Cosa fare ad Amman, l’antica Philadelphia

Cosa fare ad Amman, l’antica Philadelphia

Cosa fare ad Amman – La antica Philadephia

Amman, l’antica Philadelphia, rappresenta una piacevole introduzione all’accoglienza e calorosità del popolo giordano.

E’ un piacere passeggiare per le vie di downtown, quartiere che racchiude le caratteristiche tipiche delle città arabe, rumore, mercati, musica, negozi aperti fino a tardi, ed è altrettanto sorprendente andare fuori da questo centro antico, piuttosto circorscritto, e scoprire una città nuova che si espande velocemente in cui crescono malls, centro commerciali, moderni e all’avanguardia che, pur non essendo una amante di questi luoghi, credo siano da visitare, per lo meno per vivere l’enorme differenza e conoscere le differenti facce della città più popolata della Giordania.

In genere Amman è una città a cui non si dedica abbastanza tempo.
Frequentemente i tour operators la saltano o la usano come base per la prima notte, per poi dirigersi a Jarash prima di guidare fino al Mar Morto, il chè è un peccato.

Io invece ci ho passato 5 giorni, che possono sembrare tanti, forse lo sono, ma che giorno dopo giorno mi hanno aiutata ad apprezzare la capitale, quasi creando senza che io facessi granchè una vita di quartiere di routine (alla fine il downtown è piccolo e io sono piuttosto abitudinaria),  facendomi sentire a metà strada tra il mondo arabo Medio orientale antico e quello moderno fatto di malls scintillanti e caffè alla moda, che a prima vista ritenevo impossibile potessero co-esistere.

Ad Amman mi sono sentita a casa, motivo per cui consiglio a tutti di cominciare il proprio viaggio nella Capitale scoprendone le differenti sfaccettature, che, in maniera molto semplicistica potrei circoscrivere a due aree principali: la parte Sud, downtown dove si trovano i souk, il teatro romano e la cittadella, ed quella Nord con centri commerciali lussuosi, grattacieli e locali notturni.

Che si stia 2 o 3 o, come me, 5 giorni, Amman ha sempre qualcosa da offrire, e quella che segue è la mia personale selezione!

Il JordanPass e l’ingresso ai siti di interesse + Visto

Ricordo che il JordanPass che è possibile, anzi consiglio vivamente di farlo, acquistare online a partire da 70JOD, questo biglietto cumulativo sui biglietti di ingresso alla principali attrazioni della Giordania, inclusa Petra, include anche il costo del visto d’ingresso.
Ho utilizzato il JordanPass per entrare in tutti i siti menzionati in questo

Amman

Cosa fare ad Amman - Tabella dei Contenuti

Dove dormire ad Amman 

Non potrei considerare altro luogo per dormire che non sia Downtown, vicinissimo a tutti i punti di interesse ma soprattutto incredibilmente viva di giorno e la sera, così che questo è sicuramente il mio quartiere preferito.

Per chi preferisce hotel a 4 o 5 stelle allora ci si dovrà spostare in altre aree, a circa 5 km, dove si concentrano hotels di lusso e di alta categoria.

La Locanda Boutique Hotel
Questo piccolo hotel si trova in una posizione molto interessante nel centro di Amman in uno dei quartieri più alla moda della città. Le camere sono spaziose e luminose, pulite e non manca nulla per essere una ottima opzione per chi cerca comfort ad un prezzo onesto. La colazione con prodotti tipici giordani è inclusa nel prezzo.  Camere doppie a partire da US$100.

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Nomad Hotel
Il Nomads Hotel si trova a 400 metri da Rainbow Street e a 800 metri dal ristorante Hashem. Questo ostello a 2 stelle offre una reception aperta 24 ore su 24, ambienti in comune, una cucina, un salone ed una terrazza. Hotel minimal ma molto piacevole. Le camere sono spaziose e tutte con bagno privato.
Camere doppie a partire da €50.

