Viaggi Olfattivi – I profumi della Grecia
Patmos : La Chora e il Monastero di San Giovanni Teologo
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  • Post category:Europa / Grecia
  • Post last modified:23/01/2015
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In questi giorni di mezzo inverno, mi prende sempre la nostalgia del mar di Grecia. E allora, in attesa di approdare sulla prossima isola, ripercorro le rotte già seguite coi ricordi, aiutata dalle fotografie, sì, ma soprattutto dagli odori.
Nient’altro ha infatti lo stesso potere evocativo : anche una sottile traccia odorosa può fulmineamente proiettarci nel momento e nel luogo cui è legato.

Ed ecco che diventa possibile effettuare veri e propri viaggi virtuali, seguendo l’impronta olfatttiva che un luogo ha consegnato alla memoria.

Alonissos: Dalla finestra della mia stanza
Alonissos: Dalla finestra della mia stanza

Isole Cicladi – Piante aromatiche, sale marino ed elicriso

Così, mi basta chiudere gli occhi mentre spargo un pizzico di origano sull’insalata, per ritrovarmi di colpo ad Amorgos, sull’ardua scalinata che conduce al monastero della Panaghia Chozoviotizza, appollaiato nel suo nido d’acquila, a strapiombo sul grande blu.

Amorgos, il Monastero della Panaghia Chozoviotissa
Amorgos, il Monastero della Panaghia Chozoviotissa

Isola impervia, posta come uno spartiacque roccioso fra l’arcipelago delle Cicladi e il Dodecanneso, è amata da appassionati di immersioni, ma anche da cercatori del silenzio che si trova sui suoi sentieri, costeggiati da mille piante aromatiche, fra cui appunto l’origano selvatico, famoso in tutta la Grecia.

Il sale marino integrale invece, col suo sentore di scoglio prosciugato dal sole, mi riporta sulla minuscola Iraklia, nelle Piccole Cicladi, di fronte a Naxos. Per molte settimana infatti, al mio ritorno in Italia, ho insaporito le pietanze proprio col sale raccolto nelle pozze di mare evaporate sugli scogli. Ricordavo in questo modo anche le spiagge appartate e deserte, il porticciolo sereno e la piccola Chora, rimasta ferma nel tempo.

In cammino sui sentieri di Iraklia
In cammino sui sentieri di Iraklia

Più a nord , isolata in un tratto di mare quasi dimenticato dai traghetti, la timida Donoussa riappare nel ricordo del fresco aroma dell’Elicriso selvatico, che profuma gli arenili con tappeti fioriti dal colore del sole. Lo stesso speziato profumo sale a pervadere il cammino sugli sterrati che si inoltrano nel selvaggio entroterra.

Decisamente fuori dalle rotte più battute, la fragranza dei cespugli purpurei di Timo Selvatico, restituisce a Sikinos la sua grazia naturale, un po’ oscurata dal comportamento spesso scontroso degi isolani.

La visita al sito archelogico di Episcopi, dove un’antica chiesa cristiana edificata su un preesistente tempio di Apollo, domina un paesaggio di sapore celtico, vale da sola il viaggio.

Così come il suo mare strepitoso, anche se difficile da raggiungere, e le magnifiche passeggiate in un ambiente ancora intatto.

 

Isole Sporadi – Le isole baciate dal vento di pineta

Un vento balsamico di resina, accarezza invece Alonissos e le sue isolette satellite, che fanno parte dell’ enorme Parco Marino., dove ho provato l’emozione di navigare scortata da un branco di delfini in gioco.

In quest’isola delle Sporadi Settentrionali, il verde delle pinete che la ricoprono fino a lambire le onde, mescola i suoi riflessi al turchese del mare, in mille insenature e calette.

Nell’interno, angoli boscosi sospesi nella quiete bucolica, come in un’Arcadia che non si è accorta del passare dei secoli.

Ripenso alle albe a ai tramonti goduti dal patio della mia stanza, semplicemente immersa nella meraviglia della contemplazione.

