Viaggio zaino in spalla in Cambogia

Viaggio zaino in spalla in Cambogia

Cambogia, Vietnam e Laos ormai sono paesi dove il turismo non è una novità. Trovare qualcosa di vergine o quasi in questi paesi risulta complicato, ma non impossibile.

Prima però di iniziare a raccontarvi qualcosa del mio viaggio durato qualche mese, credo sia necessario aprire una piccola parentesi sul passato Cambogiano.

 

Cambodia

 

 

Qualcosa sulla storia della Cambogia

 

Un passato macchiato con il sangue di tanti innocenti da parte del regime dei Khmer Rossi. Il 17 aprile 1975 questi conquistarono Phnom Penh, costringendo due milioni di persone a lasciare una città in poche ore e dando inizio a una delle dittature più violente del Ventesimo secolo.

 

I Khmer Rossi erano nati nel 1968 come una divisione dell’Esercito Popolare vietnamita del Vietnam del Nord.

il loro obiettivo era creare una società agraria completamente autosufficiente, in cui i vertici del partito , conosciuti in quegli anni con il nome di “Angkar” – controllassero tutti gli aspetti della vita dei cambogiani. Si trattava di un’ideologia che univa alcuni elementi del marxismo con una versione estremizzata del nazionalismo Khmer, termine che indica il gruppo etnico più grande della Cambogia.

 

I Khmer Rossi instaurarono una delle dittature più violente e terribili del Ventesimo secolo. Nei quattro anni di regime costruirono in diverse parti del paese prigioni e campi di sterminio. Sono stati uccisi circa 3.300.000 cambogiani, stando a quanto riferito dal Governo, un genocidio senza precedenti che ha piegato il Paese e i cui postumi si possono ancora toccare con mano.

 

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Maggiori informazioni ai seguenti articoli:
Khmer Rossi Wiki
La Cambogia dimentica Pol Pot – 2015

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La storia dei Khmer Rossi in 100 secondi 

 

 

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Libri consigliati er approfondire la lettura sulla storia del Khmer Rossi 

 

                       

 

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Principali punti turistici in Cambogia 

 

La Cambogia è piccola e bella, seguire un itinerario in senso orario o antiorario può portare a scoprire in qualche settimana il Paese intero.
Seguono le città e le attrattive che vorrai tenere in considerazione pianificando il tuo viaggio in questo interessante Paese.

 

Cambogia

 

 

Phnom Penh
Phnom Penh, l’odierna capitale non ha molto da offrire e il tutto è visitabile in 2/3 giorni. Assolutamente vi raccomando la visita del museo Tuol Sleng che un tempo ospitava il famoso carcere dei khmer rossi S-21. Là avrete davvero modo di capire l’orrore e la sofferenza che i cambogiani hanno dovuto subire sotto i regime di Pol Pot.

 

cambogia

Phon Phem

 

 

Kompong Luong

Tra Battambang e Phnom Penh potreste cogliere l’occasione per una sosta e fermarvi a Kompong Luong . Spendere un paio di giorni in questo villaggio di pescaori ormai cresciuto a dismisura non è affatto male. Avrete cosi modo di provare un homestay per 5/6 $, scoprendo cosi cosa significa dormire sull’acqua.

 

Battambang


Battambang
città piccola dove l’unica cosa veramente interessante da vedere sono i suoi edifici francesi di inizio 900. Una attività veramente interessante a cui potervi dedicare è di certo il Kayak, il Green Orange Kayaks ( ) è un ONG che noleggia e organizza tour in kayak lungo i Sangker River 9 km a sud di Battambang. Vi consiglio questo tour in prima mattinata come ho fatto io cosi avrete moto di scattare foto stupende lungo tutta la sponda occidentale del fiume, a mio avviso la più bella. I prezzi partono da 12 $ per l’affitto del kayak a 15 $ affito più guida.

 

L’attrazione che rende Battambang unica e che ho trovato interessante è  Le Cirque Nouveau du Phare Ponleu Selpak, un circo di fama internazionale dove lavorano unicamente artisti del luogo o meglio ragazzi del luogo con il quale ho avuto anche il piacere di allenarmi durante uno dei mie tanti allenamenti a corpo libero.

 

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Tra Battambang e Siam Reap


Quello tra Battambang a Siem Reap a mio parere è il viaggio fluviale più pittoresco del paese (20 $ 6/8 h). Lungo tutto il percorso potrete ammirare paesaggi meravigliosi e gente di altri tempi. Per i più avventurieri consiglio vivamente l’opzione di percorrere questa distanza in kayak magari affittandolo proprio a Battambang. La spesa all’incirca sarà di 60 $ per l’affitto del kayak per 5/6 giorni più il costo per riportare il kayak a Battambang in barca.

