RISORSE

Guida al viaggio responsabile

Luglio 22, 2012
Modificato il Settembre 4, 2012
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Qualche mese fa sono intervenuta a una puntata alla radio di Capital Nel Mondo a proposito del Myanmar. Scegliere di viaggiare in questo Paese implicava una serie di questioni etiche e morali che si riassumevano nella unica domanda finale: andare o non andare in Birmania?

Considerando la situazione politica di allora, che ora pare stia cambiando (pare), questa era una domanda etica e lecita che tutti coloro in partenza per la Birmania, o Repubblica del Myanmar che dir si voglia, si sarebbero dovuti fare prima di passare alla procedura di ottenimento visto.
Dopo pensamenti e svariate letture ho deciso di andare, avevo ben chiaro sin da prima di atterrare a Yangon cosa esattamente potevo considerare etico e cosa non.
Viaggiando tenendo presente cosa significa farlo responsabilmente ho avuto il piacere di conoscere questo Paese senza sentirmi colpevole apportando qualche aiuto a chi ne ha bisogno.

Ma la Birmania è solo uno dei Paesi in cui viaggiare dovrebbe imprescindibilmente andare di pari passo con responsabilità.
Viaggiare in maniera responsabile significa viaggiare tenendo sempre un occhio puntato sulla società e sulla situazione politca del Paese e comportarsi di conseguenza.
Come? Bastano piccole spese al mercato centrale, comprare artigianato locale, favorire piccoli business ed imprese del luogo, comprare in piccole tende piuttosto che al supermercato e via dicendo.
Viaggiare in maniera responsabile è indice di rispetto di diverse culture e delle minoranze, noi abbiamo l’obbligo di fare il possibile per favorirle, preservarle ed essere di minimo impatto ai loro equilibri.

A volte viaggiare con responsabilità significa accettare servizi di qualità inferiore rispetto a quelli desiderati o rinunicare al comfort. Nella maggior parte delle volte però quello che si guadagna è un bagaglio di esperienze di vita/viaggio autentiche e la certezza che nel nostro piccolo abbiamo fatto qualcosa di positivo per il Paese e non ne siamo stati un danno.

viaggio responsabile cambogia
Io con bambini di villaggio in Cambogia

Guida al viaggio responsabile

Informati sulla situazione politico sociale del Paese

Una ricerca deve essere fatta prima di arrivare a destinazione. Internet è una fonte inesauribile di testi ed informazioni di viaggio. Se si va in Paesi asiatici, come africani o ispanici è necessario avere ben chiara la situazione politico/economica del Paese, sapere sin da principio in che condizioni versa la maggioranza della popolazione e come comportarsi con questi una volta in viaggio.

Favorisci imprese gestite da locali e distribuisci il tuo denaro

Nella maggior parte dei Paesi dove sono stata la distanza tra i ricchi e i poveri a volte è enorme. In molti casi famiglie intere lavorano tutta la giornata per raccimolare abbastanza denaro per tirare avanti a fine giornata.
Solo comprare piccole cose da diversi venditori  è un valido ed etico aiuto alle comunità locali.  Più piccoli contributi provenienti da più persone significa un aiuto a famiglie intere.

Non fare la carità o dare denaro a bambini che sono evidentemente sfruttati dai genitori

E’ difficile dire di no a due occhioni neri che da basso ti guardano e ti chiedono per un piccolo aiuto, questa pratica l’ho trovata molto frequente in Cambogia.
I bambini invece di andare a scuola vengono usati dai propri genitori per andare a chiedere denaro per le strade e ai mercati sino alle prime ore del mattino. Io ho imparato a non dare neanche un centesimo. Se niente entra nelle tasche dei bambini in questa maniera forse ci si convincerà che è il caso di mandarli a scuola piuttosto che condannarli a una vita nella strada.
Piuttosto che dare la monete offrite un pasto o una bevanda, sarete felici in due.

