Itinerario di viaggio di 2 settimane in Birmania (Myanmar)

Itinerario di viaggio di 2 settimane in Birmania (Myanmar)

Il visto per la Birmania è valido 28 giorni e se avete il tempo o le ferie sufficienti raccomando di stare tutti e 28 i giorni a disposizione così che si ha anche abbastanza tempo per fermarsi un po’ al mare.
Se però non si può stare così tanto, come purtroppo è successo a me, anche due settimane (3 sarebbero l’ideale) sono sufficienti per scoprire il meglio del Myanmar.

Come scritto nel post a proposito del viaggiare in maniera responsabile in Myanmar sconsiglio di viaggiare con aerei e treni (anche se più comodi e veloci) ma prendere invece gli autobus favorendo così l’economia locale piuttosto che il Governo.
Ma le cose stanno cambiando negli ultimi mesi in seguito alle elezioni e ho saputo che stanno nascendo nuove compagnie aeree private e non governative, vale comunque informarsi prima visto che la situazione politica è instabile e i cambi avvengono rapidamente. 

Viaggiare con gli autobus in Birmania significa lunghi viaggi su strade non asfaltate e arrivi alle prime ore del mattino, sedili non proprio comodissimi spesse volte ma non è neanche così terribile farlo e nessuno ne rimarrà traumatizzato a vita, non come leggevo vari blogs o forum a riguardo, al massimo questi momenti diventeranno storie di viaggio da raccontare, quelle storie divertenti ed interessanti allo stesso tempo.
L’unica cosa che forse è da tenere in considerazione che dopo avere viaggiato una notte intera in genere si tende a riposare un giorno o mezza giornata per recuperare e dormire un pò, quindi non ammazza ma annienta, almeno per un giorno.

Hai 2 settimane e vuoi vedere il meglio del Myanmar. Il viaggio comincia e termina a Yangon. Perfetto!

Ricorda che….

Gli standards in Myanmar non hanno molto poco a che vedere con quelli Thailandesi o Cambogiani. I costi sono sensibilmente più alti e la qualità più bassa. Le mie raccomandazioni a tal proposito cercano di trovare un compromesso tra buon prezzo e buona qualità. Un viaggio in Birmania richiede molto spirito di adattamento, ma le cose stanno migliorando e sono sicura che da quai a qualche anno sarà tutto molto più semplice e la qualità andrà via via migliorando. In hotels, strade e mezzi di trasporto.
Inle lake birmania

Itinerario di viaggio di due settimane in Birmania

 

Giorno 1/2 – Yangon

Considerando che molto probabilmente si arriva a Yangon (meta comunque più economica rispetto Mandalay) senza scappare subito qui si possono passare due giorni.
Si ha così il tempo per andare al mercato nero dove cambiare i soldi, anche se ho notato all’aeroporto che adesso il cambio ufficiale è alla pari anzi in banca il cambio era addirittura migliore, visitare la Shwedagon Pagoda, fare un salto al parco “degli ombrelli”, detto così in quanto qui vanno le coppiette che per nascondersi mentre si danno un bacio si coprono con un ombrello e se si ha tempo prendere parte a una lezione di inglese dove voi sarete gli insegnanti (nel post vivere la Birmania parlo di questa opportunità).

Dove dormire a Yangon 

Humble Footspints Hostel – Letti in dormitorio a partire da €12 e camere doppie a partire da €35

Hundred Moons – Camera doppia con colazione inclusa a partire da €48

Come muoversi a Yangon
Sebbene la città sia fornita da autobus il modo più comodo e veloce, salvo eventuali motori rotti nel mezzo della strada, è il taxi. I prezzi sono negoziabili. Un viaggio al centro della città costa circa k1000/15000. Un taxi per tutta la giornata costa tra i $20 e i $30.

Per i viaggi su lunga distanza ricorda di comprare il biglietto in anticipo. Tutte le guesthouse e gli hotel offrono questo servizio senza che tu debba andare in stazione appositamente. 

