Ruta 40 da Cafayate a Salta – In cammino verso il nord dell’Argentina (Fotoracconto)

Solo 16 ore di autobus e 1000 chilometri separano l’Argentina europea da quella degli indigeni. Questa area non voglio definirla più autentica ma decisamente diversa da quella che ho conosciuto e visto sino ad ora.

Non appena supero i confini della provincia di Buenos Aires ed entro in quella di Salta le donne e gli uomini dai tratti fortementi europei vengono sostituiti da persone di piccola statura, dai capelli neri e dal colore della pelle scuro.

Questo Paese non finisce di stupirmi, la poliedricità e la diversità dei sui territori rispecchiano una popolazione che è tutt’altro che omogenea.

 

Tour del Nord Argentina da Cafayate a Salta

 

Arrivo al nord dell’Argentina direttamente da Buenos Aires con un viaggio in bus di 20 ore.
Prima tappa: Tafì del Valle, un delizioso e piccolo paesino a 2 ore e mezza da Tucuman.
Sono molto stanca ma ho ancora un pò di forza per passeggiare per il piccolo centro, tutto è chiuso, è la ora della siesta, quindi mi siedo a un bar facendo due chiacchiere con gli annoiati e poco indaffarati camerieri e aspetto le 17.00, lavorando anche un pò.
Una sola strada principale dove si concentrano le poche attività turistiche, poca gente in giro. E’ bassa stagione.
Nonostante questo scenario da film western, Tafì mi sta introducendo in una realtà argentina completamente diversa da quella che conoscevo sino ad ora, vedo i lama per la prima volta mangiucchiare nel campo accanto il mio ostello e senza recinzioni, mentre cammino per le strade occchi scuri e pronfondi di donne a bambini mi scrutano, questa situazione mi riporta con la memoria ad alcuni Paesi del Centro America.

 

Lama argentina
Lama a Tafi del Valle

 

Il giorno dopo vado a Cafayate (che si pronuncia Cafasciate, con la y argentina che suona più come un “scg”), la città del Torrontes, famoso vino bianco, delle vigne nel deserto e della Quebrada de Las Conchas.
Il microclima di Cafayate è talmente particolare che nonostante il terreno arido e desertico solo qui si riesce a produrre vino di alta qualità. Basta spostarsi di una trentina di chilometri che i vigneti abbelliti da enormi cactus nel mezzo della finca scompaiono per dare spazio ad attività dedite all’artigianato o alla coltura del pepe e del tabacco ma di vino neanche l’ombra.
Sono piano piano salita a quota 1680.

 

Cafayate conta una popolazione di circa 12.000 abitanti.
La cittadina si trova nella nella valle di Calchaquíes, a circa 4 ore di minibus da Tafi del Valle. Al di là dei tetti delle case vedo solo alte montagne, è come se attorno a noi ci fosse il nulla.
Questa dormiente e silenziosa cittadina ha un fascino particolare. Le piccole e basse case con le pareti colorate mi hanno fatto sentire per la prima volta dopo tanto tempo dentro il Latino America che mi aspettavo.
Ancora più forte qui è la vicinanza con i Paesi limitrofi (Bolivia e Perù).
Le donne raccolgono i lunghi capelli neri e lisci in lunghe trecce, gli uomini fumano sigarette sotto il sole o masticano foglie di coca seduti al bar, tutti camminano lentamente lungo le strade polverose e assolate.
La gente qui sembra vivere di poco e soprattutto senza pensieri, come se non ci fosse fretta, forse in effetti non ce ne è, non c’è stress, nè traffico, si gira in bicicletta o a piedi, non tutte le strade sono asfaltate.

 

carayate argentina
Per le strade di Cafayate
casa colorata cafayate
Casa colorata a Cafayate

In una traversa a poca distanza dai bar e ristoranti per turisti ho mangiato in un Comedor locale, La Dora, quello dove non c’e menù e si mangia il piatto della casa. Per 17AR$ (poco più di 3 euro) ho mangiato un’ottima picada de fiambre con pure e bevuto una coca cola.

