Cosa mangiare in Grecia – Guida al cibo e alle taverne greche

Questo post è scritto da Wanda Benati, esperta di Grecia e alle sue isole.

Con questo nuovo post, dal titolo apparentemente banale, forse..anche se a noi, diciamocelo, piace mangiare!, ne è scaturito un interessante articolo sul cibo e le pietanze greche, cosa mangiare, come scegliere il giusto ristorante/taverna, come non lasciarsi ingannare e, perchè no, come risparmiare un pò.

Come sempre non abbiamo la presunzione di indicare un ristorante piuttosto che un altro, questo lo lasciamo fare a te, ma piuttosto insieme vogliamo invece andare alle scoperta dei gusti e sapori di una delle cucine più sfiziose d’Europa, e forse chissà del mondo.
Come sempre, GRAZIE WANDA!

Santorini

Cosa mangiare in Grecia, voi direte: c’è proprio bisogno di un post?

Non possiamo semplicemente sederci nel primo ristorante carino che vediamo e ordinare? Certo potete farlo.

Però, se non siete mai stati in Grecia, qualche dritta può aiutarvi a scegliere e magari anche a risparmiare qualcosa.

Purtroppo, è sempre più difficile gustare la vera, tipica cucina greca: specie nelle località più frequentate dal turismo di massa, l’offerta di taverne e ristoranti si è uniformata, offrendo poca varietà di piatti e sapori.
Per questo motivo l’idea di questo post sotto forma di mini-guida al gusto dei sapori greci che ti accompagnerà dalla colazione alla cena!

La Prima Colazione in Grecia

Paradossalmente, fare la prima colazione fuori casa, può costare in proporzione di più di un pranzo o di una cena.
Quasi tutti i bar, ma anche alcune “taverne” /ristoranti, specie sulle isole più piccole, servono la prima colazione con diverse modalità: quella di tipo continentale, a base caffè, pane tostato con burro e marmellata o croissant, uova e succo d’arancia, a volte la si trova a un prezzo forfettario tutto compreso.
Attenzione però, in genere la marmellata è confezionata e anche il succo d’arancia non è fresco, ma in scatola o in lattina.

Se avete la pazienza di aspettare che la polvere di caffè si depositi sul fondo della tazzina, provate il caffè greco, specificando come lo volete zuccherato (ve lo chiederanno comunque).

caffe greco - Photo by chow.com

Se volete una colazione “alla greca”, ossia : butter croissant, yogurt con miele e frutta secca, spremuta d’arancia fresca, caffè (in genere Nescafè, o quello che chiamano “filter coffee”, ossia concentrato e abbondante) mettete in conto di spendere di più.
Quindi, calcolate prima sul menu il costo totale della vostra colazione, anche considerando come e cosa mangerete a pranzo.

Salvo il giorno dell’arrivo, io preferisco organizzarmi per fare colazione nel mio “studio” dove c’è sempre un fornello o un angolo cottura per farmi il caffè.
Se non le trovate già nella stanza, quasi ovunque ormai si trovano in vendita bustine monodose di caffè solubile e di zucchero.
Aggiungo succhi di frutta e yogurt e frutta fresca.
Al forno, o meglio, in una pasticceria, compro biscotti locali nella quantità che mi serve.
Così, con una spesa molto contenuta, mi concedo delle ricche colazioni all’ora che voglio.

Infatti, se dovete alzarvi presto per una escursione o anche solo perchè vi va, potreste dover saltare la colazione perchè bar e taverne ( salvo quelle dei porti) aprono solo dopo le 8.30/9.00.

L’Aperitivo

Per me è un vero e proprio rito, specie se posso gustarmelo su una meravigliosa terrazza, con vista sulla baia e magari mentre ammiro il calar del sole.

Anche in questo caso, lo faccio alla greca, con oùzo e mezèdhes.
L’ouzo è un tipico liquore aromatizzato all’anice che viene servito liscio, con un bicchiere d’acqua a parte.
E’ limpido, ma aggiungendovi l’acqua assume un colore lattiginoso ed è molto più rinfrescante. I mezedhes sono dei piccoli antipasti misti come olive, pezzetti di formaggio, polpettine o pesciolini.

aperitivo grecia

Dopo una giornata di sole e mare non c’è nulla di meglio per celebrare la gioaia di vivere e di essere in un luogo stupendo! Se vi capita di trovare qualche autentica ouzeri, fermatevi assolutamente!

