Caffè in Vietnam, il più buono e, in una sua variante, il più caro del mondo

Caffè in Vietnam, il più buono e, in una sua variante, il più caro del mondo

Forse in pochi sanno che il centro-sud America e l’Africa non sono le uniche zone al mondo in cui le piante di caffè hanno trovato terreno fertile per le loro radici. Il Vietnam, per esempio, è il secondo esportatore mondiale, solo dopo il Brasile, oltre ad essere grande amante di questa bevanda.

Il primo caffè che ho bevuto è stato a Ho Chi Minh City, o Saigon se preferite, ed è stato amore a prima vista: un vero di colpo di fulmine. Non avevo alcuna aspettativa in proposito, così come la mie conoscenze sul Paese lasciavano al quanto a desiderare… Ed è stato forse meglio così. In genere preferisco scoprire da solo ciò che un luogo ha da offrire, a volte rischiando di mancare qualcosa, certo, ma il gusto della scoperta ha tutto un altro sapore.

Le zone migliori in cui gustare una tazza di caffè sono dal delta del Mekong, all’estremo sud, fino su al centro del Vietnam, dove si concentrano le colorate piantagioni, precisamente sugli altopiani intorno alle cittadine di Buôn Ma Thuộ e Dalat.

Caffe Vietnam
Un caffe per cominciare la giornata

Ma cos’ha di speciale questo caffè?

Premetto che sono un amante sincero di Sua eccellenza l’Espresso italiano, quello con la cremina in piedi al bancone, per intenderci. Per questo, quando siamo in viaggio – noi caffeomani –, dobbiamo adattarci ai soliti beveroni di “acqua sporca” all’americana o ai caffè istantanei, anche se la diffusione delle catene tipo Costa e Starbucks stanno mettendo una toppa al problema.

Accompagnato sempre da un bicchiere di gustoso tè freddo dal sapore leggero, vedrete arrivare al tavolo una tazza coperta da un disco e un cilindro di metallo a contenere e filtrare la preziosa polvere nera macinata grossolanamente. Con il tempo necessario, goccia a goccia, la forza di gravità farà il resto. Prendetevi questi dici minuti per contemplare ciò che sta succedendo, e non abbiate fretta: l’attesa è sempre la parte migliore.

Il sapore può risultare molto forte a chi non è abituato, ma potete rimediare immergendo un cubetto di ghiaccio oppure aggiungendo del latte, che da queste parti troverete praticamente solo condensato.

Non spaventatevi, anzi, è il mix che preferisco in assoluto: oltre ad addolcirsi un po’ sarà ancora più consistente e denso. I locali metodi di tostatura, alcuni dei quali prevedono l’utilizzo del burro e cacao, esaltano le note di cioccolato e mandorle, assuefacendo il palato.

La gente locale ama passare molto tempo nei molti suggestivi café delle città, costruiti tra alberi e rilassanti corsi d’acqua, giocando agli scacchi cinesi o chiaccherando prima di andare a lavoro.

In città potrete anche trovare caffetterie specializzate nelle diverse varietà di caffè, tra cui anche quella più ricercata e costosa al mondo del Kopi Luwak (weasel coffee), che può costare anche 3.000 $ al chilogrammo. Ne vengono prodotti ogni anno non più di 250, ed è semplice capire perchè è considerato il caffè più caro del mondo.

Kopi Luwak

I chicchi di caffè sono ingeriti e parzialmente digeriti dalle donnole, i cui enzimi intestinali sono in grado di eliminare solo le note amare del caffè, lasciando intatte quelle dolci. Troverete questa varietà ad appena 30-40 euro al chilo qua, mentre nelle caffetterie della Trung Nguyen, una famosa marca di caffè locale, una tazza la pagherete circa 4 euro.

Giacomo Landriani

Giacomo nasce a Milano nel 1987, ma si trasferisce presto all'isola d'Elba, dove vive e lavora con la famiglia. Nella città natale ci tornerà più avanti per completare gli studi in Sociologia, iniziando a scoprire pian piano l'Europa. Inizia a viaggiare il mondo nel 2013, quando comunicia a scrivere per viaggiare-low-cost.it. Affascinato dalla cultura dell'Ospitalità e dai modi di vivere extra-europei, si mette in viaggio non appena può. Scrivigli una email a [email protected] e segui Giacomo su Google+

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