5 cose a cui fare l’abitudine in Etiopia

5 cose a cui fare l’abitudine in Etiopia

Cose a cui fare l'abitudine durante un viaggio in Etiopia

L’Etiopia è un Paese fantastico e gli etiopi lo sono altrettanto, ma atterrare qui può essere un piccolo shock se non si è mai stati in Africa prima.

Il viaggio proseguirà senza intoppi né problemi.

L’Etiopia è considerato il Paese più sicuro in cui viaggiare di tutta l’Africa, ma ci sono alcune cose che volenti o nolenti accadranno e a cui bisognerà fare l’abitudine. A un certo punto tutto ciò sembrerà non dico normale ma non ci si farà neanche caso.

In particolare le 5 cose a cui fare l’abitudine quando si viaggia in Etiopia sono le seguenti.

harar

Pipì per le strade

Dopo settimane in Etiopia non li noto neanche più ma sono dovunque e se quando si è nei villaggi c’è sempre un piccolo angolo nella natura dove poter urinare, in città avviene per le strade, dove di verde non ce ne è e la pipi la si fa dovunque, sul cemento e alla luce del sole. In 4 ore passeggiando ne ho contati 4, e non erano bambini, quelli sono un altro caso a parte.

Ho chiesto alla mia guida perché e la risposta è semplice. Quando si sta fuori e scappa la pipi non ci sono bagni dove andare e visto e considerato che i ristoranti non fanno accomodare nei loro bagni tutti quelli che hanno urgenza, gli etiopi risolvono il problema nel più semplice modo possibile, facendola dovunque.

You You, Faranji

You, you, Faranji! A questo tocca farci l’abitudine.

Noi faranji, stranieri, siamo presi d’attacco, anzi d’attenzione, sempre e dovunque, in particolare dai bambini che nel gridare questo probabilmente si avvicinano chiedendo un birr o chiedendo per una foto salvo poi essere pagati, nelle città e centri turistici diverso è nei villaggi dove di turisti non ce ne sono e quindi il birr non viene chiesto ma invece si chiederanno “caramelle” (parola amarica per caramella), pen o tshirt.

L’Etiopia è un Paese molto povero e il desiderio di aiutare tutte queste persone, bambini in particolare, è forte ma consiglio vivamente di non contribuire a creare dipendenza dai turisti che, in buona fede, cercando di fare del bene in in verità esportano un modello poco sano per dei bambini che possono quindi credere che questo sia il modo migliore per raccimolare qualche soldo.

Se hai dei soldi che vuoi donare, chiedi alla tua guida se ci sono famiglie particolarmente bisognose oppure dona agli anziani o a chi credi non abbia altre alternative. Non regalare nulla ai bambini ma se vuoi farlo recati presso le scuole o le associazioni di volontatiato e dona a loro che sapranno farne buon uso.

Mi è capitato di vedere bambini di 12 spendere i loro soldi in chat, che per l’onore della cronaca è considerata una droga che provoca dipendenza.

Oppure lasciati accompagnare da dei locali e poi paga qualcosa per il loro servizio (200 o 300 birr è un giusto prezzo), non affidarti a quelli che ti fermano per strada e non fidarti subito di tutti, il tuo istinto ti dirà chi.

Per qualche suggerimento di guide nelle città principali qui le splendide persone che sono state accanto a me durante il mio soggiorno e che non smetterò mai di ringraziare abbastanza: Neuolegen (Addis Ababa) ed Alam (Harar).

Assicurati che il tuo denaro venga donato in maniera coscienziosa.

Orari dei bus ed orario Etiope

Quando si dice i tempi Africani, una volta arrivati qui si capisce cosa si intenda.
Prima di tutto la questione orario Etiope. L’Etiopia ha un suo calendario e un suo orario. Quest’anno che per noi è il 2014 qui invece è il 2007, sono più giovane quindi di 7 anni, ma non solo, il calendario comincia a settembre, i giorni non corrispondono e gli orari rischiano di fare andare alle stazioni alle ore sbagliate!

Sebbene nessuno mi abbia spiegato perchè questo loro calcolo dell’ora io sono arrivata alle mie conclusioni, credo infatti che corrisponda al sorgere del sole e al calare quindi le nostre 4 mattino sono le loro 10, le loro 11 le nostre 5am.

Quando si prenota un bus gli orari vengono sempre scritti con orario etiope (ed anno, non ti preoccupare se vedrai 2007 o 2008 nel nostro 2015), chiedi quindi sempre se si tratta di europeo o etiope e fattelo convertire per essere sicuri.
Ma non solo, a questa conversione si aggiunge un altro problemino, soprattutto ad Addis.
Sebbene vi dicano che il bus partirà alle 10,30 (4,30 del mattino per noi) in verità non si partirà prima delle 5,30 se non 6. Questa è una regola ma per scropolo sono sempre arrivata all’orario indicato. Non sono mai partita in tempo, ma pare che può accadere, quindi rischiare o no?

