Perù e Bolivia zaino in spalla – Da La Paz ad Huaraz

Perù e Bolivia zaino in spalla – Da La Paz ad Huaraz

Perù e Bolivia zaino in spalla

Nella vita ogni tanto ci sta cambiare e allora mi sono detto perché non affacciarsi al Sud America.
Detto fatto. A Febbraio ho comprato il volo per il Perù e da lì ho iniziato a progettare il tutto.
L’unica cosa certa che sapevo è che il Paese è casa di Machu Picchu. 

Da lì, in poi mi si è aperto un mondo, consultando internet, guide e quant’altro.
Credo sia stato uno dei viaggi più interessanti fatti fino ad ora, colgo l’occasione per augurarvi una buona lettura, nella speranza che questo articolo possa stimolare la vostra curiosità nei confronti di questo splendido paese.

IMPORTANTE 
Quello che segue è un itinerario con attività fatte in montagna da un professionista ed esperto di scalata.  
Se non siete pratici è ALTAMENTE consigliato affidarvi a delle agenzie che possano aiutarvi e fornirvi anche i giusti strumenti ed una guida per evitare di incorrere in pericoli. 

Viaggio in Perù - Tabella dei Contenuti

Come prepararsi al viaggio?

È stato davvero complicato ed oneroso, sia dal punto di vista del tempo che del denaro.
L’obiettivo era quello di regalarsi un viaggio all’insegna dell’alpinismo e della scoperta di nuove culture come quella Peruviana.
Sarebbe stata la mia prima volta in sud America. Ero eccitato all’idea.
Di contro, fino all’ultimo, ho combattuto con il sentimento che provavo per una splendida fanciulla. Alla fine ha prevalso l’avventura il sentirsi libero e il volersi affacciare ad esperienze uniche.

Come al solito internet si è rivelata una fonte inesauribile di informazioni che mi ha permesso di organizzare al meglio l’intera trafila del viaggio dalla A alla Z.
Preparare lo zaino ha messo a dura prova il mio modo di viaggiare, di fatti il curare nel dettaglio la parte alpinistica ha richiesto uno studio particolare del territorio ma soprattutto delle varie ascese che avrei portato a termine.
Parlando di ascese, ho reperito materiale da www.summitpost.org, da it.wikiloc.com e da questa splendida lettura “Classic Climbs of the Cordillera Blanca” di Brad Johnson, che consiglio a tutti quelli che vogliono cimentarsi in un avventura simile.

P.S Per quanto si possa parlare di ascese molto facili a volte, la parte materiali va sempre curata nel dettaglio

Attrezzatura di viaggio utilizzata

Quella che segue è tutta l’attrezzatura che ho portato in viaggio con me. Ricordo che ho fatto molta arrampicata quindi ho selezionato il materiale migliore e scelto in base alla mia esperienza. 

Borsa Base Camp TNF 50lt

  • Materiale per arrampicare
  • Scarponi da montagna
  • Ramponi universali
  • Kit Medic
  • Caschetto Grivel Stealt
  • Guanti da montagna Montura e cappello in lana
  • Fittone da neve
  • Ricambio intimo con calze da trekking e da montagna leggere
  • Gps
  • Cartine parco Huscaran
  • Guida ascese in Perù “Classic climbs of the Cordillera Blanca” di Brad Johnson

 

Il mio Perù – Itinerario di viaggio

Come prima tappa del mio tour ho toccato La Paz (Bolivia), dominata dalle nevi dell’Illimani (6462 mt).
Questa risulta essere una delle città più alte al mondo, visto che la sua altitudine media si aggira tra i 3100 mt, agli oltre 4018 dell’aeroporto El Alto.

Una volta superato un primo periodo di acclimatamento potrete dedicarvi alla scoperta di questa splendida città, mix di stili architettonici e di retaggi culturali.

La città è divisa in quattro quartieri: El Alto, si trova sull’altipiano ed è anche la zona dove si trova l’aeroporto, a nord-ovest del centro; La Paz-El Prado, il nucleo storico con le attrazioni turistiche più importanti; Sopocachi, il distretto commerciale ricco di ristoranti e locali ed infine La Paz Sur, zona residenziale ed economica.

