Cosa vedere a Matera la città dei sassi – 15 posti da non perdere

Riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1993, Matera è diventata rapidamente una popolare destinazione turistica e cinematografica – come non menzionare la Passione di Cristo di Mel Gibson – ed è stata eletta Capitale della Cultura 2019. La bellissima città di Matera è passata da essere la “vergogna d’Italia” al gioiello meglio preservato dello stivale. Un viaggio nel Sud Italia non può escludere la città dei Sassi. In questo post scoprirete cosa vedere a Matera, i posti da non perdere, dove dormire e tante curiosità che vi faranno innamorare di una delle città più antiche e più belle del mondo.
Modificato il Ottobre 12, 2021
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Ho visitato Matera qualche anno fa senza sapere molto sulla città dei sassi. Matera si identifica proprio nel suo centro storico in cui tutto si riconduce alle grotte dei suoi quartieri che si chiamano, per l’appunto, i sassi.

Matera è una delle città abitate più antiche del mondo, con Gerico in Palestina, Aleppo in Siria e Petra in Giordania, ed è considerta una delle più belle d’Italia.

Eppure la sua posizione “scomoda”, nel cuore della Basilicata e non semplicissima da raggiungere dalle principali città italiane, ha contribuito a mantenere questo gioiello italiano relativamente sconosciuto per molti anni, soprattutto ai turisti stranieri.

Oggi però gli antichi quartieri di Matera, i Sassi, ovvero la serie di grotte scavate nel calcare lungo il bordo di un burrone, rappresentano la destinazione di viaggio immancabile per chi si accinge a scoprire il sud Italia.

Se oggi le sue grotte ed i sassi attraggono e richiamano turisti da tutto il mondo, il passato di Matera non è sempre stato glorioso.

Fino al 1950, Matera è stata motivo di vergogna per l’Italia.

Considerata un luogo di povertà, malaria e con alti tassi di mortalità infantile, a Matera la gente viveva in delle grotte senza elettricità, acqua corrente o fogne.

Questa situazione è stata denunciata da Carlo Levi nel libro Cristo si è fermato a Eboli fino a quando, tra il 1953 ed il 1968, circa la metà dei 30.000 abitanti di Matera è stata trasferita in nuove case nella parte nuova.

Sono dovuti passare altri 20 anni per assistere alla rinascita di Matera.

Dopo essere stata iscritta alla lista dei siti Patrimonio mondiale UNESCO, negli anni ’90, Matera ha cominciato ad investire sul suo patrimonio culturale, ristrutturando case e chiese, aprendo eleganti alberghi con camere nelle grotta e ristoranti rendendo la città il gioiello che oggi tutti noi conosciamo.

Per quelli di voi che stanno pensando di aggiungere Matera al proprio itinerario, questo post fornisce una selezione delle migliori cose da fare a Matera, e alcuni consigli che vi aiuteranno a pianificare il vostro viaggio.


Visitare Matera – Informazioni pratiche

Prima di scoprire le meravigliose cose da vedere a Matera qui troverete alcune informazioni pratiche ed utili per organizzare il vostro viaggio.

Dormire a Matera – State visitando la città dei sassi, quale migliore luogo in cui dormire se non una cava? Controllate la disponibilità al 5 Elementi sassi Matera, un B&B stupendo ai Sassi ma vicino ai parcheggi gratuiti di Matera ed ovviamente con camere nella roccia.
I backpackers invece troveranno l’ostello dei Sassi perfetto! Ottima posizione e camere davvero carine (anche letti in dormitorio)

Dove parcheggiare a Matera – A Matera si cammina, se quindi raggiungete la città in macchina potete parcheggiare presso i parcheggi a pagamento Qui una lista completa dei migliori parcheggi per visitare i Sassi.

Muoversi a Matera – Sia i Sassi di Matera che il centro storico si girano esclusivamente a piedi oppure in ape-car, che però segu÷ i percorsi delle vie carrabili lungo le arterie principali. Se non volete/potete camminare troppo vi consiglio la visita in calessino di 45 minuti (€30 per persona).

