Viaggiare da soli in Giappone

Viaggiare da soli in Giappone
viaggio in Giappone

 

Giappone! Terra esotica che richiama alla nostra mente Geishe, sake, sughi e templi maoisti, una cultura profondamente diversa dalla nostra in cui la tecnologia si mischia alle tradizioni antiche e l’alfabeto si trasforma in ideogrammi. Viaggiare da soli in Giappone come ogni luogo nel mondo ci metterà difronte ad esperienze e circostanze sempre nuove, con emozioni diverse e che ci mostreranno limiti nuovi della nostra personalità che si scontra contro diversità culturali non indifferenti, ma soprattutto qui ci sono delle barriere da superare, più che in altri luoghi. Questo Paese può essere molto enigmatico per un viaggiatore solitario!

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Giappone

Limiti ed opportunità di viaggiare da soli in Giappone

Il Giappone è un paese meraviglioso, raccoglie una natura sensazionale ed una tradizione ed una storia tanto importante quanto distante dalla nostra, ma se si sceglie di affrontare questo viaggio da soli bisogna essere consapevoli limiti e delle opportunità di questo viaggio.

  • La lingua! Ovviamente, come tutti sanno, il giapponese è difficilissimo, impronunciabile per noi ed ha un alfabeto ad ideogrammi, questo significa che spesso le indicazioni per strada o ancora peggio i menù sei ristoranti sono praticamente illeggibili! Come risolvere? Per quanto riguarda i ristoranti, ovviamente mi riferisco a quelli tradizionali senza foto, io consiglio di scegliere a caso, monitorando le espressioni facciali del cameriere o vedere nei piatti altrui. Per le indicazioni in giapponese, basta non disperare, camminare un po’ di più augurandosi di trovare un cartello in caratteri latini.
  • Gli autoctoni non sono in grado di dare informazioni stradali!Sembra una cosa assurda, ma neanche un vigile sa dirti dove ti trovi e quale strada devi percorrere per raggiungere la tua meta! A me è successo a Tokyo all’uscita della metropolitana, soo stata 30 minuti a girare in tondo chiedendo a vigili e proprietari dei negozi dove fossimo e come potessi trovare il mio hotel, per poi scoprire che si trovava a fianco alla metro
    Per risolvere questo senso d’impotenza bisogna studiare bene le cartine prima di uscire, magari confrontare google map o seguire gli itinerari del telefono, non disperate saranno tutti gentilissimi, ma nessuno saprà che indicazioni darti.
  • I giapponesi sono gentilissimi, infinitamente manieristi e cortesi, sono disposti a spendere delle mezz’ore per cercare di spiegarti qualcosa che non capirai, ma di sicuro non è facile fare amicizie, anzi direi quasi impossibile, sono esageratamente riservati e rispettosi hanno un uso della prossemica diametralmente opposto a noi italiani, difficilmente ti guarderanno negli occhi, figuriamoci se ti rivolgeranno mai la parola. Per questo bisogna essere preparati al fatto che potreste trascorrere molto tempo da soli, a riflettere sul significato” zen “del vostro futuro; alternativa valida è alloggiare nei pochi ostelli o nei riokan e cercare di trovare delle comunità di expat sul web, non sarà molto insider ma anche questa è una realtà giapponese specialmente delle grandi città come Tokyo e Osaka.
  • I prezzi. È noto che il Giappone sia una meta costosa, ma se si seguono piccole accortezze non risulterà più cara di qualsiasi capitale nord europea. Cercate di dormire sempre nei rioakan ( piccole locande a conduzione familiare), il ristoranti giapponesi in Giappone non sono cari! Prendete sempre il set menù anche di sushi e sashimi e resterete entro i 15€, poi se come me preferite i piccoli ristoranti locali mangerete buonissime zuppe per prezzi davvero ridotti.
  • I trasporti sono il fiore all occhiello del paese, lo shinkase il treno super veloce ha dei costi davvero proibitivi, Tokyo -Kyoto costa circa 250€! Se però avete  intenszione di percorrere molti km e in più di una tratta esiste il Japan Rail Pass che è molto vantaggioso. La cosa che ho ritenuto davvero cara sono i trasporti urbani, un biglietto del bus di Kyoto costa circa 3€ quindi o iniziate a camminare più veloci o fate una tessera a punti che vi permetterà di avere più ingressi risparmiando. La metropolitana di Tokyo è la cosa più incomprensibile che abbia mai visto, le tariffe del biglietto cambiano a seconda della destinazione, come in molte altre città, ma non sarà molto facile interpretare il cartellone e soprattutto uscire dalla metro!  Ogni fermata della metro ha circa 5-6 uscite tutte molto lontane l’ una dall’altra il che significa che camminerete molto sotto terra e che dovrete essere ben sicuri dell’ uscita altrimenti rischiate di non trovare mai la vosta destinazione.

Ora veniamo a quello che secondo me è il valore aggiunto maggiore di viaggiare in Giappone da soli:

  • È la meta perfetta se si ha bisogno di riflettere su questioni importanti della propria vita, se si affronta un periodo di cambiamento; ci sono moltissimi trekking naturalistici, ed a differenza di quello che accade nel resto del mondo, lì saranno tutti intervallati da templi profondamente spirituali.
    Io ho trovato magnifica la valle dei templi di Kyoto, un cammino facile, soleggiato, sotto dei ciliegi secolari, seguendo il corso di un fiume tranquillo e con una quantità stupefacente di meravigliosi templi shintoisti, inutile dire il potere che può avere stare seduti ad osservare un giardino Zen mentre il sole cambia l’illuminazione della ghiaia.

Durante il mio viaggio ho cercato di comprendere quanto più possibile la religione scintoista e la filosofia zen, senza forse grossi risultati , ma una cosa è certa questo paese mi ha regalato una forte calma e la serenità che cercavo. Per il racconto del mio viaggio in Giappone leggete il mio post Viaggio in Giappone.

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Questo post è stato scritto da Francesca Di Pietro una psicologa e una viaggiatrice.  Da tempo cerca di dimostrare il forte legame che c’ è tra personalità e il viaggio che si sceglie di fare, il viaggio giusto al momento giusto. La maggior parte dei suoi viaggi li fa da sola e da qualche mese ha aperto un sito Viaggiaredasoli.net per tutti quelli che come me amano questa maniera di viagggiare o vorrebbero iniziare a farlo.

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

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