Viaggiare in maniera responsabile in Cambogia

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  • Post last modified:Settembre 8, 2012
Viaggiare in maniera responsabile in Cambogia

dettaglio angkor watLa Cambogia è uno dei Paesi in cui sia stata con forse la più drammatica storia che abbia mai studiato a scuola.
Un genocidio vero e proprio che in 4 anni ha sterminato 2 o 3 milioni di persone ( i numeri sono poco certi), propri connazionali in nome di una società rurale discutibile dove tutti, adulti, bambini ed anziani, sono stati cotretti da un giorno all’altro a vivere nei campi e lavorare 14 o 15 ore al giorno.

I più deboli e gli intellettuali dovevano essere uccisi.
Il Khmer Rounge ha dichiarato l’anno 1975 l’Anno Zero, in simbolo di una nuova era che ha devastato una popolazione intera.
Il regime è durato solo 4 anni ma quello che è successo è ancora visibile nelle strade, che sembrano disabitate, oltre le migliaia d storie sulle mine antiuomo che sebbene diminuite sembrano ancora essere un grave problema.

La povertà qui poi è dovunque, non tutti i bambini hanno la possibilità di andare a scuola, anche se devo dire che l’inglese è una lingua parlata più o meno da gran parte della popolazione, facile trovarsi seduti a mangiare e avere una serie di donne con bambini appena nati in grembo chiedere dei soldi, i bambini per le strade ti fermano nella speranza di poterti vendere qualche braccialetto o potere raccimolare qualche soldo.
La pedofilia e la prostituzione sono poi all’ordine del giorno e ovviamente sono illegali.
Nonostante quetso la vendita di bambini per il puo piacere dei turisti sembra essere ancora un grave problema, soprattutto nelle località turistiche e l’unica cosa che si può fare se si nota qualche movimento strano è denunciare immediatamente la persona che credete stia abusando di un bambino.

Ma per viaggiare in maniera responsabile in Cambogia ci sono delle cose da sapere e a cui attenersi, a volte è difficile dire di noi a duo grossi occhioni neri che ti fissano chiedendoti anche solo qualche spicciolo ma fare quello che ti chiedono comporta un incrementare questo “business da strada” e favorire chi sfrutta questi bambini senza pensare al loro futuro.
Ricordate inoltre che non tutte le associazioni che si vendono come benefiche lo sono davvero, chiedete agli hotel o alle guest house se vi potete fidare, giornalmente nascono nuove case per orfani che non fanno esattamente quello che dicono ma prendono in  prestito bambini che orfani non sono per impietosire i turisti e tirare su qualche soldo.
Sfruttamento anche in questo caso.

Come viaggiare responsabilmente in Cambogia?

  • Non dare soldi ai bambini per la strada, così incrementereste soltanto chi sta dietro questa sorta d organizzazione
  • Se un bambino vi chiede del latte in polvere per la sorellina piccola non compratelo, molti supermercati venderanno a voi il latte in polvere e il bambino dopo 10 minuti lo ritornerà per avere il denaro indietro
  • La prostituizione è illegale così come lo è la pedofilia. Nel caso in cui notaste un adulto (turistia) con un bambino in atteggiamente sospetti denunciatelo immediatamente al ChildSafe Hotline 012-3111112 (www.childsafe-international.org) oppue alla police hotline
  • Comprare dai bambini sulla spiaggia incentiverà questo negli anni futuri con il rischio che invece di andare a scuola vadano a lavorare sin da quando hanno 5 anni o meno
  • Compare da gente per la strada, sono piccoli aiuti che vanno a chi ne ha bisogno quindi come per la Birmania distribuire il proprio denaro.
  • Ci sono molti negozi e ristoranti che devolvono parte degli introiti a organizzazioni nel Paese, questi sono un’ottima idea per fare del turismo responsabile
  • Qui di amputati se ne incontrano molti e vi chiederanno denaro (ricordo che per la religione Buddhista mendicare è una pratica), se volete dare qualche spicciolo mantenetevi bassi così che non aumentino le loro aspettative
  • Molti locali o amputati vendono libri per strada (in genere si pagano non più di $3 l’uno) così da rendersi autosufficienti
  • Non date denaro ai bambini in quanto molto raramente possono tenerli ma verranno consegnati a qualcun altro
  • Supportate business cambogiani  locali, hanno saputo riprendersi da una storia drammatica e se c’è qualcuno che merita questo denaro che deriva dal turismo in questo splendido Paese sono proprio loro.
  • Fate del volontariato ed aiutate le organizzazioni ma accertatevi che siano serie, riconosciute e verificate con i vostri occhi dove finiscono i soldi e quali sono i progetti. Alcune di queste organizzazioni nascono proprio con l’intento di “derubare” il turista senza avere a cuore le persone di cui dice di curarsi.
    Alcune organizzazioni che si dicono per orfani in realtà prendono in prestito bambini da tenere al centro all’orario di visita turisti, chiedete alle guesthouse e ai locali di cui potervi fidare.

 

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

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