 

All’incirca sono 120 Km da percorrere in 6 giorni almeno ma di certo avrete moto di apprezzare ogni angolo di questi luoghi incantevoli.
Siem Reap è una città puramente turistica, la quale funge da base di partenza per lanciarsi all’esplorazione dei templi di Angkor , visto che sorge a meno di 8 Km dall’Angkor Wat.

 

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Angkor Wat
I templi di Angkor sono la testimonianza vivente del periodo angkoriano che attraversa più di sei secoli ( 802 D.c al 1432 D.c). Durante questo periodo gli antichi ‘ re-divinità’cambogiani fecero a gara nel costruire templi che superassero per dimensioni, armonia di proporzioni e ricchezza decorativa quelli dei loro predecessori e la loro opera portò alla creazione del più grande edificio religioso esistente al mondo , l’Angkor Wat. Dedicate almeno 3 giorni a Siem Reap e mi rivolgo soprattutto agli amanti della fotografia.

 

Da Siem Reap esistono numerosi collegamenti per ritornare nella capitale oppure per muoversi verso la costa sud della Cambogia.

 

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Informazioni pratiche Angkor Wat 

Biglietto di ingresso adulti: 
1 giorni – $20
3 giorni – $40
7 giorni – $ 60

Da usare in giornate consecutive.

 

Orario apertura parco
Tutti i giorni dalle 5am alle 6:00pm

 

Biglietti extra per visitare: Phom Kulem ($20), Koh Ker ($10) e Beng Melea ($5)

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Angkor Wat

Angkor Wat

 

 

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Prasat Preah Vihear, tempio induista situato lungo il confine tra Thailandia e Cambogia. Questi con i suoi 800 mt di lunghezza è arroccato sulla cima di una parete a picco sui Monti Dangkrek ( 625 mt s.l.m ).

 

Grazie al panorama,dal quale si può godere dal tempio, il Prasat Preah Vihear è uno tra i più spettacolari templi risalenti all’impero Khmer, durato sei secoli. In qualità di simbolo della vita spirituale dell’impero, i suoi edifici sono stati preservati e modificati da numerosi re, per cui vanta numerosi stili architettonici.

 

Il Prasat Preah Vihear è anomalo per il fatto di essere stato costruito lungo l’asse nord-sud, piuttosto che essere diretto ad est come tutti gli altri templi khmer. Il 7 luglio 2008 Prasat Preah Vihear è stato inserito dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità. L’11 novembre 2013, la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unitedell’Aia ha assegnato alla Cambogia la sovranità sul tempio e sui territori che lo circondano. La sovranità di questo tempio e del territorio circostante venne rivendicata dal governo thailandese fin dal 1959.

 

Dal 1959 al 2012 tra i due eserciti c’è stato un tiro e molla per la sovranità di questo tempio anche se già nel 1962 il tribunale internazionale dell’Aia riconobbe la sovranità di questo tempio alla Cambogia.

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Sihanoukville
Sihanoukville invece rappresenta una buona base di partenza per lanciarsi alla scoperta delle sue famose isole Koh Rong, la quale sembra destinata a diventare qualcosa di più di più di un semplice rifugio lontano dalla civiltà e Koh Rong Samloem a mio parere l’isola più bella della costa Cambogiana.

 

Acque cristalline , spiagge dorate e tanto relax vi aspettano in uno dei Resort ( prezzo per dormire in tenda o amaca lungo spiaggia 6/9$ ) di questa isola, che non presenta nessun tipo di strada ma offre svariate opportunità per organizzare terkking e sopratutto con i suoi fondali meravigliosi offre buone opportunità per lo snorkelling e per immersioni.

 

Per gli amanti delle immersioni come me mi sento di consigliarvi il The Dive Shop Center che offre una vasta gamma di pacchetti sia di sole immersioni sia di immersioni più alloggio sull’isola di Koh Rong Samloem. Personale professionale e materiale ben tenuto vi aspettano in questo meraviglioso Dive Center ( 2 Immersioni 80 $ ).

 

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Koh Kong
Da Sihanoukville avrete modo di raggiungere sia la provincia di Koh Kong sia la provincia di Kampot. Koh Kong a mio avviso merita assolutamente una visita, visto che ospita alcuni dei siti naturali più belli ed importanti del paese, in primis vi è il Koh Kong conservation corridor. Al suo interno racchiude molti dei più straordinari siti naturali della Cambogia tra cui i Monti Caradamomi.