Durante la passeggiata tra i numerosi mercatini di artigianato locale noto che le bancarelle vendono cose che avrei immaginato di trovare in Perù o in Bolivia.
Un altra conferma a questo lento avvicinamento ai due Paesi poco più a nord. E io sto entrando in toto nel mood del viaggio latino americano.

 

In ostello (Ostello Ruta 40) poco popolato, è bassa stagione adesso, il caso ha voluto che incontrassi Liz, Juan e Magui (Brasile, Spagna e Argentina rispettivamente) che il giorno dopo sarebbero andati a Salta passando per Cachi con un taxi.
C’è un posto libero. Senza pensarci su due volte mi aggrego.

 

Per AR$250 ($50 euro a testa) contrattiamo Omar che mi ha fatto vivere una delle esperienze on the road più belle ed impressionanti del mio anno in viaggio.
Il tragitto da Cafayate a Cachi è possibile solo con mezzo privato in quanto non ci sono micro (bus) che portano a questa altra famosa destinazione turistica se non solo da Salta.Il cammino durato bene 12 ore (con stops e pranzo ma co ritmo piuttosto sostenuto) è stato gratificante e ha assolutamente giustificato la spesa.

 

Il territorio del Paese è cambiato numerose volte, siamo passati da quello che milioni di anni fa era un lago e che adesso è una dispersiva valle di rocce limate ed erose dal vento e dalla pioggia, per deserti popolati da cactus enormi, incluso il Parco Nazionale Los Cardones (ovvero i cactus), ettari ed ettari di cactus alti più di 4 metri, bevuto te di coca a Cachi, succhiato le foglie quando siamo arrivati sino a 3400 metri di altezza dove il panorama non era più il deserto ma si era trasformato in una vista verdeggiante e di enormi ed imponenti montagne.
Tutto questo percorrendo la famosa Ruta 40 quella che dalla Patagonia porta su sino al nord dell’Argentina facendo attraversare in lungo, ben 5000 chilometri di strada, uno dei Paesi più incredibili che abbia mai visitato.

 

Sulla ruta 40
Sulla Ruta 40

Invece di descrivere a parole la giornata particolare lascio questo arduo compito alle foto.
Questo è un cammino imperdibile nell’Argentina remota che si mostra nella sua incredibile varietà umana e territoriale.

Per chi volesse fare questo cammino partendo da Cafayate cosiglio di chiamare Omar. Parla solo spagnolo. Il costo del tragitto da Cafayate a Salta è AR$1000, la proposta più bassa che ci è stata fatta. Omar conosce bene il cammino, si fermerà spesso e volentieri per far fare foto, spiega il tragitto, le fermate ed è un’ottima compagnia. L’ideale è se si è in 4 per ammortizzare i costi. Il telefono di Omar è  0386815639731 , se lo chiamate salutatelo da parte mia.

 

Routa 40 – Da Cafayate a Salta

 

La giornata comincia alle 8 del mattino a Cafayate. Omar viene a prendere me e i tre compagni di viaggio per cominciare l’avventura. 4 viaggiatori zaino in spalla e 8 zaini. Con maestria Omar riesce a mettere tutti i gli zaini nel bagagliaio. Si parte!

 

chiesa di cafayate
Chiesa di Cafayate
bagagli in auto
Omar uno dopo l’altro infila gli zaini nel bagagliaio. Un tetris di viaggio

 

Lungo la strada attraversiamo piccoli paesi che sembrano disabitati, villaggi con case diroccate alcune delle quali abbandonate. I panorama inizia a diventare roccioso. Lentamente entriamo al fondo di quello che milioni di anni fa era un lago e arriviamo alla spettacolare Quebrada de las Flechas e al monumento Nazionale Angastaco.
La vista è unica e le foto non rendono giustizia!

