EUROPA

Weekend a Paestum

Ottobre 11, 2011
Modificato il Dicembre 9, 2020
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Grazie alla collaborazione con Whatyoulove.it, il blog della Best Western, ho avuto la possibilità di soggiornare in uno degli alberghi della catena in una città italiana a mio piacere.
Inizialmente avevo optato per Parma, ma un po’ per biglietti di treno altissimi che al momento mi sembravano eccessivi, un po’ per la distanza e le ore di viaggio che implicano pensieri e preoccupazioni in più e forse troppo vicino alla partenza per il “viaggione” non era forse l’ideale così ho deciso di tornare al sud e di non andare troppo lontano da Roma.
Sole, mare e buon cibo condito da un dialetto e un accento che mi ha sempre divertito molto. Non potevo sbagliare, doveva essere la Campania, e la mia scelta è ricaduta su Paestum.
La mia compagna di viaggio è stata mia mamma. Un viaggio culturale con una mamma ex professoressa, mi pareva azzeccata come scelta ed in effetti non mi sono sbagliata.
Il primo dubbio è stato come arrivare. Macchina o treno? Onestamente dopo tanti anni sui mezzi pubblici la scelta del treno non mi disturbava quindi abbiamo optato per questo mezzo. In realtà da Roma non c’è treno diretto per Paestum ma bisogna invece andare a Napoli per poi cambiare treno e prendere quello diretto a Caserta e scendere alla fermata di Paestum.
Il treno Roma-Paestum con frecciarossa , da Roma a Napoli, e con regionale da Napoli e Paestum, è costato 45 euro a persona solo andata per 3 ore di viaggio (mentre il ritorno 27 euro). Non ero mai stata su un frecciarossa visto che ho vissuto per molti anni fuori, ma devo dire che mi è piaciuto molto. Peccato che non hanno wifi gratuita, la danno su alcuni autobus del Messico non vedo perché non la debbano dare in Italia.
Le cose cambiano sul regionale ma è bello anche prendere i treni meno tecnologici e veloci e lasciare scorrere gli occhi sulla vista fatta di mare e spiaggie che lentamente ti portano via dalla città. Adoro la terra della mozzarella di bufala e del limoncello!
Ma forse la novità sta nella modalità di pernottamento. Stavolta per la prima volta dopo mesi alloggerò in un hotel, avrò un letto tutto per me, un bagno privato e a quanto pare un servizio a 4 stelle…lusso! Evidente che di low cost c’è ben poco.
In fin dei conti me lo merito prima di rimettermi in viaggio e riprendere a essere parte della grande comunità dei backpackers sparsi per il mondo e abituè degli ostelli.
L’hotel in cui ho pernottato è il Savoy Beach Hotel che se non fosse che è ottobre e si trova sul lato mare sarebbe perfetto. Infatti per arrivare alla zona archeologica bisogna camminare 4 chilometri, attenzione gli albergatori vi diranno che sono 2 ma in raltà sono il doppio. Ho avuto la soffiata da una persona che ha confermato i miei dubbi, nonostante ciò prima di fre questa scoperta empirica ggi ho camminato per 8 chilometri credendo che fossero la metà. Consiglio vivamente il noleggio di una bicicletta nel caso si pernottasse in questa area.Causa forse il periodo e l’estate finita, causa forse che semplicemente non sono organizzati servizi di navetta o piccoli bus tra il mare e la stazione se si arriva con il treno, come ho fatto io, e si hanno bagagli, cosa che stavolta non avevo, o si chiama un taxi, anzi lo si fa mandare dall’albergo o ci si prepara per la marcia di 2 chilometri e mezzo corretti ( ripeto che i chilometri sono 4 e non 2).
Io personalmente di giorno non ho avuto alcun problema a camminare ma la sera ho avuto la necessità di chiamare un taxi altrimenti ci avrei rimesso le penne visto che le strade di luce non ne hanno e alcune macchine vanno veloci e non ci sono marciapiedi. Costo del taxi 10 euro.

Cosa fare a Paestum

A parte la visita al sito archeologico che bisogna assolutamente visitare (ingresso 6 euro) se si va in estate si può poltrire in spiaggia e abbronzarsi o abbuffarsi di gelato.
L’area è inoltre piena di caseifici dove potere fare degustazioni e comprare prodotti biologici e tipici del Salernitano. Adesso che è metà ottobre nonostante faccia ancora caldo escludendo il bagno a mare visto che l’acqua è gelida, ma non escludo il poltrire in spiaggia legendo un libro, le cose da fare ci sono basta avere in testa che è particolarmente tranquilla come area in questi mesi. No Party People.
Inoltre non ne ho visti in acqua oggi ma credo che in questo mare si possa fare windsurf o kitesuf e se tira vento con una muta saranno sports da 12 mesi l’anno.

Cosa mangiare a Paestum

Inutile forse dirlo: la mozzarella che a quanto pare e quanto detto dalla signora Alfonsina è la migliore di Campania e la più sana, haimè anche la più costosa.
In effetti i bufali sono lasciati liberi nei campi e la cosa non solo si vede ma si sente (intendo si sente l’odore) e poi la pizza. Buona ed economica (5 euro per una margherita) e non troppo fina alla romana ma neanche troppo spessa alla napoletana. Il ristorante Oasi ci è stato consigliato da alcuni commercianti della zona e ci siamo fidate. Ottime pizze e personale simpatico e gentile.
Ho pagato per 2 persone la bellezza di 15 euro. Una soddisfazione!
Paestum mi è piaciuta, piccolina e carina un posto delizioso per un weekend tranquillo da settembre in poi e immagino piena di vita e di movimento in estate, l’alto numero dei campeggi e di strutture turistiche nei dintorni me lo fanno pensare.

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