Il centro storico è composto da vie ripide e tortuose, insomma un vero e proprio labirinto di stradine sulle quali si affacciano casette dai mille colori.
Da non perdere il Casco Colonial, la caratteristica zona ricca di chiese in stile barocco coloniale. 
Plaza Murillo è la piazza centrale e fulcro della vita cittadina. Si tratta di un’area di grande interesse architettonico.
Qui si trova la Catedral Metropolitana, il palazzo del Congresso Nazionale e il Palacio Presidencial. Calle Jaén è invece tempestata di edifici risalenti al XVI e XVII secolo.

La Paz

La Paz una delle capitali più alte del mondo

Un luogo che ha avuto grande importanza nella storia politica del paese è Plaza San Francisco con l’omonima chiesa.
Essendo la piazza più grande della città è stata ribattezzata con l’appellativo di Plaza Mayor.
La Basilica di San Francisco è la più antica della città; in stile barocco meticcio, con coloratissimi altari: un modo per entrare nella curiosa commistione di folklore popolare e devoto misticismo che contrassegna il popolo boliviano.

Tra le attrazioni più note di La Paz ci sono i suoi caratteristici mercati. Se l’appetito non vi manca, il Mercado Lanza offre prodotti della gastronomia locale, ma il più popolare è il Mercado de Las Brujas, cioè il mercato delle streghe.

Qui sono in vendita prodotti naturali, erbe, filtri, amuleti per curare le malattie con riti ancestrali della tradizione Aymara.

Ad ogni angolo risuonano note di spettacoli musicali o vortici di danze sfrenate, un tripudio di suoni e colori che suscita un istantaneo senso di allegria e spensieratezza, insomma tutto ciò che serve a chi sta scappando dalla quotidianità.

È questo che rende speciale La Paz.

Da non perdere se si vuole ammirare La Paz dall’alto è il Mirador Killi Killi. Da qui potrete osservare La Paz a 360° in tutta la sua bellezza.

Per gli amanti dell’outdoor molteplici saranno le attività che potrete accingervi ad affrontare fuori La Paz, in particolare la mountainbike a la Carrettera de la Muerte ed il tour a Chacaltaya e la Valle de la Luna

Dopo essermi dedicato per qualche giorno alla scoperta di La Paz il mio viaggio aveva come tappa Puno.
Per organizzare tale trasferimento mi sono avvalso di Bolivia Hop, prima tra le compagnie di trasporto che offrono il servizio Bolivia-Perù passando per Copacabana.

Vi consiglio di acquistare tale servizio in anticipo (costo del viaggio La Paz-Puno 30$ ) in modo tale da agevolare le pratiche dell’ufficio immigrazione visto che già avete in mano un ticket per lasciare la Bolivia.

Scelta del servizio azzeccatissima, cordiali professionali e chi più ne ha più ne metta.

Copacabana – Sul lago Titicaca

Copacabana è una tranquilla cittadina che si affaccia sul lago Titicaca.
Le uniche attrazioni che troverete in città sono la cattedrale che si erge al centro della città e il Cerro Calvario da cui godrete di una splendida vista.
Dal porto di Copacabana partono anche visite guidate e non per l’Isla del sol.

Il consiglio che posso darvi se per voi il tempo non è un problema è quello di pernottare presso uno degli ostelli di Copacabana godendovi l’allegria di questa piccola cittadina per tutto il pomeriggio, per poi prenotare in una delle numerose agenzie che sorgono lungo Av. 6 de Agosto un tour che parta già in prima mattinata per l’Isla del sol pranzare sull’isola e rientrare nel primo pomeriggio (ore 17:00 circa) così da poter partire per Puno ( mettete in conto circa 3 ore compreso il controllo alla frontiera).

Ci sono numerosi cambiavalute a Copacabana, siate attenti al tasso di cambio molto spesso tenteranno a pagarvi di meno rispetto al normale costo della moneta. Questo è anche il momento utile per acquistare qualche sol peruviano se non lo avete già fatto.

L’atmosfera di Copacabana è quasi da nirvana, la pace dei sensi nel vero senso della parola.

