Viaggio di nozze on the road – USA e Hawaii fai da te (Parte I)

Viaggio di nozze on the road – USA e Hawaii fai da te (Parte I)

[wc_row]

[wc_column size=”two-third” position=”first”]

Erika e Fabio si sposano dopo 12 anni insieme di vita ma anche di viaggi (si due backpackers DOC) e per il loro viaggio di nozze ha optato per una soluzione fai da te negli Stati Uniti ed Hawaii…e con noi hanno voluto condividere questo splendido viaggio durato un mese!

Chissà che questo itinerario non sia ripercorso da qualcuno! E ovviamente tanti auguri a questa splendida coppia che ci fa vivere uno splendido viaggio coast to coast degno di un film di altri tempi!

[/wc_column]

[wc_column size=”one-third” position=”last”]

[su_photo_panel background=”#fffff” shadow=”0px 1px 2px #eeeeee” photo=”https://www.viaggiare-low-cost.it/wp-content/uploads/2018/04/route-66.jpg”]SCOPRI COME ORGANIZZARE UN ROAD TRIP IN USA TRA I PARCHI OCCIDENTALI E ROUTE 66 [/su_photo_panel]

[/wc_column]

[/wc_row]

 

[su_icon_panel shadow=”0px 1px 2px #eeeeee” text_align=”left” icon=”icon: map” icon_size=”25″]

Siti utili per l’organizzazione del viaggio on the road

Noleggio auto: Rentalcars (partner delle migliori compagnie noleggio nel mondo con offerte last minute)
Dormire: Airbnb o Booking.com  HotelsCombined  Airbnb
Per sposarti alle Hawaii:
I want to marry you

[/su_icon_panel]

 

 

Bologna – Los Angeles. Che il viaggio abbia inizio!

Finalmente ci siamo, mettetevi comodi: si parte!!! Destinazione Stati Uniti da Ovest a Est in un colpo solo!

Partiamo dopo il Capodanno, volo Bologna – Londra – Los Angeles, ritorno dopo un mese New York – Madrid – Bologna. Costo del volo € 760,00 a persona prenotato dal sito Edreams (lo prediligo perchè consente di prenotare l’andata da una parte e il ritorno da un’altra).
Volo scelto scrupolosamente sia per il costo sia perchè fa solo uno scalo a tratta, per paura smarrimento bagaglio, tra l’altro ho notato che arrivare dall’Europa a Los Angeles conviene rispetto a San Francisco.

Quindi atterraggio nella città delle Star e andiamo subito a ritirare l’auto prenotata dall’Italia sul sito della hertz. Registrandosi online ti inviano la carta Gold che dà diritto a sconti e ad up grade gratuiti molto vantaggiosi.

La California ci piace già a prima vista, sará forse per quella luce e quel sole che mostra tutto a colori a differenza del gelido bianco e nero che abbiamo lasciato nella nostra Rimini.

Non alloggiamo a Los Angeles ma a Whittier un paesino che dista 30 km. L’alloggio è una classica casetta in legno bianca e azzurra con giardino e 3 camere da letto che una coppia dà in affitto; per fortuna è molto accogliente e ci sentiamo come a casa.

los angeles

Venice Beach, Santa Monica e Los Angeles

Il giorno successivo partiamo presto, ( che freddo la mattina rispetto al giorno…c’è molta escursione termica ) direzione la hippie Venice Beach.
Dopo una passeggiatina sul lungomare tra una bancarella di braccialetti e l’altra di pittori, andiamo a Santa Monica e troviamo in pieno centro un mercato della frutta e verdura dove a differenza che dalle nostre parti, i venditori sono tutti giovanissimi!

Visitiamo a grandi linee Los Angeles e le sue famose vie dello shopping; qui il lusso si respira nell’aria.
Questo è uno di quei posti dove l’apparire conta più dell’essere e si percepisce subito. Beverly Hills ci stupisce con quelle fantastiche ville, quelle da sogno, quelle dei telefilm. La scritta Hollywood sulla collina fa molto effetto vederla dal vivo mentre passeggi per strada, ma non immaginatevi niente di straordinario.

L.A. dall’alto la sera è qualcosa di straordinario .L’ abbiamo vista dal Planetario ( ingresso gratuito) situato in un punto panoramico della cittá, uno spettacolo che merita.
È giá ora di ripartire e abbandoniamo il traffico di L.A. destinazione Sud : San Diego!

Surfing USA

Sulla via per San Diego – Hungtington Beach, New PortSan Clemente

Le calme cittadine come Hungtington Beach, New Port, San Clemente, ci allietano il tragitto con qualche sosta lungo la Freeway San Diego n 5, facciamo qualche foto ai surfisti che, anche con l’aria tagliente, trovano la voglia di cavalcare le onde; qui in molti hanno una tavola da surf fuori dalla porta di casa, o una muta appesa.