Consuma prodotti locali

Se in Europa trovare cibo organico e salutare è diventato costoso e si parla di un ritorno all’organico, in molti Paesi del mondo l’organico è quello che costa meno.
Cibo conservato o in plastica costa 5 volte di piu di quanto potrebbe costare un dolce o una empanada presso un negozietto locale e ancora meno confrontato quelli da strada.
La stessa cosa vale per la frutta e la verdura. Perché comprare al supermercato quando al mercato di fronte si possono comprare prodotti migliori e più freschi ad un prezzo inferiore? Stiamo aiutando la nostra salute e piccoli lavoratori del campo.

Vestiti in maniera decente ed adeguata

Capita che ci si trovi in Paesi dove fa molto caldo ma la cultura, le tradizioni o la religione non vogliano che la donna stia scoperta. Non parlo solo di Paesi musulmani.
In Birmania per esempio la cultura cuole che le donne coprano gambe e spalle nonostante i 35/40 gradi. In alcuni Paesi viene molto apprezzato se ci si veste come loro.
A volte bisogna indossare un velo, altre volte lunghi sarong. Rispettare una cultura significa anche rispettarne l’abbigliamento e adeguarsi.

viaggio in birmania
Io con gonna tradizionale e due monaci a Yangon (Birmania)

Se la guida dice di comprare a un negozio tu compra a quello accanto

Non è questione di prezzi più bassi o qualità peggiore ma per la mia esperienza un negoziato di souvenir ha le stesse cose e gli stessi prezzi di quello accanto.
Proprio questa dovrebbe essere la molla che ti spinge ad andare al negozio vicino piuttosto che a quello consigliato dalla guida. Hai comunque la certezza che non spenderai di più (a volte neanche di meno) e che stai aiutando un altro commerciante un pò più sfortunato.

Non sprecare acqua

A volte si è nel deserto, o in zone isolate o in isole senza corrente elettrica e acqua corrente. Non sprecarla. L’acqua è un bene prezioso che noi diamo per scontato ma che invece non lo è. Le docce che siano brevi e che non si lascino rubinetti con acqua che gocciola.

Scegli i giusti tours

Tutti partecipiamo a tours, viaggiatori indipendenti o meno bene o male hanno preso parte a tours organizzati.
Niente di male ma prima informatevi sull’eticità del tour in questione.
Se per esempio volete vedere le famose donne giraffa in Thailandia sappiate che state contribuendo a un turismo poco etico e fatto di privazioni e schiavismo.
Stessa cosa vale per alcuni tours nelle montagne o trekking. Assicuratevi di appoggiarvi a una compagnia eco solidale e soprattutto che parte del vostro denaro stia andando alla comunità locale. Chiedete in giro, fare ricerche su internet e assicuratevi che il vostro denaro sia distribuito equamente e che vada alla comunità da preservare.

Prima di regalare cose ai bambini chiedi il permesso ai genitori

Non è detto che siccome una famiglia viva in una capanna stia aspettando il tuo regalino. Stanno bene così, i bambini  vanno a scuola, si vive di campo e vita semplice e i bambini non sono autorizzati a prendere regali dai turisti. A volte è considerato diseducativo e la famiglia non approva questo tipo di “turismo”. Se hai qualcosa per i bambini, prima di consegnarlo chiedi ai genitori o ai maestri.

Mezzi di trasporto, paga il privato piuttosto che la grande catena

Anche sui mezzi di trasporto io faccio una selezione. Viaggio solo con mezzi locali o di imprese locali. Voglio che il mio denaro rimanga in mano a compagnia del luogo con dipendenti locali.
Perché viaggiare da Cuzco ad Agua Caliente per raggiungere Machu Picchu in treno che appartiene al 51% ad un’impresa Cilena e che che costa 3 volte di più dei mezzi di trasporto locali quando potrei appoggiarmi a dei locali e fare il tour di due giorni pagando 100$ invece di 250
NB. Accertarsi sempre sulla sicurezza del mezzo di trasporto. A volte vale la pena pagare qualcosa i più e viaggiare su mezzi più sicuri.
A Cuba o in Giamaica a volte per muoversi da un posto all’altro o affitti una macchina, o paghi tours organizzati o paghi un tassista a giornata, su questo leggi Giamaica in taxi.
Il miglior modo per viaggiare in questi paesi è pagare un locale che faccia da tassista. Sicuramente non si risolve il problema di un Paese ma si aiutano i piccoli che di governi corrotti o che male funzionano sono le prime vittime.