 

Kampot
La provincia di Kampot invece cari miei è il posto ideale per chi è alla ricerca di relax. L’omonima città non offre un gran numero di attrazioni ma è una buona base di partenza per lanciarsi alla scoperta del parco nazionale di Bokor e di Kep.

Gli amanti del climbing troveranno pane per i loro denti…… a questo proposito infatti voglio mensionare Climbodia. Voglio lasciare però la presentazione di questa agenzia a David il suo creatore che con una lettera indirizzata a me ha davvero lasciato un ricordo stupendo di Kampot e della Cambogia.

 

Kep

A meno di 30 km da Kampot sorge la piccola cittadina di Kep, un piccolo gioiello sula costa Cambogiana a pochi passi da confine con il Vietnam. Questa offre mare cristallino e tanto relax, da qui potrete lanciarvi all’esplorazioni di Rabbit Island , dei villaggi dove si coltiva il pepe e del famoso secret Lake. Mi raccomando non perdetevi il Crab Market di Kep dove potrete degustare il granchio pescato,cotto e mangiato.

 

 

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Per una idea di itinerario di 3 settimane in Cambogia clicca qui

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Da Kep mi sono poi mosso alla volta del Vietnam varcando il confine a Prek Chak in Cambogia. Località a neanche 10 km da Ha tien. (Vietnam).

 

 

COME MUOVERSI IN CAMBOGIA

 

La cosa che non vi mancherà in Cambogia sono i trasporti.
Città come Phnom Penh e Siem Reap offrono una miriade di collegamenti giornalieri con qualunque località Cambogiana e non solo visto che Bangkok e Saigon sono rotte molto trafficate.Una cosa che di certo mi sento di consigliarvi è di rivolgervi diretttamente all’agenzia di trasporto e non alle agenzie viaggio se volete risparmiare qualche soldo.

 

Posso farvi un esempio pratico che è accaduto a me con il biglietto da Phnom Penh a Battambang .

 

Costo del biglietto alla Virak Buntham 12$ stesso biglietto alla GST 4$.
Quindi vale il detto chi cerca trova.
Per ultimo voglio trattare l’argomento tuk tuk o moto cercate sempre di dimezzzare il prezzo che vi faranno , molto spesso i conducenti tendono a sovrattassare il normale prezzo e vale la pena negoziare.

 

DOVE ALLOGGIARE

 

La Cambogia è la patria degli alloggi economici accomodation.
Molto spesso dovrete condividere la stanza con 5/10 ragazzi ma non si può avere tutto dalla vita.
Adattatevi e vedrete che la convivenza sarà il massimo. Il prezzo medio oscialla dai 4/6 $ per notte.

 

Per chi desidera alloggi privati ovviamente non mancano queste soluzioni, a partire da $10 per notte fino a soluzioni più eleganti ed esclusive.

 

Un sito di riferimento con ottime offerte e specializzato nel Sud Est Asiatico è AGODA.

 

 

COSA METTERE IN VALIGIA E COME PREPARARSI

 

Stato dolente per molti viaggiatori che sono incerti fino all’ultimo minuto.

Di seguito inserisco quello che ho inserito nel mio zaino per viaggiare in autosufficenza nel sud est asiatico, premettendo che essendo amante delle scalate e del trekking buona parte della mia attrezzatura è stata pensata per queste situazioni.

 

Check List Materiali

  • GPS + 2 COPPIE DI BATTERIE AA
  • KIT MEDICO
  • KIT IGIENE
  • ASCIUGAMANO MICROFIBRA
  • SACCO A PELO
  • COPRISACCO
  • AMACA
  • MATERASSINO
  • GAVETTA ANTIADERENTE
  • POSATE DI PLASTICA
  • POSATE DI FERRO
  • CIABATTE
  • MATERIALE ARRAMPICATA ( SCARPETTE, MAGNESITE,IMBRAGO, )
  • ALLENAMENTO CORPO LIBERO + ALLENAMENTO CORSA
  • COMPLETO GIMNICO ( CANOTTA,SHORT,CALZINO,SCARPA)
  • 1 PANTALONI CORTI
  • 1 PANTALONI LUNGHI
  • 1 COSTUME + MAGLIA DA SURF
  • 1 CAMICA
  • 3 T-SHIRT
  • 4 CALZE ( 2 lunghe e 2 corte )
  • 3 MUTANDE
  • 1 GIACCA
  • FORNELLO
  • KIT CUCITO
  • CUSCINO GONFIABILE
  • CUFFIETTE
  • MACCHINA FOTOGRAFICA + CARICA BATTERIE
  • CELLULARE + CARICA BATTERIE
  • SCARPA DA TREKKING
  • SCARPA DA PASSEGGIO
  • PARACORD 10 mt
  • TANICHE 2X 2LT
  • BASTONI TREKKING
  • COLTELLO
  • MACHETE
  • 2 RAGNI
  • TORCIA + BATTERIE AAA
  • COPRIZAINO/PONCHO
  • DIARIO

