Viaggiare da soli in Etiopia – L’ultima frontiera per il backpacker

Viaggiare in Etiopia zaino in spalla – L’ultima frontiera per i backpackers 

Un salto nel buio, nel cuore della terra fino a toccare con mano la culla della civiltà che ancora oggi si spiega tra le 150 diverse tribù, le numerose lingue, le tradizioni diverse che si concentrano in un unico grande Paese.

Poco importa quanto hai viaggiato nel passato, un viaggio in Etiopia ti prende in toto e non puoi sfuggirne. Preparati a vivere una esperienza che va ben oltre il viaggio fatto di itinerari dove a volte non ti rendi neanche conto che sei un osservatore esterno che vede fluire luoghi e persone.

In Etiopia il viaggio si colora di un sano egocentrismo perchè tutto ruota attorno a te, attorno alla tua attitudine ed istinto, attorno alle persone che vuoi che ti accompagnino alla scoperta dell’Africa nera, forse, una tra le più orgogliose.

Viaggiare da soli in Etiopia paradossalmente porta a non cercare mai la solitudine ma a cercare anzi la compagnia di un etiope.

Quindi cambio radicale di prospettiva adottata sino a questo momento.

Ne hai bisogno, e non perchè il rischio è sempre in agguato, anzi, ma perchè senza vedresti ma non capiresti e perchè la confusione, la musica continua, questa “incapacità” dell’etiope a stare zitto o senza musica sarà la compagnia costante durante il viaggio.

E mai quanto in questo angolo di mondo nel corno d’Africa, non capirlo significherebbe viaggiarlo per un quinto.

Non c’è Etiopia senza etiopi e non c’è comprensione senza qualcuno che ti introduca in questo magico ed arduo mondo fatto di colori, musica, odori a volte forti ed intensi (l’incenso, l’odore di capre e dei vestiti delle tribu Hamar che impregnano qualsiasi cosa sosti per più di 15 minuti in una capanna).

L’Etiopia è considerato uno dei Paesi più sicuri d’Africa, anche se a quanto pare, uno dei più “fastidiosi” per quanto riguarda la continua richiesta di denaro o offerta servizi. 

Chi vuole la colazione, chi il pranzo, chi il birr per una foto, chi la caramella, chi la penna o la t-shirt e via dicendo. Ma dopo pochi giorni si saprà ridere e scherzare anche su questo e le noie verranno via via meno fino a quando non ce se ne accorger più. Viaggiarlo da soli significa farsi carico di tutte le conseguenze che hanno a che fare anche con qualcosa nuovo per chi non ha mai messo piede in Africa: la povertà.

E’ dura, personalmente mi ci sono volute due settimane per abituarmi, per capire come comportarmi di fronte a questa mia incapacità di capire e scindere chi sta bene da chi sta male.

I primi giorni tutti mi sembravano uguali, percezione cambiata con il passare delle settimane e che oggi, a distanza di quasi due mesi mi fanno vedere la stessa Addis come una città all’avanguardia, sempre considerando che siamo in Africa, e molto meno distante da tante altre capitali centro americane, per esempio.

E’ un viaggio duro ed intenso, non esattamente per principianti, non è stato raro incontrare chi dopo due settimane ha creduto di voler andar via, per un momento lo ammetto, anche io.

Lunghe ore in autobus scomodi, pause continue per la pipi, poi per il pranzo e poi perchè ci sono troppe persone e la polizia continua a fare multe, continua richiesta di soldi, povertà ad ogni angolo, tu bianco in un mondo di neri a cui, almeno per me è stato così, mi sono dovuta abituare.

E’ stancante ma soprattutto il tempo passa lentamente.

E’ come se si seguisse il sorgere ed il calare del sole e la mole di informazioni e di input che si hanno durante questo movimento planetario è talmente tanta che è raro arrivare alla mezzanotte.

Viaggiarlo da soli è possibile e basteranno pochi giorni per lasciarsi affascinare da uno dei Paesi più belli ed intriganti del mondo, un luogo che merita tempo per essere scoperto nella sua complessità fatta di tribù, deserti, montagne e mix di culture e tradizioni fra le più varie del globo. Un viaggio bellissimo nel cuore dell’orgogliosa Africa nera!

Se stai pianificando un viaggio in Etiopia leggi i post – Come organizzare un viaggio in EtiopiaViaggio nella Depressione della Dancalia Cosa fare ad Addis Abeba 
danakil ethiopia
Lalibela

E facile viaggiare in Etiopia da soli?

