Cosa vedere ad Atene – 10 posti che ti faranno innamorare della Polis
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  • Ultima modifica dell'articolo:07/03/2021

Cosa vedere ad Atene in tre giorni – Mini-guida della città

La prima volta ad Atene risale ai tempi del liceo, la gita scolastica dell’ultimo anno. Di quel viaggio ricordo che, a differenza della maggior parte dei miei compagni, me ne innamorai perdutamente.
I ricordi sono blandi, cosa vedere ad Atene non mi era chiaro, però ricordo benissimo la sensazione provata al passaggio del taxi a fianco dello Stadio Panathenaic.

Al tempo ancora non conoscevo Roma, non sapevo che neanche troppo tempo dopo avrei guidato a fianco del Colosseo e che questo sarebbe diventato normale. Ma sfrecciare a fianco della storia ed averla così vicina ed accessibile è stato bellissimo.

Sono tornata in città molti anni dopo. Anche questa volta Atene non mi ha delusa.

In fin dei conti per percepirne la forza basta solo pensare che Atene, polis fiorente e culla della civiltà occidentale, è la città madre della democrazia, è stata casa di Socrate, Sofocle, Pericle, dell’accademia di Platone e del liceo di Aristotele, qui sono nate le Olimpiadi.

Il fascino di Atene sta proprio nella giustapposizione tra tradizione e modernità. L’Acropoli troneggia sulla giungla di cemento. Antichi templi si trovano nelle vicinanze dei locali notturni. L’arte classica si affianca a quella contemporanea della street Art.

Nei tre giorni ad Atene non solo godrete di storia e cultura ma anche di caffè alternativi, ristoranti di tutti i tipi, quartieri bizzarri ed alla moda, arte di strada e musei eccezionali.

Cosa vedere quindi ad Atene e quanti giorni dedicarle?
Dopo aver trascorso circa 2 settimane in città ho stilato una lista delle 10 cose da vedere assolutamente ad Atene ed un breve itinerario di 3 giorni che vi farà scoprire i luoghi noti, e quelli meno battuti, della Capitale della Grecia.
Non lasciatevi ingannare da chi ve la racconta come sporca o pericolosa.

Datele una chance, saprà sorprendervi!

Vedere Atene in 3 giorni – Itinerario dettagliato con mappa

La città merita almeno tre giorni, prima di entrare nel dettaglio dei 10 posti da vedere ad Atene ho pensato che possa tornare utile un breve itinerario di tre giorni.

Per prendere confidenza con Atene e cominciare ad orientarvi vi consiglio di partecipare ad un tour della città.
Il Free tour di Atene vi darà una infarinata generale della città vedendo, dall’esterno, i principali luoghi da vedere.

Per invece approfondire anche l’Acropoli consiglio il tour in bus di Atene e l’Acropoli (in inglese e di 5 ore) che include il pick up all’hotel ed anche il biglietto d’ingresso all’Acropoli.
Per il resto potete seguire le indicazioni in questo post che vi porterà a scoprire i luoghi più belli di Atene, anche quelli meno noti.

Giorno 1 ad Atene

Cominciate la giornata all’Arco di Adriano, costruito per celebrare l’arrivo dell’imperatore romano Adriano, ed il Tempio di Zeus Olimpio.
Raggiungete via Areopagitou, strada pedonale che offre una vista straordinaria sul versante meridionale dell’Acropoli.

Raggiungete la Collina Filopappou, conosciuta anche come la collina delle Muse, da cui vedere Atene dall’alto e dove si trova il monumento funerario costruito in commemorazione di Gaio Giulio Antioco Epifane Filipappo. Proseguite per la Collina dell’Areopago, da cui godere di una bellissima vista sull’Agorà che visiterete subito dopo facendo poi uno stop nei dintorni di Monastiraki
per mangiare qualcosa. Dedicate il pomeriggio all’Acropoli e concludete la giornata al Museo dell’Acropoli.