 

Giorno 3/5 – Bagan

Dopo due giorni prendere un autobus notturno per Bagan (costo 7000k).
La stazione degli autobus di Yangon è a circa 45 minuti dalla città, il taxi costa all’incirca 5000k se puoi quindi dividi la spesa con altri viaggiatori.
L’autobus arriverà a Bagan alle 3-4 del mattino, da lì sarà necessario prendere un taxi per farti accompagnare alla guest house.

La mattinata a questo punto è ormai perduta per fare un giro dei templi e delle pagode di Bagan (più di 3000) quindi noi abbiamo optato per una escursione a Monte Popa. Qui c’è un monastero arroccato sulla montagna, dalla cima del monastero di può godere di una splendida vista e di un po’ di pace, se lasciati indisturbati dalle centinaia di scimmie.

La mattina dopo sveglia alle 5 del mattino per assistere a una delle albe più belle ed emozionanti della tua vita.
Sali su una stupa, paga un locale per fartici accompagnare, ricorda che lo stai aiutando, lui sa quale è la miglior stupa per vederla e come arrivarci quando è buio.
Dopo avere fatto colazione alla guesthouse (in genere le guesthouse hanno la colazione inclusa nel prezzo) noleggia una bicicletta (1500k) per gironzolare per la vecchia Bagan. L’ideale sarebbe partire non più tardi delle 9 perché le ore correranno e il sito storico è enorme.

Dove dormire a Bagan

Mya Thida Motel –  Camere doppie a partire da €26 colazione inclusa
Ruby True House – Camere doppie a partire da €50 colazione inclusa

Trasporti Bagan
Bagan è minuscola e il modo migliore per andare in giro è in bicicletta. Le guesthouse e gli hotel le noleggiano per l’intera giornata.
La stazione degli autobus si raggiunge in taxi.
Il biglietto di autobus Bagan- Mandalay costa circa $15.

Giorno 6/7 – Mandalay – Amarapura e Sagaing

Il giorno dopo partenza con l’autobus diurno per Mandalay (costo 7500k per 8 ore di viaggio).
La strada sarà incredibilmente scomoda, i sedili pure…ma se si sarai stanchi come lo ero io dormirai comunque e, se ti può consolare, a quanto pare la tratta è migliore rispetto la famigerata Bagan-Inle lake che pare essere l’incubo di tutti i viaggiatori fai da te in Birmania.

Mandalay è la città che i cinesi stanno letteralmente divorando, non mi ha entusiasmata particolarmente e mi è parsa per quello che è, la capitale commerciale del Paese.
Vale però la pena andare a vedere il tramonto dal Mandalay Hill, un monastero sulla montagna a 230 metri dove alla cima ovviamente si arriva a piedi, una lunga e faticosa scalata addolcita dalla compagnia di un giovane e gentile, come solo i birmani sono, monaco buddista.
Sudata e assetata ce l’ho fatta e devo dire che la vista mi ha ripagata per lo sforzo titanico fatto.

Invece di rimanere a Mandalay il giorno dopo mi sono diretta ai villaggi si Amarapura e Sagaing.
Considerato che ero da sola e pagare 15,000k era troppo per me ho deciso di andarci con il pick-up (i furgoncini affollati e scomodi che hanno reso il mio viaggio in questo Paese EPICO!).

La Lonely Planet li sconsiglia in quanto affollati e caotici ma siccome non avevo nessuno con cui condividere le spese ho optato per questa soluzione locale e…..che esperienza!
Io invece la consiglio vivamente, sarai da solo circondato da una folla di locali, tutti curiosi nel vederti, ti studiano, ti parlano, ti guardano, ti danno i posti migliori e si prendono cura di te facendo si che il viaggio non sia un incubo.