Sassi di Matera City Card (a partire da €9) – Se volete visitare più attrazioni di Matera vi consiglio questa card (valida per 3 o 6 attrazioni, a seconda di quella che si sceglie) e che vi farà risparmiare sul costo totale.

Visita guidata di gruppo di Matera (€15) – Un tour di gruppo guidato in italiano di 2 ore e mezza.

Tour privato di Matera (€80 per gruppo) – Visita privata di Matera di due ore e mezza in italiano

La storia di Matera – Da vergogna d’Italia a Capitale della Cultura

Il nome Matera pare derivi dal greco antico “meteoron”, che significa cielo stellato e che si riferisce alla vista notturna della città quando gli abitanti di Matera mettevano le lampade ad olio fuori dalle porte per illuminare la strada.

La gente di Matera ha vissuto nelle grotte per millenni, sin dal Paleolitico, e questa usanza si è protratta fino a circa 70 anni fa.

È stato lo scrittore Carlo Levi, nel suo libro Cristo si è fermato a Eboli, pubblicato nel 1945 dopo aver trascorso alcuni anni in esilio nella regione, a descrivere per primo la povertà e le condizioni di vita degli abitanti dei Sassi di Matera.

Levi ha raccontato di persone che vivevano in case-grotta insieme ai loro animali senza acqua corrente ed elettricità. Si mangiava e dormiva all’interno delle grotte mentre il resto della vita si svolgeva all’aperto, in particolare nei piccoli cortili che ancora oggi contribuiscono al paesaggio della città.

In seguito alla pubblicazione del libro Matera diventò “la vergogna d’Italia”.

Nel 1952 ben 17,000, su 30.000 che vivevano lì, furono trasferite in quartieri nuovi costruiti appositamente per loro.

Ma è solo negli anni ’90 che Matera ha cominciato a trasformarsi da Vergogna d’Italia a suo gioiello.

I Sassi di Matera sono stati ripuliti e ristrutturati. È stato messo in atto un adeguato sistema fognario ed elettrico.

Con il tempo molte grotte si sono trasformate in belle case, boutique hotel e ristoranti e case vacanza trasformando la città in quello che possiamo vedere oggi.

Matera si è così trasformata in una eccezionale destinazione di viaggio per gli Italiani e per gli stranieri che ne rimangono affascinati dalla bellezza e che hanno contribuito a farla crescere di popolarità.

15 cose da vedere e da fare a Matera (centro storico e Sassi) ed i suoi dintorni

Matera è una di quelle città che potrebbe essere complicata da visitare, quasi quanto Venezia.

È un affascinante labirinto di strade, scale e case sovrapposte, chiese e palazzi, molti dei quali parzialmente scavati nella morbida roccia.

Il suo centro è esclusivamente pedonale ed è accessibile solo tramite scale e piccole vie.

La città si distingue in due aree principali:

  • Il centro storico, che in verità è la parte nuova della città che racchiude il quartiere rinascimentale e barocco. Le sue attrazioni principali si trovano intorno a Piazza Vittorio Veneto e Via Ridola e regala stupendi affacci sui Sassi.
  • I Sassi, ovvero il quartiere delle grotte, che a sua volta si distingue in: Sasso Caveoso, Sasso Barisano e quartiere Civita che, con Petra in Giordania, sono alcuni degli insediamenti più antichi del mondo.

Il mio consiglio è di cominciare la visita di Matera dal centro storico, le sue terrazze panoramiche e poi entrare ed esplorare i Sassi fino al Forte Gravina ed i dintorni di Matera.

A seguire tutti i posti da vedere seguendo questo criterio di visita.

Cosa vedere a Matera mappa

Materasum

Cominciate la visita di Matera scoprendo la città sotterranea: Materasum.

Scendete fino a 12 metri sottoterra e camminate sulla enorme superficie che si estende per 1200 metri quadrati che mostra letteralmente tutto quello che forma una città: strade, case, luoghi di culto ed ovviamente case.