Facile è una parola grossa, bisogna armarsi di pazienza e soprattutto spirito di adattamento.
I viaggi possono essere molto lunghi e scomodi, servirà molto tempo, ma è questo che fa l’avventura giusto? Quindi facile non è, ma con il passare delle settimane anche il bus level 2, quello più scomodo, sarà solo uno dei tanti mezzi divertenti ed improbabili di questo Paese.

C’è anche da dire che questo è uno dei pochi Paesi africani che offre la possibilità di prendere eventuali voli interni, per chi vola nel Paese con Ethiopian Airlines c’è lo sconto del 50%, e le connessioni con gli autobus, per il circuito nord ed est, sono piuttosto buone con Salem Bus e Sky Bus.

Le cose si complicano di molto per il sud e l’ovest dove lo spirito di adattamento deve essere massimo sotto tutti i punti di vista. Facile no, ma avventuroso sicuramente!

Se non ti senti a tuo agio lasciati accompagnare da una persona del luogo o guida

Per me sono state provvidenziali, nati come guide e finite poi come amici, sono stati tutti le mie chiavi al mondo etiopi e senza di loro le prime settimane mi sarei perduta perchè il forte senso di disagio e di essere fuori posto, l’incapacità di prendere un mini bus da sola ad Addis mi lacerava.
Se non ti senti a tuo agio quindi lasciati accompagnare da una persona del luogo, troverai in queste persone (ovviamente non tutti sono gli stessi io sono stata fortunata) l’apertura a un mondo complesso e forse difficile da digerire all’inizio.
Dopo quando ti senti in grado di continuare da solo….vai!

L’Etiopia è pericolosa?

Assolutamente no! E’ il Paese più sicuro d’Africa e a parte alcuni mercati, in particolare Mercato di Addis Abeba dove è bene tenere sempre sott’occhio la propria borsa, non si corrono pericoli. Forse qualche furto, di cui non sono stata vittima, ma anche quando è buio, e capiterà spesso per chi prende gli autobus, camminare per le strade è sicuro.

Male che vada se non ci sente a proprio agio si può sempre prendere un taxi. Non mi sento di definire l’Etiopia un Paese pericoloso e questo anche a detta di tanti altri viaggiatori. Ripeto, uno dei più sicuri d’Africa.

Incontrerò altri backpackers?

In verità no, anche se le cose stanno cambiando molto negli ultimi anni ed il Paese sta diventando meta sempre più attraente.
Il numero di backpackers è in linea con la maggior parte dei Paesi Africani in cui i viaggi indipendenti sono piuttosto complessi e costosi.
Se temi la solitudine non temere, gli etiopi sanno come non farti mai stare solo, anche quando lo desideri!

Come posso incontrare altri viaggiatori?

Premesso che l’Etiopia è enorme, a farla zaino in spalla con i mezzi ci vuole almeno un mese e mezzo viste le dimensioni e l’eterogeneità della popolazione e delle culture,  e non è sempre facile coincidere il tuo itinerario con quello degli altri ma possibile se ci si attrezza in tempo.

In particolare questo vale per le due aree che prevalentemente richiedono una macchina private e parlo dell’Omo Valley e della Depressione della Dancalia.

Questo perchè quanti più si è quanto meno si paga. Un sito utilissimo per trovare compagni di viaggio è il forum della Loneley Planet, qui troverai tanti altri viaggiatori indipendenti in cerca di compagni di viaggio.

Qualche raccomandazione per il viaggio in Etiopia

Pericoli non ce ne sono ma ci sono alcune raccomandazioni che vorrei dare e che sono molto pratiche

  • Assicurati di partire con una assicurazione di viaggio
  • Attento alla diarrea, porta sempre con te delle pillole, io l’irriducibile che ho sempre mangiato e bevuto di tutto qui mi sono sentita male per 3 volte
  • Attento ai pidocchi, copri la testa quando stai molto a contatto soprattutto con i bambini. Avendo lavorato in una scuola i pidocchi c’erano ed, in alcuni casi si vedevano, per questo nelle mie foto ho sempre un foulard in testa. Prevenire è meglio che curare e i pidocchi non sono simpatici.
  • Ricorda di fare i dovuti vaccini. Per le vaccinazioni consigliate clicca qui

Guide Etiopia

In questo caso mi sento vivamente di consigliare la Bradt Guide, solo in inglese purtroppo, che a differenza delle altre guide lette è l’unica veramente completa.
Mio malgrado se non si legge in inglese e si cerca in italiano dovrò consigliare la Lonely Planet Etiopia e Gibuti che a mio giudizio è deludente ma soprattutto sembra scritta da qualcuno che non ha apprezzato questo splendido Paese. Pertanto se leggi in inglese e vuoi una ottima guida senza ombra di dubbio la Bradt è la migliore.

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Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

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