Più scendiamo e più lo spagnolo è di sottofondo, i mega cactus decorano i giardini che sono meno curati rispetto  L.A. e i furgoncini hippy sono dipinti di tutti i colori: bellissimi!
È sera, finalmente arriviamo a destinazione.
La camera prenotata è in un bel quartiere residenziale e costa 43€ a notte con bagno condiviso, Tyler è stato un ottimo padrone di casa, pulito, preciso e disponibile ad aiutarci.

tartarughe marine
tartarughe marine

San Diego

San Diego nonostante ci abbia accolto con un acquazzone ci ha poi scaldato i giorni successivi con un sole magnifico.
Questa città ha tanto da offrire, come un importante porto e per gli appassionati ci sono anche vecchie navi e velieri da visitare al Maritime Museum.

C’è il Balboa Park, il più grande parco degli Stati Uniti e racchiude ben 9 giardini, per visitarlo tutto ci vorrebbero circa 5 gg; al suo interno ci sono anche musei, lo zoo cittadino, l’Alcazar Garden, il Palm Canyon, il Japanese friendship garden ( un po’ una delusione, mi aspettavo qualcosa di meglio) comunque per avere dettagli www.balboapark.org.

Ai piedi del Presidio Hill c’è una zona chiamata Old Town, una grande piazza pedonale circondata da edifici che mostra il punto esatto dove i primi spagnoli si insediarono, palazzi storici adibiti a caffè, negozi, ristoranti, tutto in stile primi dell’800
L’ ingresso a questo complesso è gratuito, è un po’ una ricostruzione turistica ma a noi è piaciuto, sembra davvero di essere tornato indietro in quegli anni.

Tornando ai giorni nostri…. Non perdetevi due location fantastiche per i tramonti a San Diego

  • Sunset Cliff una zona sempre di surfisti dove la roccia piatta a picco sul mare consente di accovacciarsi comodamente e godersi lo spettacolo
  • Point Loma si raggiunge in macchina, l’ingresso costa $5  perchè é una zona militare.

Si visita la vecchia abitazione del  guardiano del faro ( metà 800); l’interno è arredato ancora come al tempo e dà sull’oceano dove in alcuni periodi dell’anno si può ammirare il passaggio delle balene che, con i loro soffi d’acqua, catturano l’attenzione. I colori del tramonto scaldano l’atmosfera e lo rendono indimenticabile ai miei occhi. Il silenzio che c’è e la vista mi faranno ricordare questo luogo come uno dei più belli e affascinanti di questo paese.

 

Per chi ama invece la vita notturna vivo quartiere di Gaslamp non vi deluderá con ristoranti e localini.
Siamo Stupiti  in positivo su come è possibile mangiare bene e sano da queste parti, in particolare consigliamo la catena Tender Greens http://www.tendergreens.com; per chi ama il cibo messicano si possono gustare  dei buonissimi tacos; anche i furgoncini lungo le strade offrono un’ottima “comida” a poco prezzo!

san diego

Santa Barbara e San Francisco

È ora di risalire la costa direzione San Francisco! Passiamo per Malibù che ci ha deluso un pò infatti non le dedichiamo molto tempo forse  sará la nebbiolina che la rende autunnale.
Santa Barbara ci aspetta per il pranzo (  beh….non lei in persona 😉 ) questa è una graziosa localitá turistica, certo a gennaio non è alta stagione ma i negozi e il grande Mall all’aperto sono pieni di gente. Accompagnati  anche dai numerosi gabbiani e dai loro versi, passeggiamo lungo il famoso molo di S. B.

santa Barbara

San Louis Obispo e Templeton

Finita la siesta si prosegue il viaggio, il paesaggio è fantastico,  si alternano  le verdi colline e i vigneti ai ranch per cavalli;  miglia dopo miglia raggiungiamo un piccolo paesino: San Louis Obispo.
Un posticino country tranquillo, ci fermiamo per bere qualcosa attratti dalla musica che proviene da un bar, che bar….un po retrò-stravagante lo definirei, dove un nonno e la nipotina suonano il violino e la chitarra per intrattenere chi legge un buon libro o chi gioca a scacchi, dove la chiave della toilette è una racchetta da tennis ( di sicuro nessuno se la dimentica in tasca..), vorrei che il tempo si fermasse..

La notte la passiamo a Templeton, paesino di campagna che si sviluppa lungo un’unica strada, lo stile è tipo far west gli edifici sono in legno con il classico portico. L’alloggio non è il massimo perchè il letto si rivelerá un divano letto e non è comodissimo ma per una notte non fa nulla,  in compenso il proprietario di casa è molto disponibile e ci consiglia un localino per cenare fantastico : www.mcpheesgrill.com. Quello che ci voleva dopo il lungo viaggio, stile è country- chic e un pochino caro per  noi ma ne è valsa la pena!

La mattina seguente ci alziamo presto, assonnati facciamo una rapida colazione al piccolo market del benzinaio e veniamo piacevolmente squadrati da cima a fondo dai paesani che ci notano…la nostra Mustang rossa poi non passa inosservata! Lasciamo la strada 101 per prendere la 46 e la Cabrillo Hwy che ci condurrá poi fino a San Francisco; il paesaggio è piacevole e rilassante e si vedono mandrie di bestiame ovunque che pascolano, cavalli e pecore: ce n’è per tutti i gusti!