Come i vecchi kafenieia, offrono ancora la possibilità di vivere un’autentica esperienza di cultura locale: frequentati da greci di mezza età e anziani col berretto in testa, che passano il tempo sgranando il rosario fra le dita, sono spesso ambienti sgarrupati, con lampadine nude e sedie traballanti.

Specie nei centri rurali, è difficile vedervi delle donne del posto, anche se le viaggiatrici vengono accolte con curiosità e garbo, specie se vestite in modo discreto. Con un po’ di fortuna, in alcuni kafenion la sera si possono trovare dei concerti di musica tradizionale dal vivo.

Pranzo e Cena

Io di solito a pranzo non mangio mai al ristorante, se non raramente una fresca insalata greca.

Preferisco infatti portare con me del pane, un pomodoro,delle olive e un po’ di frutta, sia che passi la giornata in spiaggia, che facendo trekking su qualche sentiero.

Oppure, al solito forno compro una tyropita (pasta sfoglia ripieno di formaggio) o una spanakopita (sfoglia con spinaci).

Dove non ci sono supermercati, si trovano comunque degli empori che vendono un po’ di tutto, frutta e verdura incluse.

Se invece siete fra quelli che devono per forza fare un vero pranzo, persino sulla maggior parte delle spiagge troverete una o più “taverne” dove abbuffarvi, alcune in posizioni davvero stupende, magari sotto i pini e con vista mare.

Il grande classico è la famosa “insalata greca” (horiàtiki), composta da pomodori, cetrioli, peperoni, olive, capperi, cipolla e feta (il tipico formaggio greco fatto con latte di pecora).
In genere, ve la portano già condita con olio e spolverata con origano.

Insalata greca

Greek food

Un’avvertenza che vale per l’insalata, ma anche per tutto il resto: le porzioni sono sempre molto abbondanti!

I greci si fanno portare più piatti di specialità diverse, che tutti assaggiano perchè ce n’è abbastanza per tutti.

Perciò, se siete in due, una sola insalata basterà per entrambi e via dicendo.
Un’altra cosa da sapere è che, se ordinate più piatti, ve li porteranno tutti insieme senza distinzioni fra “primo” e “secondo”, a meno che non ne specifichiate voi la sequenza desiderata.

Altri deliziosi antipasti tipici che potete ordinare sono lo Tzatziki , la Taramosalada, la Melitzanosalata e la Fava.
Sono tutte creme: la prima è a base di yougurt, cetrioli spesso molto agliata, la seconda è fatta con uova di pesce, la terza è di melanzane e l”ultima con una specie di leguni che qui chiamano fave, ma sono diverse dalle nostre.

Io vado matta anche per le dolmades, involtini di riso in foglie di vite.
L’insalata mista (lattuga etc ) come noi la conosciamo si trova solo nei ristoranti delle città o in quelli più “turistici”.

Se volete verdura fresca, in estate dovrete accontentarvi per lo più di pomodori o cetrioli. Più facile trovare verdure e ortaggi bolliti o saltati, come zucchine, barbabietole e patate.

Sotto il nome generico di horta vi offriranno diversi tipi di erbe anche spontanee, che in qualche caso somigliano agli asparagi selvatici o alle bietole, condite con olio e limone.

Un’altra verdura qui molto diffusa è l’okra ( o bamies), un baccello verde la cui forma ricorda un peperoncino : in Italia la si conosce col nome di “gombo” e viene coltivata per lo più in Sicilia.

Squisite le yemistà (ghemistà) ossia pomodori o peperoni ripieni di riso o di carne, e anche l’ Imam, un misto di melanzane fritte e poi stufate insieme a pomodori, cipolle, aglio, erbe aromatiche e spezie : il suo curioso nome, imam bayildi, significa “Imam svenuto” a causa dell’aroma e della bontà di questo piatto.

