Come viaggiare low cost in Nuova Zelanda

Come viaggiare low cost in Nuova Zelanda

dollaro neo zelandaNon credo che la Nuova Zelanda sia così costosa, al momento il cambio è piuttosto favorevole e se poi si arriva qui dall’Australia tutto sembrerà piuttosto economico. Lo shock australiano cambia decisamente la percezione dei costi che avremo una volta arrivati in Nuova Zelanda.
Il fatto che non credo che sia costosissima non significa che ce la si può fare con $500 come nei Paesi Asiatici, soprattutto perché sebbene la natura sia gratis, gli spazi sono grandi, le attività tante e qualsiasi cosa si voglia fare in linea di massima si deve pagare. E venire qui senza svolgere alcune delle attività che la Nuova Zelanda offre sarebbe davvero un peccato
Ecco quindi alcuni consigli per viaggiare in Nuova Zelanda spendendo meno e non perdersi nessuna attrazione, in parole povere: come divertirsi e godere della Nuova Zelanda senza spendere un patrimonio.

Trasporti

La Nuova Zelanda non è grandissima ma spostarsi da una città all’altra può richiedere molte ore. Uno dei metodi più utilizzati dai backpackers in questo paese è l’autostop. Io personalmente non l’ho mai fatto ma chi lo fa di norma mi ha detto che è praticamente impossibile che qualcuno prima o poi non ci carichi.
Spesso non serve neanche troppo tempo. C’è chi oltre un passaggio ha trovato un tetto sotto il quale dormire e cibo. Tutto gratis. Perché come mi ha detto un mio compagno di camera a Nelson, qui la gente buona e ti aiuta.
In alternativa si può viaggiare con gli autobus i cui prezzi sono davvero contenuti a patto che non ci si affidi a Kiwi Experience, StrayTravel e compagnia bella. Offrono gli stessi servizi degli autobus indipendenti facendo pagare di più.
Ho trovato Nakedbus il più economico ma un’altra compagnia da tenere in considerazione che può avere tariffe ottime è l’Intercity Couchlines. I biglietti anche qui possono costare $1 se prenotati con largo anticipo.

Per chi è “accoppiato” o in gruppo forse il noleggio macchina non solo conviene ma fa anche godere meglio e più appieno la rigogliosa natura di questo splendido Paese. Rentalcars è un sito che collabora con i maggiori operatori del mondo ed offre le tariffe di noleggio auto tra le più economiche oltre ad includere un servizio clienti in italiano che, dovesse esservene bisogno, permetterà di risolvere le questioni velocemente!

Mangiare

Mangiare fuori alla lunga può essere piuttosto caro. Concedetevi qualche caffè, dolci, ovviamente non può mancare il famoso fish and chips ma la soluzione più economica è comprare da mangiare al supermercato e cucinare in ostello. Tutti gli ostelli offrono cucine attrezzate con più postazioni. Io ho cucinato anche il ragu che sapete quanto in termini di tempo prende. Nessun problema quindi.
I costi si ammortizzeranno di molto rispetto ad andare al ristorante a pranzo e cena e fare colazione fuori.
Per quanto riguarda i supermercati cercate i New World piuttosto che i Four Square che sono più piccoli e più costosi. Infatti i primi sono dei veri e propri grandi supermercati i Four Square sono sorte di 7Eleven asiatici (piccole botteghe con prezzi abbastanza alti).

Dormire

Gli ostelli sono le soluzioni più economiche e ideali per i backpackers. Non solo per la comodità di avere una cucina ma anche perché luogo di incontro con altri viaggiatori e soprattutto decisamente più economici di una camera di hotel
In Nuova Zelanda se si diventa membri del BBH si può usufruire di sconti presso tutti gli ostelli affiliati. La carta costa $45, soldi che se si sta per periodi piuttosto lunghi vi faranno notare qualche guadagno su questa spesa.
Ovviamente couchsurfing è sempre valido e una delle migliori opzioni e per non pagare dove dormire e per avere il piacere di condividere un po’ della vostra vita con i locali.
Un’altra piccola tattica utilizzata da motli viaggiatori è lavorare negli ostelli in cambio di ospitalità. In genere si tratta di 4 ore al giorno. Il mangiare è a carico vostro ma così state risparmiando almeno $20 al giorno.
Mensiono infine il couchsurfing che è sempre una delle mie opzioni preferite.

