Welcome to the Paradise – Isole Fiji

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  • Post last modified:Settembre 5, 2012
Welcome to the Paradise – Isole Fiji

Se qualcuno con un Hibiscus in testa dice “Welcome to the Paradise” o siete morti o siete alle Fiji.
Questo arcipelago nel mare Pacifico è un autentico paradiso, 400 isole di diverse dimensioni circondate da barriere coralline, acqua azzurra e semi deserte sono il posto che tutti abbiamo immaginato almeno una volta ma che forse non abbiamo mai trovato.
Qui si può fare qualsiasi attività marina, dalle immersioni, allo snorkeling sino al surf. Si perché le Fiji vantano alcune tra le onde più spettacolari del mondo dove surfisti di richiamo internazionale si destreggiano in tubes o surfano onde di 12 metri.

mare di mana
Mare di Mana

Ma il paradiso ha un costo e devo ammettere che definire le Fiji luogo per backpakers sarebbe un po’ azzardato.
Ho notato che è in prevalenza destinazione per coppie in luna di miele e famiglie ma se ci si informa si possono trovare isole più basiche dove i prezzi diminuiscono di molto e in cui la spiaggia non per questo non sia altrettanto splendida.
L’opzione per backpackers è Mana a un’ora e mezza da Nadi nell’arcipelago di Mamanuca.
Qui si trovano solo 3 ostelli e un resort a 4 stelle, ideale per ragazzi e viaggiatori solitari.
Gli ostelli offrono soluzioni a partire da $55 sino a $66 al giorno (fiji ovvero 25 euro) che includono un letto e mangiare, colazione/pranzo/cena.
Le attività sono numerose, tours in barca, tra cui invito a non perdersi il Castway tour, sì proprio l’isola su cui Tom Hanks ha girato il film anni fa, la sera gli ostelli organizzano attività ricreative, i fijiani che vivono qui sono tutti socievoli, cantano ti fanno sentire parte della famiglia, ti chiamano per nome.
Danze, fuoco, Kava, giochi e divertimenti senza i quali un’isola da sogno diventerebbe noiosa a lungo andare, ma arrivare e qui starci per qualche settimane è possibile visto che è difficile annoiarsi, non fosse che ogni giorno si può fare dello snorkeling in posti diversi e trovandosi a qualche metro dalla barriera corallina.
Un luogo piccolo, ritirato ma splendido e paradisiaco.
L’arcipelago in cui si trova Mana si chiama Mamanuca, quello più famoso però è Yasawa in cui i prezzi si raddoppiano e meta privilegiata per le coppie in luna di miele.
Parlando con una signora neo zelandese che viene alle Fiji ormai da 10 anni e che le conosce benissimo mi ha detto che la sua preferita è proprio Mana, più vicina all0’isola principale e che non ha nulla da invidiare alle isole più famose dell’arcipelago Yasawa. Il mare è infatti lo stesso e così le spiagge, l’unica differenza sono i costi di trasporto ($300 contro $120) e di alloggio.
Se infatti a Mana gli alloggi sono più basici e meno lussosi qui c’è sicuramente la possibilità di essere in contatto con la popolazione dato anche il piccolo villaggio proprio dietro i resorts.
Una famiglia mi ha vestita da guerriera fiji, costruendo per me un reggiseno in cocco e un vestito in foglie di banana.

Bungalow sulla spiaggia, un mare da sogno, gente onesta e gentile. Una vacanza con la V maiuscola.

mana isola
spiaggia mana

Un altro motivo per cui ho deciso di pernottare a Mana e non su altre isole, a parte la convenienza e la certezza che fosse comunque un luogo da sogno, è che sapevo che i gestori degli ostelli sono tutti locali.
Questo significa che i soldi che si pagano vanno a loro e non a qualche straniero che ha aperto un resort a 5 stelle facendosi pagare $AU200/400 e pagando il personale $3 a ora.
Pare infatti che alle Fiji gli stranieri si approfittino della povertà dei locali offrendo lavoro e pagando una miseria.
Per sapere se dove si sta per andare è gestito da locali basta chiedere a chi organizzare il tutto, anche se sembra piuttosto ovvio che quanto più caro è quanto è meno possibile che il proprietario e la gestione sia locale.
Organizzarsi da sé infatti è un po’ più costoso e complicato che se lo si facesse appoggiandosi a un’agenzia o allo stesso ostello, io l’ho fatto con i ragazzi del Bamboo hostel di Nadi.
5 notti al prezzo di 4 e trasporto mi è costato in totale $373 (ovvero €158)
Ricordo inoltre che è importante portare le proprie bevande, acqua in particolare che sull’isola costano un patrimonio ed eventuali snacks.

Cosa fare a Mana

L’isola è piccola e potrebbe sembrare che a parte prendere il sole sulla spiaggia o dormire su una delle tante amache sparse sulla spiaggia sotto alberi di cocco non ci sia altro.
Ma la verità è un’altra.
Ovviamente bisogna considerare un piccolo budget di spesa extra ma secondo me non sono da perdere le escursioni in barca a Castaway, quello alle isole vicine (Funky Fish, Plantation Island e altre ancora), snorkeling attorno l’isola e per ch fa immersioni scuba diving.
Dall’altro lato dell’isola si può inoltre raggiungere la splendida Dream Beach.
Passerà una settimana e non vorrete più andarvene. Non a caso qui c’è chi ci sta 2 mesi senza mai annoiarsi.

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

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