Imam Bayildi
Imam Bayildi

Il briam invece è una specie di ratatouille gustosissima.

Da sfatare il mito che sulle isole si mangi sempre e comunque pesce fresco.

Scordatevelo, specialmente se vi trovate in alta stagione su una delle isole più frequentate tipo Mykonos, Santorini o simili.

Prima di tutto perchè il pescato locale non basta certo a soddisfare l’enorme richiesta dei turisti e poi perchè, salvo poche eccezioni, spesso gli abitanti di molte isole si dedicano in maggior parte all’allevamento piuttosto che alla pesca. 

Si trova ottimo pesce fresco in certe isole del Nord Egeo, come Limnos ad esempio. 
Comunque sia, il pesce si paga a peso e spesso vi inviteranno in cucina per sceglierlo.
Quando il pesce è surgelato, dovrebbero indicarlo nel menu, ma in ogni caso è bene accertarsene.

D’estate, troverete più frequentemente l’okthapòdi (polpo), kalamàrakia (kalamaretti) la barbounia (triglia di scoglio) o i gopes (simili alle sardine). Rari e costosi i garìdhes (gamberetti) e l’astakòs (aragosta).

Se vi propongono una zuppa di pesce, non fatevela scappare, non si trova facilmente!

ristoranti grecia

Un’altra particolarità è il saganàki : originariamente, si tratta di nientemeno che di formaggio infarinato e fritto, gustoso ma pesantuccio da digerire. In realtà, esiste anche il saganaki di cozze o di gamberetti, ovvero di molluschi e crostacei cucinati con l’utilizzo di formaggio locale.

Moltissimi i piattti a base di carne come pollo, agnello, maiale, coniglio o manzo cucinati in modi diversi: alla griglia, al forno, stufati o sotto forma di braciole, costolette, polpette, spiedini, salsicce, hamburgher etc.

Ma soprattutto spopola il celeberrimo souvlaki, uno spiedino con bocconcini di pollo o di maiale, alternati a peperoni e cipolle: preparato al momento, spesso risolve egregiamente l’imbarazzo della scelta.

souvlaki greco

Ricordate che la maggior parte dei piatti, sia di carne che di pesce, vengono serviti automaticamente con patatine fritte, riso e verdure grigliate e quindi non occorre ordinare anche il contorno. Se invece volete solo la carne, chiedetelo espressamente.

Ho lasciato per ultima la specialità forse più conosciuta, ossia la moussaka, il celebre timballo di melanzane, carne tritata, patate e formaggio.

La trovate ovunque, ma difficilmente sarà quella fatta come da tradizione, come accade solo in certi villaggi dell’interno, sulle isole più sperdute o in una casa privata. Capito l’antifona?

Difficilmente sul menu troverete dolci o dessert: a fine pasto è più facile che vi offrano della frutta, come karpouzi (anguria) o pèponi (meloni), oppure una coppa di yogurt greco con frutta secca e miele.

Per assaggiare i dolci locali, meglio rivolgesi ad una zaharoplasteia (pasticceria).
I più famosi sono la baklava ( di noci e miele) e il pàsteli (barrette di sesamo e miele) entrambi forse troppo doci per il nostro gusto.
Meglio forse un rizogalo , un budino di riso e latte aromatizzato con cannella.

dessert grecia

Cosa bere in Grecia

Una volta c’era solo la Retsina, un vino bianco resinato non sempre gradevole. Ora si trovano diversi vini locali, bianchi rossi e rosati di buona qualità, che si possono ordinare anche al bicchiere.
Le isole vocate alla viticoltura sono principalmente Santorini, ma anche Samos, Lesbo, Cefalonia e Ikaria.

Anche in altre località, come ad esempio a Patmos, sono in atto diverse iniziative per il recupero di vitigni autoctoni dimenticati.
In Grecia si produce anche birra, come la Fix o la Mithos.

Esistono altre birre autoctone, come quella di Vergina, ma è difficile trovarle al di fuor della loro zona di produzione.
Se a fine pasto la bottiglia dell’acqua minerale non è terminata, ve la potete tranquillamente portare via: è un’abitudine ormai consolidata e non si scandalizza nessuno.