L’ipogeo è stato utilizzato dalla famiglia Malvezzi, nobile famiglia di Matera, come deposito per i prodotti del campo ed è oggi visitabile.

Per prenotare la visita: Sito ufficiale Materasum (€5 con audioguida, €8 con guida e €10 per visita notturno)

Piazza Vittorio Veneto e Palombaro Lungo

Palombaro lungo è la cisterna idrica ipogea, una delle tante utilizzate fino a non molto tempo fa per fornire acqua alla città vecchia.

La sua scoperta si data al 1991 durante i lavori di ristrutturazione della pizza.

La cisterna è scavata nella roccia esistente sotto piazza Vittorio Veneto – dove affacciano il Palazzo dell’Annunziata, la chiesa di San Domenico e l’antico Convento dei Padri Predicatori – che sembra una cattedrale sotterranea enorme, tanto che è stata soprannominata la Cattedrale dell’acqua, con una capienza di 5 milioni di litri d’acqua, illuminata dalla luce esterna che filtra dai buchi sul tetto.


La visita è possibile solo in gruppo e con guida. Il biglietto si compra al botteghino in piazza e costa €3 per adulto

Museo di Arte Medievale e Moderna della Basilicata a Palazzo Lanfranchi ed il Belvedere di Piazzetta Pascoli

Il Museo di Arte Medievale e Moderna della Basilicata, noto anche Museo di Palazzo Lanfranchi, si trova in Piazza Giovanni Pascoli, che vanta uno degli affacci più belli sui Sassi, a due passi dall’ingresso al quartiere Caveoso di Matera.

Prima di entrare al museo date un occhio alla chiesa della Madonna del Carmine, sconsacrata ed utilizzata oggi per esposizioni artistiche, la chiesa rupestre Mater Domini e la scultura in ferro MU 765G (la goccia) opera dell’artista giapponese Kengjiro Azuma.

Il museo è stato pensato seguendo un percorso espositivo che parte dall’arte sacra, il collezionismo, con oltre trecento tele di artisti della scuola napoletana del Sei e Settecento, e l’Arte Contemporanea con opere di Carlo Levi che mostrano come vivevano i contadini del tempo in città.

Al secondo piano di Palazzo Lanfranchi si trova la Sala delle Arcate che ospita esposizioni temporanee. Mentre al Piano terra potrete vedere la gigantsca tela lunga 20 metri ed alta 3 chiamata Lucania 61 sempre a cura di Carlo Levi.

Sassi di Matera

Quando si pensa a Matera molto probabilmente la prima immagine che viene in mente sono i suoi “Sassi”, il borgo antico scavato nella roccia calcarea sul fianco della Valle Gravina e patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Grazie al complesso intreccio di piccole strade, terrazze, tunnel ed abitazioni nella grotta rappresentano un eccellente esempio di architettura che si sposta con la natura nei suoi dintorni (anche a Scicli in Sicilia potete vedere delle case nella roccia che, purtroppo, al momento non sono state ancora rivalutate come si potrebbe e come, pare, accadrà a breve).

Il quartiere dei Sassi di Matera sembra una scultura gigantesca che abbellisce la montagna e che racconta come si viveva fino a 70 anni fa in città.

I Sassi di Matera sono composti da due quartieri principali:

  • Sasso Barisano, il quartiere più grande, le cui case sono oggi negozi, ristoranti e alberghi
  • Sasso Caveoso, considerato il quartiere più antico che meglio conserva l’aspetto della città delle grotte.

Il modo migliore per visitare i due quartieri è passeggiando e perdendosi senza avere una meta fissa e predefinita.

Potrete infatti scoprire belle terrazze panoramiche, passerete sotto archi meravigliosi e salirete e scenderete da scalinate di pietra da dove sicuramente avrete punti di vista sulla città bellissimi.

I Sassi di Matera non sono esattamente accessibili, se quindi avete difficoltà a camminare vi consiglio di prenotare un tour in calessino che seguendo le principali arterie della città vi farà comunque vedere e e scoprire le meraviglie di questo quartiere.

vista dei sassi di Matera

Casa grotta di Vico solitario

Casa grotta di Vico solitario è costituita da un ambiente unico, in parte ricostruito, che mostra come si viveva nei sassi fino a 70 anni fa.

