Soweto (che a sua volta è enorme).

Non gode della posizione meravigliosa di Cape Town. E’ lontana dal mare, è piatta, è il centro economico del Sudafrica e dell’africa intera, in questa città si concentra il 10% dell’economia continentale.

La città in cui a miniere di oro si alternano montagne di residui che oggi sono delle colline, diventate oggi verdi a loro volta. Johannesburg ha tanti nomi, Joburg o Jozi, è anche chiamata eGoli, che in lingua zulu significa luogo d’oro, perchè qui si è verificata la famosa corsa all’oro che tutt’oggi si racconta nelle varie miniere visibili.

E’ una città barricata, bellissime ville chiuse in muri di cinta e con cavi di elettricità, dove nessuno cammina per le strade, ed in apparentemente i punti di incontro “sicuri” sembrano essere i centri commerciali ma in cui creatività e rivalutazione urbana la sta trasformando.

Una città sorprendentemente colorata, mista e vivace. Dai quartieri residenziali lussuosi, al centro tipico di una qualsiasi grande capitale d’Africa, fino all’enorme township di Soweto, in cui visse Mandela, ed in cui credo valga la pena cominciare il proprio viaggio in Sudafrica.
A Joburg e a Pretoria è cominciato il percorso di cambiamento per il nuovo Sudafrica , la strada da percorrere è ancora lunga, ma Joburg rappresenta forse il futuro delle metropoli africane.

E se la storia di questo Paese si racconta in maniera eccellente proprio in questa curiosa città, è anche vero che altrettanto visibili, ed interessanti, sono le prospettive future.
Adoro infatti i quartieri urbani rivalutati, come per esempio Maboneng in cui sono nati numerosi bars e caffe alternativi e di design proprio di fronte al tipico ristorante africano in cui si cucina la carne.
Questa città mi piace per questo motivo, perchè pare che da un lato all’altro di una stessa strada si incontrino mondi differenti.
E posso così scegliere se mangiare il pollo unto con le mani o bere il drink su un comodo divanetto del bar sofisticato. 

johannesburg

Cosa fare a Johannesburg - Tabella contenuti

Cosa fare a Johannesburg 

Non avevo grandi aspettative per Joburg, sempre annebbiata dalla solare e dalla posizione fenomenale Cape Town, nonchè città che vive di una nomina infausta e poco felice, come per esempio l’essere una città particolarmente pericolosa.

Quindi, no aspettative ma 8 giorni da passare in città, chiacchiera con il giardiniere, chiacchiera con il gestore della struttura in cui alloggio, mi si è cominciata a dispiegare una Johannesburg molto differente da quella che immaginavo potesse essere e che, invece di fare rinchiudere in casa per la paura di mettere piede fuori, fa venire voglia di andarla a scoprire.

Una città cosmopolita, centro economico del Continente, creativa e con una cultura sub urbana interessante. Non bastano due giorni, ma in così poco tempo è possibile assaggiarne almeno un pezzetto e capire perchè questa città dovrebbe essere inclusa in un itinerario di viaggio.

Tour di Soweto

Il nome è un acronimo di South Western Township, questa township è una visita imperdibile per chiunque voglia scoprire del Sudafrica il cuore pulsante del Paese e della lotta contro l’apartheid.

Rappresenta la township più grande e popolosa del Paese, si estende per circa 20km, a sud ovest di Johannesburg,  e la popolazione potrebbe essere vicina ai 4 milioni di abitanti.

Soweto è stato costituito nel 1904 prevalentemente per dare alloggio ai lavoratori delle miniere poco fuori dal centro della città, successivamente questa segregazione prese atto ufficialmente con l’avvento dell’apartheid e la città di Johannesburg fu destinata a luogo per i bianchi.

Nel 1950 sempre più neri vennero rilocati dal centro di Johannesburg alla township, nel 1963, prese il nome di Soweto. Questa township ha vissuto una crescita incredibile come poco pianificata, sempre più stranieri o da altre parti del Sudafrica arrivavano alla ricerca di lavoro nelle allora fiorenti miniere d’oro.
A questo boom si è accompagnata una crescita di povertà, altissima disoccupazione, mancanza di infrastrutture, elettricità e servizi igienici.

