Scicli: cosa vedere nella città più famosa della serie Il Commissario Montalbano e gioiello della Val di Noto

Patrimonio dell’Umanità e splendida cittadina barocca siciliana, la fama di Scicli è cresciuta negli ultimi anni grazie alla serie tv Il Commissario Montalbano che ha saputo valorizzarne i tesori rendendola una meta ambita per i turisti di tutto il mondo. In questo post scoprirete cosa vedere a Scicli, cosa visitare nei dintorni e vi darò buoni motivi per decidere di sceglierla come base per scoprire questo angolo di Sicilia.
Modificato il Settembre 25, 2021
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Scicli è una delle città barocche appartenenti alla Val di Noto, nella Sicilia sud-orientale, iscritte nella lista dell’UNESCO.

Meno conosciuta rispetto le più popolari Ragusa, Modica e Noto, questa piccola cittadina è saltata alla ribalta grazie alla serie TV del Commissario Montalbano dove ha interpretato il ruolo della fittizia Vigata.

Scicli si trova ad appena 20 minuti di auto da Modica ed altrettanti dal mare, a mezz’ora da Ragusa e a poco più di un’ora da Siracusa.

Questa posizione nel cuore tra alcune delle città più belle della Sicilia la rende una una fermata che vale la pena fare, a prescindere che si sia fan del commissario Montalbano o meno.

La barocca Scicli infatti si trova nella Val di Noto, sorge in una gola a pochi chilometri dalle famose spiagge di Donnalucata e Sampieri ed è dominata da una montagna rocciosa dove si erge la Chiesa di San Matteo.

È una piccola e piacevole cittadina che si presa benissimo ad essere base per visitare la Sicilia sud-orientale.

Se non volete rimanere a dormire qui potete vedere Scicli in un giorno abbinandola alla visita di Noto o Modica ed il mare di Portopalo e Marzamemi.
Ma se volete vivere qualche giorno in un vero e proprio set cinematografico (ma reale) il mio consiglio è di dormire qui e muovervi durante il giorno vista la sua vicinanza ad alcune delle spiagge più belle della Sicilia sud-orientale ed alle località turistiche del ragusano.


Che la scegliate come base o che la visitiate in giornata ecco cosa vedere a Scicli ed i suoi dintorni.

In questo post troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno e fare la scelta giusta in base ai vostri piani di viaggio.

Qualcosa a proposito di Scicli

Pare che il nome Scicli sia dovuto ai suoi fondatori, i Siculi, una delle tre tribù che abitavano la Sicilia prima dell’arrivo dei greci.

L’antica città di Scicli si è sviluppata intorno a due valli divise da alte e ripide creste dove sono stati trovati i primi insediamenti, qui vedrete la chiesa di San Matteo attorno alla quale si erano raggruppate le case-grotta di Sicli.

Con la perdita di importanza difensiva della città, la popolazione cominciò a spostarsi verso la collina riempiendo la vallata proprio ai piedi della chiesa. Tuttavia le case-grotta sono state abitate fino agli anni ’50 quando gli abitanti vennero ricollocati nelle case popolari.

Questa storia ricorda un po’ quella di Matera in Basilicata, ed infatti Scicli riesce ad avere quello stesso fascino, in piccolo ovviamente, con la differenza che se Matera ha vissuto un processo di rivalutazione fenomenale, qui purtroppo il passato sembra esser lasciato andare e non si parla di rivalutazione (almeno per il momento ma mi auguro invece accada nel futuro) se non in pochi casi (come per esempio la grotta di Don Carmelo che rimane comunque rudimentale).

Il devastante terremoto del 1693 ha contribuito a ricostruire la città secondo gli stili artistici del tempo, rendendo il centro cittadino un piccolo gioiello di barocco siciliano che non ha nulla da invidiare alla più rinomata Noto.

La Val di Noto – Patrimonio Mondiale dell’Umanità

Nel giugno 2002 l’UNESCO ha iscritto la zona del Val di Noto nella Lista del Patrimonio Mondiale, includendo otto città delle province di Catania, Siracusa e Ragusa.

Le città della lista sono: Caltagirone, Catania, Militello Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli.

Queste città sono state ricostruite dopo il devastante terremoto del 1693 e rappresentano la grandezza dell’arte e della cultura del tardo barocco siciliano.

