Viaggio alle Galapagos – Perché vale la pena andare

Viaggio alle Galapagos – Perché vale la pena andare

Viaggio alle Galapagos, le isole che hanno ispirato Darwin

These Islands should not form part of urban mass production or commerce which leaves in its wake, in the name of progress , mountains of garbage , stench and smog. The enchanted islands of Galapagos should only be visited, admired and remembered.

Un viaggio alle Galapagos non è per tutti, non perché sia particolarmente complicato quanto per i costi proibitivi che molti backpackers in genere non possono sostenere.
Una 5 giorni con tour in barca e volo incluso parte da $1300 in last minute categoria economica, comprato a Quito, sino ad arrivare a $3000 o più.
Il governo ha fatto si che solo un numero limitato di persone possa accedere a questo parco nazionale in cui il 97 del territorio è parco e solo il 3% urbanizzato, senza pensare che i rumori vogliono che se oggi il biglietto di ingresso al Parco Nazionale per noi turisti costi $100 nei prossimi anni possa raddoppiare.

La mia riluttanza iniziale era quindi tanta, le motivazioni numerose.
In primo luogo a conti fatti posso assicurare che con la stessa cifra che ho pagato per 7 giorni all’arcipelago dove Darwin ha pensato alla teoria dell’evoluzione posso viaggiare per due mesi in Centro America e qualcosa di più nel Sud est Asiatico.
Inoltre in quasi due anni di viaggio sebbene non tutti assieme ho visto buona parte degli animali che si possono incontrare alle Galapagos.
Infine vista la mia predisposizione all’ozio sdraiata in spiaggia questo tour non mi era stato descritto come un luogo tutto spiaggia e vacanze stile mare dei Caraibi quando piuttosto un tour fitto e pieno di attività no stop tra terre vulcaniche e scoperta del  mondo animale, e non sbagliavano.

Le Galapagos non sono i Caraibi

Dimenticate quindi spiagge da sogno e cocktails in noci di cocco sotto le palme , se queste è quello che cercate allora cambiate itinerario di viaggio, ci sono centinaia di altri posti del genere.

Le spiagge con sabbia bianca e acqua azzurra ci sono e sono splendide ma sono poche, nel periodo di alta stagione poi, che corrisponde alla nostra estate (ovvero luglio e agosto), l’acqua è spesso fredda e serve una muta per immergersi e il cielo spesso e volentieri nuvoloso, è la stagione secca e la natura sembra essere morta come a Isla Floreana dove alla bella ma malinconica baia della Baronessa segue una grande distesa di alberi con rami spogli e lo scenario è quasi tetro.
Insomma forse non proprio quello che ci si aspetta quando si prenota un viaggio qui soprattutto se lo si fa a scatola chiusa.

isla española galápagos
La bianca spiaggia di Isla Espanola

Ma ovviamente come al solito c’è qualche ma. In questo post voglio infatti spiegare perché un viaggio alle Galapagos è da fare e perché vale assolutamente la pena destinare parte del proprio budget a un viaggio del genere.

Galapagos non significa sole, palme e vida loca. Tutt’altro! Isole vulcaniche, pietre nere, assenza di acqua potabile, isole disabitate e soprattutto animali che tutti insieme è difficile incontrare in altri luoghi nel mondo.

Alle Galapagos, dove si sta costruendo il primo aeroporto ecofriendly 100% del mondo, la natura e gli animali hanno la priorità sulle esigenze dell’uomo, diventano personaggi ed attori unici ed è questo che rende l’arcipelago un luogo del tutto particolare.
Le regole sembrano invertite, l’uomo non è altro che alla mercè dell’animale e non viceversa. Al mercato all’aperto dell’Isola di Santa Cruz per esempio accanto al pescivendolo c’è un leone marino che difende il pesce sul bancone da pellicani e fregate la cui apertura delle ali arriva sino a 2 metri che volano a pochi centimetri dalle teste dei turisti che affascinati non riescono a smettere di fare foto.

