Viaggiare in Birmania è pericoloso?

Viaggiare in Birmania è pericoloso?
Lui chiede la foto e io scatto

Il Sud Est Asiatico è in linea di massima sempre e dovunque sicuro e credo di non sbagliare se sostengo che la Birmania si caratterizza per essere forse uno dei Paesi più sicuri di tutta l’area.
Nonostante il fatto che la repubblica di Myanmar (quella noi per l’appunto chiamiamo Birmania) viva tutt’ora in un regime militare repressivo e considerato il più corrotto del mondo, anche se dopo le elezioni dello scorso Gennaio 2011 pare che le cose stiano cambiando in positivo, e a l’inizio avessi qualche remora anche in termini di sicurezza posso tranquillamente dire che non mi sono mai sentita così al sicuro come in questo Paese.

bambini birmania
Bambino in Birmania

Le opere pubbliche sono poche e/o inesistenti, i bagni spesse volte sono quelli alla turca (ricordate??), le strade non sono asfaltate,  viaggiare qui è un’esperienza incredibile e irripetibile sotto tutti i punti di vista, decisamente complicata se non si è abituati a viaggiare in maniera indipendente e se non si è pronti che potrebbe rendere il viaggio più che un’esperienza indimenticabile una rapida discesa agli inferi.

Per quanto mi riguarda la permanenza in Myanmar, purtroppo solo 17 giorni, posso definirla un viaggio nel vero senso della parola come forse se ne fanno pochi nella vita.
Le stazioni degli autobus sono affollate, caotiche e disordinate, io non avevo  mai visto nulla del genere, le città sono sporche la sera per poi tornare pulite all’alba e risporcarsi in prima mattinata, i bidoni dell’immondizia sembrano essere un optional e le cose si buttano per terra o si lanciano.
I clacson instancabili suonano per ogni motivo, come in Italia in fin dei conti…ma di più, si suona per dire ciao, spostati, sto arrivando, esci che sono fuori a volte credo anche per il solo piacere di fare un pò di rumore.
Uomini e donne camminano per le strade in maniera disordinata, i motorini sfrecciano, i pick-up già pieni di persone  si fermano ogni 3 metri per farne salire di nuovi tanto se non dentro sul tetto o aggrappati al portellone si trova sempre spazio, le opzioni per il posto sono numerose soprattutto se si è uomini, a loro solo è permesso stare sul tetto del furgoncino possibilità vietata alle donne.

L’arrivo a Yangon mi ha fatto uno strano effetto e mi ha lasciata piuttosto disorientata e soprattutto non mi è sembrata così sicura, ma mi è bastato un giorno e qualche chiacchiera con chi già ci era stato per rendermi effettivamente conto che in Birmania che sia  un’ora tarda o l’alba camminare per le strade è assolutamente sicura.

L’unica cosa a cui ci si deve abituare, ma che fa piacere, è il richiamo della gente che vuole parlare con te, chi ti chiede di potergli fare una foto, chi si mette in posa, chi vi vuole stringere la mano e scambiare solo qualche chiacchiera con un inglese stentato, una sfilza di curiosi occhi addosso che instancabili ti scrutano e sembrano non volerti lasciare andare senza avere parlato almeno qualche secondo con te.
Concordo quindi con quanto scritto dalla Lonely Planet a proposito della Birmania “se qualcuno corre con i vostri i soldi è solo perché vuole darveli indietro perché li avete fatti cadere! “.
E su questo posso confermare visto che involontariamente ho testato la loro buona fede.

La Birmania come scritto nel post a proposito del turismo responsabile in Myanmar è un Paese che con le dovute accortezze può essere scoperto senza favorire il Governo militare favorendo invece la popolazione che ti farà sentire a casa anche se casa è non solo distante fisicamente ma complicata da raggiungere via internet.
Internet infatti si sta diffondendo velocemente ed è facile da trovare ma le connessioni sono così lente che non sosterrebbero una chiamata skype.

A parte questo se sei preoccupato per quanto riguarda la situazione politica anche in questo caso posso tranquillizzare. Il regime c’è e la gente comincia a parlarne ma ci sono ancora aree off limits per i turisti quindi in molti casi è necessario mantenersi più o meno su uno stesso itinerario oltre il quale non si può andare, a parte questa noia io non ho né incontrato né percepito alcun tipo di problema a qualsiasi ora de giorno e della notte.

gente di birmania
Io a cena con le due signore birmane
viaggiare in birmania
Due uomini felici d farsi fotografiate
traveling myanmar
Lui chiede la foto e io scatto

Donne sole in viaggio in Birmania

Per le donne il Myanmar credo sia uno dei Paesi più sicuri del mondo, nessuno da fastidio e i pericoli sono davvero al minimo storico.
La donna che viaggia sola incuriosisce molto i birmani, che in genere si muovono in gruppo, il fatto poi di non essere sposata o fidanzata li lascia ancora più stupefatti e questo status da single sarà motivo di domande.

Può tranquillamente capitare che durante una passeggiata o una semplice visita a un tempio si venga fermati da qualche donna che vuole sapere più su di te e, nel mio caso fortunato come al solito, ho anche avuto un invito a cena.
Una cena birmana, in una casa tipica di Myanmar dove l’esotica ero io e la nonna che non aveva mai visto occidentali prima mi guardava affascinata.
A tal proposito se qualcuno di va o sta per andare a Bagan e si trova alla Pagoda Ananda porti i miei più cari saluti e un forte abbraccio a questa splendida e forte signora che mi ha regalato una serata speciale, lei  si chiama Aye Aye (che si pronuncia E E) e vende oggetti artigianali all’ingresso della pagoda.