Birra Mithos
Birra Mythos

Fast food alla greca

Quando non ho voglia di fare una cena completa, oppure quando torno tardi da un’escursione e muoio di fame e non voglio aspettare, mi concedo una succulenta gyro-pita , il vero fast food made in Greece.

Si tratta di una specie di piadina (pita) che avvolge uno spiedino di maiale o di pollo (gyros) insieme a patatine fritte, fettine di pomodoro e anelli di cipolla affettata finemente : il tutto, condito con una generosa dose di salsa tzatziki .L’insieme dei sapori dà vita ad un’armonia meravigliosa e ghiottissima!

Accompagnata da una birra fresca, è uno spuntino memorabile e, con una minima spesa (4/5 euro) può sostituire anche un pasto.

Di gyro-pita ne trovate con facilità, ma non tutte sono ugualmente buone: fatevi dire dai vostri amici greci o dal proprietario del vostro alloggio dove vanno a mangiarla loro.

In diverse località è anche prevista la consegna a domicilio, per cui potete gustarvela anche sulla vostra terrazza.

gyro-pita

Come scegliere il locale giusto?

Una volta esisteva una netta distinzione fra i diversi tipi di locali : l’estiatorio equivale al nostro “ristorante”: a volte anche lussuoso, è diffuso specialmente nelle grandi città o nelle isole più alla moda.

La taverna è un locale tradizionale e più semplice, assomiglia alla nostra trattoria. Nella psarotaverna si mangia solo pesce.Ora però queste distinzioni si sono fatte meno nette e si possono trovare taverne molto eleganti e ristoranti-estiatorio ruspanti.

Inoltre, ora va di moda mangiare anche presso le ouzeri, dove in origine si serviva solo ouzo.

Sempre sulle isole più frequentate e nelle grandi città, è nata una miriade di pizzerie e fast food, che io di solito evito come la peste (e non solo in Grecia).

Se non conoscete nessuno che vi possa consigliare, fate un giro e osservate attentamente i clienti seduti ai tavoli: se in maggior parte sono greci, sia locali che no, di solito è buon segno.
Tenete presente però che i greci mangiano tardi rispetto a noi: se vedete gente che mangia alle 7 di sera, probabilmente si tratta di nordici. Quindi, per la vostra avanscoperta culinaria, tenetene conto.

In Grecia mangiare fuori casa è una manifestazione di socialità, che spesso si svolge addirittura …in mezzo alla strada!

E’ normale infatti che tavoli e sedie vengano sfiorati da auto e moto in transito ma, se a noi può dare fastidio, per i greci è un modo di tenere sempre i contatti con chi passa, amici e parenti.

Come regola generale, diffidate dei locali troppo “carini” e pittoreschi: salvo poche eccezioni, sono infatti trappole per turisti, dove la qualità della cucina non corrisponde alla bellezza dell’ambiente e anche il conto è spesso salato !

Un esempio tipico sono le decine di ristoranti che si trovano nell’area della Plaka di Atene, il quartiere turistico per eccellenza della capitale: sono l’equivalente di quelli che si trovano anche nelle nostre località turistiche più frequentate, come Piazza della Signoria a Firenze e simili.

Quindi, a meno che non siate con qualcuno del posto, che sappia meglio di voi dove andare, cercate locali in zone meno battute dal turismo dei torpedoni.
Non è sicuramente una grande novità ma vale la pena ricordarla!

Wanda Benati

Forty years of travel have not yet extinguished his passion! Already solo traveler, when it was unthinkable for a woman, loves the islands from every continent, but prefers those scattered in the Sea of Greece, the Ionian or Aegean it. Of the latter he has visited about thirty, but still looking for the next, possibly small, inaccessible and unknown, sailing on the map. His story here . Follow Wanda Google+, Facebook and on his blog Travel Places and Fragrances

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Iuliana

    Grazie sicuramente mi saranno di grade aiuto questi consigli

  2. Antonio

    Grazie per queste informazioni

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