Dove dormire a Scicli

Potete visitare Scicli in giornata o potete sceglierla come base per visitarne in dintorni. In questo caso se state cercando delle soluzioni caratteristiche che vi facciano entrare nel vivo della zona questi sono gli hotel ed i B&B che vi consiglio:

  • Borgo Hedone – Questo hotel è bellissimo, super centrale e vicino al mare. Con piscina esterna a disposizione dei clienti e camere belle ed eleganti, se cercate un hotel con carattere con questo non sbagliate.
  • Dammusi beneventano – Se non avete mai dormito in un dammuso questo qui sarebbe una introduzione eccezionale. Il dammuso è stato ricavato da un antico forno ed è centralissimo.
  • Palazzo Montalbano – L’hotel si trova in un palazzo d’epoca proprio di fronte il “commissariato del commissario Montalbano”. Le camere sono spaziosissime e la colazione abbondante.

strade di Scicli

Come arrivare a Scicli

Scicli è ben collegata da autobus e treni, se invece si viaggia in auto spesse volte rientra in un tour di una giornata che include le vicine Noto, Ragusa, Modica e Siracusa.

Il centro di Scicli è facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione, che si trova a fine di Corso Mazzini.

Su questa stessa strada alla rotonda fermano gli autobus che sono gestiti dalla AST.

Le tratte principali sono quella per l’aeroporto di Catania, che impiega circa 2 ore, e quello per Modica che impiega 40 minuti, città di snodo anche per le tratte che collegano a Palermo e Ragusa. È possibile acquistare i biglietti dell’autobus presso qualsiasi tabacchino, cartoleria e rivenditore autorizzato.

Dove parcheggiare a Scicli

Se raggiungete Sicli in auto non temete per i parcheggi perchè ne potete trovare sia gratuiti che a pagamento (strisce blu):

  • Parcheggio sotterraneo gratuito in via Tagliamento
  • Parcheggi su strisce blu in Piazza Italia
  • Parcheggi su strisce blu in via San Bartolomeo e via Ispica
  • Parcheggi su strisce blu in via Santa Maria La Nova
  • Parcheggi su strisce blu in via Tagliamento

Cosa vedere a Scicli

Il cuore di Scicli si trova ai piedi del crinale dominato dalla chiesa di San Matteo che, purtroppo, come accaduto per le case grotta, è abbandonata.

La visita di Scicli si può esaurire tranquillamente in qualche ora perdendosi tra palazzi barocchi, bellissimi vicoli e vedute impressionanti sul crinale e le chiese rupestri, tuttavia anche decidere di pernottare è una decisione saggia per poter assaporare lo stile di vita degli “sciclitani” (gli abitanti di Scicli).

Ma per assicurarvi di vedere quanto di splendido questa città possa offrirvi ecco una lista dei 17 posti da vedere e da non perdere.

Valle Santa Maria la Nova e Valle San Bartolomeo

Su entrambi i lati del crinale che stringe la città di Scicli si trovano le valli di Santa Maria la Nova e San Bartolomeo che ospitano ognuna una chiesa da cui prendono il nome.

Tra le più belle vi è sicuramente la Chiesa di San Bartolomeo è sicuramente la chiesa più bella del paese che, grazie alla sua pietra calcarea bianca, è stata definita da Pasolini come “una perla dentro le valve di una conchiglia”.

La chiesa si trova nella cosiddetta cava di San Bartolomeo, uno dei più antichi quartieri della città, che sorge in posizione opposta alla seconda cava di Scicli, quella che prende il nome dalla Chiesa di Santa Maria La Nova, sede di esposizioni e di un museo, la Chiesa di S. Maria della Consolazione, di cui alcune parti sono precedenti al terremoto del 1693 e risalgono al 1600 circa.

Questi due quartieri sono stati nel passato antagonisti durante le celebrazioni sacre e religiose che, ancora oggi si festeggiano in maniera indipendente tra loro.

Chiesa San Bartolomeo Scicli

Piazza Italia

Piazza Italia, considerata il cuore commerciale di Scicli, è fiancheggiata da palazzi eleganti e chiusa tra le strade. La piazza è grande e spaziosa, molto probabilmente comincerete la vostra scoperta di Scicli partendo proprio da qui, soprattutto se arrivate in bus visto che gli autobus interurbani fermano a Piazza Italia.

