Lisbona – Alla scoperta della città della Luce

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  • Post last modified:Settembre 8, 2019
Lisbona – Alla scoperta della città della Luce

La quantità di persone che passa per Lisbona e decide di restarci, o ci torna per non lasciarla più, è impressionante. Studenti Erasmus, persone arrivate per un tirocinio o un progamma di volontariato e mai più rimpatriate, viaggiatori che semplicemente decidono di perdere il prossimo aereo e mettono radici.
Basta passeggiare per Lisbona per incontrarne ad ogni angolo. Io faccio parte del gruppo. Una settimana di vacanza è bastata per decidere che mi sarei trasferita nella capitale portoghese, prima o poi. Tre mesi di lavoro sono diventati quasi un anno e mezzo di vita nella città della luce (sì, la vera città della luce non è Parigi, non è neanche New York).

 

Da dove viene il fascino di Lisbona? Non è una piccola perla come Porto, non è una grande capitale europea come Berlino o Roma. Forse viene proprio dall’essere tante città allo stesso tempo, dall’incredibile miscuglio che rappresenta e che la rende unica pur ricordandoti tanti altri luoghi.

 

A Lisbona è impossibile annoiarsi, non puoi dire “Oggi non ho niente da fare”. Anche se ti lasci travolgere dalla flemma portoghese e il caldo ti sembra sciogliere ogni residuo di energia, a Lisbona c’è sempre qualcosa da fare. Nuovi in città e non sapete come orientarvi nei dedali di vicoletti che improvvisamente lasciano il posto ad ampi viali? Cercate di scappare dalla zona dei locali affollati per rifugiarvi in una tasquinha di fado ma la ressa vi sembra infinita? Niente paura, avete solo bisogno di costruire la vostra mappa lisboeta e una volta fatto…beh, vorrei dire che la città non avrà più misteri per voi ma sarebbe una bugia bella e buona, non si conosce mai davvero Lisbona.

 

Come muoversi a Lisbona

I trasporti pubblici a Lisbona sono a dir poco eccezionali. Certo, vi auguro di non avere il primo impatto con la Carris, azienda di trasporti pubblici, in uno degli ormai frequentissimi giorni di sciopero. Picchetti a parte, la metro vi porta comodamente da qualsiasi stazione di autobus, treni o aeroporto voi arriviate fino alla porta del vostro ostello/albergo/appartamento.

Consiglio numero uno: non buttate via la tessera della metro, è ricaricabile e può essere usata su qualsiasi trasporto pubblico (metropolitana, autobus, tram, ascensori).
Consiglio numero due: scegliete il tipo di biglietto che fa per voi e risparmierete un sacco di soldi (il giornaliero costa 6 € e ha una validità di 24 ore a partire dal primo utilizzo, se invece decidete di ricaricare 10 viaggi in una volta sola pagherete 1,20 € a tratta invece che 1,40 €). Se avete intenzione di usare uno qualsiasi dei tram o ascensori, ricaricate la tessera metro (il costo del biglietto in loco è di 3,60 € – quasi il doppio!).

 

Dove alloggiare a Lisbona

thumb_equity_point_marrakech-139Tenete conto che gli ostelli a Lisbona sono delle piccole regge: dimenticatevi palazzi fatiscenti e lenzuola di cartone, se la la città continua a vincere valanghe di premi per la qualità degli alloggi un motivo ci sarà. L’unica cosa a cui prestare attenzione è la zona in cui decidete di pernottare, se avete il sonno leggero eviterei il Bairro Alto – scelta più che azzeccata se invece siete degli inguaribili festaioli.

Se viaggiate in gruppo o con bambini, prendete in considerazione l’affitto di un appartamento. Se ne trovano per ogni gusto, a prezzi più che accessibili e solitamente in zone centralissime.

Ho soggiornato all’Equity Point hostel, bellissimo e centralissimo, molto lumino con colazione inclusa. un punto strategico nella città che non mi ha mai costretta a salite epiche per rientrare.

 

Cosa fare a Lisbona

Benvenuti nella città in cui si può fare di tutto gratis, o comunque a bassissimo costo.
Volete iniziare a conoscere la città dal punto di vista di un indigeno (o lisboeta acquisito)? Unitevi ad un free walking tour! Si tratta di tour a piedi della città, della durata approssimativa di 2 ore, la cosa che li rende alla portata di tutti è il fatto che decidete voi quanto vale il tour: il tour è gratuito e una volta terminato potete valutare se e quanto lasciare di mancia, in base alla competenza e simpatia della guida, alla qualità del tour, al vostro budget.
Pancho Tours (www.panchotours.com) organizza tour ogni mattina alle 11,00 e durante il fine settimana anche alle 16.00, con diversi itinerari. Visitare tutto il centro di Lisbona in un’unica mattina sarebbe davvero troppo stancante (colline, scale, salite, discese, altre colline, scale, salite, discese) quindi a giorni alterni vi faranno esplorare i quartieri antichi della città o le aree centrali ricostruite dopo il grande terremoto del 1755.

 

Tour di Lisbona antica

Partenza dalla piazza di Rossio, dopo aver raggiunto la cima della collina del castello di San Giorgio il tour vi porterà nel dedalo di vicoli che caratterizzano il bairro più antico della capitale, costruito durante il dominio moro.