Giorno 2 ad Atene

La seconda giornata ad Atene comincia a Piazza Syntagma ed il Parlamento, che rappresentano il cuore della città. Proseguite per il Giardino nazionale di Atene, che si estende su una superficie di 160.000 metri quadrati ed è stato progettato dall’architetto Friedrich Schimdt che ha viaggiato in tutto il mondo per trovare piante esotiche da poter piantare in questo giardino.

Proseguite per lo Stadio Panathenaic, lo stadio storico di Atene costruito interamente in marmo pentelico e che ha ospitato i giochi della I Olimpiade.
Visita ad un museo, consiglio il Museo Archeologico Nazionale che ospita collezioni provenienti da tutti i siti archeologici della Grecia oppure il Museo Benaki, con una collezione di gioielli, costumi tradizionali ed icone bizantine davvero notevoli.

Prendete la Funivia che parte da Kolonaki per il monte Licabetto, il punto più alto della città, 272 metri sul livello del mare, da dove ammirare l’intera città.
Proseguite per la “Trilogia Ateniese” – conosciuta anche come Trilogia del Sapere – uno spazio contenuto tra i due viali principali di Atene (odos Panepostimiou e Akademias) in cui si trovano l’Accademia, la Biblioteca Nazionale e l’Università, edifici in stile neoclassico costruiti nel 1834.
Passeggiate per via Ermou, una via pedonale lunga un chilometro dove si concentra buona parte dei negozi della città e terminate a Piazza Agias Eirinis.

Giorno 3 ad Atene

La terza giornata ad Atene comincia al Mercato centrale, dove anche i proprietari delle taverne vengono a rifornirsi.

Proseguite per il quartiere Psirri, uno dei quartiere più antichi di Atene e tornato alla ribalta per la vivace vita notturna (tanto da essere conosciuto anche come Soho di Atene).
Raggiungete la Piazza ed il Mercato delle pulci Monastiraki. Proseguire per il cimitero di Kerameikos, l’antico cimitero di Atene ed sito archeologico.

Nelle vicinanze si trova il cancello Dipylon che segnava l’ingresso della città e dove Pericle diede il famoso discorso in onore dei morti nel primo anno della guerra del Peloponneso. Raggiungete il Gazi, il quartiere alla moda di Atene e la meta perfetta per chi vuole un po’ di vita notturna. Fate un salto al Technopolis, l’ex frabbrica di gas trasformata in centro culturale.

Se avete tempo potete visitare il Museo Archeologico Nazionale se non lo avete visitato il giorno prima e concludete la giornata nel quartiere Exarchia, il quartiere anarchico di Atene e cuore della street art (tanto da aver fatto guadagnare ad Atene il titolo di una delle città migliori del mondo per l’arte di strada).

Risparmia sugli ingressi

Il biglietto da €30 in uso fino al 2019 non esiste più, quindi per poter risparmiare sugli ingressi singoli, nel caso in cui vogliate anche visitare più musei, vi consiglio l’Athens Museum Pass. Il Pass costa €55 ed è valido per 3 giorni consecutivi.

Nel caso in cui invece preferiate comprare i biglietti singoli, in particolare per la visita all’Acropoli, se viaggiate in alta stagione, consiglio di comprare il biglietto salta la coda in anticipo o approfittare del biglietto salta la coda e visita guidata. A questo link trovate tantissime combinazioni.

Dove dormire ad Atene

Atene è una città molto grande e scegliere dove dormire potrebbe essere difficile per chi non la ha mai visitata.
Per semplificare la scelta ho considerato differenti quartieri in base al tipo di viaggiatore.

