Pericoli di viaggio in Colombia – No dar papaya

Pericoli di viaggio in Colombia – No dar papaya

Pericoli di viaggio in Colombia – La Colombia è pericolosa? 

Penso  che la Colombia sia un paese che valga davvero la pena visitare senza farsi troppi problemi ma, allo stesso tempo, mettendo in conto un certo grado di rischio, furti sostanzialmente.
Di come viaggiare in Colombia evitandone i pericoli più comuni e frequenti racconto in questo post.

I furti capitano, non è un mistero, a volte i ladri si portano dietro un’arma o qualcosa che le somiglia per intimidire l’adescato, tanto per fare scena: il consiglio, che è anche il più ovvio, è di non cedere alla paura, evitare di fare resistenza e dare quel che si ha in tasca, motivo per cui è consigliabile camminare con addosso lo stretto necessario lasciando in ostello, soldi, carte di credito, passaporto ed oggetti di valore.

Sebbene la sicurezza sia aumentata negli ultimi anni, credere di potersi comportare come si farebbe in Europa o in Sud est asiatico, è da ingenui. Non è così.

In Colombia il costo dell’autenticità si paga con un livello di attenzione particolarmente elevato, ma ci si abitua in fretta.

Colombia

La violenza che ha caratterizzato la vita del Paese per troppo tempo, ha lasciato tracce e cicatrici che si vedono, o meglio, si sentono.
Tutte le precauzioni che valgono nel mondo intero vanno prese alla lettera e seriamente, non è detto che girare in gruppo sia più sicuro che andare da soli.

Esiste un ammonimento molto comune: no dar papaya, non dare confidenza, che mi veniva spesso ripetuto e che significa semplicemente di non credere ed affidarsi a tutti ma prendere con le dovute cauzioni le proposte che arrivano, specialmente quando si cammina per le strade.

no dar papaya

Chiunque voglia viaggiare in Colombia indipendentemente deve essere allenato a stare molto attento, anche se le raccomandazioni delle persone del luogo, segnate da anni difficili, possono sfociare nel paranoico, me compresa!

Non credo però che abbiate voglia di chiudervi in ostello ogni notte in un paese dove la vita notturna è così fantastica: infilatevi in un party bus, e fate festa in gruppo, ma non dimenticate di vigilare sulle vostre bevande.

Pericoli e noie in Colombia e regole di comportamento

In città come Medellin si respira un’aria quasi da città europea, ma la sicurezza è più illusoria che reale, non abbassate mai la guardia. Le grandi città sono i luoghi dove stare più attenti, ma allo stesso tempo dove è più facile mimetizzarsi.
Sin da piccola, quando mi trovo in un luogo che non conosco, adotto un atteggiamento vago e discreto modalità “carta da parati”.

Facilmente riassumibile come segue:

  • Non ostento oggetti di valore (non avevo niente per non dover pensare, niente macchina fotografica né cellulare)
  • Non vesto in modo appariscente inaugurando il nuovo guardaroba
  • Non parlo ad alta voce in una lingua diversa dallo spagnolo (***approfittate del fatto che i grandi centri urbani sono multietnici, ci sono bianchi, meticci (spagnolo con indio) indigeni, neri e voi siete solo un’altra sfumatura di colore in mezzo alla folla!

Per quanto riguarda la questione documenti e soldi, che si dorma in hotel o ostello, è importante riporre passaporto, carte di credito e soldi in un armadietto con lucchetto (anche un bambino potrebbe aprirli, ma fatelo comunque), se non c’è l’armadietto, fidatevi dell’albergo e consegnate in reception per lo meno il passaporto e quello che ritenete opportuno. E’ sempre l’istinto a guidarvi, bisogna pur fidarsi di qualcuno.

Quando si esce bisogna portare con sé solo lo stretto necessario, un extra in caso di problemi, una copia di un documento qualsiasi che vi identifichi. Se seguite questa prassi, sempre, dopo un po’ vi ci abituerete e vi sentirete il più sicuri possibile.

