Viaggio in barca da Panama a Cartagena passando per le isole San Blas

Per chi viaggia dall’America Centrale al Sud America le possibilità sono fondamentalmente due: via aerea o via mare,  visto che il passo del Darien è impraticabile e molto pericoloso.

Volare da Panama City a Bogotà, che è anche piuttosto economico se comprato in anticipo (a partire da US$120 solo andata, controlla qui la soluzione migliore) oppure via mare, ma per questa opzione servono più giorni, anche se la deviazione infatti vale assolutamente la pena!
Infatti, cosa se si potesse unire l’utile al dilettevole, coprendo effettivamente la tratta ma facendolo avendo il grande piacere di regalarsi qualche giorno a San Blas, uno degli arcipelaghi più belli dell’America Centrale?

In rete si possono trovare molte barche con skipper che fanno fare questo tragitto ma non tutte sono particolarmente sicure o gli skipper davvero esperti, e per una traversata del genere esperienza e barca sicura diventano essenziale (di storie se ne sentono tante !), se si vuole arrivare a terra vivi e vegeti. Ed è qui che sono felice di mettervi in contatto con il mio amico Amedeo, velista professionista da 30 anni, che a San Blas naviga da 15 e con cui so che il vostro viaggio sarebbe non solo sicuro ma anche incredibilmente divertente!

La tratta San Blas – Colombia, il cui viaggio dura 5 giorni, di cui 3 si passano a San Blas, costa US$550 per persona (cambusa inclusa).
La partenza è da una delle isole di san Blas, che verrà comunicata dallo skipper ma che si raggiunge facilmente da Panama, e l’arrivo è previsto a Cartagena, in Colombia. A breve saranno disponibili anche barche per la Colombia con partenza da Bocas del Toro.

Cosa è incluso nel prezzo

  • 3 giorni a San Blas
  • Cambusa nelle isole San Blas (colazione, pranzo e cena)
  • Attrezzatura per fare snorkeling
  • Skipper esperto

Cosa NON è incluso nel prezzo

  • Transfer da Panama City (che si può organizzare con lo skipper)
  • Ingresso parco Kuna Yala (20US$ per persona)

barca vela san blas

In questi ultimi anni, San Blas, ha cominciato ad essere scoperta dai turisti e non è più un piccolo segreto da Backpackers.
Condizione che ha fatto sì che le opzioni di viaggio sono aumentate e migliorate.

Se fino a 7 anni fa solo una compagnia di ferry offriva questo servizio oggi anche le barche a vela si sono adeguate cominciando ad offrire questa tratta richiestissima dai backpackers, inizialmente, adeguando anche i costi. che sono diventati assolutamente vantaggiosi, a fronte di un viaggio avventuroso ma anche rilassante.

Un modo simpatico per prendere due piccioni con una fava ad un costo assolutamente conveniente!

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha 14 commenti.

  1. Shepard

    salve a tutti chiedo scusa ma c’è un modo per andare in Colombia barranquilla con una nave crociera senza prendere l’aereo?

    1. Giulia Raciti

      Salve, con nave da crociera onestamente non so, so che da San Blas partono delle barche a vela e che in 5 giorni, di cui 3 navigando per l’arcipelago, portano in Colombia. Se per nave da crociera intendiamo grosse navi a dire il vero dubito, però potrei dire una cosa non vera.

      1. Shepard

        potreste aiutarmi per cortesia graize

  2. Rocco

    Ciao Ragazzi,
    Effettivamente quasi tutti i backpackers cercano la soluzione Turbo-Capurgana-Puerto Obaldia, molto più scomoda, ma un po più economica!
    Poi una volta a Puerto Obaldia si può tentare l’attraversamento dell’arcipelago di San Blas per conto proprio. Ma sta al singolo viaggiatore trattare con i barcaioli di Puerto Obaldia, che comunque non si spostano molto dai prezzi standard della Lancia Puerto Obaldia-Carti ( 110 USD ). Noi abbiamo attraversato la Comarca con varie barchette e abbiamo fatto varie soste prima di arrivare a Carti ( Anachakuna, Nueva Caledonia, Waidup, Nargana, Corason de Jesus, e isolette disabitate varie ) ci abbiamo messo tipo 5 giorni. È stato interessante perché abbiamo entrato acque cristalline e piccoli villaggetti Kuna.
    Per tutti coloro che volessero seguire il nostro percorso vi lascio il link dell’articolo pubblicato recentissimamente sul Travel Blog Vitamina Project, che poi sarebbe un progetto indipendente che ci sta portando ad attraversare gran parte dell’AmericaLatina in un anno di viaggio.
    http://www.vitaminaproject.com/viaggio/come-passare-la-frontiera-colombia-panama/

    per approfondimenti potete sempre contattarci sul nostro sito http://www.vitaminaproject.com
    saluti e buon viaggio a tutti!!!