Oggi Soweto è una enorme conglomerato in cui le classi sociali si distinguono a loro volta in: Classe alta, media e povera, e spesse volte queste si guardano l’un l’altra, in un contesto di metingpot di culture sudafricane che si sono via via sviluppate in altrettante sub-culture.

Un tour a Soweto credo sia importante per cominciare il proprio viaggio in Sudafrica, alla scoperta delle bellezze naturali ma anche per comprendere cosa sia oggi il Paese di Nelson Mandela.

Prenota il tour online

chafi-pozi

Museo dell’apartheid

Questo museo è bellissimo, era incluso nel tour della visita guidata della città, e vale la pena di dedicargli 1 ora e mezza fino a 2 ore.

Un percorso che ci aiuta a ricorrere la storia del Sudafrica e dell’Apartheid fornendo foto, video, titoli di giornale.
Una struttura bellissima per una mostra permanente interessantissima. il Museo ha anche una sezione di mostre temporanee incluse nel biglietto.

Ingresso: ZAR 80 adulti, ZAR 65 studenti

Approfondimento

un-arcobaleno-nella-nottePer approfondire l’argomento Apartheid, consiglio il libro Un arcobaleno nella notte, che racconta l’avvento e l’evoluzione dell’apartheid sondandone le radici e dimostrando come in questo caso l’orrore non sia stata deciso a tavolino, tantomeno voluto, dalle classi dei potenti, ma come invece sia stato qualcosa nato dal basso, dalle classi più povere, alla ricerca di un proprio status che potesse riscattarli, appoggiando frange estremiste che hanno portato alla separazione e all’odio razionale.

Museo appartheid

African Craft Markets

Questo mercato a Rosebank da il suo meglio la domenica, che anche i due piani superiori sono aperti, un mercato di artigianato africano in cui anche la modalità di acquisto rappresenta bene la vita delle strade d’Africa, si contratta.
Prodotti provenienti da tutto il Continente, diventato abbastanza turistico ma un bel luogo in cui passare qualche ora, mangiare, e comprare qualche souvenir da portare a casa.

Aperto dal lunedì al giovedi dalle 9:00 alle 18:00, il venerdì fino alle 19:00. La domenica e i giorni festivi dalle 9:00 alle 17:00.

Sito ufficiale: www.artandcraftmarket.co.za

Melrose arch

Una sorta di isole completamente estrapolata dal contesto di Johannesburg in cui centro commerciale, ristoranti, bars e appartamenti di lusso fanno mondo a parte.

Un piccolo quartiere all’aperto lussuoso tra Rosebank e Sandton, però comodo e tranquillo per poter passeggiare senza troppe paure.
Un microcosmo ricreato in cui si trovano numerosi ristoranti, tra cui un ottimo ristorante africano, con cucina di molte nazionali africani, il Moyo.
Per godere delle serate estive e calde all’aperto.

Quartieri creativi ed alternativi di Johannesburg

A prima vista Johannesburg sembra poco eccitante e poco creativa, un centro fatto di palazzi e quartieri residenziali di centri commerciali e ristoranti. Aree tranquille in macro-aree meno sicure.
Eppure anche la grande Joburg si sta facendo strada nel panorama creativo ed alternativo, gallerie d’arte, graffiti, bars e ristoranti alla moda.

 

Braamfontein

Confinante con il centro della città, questo quartiere, collegato a Newtown dal Nelson Mandela Bridge,  sta rapidamente diventando il centro artistico e culturale della città.
Il quartiere è pieno di studenti, hipsters, si va in bici, ed è angolo prediletto per i creativi della città.

Colorato ed alternativo è il quartiere ideale per bar alla moda, gallerie d’arte contemporanea, negozi di design e moda eccentrica.

Numerosi edifici di Braamfontein sono stati trasformati in alloggi per studenti o appartamenti in stile loft tipici di Manhattan, le infrastrutture sono state rimodernate migliorando l’ambiente urbano in cui si trova.

Per gli amanti della musica Jazz proprio qui si trova l’Orbit Cafe che offre spettacoli musicali tutte le sere ed ottimi calendari di musica jazz. Chiuso il Lunedì

Oltre alla vivacità creativa del quartiere, altro aspetto interessante è il mix di monumenti storici, quale il Lord Milner hotel che risale al 1906 inserito in un contesto tipicamente africano in cui non mancano saloni di bellezza, edicole, ristoranti ed internet cafè.

