Vang Vieng – tubing e passeggiate in solitaria

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  • Post last modified:Settembre 8, 2012

vang vieng laosVang Vieng è una di quelle località dove pare che chi viaggia in Laos debba andare, amata e tanto aspettata dai giovani backpackers ma anche apprezzata da chi tanto giovane non è più ma ama i posti immersi nella natura e lontani dal traffico delle città.
In realtà basta viaggiare per un pò in Asia per scoprire che Vang Vien è particolarmente famosa tra i backpackers per il tubing.
Per chi non sapesse cosa è il tubing lo spiego in parole semplici. Per tubing si intende un pomeriggio passato seduti su un ciambellone gonfiabile che si lascia trasportare dalla corrente nel fiume.
Bello eh? Lo avevo già fatto in Guatemala a Semuc Champey e mi sarebbe piaciuto rifarlo ma qui le cose però si complicano.
A Vang Vieng infatti questo tubing è una sorta di maratona dell’alcool in sella a un ciambellone che galleggia e scorre giù per il fiume.
Per circa due ore si naviga il fiume circondati da bars dove (non si è obbligati ovviamente) bere un drink, uno shot, una birra o un super alcolico e nel mentre farsi coprire il corpo con colori fluorescenti o farsi scrivere qualcosa sul corpo, frasi più o meno eleganti (credo non ci sia bisogno di commentare la foto qui sotto).

tubng vang viengreduci tubing vang vieng

 

 

 

 

 

Risultato del pomeriggio? Alle 17,30 il centro del paese si popola di ragazzini ubriachi e ricorperti di scritte su tutto il copro, che raccontano quanto eccitante ed estrema, ovviamente il bere estremo, sia stata questa esperienza.
Facile quindi capire il motivo pr cui questa attività richiama migliaia di backpackers giovani e con voglia di divertirsi, il che si traduce in un paese prevalentemente popolato da ventenni aitanti e muscolosi che hanno 2 lattine di birra al posto del cervello e che alle 18.00 sono già ubriachi lerci a causa di questo tubing apparentemente superfico (così lo definiscono e così riporto).
Io non sono una grande bevitrice e non ho più 20 anni quindi mi sono riufiutata di prendere parte a questo massacro del fegato soprattutto dopo quello che mi è stato raccontato, nonostante questo mi sono informata sui costi.
Costo totale dell’operazione: $7 per il noleggio ciambellone e per arrivare ad inizio percorso tubing con pick up e poi il necessario da spendere al bar. Considerate le condizioni in cui molti tornano direi che $30 possono spendersi molto facilmente.
Eppure Vang Vieng non è solo questo, non è solo un covo per ragazzi ossessionati dall’alcool e questo l’ho capito praticamente subito.

Dopo un viaggio in autobus di 27 ore, curve su strade non asfaltate, 30 gradi esterni e un autobus senza aria condizionata sono arrivata a destinazione e quello che ho trovato mi è piaciuto sin dal primo momento.
Vang Vieng è un paesino che estende lungo la riva di un fiume (fiume Mekong) ed è circondato da montagne alte e dalle forme irregolari. Il paese sembra incastonato ai piedi delle montagne che sovrastano con la loro tranquilla e silenziosa imponenza.
Vale la pena venire qui per respirare aria fresca, pura, riappropriarsi di grandi spazi e iniziare a scoprire la vita rurale del Laos.

Cave Vang Vieng

Se si noleggia infatti una bicicletta, consiglio una mountain-bike viste le strade, o un motorino si può andare alla scoperta delle cave ed in particolare la cava più lontana Tham Phu Kham, circa 6 chilometri dal centro, dove si può nuotare e soprattutto rinfrescarsi dopo la lunga pedalata sotto il sole.
Nel cammino ci si imbatte in minuscoli villaggi, si incontrano donne al lavoro, contadini, mucche e vitelli liberi che pascolano, bambini che tornano da scuola sotto il sole cocente. Un respiro di vita rurale e semplice.
Oltre la lunga pedalata qui si organizzano altre attività tra cui canoa, rafting e giri in barca.
Poi c’è chi come me è felice semplicemente stando seduta a un bar bevendo un drink al tramonto e godendo della pace che solo luoghi immacolati in cui il tempo sembra essersi fermato sanno regalare.

La vita a Vang Vieng scorre lentamente ed è molto rilassata. Un ristorantino dopo l’altro si susseguono ed invitano ad entrare offrendo comfortevoli cuscini e zone relax tutti con wifi e con tavolini dove mangiare o lavorare, alcuni (anzi molti) trasmettono su schermo puntate di Friends e dei Griffin. Solo queste due serie ma almeno così si è sicuri di non avere perso neanche una puntata.
In alternativa ci sono invece dei bar o ristoranti con musica niente male, in particolare ho passato molto tempo  all’Other Side Restaurant (che in realtà al mattino proietta Friends), buon cibo, ottimi prezzi, bellissima vista, musica ideale sia di giorno che di sera.

In conclusione devo ammetter che nonostante sia un paesino prevalentemente popolato da ragazzi di 20 anni, massimo 25, il posto merita una visita.
Un po’ di relax nella natura dove si fa solo quello che si vuole perché solo uscire dalla tua camera e avere una vista bellissima ti ripaga per il viaggio fatto.

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

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