Tornare a viaggiare dopo il Covid-19 – Cosa cambierà (o potrebbe cambiare) nel mondo dei viaggi

Quando si tornerà a viaggiare è impossibile predirlo. I più positivi credono questa estate si potrebbe assistere ad una timida ripresa. I più negativi ritengono che si debba attendere un altro anno o almeno la fine del 2021.

Quello che è certo è che la pandemia Covid-19, stando ai dati pubblicati su Forbes, ha avuto un impatto sul turismo che potrebbe costare circa mille miliardi di dollari e minaccia più di 100 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo. L’industria più grande del mondo è stata colpita duramente e come nessun altro settore e, purtroppo, i segnali di ricrescita sembrano ancora molto lontani.
Il turismo ha avuto un calo del 78% nel 2020, che vuol dire circa 1 miliardo di turisti in meno. Un dramma.

Per quasi un anno, a parte una breve parentesi estiva, siamo stati chiusi in casa, la ripresa sembra lontana ma l’arrivo dei vaccini fa ben sperare in un ritorno al viaggio nei mesi a venire. Cosa cambierà e cosa possiamo aspettarci in questo 2021 e come si viaggerà nell’era Post-Covid?
Ovviamente non lo sappiamo ma possiamo fare delle ipotesi.

Turismo di prossimità

Che il mondo dei viaggi e l’apparente accessibilità l’abbia fatta da padrone negli ultimi 10 anni è indubbio. Il Covid-19 ci ha obbligati a fermarci e ripensare come e perchè viaggiavamo. La scorsa estate abbiamo viaggiato in Italia o non ci siamo allontanati troppo. Si è cominciato a parlare di turismo di prossimità, turismo lento e nella natura. Fondamentalmente stiamo tornando al turismo prima del grande boom, prima dell’arrivo delle compagnie low cost e dei voli scontatissimi che portavano dall’altro capo del mondo.

Viaggiare potrebbe diventare costoso

Negli ultimi 10 anni si è assistito ad una sorta di abbassamento dei costi di viaggio. Le cose potrebbero cambiare.
Le compagnie aeree avranno extra costi da affrontare per garantire ambienti asettici. Così anche gli hotel e le crociere.
Dall’altro lato, se dovessero rendersi necessari i tamponi prima della partenza, è notizia di qualche giorno fa per esempio che la Tanzania obbliga ad avere un tampone negativo fatto non più di 72 ore prima dell’arrivo ed uno prima della partenza, sarebbero costi che su una famiglia di 4 persone potrebbero diventare onerosi.
Prima di tornare ai numeri del turismo del 2019 passeranno anni e le realtà turistiche nel mondo potrebbero aumentare i costi che a questo punto non si basano più su arrivi di massa ma molto inferiori. Viaggiare potrebbe quindi diventare più costoso per poter garantire sicurezza e coprire spese di gestione necessarie.

I costi extra per cambiare le date dei voli aerei potrebbero scomparire o diventare meno dispendiosi

Molte compagnie aree per venire incontro ai propri clienti hanno abbassato fees di cambio voli, in alcuni casi, carissime. Recentemente le compagnie hanno adattato le proprie politiche di cambio volo per semplificare eventuali cambi, l’obiettivo è non perdere clienti, e quindi cercare di essere meno rigidi.

I termini e le condizioni di prenotazione saranno più flessibili (che non vuol dire necessariamente che ci saranno rimborsi facili)

Prima di impegnarsi in un viaggio, i viaggiatori vorranno dotarsi di una assicurazione con copertura totale così da poter coprire costi in caso di cancellazione. Dall’altro lato i tour operator, gli hotel, le crociere e le compagnie aree lavorando verso una maggiore flessibilità permettendo di cancellare il volo (o viaggio) rilasciando dei voucher dello stesso valore da poter utilizzare entro un anno, ma le cose cambiano quindi potrebbe anche accadere che duri di più.
Alcuni operatori permettono di cancellare il viaggio fino a 48 ore prima e poter prenotare nuovamente anche per il 2022.