La casa è formata da un unico spazio in cui il mobilio crea le divisioni tra gli ambienti ed in cui non manca nulla: la cucina, il tavolo, il letto con un materasso riempito con figlie di granturco, la stalla con la mangiatoia ed un deposito per la paglia.

La Casa Grotta è visitabile tutti i giorni dalle 9:30 fino a sera ed è dotata di spiegazione audio in 8 lingue, italiano incluso.
L’ingresso costa €3 per adulto, €2 per i ragazzi fino ai 18 anni o per gruppi con guida autorizzata. I bambini fino a 10 anni entrano gratis.

interni di Casa grotta a Matera
Superchilum, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons

Santa Maria Idris chiesa rupestre

La passeggiata tra i Sassi di Matera prosegue alla Chiesa di Santa Maria De Idris, da dove potete avere una vista sulla città e la Gravina davvero fantastica.

Il nome, Idris, pare derivi dal greco Odigitria, patrona dell’acqua o guida del cammino, nome con cui veniva venerata Maria a Costantinopoli.

Questa chiesa risale al trecento ed è parte di un complesso rupestre che include anche la cripta dedicata a San Giovanni di Monterrone in cui potete vedere degli affreschi del XII secolo.

La chiesa è formata da due parti distinte, una scavata ed una costruita, all’interno c’è solo una stanza con un altare ed è abbellita da un grande campanile.

Chiesa di San Pietro Caveoso

Proseguite per la Chiesa di San Pietro Caveoso, costruita nel XII secolo, e che è la chiesa rupestre più grande di Matera. Al suo interno scavato nel tufo si accede da una facciata in stile barocco.

MUSMA

Se amate i musei non perdete il MUSMA Museo della Scultura Contemporanea Matera, che in parte è anche museo-grotta, dedicato in toto alla scultura.

Il museo si trova a Palazzo Pomarici, del seicentesco, si estende su tre piani su una superficie di quasi 3000 metri quadrati. All’interno del museo potete vedere ceramiche, sculture, gioielli, incisioni e libri d’arte che accompagnano lungo il percorso della storia della scultura italiana ed internazionale dal 1800 ad oggi.

La Biblioteca del museo conserva più di 5000 volumi di grande pregio e sono consultabili.

case roccia matera

Casa Noha

Se volete sapere qualcosa in più sui Sassi di Matera assicuratevi di visitare Casa Noha, primo sito del FAI (Fondo Ambiente Italiano) in Basilicata.

La casa apparteneva alla famiglia nobile Noha, è una struttura in tufo con soffitti a volta e rappresenta in maniera eccellente come erano le case private nei Sassi.

La casa è composta da 5 ambienti ai quali si accede tramite una scala esterna.
Oggi casa Noha è un centro di documentazione turistica.

Il film “Sassi invisibili. Viaggio straordinario nella storia di Matera”, proiettato sulle pareti della casa, racconta la storia della città regalando ai turisti un viaggio nel viaggio.

La Cattedrale di Matera – Basilica Pontificia Cattedrale di Maria Santissima della Bruna e Sant’Eustachio

La Cattedrale di Matera è stata riaperta nel 2016 dopo 13 anni di restauro e si trova sul colle della Civita di Marera.

Con l’esterno in pietra calcarea, un rosone sulla facciata e la bellissima Porta dei leoni, la Cattedrale, il cui interno è in stile barocco, ospita opere notevoli di artisti dei secoli passati tra cui il presepe in pietra dura di Altobello Persio e Sannazaro di Alessano (risalente al ‘500), il Giudizio finale di Rinaldo di Taranto e l’affresco della Madonna della Bruna che risale al ‘200.

Parco sculture La Palomba

Fuori dal centro di Matera potete visitare il Parco Scultura La Palomba.

