Perchè viaggiare in Nepal – Buoni motivi per scegliere il Nepal come prossima destinazione di viaggio

Perchè viaggiare in Nepal – Buoni motivi per scegliere il Nepal come prossima destinazione di viaggio

State iniziando a fantasticare sui vostri prossimi viaggi per l’anno che sta per iniziare?

Questo allora è il post che fa per voi, sopratutto se avete in mente come prossima potenziale meta quella su cui tutta l’Asia sta puntando per questo 2020: il Nepal!

“It is about the value, the feelings and culture that Nepal is all about

Questo è il motto per la nuova tappa Nepalese, valori, emozioni e cultura come formula per raggiungere i 2 milioni di visitatori nel 2020.

Ma come sottolinea il ministro del turismo non si tratta solo di una campagna pubblicitaria ma di una vera e propria strategia di sviluppo che sta coinvolgendo tutta la nazione, gli enti che si occupano di turismo ma anche ogni singolo cittadino.

Perché in Nepal il turismo si vuole fare dal basso, coinvolgendo la cittadinanza e offrendo itinerari e accoglienze per ogni tasca e tipo di viaggiatore.

Sicuramente un ruolo cruciale è quello dello sviluppo di nuove infrastrutture per accogliere al meglio i visitatori, a passo con i tempi ma anche a braccetto con l’arte locale e le tradizioni.

Implementare le infrastrutture che interessano in particolar modo il turismo, e a cascata la comunità, è una delle priorità del governo nepalese. Il turismo è infatti una delle principali fonti economiche per questa piccola nazione.

Nell’ ultimo anno ogni mese sono stati contati più di 140 mila turisti per un totale nei primi 10 mesi del 2019 di 975,557 visitatori secondo il dipartimento di migrazione del Nepal.

Nel 2018, gli italiani che si sono recati in Nepal sono stati più di 15.000 e il numero sembra essere aumentato per il 2019, anche se ancora non ci sono i dati ufficiali sembrerebbe che l’incremento si aggiri intorno al +12% e per il 2020 si aspetta un ulteriore incremento.

Non è un caso che questa meta richiami anno dopo anno sempre più visitatori; Un paese piccolo, circa la metà del territorio italiano, ma affascinante e ricchissimo di bellezze e biodiversità grazie anche alla sua posizione strategica che lo vede incastonato tra India e Cina in una cornice speciale e suggestiva, l’Himalaya, tra 11 dei 20 picchi più alti del mondo.

Ancora non siete convinti? Ecco perché visitare il Nepal

Un Paese per tutti! 

Mentre fino a qualche anno fà il Nepal era collegato solo a viaggi low-cost e in chiave backpacher oggi si trova di tutto e anno dopo anno stanno nascendo sempre più strutture ricettive di lusso e altrettanti servizi d’eccellenza. Quindi sia che siate avventurieri che vogliono spendere il meno possibile o viaggiatori più esigenti e abituati a godere di tutti i comfort, in Nepal potrete trovare quello che fa per voi e ne rimarrete soddisfatti. 

E per quanto riguarda le attività, il Nepal non scherza offrendo un po’ di tutto; da sport estremi quali il parapendio, il bungee jumping il rafting ma anche giri panoramici in elicottero per avere viste uniche delle montagne più conosciute al mondo.

Ideale per viaggi lunghi o brevi

Chi lo ha detto che il Nepal è solo Trekking ed estreme fatiche per raggiungere picchi ad altitudini estreme?
Niente affatto in questo pezzettino di mondo c’è proprio la qualunque… eccetto il mare.
È quindi una meta ideale sia se volete farvi una qualche spedizione hardcore che duri svariate settimane, sia se volete staccare dal vostro tram-tram occidentale per farvi un bagno d’oriente.
Un po’ come l’India, il Nepal riuscirà a colpire tutti i vostri sensi contemporaneamente, forse con un po’ di gentilezza in più rispetto la sorella maggiore.