Lungo lago troverete dei localini unici nel loro genere dove avrete modo di degustare la trota (pesce tipico del lago Titicaca) in 4000 modi differenti, ma vi consiglio di provare quella al limone. ( consiglio al Chiosco n°7 )

isla del sol bolivia

Puno – Lago Titicaca lato Perù

Lasciata Copacabana mi sono diretto il giorno stesso a Puno.
Questa vivace cittadina risulta essere il punto di partenza per le escursioni sul lago Titicaca e in più è anche un ottimo punto di sosta nel viaggio tra Cuzco e La Paz.
Di certo non mancherà nel conquistarvi, visto che risulta essere una città molto vivace nelle ore notturne, specie nella zona di Plaza de Armas.
A ridosso dei binari della ferrovia che attraversano il centro città potrete degustare dell’ottimo street food (zona dello stadio).

Per quanto riguarda la visita alle isole del lago Titicaca è necessario affidarsi a dei tour organizzati perchè mancano trasporti pubblici.
I costi partono da $14 per persona a seconda della visita che si scegliere, a questo link potete vedere le differenti opzioni, incluso il kayak.

Se avete poi intenzione di dormire su una delle isole del lago Titicaca basta prendere accordi direttamente sull’isola.
Io ho speso 50 Soles (circa 15$) per cena colazione e letto ospitato da una famiglia del luogo. Per far guadagnare tutte le famiglie gli abitanti del posto, hanno pensato bene di inventarsi una rotazione tra le famiglie.

Nella prima mattinata il tour ha toccata gli isolotti galleggianti di Uros dove ormai i locali continuano incessantemente a portare avanti le antiche tradizioni. Certo è che vedere tutta questa dedizione nei confronti del turismo non è stupendo ma per poter portare avanti queste tradizioni credo che sia essenziale la presenza dei turisti.

Il tutto comunque rimane davvero affascinante e unico. In tarda mattinata mi sono imbarcato alla volta di Taquile (un isola a circa 2h 30’ da Puno).

Taquile vi farà rimanere a bocca aperta specie se passerete la notte qui.

Girare per l’isola lungo le piste pedonali senza nessuno in giro ha un non so che di magico. Avrete poi modo di assaporare i piatti della cucina locale, il fiore all’occhiello della visita.

 

Alla volta di Arequipa – La città Blanca

Lasciata la tranquilla isola di Taquile e la movimentata Puno mi sono diretto ad Arequipa detta anche la città blanca.

Alla stazione dei bus di Puno non avrete che l’imbarazzo della scelta. Da qua partono autobus per le più frequentate mete peruviane e boliviane.
Mi sono affidato alla Cruz del Sur, compagnia di trasporti di primissimo ordine della quale rimarrete di certo soddisfatti.

Il biglietto può essere acquistato sia al banco Cruz del Sur presente in stazione sia online (consigliato specie in alta stagione).
Il costo del viaggio è di 29 soles (circa 9 $) e comprende anche di snack.
Se volete optare per soluzioni più economiche siete liberi di farlo ma occhio che non siano veramente troppo economiche perché potrete smarrire il bagaglio o magari essere derubati.

Arequipa è una città unica nel suo genere, la sua architettura non ha nulla da invidiare alle nostre più belle metropoli europee.
Non a caso il centro storico di Arequipa è patrimonio dell’Unesco.
Di norma con un giorno dovreste essere in grado di vedere quasi tutto quello che ha da offrire questa piccola cittadina.
Sono tappe obbligatorie il monastero di Santa Caterina da Siena, la cattedrale e il mercato di San Camilo.
Dopo di che se siete amanti dell’outdoor potrete cimentarvi nelle tante attività che le agenzie di Arequipa offrono.

Convento di Santa Cataliana Arequipa
santa catalina convento arequipa

La maggior parte delle persone opta per il 3 giorni trekking al Colca, anche molti si cimentano nell’ascesa Vulcano Misti (5822mt) e del Chachani (6057mt).

Il primo trekking ha la durata di un giorno (sarà una vera maratona) e i costi oscillano dai 220 soles alle 240 soles mentre il secondo dura 2 giorni e il costo oscilla da 270 a 290 soles a seconda del servizio e dell’agenzia.

Nel dubbio in agenzia non sono neanche passato e spulciando summitpost.com sono riuscito a trovare una serie di informazioni che mi hanno permesso di realizzare l’ascesa senza problemi. 