Il parco è stato voluto e realizzato da Antonio Paradiso, artista pugliese che vive e lavora tra Milano e Matera, che ha trasformato una cava di tufo in un luogo in cui esporre le sue opere d’arte.
L’esposizione permanente è in continua crescita, l’idea di fondo del parco è cercare di correlare l’arte al territorio. Per questo motivo l’esposizione di arricchisce costantemente di nuove opere create da artisti che soggiornano a Matera.

Il Parco Scultura si trova all’interno del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri. Il parco è sempre aperto e l’ingresso è gratuito.

Torrente Gravina

Matera è abitata sin dal paleolitico, e le grotte che si possono vedere dai due Sassi di Matera, si possono vedere le grotte proprio al di là della Gravina.
Se vi piace camminare e volete andare oltre i Sassi di Matera, assicuratevi di caminare lungo la gola che non solo vi permetterà di vedere le antiche grotte ma vi regalerà una vista dei sassi davvero ineguagliabile.

Per raggiungere il Torrente Gravina fate le scale da Porto Pistola, attraversate uno dei ponti di roccia e scegliete tra i sentieri che si incrociano e che portano su per la collina. Se volete trovare la visita migliore su Matera raggiungete il Belvedere di Mugia Timone.

Se in alternativa preferite raggiungere questo luogo in auto seguite le indicazioni per le chiese rupestri.

Cripta del peccato originale e le chiese rupestri di Matera

La zona di Matera non è solo famosa per le case grotta ma anche per chiese rupestri che ancora oggi contengono affreschi del medioevo.

Ad oggi si contano 155 chiese scavate nel tufo, potrebbero essercene di più, che si fondono letteralmente lungo i precipizi dell’altopiano murgico contribuendo a rendere questo luogo un complesso sistema urbanistico.

Queste chiese risalgono all’Alto Medioevo, quando la Lucania era contesa tra i bizantini ed i longobardi, negli anni in cui comincia ad affermarsi il monachesimo, importante fenomeno della società cristiana.

La Cripta del Peccato Originale di Matera

La Cripta del Peccato Originale, anche conosciuta come la Cappella Sistina dell’arte rupestre, dista circa 30 minuti in auto da Matera.

La chiesa rupestre è ricca di affreschi che risalgono al IX secolo, ma tra tutti risalta quello che rappresenta l’espulsione di Adamo ed Eva dal Paradiso ed in cui il frutto proibito invece di essere una mela è un fico.
Se non avete una macchina potete prenotare il tour che include il trasporto, l’ingresso alla cripta e l’audio-guida.

Parco Archeologico Storico Naturale della Murgia e delle chiese rupestri del Materano

Poco fuori Matera potete visitare il Parco Archeologico Storico Naturale della Murgia e delle chiese rupestri. Il parco si estende su un altopiano di 8000 ettari in cui si alternano dirupi, che vengono chiamati gravine, e canyon alla base dei quali scorre il torrente Canopro (Gravina di Matera).

Il nome Murgia deriva dalla parola Mur che simboleggia le roccie ripide in lucano. Nonostante l’aspetto desertico il parco è pieno di vita, di oggi ma anche del passato visto che qui potete vedere grotte antichissime abitate milioni di anni fa, come la grotta dei pipistrelli.

Caratterizzata da rocce calcaree dell’Era secondaria con prevalenza del Cretaceo superiore, la Murgia deriva il nome dall’antico “mur” con cui i lucani indicavano le rocce ripide. Non mancano villaggi risalanti al Neolitico e le famose chiese rupestri, proliferante quando la Murgia venne eletta come luogo eccellente per gli eremiti e gli asceti in fuga dalla persecuzioni.

All’interno del Parco infatti potete visitate alcune delle chiese rupestri più belle di Matera, scavate in grotte e alcune con meravigliosi affreschi. Per godere al massimo di questo parco in cui natura, storia e antiche tradizioni si fondono vi consiglio il tour di 4 ore, con guida italiana, che parte dal villaggio neolitico di Murgia Timone, uno dei primi insediamenti umani della preistoria, e prosegue con la visita di alcune delle 150 chiese rupestri della Murgia.

