You are currently viewing Natale 2012 – Lettera alla mia famiglia
  • Categoria dell'articolo:Diario di Viaggio
  • Tempo di lettura:6 mins read
  • Ultima modifica dell'articolo:15/12/2012

Un altro Natale lontana da casa mi aspetta, e questo a differenza dello scorso anno non era di certo stato pianificato. In verità quando sono partita per la Thailandia in ottobre 2011 l’idea non era neanche contemplata.

Ho quindi deciso di scrivere questo post che forse potrebbe rimanere privato ma che vale la pena condividere, perché le cose belle che ho non le voglio nascondere se non mostrare a tutti. E la “cosa” bella di cui parlo è la mia famiglia.
Così senza pensarci troppo su ne è scaturita una lettera per loro che in queste festività mi sanno per l’ennesima volta lontana, che praticamente avranno una bocca in meno da sfamare al cenone, un piatto in meno da lavare, un regalo di meno da fare, ma che soprattutto avranno una figlia e una sorella lontana da più di anno, una presenza in meno che manca come un pezzo in un puzzle ormai completo la cui unica, forse magra consolazione,  è seguirmi a distanza vedendo le foto sul facebook e sentire la mia voce solo in videochiamate.

Per loro quindi questo post. Loro che per primi hanno cominciato a leggere questo stesso blog su cui scrivo ormai da più di un anno e che mi hanno seguito con avidità ed interesse sin da quando ho iniziato questa avventura. Loro che nonostante abbiano il forte desiderio di vedermi tornare a casa mi abbiano sempre incoraggiata a seguire il mio istinto, il mio cuore e le mie intuizioni e accettato, forse a malincuore, una assenza così prolungata.

Ovviamente Felice Natale a tutti voi!  E che il 2013 possa regalarvi tante soddisfazioni e la forza e il coraggio di realizzare i vostri sogni anche quando gli altri vi prendono per matti!

Buon Natale 2012 e Felice 2013!

Un altro Natale lontana….quello che, forse, non vi ho mai detto

L’ultimo natale che ho passato con tutta la mia famiglia è stato quello del 2010. Solo noi 5 nel nostro appartamento di Roma. Quello dalle cui finistre si vede il cupolone e la Città Eterna che si distende grande e apparentemente silenziosa.
Ero con i miei affetti più grandi, i miei genitori e le mie due sorelle.
Una festività che abbiamo vissuto in maniera intima e speciale. Diversa da quella a cui sono sempre stata abituata. Quell’anno non c’era la lunga tavolata imbandita con 20 persone caciarone che scherzano e urlano, una famiglia allargata che da sempre, o almeno da che io ricordi, si è riunita per questa notte speciale e che, sebbene il mio senso religioso piuttosto vago, considero sacra.

raciti famiglia
Famiglia al completo, Natale 2010
San pietro roma
Vista dalla finestra di casa a Roma

Ho sempre pensato che il Natale debba essere trascorso con la propria famiglia. Il mio motto, uno dei tanti, era: Natale con i tuoi e Capodanno e Pasqua con chi vuoi. Ci credevo fermamente sino a quando lo scorso anno ho passato il primo natale fuori. Ero in Vietnam, a Mui Ne per la precisione.
Ho esistato un pò il 24 dicembre o meriggio per chiamare casa. Mi mancavano tutti e sapevo che chiamando avrei sentito mamma indaffarata a cucinare per la truppa, le urla e schiamazzi dei primi ospiti arrivati e probabilmente mio padre cantare come sottofondo. Insomma scene viste e riviste ma che non mi annoiano mai.

Mentre la mamma cucinava i tortellini e la pasta al salmone, io ero in hotel con i miei compagni di viaggio di quel periodo, il caldo era asfissiante in quel paese di mare che ricorderò come colonia russa. Non mi sembrava neanche fosse natale. Che strano vedere alberi di natale finti addobbati sulla riva del mare, o enormi babbo natale gonfiabili per le strade e io bikini. Eppure questo era uno dei miei sogni, passare il natale in costume da bagno.

A 35 gradi, in pantaloncini e bikini, senza tortellini, panettone e la mia famiglia lo spirito del Natale non l’ho sentito. Mi è piuttosto parsa solo ed esclusivamente una festività creata per noi turisti. Così il tanto agognato natale in bikini che vedevo come traguardo personale lo ho avuto per poi rendermi conto che mi mancava invece quello con il cappotto e la sciarpa, delle stelle di natale e dei presepi.

E’ passato un anno e di strada ne ho fatta tanta.
Dal Vietnam sono andata in Laos e poi di nuovo Thailandia giù sino all’Indonesia, sono volata in Australia, rimasta bloccata tra i cicloni alle Fiji, altro volo per la Nuova Zelanda sino all’atterraggio a Santiago del Cile. E da lì è cominciata una lenta salita per il continente sud Americano sino ad avere deciso di fermarmi per un pò tradendo nuovamente i miei piani di viaggio.

A pochi giorni da Natale mi trovo alle Galapagos, esattamente l’altro lato del mondo rispetto lo scorso e altrettanto distante da casa mia.
Ho comprato delle luci colorate per il mio appartamento per ricreare un pò di ambiente famigliare lontana dalla mia famiglia.
Ho deciso di passare le festività qui perché so che non rischio di passare delle feste così importanti con persone random o conosciute un giorno prima. Condividere una giornata per me speciale con chi non conosco è un po’ come non dare il giusto valore a una festa che per me e la mia famiglia, forse più del solito e più di altri giorni di festa, è sinonimo di condivisione e momenti insieme.

Questa lettera è per voi, Letizia, Nicolò, Gaia e Valeria. Voi che anche quest’anno vi riunirete senza di me ma e che senza vergogna o remore mi ricordate ogni giorno quanto vi manco, quando vorreste riavermi a casa, e come siate presenti sempre a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Buon Natale famiglia Raciti! Che questo anno sia stato per voi ricco come è stato il mio, che quello a venire vi possa riservare momenti speciali e che vi faccia rimanere uniti come è stato sino ad ora, nonostante le tempeste che hanno investito noi tutti e ci abbiano piegati in più occasioni. Che possiamo tutti continuare ad affrontare gli accadimenti della vita con la stessa forza, unione e coraggio che abbiamo avuto sino ad ora.

Grazie per avermi dato la formazione prima e il supporto dopo per rendermi capace di camminare con le mie gambe e pensare con la mia testa, per avermi insegnato, anche a prezzi cari, che la positività e la perseveranza sono le armi essenziali per ottenere quello che si vuole, per avermi insegnato il valore dell’indipendenza e della libertà.
Grazie per avermi permesso di seguire la mia strada senza ostacolare le mie scelte né interferire e soprattutto grazie per avermi accettata così, per quella che sono e ricordarmi ogni giorno quanto speciale io sia….non solo a Natale.
Buona Natale e Felice Anno Nuovo!

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America viaggio ininterrottamente dal 2011 e lavoro esclusivamente online. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America ma anche di SEO e SEO Copywriting

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