Il ritorno dei last minute

Questa è un’altra risposta all’imprevedibilità causata da COVID-19. Anche quelli di noi abituati a pianificare le nostre grandi vacanze con mesi di anticipo possono ora aspettare di farlo fino a poco prima della partenza. Se quindi nel passato si prenotava con mesi, a volte anche un anno in anticipo, i tempi di prenotazione adesso saranno inferiori. Le cose cambiano velocemente e prenotare in un momento di incertezza è un rischio, motivo per cui si aspettano prenotazioni in last minute.

Potremmo aver bisogno di documenti che dimostrino che siamo senza COVID

La prova di un test negativo (e nel futuro un vaccino) potrebbe diventare necessario per volare. Un numero crescente di compagnie aeree e aeroporti stanno collaborando con le destinazioni per sviluppare corridoi di viaggio, In questo modo presentando un test negativo i turisti potranno evitare i giorni di quarantena in ingresso.
Per il momento sembra che il tampone possa essere la risposta giusta, non appena si comincerà con la vaccinazione di massa il corridoio di viaggio potrebbe legarsi alla dimostrazione di essere stati vaccinati.

L’assicurazione di viaggio sarà ancora più importante

Se prima l’assicurazione di viaggio era importante adesso lo diventerà ancora di più. Sono poche le assicurazione che in questo momento coprono per il Coronavirus ma alcune, per esempio AXA Assistance e HeyMondo, si stanno orientando anche per coperture in questo senso.
Con la protezione totale, nel caso in cui a momento prenotazione si sappia già che si vorrebbe chiedere un rimborso, si potrebbe riavere indietro quanto pagato nel caso in cui le compagnie con cui si è prenotato non prevedano questa possibilità (ma offrono un voucher invece).
Ovviamente invito a leggere attentamente i termini e le condizioni della polizza.

I passaporti sanitari digitali

Non è chiaro se diventerà uno standard per le destinazioni in tutto il mondo, ma sembra che si stia discutendo sulla creazione di un passaporto sanitario, il famoso libretto giallo, che certifichi che il viaggiatore è stato vaccinato contro il Covid-19. L’International Air Transport Association (IATA) ne sta sviluppando una, la IATA Travel Pass, che permetterà ai viaggiatori di memorizzare i risultati verificati del test o della vaccinazione sui loro dispositivi mobili.

Le crociere saranno meno spensierate

Il Centers for Disease Control and Prevention sta richiedendo alle compagnie di crociera di applicare avere severe misure di prevenzione delle infezioni in atto prima di poter ricominciare a operare. Al momento della partenza i passeggeri possono aspettarsi test obbligatori prima del viaggio, continua disinfezione e pulizia a bordo, nuovi sistemi di ventilazione per prevenire la diffusione del coronavirus. Come le compagnie aeree, alcune compagnie di crociera stanno valutando la possibilità di richiedere ai passeggeri la prova della vaccinazione.

Ritorno alla natura

Con l’enfasi sulla distanza sociale che continua nel 2021, i viaggiatori hanno già mostrato che si sta vivendo un ritorno alla natura che consente la distanza sociale e la possibilità di vivere attività all’aperto. Nel 2021 si è inoltre verificato un incremento di viaggi in camper, van e campeggio scegliendo i parchi nazionali alle grandi città. Ci si aspetta che questa tendenza possa proseguire nei prossimi anni.

Il touchless ed i self check-in

Per mantenere la distanza sociale probabilmente si assisterà ad una “spersonalizzazione” dei servizi classici di check-in e check-out che potrebbero diventare Self, ovvero fatti senza la presenza di una persona. L’utilizzo dei contanti diminuirà e si cominceranno ad utilizzare soluzioni di pagamento con tecnologie toucheless.

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America viaggio ininterrottamente dal 2011 e lavoro esclusivamente online. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America ma anche di SEO e SEO Copywriting

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