In questa visita visiterete la Chiesa di San Falcione, una delle più antiche di Matera, la Chiesa della Madonna delle Tre Porte, con bellissimi affreschi di epoca bizantina, e concluderete con l’escursione al Parco delle Chiese Rupestri raggiungendo il punto panoramico dove Mel Gibson ha girato la famosa scena del Golgota nel film “La Passione di Cristo”.

Da qui avrete sicuramente la migliore vista panoramica dei Sassi di Matera.

Delle chiese rupestri visitabili sicuramente la più bella ed importante è la Cripta del Peccato Originale, con quella di Santa Maria Idris che però si trova nei Sassi di Matera.

Ma se volete visitarne di più assicuratevi di visitare le seguenti (o prenotate un tour con guida parlante italiano che vi garantirà di vedere quelle più belle ed impressionanti):

  • S.Maria de Idris – Chiesa stupenda nei Sassi dedicata a Maria Vergine
  • Madonna delle Virtù e S. Nicola dei Greci – Una bellissima struttura di due piani lungo la via principale del Sasso Barisano
  • S. Barbara – Una piccola chiesa-basilica bizantina collocata in una parete rocciosa che si affaccia sulla Gravina, e si raggiunge attraverso una scalinata che parte da via Casalnuovo
  • Cappuccino Vecchio – Un piccolissima chiesa interamente scavata nella roccia e piuttosto nascosta tanto da essere fuori dagli itinerari turistici. La chiesa si trova all’estremità del Sasso Caveoso
  • Cripta del Peccato Originale – Nel Parco Archeologico della Murgia
  • Il Parco dei Monaci – Un complesso del XI secolo visitabile seguendo un percorso lungo un burrone costellato da grotte
  • S. Pietro in Principibus –  All’interno del casale rupestre di San Lya
  • Madonna della Croce – Chiesa sita nell’area della Murgia Timone di fronte alla cappella della Madonna delle Tre Porte (da cui è separata da un vallone)
  • Convicinio di S. Antonio – Un complesso di 4 chiese a cui si accede da un portale con arco decorato che porta al cortile dove si affacciano le chiese rupestri dedicate a San Primo, Sant’Eligio, San Donato e Sant’Antonio Abate. Il complesso si trova nel rione Casalnuovo. Gli ambienti del complesso in verità hanno perso negli anni la loro funzione primaria in quanto nel passato sono anche stati usati come cantine, di cui si possono vedere le tracce.
Chiesa rupestre Santa Maria della Croce Matera
Pietro, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons

Dove e cosa mangiare a Matera

Non posso terminare un post su cosa vedere a Matera senza menzionare anche cosa mangiare a Matera. I piatti tipici di Matera sono una deliziosa combinazione delle tradizioni culinarie delle regioni vicine, in particolare Puglia e Campania. Chiaro comprendere perchè a Matera si mangia bene!

Tra i piatti tradizioni da provare questi i miei preferiti (se lucani vi prego di commentare il post e raccontarci quali altre delizie credete si debbano provare assolutamente!):

  • Il Pane di Matera – Matera è famosa per il pane, prodotto IGP, e oltre ad essere buonissimo anche solo con un filo d’olio (buonissimo in Basilicata) viene utilizzato nella cucina tradizionale
  • Polpette di pane – Polpette a base di pane, uova, Canestrato di Moliterno IGP, peperoncino piccante e condite al sugo di pomodoro
  • Cialled – Pane raffermo condito con cipolle, patate, rape (un tempo erano fiori) ed erbe della Murgia
  • Pane cotto con le rape – Pane di matera raffermo cucinato con le rape (eccellente!)
  • Crapiata – Un piatto a base di legumi
  • Pasta fatta in casa (scorze di mandorla), cime di rapa e peperone crusco (peperoni dolci e croccanti tipici del Pollino)
  • Pignata – Un piatto a base di carne di pecora con patate, cipolle, sedano, salame o soppressata che si cucina in un tegame di terracotta (la Pignata per l’appunto)
  • Cancelle – I taralli di Matera

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