  • Se è la vostra prima volta ad Atene – Plaka e Syntagma sono i quartieri giusti. Vi trovate vicino ai principali luoghi d’interesse della città e potrete muovervi molto a piedi. Delle ottime soluzioni sono il Palladian Hotel con alcune camere con vista fenomenale sul Partenone ed l’AEOLIS SUITES se preferite un appartamento.
  • Se viaggiate con un budget limitato – Potete scegliere il quartiere Gazi, a circa 20 minuti a piedi dal centro della città ed ideale per la vita notturna. Molto carino l’Iconic Athens Hostel, con letti in camera e camere private e l’Acropolis Suites 54 Green, camere molto carine e vicinissimo alla stazione Metro.
  • Se viaggiate in famiglia – Kolonaki è il posto perfetto per soggiornare se avete dei bambini. Il quartiere è pieno di musei e strade pedonali, è sicuro e molto tranquillo. Se preferite un appartamento non indugiate a prenotare al Soho Apartments, con arredamento moderno e vicinissimi alle fermate dei mezzi pubblici. Tra gli hotel mi piace moltissimo il Coco-Mat Hotel Athens, un boutique hotel con bellissime camere e una terrazza meravigliosa.
  • Se non volete rinunciare alla vita notturna di Atene – Psyri è il quartiere dei locali notturni di Atene oppure anche Gazi. A Psyri non perdetevi l’Asomaton Hotel, con una terrazza vista Acropoli e per chi preferisce degli appartamenti il Downtown Athens Loft, l’appartamento sull’attico ha anche una jacuzzi esterna.
Atene

10 posti da vedere e da non perdere ad Atene


Dalle rilassanti passeggiate nei quartieri panoramici alla scoperta della cultura attraverso i sapori locali, esplorare Atene è un vero piacere. Se questa è la vostra prima volta ecco una lista di 10 posti da vedere ad Atene che vi garantirà il meglio della città.

L’Acropoli di Atene

Atene ha tantissimi siti archeologici meravigliosi, ma l’Acropoli rappresenta sicuramente il più importante ed il più bello.

Il termine acropoli significa “città alta”. Molte delle città-stato dell’antica Grecia sono costruite intorno ad un’acropoli dove gli abitanti si rifugiavano durante le invasioni e dove erano costruiti gli edifici più sacri essendo il luogo più sicuro della città.

Arrivare all’Acropoli è facile e anche piuttosto piacevole visto che i grandi viali che confinano con il sud e l’ovest del sito – Apostolou Pavlou a Thission e Dionissiou Areopagitou a Makrianni – sono stati trasformati in gigantesche strade pedonali con caffè e ristoranti.
Dopo una breve salita si arriverà all’ingresso principale, o i Propilei, che è stato completato nel 432 appena prima dello scoppio delle guerre del Peloponneso.

Sulla sinistra troverete la Pinacoteca e una colonna ellenica, sulla destra il minuscolo tempio della Nike Athena o l’Athena della Vittoria che commemora la vittoria degli ateniesi sui persiani.
Questo piccolo tempio, che ospitava una statua di Atena, sorge su una piattaforma che si affaccia sulle isole del Golfo Saronico.
Sull’Acropoli padroneggia il meraviglioso Partenone che, con gli altri edifici principali dell’Acropoli, è stato costruito da Pericle nel V secolo a.C. come monumento alle conquiste culturali e politiche degli abitanti di Atene.

L’Eretteo, tempio ionico greco del V Secolo, si trova nel luogo più sacro dell’Acropoli, dove il mito racconta che Poseidone e Atena si contendevano il ruolo di patrono della città. Atena fu dichiarata vincitrice e la grande città di Atene prese il suo nome, mentre a Poseidone fu dato un piccolo villaggio a Syros.
L’edificio contiene il portico delle Cariatidi, che sono delle copie perchè le originali si trovano nel museo dell’Acropoli.
L’Eretteo è il vero tempio religioso dell’Acropoli.
Infatti il Partenone, anche se chiamato tempio, in verità non era un luogo di culto ma era invece un edificio costruito come tributo per commemorare le vittorie greche sui Persiani e veniva usato come tesoreria per conservare il tributo pagato dalle altre città-stato greche.