Amman Rotana
Un bellissimo hotel a 5 stelle nella zona residenziale di Amman, un hotel moderno e lussuoso vicino l’Abdali Mall. Le camere sono molto spaziose, ed offrono una vista meravigliosa sulla città. La colazione è inclusa nel prezzo. L’hotel ha anche una piscina ed una zona esterna solarium ed un bar serale al sesto piano.  Camere doppie a partire da US$150 per notte

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Amman

Downtown ed i Souk 

Adoro questa parte di Amman, vitale e divertente, probabilmente la più turistica in quanto esotica e caratteristica, piena di ristoranti e caffè aperti tutto il giorno fino alla sera tardi.
Questo quartiere rappresenta lo stereotipo delle città arabe del Medio Oriente, rumorosa, clacson e musica, ristoranti sempre aperti, gente che cammina per le strade a tutte le ore, l’anima della città che è un peccato perdersi se si passa dalla città.

Il suq, alle spalle della Moschea, è grandissimo, anche se apparentemente nascosto, si distingue in differenti aree ognuna specializzata per settori.

I souk che consiglio di visitare sono i seguenti:

  • Souk Mango – Qui si trovano vestiti da sposa alcuni dei quali anche piuttosto audaci!
  • Souk El’atareen – Si trova dietro la moschea ed è dove si concentrano i farmacisti che vendono spezie e rimedi naturali
  • Souk El Sri Lankiytat – Il souk dei migranti in cui si trovano soprattutto numerosi ristoranti indiani. Qui si trovano anche degli ottimi tessuti e sarong
  • Souk Asfour – Questo souk è specializzato in abiti tradizionali e prodotti ricamati come cuscini e arazzi personalizzati.
  • Souk El-Sagha – Souk dei gioielli ed oggetti in oro meravigliosamente realizzati. Ovviamente attenzione a quello che viene venduto!
  • Souk El- Share3 Eltalyani – Questo è il mercato delle balle, balle di vestiti, scarpe, borse, tende, biancheria da letto … praticamente tutto ciò che può essere messo in una balla e venduto si trova qui. La maggior parte delle cose vendute sono di seconda mano, ma si possono trovare anche cose nuove, solo per chi ha tempo da perdere !
  • Souk El-Joura – Questo è il posto giusto per trovare divani, tavoli, letti, armadi e fornitura per casa
  • Souk El-Boukhariyeh – Questo souk è specializzato nella merceria.
  • Souk El-Khoudra – Il bello e colorato souk della frutta e della verdura, probabilmente il mio preferito!
  • Souk Elkoutoub – Per chi ha voglia di libri, in arabo, e per chi cerca testi sacri (sempre in arabo!)

Amman mercato

Teatro romano e la Cittadella

La Cittadella di Amman, conosciuta come Jabal al-Qal’a, su una delle sette montagne che costituivano Amman, racconta l’occupazione del territorio sin dal neolitico, considerato uno dei posti abitati più antico del mondo. La sua storia di occupazione da grandi civiltà è tutt’oggi visibile grazie agli edifici romani, bizantini e umayyad tra i quali si può passeggiare godendo anche della meravigliosa vista sulla città e sull’anfiteatro. La collina nei secoli è servita da agorà e da fortezza rappresentando il centro politico ed economico della città. Gli edifici principali del sito sono il Tempio di Ercole, costruito sotto Marco Aurelio, i cui resti sono delle grandi colonne, una chiesa bizantina, distrutta dal terremoto e che conserva ancora alcuni mosaici ed il Palazzo degli Umayyad, che si ritiene fosse la dimora del governatore di Amman intorno al 720d.C, ma che fu distrutto dal terremoto del 749. Proprio ai piedi della cittadella si trova un bellissimo teatro Romano, tutt’oggi utilizzato nei mesi estivi per concerti e spettacoli, e che rappresenta il monumento meglio conservato della città, al suo fianco si trova un Odeon, L’ingresso ai siti si paga ma per chi possiede il JordanPass è incluso. citadel Amman anfiteatro amman

Jordan Museum

Il Jordan Museo presenta la storia ed un importante patrimonio culturale della Giordania in una serie di gallerie dal design accattivante. Lo scopo del museo è rappresentare in maniera coinvolgente e costruttiva la storia e la cultura del Paese che ci si accinge a scoprire. Sicuramente un modo interessante per cominciare il proprio viaggio!