Via Penna

Via Penna è la strada più bella ed elegante di Scicli. La strada pedonale è fiancheggiata da palazzi barocchi, chiese ma anche numerosi bar e panchine per ristorarsi all’ombra delle colorate piante di oleandri. Proprio camminando tra questa strada incontrerete il Municipio di Scicli che nella serie del Commissario Montalbano è la stazione di polizia.

Via Penna a Scicli

I Palazzi storici di Scicli: Palazzo Beneventano, Palazzo Bonelli e Palazzo Spadaro

Scicli è ricca di palazzi storici, due dei quali sono visitabili e si trovano in via Francesco Mormino Penna.

Il palazzo barocco più sorprendente di Scicli è Palazzo Beneventano, in via Duca d’Aosta, vicino a piazza Italia e via Penna. Si tratta di un edificio in grande stile, con facce ghignanti, bestie mostruose e altre fantasie architettoniche che è stato definito da Sir Anthony Blunt “il più bel palazzo barocco di Sicilia”.

Palazzo Bonelli è un’elegante residenza ottocentesca con interni sfarzosi che espongono stucchi, mobili d’epoca e dipinti originali del primo Novecento. 

Palazzo Spadaro, costruito a partire dal 1700, conserva alcune stanze in stili diversi e una bellissima facciata con balconi in ferro battuto e decorazioni rococò.

Chiesa di San Matteo

Scicli è dominata dalla Chiesa di San Matteo, purtroppo oggi abbandonata.
Potete raggiungere la chiesa seguendo un percorso per la montagna che facendovi passare tra edifici antichi, nuovi, in rovina e restaurati, viste sulle gole e sulle grotte nella roccia. Il percorso non è complicato e vale la pena farlo anche solo per vedere Scicli dall’alto.

Scicli si trova a valle di tre colli su cui sorgeva un tempo l’antica città. Di questa antica città restano alcune testimonianze tra cui la Chiesa di San Matteo, chiesa principale della città fino al 1874, e i ruderi di una fortificazione medievale chiamata Castellaccio.
In seguito al terremoto del 1693 la chiesa è stata in seguito ricostruita ma purtroppo oggi è abbandonata. Se non fa troppo caldo vi consiglio di raggiungerla e godere della città dal monumento simbolo principale della cittadina.

Chiesa rupestre di Santo Spirito

Proseguendo lungo un sentiero dietro la chiesa di San Matteo, superando una vecchia torre di guardia raggiungerete la chiesa rupestre di Santo Spirito, un edificio semplice ma elegante e purtroppo anche questo in stato di abbandono, Non potete entrare nella chiesa ma se sbirciate dalla serratura potete vedere quello che è rimasto all’interno.

Insediamento rupestre Chiafura e le case-grotta di Scicli

L’insediamento rupestre di Chiafura (oggi abbandonato ma in processo di riqualificazione) è uno dei quartieri più antichi di Scicli e si trova sulle pendici della cresta accessibile da un sentiero vicino al forte. L’insediamento si estende tra le cave di San Bartolomeo e quelle di Santa Maria la Nova ed è qui che si trovano le famose casa grotta di Scicli.

Pare che siano stati approvati 8 milioni di euro per completare e riqualificare il quartiere e quindi per il momento posso solo scrivere che spero di poter tornare e che mi stupisca come ha fatto Matera. Oggi potete comunque vedere numerose case grotta, alcune lasciate andare mentre altre ristrutturate, e fare bellissime passeggiate nei dintorni.

Nella parte bassa della zona di Chiafura, tra le abitazioni della valle di San Bartolomeo, potete visitare la grotta museo ‘A rutta ri Ron Carmelu’ (la grotta di Don Carmelo) che però apre solo su appuntamento.

Chiesa Santa Maria della Catena

Un’altra chiesa rupestre che potete visitare è quella di Santa Maria della Catena, che si incontra lungo il sentiero principale da San Matteo.

Questa chiesa, oggi chiusa, mostra ancora le bellissime porte dipinte ed è costruita proprio nella roccia.