Proseguite per l’angolo nord-est dell’Acropoli dove sventola la bandiera greca e da cui si può vedere l’intera città, i suoi quartieri ma anche l’Arco di Adriano, le rovine del Tempio di Zeus Olimpico e lo stadio incastonato in una collina coperta di pini. Sulla sinistra invece vedrete lo Zappeion, edificio neoclassico a semicerchio, ed i Giardini Nazionali.

CONSIGLI PER VISTARE L’ACROPOLI DI ATENE

Ovviamente l’Acropoli è il sito più visitato di Atene. Se viaggiate in alta stagione vi consiglio di acquistare il biglietto in anticipo e di scegliere l’opzione salta la coda. Tiqets offre numerosi biglietti tra cui scegliere in particolare segnalo il Biglietto salta la coda ed il biglietto salta la coda + Visita guidata.

Atene cariatidi

Museo dell’Acropoli di Atene

Il Museo dell’Acropoli di Atene, progettato dagli architetti Bernard Tschumi e Michael Photiadis ed inaugurato nel 2009, è stato fondato per esporre tutti i reperti significativi dell’Acropoli.
Il Museo ospita le sue collezioni su tre livelli, oltre che lo scavo archeologico alle sue fondamenta.

La Sala dei Pendii dell’Acropoli, al piano terra, ospita reperti provenienti dalle pendici dell’Acropoli ed oggetti che gli ateniesi usavano nella vita quotidiana durante tutti i periodi storici.

La Sala dei reperti arcaici, alta nove metri ed illuminata naturalmente, nella parte est e sud del primo piano, ospita le magnifiche sculture che ornavano i primi templi dell’Acropoli. Qui si trovano gli ex-voto dei fedeli, come le bellissime Korai – gruppo di statue femminili – gli Hippeis – cavalieri a cavallo – le statue della dea Atena, i rilievi in marmo e le offerte più piccole in bronzo ed argilla e le famose Cariatidi, 5 delle 6 (la sesta si trova al British Museum di Londra).

L’esposizione del museo culmina al terzo piano, nella Galleria del Partenone. Le sculture a rilievo del fregio del Partenone raffiguranti il corteo panatenaico sono esposte in sequenza continua lungo il perimetro della superficie esterna del nucleo in cemento della Galleria.
La visita si conclude al primo piano dove si trova la collezione di reperti del periodo classico, ellenistico, romano e bizantino.

Teatro di Dionisio

Il Teatro di Dioniso rappresenta il prototipo dei teatri greci.
Lo sviluppo del sito è iniziato con la creazione dell’orchestra, un pavimento circolare di terra di 18 metri di diametro con un altare al centro.
Durante il V secolo a.C., in questo teatro sono state rappresentate per la prima volta le opere di Sofocle, Euripide, Eschilo e Aristofane.

Al tempo l’auditorium, forse con panche di legno, era incastonato nella collina, e la skene, dei pannelli che facevano da sfondo alla rappresentazione, era costruito sul lato opposto dell’orchestra.
A metà del IV secolo a.C. furono costruite gradinate in pietra in grado di ospitare fino a 17.000 spettatori ed una skene in pietra.

Nel 61 d.C. circa, sotto l’imperatore romano Nerone, furono effettuate importanti revisioni, tra cui probabilmente l’introduzione di un palcoscenico sopraelevato. Dopo il IV secolo il teatro cadde in disuso per venire riscoperto nel 1765 fu riscoperto. Alla fine dell’Ottocento, grazie ai lavori dell’archeologo e architetto greco Wilhelm Dörpfeld, è stato intrapreso un importante restauro regalandoci il teatro che possiamo vedere oggi.

Teatro di Dionisio
dronepicr, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

L’Odeon di Erode Attico

L’Odeon di Erode Attico si trova alla base dell’Acropoli ed è oggi uno dei luoghi migliori per vedere una rappresentazione teatrale classica dal vivo.
Questo antico teatro è stato costruito in epoca romana, nel 161 d.C. circa, dal filosofo e politico romano Erode Attico.
Si tratta di un anfiteatro semicircolare con un raggio di 380 metri che può ospitare fino a 6.000 persone.