 

case abbandonate
Casa abbandonata lungo il tragitto
Prime montagne
Il paesaggio diventa roccioso, scopriamo che siamo nella valle di quello che era un lago milioni di anni fa
Quebrada de las Flechas
Quebrada de las Flechas
Passaggio strettoia
Passiamo tra due enormi rocce per entrare nella splendida Quebrada de las Flechas.
Ruta 40 nord argentina
Seguendo la Ruta 40
Quebrada de las Flechas
Quebrada de las Flechas
monumento nazionale Angastaco
Monumento Nazionale Angastaco
ruta 40 specchi
Nel mezzo del niente una particolare opera artistica

 

Ci fermiamo a Los Molinos per un caffè. Questo è un piccolo paese nel mezzo di una valle desertica. Sembra non esserci nessuno per le strade. Ci accomodiamo presso l’elegante resort Los Molinos dove al momento non ci sono turisti. Facciamo un giro per le eleganti sale della villa padronale coloniale e beviamo un caffè nello splendido patio sotto il sole cocente di mezzogiorno.
La zona oltre ad essere chiamata la Ruta del Vino è anche famosa per i piccol artigiani che lavorano la lana di lama. Splendidi lavori di lana pregiata ideali per il clima freddo della notte argentina.

 

Los Molinos Chiesa di paese
Los Molinos Chiesa di paese
patio giardino hotel los molinos
Patio del giardino dell’hotel
artigianato argentino
Artigianato locale. Manufatti in lana di lama
artigianato argentino
Macchine per tessere. Per fare una sciarpa ci vogliono circa 6 giorni per un ponci circa 30

 

Arriviamo finalmente a Cachi, raggiungiamo 2800 metri di altura. E’ ora di pranzo e andiamo a mangiare. Per me: peperone ripieno con carne (Pimienta relleno), piatto tipico della zona. Per digirerire un tè alle foglie di coca.

 

Cachi argentina
Cachi a 2280 metri sul livello del mare
tè alle fogli di coca
tè alle fogli di coca
ristorante cachi
Ristorante cachi. Io con i miei tre compagni di viaggio e Omar a capotavola
cattedrale cachi
Cattedrale Cachi
cachi piazza centrale
cachi piazza centrale
dettaglio palazzo cachi
Dettaglio palazzo Cachi

 

Il paesino è talmente tanto piccolo che 30 minuti sono sufficienti per vederlo.
Alle 16.00 risaliamo tutti in macchina. Percorrendo la Ruta 40 arriviamo sino al Parco Nazionale Los Cardones (dei Cactus) e saliamo sino al punto più alto della montagna a 3400 metri per poi scendere di nuovo giù e avviarci verso Salta.

 

Noi sulla ruta 40
Noi sulla Ruta 40
On the road
On the Road
La strada per noi
La Strada per noi
Parque Nacional Los Cardones
Parque Nacional Los Cardones
parco dei cactus
Parco dei Cactus. Ce ne sono a migliaia
cactus parco nazonale los cardones
Parco Nazionale Los Cardones
Parco nazionale argentina
Noi che imitiamo i Beatles al Parco Los Cardones
10 km di strada retta
10 km di strada retta attraversano il Parco Los Cardones
Piedra del Molino a 3400 metri
Piedra del Molino a 3400 metri
3500 metri mi reggo in piedi
3500 metri mi reggo in piedi e lo faccio con una certa agilità a Cuespa del Obispo

 

Percorriamo la strada in discesa. Sta calando il sole e in circa 2 ore arriviamo a Salta. Salutiamo Omar e chissà se un giorno lo reincontreremo.

 

Salta argentina
Salta, dettaglio chiesa

 

 

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Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha 4 commenti.

  1. simona

    Ciao, avete fatto il viaggio sempre in macchina? Sono indecisa sul noleggio per via delle condizioni stradali, io ad aprile vorrei fare un giro simile al vostro, mi date dei consigli? Siamo in 2, se è alto il rischio foratura preferirei muovermi con mezzi altrui..grazie, ciao

  2. stefano

    …….bellissimo…..mi hai convinto …next travel…america latina….baci….

    1. Viaggiare Low Cost

      Ottima scelta!
      Sto salendo ancora più su verso il confine con la Bolivia e tutto va solo che migliorando!

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