 

 

Nella pianificazione del viaggio ho preso spunti dalla Lonely Planet Cambogia.

 

Ma visto che questa non mi bastava ho cercato di documentarmi sia online e sia leggendo questo splendido libro che mi sento di consigliare a tutti prima della partenza: UN MONACO FREE-LANCE di Fabio Morotti.

 

 

COMMENTI DELL’AUTORE

 

Ho voluto aggiungere questo paragrafo, per informarvi, che questo è solo il primo dei tre post, che potranno aiutarvi a viaggiare tra Cambogia, Vietnam e Laos. Di certo nell’ultimo post avrete modo di leggere il commento finale redatto da me sulla mia avventura durata 2 mesi. Per il momento posso solo salutarvi augurandomi che il mio lavoro possa esservi di aiuto per stendere un eventuale itinerario di viaggio. Al prossimo post!

 

NEVER STOP EXPLORING!

Luca Matteucci

Ho 27 anni e da quando ne ho 18 viaggio zaino in spalla affrontando situazioni estreme. Amo il trekking, al punto tale che ne ho fatto quasi un lavoro. Da ormai 5 anni viaggio nel continente Asiatico, un continente che racchiude qualcosa di mistico e unico. Sul ciglio dei 27 però mi sono affacciato al Sud America e con molta probabilità inizierà una lunga e passionale frequentazione. Durante i miei molteplici viaggi, viaggio da solo perché credo che questo modo di viaggiare possa darmi una maggiore opportunità di conoscere persone nuove (locali o backpackers come me), aiutandomi a comprendere meglio le differenze culturali che ci separano dagli altri popoli. Cosa che in coppia o in gruppo può venire leggermente meno. Tutti i mie viaggi ovviamente sono dedicati alla mia famiglia, che ha sempre appoggiato il mio stile di vita. NEVER STOP EXPLORING

Questo articolo ha 3 commenti.

  1. Giovanni

    Ti prego togli o incrementa quello che hai scritto sulla storia della Cambodia!
    quello è solo la punta dell’iceberg.
    Dovresti iniziare da il colonialismo francese passare per i colpi di stato contro Sihanouk incentivati dalla CIA nel 63, per i bombardamenti americani che hanno raso al suolo la Cambodia ( sganciando più bombe qui che nella seconda guerra mondiale, con la scusa dei guerriglieri e del vietnam) lasciando una nazione che esportava riso senza un chicco, per i 200 000 funzionari cinesi che aiutarono i Khmer rossi a ricostruire la nazione e l’invasione del Vietnam e ancora la fame che fece delle giunge eden della morte più lenta, per le mine antiuomo che continuano ad uccidere….ecc..ecc… e ancora non basta a chiamarla un po di storia per la pace di chi è morto e di continua ancora a morire dentro e fuori!

    1. Giulia Raciti

      Salve Giovanni, grazie per il suo ulteriore approfondimento, ma essendo questo sito e il post specificatamente dedicato all’itinerario, e non essendo noi specialisti di storia, nè questo sarebbe il contesto per approfondire l’argomento che è ben più complesso, abbiamo semplicemente informato in maniera molto generale sui fatto storici offrendo quanto il titolo del post promette, ovvero un itinerario di viaggio seguito.
      Pertanto grazie ancora per aver sottolineato le mancanze, ma non credo che si tratti di mancanza di rispetto nel non essere andati a fondo della cosa proprio perchè per questo crediamo che vi siano siti e libri che raccontino meglio di come non possiamo noi, che ribadisco parliamo di viaggi ma nel caso della Cambogia crediamo che un breve seppur superficile accenno storico sia propedeutico.

      Un saluto.

  2. Diego Attiani

    Ciao Luca, volevo chiederti quanti giorni hai dedicato in questo viaggio in Cambogia e quanti ne consiglieresti. Grazie per il bel racconto.
    Diego

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