Le tartarughe giganti mangiano indisturbate piazzate come enormi e pesanti massi sulla terra. Hanno gli occhi azzurri, non ci si può avvicinare troppo, la distanza minima è 2 metri, ma sentono la tua presenza, ti guardano, se ci si avvicina troppo smettono di mangiare ed emettono uno strano suono, aspettano che ci si allontani per tornare a masticare le foglie verdi lasciando alle loro spalle una scia di erba rasa.

A San Cristobal i leoni marini dormono sulle pachino del lungomare. Non ci sono posti liberi, centinaia di leoni marini invadono le strade e i marciapiedi dell’isola, ti guardano con occhi teneri e disinteressati, aprono un occhio mentre prendi una foto e continuano a dormire indisturbati, o si mettono in posa come stars delñ cinema.

blue feet booby
Blue Feet Booby delle Galapagos

Le Galapagos e l’unicità dell’arcipelago

Tutti i tentatvi fatti nel passato per “colonizzare” l’arcipelago sono falliti, è qui come in pochi altri posti nel mondo in cui si può osservare la terra come era milioni di anni fa prima che l’uomo intervenisse, in cui le regole sono quelle della natura e degli animali e non quelle scritte, artificiali e distruttive degli uomini.
L’assenza di acqua è stato un elemento che ha favorito la preservazione di questo angolo di paradiso, un paradiso forse diverso da come lo possiamo immaginare ma che anche senza sole e con l’acqua fredda ha un fascino che rapisce e non può lasciare indifferenti.

Noi associamo la parola paradiso con mare azzurro e cristallino, Caraibi o Maldive per esempio, sabbia fine e bianca e palme, quando invece qui il paradiso è un altro e probabilmente più appropriato. Paradiso è quel luogo in cui la natura fa il suo corso, le entità esterne sono tollerate ma non sono proprietarie, non ci sono resorts che distruggono le montagne per farti “vivere” il sogno in comode stanze d’albergo, non ci sono spettacoli creati ad hoc, si guarda ma non si tocca.

Metti che ho vissuto in barca per la prima volta, con mal di mare non indifferente il primo giorno, metti che ho visto animali convivere con gli uomini come mai avevo visto prima, metti che qui le regole non sono più le nostre ma le loro….Galapagos per me ha significato inversione delle classiche norme e regole sociali in cui le priorità cambiano e così l’ordine delle cose, prima loro e poi noi, un regno animale in cui non siamo altro che ospiti accettati e rispettosi.
Niente ci appartiene più, siamo in balia del regno animale che vive in queste terre da sempre e forse qui abbiamo abbastanza tempo per ripensare e rivedere la Terra come una madre affettuosa e generosa che se lasciata fare il suo corso riserva sorprese ed angoli in cui è facile perdersi e sopratutto dove inevitabilmente pensiamo al nostro ruolo e la nostra missione.

Iguana Galapagos
Iguana delle Galapagos, foto by Yazmany Pachay

Perchè vale la pena un viaggio alle Galapagos

Onestamente non ho alcun problema a dire che ho visitato luoghi più belli delle Galapagos, in termini di spiagge o anche di solo relax, ma quando si viaggia iin questo arcipelago quello che si vive è una esperienza unica, si vivono giornate circondati da animali e natura che è difficile incontrare in alti luoghi nel mondo, o almeno è difficile incontrarli tutti assieme.

Solo alle Galapagos ci sono le tartarughe di terra giganti, purtroppo il Solitario George è morto e con lui si è estinta una specie, i Blue Feet Boobies e colonie di iguane marine che a migliaia popolano isole disabitate.
Solo qui i leoni marini si trascinano per le strade dei villaggi come se niente fosse o delle fregate magnifiche volteggiano su di noi aprendo le ali maestosamente cercando di rubare il pesce sul bancone del pescivendolo mentre un gruppo di pellicani si litigano il bocconcino con il territoriale leone marino.

Il regno animale qui vince su tutto. Forse è per questo che questo luogo è particolarmente magico…si è in un mondo in cui le regole sono invertite, in cui gli animali sembrano parlarci e noi siamo tante  Alice nel Paese delle Meraviglie e viviamo in una realta straordinaria e  surreale.

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Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

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