In Colombia si dice che se lasci cadere un seme in terra crescerà sempre qualcosa, così se dimenticate oggetti in giro, non credo li ritroverete, ma farete sicuramente felice qualcuno che riutilizzerà o venderà quello che avete “seminato” in giro.

Colombia bogota

La Colombia, l’America, il consumismo ed i furti facili

La Colombia è estremo occidente, un Paese molto consumista, per molti aspetti filo americano anche per vicinanza geografica, e c’è un grande interesse per le “cose”, le marche e via discorrendo.
Per questo motivo un bambino di un ghetto nero e povero invece di andare a comprare del cibo se si ritrova qualche peso in più va’ dritto al mercato a comprarsi un paio di Nike/Adidas taroccate, proprio come il suo modello di riferimento, un cantante latino che ha fatto fortuna in USA con la bachata puertoriquegna o la salsa colombiana, non importa.

Ma è solo l’impressione e la verità  più superficiale. Se guardate bene, in Colombia le cose sono solo cose.
L’identità e l’appartenenza sociale ad una classe e/o etnia è molto forte: persino tribù precolombiane riescono a convivere con modelli di vita nord-americani, esattamente come la colonizzazione spagnola non è riuscita a lavar via usi e credenze “primitive”, e la ricetta di tale convivenza devo ancora scoprirla ma spero solo che continui così.

Alla fine, venire alleggeriti di cose che entrano poi a fare parte del grande ciclo del riciclo degli oggetti può diventare anche un’esperienza spirituale, che mette in discussione il proprio livello di attaccamento alla cosa e…insomma, mentre mi trovavo in una delle mie riflessioni filosofiche sul senso degli oggetti nelle società dell’estremo occidente le mie scarpe da trekking sono sparite dalla spiaggia di Taganga e così, sono tornata a casa scalza, ma comunque felice.

Invece di fare come me, che ho voluto sfidare il fato girando senza alcuna guida o mappa, da sola, per mettere alla prova la mia sabiduria india (il sesto senso dell’indigeno) sepolta da anni e anni in Europa consiglio di affidarvi a qualcuno.
Eviterete di pensare troppo ad eventuali sequestri, raggiri di narcos e violenze gratuite…non mi sembra poco!

Istinto e buon senso – Ricorda che non sei a casa tua

Se però volete fare un viaggio spericolato come la sottoscritta, seguite il vostro fiuto e parlate con altri viaggiatori negli ostelli, vere e proprie oasi di tranquillità in Colombia: ce ne sono tanti e sono dappertutto.
Mi sentivo così a casa che in uno ho deciso di rimanerci e lavorare come volontaria, in cambio di vitto e alloggio, proprio nel barrio la Candelaria di Bogotà, un livello “3” nella scala 1-6 degli strati sociali e considerato molto pericoloso anche per la sua vicinanza al c.d. “Bronx” ovvero la calle 10 con carrera 15.

Una sera un paio di giramondo a detta loro di grande disinvoltura e scaltrezza, giovanissimi, un inglese ed un norvegese, mi hanno invitata a seguirli in un Barrio veramente malsano, già il nome un programma, “la cuadra picha”, ovvero marcia.

Questo barrio è un quartiere di Bogotà dove per anni gli affari e i negozi diurni hanno fallito miseramente e che oggi è adibito puramente a locali notturni, night clubs e salserie, con prezzi alti ed un’atmosfera palpabilmente deviata, persino per me che amo osservare certi spettacoli decadenti delle grandi città.

Del resto, sorridere intrepidi e fiduciosi di fronte ai rischi è un buon modo per visitare la Colombia, ma ridere dei colombiani, fino a deriderli per il loro supposto basso grado di civiltà, con datati atteggiamenti europocentrici è poco rispettoso!