Nord Egeo – Il fico di Dioniso e i Misteri della Dea Luna

Il profumo degli alberi di fico e dei suoi frutti ronzanti di api, resta legato ai boschi della montuosa Ikaria e al mistero dele sue danze pagane. Terra per viaggiatori curiosi, che non si accontentano dello stereotipo da cartolina. Terra abitata da isolani fieri ed eccentrici che, in alcuni villaggi remoti, vivono a modo proprio, sostituendo la notte al giorno e infischiandosene dei richiami alla “normalità” del governo centrale. Sarà per questo che qui c’è una percentuale dieci volte maggiore di popolazione che supera i 90 anni di vita, rispetto al resto d’Europa ?

Altri antichi misteri rivivono nell’odore sulfureo delle sorgenti termali, immerse nei boschi millenari e inquietanti che ammantano Samotracia. Più che un’isola, una montagna corrucciata emergente dal mare, la cima più alta dell’Egeo, che d’inverno si imbianca di neve e porta il nome della Dea Luna, signora incontrastata del luogo. Fra le rovine del Santuario dei Grandi Dei, sembra ancora di udire i voti dei candidati all’iniziazione ai suoi Misteri . Alessandro Magno e i suoi reali genitori, Erodoto, re Lisandro di Sparta e altri, furono fra gli iniziati a questo culto tuttora enigmatico.

Ikaria : la quiete diurna di un paesino montano
Ikaria : la quiete diurna di un paesino montano

Dodecaneso – i profumi del Sacro e del Profano

La dolcezza e l’odore caldo del fico, mi ricordano anche il semplice ma prezioso regalo di una contadina, incontrata sul sentiero sassoso per l’arcana baia di Vroukounta, a Karpathos, nel sud del Dodecaneso. Ero in cammino con un amico greco, verso il grande panigiri di fine agosto, dove avrei dormito per poche ore sotto le stelle, cullata dalle musiche e dai canti fino al mattino.

Anche qui, come accade altrove in Grecia, la festa cristiana spesso è solo una maschera dietro cui vivono ancora tradizioni pagane, le cui origini si perdono nel Mito.

Trasportata da una mistica spirale di incenso bizantino, arrivo al termine di questo ideale viaggio olfattivo, atterrando sulla sacra Patmos, chiamata anche la “Gerusalemme dell’Egeo”.

E’ difficile dire cosa renda quest’isola così perfetta: forse è la qualità della luce, che ha del trascendente. Oppure l’aura dei luoghi consacrati, come la Grotta dell’Apocalisse dove l’Evangelista Giovanni scrisse l’omonimo libro, o il Monastero a lui dedicato, dove ancora si celebrano riti che durano anche una notte intera.

Patmos : La Chora e il Monastero di San Giovanni Teologo
Patmos : La Chora e il Monastero di San Giovanni Teologo

Sbarcando qui si capisce come mai Forbes Magazine l’abbia proclamata “Il luogo più idilliaco dove vivere in Europa”.

Da molto tempo ci torno ogni anno, anche fuori stagione. Nel 2014 ho vissuto anche la sua solenne Pasqua Ortodossa, aggiungendo al mio archivio di memorie odorose l’aroma dolcemente canforato dei rami di lavanda selvatica, sparsi sul percorso delle processioni e di fronte alle chiese.

I vicoli della sua Chora, Patrimonio dell’Umanità Unesco, ne erano pervasi, insieme alla fragranza che saliva dai brucia-incenso presenti su ogni davanzale.

Patmos, lavanda selvatica
Patmos, lavanda selvatica

La notte della Resurrezione, a questi si è mischiato il soave effluvio delle candele in cera d’api e miele, accese da fedeli a simboleggiare il ritorno della Luce Divina.

Anch’io ho portato una candela con me, e l’accendo ogni volta che sento il bisogno di rischiarare le mie giornate, inebriandomi del suo profumo.

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Questo post è stato scritto da Wanda Benati, esperta di viaggi in Grecia e di viaggi olfattivi nel mondo. Per conoscere lei e i suoi particolari viaggi seguila su Facebook o sul blog Viaggi, Luoghi e Profumi.

Wanda Benati

Forty years of travel have not yet extinguished his passion! Already solo traveler, when it was unthinkable for a woman, loves the islands from every continent, but prefers those scattered in the Sea of Greece, the Ionian or Aegean it. Of the latter he has visited about thirty, but still looking for the next, possibly small, inaccessible and unknown, sailing on the map. His story here . Follow Wanda Google+, Facebook and on his blog Travel Places and Fragrances

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