Paracas in Perù - Pinguini, leoni marini, parchi nazionali e ceviche

Sono una donna di mare e per quanto i mesi passati tra Argentina, Bolivia e sud del Perù siano stati meravigliosi, dopo tanto freddo e dopo numerose docce che di caldo avevano poco così da costringermi a non lavarmi direttamente anche per 3 giorni di seguito, da Cuzco decido di dirigermi direttamente sulla costa. Dopo […]
Post pubblicato il: 30 Maggio 2020
Scritto da: Giulia Raciti

Sono una donna di mare e per quanto i mesi passati tra Argentina, Bolivia e sud del Perù siano stati meravigliosi, dopo tanto freddo e dopo numerose docce che di caldo avevano poco così da costringermi a non lavarmi direttamente anche per 3 giorni di seguito, da Cuzco decido di dirigermi direttamente sulla costa.

Dopo qualche piacevole giorno a Huacacina con un bus locale in partenza da Ica e 2 collectivos arrivo a Paracas.
L’odore di sardine è forte sulla strada da Pisco al paese, talmente forte che se non avessi sentito tanto la malinconia del mare forse mi avrebbe disturbata. In quel momento invece mi piace, intenso profumo di mare e di pesce che finalmente mi riporta ad un elemento da cui sono stata lontana per tanti, troppi, mesi.

reserva nacional paracas

Reserva Nacional de Paracas

Paracas peru

Isole Ballestas, Paracas

Il terremoto del 2007 ha distrutto buona parte di Pisco, Carlos il tutto fare del Backpacker Hostel ha perduto tutto quell’anno, da allora lui come tanti altri abitanti di Pisco si sono mossi dai containers temporali a case che a distanza di 5 anni sono ancora in via di definizione, e mi racconta un po’ di questo piccolo, minuscolo paesino.
Paracas è una località di villeggiatura estiva. È minuscola. Una piazzetta centrale, case bianche, una strada principale, 2 mini market, qualche ristorante economico e un lungomare.
Alle spalle dune di sabbia e deserto, in fronte uno dei parchi marini più ricchi del Perù.

Paracas non è bella, eppure io ho avuto la capacità di fermarmi per 5 giorni e andare via a malincuore.
Non succede niente qui, non ci sono clubs o bars dove fare festa, i ristoranti alle 22 chiudono e si passa la maggior parte del tempo in ostello.
Gli unici due tours, che vale la pena fare, si concludono nel giro di mezza giornata.
Alle 8 del mattino si parte per le Islas Ballestas per tornare alle 10. Alle 11 si parte per il tour al Reserva Nacional de Paracas per tornare alle 15. Dopo di ciò tanto tempo a disposizione e relax.

Eppure lo scorrere lento delle giornate, l’assenza di traffico, di rumori e la prevedibilità delle condizioni climatiche mi hanno fatta rimanere più di quanto avessi preventivato. La mattina il cielo è sempre coperto, verso le 11,30/12 questo cielo grigio e cupo si apre con precisione da orologio svizzero, e a quel punto tutti i backpackers escono dalle stanze per appropriarsi della sdraio sotto il sole dove leggere un libro o dormire.

5 giorni di routine, la stessa routine che tanto disdegnavo anni fa lì è diventata l’unica certezza che avevo e la cosa “preoccupante” è che mi piaceva.

Pranzo mangiando l’almuerzo locale (7/8 soles) proprio a lato della piazza e la cena a base di pesce e menù turistico che per 15 soles mi ha riempito la pancia per l’intera permanenza.
Cevice, zuppa di pesce o frutti di mare, chicarrones di pesce, risotto ai frutti di mare, pesce fritto o al forno. Una birra Cusquena e le mie giornate si concludevano al meglio.
Nessun tour da fare, nessun monumento da vedere. Io, il mio computer, un libro e il cevice.

Tour alle Islas Ballestas e alla Reserva Nacional de Paracas

Nell’uno e nell’altro caso si deve andare in tour.

Il tour per le isole Ballestas dura circa due ore e si svolge in barca, non si può scendere a terra ferma. Gli unici abitanti delle isole sono: leoni marini, pinguini ed uccelli. Purtroppo il tour è partito alle 8 del mattino e dico purtroppo perché a causa del cielo annuvolato forse non sono riuscita ad apprezzarle come avrei potuto.
Sono felice di essere andata ma non un tour o una visita emozionante. Credo che valga la pena e la piccola spesa comunque.

Quello che invece vale assolutamente la pena vedere è la Reserva Nacional de Paracas.
Dopo un primo stop al museo in cui si spiega la storia del parco e le bellezze naturali che possiamo vedere solo in piccola parte, si procede per questo deserto a strapiombo sul mare dove si conclude il tour a un ristorante dove ovviamente l’ingrediente principale è il pesce.

leone marino perù

Leone marino alle Islas Ballestas

Ballestas islands

Isole Ballestas

pinguino ballestas island

Pinguino alle Ballestas Islands

paracas mare

Riserva Nazionale di Paracas

parque nacional paracas

Parco Nazionale di Paracas

Paracas deserto

Reserva Nacional de Paracas

pacific ocean perù

Riserva Nazionale di Paracas, Oceano Pacifico

Come arrivare a Paracas

Dalla stazione centrale di Ica prendere un bus diretto a Lima ma che fermi alla Panamericana per Pisco.
Gli autobus partono ogni 5 minuti, non bisogna prenotare in anticipo.
Alla Panamericana prendere un collectivo per arrivare a Pisco. Dire all’autista che si vuole andare a Paracas, lui saprà dove fermarti.
Da Pisco prendere un altro collectivo per Huacachina (3 soles). 30 minuti di taxi e si arriva a questo piccolo paese di mare, grigio e uggioso come una località marittima a fine estate e con un fascino strano ed attraente che ha portato me ed altri viaggiatori a non volercene più andare.

Costi generali a Paracas

Ostello: Letto in domitorio da 4 al Backpacker Hostel - $6   oppure Camera privata con bagno condiviso a partire da  $15.
Menù turistico marino - 15 Soles
Tour Ballestas e Parco Nazionale - 40 Soles.

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Scritto da Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio dal 2011. Attualmente a bordo di un van. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Scrivo delle destinazioni che visito. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America sul sito dedicato Kipepeo Experience.

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