Il museo è aperto dal Venerdì al Mercoledì dalle 9 del mattino alle 4 del pomeriggio, il Venerdì chiude alle 14. Il Giovedì è chiuso. Il costo del biglietto è incluso nel Jordan Pass.

 La parte nuova di Amman – Boulevard ed Abdali Mall

Non sono una amante dei centri commerciali, però il Boulevard di Amman ed il centro commerciale Abdali Mall che si trova a fianco, racconta una città ben differente da quella di Downtown.

Come mi ha fatto notare il mio amico Ayman, questo è l’unico posto in cui si può passeggiare senza macchine che tagliano la strada ed in tranquillità, agli ingressi ci sono controlli di sicurezza.
Proprio alle spalle del Boulevard si trova la grande scritta #ILoveJo con cui molto probabilmente ci si vorrà fare una foto.

Sicuramente un luogo strano da visitare soprattutto se si sta a Downtown e che mostra in maniera eclatante la crescita incredibile che la città sta vivendo diventando anche un luogo in cui dagli Emirati Arabi vengono in vacanza per divertirsi.

Un luogo simpatico dove fumare una shisha e bere un cocktail, rigorosamente analcolico, in uno dei tanti bars alla moda.

LoveJo

Rainbow street la via dei ristoranti

Sebbene sia una delle aree più antiche di Amman, questa breve strada di appena 900 metri oggi è un luogo di ritrovo molto famoso tra la gente locale grazie alla numerosa varietà di caffè e ristoranti. Rainbow street si trova a poca distanza da Downtown, e si può raggiungere facilmente a piedi.
Se di giorno si presenta come una via pedonale in cui fare un pò di shopping, la sera si trasforma in luogo di incontro per cenare e passare del tempo in una via tanto amata dagli abitanti di Amman.

Jordan

 

Fumare la shisha in uno dei bars di downtown

Una Amman experience che mi concedevo tutte le sere, un tè alla mente fumando shisha sui piccoli ed animati balconi dei caffè lungo Downtown. La scelta è varia, da quelli un pò più alla moda a quelli prettamente locali, i miei preferiti, meno attraenti probabilmente e piuttosto essenziali, nessuno parla inglese, ma sicuramente con carattere!

shisha Amman

 

Mangiare il felafel più famoso della città e poi regalarsi il (originale di Neblus)

Non sapevo di aver pranzato a suon di falafel nel ristorantino più famoso della città conosciuto per i suoi falafel: Hashem, piuttosto popolare tra locali, incluso il Re,  e turisti (ma credo che tra i turisti lo sia perchè menzionato dalla Lonely Planet).

Non c’è un menù a questo ristorante, il servizio è veloce, come veloce devi essere tu ad andar via se si fa fila, ma in genere i piatti serviti sono i felafel, moutabel (con melanzane), ful medames (a base di fave), hummus, and fattet hummus (una variante dell’hummus che io trovo deliziosa!).Due persone per un piattino di felafel in abbondanza, hummus e due bottigliette di acqua (una sorta di coperto piuttosto frequente in Giordania, si paga comunque): 3JOD.

Falafel Amman
Non può poi mancare il Knafeh alla pasticceria Habibah, che ha un negozio vero e proprio ed un baracchino vicinissimo ad Hashem che a quanto pare sia molto popolare tra i locali che acquistando lo stesso dolce li e facendo una fila lunghissima, soprattutto il venerdì che è giornata di festa, si legano alla prima sede della nota pasticceria.