Dove dormire a Braamfontein

Once in Joburg, ostello nel cuore di questo vivace quartiere, camere in dormitorio e camere private. Ottima scelta per vivere la città dal suo aspetto più colorato e vivace.

 

Maboneng

Questo quartiere, esattamente come Braamfontain, rappresenta il cambio culturale e generazionale della città come la rivalutazione urbana di un quartiere un tempo dismesso.

La domenica ed il primo Giovedì del mese, si tiene il Mercato principale presso l’Arts on Main, in cui deliziare palato presso gli stands gastronomici che variano dal cibo etiope al curry Durban, pietanze indiani.
Al secondo piano invece si vendono oggetti fatti a mano tipicamente africano ma in stile urbano, un riadattamento del classico con i tempi contemporanei.
La domenica invece le vie Fox street e Kruger Street, sono generalmente piene di persone che passeggiano e mangiano all’aperto.

Dove dormire a Maboneng

12 Decades Art Hotel, funky hotel nel cuore di Maboneng, in stile urbano e creativo. Una ottima base per esplorare il centro di Joburg 
Un progetto interessante in una posizione bellissima è il The living room cafe, un cafe urbano al quinto piano immerso nel verde che guarda sulla metropoli.

20161118_115306

 

Dove mangiare tipico

Non sono solita consigliare posti in cui andare a mangiare a meno che non mi vengano consigliati da locali, di cui mi fido. Questa una selezione per quanto riguarda cibo tipico.
Per mangiare alla Sudafricana non può mancare la carne, consigliata La Grillhouse in Rosebank o Meat & co a Melrose Arch. Per invece sperimentare differenti piatti africani consiglio il Moyo sempre a Melrose Arch.

Un altro indirizzo in cui andare, soprattutto di giorno, è la 4th Avenue a Parkhurst, mentre la 7th Street, a Melville, è indicata per la notte, per esempio l’Ant Cafe.

Ovviamente la domenica vale la pena fare un salto a Maboneng, al Market on Main, per prelibare deliziosi piatti di tutto il mondo, aperto dalle 10 alle 15:00.
Il sabato invece il mercato si tiene a Braamfontein al Neighbourgoods Market, aperto dalle 9:00 alle 15:00.

Sempre a Maboneng, a Fox Street 280, per chi vuole provare del cibo Etiope il cafe Little Addis propone injera e tipico caffe etiope.

Dove dormire a Johannesburg 

Difficile orientarsi sul quartiere giusto quando di una città se ne sa poco. Dopo varie ricerche ed aver chiesto ad amici locali mi è stato vivamente consigliato di stare fuori dal centro, ma è necessaerio a questo punto avere una macchina, e stare nei quartieri residenziali in cui la sera si può uscire senza troppo timore (vero o meno, ho seguito il loro consiglio).

Le aree interessanti sono: Melrose Arch, piuttosto caro, Rosebank, Kengsinton, Melville e Sandton.
Un hotel molto carino a Melville, vicino 4th Av, è il Mi Pi Chi, camere doppie a $60, nel quartiere di Sandton invece un buon compromesso qualità prezzo è il Soluna Guesthouse, $50 camera doppia, con piscina e wifi grauita.

Ricordo che soggiornare in questi quartieri obbliga ad avere una macchina oppure è abbastanza conveniente e comune in tutto il Sudafrica muoversi con UBER. 

Ho anche alloggiato al centro, a Braamfontein, perchè ad appena 900mt dalla stazione dove ho preso il treno per Cape Town.
L’ostello è il Once in Joburg, la camera privata per due è costata 45€ mentre i letti in dormitorio costano €15 per persona.
L’ostello è bellissimo, centrale e nel cuore del quartieri creativi della città.
Ottima soluzione per chi non ha un mezzo proprio ma non vuole districarsi con i non proprio intuitivi mezzi di trasporto nelle aree residenziali della città.

