Perchè le guide turistiche (quelle umane!) sono importanti

Perchè le guide turistiche (quelle umane!) sono importanti
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Ci sono luoghi che solo se spiegati hanno un senso. Viaggiare ti permette di vedere e fare esperienza delle diversità, che in alcuni Paesi sono talmente eclatanti da saltare subito all’occhio, in altri altre invece sono più nascoste, difficili da trovare o da comprendere.

Gli anni di viaggio mi hanno insegnato una cosa importante che mi rendo conto adesso ha mutato la mia percezione del viaggio.
Dal “voglio fare tutto il possibile” sono passata a “voglio fare quello che mi interessa”.
Quindi ho imparato ad affinare i miei interessi e non voler fare tutto, bensì quello che soddisfa le mie curiosità e darmi delle risposte.

Trovare chiavi di lettura, che non devono essere sempre le stesse, nè possono, e che non sempre sono facili da trovare indipendentemente.

Il backpacker in particolare ha sempre in testa che l’obiettivo del viaggio è muoversi di più e spendere di meno, insomma tours e guide diventano degli optionals secondo il vecchio detto che chi fa da sè fa per tre. Ma siamo sicuri che sia realmente così?
Siamo sicuri che quei $20 risparmiati siano un investimento per allungare il viaggio e non una perdita per la comprensione di un luogo?

Certo non tutte le guide sono brave, non tutte appassionate, da qui l’importanza di scegliere quelle giuste ed informarsi prima, ma nella mia esperienza queste diventano essenziali in quanto velocizzano un percorso di comprensione che altrimenti sarebbe lento se non impossibile.
Grazie a queste figure professionali tutto torna attuale e tutto inizia ad avere un senso, anche piccoli simboli apparentemente insignificanti.

Interazione e personalizzazione

Le guide turistiche non solo spiegano ma fanno anche entrare nel vivo di un luogo e soprattutto sono pronte e a rispondere a tutte le domande e curiosità, questioni che mai nessuna Lonely Planet potrà mai soddisfare.

Siamo noi in compagnia di conoscitori di un luogo ed in quanto tali pronti a condividere anni di studio e donarci le informazioni accumulate negli anni così da aprirci gli occhi sulla destinazione che siamo in procinto di scoprire.

Il “click” che mi ha fatto capire perchè ho bisogno di una guida

Ci ho messo molto tempo per capire quanto importante sia pagare qualcuno per farmi accompagnare e farmi spiegare aspetti di città e luoghi che mi lasciavano con dubbi, perplessa o con uno strano amaro in bocca.
Prendi la stessa Berlino, città dove vivo buona parte del mio tempo, per mesi sembrava volermi dire qualcosa ma non riuscivo a tradurre questa sensazione in un dato di fatto.

In testa mi martellavano le stesse domande: perchè tu? Cosa c’è in te che mi attrae? In cosa consiste questa incredibile attrazione che nutro nei tuoi confronti? 

Da qui la mia difficoltà a scrivere di questa città che amo ma che non riesco ancora a spiegare. Passo giornate online leggendo e reperendo informazioni per soddisfare la mia sete di comprensione.
Scopro un blog, Berlinandout (se hai voglia di letture profonde ed interessanti ed essere informato su cosa avviene in città, questo è il sito giusto), di cui mi innamoro a prima lettura. Chi scrive è Anna che scopro essere non solo blogger ma anche guida turistica per italiani nella capitale tedesca, e convinta della sua preparazione e conscia delle innumerevoli domande sulla città decido di farmi guidare per una mattinata.

Grazie a lei scopro un mondo nuovo, attuale, reale.
Una città raccontata da chi la conosce bene ed approfonditamente e che in sole 4 ore ha regalato, a me e alla mia amica in visita, le chiavi di interpretazione di una città particolare e difficile da comprendere se non introdotti in maniera adeguata, andando al di là dei monumenti principali e delle spiegazioni “accademiche” ma raccontandoci della vita in città e dei suoi abitanti..
Una città forse brutta ma carica di simboli forti e impregnata di storia.

Visitarla da soli o farlo credendo presuntuosamente di avere tutte le informazioni necessarie o ridurla al giro che parte da Alexander Platz e concludere a Postdamer Platz passando per la porta di Brandeburgo…ohhh beh! Quella non è Berlino o per lo meno quella non la Berlino che non lascia indifferenti!

Ma ho avuto bisogno di Anna per capire meglio e poter tirare le mie conclusioni che ancora adesso sono comunque in fase di elaborazione.

Ma lei è uno dei tanti casi in cui ho pagato per farmi spiegare realtà che stavo vivendo che altrimenti non avrei potuto metabolizzare, se non in maniera superficiale e presuntuosa credendo che la mia guida in 2 paginette che elencano i monumenti principali potessero esaurire la carica emozionale e vitale di una data destinazione.

Servono quindi le guide turistiche? 
Si servono, eccome se servono! Soprattutto ai viaggiatori attenti che una destinazione vogliono capirla anche se hanno poco tempo. Una introduzione alla nuova realtà che si sta per affrontare e le giuste chiavi di interpretazione che donano vita anche a ciò che oggi non si vede più eppure sta nell’aria.

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

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