Questo dolce è tipico di Nablus, Palestina, fatto con kataifi, pasta fillo in fili, oppure senza (quella che preferisco) crema di formaggio che quando cucinata viene addolcita da sciroppo di zucchero e granella di pistacchio.

La storia del negozio Habibah risale al 1947, quando Al-Haj Maumoud Habibah di Nablus, ma che viveva a Gerusalemme, decisa di dedicarsi al mondo dei dolci. L’anno successivo si trasferì ad Amman portando con sè la ricetta del dolce tipico della sua città natale, rendendo oggi il suo negozio il più conosciuto della città.
Anche chi non ama particolarmente i dolci medio orientali, piuttosto dolci, non rimarrà indifferente a questo spettacolare dessert.

Kanafeh

 

Visite di un giorno da Amman

Amman è base eccellente per delle visite giornaliere nei dintorni in particolare la bellissima Jerash ed Azraq ed i suoi castelli nel deserto. 

Visita a Jerash

A meno di 50 km da Amman, si trova il meraviglioso sito archeologico di Jerash (o Gerasa), il cui ingresso attraverso l’imponente Porta di Adriano introduce nell’antica città un tempo prospera e molto potente.

A differenza di altre città del Paese la cui importanza era dovuta al fatto che ci si trovasse sulla via delle rotte commerciali, Jerash pur non avendo mai ricoperto questo ruolo, si trovava invece in una zona molto fertile, che tutt’oggi dà i suoi frutti.

La città è considerata una delle meglio conservate tra le città romane, grazie allo stato quasi intatto di numerose strutture.  La città nacque sotto Alessandro Magno, ma i resti ad oggi più visibili risalgono al tempo dei romani, Pompeo conquistò la regione quasi 400 anni dopo facendo diventare una delle città del Decapoli, aggregato di territori nella Transgiordanica.

Nel I secolo la città venne completamente ridisegnata secondo l’architettura romana, chiaramente visibile dal cardo massimo, per continuare ad espandersi sotto Traiano.
Il meraviglioso ed imponente arco di Adriano, costruito nel 129 d.C, alto 37mt e largo 13mt, fu eretto in onore dell’imperatore Adriano in visita alla città.

Nel III secolo la città raggiunge il suo massimo splendore fino a quando un terremoto uccise tre quarti della popolazione e Jerash venne abbandonata, sino a quando alla fine dell’800 si comprese l’importanza del sito e i suoi splendori sono tornati alla luce.

Sulla via di ritorno da Jerash, se con auto, consiglio di rientrare passando per la città di Salt, a 40 minuti dalla valle del Giordano, considerata un museo a cielo aperto di architettura ottomana.

Jerash Jordan

Visita a Azraq ed i castelli nel deserto 

A 100km est di Amman, nel cuore del deserto orientale della Giordania, si trova l’unico centro abitato e fonte di ristoro tra chi viaggia, in generale camionisti, tra Arabia Saudita ed Iraq, la città in cui vivono non più di 10.000 persone.

Il tragitto, una lunga strada praticamente sempre dritta, attraversa un bellissimo deserto, conduce a dei suggestivi castelli nel deserto che risalgono alla dinastia Omayyade, considerato il settimo impero più grande nella storia dell’umanità. I castelli sono numerosi ma visitandoli in giornata da Amman, la scelta è ricaduta sui principali:

  • Qasr al-Azraq – Il castello blu, nome derivato dal fatto che al tempo la zona era una ricca e fertile oasi unica fonte di acqua nel deserto orientale. Edificato dai Romani, la struttura di oggi è stata realizzara dagli Omayyade. Utilizzato dall’esercito Ottomano, divenne residenza di Lawrence D’Arabia durante la rivolta araba.
  • Qasr al Hallabat – Orinariamente questa fu una fortezza costruita da Caracalla per proteggere il popolo dai beduini ed anche se il sito pare risalire al II e III secodlo dopo Cristo ci sono tracce di reperti Nabatei. Questa fu una fortezza lungo la strada che collegava Aqaba a Damasco. Rivalutato dall’omayyade Hishab Abd al.Malik diventà il complesso nel deserto pi grande di tutti.
  • Qasr Amra – Il palazzo più famoso con il Qasr al-Azraq, ottimo esempio di architettura islamica. Utilizzato come ritiro per il Califfo e la sua famiglia è tutt’oggi decorato con affreschi (attualmente in ristrutturazione con patrocinato dell’Italia). Il castello è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità.
  • Qasr Kharana – Uno dei castelli il cui scopo era di residenza estiva dei califfi, pare infatti che non avessi scopi militari, e si trova in ottime condizioni.
  • Qasr Al- Mushatta – Anche questo castello pare che sia stato eretto dalla dinastia omayyade, ad oggi la facciata della Mushatta è conservato al Museo Pergamon di Berlino. Nel 1840 infatti fu donata dal sultano Abdul Hamis II al Kaiser Guglielmo II. Dal 1932 si trova al Pergamon anche se, durante i bombardamenti, fu seriamente danneggiata.

iraq sign

azraq

Noleggio auto

Per entrambe le visite consiglio di noleggiare un’auto, è necessario avere la patente internazionale, sono entrambe fattibili in giornata da Amman.
Noi abbiamo noleggiato l’auto su Rentalcars per l’intera durata di viaggio. Ricordo che in Giordania i noleggio auto richiedono la patente internazionale di guida.
Ho notato che alcuni noleggi non la richiedono però leggi bene i termini e le condizioni a tal riguardo o, per viaggiare senza problemi, semplicemente dotati di patente internazionale!

Guide e letture per un viaggio in Giordania

Guida della Giordania

Questa guida vi accompagnerà per antiche città e deserti fuori del tempo, tra i profumi dei narghilè e l’aroma del caffè al cardamomo. E poi nell’antica e magica città rosa di Petra, tra le vette rocciose del Wadi Rum e nelle acque salate del Mar Morto. E tra arrampicate, escursioni a piedi, a dorso di cammello e in fuoristrada vivrete avventure ed emozioni indimenticabili.
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La domatrice – A. Christie

Petra è un’affascinante città carovaniera della Transgiordania e qui il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di turisti: uno psichiatra francese, una neolaureata in medicina, una lady membro del Parlamento inglese, una signorina di mezz’età ed una famiglia americana che gravita intorno alla «domatrice», un’onnipotente matrona che ama esercitare il suo potere sui familiari. Quando uno dei membri della comitiva viene ritrovato cadavere, affiora subito il sospetto che si sia trattato di un delitto. Hercule Poirot troverà il colpevole in quella che già, di per sè, è una località molto misteriosa.
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Bandiere Nere – La Nascita dell’ISIS

Quando, nel 1999, il Governo della Giordania concesse l’amnistia a un gruppo di prigionieri politici detenuti in un carcere di massima sicurezza in mezzo al deserto, non aveva la minima idea che tra di essi ci fosse anche Abu Musab al-Zarqawi, un terrorista capace di diventare in pochi anni l’architetto del movimento più pericoloso del Medio Oriente del mondo intero. “Bandiere nere” di Joby Warrick mostra come la determinazione di un solo uomo e gli errori strategici dei presidenti americani, George Bush e Barack Obama, abbiano permesso che le bandiere dell’ISIS si issassero sull’Iraq e la Siria, prima di spargere sangue in tutto il mondo. Un libro appassionante che racconta la genesi dell’ISIS. 
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Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha un commento

  1. Federica Beretta

    Dovesse saltare il viaggio in Israele e Territori Palestinesi alla luce di quanto in corso… rivoluzionerei tutto per la Giordania e così parto da qui, da te e dal tuo viaggio perchè non sarei per nulla preparata a questo immenso paese che hai amato molto! grazie Giulia!

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