Come muoversi a Johannesburg

Come per l’intero Sudafrica il mezzo di trasporto da prediligere è l’auto, si guida a sinistra ma basta poco per guidare senza confondersi.
Da circa due anni noleggio l’auto sempre su Rentalcars che offre ottimi prezzi con assicurazione totale, ricordo che in questo caso nel caso in cui si debba fare ricorso all’assicurazione dovremo pagare e rentalcars ci rimborserà. Mi è capito di usifruire di questo rimborso e anche se un pò lenti alla fine sono stata rimborsata per intero e ho risparmiato circa il 50% di quanto avrei fatto direttamente con compagnia di noleggio.

Alternativamente le opzioni sono: taxi condivisi, i minibus, oppure il Rea Vaya,  autobus sono state introdotti in occasione dei Mondiali del 2010 come un modo di affrontare la mancanza di sicurezza, collegando Soweto (e altri comuni) con il centro di Johannesburg.
La rete si è rapidamente estesa da allora e include nel centro cittadino, Newtown, Braamfontein e Auckland Park.
I bus sono piuttosto confortevoli e gli orari sono rispettati.
Un percorso circolare all’interno delle città costa R5.50, mentre un viaggio pieno dagli itinerari di alimentazione per il centro città costa R12.50 (circa 70 centesimi).

Infine il Gautrain connette il centro della città con Pretoria facendo numerose fermate quali Sandton, Rosebank, l’aeroporto, per la mappa delle tratte clicca qui. I biglietti si pagano con la Gold Car, costo 15Rand, i bus partono ogni 12/20 minuti per le tratte piu popolari mentre ogni 20/40 per le lunghe distanze. I bus funzionano dalle 6:00 alle 19:30 nei giorni feriali.
Per i prezzi delle tratte clicca qui.

Cosa fare a Johannesburg se si hanno solo 2 giorni?

Se si hanno però solo due giorni a disposizione, per ottimizzare il tempo e le risorse consiglio di prendere parte al tour di Soweto che include anche il tour della città con il museo dell’Apartheid.

Il giorno seguente per approfondire la conoscenza della città consiglio di prendere un biglietto per l’Hop on ed Hop off bus, a partire da €13 per persona, che segue il seguente itinerario:

  • Gautrain Station at Park (Ticket Office)
  • Gandhi Square
  • Carlton Centre
  • Santorama Miniland
  • James Hall Transport Museum
  •  Gold Reef City Theme Park
  • Apartheid Museum
  • Mining District Walk
  •  Newtown Precinct
  • Origins Centre at Wits
  • The Grove, Bramfontein
  • Constituition Hill

A questo punto comincerà il tuo viaggio in Sudafrica on the road che ti porterà fino a Cape Town!

hop on hop off Joburg

Johannesburg è pericolosa? Vale la pena andare? 

Immagino che questa sia la prima domanda che tutti si fanno al sol pensiero di passare qualche giorno in questa magaolopoli africana.
Johannesburg è pericolosa come lo è Cape Town, ovvero di storie e di avvisi di prendere precauzioni ne senti tante, la città non è sicuramente una di quelle che posso definire da passeggio, a differenza della sua antagonista infatti qui si gira prevalentemente in macchina e, solitamente, il centro, è considerato il luogo più pericoloso.

Durante il giorno in linea di massima si guida tranquillamente, io personalmente ho camminato con reflex addosso per fare foto, stando sempre attenta al quartiere in cui mi trovavo e chiedendo se era un qualcosa da fare o meno e non ho avuto alcun problema.
Johannesburg è una città che si vive prevalentemente di giorno. Facile notare come i bars chiudano piuttosto presto, che si va a cena verso le 19.3o e raramente a mezzanotte si è ancora seduti al ristorante a fare baldoria.

I mercato del weekend chiudono nel primo pomeriggio, i negozi e le gallerie d’arte pure. E’ comunque sconsigliato camminare a piedi la notte, anche perchè la città si svuota, ma è raccomandabile avere una macchina propria o muoversi in taxi (o Uber che funziona molto bene ed è ampiamente utilizzato).

Non lasciarti spaventare però da queste parole, è solo bene che si stia attenti, qui si cammina con gli occhi aperti sempre, la notte non ci si ferma mai davvero ai semafori e si selezionano i quartieri in cui andare ed in cui non andare.
Ma sarebbe un peccato perdersi qualche giorno in questa eccitante città in costante crescita e mutamento. Ti offre un sguardo sul Sudafrica di ieri, di oggi e di domani!

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.