La parete originale del palcoscenico era alta tre piani ed era decorata con marmi e pezzi di ceramica, mentre il palcoscenico e l’area di seduta erano rivestiti di marmo. Il teatro era coperto da un tetto in legno di cedro.

Qui si tiene ogni anno il Festival dell’arte di Atene, il cui il calendario include concerti musicali e tragedie classiche sotto le stelle.
Gli eventi si svolgono da Maggio all’inizio di Ottobre.

Odeon Erode Attico

Tempio di Zeus

La costruzione del Tempio di Zeus Olimpico ha avuto inizio nel VI secolo per volere di Peisistrato, ma i lavori furono interrotti, non è chiaro perchè.
Il tempio è stato terminato 700 anni dopo grazie all’imperatore Adriano (131 d.C.).


Eppure i tentativi di finirlo prima di allora sono stati numerosi.
Tra il 487-379 i greci lo hanno lasciato incompiuto perché lo trovavano troppo grande e simbolo dell’arroganza di chi si credeva uguale agli dei.
Nel terzo secolo, durante la dominazione dei Macedoni, i lavori sono stati ripresi da Antioco IV di Siria, che voleva costruire il più grande tempio del mondo. Per farlo ingaggiò l’architetto romano Cossozio ma anche in questo caso i lavorini si sono interrotti in seguito alla morte dello stesso Antioco.

Nel mentre nell’86 a.C. il generale Silla portò a Roma due colonne dal tempio incompiuto per il Tempio di Giove in Campidoglio favorendo lo sviluppo dello stile corinzio a Roma.

Nel Tempio di Zeus Olimpo c’erano 104 colonne corinzie, di queste ne rimangono solo 15. Non si sa quando il tempio di Zeus è stato distrutto, ma probabilmente cadde a causa di terremoto accaduto nel medioevo.

Tempio di Zeus

Arco di Adriano

L’Arco di Adriano è un arco di trionfo a pochi passi da piazza Syntagma, tra l’Acropoli ed il tempio di Zeus Olimpico.

La costruzione di questo tempio iniziò nel 131 a.C. per celebrare l’arrivo dell’imperatore romano Adriano. Simbolicamente la posizione dell’arco doveva segnare la linea di confine tra la parte antica di Atene e la nuova città di Adriano.

Realizzato in pregiato marmo pentelico, l’arco è alto 18 m, largo 12,5 m e profondo 2,3 m. La sua architettura assomiglia molto a quella di simili archi romani ed è coronata da capitelli in stile corinzio.

Nell’architrave sono scolpite due iscrizioni, una per lato: la prima quella che guarda verso l’Acropoli recita “Questa è Atene, l’antica città di Teseo”, la seconda sull’altro lato, rivolta verso la città nuova recita “Questa è la città di Adriano e non di Teseo”.

Nel XVIII secolo l’Arco di Adriano fungeva da una delle sette porte delle mura difensive che i turchi costruirono intorno alla città contro l’attacco dei predoni albanesi. Il monumento non è mai stato completamente protetto, eppure è sopravvissuto straordinariamente al tempo. Purtroppo, negli ultimi decenni, l’inquinamento ha causato un notevole scolorimento del materiale originale ed il degrado delle iscrizioni.

Plaka

Una passeggiata nel quartiere più antico di Atene è un must ed anche una delle attività più piacevoli, soprattutto nelle prime ore della sera.
Il quartiere è pieno di negozi alternative e botteghe di artigiani, ristoranti e bar ed anche piccole graziose ouzeries tra cui la famosa distilleria Brettos. Nel quartiere si trovano numerose antiche rovine greche e romane, bellissimi edifici del XIX secolo e diverse chiese bizantine. Non dimenticate di fare un salto ad Anafiotika, il quartiere più vicino al pendio dell’Acropoli, dove passeggiare avendo la sensazione di trovarsi su un’isola nel mezzo dell’Egeo invece che su un’isola nel mezzo di una metropoli moderna.