Big Sur e Carmel

A San Simeon entriamo in quel tratto di costa chiamato Big Sur che arriva fino a Carmel; questa parte di strada a picco sul mare è uno dei punti forti  del viaggio.
Guidando si scende a livello del mare e si ammirano i leoni marini che se la dormono al sole spiaggiati a riva e con i loro versi spezzano il silenzio.
Si sale e il panorama è fantastico, si possono notare da lontano le tante insenature che ha la costa, è tutto così indimenticabile e  Fabio non perde l’occasione di fotografare ogni punto panoramico.

Sulla strada visitiamo uno dei parchi naturali, il “Julia Pfeiffer Burns State Park “( ingresso $ 5 ) il tempo ci ė avverso e inizia a piovere, attendiamo che cali l’intensità e muniti d’impermeabile lo visitiamo; gli alberi secolari sono altissimi, il percorso è circa di 1 km; esce il sole e ci regala un arcobaleno sulla cascata: che spettacolo!! Le foto sono d’obbligo.

Tra un tornante e un altro, Procediamo  verso Carmel che ci era stata consigliata per la sosta, è un calmo paesino sul mare con  negozietti e ristorantini pieni a tutte le ore, frequentato per la maggiore da pensionati americani.

La strada panoramica ( ottima per i view Point ) ci conduce a Monterey che (dista 200 km da San Francisco ) dormiamo al Ramada Monterey Hotel che consiglio vivamente, prenotato su booking.com a 40 $ la doppia! Pulitissimo e confortevole, colazione basica ma buona. Ottima location per fermarsi dopo il lungo viaggio Big Sur, zona  rinomata per il circuito Laguna Seca.

La mattina seguente si riparte e in neanche 2 ore stiamo già visitando il Golden Gate, il famoso ponte rosso lungo 3 km che si affaccia sulla Baia di San Francisco.

big sur

SAN FRANCISCO

Lo vogliamo immortalare in tutte le angolazioni, siamo anche fortunati che non c’è molta nebbia che è molto frequente da queste parti. Ci rimangono le ultime ore di noleggio  auto e decidiamo di fare tutta la zona alta di S.f.

Ci incuriosisce la famosissima Lombard Street una stradina piccola piccola con 8 tornanti, un po’ a zig zag celebre in tutto il mondo.
Dimenticavo di dirvi che qui il clima è più pungente e il piumino è necessario a gennaio anche se ogni tanto il sole scalda la città.

Andiamo alla hertz e a malincuore e riconsegnamo l’auto che ci ha accompagnato fino adesso e zaino in spalla c’incamminiamo verso l’hotel prenotato online il MYSTIC HOTEL.
E’ abbastanza caro,  circa 85$ a notte (èiù tasse) ma ne è valsa la pena perchè è centralissimo (vicinissimo Union Square), la fermata del bus è davanti all’hotel, la colazione è a buffet ricca e di qualità.

Abbiamo trascorso 3 notti in questa bella città, consiglio di vistare il quartiere italiano  molto affascinante (anche se di veri italiani ne sono  rimasti ben pochi), il quartiere cinese è una piccola Pechino d’America, mamma mia quante strane cose ci sono da vedere, rimarrete catturati dalla confusione e dagli odori.

Passate ad ammirare il fantastico murales dedicato alle donne al Womens building nel quartiere di Mission: una vera opera d’arte e a naso in sù apprezzerete i colori e il tema trattato.

SAN FRANCISCO

Assaggiate al Pier 39 la clam chowder bread bowl, con soli $ 7,95 vi gusterete questa zuppa bollente di vongole e patate servita in una pagnottona di pane scavata ed utilizzata come scodella… Vi scalderà!

Noi abbiamo pranzato al Chowder, alle spalle di questo locale lungo il molo, ci sono diversi leoni marini che se ne stanno al sole a dormire uno accanto all’altro e a mangiare qualche pesciolino…sono diventati un’attrazione turistica.

Qui davanti si trova l’isola di Alcatraz, il costo è di 38 $ per un tour di circa 2 ore e mezzo, interessante e suggestivo lo consiglio, il costo è alto ma una volta che si è qui certe visite è un peccato non farle.

Per girare la cittá usate i bus sono pratici ed economici; non abbiamo preso i famosi cable CAR, uno dei simboli di San Francisco,  curioso il fatto che il conducente per cambiare il senso di marcia scende dal mezzo, aiutato da turisti e lo fa girare su una piattaforma.
È ora di lasciare anche San Francisco mi dispiace molto partire, questa città è così intrigante, ma la prossima destinazione non è da meno: Maui arriviamo!
Voliamo con l’ Hawaiian Airlines  con circa 150 € e 5 ore e mezzo di viaggio siamo alle Hawaii; speravo nelle collanine floreali al mio arrivo… Invece no, quelle poche che ho visto addosso alle hostess erano di fiori finti…ok lasciamo perdere le formalitá!

san-francisco

 

Segue il viaggio alle Hawaii……clicca qui per la seconda parte

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha 2 commenti.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.