  3. Rachel Raclette

    Ciao Giulia,
    vorrei lasciare nel tuo blog un contatto.
    Per chi volesse fare un giro in barca a vela nell’arcipelago di San Blas staccandosi dai “soliti circuiti del backpakers” segnalo la barca Scacco Matto del mio amico Jurin. Mettendosi direttamente in contatto con lui, si possono organizzare tour personalizzati. Il divertimento e il benessere è garantito!

    Ecco la sua email [email protected].

    Buone avventure a tutti!

  4. cloudio

    Mauro in pratica quello che dici tu è fare il viaggio tutto con lancia da Cartagena a Capurgana in 3-4 giorni anzichè lancia fino a Turbo+ via terra in 1 giornata? Non capisco il vantaggio, spendi comunque di più ed è un viaggio molto piu lungo e scomodo.
    E volare da Puerto Obaldia a Panama è un po’ piu economico che passare da San Blas, ma molto, molto, molto, meno bello.

    Anch’io ho fatto la traversata con il Darien Gapster e anche se la lancia non è molto comoda, come dice bene Giulia, rispetto alle barche a vela ti consente di passare più tempo sulle isole

    1. Mauro

      Ciao cloudio, premetto che ho fatto il percorso inverso a quello di Giulia (dalla Colombia a Panama) per evitare di fare confusione.
      Le tratte in lancha sono dal villaggio portuale di Turbo a Capurganà (fino a Turbo ci si arriva in autobus e poi fuoristrada). A Capurganà (villaggio molto carino) si fa sosta per timbrare l’uscita (ed annunciare l’entrata a Panama, la Console mi ha ricevuto in tuta e ciabatte a casa sua..) e perchè le imbarcazioni si muovono principalmente di mattina. Poi c’è un’altro breve tratto in lancha da lì alla frontiera di Puerto Obaldia (base militare panamense), e -con un po’ di fortuna- si va dritti fino a Colòn col passaporto timbrato (questo ultimo tratto è quello più scomodo). Da Puerto Obaldia se si arriva nei giorni giusti (ed è rimasto qualche sedile libero) c’è anche un piccolo DeHavilland (Air Panama) usato principalmente per dare il cambio ai militari, che porta a Panama City per la simpatica cifra di circa 90 euro (se lo hai preso lo dovresti conoscere bene). Questo è solo un modo alternativo di viaggiare insieme ai colombiani, per quelli come me: squattrinati, sociopatici, piuttosto allergici a tour organizzati ed abituati a sedere su una tavola di legno. Poi non sta a me stabilire quale modo sia migliore o peggiore. Ho solo scritto che c’è un altro modo ancora più economico (ma non economico, se capisci cosa intendo). A me è costato circa 150 euro, comunque uno sproposito.
      Non sto qui a scrivere l’esperienza di una realtà come quella di Turbo, dei tre interrogatori, o -come li chiamano in terra panamense- “interviste” (una delle quali con la mulatta più bella e svampita che abbia mai incontrato), delle perquisizioni (fortuna che mi piaciono i cani), delle risate e i racconti durante le attese, e del giramento di palle per quei colombiani ritenuti non graditi (ormai diventati compagni di viaggio), ai quali hanno obbligato l’acquisto immediato di un biglietto aereo di ritorno, pena il respingimento. In quanto a bellezza, comfort e atmosfera credo che non si possa paragonare con la barca a vela, ma è così che ho voluto impostare il mio viaggio, non all’insegna della scomodità, e nemmeno per vivere solo immagini da cartolina, ma cercando di immedesimarmi nelle realtà che mi circondavano volta per volta, paese per paese.
      Via terra da Capurganà a Puerto Obaldia è piuttosto sconsigliato, nella foresta del Darien non ci si infila nemmeno l’esercito. Se lo hai fatto devi essere stato molto fortunato, e mi piacerebbe saperne qualcosa.
      Per chiudere ci sarebbe un quarto modo ancora più economico di quello che ho utilizzato, ma non conoscendolo personalmente è bene prendere la cosa con le pinze. Esistono delle navi mercantili che fanno rotta Colòn-Cartagena, e che fermano alle San Blas, ma oltre alla necessità di una sfera di cristallo per beccarle (e uno spirito di adattamento da profugo) i tempi si dilatano molto di più per rispettare le soste.
      Ne ho sentito parlare, ma non ho incontrato nessuno che lo abbia fatto personalmente.
      Ciao
      Mauro.