La cosa più complicata si è rivelata il trasporto fin sotto il Chachani.
La zona da dove parte il sentiero per l’avvicinamento è una zona isolata che si trova a circa 18 km dal centro città.

Per arrivare fino a quel punto (quota 3400 mt) mi sono appoggiato al mio amico Angelo ( +51991301386), uno dei tanti tassisti di Arequipa ( 140 soles andata e ritorno ).

Troverete anche in giro prezzi più competitivi ma il servizio la puntualità e la precisione di Angelo vi sbalordiranno.

Se avete in mente di cimentarvi in questa avventura in solitaria come ho fatto io vi consiglio di prendervi 3 giorni e 2 notti.

Cercate di partire nel primo pomeriggio verso 15:00 per attaccare il sentiero (difficile da identificare ma man mano riuscirete ad orientarvi, nel dubbio online potrete reperire la traccia gps dell’ascesa) intorno alle 15:30 partendo dal cartello che indica hydroeletrica Chachani.

Arrivate a quota 3900mt dove troverete una ricchissima piazzola così da montare la vostra tenda. L’indomani l’umore era dei migliori e in circa 5 ore ho coperto 800mt arrivando a quota 4800mt lasciandomi alle spalle il bivacco a quota 4600mt(ottimo).

Visto che la distanza che mi separava dall’high camp (4900mt) era non moltissima ho deciso di sostare per un breve spuntino.

La giornata era perfetta per salire in vetta ma scollinata la quota davanti a me si è aperto un imbuto misto a neve e sassi.

Ho cercato di proseguire il più possibile montando ghette e ramponi ma ad un certo punto il terreno era davvero impervio con lastre di ghiaccio che si stavano sciogliendo e terreno sotto i miei piedi che franava ogni 2 secondi.

A questo punto ho messo da parte l’orgoglio e ho girato i tacchi a neanche 400mt in linea d’aria dall’high camp. L’ultimo km e mezzo è davvero impraticabile in questa stagione (Agosto), specie se si è da soli.

 

Rischiare una brutta caduta in questo ambiente potrebbe comportare anche la vita.
Per chi comunque volesse cimentarsi nell’ascesa del Chachani potrebbe valutare anche la Azufera route, molto più facile e molto più frequentata visto che parte da 5000mt (ovviamente arrangiare il trasporto non sarà per nulla facile).

Prima di partire alla volta di Cusco il simpatico peruviano che mi ha accompagnato ad Arequipa mentre stavo facendo l’autostop mi ha spiegato perché Arequipa è denominata la “ciudad blanca”.

In verità ci sono due motivi, il primo è legato all’invasione spagnola. Quando gli spagnoli arrivarono ad Arequipa decisero di dividere la città in due, una parte abitata dai bianchi e una parte abitata dalle persone di colore. Il secondo motivo risale al colore della pietra con la quale sono stati costruiti tutti gli edifici principali del centro storico ( patrimonio dell’umanità dell’UNESCO ).

Pianifica il tuo viaggio in Perù con operatori locali

Se hai poco tempo e desideri supporto nell'organizzazione del tuo viaggio in Perù affidati agli operatori locali con cui collaboriamo. Contatta il Travel Designer e pianifica al meglio la tua avventura in Perù!

Cuzco ed il Salkantay trek

Il trasferimento notturno Arequipa-Cusco si è rivelata una scelta super e la Cruz del Sur di nuovo una garanzia.

Giunti a Cusco detta anche città imperiale, rimarrete colpiti dalla massiccia presenza di turisti. Questa difatti non è altro che la base di partenza per lanciarsi alla scoperta della valle sacra e non solo.
Non mi sento di consigliarvi cosa vedere a Cusco e dintorni ma immancabilmente non può mancare una visita al Qurikancha, tempio più importante dell’impero Inca (oggi sui suoi resti sorge la chiesa di Santo Domingo) e la visita al sito archeologico di Machu Picchu.

Terminata l’esperienza del Salkantay, con arrivo e visita al sito archeologico di Macchu Picchu del quale già vi ho parlato nel precedente articolo sono partito alla volta di Lima con la solita compagnia Cruz del Sur.

Lima – La capitale che ti stupirà

Capitale del Perù questa è una città da non perdere per nessun motivo al mondo.  