Convento della Croce

Una passeggiata a Scicli non è completa senza una visita al Convento della Croce (complesso del 1528) su Colle della Croce da cui la vista sul centro di Scicli è meravigliosa. Il convento è visitabile e tra le parte aperte al pubblico ci sono: la chiesa, il chiostro, l’oratorio e le celle delle monaci.

I musei di Scicli

A Scicli potete visitare due musei particolari. Il Museo del costume, in via Penna, ed il Museo della Cucina Iblea situato in via Spadara. Due visite non particolarmente impegnative ma piacevoli che raccontano la storia della città ed alcune curiosità sulla parte vecchia di Scicli.

La Chiesa di San Michele Arcangelo

Una delle chiese più belle ed impressionanti di Scicli si trova proprio al centro della cittadina ed la Chiesa di San Michele Arcangelo, una delle belle chiese settecentesche di Scicli, con il suo interno deliziosamente dipinto con motivi di strumenti musicali.

chiesa di Scicli

I posti del Commissario Montalbano a Scicli

La serie Tv del Commissario Montalbano è stata girata nel Ragusano. Ma tra tutti i comuni della provincia probabilmente a Scicli troverete alcuni dei luoghi iconici delle serie.

Buona parte di Vigata infatti si trova a Scicli, come per esempio il Commissariato di Vigata che in verità è il Palazzo del Municipio. Qui potete visitare la stanza del Sindaco – che nella serie è l’ufficio del Questore di Montelusa – e le stanza del pian terreno che ospitano l’ufficio di Montalbano nella serie.

Passeggiando riconoscerete numerosi palazzi barocchi ripresi nella serie, in particolare palazzo Bonelli e Spadaro, fino ad arrivare all’Antica farmacia Cartia, oggi museo che espone arredi del primo Novecento.
Per una lista completa dei luoghi di Montalbano consiglio la lettura di questo post: I posti di Montalbano a Scicli.

commissariato polizia montalbano a scicli

Cosa vedere nei dintorni di Scicli

Scicli è facilmente raggiungibile da altre interessanti destinazioni turistiche tra cui le altre città barocche della Val di Noto – Noto, Modica Ragusa – e bellissime spiagge.

Avendo come base Scicli potete visitare le città barocche Siciliane anche in un solo giorno oppure potete decidere di dedicarne due alternando storia e cultura al bellissimo mare della costa sud-orientale.

Se cercate del bel mare ma anche piccoli villaggi locali tipici vi consiglio di dirigervi a Portopalo di Capopassero, Pachino e Marzamemi (anche se quest’ultima oggi è diventata piuttosto famosa e quindi solitamente affollatissima nei mesi di alta stagione).

Se avete una macchina assicuratevi di visitare Siracusa e la Riserva di Vendicari, a cui dovete dedicare almeno un giorno intero.

Se invece amate il trekking e le camminate oltre a passeggiare nei dintorni di Scicli, considerate di raggiungere la Riserva forestale Macchia foresta del Fiume Irminio, il cui aspetto varia nel tempo vista la presenza delle dune mobili, ed il Parco di Mangiagesso, area naturale protetta ricca di flora e fauna tipica della zona.

Il mare di Scicli

Scicli si trova a poca distanza da città bellissime ed uniche ma anche a due passi da spiagge bellissime.

Grazie al clima mediterraneo, le baie protette e le lunghe spiagge, il litorale di Scicli si presta benissimo ad accogliere famiglie con bambini ed intenditori del mare che vogliono godersi delle vacanze serene senza rinunciare ad acqua pulita e cristallina.

Tra le spiagge di Scicli che vi consiglio di vistare ci sono:

  • Playa Grande e Costa di Carro – Ideali per chi vuole fare snorkeling o immersioni
  • Spiaggia di Sampieri – Bene attrezzata e con tanti servizi dominata dai resti di una fabbrica ripresa piu volte nella serie del Commissario Montalbano
  • Donnalucata – Una bella spiaggia di sabbia dorata su un insediamento di pescatori
  • Punta Secca – Una spiaggia bellissima, famosa anche perchè è qui che si trova la casa del Commissario Montalbano (che oggi è un B&B che si chiama La Casa di Montalbano), che può diventare super affollata in estate ma molto suggestiva il resto dell’anno. Qui trovate anche il ristorante sul mare dove Salvo mangia spesso e volentieri (ristorante Enzo a Mare).
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