Costo di viaggio per i due villaggi: 200k da Mandalay a Amarapure, 400k da Amarapura a Sagaing e 500k per tornare. Totale costo operazione 1100k.

Amarapura è famosa per il ponte U Bein che è il ponte di legno più lungo del mondo ma oltre questo anche per la possibilità di assistere ogni giorno alle 10,30 del mattino alla suggestiva colazione dei monaci al monastero Ganayon Kyaung.
Qui vivono più di 400 monaci e ogni giorno alle 10,30 in fila e in silenzio si preparano per fare colazione.

Dopo la colazione dei monaci attraversando nuovamente il mercato di Amarapura si può prendere un altro pick-up per andare a Sagaing.
Qui ci sono più di 500 stupas e l’unico modo per andare in giro  pagare mototaxi (3000k) che porta sino alla cima della montagna, in questo modo non si paga la tassa di ingresso governativa perché si entra dal retro e invece diamo gli stessi soldi all’autista, e nelle aree dove fabbricano le chitarre famose in tutto il Paese.

Da questi tours si può essere tranquillamente a Mandaly per le 3 del pomeriggio, in tempo se si vuole per prendere il bus per Inle Lake.

Dove dormire a Mandalay

The Hotel 78 – Camere doppie a partire da €38 con colazione inclusa
Hotel Yadanarbon Mandalay – Camere doppie a partire da €56 con colazione inclusa

Come muoversi a Mandalay
ll bus da Mandaly a Inle Lake costa 13000k ed include anche il costo del taxi che dall’hotel porta alla stazione (taxi che costerebbe comunque circa 3000 4000k). Il taxi arriva in hotel verso le 16,30 e il bus parte invece alle 18.00. Il biglietto si può comprare in hotel. Consiglio di comprarlo in anticipo altrimenti i posti si esauriscono.


Giorno 8/10 – Inle Lake

Bellissima Inle lake, è un lago in cui comunità intere vivono letteralmente nell’acqua,  l’unico mezzo di trasporto è la barca di legno e tutto si svolge in città galleggianti, le case sono palafitte, i bambini non hanno i motorini vanno in barca, il mercato è un colorato fiume di barche con donne dentro che vendono mercanzie.

Il primo giorno ho preso una bicicletta e ho pedalato per circa 4 ore su per le montagne arrivando sino alla foce del lago, il secondo giorno ho fatto un tour di un giornata intera (15000k da dividere sino a 5 persone per barca) e che consiglio vivamente.

Solo così potrete vedere e scoprire queste comunità acquatiche.
Il terzo giorno mi sono rilassata sulla riva del fiume in questa tranquilla cittadina aspettando il calare della sera bevendo tea in compagnia dei miei amici americani e avvicinandoci al momento della giornata che inizia a fare buio, le temperature si abbassano e iniziamo a coprirci e andando a dormire presto come al solito, perché qui volenti o nolenti si va a dormire poco dopo che fa buio ci si alza alle prime ore del giorno.

Dove dormire a Inle Lake

Golden Dream Hotel – centrale e a poca distanza dalla via principale, camere doppie a partire da €40 per notte
Mingalar Inn – Con piscina e centrale camere doppie a partire da €33 colazione inclusa

Golden Empress Hotel – Camere arredate in tipico stile birmano a partire da €41 colazione inclusa

Come muoversi a Inle Lake

L’inconveniente di viaggiare in Myanmar è che gli autobus arrivano a orari davvero improbabili, in questo caso arrivo previsto alle 4 del mattino.
L’autobus per Inle lake in realtà non lascia a Nyaungshwe (dove sicuramente pernotterai) ma bensì a 13 chilometri nord dal paese. Quindi una volta arrivati si deve pagare un pick up per raggiungere il villaggio, noi abbiamo pagato 6000k da dividere in 4,
Non è finita. L’ingresso a Inle Lake costa 10$, questi si devono pagare prima di entrare in villaggio.