A primo impatto rimarrete un po’ perplessi, ma con il tempo questa splendida metropoli saprà conquistarvi. Mix tra grattacieli, tempi precolombiani ed edifici colonia, Lima risulta essere anche la capitale della gastronomia Peruviana forte di una rivoluzione iniziata 400 anni fa.

Divisa in più distretti Lima ha una vasta estensione ma i più quotati distretti sono quello di Lima centro, San Isidro, Miraflores e Barranco.

Su consiglio di un amica Peruviana ho dormito in un ostello nel vivace distretto di Miraflores.
Da qui grazie alla linea metropolitana di autobus elettrici che collega Lima Nord con Lima Sud (costo tessera 4.50 soles (obbligatoria da fare direttamente in stazione), costo ogni corsa 2,50 soles) potrete tranquillamente visitare i distretti sopra citati.

Per visitare il resto di Lima, potrete muovervi con uno dei tanti autobus che attraversano tutta la città, ovviamente accertatevi che vada nella direzione giusta (Una corsa da 1 soles a 5 soles, a seconda della destinazione).

Occhio alla sicurezza però, anche se capitale del Perù alcuni distretti risultano essere malfamati ed il turista è visto in malo modo, quindi se dovrete spostarvi in zone particolari prendete un taxi (corse da 15/30 soles fino ad un massimo di 50 soles da Miraflores all’aeroporto di Lima (da questo distretto passa un servizio navetta che porta in aeroporto, raccogliete maggiori info in ostello).

 

Musei, Chiese, Gallerie d’arte, locali notturni e chi più ne ha più ne metta; non avrete che l’imbarazzo della scelta quindi potrete tranquillamente dedicare un giorno per visitare il Nord della città, specialmente il distretto di Lima centro allungandovi poi nel pomeriggio al Museo Larco (conserva una delle più ampie collezioni di ceramica di Lima, appartenenti alle differenti culture Peruviane), nel distretto Pueblo Libre.

Mentre il secondo giorno potrete dedicarvi alla scoperta dei distretti di San Isidro, Miraflores e Barranco. Girando a piedi tali distretti impiegherete circa l’intera giornata. Barranco sicuramente sarà il distretto che maggiormente vi colpirà, mix tra locali notturni, street art, cevicerie e edifici coloniali.

 

Alla scoperta di Huaraz

Da Lima il mio viaggio è continuato in direzione della piccola cittadina di Huaraz.

Immancabilmente mi sono affidato al servizio notturno di Cruz del Sur (sita in Av. Javier Prado Este 1109, La Victoria 15034, Lima), al costo di 35 soles (circa 11 $).

Huaraz è tutta un’altra storia da Lima e se eravate abituati alla calma dei piccoli villaggi di montagna, beh, è quello che troverete a Huaraz.

Tutto è nel raggio di 1 max 2 km. Se il vostro intento a Huaraz sarà organizzare qualche attività all’area aperta, questi è il posto giusto per farlo. Per dare una occhiata a tutte le attività a disposizione clicca qui.

Nel mio caso ho optato per il fai da te, dedicandomi esclusivamente ad ascese da condurre nella Ishinca valley.
Nella fattispecie L’Urus (5350 mt) e L’Ishinca (5530 mt).
Due cime semplice da poter salire in solitaria, ovvio a patto che il manto nevoso sia in condizioni ottimali e che il tempo sia dalla vostra parte.

I preparativi all’ascesa sono cominciati con l’acquisto del libro Classic Climbs of the Cordillera Blanca di Brad Johnson e di alcune cartine da trekking reperibili anche in alcuni negozi di montagna a Huaraz.

Dopo di che, ho rivolto la mia attenzione a prenotare il posto letto presso il Rifugio Ishinca (100 soles per la mezza pensione, circa 32 $), base camp di partenza per le ascese di Urus e Ishinca e punto di appoggio per altre ascese da poter effettuare nella valle.

Arrivati a Huaraz dovrete occuparvi di acquistare il biglietto di ingresso del Parco Huscaran.
I prezzi oscillano dai 30 soles per un giorno, 60 soles da 2 a 3 giorni e 150 soles per un permesso che copre dai 4 giorni ai 30 giorni.

Fatto ciò vi mancherà solo da organizzare il trasporto per Pashpa, piccolo Villagio a Nord di Huaraz da dove parte il sentiero che porta al Rifugio Ishincha (15 km circa).