Le uniche raccomandazioni che posso darvi per evitare eventuali problemi riguardano prevalentemente il vestire in maniera decente, no pantaloncini o canottiere ma coprire sempre spalle e gambe.
L’abbiagliamento è fondamentale in quanto dà l’impressione di essere comunque un turista rispettoso di abitudini e tradizioni locali e soprttutto nella mia esperienza è stato mezzo di comunicazione con i locali stessi che trovavano nella mia “longy” un punto di contatto.
Io da viaggiatrice solitaria in Myanmar ho vissuto esperienze che non avevo ancora fatto in altri posti (ad eccezione del Marocco), questi bellissimi momenti hanno accentuato la consapevolezza che la Birmania è un Paese che non solo vale la pena visitare ma che deve essere vissuto. Vissuto da dentro le case, vissuto sulla strada.
Nessun pericolo quindi, se non quello di innamorarvi di questo splendido Paese.

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha 12 commenti.

  1. francesco fiorenza

    devo andare in birmania a gennaio e ho molto apprezzato i vostri suggerimenti sulla pericolosità della birmania mia moglie aveva letto che era pericoloso andare che c’erano dei dissidi tra mussulmani e cristiani adesso mi sono sincerato che non e pericolosa perciò ci andrograzie buon lavoro francesco fiorenza

    1. Giulia Raciti

      Ciao Francesco,
      la questione attualmente è più complessa, e se quando ho scritto io il problema era che il Paese era sotto regime militare e molti luoghi, oggi accessibili, non lo erano, quello che si cercava di fare era di evitare di contribuire economicamente al regime che opprimeva la popolazione, scelta difficile e complicata da fare.
      Quindi la questione era a proposito dell’etica o meno di visitare il Myanmar e non realmente a proposito della sicurezza.
      La questione si pone nuovamente.
      Quelli che alcuni chiamano scontri, altri lo chiamano genocidio, e la questione etica si pone nuovamente: andare o non andare? Come ormai 8 anni fa ho fatto la mia scelta etica, che non era assolutamente legata a questioni di sicurezza, credo che anche oggi ognuno debba porsi la stessa domanda e trovare una risposta che sia personale.
      A questo link avevo scritto le mie motivazioni per andare: https://www.viaggiare-low-cost.it/andare-o-non-andare-in-birmania-myanmar-come-viaggiare-in-maniera-responsabile-in-myanmar/

      un saluto
      Giulia

  2. Dante Massera

    ciao , parto per Bangkok tra un mese…ho bisogno di un viaggio meno turistico e più autentico quindi dopo qualche visita ad ayuttaya e sukhotai avevo in mente di fare 8 giorni in Myanmar.
    Volo Bangkok – Yangoon e poi autobus sino a bagan e poi mandalay. Da Mandalay posso prendere un volo diretto a Bangkok Don Mhuang? secondo te va bene come percorso? grazie , ottimo blog/sito.

    Dante

  3. silvia

    Ciao Giulia,
    Ci sto pensando per febbraio.La Birmania…è un mio desiderio.Ho un po’paura da sola, sarebbe il primo viaggio serio in solitaria.Spero di riuscirci…Leggere questo articolo mi ha comunque aiutata un po’…

  4. Alberto

    Grazie
    Pensavo a febbraio di andare io e mia moglie il viaggio in aereo è abbordabile come prezzo con la Qatar air. Per fare un regalo a mia moglie un bel anello è pericoloso ciao Alberto

  5. barbara

    ciao giulia, mentre cercavo un po di info, mi sn imbattuta nel tuo post.. stupendo…. io pensavo di partire a metà maggio, sn solo un po frenata dalla “paura” monsoni! ma ti giuro leggere il tuo post mi ha fatto solo aumentare .la voglia di partire quanto prima!

    1. Giulia Raciti

      Ciao Barbara,
      per i monsoni purtroppo non posso dirti molto se non che il periodo inizia proprio a maggio, con altissimo tasso di umidità anche se le temperature caldissime di marzo ed aprile dovrebbero scendere.
      Per maggiori informazioni clicca qui http://www.go-myanmar.com/climate-and-weather

      Poi, devo anche ammettere che in questi ultimi anni il clima sta cambiando un pò dovunque quindi fondamentalmente si va a fortuna.
      Ma con o senza pioggia sono sicura che il Myanmar non ti deluderà!
      E soprattutto… tempo di andare visto che tante cose stanno cambiando (a quanto mi è stato riferito), soprattutto rispetto l’anno in cui sono andata io.
      Un saluto!
      giulia

  6. Maurizia

    Leggere il tuo articolo è stato come affacciarsi ad una finestra sul Myanmar! Partirei a febbraio, con una bambina di 3 anni….

    1. Giulia Raciti

      Meraviglioso! Hai scelto la mia destinazione preferita nel sud est asiatico. non è semplicissimo da viaggiare a causa di infrastrutture un pò carenti, rispetto i meglio organizzati Paesi vicini, ma sono sicura che questa avventura sarà molto molto gratificante!
      Buon viaggio!

    1. Viaggiare Low Cost

      🙂 Stai andando?

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.