Ancora è un paese con tradizioni millenarie intatte

Nonostante la forte e rapida evoluzione e trasformazione che sta percorrendo il paese, il Nepal risulta essere ancora molto genuino nelle sue pratiche ritualistiche e religiose. Un vero e proprio viaggio nel tempo tra usanze e cerimonie radicate in tradizioni antichissime ancora vivide e in uso e che sicuramente saranno spunto di riflessione per le nostre menti occidentali e anche per qualche critica.
Giusto per citarne una; lo sapevate che in Nepal c’è l’unica dea vivente del mondo? Questa dea bambina (età premestruale) viene considerata la manifestazione del divino femminile e prende il nome di Kumari.

Nonostante il Nepal sia così piccolo c’è una diversità incredibile anche dal punto di vista della sua popolazione.

Sono stati censiti ufficialmente più di 100 gruppi etnici o castali che si distribuiscono dalle zone montuose alle pianure del tarai e ci sono ben 129 lingue registrate ufficialmente come nazionali o locali.

Per quanto riguarda la religione invece circa 80% è Induista  un 10 % buddista e il resto è composto da animisti e una minoranza di cristiani e gianisti.

Ci sono tantissimi Festivals e celebrazioni

Si dice che in Nepal ci siano più festival che giorni dell’anno, può sembrare esagerato ma basta fare un calcolo veloce per rendersi conto che non siamo poi tanto distanti dalla realtà.

In Nepal si contano più di 50 festival ufficiali, alcuni dei quali sono così sentiti dalla comunità locale che durano anche più di una settimana.
Basti pensare per un attimo alle migliaia di divinità che popolano la mitologia indù per capire che in realtà di celebrazioni (Puja) c’è ne molti di più. E senza prendere in considerazione i mesi astrologicamente propizi ai matrimoni in cui è un continuo celebrare e spesso anche le attività del lavoro nei campi (ma non solo) vengono congelate in queste occasioni speciali. Quasi tutti i festival e Puja vengono di volta in volta calcolati da esperti astrologi.

Il festival più importante di tutti è il Dashain che cade tra settembre e ottobre, seguito dal Tihar la cosiddetta festa delle luci. Il più famoso è invece l’Holi il festival dei colori che cade invece tra Febbraio e Marzo, una vera e propria folle battaglia di polverine colorate. Molto fantasticato in occidente è anche lo Shivaratri, il festival dedicato a Lord Shiva durante la quale si preparano e consumano bevande a base di latte e marijuana e i templi, soprattutto quello di Pashupatinath, sono invasi di devoti e guru, quest’ultimi spesso nudi e in attività particolari, ma ve ne racconterò in dettaglio in un altro post.

E quanti capodanni credete si celebrino in Nepal?
I capodanni più famosi sono 4 ma in realtà se ne contano di più seguendo i calendari lunari e le tradizioni di piccoli gruppi etnici.

Tra i più celebrati il capodanno cinese, il capodanno tibetano che prende il nome di Losar, il capodanno nepalese chiamato Sambat o Navavarsha e il capodanno occidentale ormai integrato nella cultura locale.

Ci sono ben 10 siti UNESCO patrimonio dell’umanità

Dal 1979 ne sono stati registrati 7 come patrimonio culturale, solo nella valle di Kathmandu che hanno resa famosa quest’aerea in tutto il mondo: Durbar square di Kathmandu, Patan e Bhaktapur, gli stupa buddisti di Swayambhu e Bauddhanath e i templi indù di Pashupatinath e Changu Narayan.

Un altro conosciutissimo sito UNESCO è Lumbini, dove si narrà sia nato il budda e dove oggi sorge un tempio molto venerato. Nel 2018 i visitatori/devoti sono arrivati ai 1,517,134 di cui 76.2% Nepalesi, 12.7% Indiani and 11.2 % dal resto del mondo.

Gli altri 2 siti UNESCO riguardano invece la natura; Il parco nazionale di Sagarmatha, situato ai piedi dell’Himalaya che offre le più suggestive viste di montagne e ghiacciai, ed Il parco nazionale di Chitwan uno dei più rinomati e ricchi in vegetazione e fauna di tutta l’Asia dove è ancora possibile fare magnifici trekking tra rinoceronti, coccodrilli più di 500 specie diverse di uccelli e anche la famosissima tigre del bengala.