I collettivi turistici per il villaggio di Pashpa, si possono prendere da una piccola piazza che si trova a nord di Plaza de Armas a Huaraz (costo della corsa 60 soles, circa 18 $).

Se cercate qualcosa di più economico dovrete prendere un collettivo che vi porti al villaggio di Paltay (villaggio lungo la strada che percorre da nord a sud l’intera cordigliera bianca nella parte ovest).

Questi passano sui entrambi i ponti del Rio Quilcay in Huaraz, all’altezza di Lucar y Torre e di Av. Fitzcarrald. Ha Paltay, dovrete proseguire verso Pashpa con un altro mezzo, che sia auto o pulmino (contante di spendere circa 5-8 soles per un itinerario di 2 ore).

Per tutte le restanti attività l’agenzia sarà in grado di fornirvi tutti i dati necessari, se non volete affidarvi a loro, alcune guide come la Lonely Planet Perù tratta di info sui trekking più conosciuti in Cordigliera.
Magari potrete decidere di optare per un fai da te, ovvio che l’esperienza in queste attività è fondamentale quindi è bene che siate già rodati.

Se dovrete reperire materiale da trekking o cibo imbustato da montagna, Huaraz è pieno di negozi che vendono questo genere di materiali.

Trekking ascesa all’Ishinca

Il trekking da Pashpa al rifugio sarà come gettarsi nuovamente nel ripercorrere il Salkantay, un itinerario stupendo che terminerà con la tanto ambita valle Ishinca.

Il Rifugio Ishinca gestito dal’Operazione Mato Grosso (OMG), si presta perfettamente alle esigenze degli amanti della montagna ed è il posto perfetto per trascorrere qualche giorno lontano da tutto e da tutti.
I prezzi oscillano dai 45 soles per il posto letto ai 99 soles per la mezza pensione (14 – 30 $) Il prezzi dei piatti che potrete degustare presso il rifugio oscillano dai 10-45 soles (3- 14 $).

Il rifugio rimane chiuso da fine Settembre ad Aprile.

L’ascesa all’Ishinca si è rivelata unica.
Un itinerario stupendo e non troppo difficile per chi ha già esperienza in montagna.  
L’itinerario misura circa 7 km per un ascesa di 1180 mt circa, quindi contate di spendere tra andata e ritorno circa 7-8 ore se siete ben acclimatati.
Caso contrario anche in 10 ore potreste concludere il tutto.
Ovviamente stiamo parlando della famosa via normale (quella che sale in vetta da sinistra). Esiste anche una via che passa da destra e che risulta essere più semplice della prima, ma di solito viene utilizzata per scendere dalla vetta.

NEVADO ISHINCA 5530 mt

Il viaggio, ormai agli sgoccioli si è concluso con l’ascesa dell’Urus Este, stavolta in compagnia di una Climbers Tedesca. È stata una bella esperienza, anche se il tempo non è stato dalla nostra parte, vista la nevicata che abbiamo beccato strada facendo.

Onestamente però, preferisco itinerari leggermente più lunghi e non brevi ed intensi come quello che vi aspetterà per salire all’Urus Este (circa 3 km con un ascesa di circa 1000 mt). La via sarà molto semplice da seguire dall’inizio fino alla vetta, visto che risulta essere una delle vie più battute.

POCO SOTTO LA VETTA DELL’URUS ESTE 5420 mt (alle spalle il Ranrapalca 6162 mt)

Lungo il mio cammino ho avuto il piacere di incrociare moltissime persone, le quali vorrei ringraziare perché sono loro che hanno reso la mia avventura differente e unica, sono loro che mi hanno aiutato ad accrescere il mio bagaglio di esperienze, sono loro che mi hanno aiutato ad apprezzare le piccole cose.

In particolar modo ci tengo a ringraziare i ragazzi del Rifugio Ishinca, volontari dell’Operazione Mato Grosso, con i quali ho trascorso qualche giorno dando una mano al rifugio.

È stata un esperienza unica e fuori dal comune e mi ha davvero commosso il loro modo di vivere le giornata, sempre col sorriso e pronti ad aiutare i più bisognosi, senza chiedere nulla in cambio. Spero che in questa o nella prossima vita possa anche io far parte della vostra famiglia.