Qui raccomando di prenotare la sistemazione in anticipo altrimenti fate la mia fine: errare per 2 ore in piena notte con la lampadina tascabile in cerca di un posto dove dormire, qui le guesthouse sono spesso piene, chiedendo a tutte quelle poche persone che si incontrano nella strada e maledicendomi per non avere prenotato il giorno prima.

Giorno 11 – Bago

Difficile lasciare Inke Lake ma dopo tre giorni è tempo di partire e dirigersi a Bago, il regno di Buddha dove si trova il più grande buddha sdraiato del mondo, più grande di quello di Bangkok, ma proprio in questa città qui di Buddha sdraiati enormi ne vedrai ben 3.

Il costo del biglietto del bus è 15000k da Inle Lake a Bago, il viaggio dura circa 14 ore, si parte alle 13 e si arriva la mattina dopo alle 4,30-5, come al solito.

Un giorno è sufficiente a Bago, per visitare i principali templi, incluso quello dove c’è l’enorme anaconda sacra che quando non è nella piscina con guardiano immersa nell’acqua gironzola liberamente per il sito, tanto per cambiare la cosa migliore da fare è pagare un moto-taxi. Il tour non dura più di qualche ora.

Giorno 12/13 – Golden Rock

Il giorno dopo è tempo di fare la corsa in pick up più dura del tuo viaggio in Birmania.
Direzione Kinpun da cui si potrà scalare la montagna per accedere alla Golden Rock ovvero la pietra in oro in bilico sulla montagna e meta sacra per i Birmani.
Di per sé come attrazione potrebbe essere deludente ma arrivarci ha il suo fascino.
Da Kinpun ci si imbarca in un camion (1500k andata),  dico proprio cammion attrezzato a pullman con panche di legno dove tutti sono schiacciati come sardine, che lascia a 45 minuti dalla roccia sacra. Arrivare sino in cima è dura soprattutto sotto il solleone e io, coperta dalla testa ai piedi.
Una fatica incredibile che però vale la pena fare insieme agli altri pellegrini.
In realtà ci sono altri due modi per arrivare alla vetta e meno faticosi. Percorrere un cammino alternativo che impiega però 6 7 ore o salire su 2 altri camion che al costo di 3000k solo andata portano sino in cima.

Se poi vuoi proprio provare un’esperienza tutta birmana puoi farti portare in spalla da 4 uomini. Si tu sdraiato come un pascià su una lettiga mentre 4 uomini fanno quella stessa strada che io ho trovato dilaniante senza avere in spalla un solo grammo.
Quindi per quanto caratteristico io personalmente per quanto i 4 baldi giovani sembravano insisterò non ce l’ho fatta (costo 8000k solo andata se dovessi essere interessato ma io lo trovo disumano).
I turisti devono pagare $6 per potere entrare alla pagoda, ho provato a mischiarmi al gruppo di pellegrini ma non ha funzionato e sono stata richiamata, se però ci provi e ci riesci sai che almeno eviti di dare questi soldi al Governo.
Kinpun è piuttosto caro rispetto la media degli altri villaggi (mangiare costa minimo 1500k a portata) ma vale la pena rimanerci una notte.

Se credi di poterlo fare in un giorno da Bago (come credevo di fare io) considera vari imprevisti che potrebbero invece costringerti a rimanere la notte comunque, ovviamente come è successo a me.
Partita alle 6 del mattino e speranzosa di arrivare alle 9/10 sono invece stata lasciata dal pick-up  nel mezzo a un paese di cui non ho ancora capito bene il nome per ben 3 ore aspettando…non ho mai capito cosa.
Risultato: ho dovuto pagare una camera a Bago e una a Kinpun. Ci ho provato maera umanamente impossibile arrivare in tempo a prendere l’ultimo pick up per tornare a Bago. Tentar non nuoce e ho imparato la lezione.