viaggio giamaica
Io e Wawa il mio tassista in Giamaica

Prostituzione

Senza giudicare nessuno credo che favorire questa attività, illegale nella maggior parte dei Paesi ma comunque consuetudine a cielo aperto, sia solo una maniera veloce e senza scrupoli per approfittarsi della povertà di una categoria di persone che  anche se non sfruttate hanno trovato in questo l’unica via di uscita.
Che si parli di Cuba, Thailandia, Cambogia o Brasile il succo del discorso non cambia. Non si sta aiutando un bisognoso ma si sta approfittando di un suo punto debole e lo si maschera da beneficio.

Rispetta l’ambiente

Se si va in Australia o Nuova Zelanda viene difficile gettare un mozzicone di sigaretta a terra, è tutto così pulito che non ti passa neanche per l’anticamera del cervello, ti sentiresti un terrorista. A Singapore paghi direttamente una multa di $1000.
In altri Paesi invece a terra non ci sono solo mozziconi di sigarette ma sacchi di plastica della immondizia, frigoriferi vecchi, piatti di carta, questo non significa che siamo autorizzati a contribuire a questa sporcizia. Manteniamo pulito e rispettiamo l’ambiente.

Lavora come volontario

Hai tempo e vuoi davvero aiutare? Cerca di prendere parte a campi di lavoro e lavora qualche settimana per centri che hanno bisogno del tuo aiuto. Qualsiasi sia il tuo interesse troverai modo di applicarlo in maniera produttiva e benevola. Bambini, animali, agricoltura, piante, mare, montagna. Si trova di tutto, basta chiedere.
Viaggiare e lavorare come volontari.

Sii responsabile e non fare preoccupare i tuoi

A volte credo che se avessi fatto questa esperienza qualche anno giù giovane forse sarei anche io una di quelle backpacker tutta festa e notti alcoliche, non so. Di fatto anche senza nottate alcoliche di preoccupazioni ai miei genitori ne ho fatto venire più volte. Credo che viaggiare responsabilmente  includa anche l’impegno di aggiornare la nostra famiglia periodicamente.

 

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Questo articolo ha 3 commenti.

  1. Giuliasaurus Rex

    Quando scrivo del “poco comfort” mi riferisco in particolare alla Birmania (questo post è stato scritto subito dopo il mio viaggio li). Non estendo la cosa a tutti i Paesi del mondo né credo che una frase possa avere la meglio sul resto del post e dei punti elencati. Questa è la mia visione di viaggio responsabile. Probabilmente non la corretta, però quando ho preso questi accorgimenti ho sempre creduto che stessi viaggiando correttamente e rispettando le culture a scapito di morire dal caldo in alcuni luoghi dove ero costretta a coprirmi dalla testa ai piedi.

  2. Giuliasaurus Rex

    Però io non parlo di questo né ho scritto che viaggiare senza avere alle spalle un’agenzia sia più responsabile che farlo da soli.
    Io ho sempre viaggiato in maniera indipendente ma questa è un’altra storia.
    Cedo che il non fare la carità ai bambini che invece di andare a scuola vengono mandati per le strade a chiedere soldi ai turisti sia una cosa da tenere in considerazione a prescinere dall’organizzazione o meno del viaggio, così come il comprare souvenirs in diversi negoziati, la prostituzione e via dicendo.
    In questo post c’è poco a che vedere con il viaggiare low cost, questo è solo il nome del mio blog. In questo post ho solo elencato una serie di cose che credo siano importanti quando si viaggia soprattutto in certe realtà.Si dovrebbero sempre tenere in considerazione le culture particolari che si vanno a scoprire a prescindere che lo si faccia in maniera indipendente o organizzata.

  3. Laura Lombardi

    trovo interessante l’articolo, ma low cost e responsabile non vanno sulla stessa linea, mi dispiace.

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