Ciao ragazzi, questo articolo lo dedico a voi e alla vostra dedizione di aiutare il prossimo.

IO in compagnia di AMILKAR, ANGEL, WILFREDO, EMERSON, AURORA e VALENTINA, davanti al Rifugio Ishinca (4350 mt) gestito dall’OMG.

Che cosa è l’Operazione Mato Grosso?

L´Operazione Mato Grosso è un movimento nato in Italia nel 1967 dall’idea del salesiano Don Ugo Censi.
Tale movimento si rivolge specialmente ai giovani ai quali si offre la possibilità di lavorare per i più poveri in maniera totalmente gratuita.
Per mezzo del lavoro i giovani intraprendono una strada che li porta a scoprire ed acquisire alcuni valori fondamentali per la loro vita: la fatica, il “dare” gratis, la coerenza tra le parole e la vita, lo spirito di gruppo, il rispetto e la collaborazione verso gli altri, la sensibilità e l’attenzione ai problemi dei più poveri, lo sforzo di imparare ad amare le persone.

I ragazzi (età media 16-25 anni) si riuniscono e lavorano nel tempo libero per reperire i fondi necessari per il finanziamento delle attività che i volontari svolgono in America latina.
In America Latina, ci sono numerose “missioni” o “spedizioni” (più di 80) nelle quali i volontari O.M.G. (giovani, famiglie, sacerdoti) prestano servizio a favore dei poveri in zone particolarmente depresse e isolate in Brasile, Bolivia, Perù ed Ecuador.

I volontari come già detto prestano servizio in forma totalmente gratuita.
Ogni estate gruppi di giovani si recano nelle missioni per fare una esperienza di 6 mesi.
Questa è una delle esperienze fondamentali del cammino individuale OMG: il contatto, la conoscenza dei poveri e il lavoro nelle realtà sudamericane favoriscono la crescita dei ragazzi che, ritornando in Italia decide generalmente di continuare con l’impegno per i poveri assieme agli amici del proprio gruppo, comunicando e condividendo l’esperienza e il bisogno di fare qualcosa di concreto per i poveri che ha incrociato durante il loro periodo di volontariato.
Per maggiori informazioni se anche tu vuoi essere un volontario clicca qui.

Conclusioni

Questo articolo è rivolto a chi come me viaggi zaino in spalla ed amanti della montagna in particolare. 
Non vuole essere una guida ma un diario, dove racconto il mio viaggio nella speranza di allettare la vostra curiosità. Il Perù è un qualcosa di infinitamente vasto da scoprire e i miei vogliono essere solo spunti da dove voi potrete cominciare a creare la vostra avventura. Buon viaggio!!

NEVER STOP EXPLORING

Pianifica il tuo viaggio in Perù con operatori locali

Pianifica il tuo viaggio su misura in Perù con operator locali focalizzati nel turismo etico e responsabile.

Pianifica il tuo viaggio in Perù con operatori locali

Se hai poco tempo e desideri supporto nell'organizzazione del tuo viaggio in Perù affidati agli operatori locali con cui collaboriamo. Contatta il Travel Designer e pianifica al meglio la tua avventura in Perù!

Luca Matteucci

Ho 27 anni e da quando ne ho 18 viaggio zaino in spalla affrontando situazioni estreme. Amo il trekking, al punto tale che ne ho fatto quasi un lavoro. Da ormai 5 anni viaggio nel continente Asiatico, un continente che racchiude qualcosa di mistico e unico. Sul ciglio dei 27 però mi sono affacciato al Sud America e con molta probabilità inizierà una lunga e passionale frequentazione. Durante i miei molteplici viaggi, viaggio da solo perché credo che questo modo di viaggiare possa darmi una maggiore opportunità di conoscere persone nuove (locali o backpackers come me), aiutandomi a comprendere meglio le differenze culturali che ci separano dagli altri popoli. Cosa che in coppia o in gruppo può venire leggermente meno. Tutti i mie viaggi ovviamente sono dedicati alla mia famiglia, che ha sempre appoggiato il mio stile di vita. NEVER STOP EXPLORING

Questo articolo ha 2 commenti.

    1. Luca Matteucci

      Un piacere 😉

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.