 

Giorno 14 – Yangon

Siamo ormai giunti al termine delle 2 settima ed è ora di tornare a Yangon per prendere l’aereo.
Da Kinpu prendere un autobus diretto per Yangon (3 ore, 2500k) oppure un pick up per 1000k. La mia scelta è ricaduta nuovamente sul pick up un pò per il costo un pò perchè il mio ultimo giorno in Myanmar doveva essere tipico al 100% e 2 ore su questo furgoncino dove la gente si ammassa ma ha sempre un occhio di riguardo per te era quello che volevo.
Sono passate già due settimane e non vuoi più lasciare questo posto, vero?
Questo è l’effetto Myanmar.

Dove dormire in Myanmar

Come per la maggior parte dei Paesi asiatici il sito di riferimento che consiglio di controllare è Agoda.com leader nel settore hotels in particolare nel Sud Est Asiatico e offre tariffe scontate a volte fino al 70%.

Come arrivare in Birmania

Se sei già in Thailandia e hai tempo da ormai più di un anno è possibile passare la frontiera via terra. Per maggiori informazioni sui passi di frontiera clicca qui.
Se voli dall’Italia il biglietto andata e ritorno costa attorno ai €700 per persona. Per comparare i prezzi e vedere le migliori opzioni consulta Skyscanner e cerca le migliori soluzioni. Aeroporto di destinazione Rangoon (per Yangon) oppure Mandaly.

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Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha 4 commenti.

  1. Alessandra

    Ciao Giulia, qual é la stagione migliore per visitare il Myanmar? Vorrei andarci in luglio/agosto ma temo che sia il periodo sbagliato per via delle piogge…

    1. Viaggiare Low Cost

      Ciao Alessandra,
      il periodo migliore va da novembre a fine febbraio come per la maggior parte del Sud Est asiatico, da marzo arriva il caldo (caldissimo) e da giugno i monsoni. Questo però vuole anche dire che i costi si abbassano d molto e non è detto che ti troverai nel mezzo di alluvioni. io sono andata a Novembere quindi nel periodo ideale ma forse questa discussione ti può tranquillizzare un pò: http://www.tripadvisor.in/ShowTopic-g294190-i9408-k1038202-What_s_the_weather_like_in_july_aug-Myanmar.html

      Non si può effettivamente prevedere, l’anno che sono andata io le alluvioni si sono verificate a settembre mentre agosto era stato perfetto. Questione di fortuna in alcuni casi ma credo che non debba lasciarti influenzare troppo soprattutto se la tua possibilità di viaggio è solo in questo periodo.

      Ti incantera!

  2. Giulia

    Ciao Stefano,
    il fatto che pare che le cose stiano cambiando non significa che o stiano davvero. In parole stanno cambiando ma il governo continua ad essere sempre lo stesso. Credo si stiano aprendo agli investimenti (cinesi) ma al momento le cose sono come ho scritto io. So che ci sono delle compagnie aeree private (così mi hanno detto) ma informati, sicuramente non il treno.
    Comunque il viaggio in bus non è così terribile, basta essere preparati. Trovo il Laos organizzato ancora peggio a livelli di trasporti.
    Nel post dico solo che non sono le autostrade dove tutto fila liscio ma è senza ombra di dubbio qualcosa fattibile.
    Al momento non si passano frontiere via terra, tieniti aggiornato ma calcola che con 80euro puoi andare e tornare da Bangkok.

  3. Stefano

    Mmm considerando il recente cambio di governo (mi pare di capire che la giunta non sia più al potere), si potrebbe virare sul trasporto ferroviario (if any?). Mi hai un po’ spaventato con la tua descrizione dei viaggi in bus!! 🙂
    Io sarò nella regione da settembre, certo l’ideale per me sarebbe viaggiare via terra (India/Bangladesh/Myanmar/Thailandia e poi giù), speriamo che nel frattempo le frontiere riaprano! O è vana speranza?

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