  5. Mauro

    Ciao Giulia, c’è un terzo modo per attraversare la frontiera colombo-panamense un poco più avventuroso, sicuro e molto più economico. L’ho scoperto a Bogotà dopo averci dato una bella musata. Ero convinto che ci fosse perlomeno un’autostrada, non sapevo che ci fosse la fitta e misteriosa jungla del Darien a dividere i due continenti..
    Negli ostelli si guardano bene dal proporlo perchè perdono le provvigioni con i tour operator. L’ho fatto in senso contrario, da Turbo (Colombia) fino a Colòn (Panama). Si segue la costa su delle lance da Capurganà a Puerto Obaldia, una base militare guardando dal mare la jungla del Darien, della quale persino i militari hanno paura. Da Cartagena ci vogliono tre/quattro giorni, e se si è fortunati con i tempi delle tratte e si riesce a mercanteggiare un po’ con i pescatori ci vogliono circa 150 euro (cifra comunque spropositata). Il trucco sta nel fargli capire che non si ha assolutamente fretta, altrimenti sparano cifre altissime.
    Turbo è una città portuale orribile, e di sera è meglio non girellare troppo.
    Capurganà invece è molto carina e tranquilla, si trova da dormire a 10.000 pesos,e puoi cambiare in dollari ad un tasso onesto e c’è un chiosco che fa l’arepa più buona che abbia mai mangiato. Non posso scrivere la stessa cosa di Puerto Obaldia, purtroppo è solo una base militare, ma è molto sicura. Lì c’è un piccolo aeroporto dove la Air Panama tre giorni a settimana fa collegamento con Panama city.
    Se vuoi ti invio i dettagli.
    Ciao
    Mauro

    1. Ciao Mauro,
      grazie per questo utilissimo commento!
      Bene a sapersi anche se a questo punto continuo a credere che salpare attraversando San Blas continui ad essere la migliore e più bella opzione non credi?
      Grazie per avermi/ci informato di questa opzione per veri avventurieri. Io personalmente non mi sentirei a mio agio a fare questo percorso ma onore al merito!

      1. Mauro

        Ciao Giulia, è molto più semplice di quello che sembra, è solo un po’ più spartano, ma sicuro. Non sono richieste grandi abilità, se non la mancanza di denaro, la voglia di sudare all’inverosimile, e soprattutto tanta curiosità. Anche se non ne ho potuto apprezzare la bellezza delle San Blas, guardando le foto ed i programmi mi ero fatto un’idea di ciò che più o meno avrei affrontato scegliendo il tour, mentre questo percorso alternativo mi attirava proprio perchè non ne avevo la più pallida idea.
        Comunque non credo si possano paragonare i due modi: il primo è un tour, l’altro è un trasferimento (anche se articolato). Hanno fini totalmente diversi.
        Se però qualcuno trova i circa 300 euro decisamente troppi (questo più o meno era il prezzo finale da Cartagena a Panama) e -come me- è piuttosto riottoso a tour organizzati, programmi scritti, adesivi sulla maglietta e foto di gruppo, può essere una scomoda alternativa.
        Ciao, e scusami se rispondo soltanto adesso, in questi giorni ho avuto problemi di connessione
        Mauro.

        1. Hai ragione ma San Blas secondo il mio modesto parere è uno dei posti più belli del mondo e tour o non tour (e mi pare piuttosto complicato farlo da solo) è qualcosa da non perdersi soprattutto a quasi parità di costi.
          Sono delle isole paradisiache come non so quante ne sono rimaste nel mondo. la prossima volta che vai da quelle parti vacci. Nessuno che io conosca ne è rimasto deluso. L’unico posto che avevo visto in foto e che non mi ha fatta rimanere male, anzi!
          Le connessioni vanno e vengono anche qui. Sto per volare in Australia quindi scomparirò per 2 giorni!
          Un saluto

  6. Massimo Lo Bianco

    giulia, quando puoi mi puoi spiegare un attimo l’ultimo pezzo? grazie

    1. viaggiarelowcost

      Questa compagnia di cui parlo io costa un pò di meno di altre soluzioni ma non arriva a Cartagena, quindi devi considerare circa $50 si costi aggiuntivi per arrivare a Cartagena.
      Mi diceva un amico che se si va con barche a vela o altre compagnie il prezzo alla fine va ad essere uguale a quello del Darien Gapster (inclusi i costi di spostamento da Sapzurro sino a Cartagena quindi diciamo poco più di 300 euro) ma si sta molto di più in barca e poco sulle isole. vale la pena stare qualche giorno sulle isole secondo me.
      Spero sia più chiaro adesso 🙂
      Ma comunque questi sono i costi di qualche mese fa con il tempo possono cambiare e in 2 anni potrebbero esserci altre compagnie quindi tieni sempre sotto controllo chi offre questi servizi e le rotte.

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