È possibile fare Trekking tra i più belli del mondo

Il Nepal è considerato il top per gli amanti del trekking e del climbing , un vero e proprio paradiso per gli amanti della montagna con numerosissime alternative e circuiti, dai più soft a vere e proprie imprese estreme.
I principali e più famosi trekking sono: Everest Base Camp che per darvi un idea raggiunge i 5,364 mslm, Annapurna Base Camp, Upper Mustang e Langtang. 
Cime con viste mozzafiato che non vi faranno pentire dello sforzo fatto per raggiungerle.

Il Cibo è delizioso

Il piatto principale su cui si basa tutta la cucina Nepalese è il Dal Bhat che letteralmente significa lenticchie e riso, ma non preoccupatevi c’è molto altro e il gusto varia molto da cucina a cucina quindi non ne sarete mai annoiati (ok , se arrivate a mangiarlo 3 volte al giorno come facevo io quando vivevo li, forse si!).

Altro cavallo di battaglia della cucina nepalese, ormai conosciuti in tutto il mondo , sono i Momo, una sorta di ravioloni al vapore ripieni di verdure o carne e accompagnati da una salsetta speziata.

Attenzione al piccante, soprattutto se mangiate in ristoranti locali il cibo può essere dheray piro…molto piccante!

È un paese sicuro

Il Nepal è considerata tra le destinazioni più sicure del sud-est asiatico, ben diverso dal nord dell’India, difficilmente vi sentirete in pericolo anche nei quartieri che sembrano più malandati.
I nepalesi sono infatti conosciuti per essere molto ospitali, rilassati e sempre sorridenti.

Ottenere il visto è facilissimo

Diversamente da altre mete che richiedono numerose burocrazie pre partenza, il Nepal ha reso tutto molto semplice dando la possibilità ai viaggiatori di fare il visto direttamente all’arrivo nell’aeroporto internazionale di Kathmandu.

È  necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo nel Paese, 2 foto tessere e dollari per pagare in base a quanto volete rimanere:

  • 25 USD multiplo, fino a 15 giorni di validità
  • 40 USD multiplo, fino a un mese di validità
  • 100 USD, multiplo, fino a 3 mesi di validità

Ma se preferite potete farlo anche pre arrivo(da 2 settimane prima) tramite il seguente form internet http://online.nepalimmigration.gov.np/tourist-visa

Potrei scrivere per ore su questa terra così unica e suggestiva, soprattutto perché avendola vissuta per quasi un anno trovo motivi per tornarci un po’ovunque; il cibo, i colori, la genuinità e bellezza dei suoi abitanti, l’eleganza timida delle donne, le sue imperfezioni…anche  con il tempo l’orario ufficiale è infatti sempre +-45’ e siamo già nell’anno 2076.

Un viaggio in  Nepal è un vero e proprio viaggio nel tempo!

Come non essere incuriositi da un paese che venera e rispetta le mucche come divinità e come saluto ufficiale ha un inchino che recita “saluto il dio che c’è in te” Namastè.

Ed è con questo Namastè che vi saluto e vi invito a intraprendere quest’avventura in questo pezzetto di Asia con le sue bellezze,  difficoltà, tradizioni e contraddizioni che in fondo però fanno parte del gioco e lasciano a noi viaggiatori il compito di integrare e rielaborare il tutto per spostare sempre di più i nostri orizzonti.

Non mi resta che augurarvi buon viaggio. Subha Yatra!

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Chiara Caminiti

Laureata in psicologia ha da sempre accompagnato la sua carriera universitaria con esperienze di studio e lavoro in giro per il mondo, così che si è ritrovata a vivere in Spagna, Portogallo, Brasile, Perù e Nepal...come passione la condivisione scrivendo dei luoghi e popoli più suggestivi che lei ha avuto modo di vivere personalmente.

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