Tours e attività

Viaggiare in Nuova Zelanda senza vivere e fare esperienza di alcune tra le attività offerte sarebbe un peccato.
Ma in molti casi questi tours possono essere piuttosto costisi. Il sito Bookme.co.uk offre le migliori offerte, pacchetti scontati sino al 70% ed è costantemente aggiornato. Controllate tutti i giorni le offerte perché improvvisamente potreste trovare proprio quella che cercavate a prezzi ragionevoli.
Io per esempio ho pagato la nuotata con le foche $55 invece di $80 e il tour a Milford Sound $139 invece di $169.
In genere sul sito si trovano offerte per tutte le attività possibili ed inimmaginabili tranne che per lo Skydive (paracadutismo) che ha lo stesso prezzo più o meno dovunque. $500/600 che includono volo, video e foto (che consiglio vivamente di fare. Potrà sembrare, anzi lo è, molto costoso ma un’esperienza del genere vale la pena conservarla su un formato rigido!)

Internet

Non tutto quello che luccica è oro. Internet in Nuova Zelanda è un po’ come un ago in un pagliaio. La maggior parte degli ostelli non fornisce connessione gratuita, anche se su siti dicono Internet /wifi questo non significa che siano gratuiti. Io controllo sempre su tripadvisor o digito direttamente su internet hostel free wifi e da lì inizio a scremare. Al momento della prenotazione preferisco chamare per telefono e assicurarmi che la connessione ci sia e soprattutot che sia gratis. Nel caso in cui mi dicano che sia a pagamento e nella zona non ci sono ostelli con free wifi chiedete il costo per 24 ore, in genere si aggira attorno ai $10 ma in altri si paga per megabite che potrebbe diventare un vero e proprio salasso.
Spezzo però una lancia a favore. A differenza dell’Australia dove trovare bars o ristornati con internet era praticamente impossibile in Nuova Zelanda si trovano più frequentemente quindi se vi serve una connessione per non troppo tempo perché non bere un caffè, mangiare una fetta di torta in un bel bar e approfittare delle connessioni?
Gli unici ostelli in cui ho avuto wifigratis al momento sono il Absoloot Value Accomodation a Queenstown e The Green Monkey hostel a Nelson

Shopping e libri

Il mio guardaroba risicato non appena atterrata qui è diventato letteralmente inuitle. Poco da fare con bikini, pareo e pantaloncini avevo bisogno di vestiti pesanti che non avevo.
La miglior cosa da fare e andare nei negozi di seconda mano, una catena piuttosto diffusa è il Salvation Army, e comprare abiti in ottime condizioni a prezzi bassissimi.
Stessa cosa vale per i libri. Anche qui un libro nuovo costa tantissimo, l’ideale è andare ai second hand bookshops. Ho comprato libri in ottime condizioni e di mio gradimento a $3.

Lavorare in cambio di vitto e alloggio: Helpex e WWoof

Questa è l’opzione scelta dai più per potere stare in Nuova Zelanda sino a 12 mesi, con la Working Holiday Visa.
La maggior parte degli ostelli accetta volontari offrendo in cambio di qualche ora di lavoro l’alloggio. I lavori variano si può andare dal fare le pulizie a stare alla receptio. Potete scrivere agli ostelli prima di arrivare chiedendo se offrono questa possibilità o se stanno cercando qualcuno. Il ricambio è piuttosto alto visto che tutti sono viaggiatori e prima o poi se ne vanno.
Un ragazzo inglese incontrato sull’autobus per Kaikoura mi ha anche detto che ci sono vari siti, Helpex o WWoof, in cui si possono trovare offerte di alloggio/vitto in cambio di lavoro, lavorare nei giardini, campagne dove si coltivano prodotti organici ecc.
Non sono sempre richiesti lunghi periodi ma c’è la possibilità di stare anche solo 2 o 3 giorni. Vale la pena dare un occhio a questi annunci.
Helpex richiede una quota di iscrizione di $20, ma sono soldi ben spesi soprattutto se si crede di rimanere in Nuova Zelanda per lunghi periodi.

 

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha un commento

  1. Claudia

    Oh, ma che bellissimo articolo, zeppo di spunti e di info utili!

    Ps: in australia anch’io mi sono rifatta il guardaroba alla Salvation Army, con vestiti splendidi, tra l’altro. Quanto mi mancano quei negozi!

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