Eviterei anche di parlare dell’argomento più tabù di tutti: la cocaina, causa di tanti conflitti armati e di conseguenza famiglie sfollate, delinquenza, alcolismo e tanto tanto sangue.

Parlate invece di pace: Paz è la parola del momento.

Per riassumere, questi i consigli base per la sicurezza di viaggio in Colombia

  • Non camminare da soli al buio
  • Non reagire in caso di rapina
  • Portare con sè lo stretto necessario
  • Camminare sempre con copia di documento
  • NO DAR PAPAYA
  • Vestire in maniera discreta e non ostentare oggetti di valore
  • Non andare alla ricerca di droga
  • Lasciarsi spiegare da gente locale del luogo i giusti codici comportamentali

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Paola

Italo-colombiana, in questo Paese ha passato l'ultimo periodo della sua vita alla ricerca delle sue radici. Una viaggiatrice instancabile che dal Sud America vola in Asia alla velocità della luce ma poi sempre in Colombia torna.

Questo articolo ha 10 commenti.

  1. Mirko

    Ciao,
    Anche io e la mia ragazza (sui 30/33 anni) stiamo valutando la Colombia come meta x Agosto.
    Siamo stati in diversi paesi asiatici, Cuba, ecc ma sudamerica mai..hai qualche consiglio?
    Non siamo x il lusso e i viaggi organizzati, può essere un problema in Colombia?
    Grazie

  2. Marco

    Ciao Paola anche io vorrei fare il mio primo viaggio in Colombia e come altri vorrei sapere se posso intrapendere secondo la tua esperienza questo viaggio, conoscendo poco la lingua??

  3. Davide

    Ciao, farò un viaggio in solitaria in Colombia dal 3 al 23 agosto. C’è qualcuno interessato ad unirsi a parte del viaggio e/o a darmi qualche contatto x girare Bogotà? Grazie mille.
    Davide

  4. Peter

    La Colombia non è una delle destinazioni turistiche più popolari, perché la maggior parte delle persone – quando pensano alla Colombia – pensano a due cose: i crimini sanguinosi e la cocaina. Ciò poteva essere vero 20 anni fa, forse anche 15 anni fa. Ma negli ultimi 10 anni sono iniziati cambiamenti rilevanti e, anche se non si tratta di sicurezza a livello europeo, se rispetti le regole ti troverai immensamente bene e potrai viaggiare in giro senza dover essere particolarmente coraggioso.

    Di quali regole sto parlando? Niente di nuovo o sorprendente:

    – lasciate gioielli/orologi costosi o vistosi a casa
    – non andare in giro con molti contanti
    – non andare in alcune parti della città (questo vale anche per le grandi città europee, ci sono distretti dove non si va di solito – qui è la stessa cosa, con la lieve differenza che ci sono più distretti di questo tipo in proporzione rispetto a Europa o Stati Uniti)

    E’ inoltre simpatico il fatto che, solo perché sei un turista, non cercheranno di truffarti. Infatti i colombiani sono piuttosto felici di aiutare qualsiasi straniero che chieda loro aiuto, siano essi venditori ambulanti, poliziotti o impiegati di banca.

    Zone (Estratos) di Bogota

    In Colombia, classificano le zone da 1 a 6 (“estratos”), ufficialmente approvate dal governo (zone socio-economiche). La 1 risulta la peggiore, la 6 invece è la migliore. Cosa significa tutto questo? La popolazione paga le bollette in base all’ “estrato” in cui vive. Le persone che vivono nelle zone 1, 2 e 3 ricevono istruzione pubblica gratuita, ottengono sconti per i trasporti pubblici e anche la sicurezza sociale è gratuita (tuttavia, non si pensi a un’assistenza sanitaria di alta qualità). Non è raro in America Latina che proprio accanto ad un estrato 1, c’è un estrato 6. Il prezzo del beni immobili cambia anche a seconda della zona in cui si trova. La mappa sottostante mostra le diverse zone di Bogota:

    Da europeo, per me è sorprendente e interessante che tutti edifici negli estratos 5-6 abbiano un servizio di portineria. Non puoi semplicemente entrare in qualsiasi edificio, nemmeno con una chiave o un codice. Se vuoi invitare un ospite, dovrai farlo sapere al portiere e lui li farà entrare. Neppure i ragazzi che consegnano le pizze possono entrare, ti avvisano solo per telefono che la tua pizza è arrivata. Ciò è dovuto alla precedente grave situazione di sicurezza pubblica – le persone ritengono che la sicurezza sia molto importante tutt’oggi, in quanto non ne hanno goduto per così tanto tempo.La Colombia è il terzo Paese più popoloso dell’America Latina dopo il Brasile e il Messico. Negli ultimi 50 anni il Paese è stato interessato da una guerriglia. A partire dal 2002 il governo sta progressivamente cancellando le organizzazioni guerrigliere e, infine, nel 2016, un trattato di pace è stato firmato tra il governo e il più grande gruppo di guerriglieri, le FARC.

    Fino ad oggi, parte del trattato di pace non è accettato da tutti i colombiani (nel mese di ottobre 2016, il referendum sulla questione è fallito). Ma su una cosa tutta la popolazione è d’accordo: la Colombia ha chiuso con il suo sanguinoso passato e desidera un futuro di pace. Questa è davvero un’ottima notizia per chi ama viaggiare: La Colombia è un paradiso di per sé – con le Ande, i Caraibi, le sue isole magiche, le sue coste al largo del Sud Pacifico, l’Amazonas, i villaggi coloniali spagnoli e le grandi pulsanti città colombiane.

  5. Gabriella Murgia

    Ciao Paola, bellissimo articolo sulla Colombia! Mi ha fatto venire ancora più voglia di intraprendere questo viaggio, che già sto pensando di fare da anni ma a cui ho sempre rinunciato effettivamente per voci sull’insicurezza per il turista…Spero di poterci scrivere in privato per avere maggiori informazioni. Noi siamo una coppia che vorrebbe visitarla 2 settimane ad agosto quindi spero di sentirti presto!

    1. Paola

      Ciao Gabriella, la Colombia è un paese bellissimo e variegato, ci sono zone più o meno sconsigliabili ma per il resto puoi girare tranquilla con qualche giusta dritta.

  6. Miranda

    Siamo a Medellin, a circa metà del nostro viaggio in Colombia, dopo la prima settimana siamo molto contenti della scelta fatta, non abbiamo avuto problemi e speriamo di non averne nei prossimi dieci giorni. Molto bella ed ancora poco turistica nelle zone interne. E’ poco costosa e la gente è molto cordiale. Quando arriveremo sulla costa nella zona molto turistica di Cartagena le cose probabilmente cambieranno.

  7. mara

    ciao! siamo 2 amiche e vorremmo andare in Colombia nelle vacanze di Natale. Ci farebbe davvero piacere incontrare gente del posto, magari passare un pomeriggio insieme…Se conosci qualcuno a Bogota per esempio che ha voglia di girare un po’ con noi e chiacchierare, per favore mettimi in contatto!
    Grazie per ciò che hai scritto : non noioso, utile e stimolante.
    Buona giornata. Mara

  8. Salvatore

    Ciao Paola,
    vorrei fare il mio primo viaggio da backpacker in colombia.
    Ho letto e trovato interessante il tuo articolo.
    Sono però ancora un po’ preoccupato della sicurezza in Colombia dopo aver sentito storie un po’ infelici.
    Pensi che tutto sommato si possa intraprendere questo viaggio conoscendo molto poco la lingua e volendo viaggiare da solo spostandosi tramite mezzi pubblici?
    Possiamo scriverci in privato?

    Grazie,
    Ciao e complimenti per gli articoli interessanti!

    1. Domenico

      Ciao Salvatore, in che periodo vai?
      Io partirò il 19, siamo due ragazzi e vorremmo girarla.

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