Plaka Atene
George E. Koronaios, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Panathenaic Stadium

Il Panathenaic Stadium di Atene o Panathinaiko, è anche conosciuto come il Kallimarmaro, che significa “splendidamente marmorizzato” ed è l’unico stadio al mondo fatto interamente di marmo.
È stato costruito nel 1896 per le prime Olimpiadi moderne sulle rovine dell’antico stadio di marmo costruito nel 329 per i Giochi del Panathenaic, in sostituzione di uno stadio ancora più vecchio fatto di legno.

Nel 140 d.C. è stato ampliato e ristrutturato da Erode Attico e poteva ospitare fino a 50.000 persone (durante le Olimpiadi del 1896 ha ospitato 80.000 persone).
Lo stadio è stato utilizzato durante le Olimpiadi del 2004 e ospita ancora oggi eventi ateletici e grandi concerti, qui hanno cantato Bob Dylan, i Depeche Mode, Tina Turner ed i REM.

Stadio Panathenaic ad Atene

Piazza e Mercato Monastiraki

Il Mercato delle pulci di Monastiraki si tiene ogni domenica, dove consiglio di arrivare presto perchè dopo le 11 si affolla. Questo è il giorno migliore per visitare questo angolo. diAtene. Il resto della settimana questo mercato si trasforma in una specie di Bazar in cui si trovano sovenirs che si potrebbero comprare altrove ma è sicuramente caratteristico ed un luogo simpatico in cui passeggiare.
Qui si trova anche Pizza Monastiraki dove si trova la chiesa bizantina di Pantanassa e la moschea Tzistarakis.

Monastiraki Atene

Museo Archeologico Nazionale

Il Museo Archeologico Nazionale è il museo di arte greca antica, che contiene probabilmente la più bella collezione di antichità greche del mondo.

Il museo è stato eretto nel 1866-89 e poi ampliato nel 1925-39. Le collezioni del museo comprendono sculture, bronzi, ceramiche, gioielli e manufatti provenienti da tutte le parti della Grecia; la loro datazione va dal periodo miceneo all’età ellenistica.
Tra i tesori del museo vi è il contenuto di sei tombe di Micene, tra cui oggetti d’oro, coppe, diademi ed una testa di toro in argento con corna e rosette d’oro.
Tra i tesori della scultura greca arcaica ci sono molti kouros e kore – figure maschili e femminili in piedi – oltre che vasi pregiati. Un pezzo particolarmente bello è la statua in bronzo di Poseidone trovata al largo di Capo Artemision nel 1928 e risalente forse al 450 ed attribuito allo scultore Kalamis.

La street Art di Atene

Si dice che l’arte di strada ad Atene sia la più grande del mondo. D’altronde non si può fare a meno di notare l’enorme quantità di graffiti che ricopre ogni superficie disponibile della città. Ad Atene ogni muro diventa una tela in cui si riversano le gioie dell’arte ma anche messaggi politici o di satira sociale.

La città sta vivendo una “pandemia” di graffiti, frutto della combinazione tra disoccupazione e sottoccupazione, senso generale di disordine e le autorità impegnate su altri fronti per poter combattere il fenomeno. Questo mix di situazioni ha dato vita ad un movimento artistico libero che si sfoga tra le strade di Atene.

Per alcuni sono vandali, ovviamente non mancano graffiti senza senso e semplicemente brutti, ma molti sono delle vere e proprie opere d’arte in continua evoluzione. Per questo motivo oggi Atene è centro pulsante della street Art e destinazione tra le migliori in cui poter scoprire qualcosa di più su chi si nasconde dietro quei disegni ed i messaggi che vogliono mandare.

Per non perdere nessuna opera e conoscere qualcosa sugli artisti più importanti di Atene, come WD, iNO e Moralez, vi consiglio il tour di 3 ore tra i principali quartieri della Street Art.

Atene street Art

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America viaggio ininterrottamente dal 2011 e lavoro esclusivamente online. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America ma anche di SEO e SEO Copywriting

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