In base alla mia esperienza anche se si arriva 20 minuti dopo non succede nulla, ma se invece per qualche coincidenza fortunata si parte in anticipo autobus perduto e tocca aspettare il giorno dopo, nella speranza che ci siano i posti.

Nota. Per le lunghe tratte è raccomandabile riservare almeno un giorno prima, i bus sono spesso pieni e non è sempre detto che si trovi posto, arrivare in stazione senza avere un biglietto è rischioso.
Le migliori compagnia per viaggiare sulle lunghe tratte sono: Salem Bus e Sky bus (durante il viaggio danno acqua e snack). I biglietti si comprano o alla stazione degli autobus o presso l’Hotel Taitù (Quartiere Piazza).

Foto per strada

Sono belli e colorati, impossibile non voler fare una foto ma prima di scattare, soprattutto se si è a poca distanza, e non si è accompagnati da gente locale che ti dirà esattamente quando scattare o non scattare o quanto eventualmente pagare, bisogna sempre chiedere il consenso.

Nelle città e nei centri turistici generalmente vi verranno chiesti dei birr, 2 massimo 5 birr per foto, nei centri meno turistici molte persone ti chiederanno una foto, non vogliono essere pagati ma lo fanno per poi potersi vedere, quindi scatta e mostra sempre la foto fatta. Ti sorprenderà la reazione dei bambini!

Carta igienica

Non è sempre detto che negli hotel di classe turistica venga fornita la carta igienica, quindi consiglio di portare sempre con sé un rotolo e fazzolettini, perché potrebbe capitare che nel momento del bisogno la materia prima venga a mancare. Un rotolo di carta igienica potrebbe salvare la vita!

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Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha 5 commenti.

  1. Giovanni Amadori

    Sono tornato in Etiopia a dopo 20 gironi dal mio primo ingresso in questo mondo vero come missionario a Gambo missione Consolata, con la preziosa guida e compagnia di un padre della missione di Gambo e NEGHELLI: BRUNO FUSCONI DIOCESI DI CESENA, 25 GIORNI IN ETIOPIA TI ENTRANO DENTRO.. L’ARTICOLO È PERFETTO, pur non descrivendo, ovviamente, la mia prima riscoperta della mia vita vera e, ritengo che il futuro sia QUA…OSCURATO DA UN presente semplicemente senza tempo.. Il ritorno in Italia, mi ha distratto da me… Dopo 20 gironi sono tornato in una Asilo a kujera/NEGHELLI,… E, ho vissuto questo mio passaggio per un lungo periodo, in assoluta immersione nel quotidiano etiope con amici/che nella loro casa.. C’è.. E ha distratto da me ogni abitudine.. Senza voltarsi mai.
    Già penso a NEGHELLI e al mio futuro che ha molta più fantasia di noi…

  2. Il primo punto ti ha sorpreso perché forse non eri abituata a Roma dove, credimi, questo avviene sempre, ovunque, anche nelle zone turistiche e di giorno. E non parliamo solo di urina, ma anche di altro.

    1. Viaggiare Low Cost

      Ah ottimo…questo mi mancava!

      1. MICHELE

        Ciao Giulia,hai dimenticato di dire che una delle cose a cui bisogna abituarsi durante un viaggio in Etiopia e la continua richiesta di denaro da parte di chiunque ti si avvicini, ( non sto parlando di elemosina ), ma con quasi qualsiasi etiope si venga in contatto, alla fine il discorso finirà inevitabilmente in una offerta di un servizio (non richiesto) ovviamente a pagamento.
        Peraltro ho trovato il paese bellissimo, molto sicuro, economico,decisamente vario ( vivamente consigliata la DANCALIA, è in misura ancora maggiore un trekking di 5 giorni nel parco nazionale dei monti SIMIEN), io ci sono stato ad ottobbre\novembre 2013 per 5 settimane in completa autonomia, ed è stato uno dei viaggi più avventurosi e tosti che ho fatto ! Ovviamente anche uno dei più belli!
        CIAOOO

        1. Viaggiare Low Cost

          Ciao Michele, si questo è vero anche se ti dico che dopo quasi due mesi qui questa rischiesta posso circoscriverla ad alcune città ed alcune aree. Piu in la modificherò il post con altre cose con cui con il tempo ho fatto “amicizia” ed a cui mi sono abituata! ciao!

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