Essendo, insieme alla Mouraria, l’unico quartiere ad essere sopravvissuto alla furia di terremoto e maremoto, conserva ancora la tipica struttura arabeggiante fatta di vicoli che sembrano tutti uguali e piazzette (in portoghese antico “Achadas”) dove potrete riposarvi all’ombra di alberi di arancio.

Non mancano una sosta all’imponente Catedral da Sé e alla Casa dos bicos, oggi sede della fondazione dedicata a José Saramago, per poi concludere in Praça do Comercio, la più grande piazza della città in riva fiume.

 

lisbona vista

Tour della Baixa Pombalina e Bairro Alto

Sei minuti di terremoto, venti anni di ricostruzione ed ecco il risultato: la parte moderna del centro di Lisbona, chiamata Baixa Pombalina in onore del suo costruttore Marchese di Pombal.

Completamente diversa da Alfama per stile, architettura, atmosfera. I labirinti sono sostuiti da strade parallele e perpendicolari. Le vecchie tasquinhas da grandi caffè e negozi.

La quiete dall’onda di turisti e lisboeti che si riversano per le strade del Bairro Alto soprattutto la notte (ricordatevi: più salite per la collina, meno cari sono i bar). Unico segno visibile della tragedia del ’55 è il Convento del Carmo, maestosa chiesa senza tetto a ricordare che “ogni giorno può essere un buon giorno per un altro terremoto”.

lisbona

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Lisbona

Fado

Siviglia ha il flamenco, l’Argentina ha il tango, Lisbona ha il fado. Genere musicale nato alla fine dell’800 per esprimere i drammi della vita di Maria Severa e con lei di tutti gli abitanti delle zone più malfamate della città, il fado è la musica malinconica che vi farà pensare ad amori perduti, luoghi lontani, momenti indimenticabili che però non torneranno più.

La voce intensa delle fadiste è avvolta dalle note della chitarra portoghese (somiglia ad un grande mandolino) e della chitarra classica, chiamata viola. Il silenzio assoluto che i musicisti esigono può essere violato solo e unicamente con il permesso del fadista, che in rarissime occasioni invita il pubblico a battere le mani o a unirsi al coro.

Fatevi trasportare dalle emozioni del momento, magari sorseggiando un buon bicchiere di vino, e non spaventatevi se a fine concerto il vostro umore è indecifrabile. Dopotutto “la tristezza del fado mi rende felice, perchè mi ricorda te e il nostro amore che non c’è più”.

Altre cose da fare e vedere a Lisbona

I mercatini delle pulci sono la vostra passione? Martedì e sabato mattina non perdete la Feira da Ladra, così chiamata perchè se vi rubano qualcosa a Lisbona…beh, sapete dove ritrovarla (e ricomprarla a buon prezzo). Facilmente raggiungibile a piedi o con il tram 12, occupa tutto il Campo de Santa Clara, tra la chiesa di São Vicente da Fora e il Panteão Nacional.

 

Domenica mattina, perfetta per visitare i musei grazie agli ingressi gratuiti dalle 10.00 alle 14.00.
Armatevi di una buona dose di pazienza e furbizia se avete intenzione di andare a Belem (per arrivare, tram 15 da Praça da Figueira o Praça do Comercio): la coda all’ingresso del Monasteiro dos Jeronimos è infinita ma non tutti sanno che in realtà ci si mette in fila per entrare nella cappella; per visitare il monastero basta entrare in biglietteria e in pochi minuti sarete nel cuore di un gioiello in stile manuelino, a dir poco stupefacente. E soprattutto, una volta ottenuto il tanto sospirato biglietto non avrete bisogno di aspettare per visitare la chiesa.

 

Da non perdere anche la Torre de Belem, a pochi minuti dal monastero, e la Pastelaria de Belem dove potrete gustare i famosissimi pasteis de nata, ricetta originale. Riconoscete la pasticceria dalle tende blu e dalla fila ancora più lunga di quella per entrare al monastero.

 

Anche qui, niente panico: non si paga il servizio al tavolo, quindi accomodatevi dentro e ammirate i pannelli di azulejos (le piastrelle portoghesi) e soprattutto appostatevi davanti alle vetrate per vedere da dove nasce la magia di questi dolcetti che creano dipendenza. Un consiglio: sono sicuramente i più buoni pasteis da mangiare al momento, ma se avete intenzione di portarli a casa opterei per quelli di Casa Brasileira (in Rua Augusta, il primo bar sulla destra venendo da Rossio), la pasta sfoglia si mantiene più croccante e dura almeno 3 giorni.

 

Se decidete di restare in zona, la domenica pomeriggio non perdete LX market, ad Alcantara (un paio di fermate di tram dopo il ponte 25 Aprile). Mercatino dell’usato animato da bar, concerti, una delle librerie più belle al mondo, food tasting e così via.

 

E questi sono solo gli appuntamenti fissi. Date un’occhiata all’agenda culturale dell’Ufficio del turismo (www.visitlisboa.com) e sarete aggiornati su mostre, concerti, festival, workshop e ogni tipo di evento possibile e immaginabile, soprattutto durante i mesi estivi. E il più delle volte completamente gratuiti.

 

Dove mangiare a Lisbona

Concedetevi tutti i peccati di gola che volete durante la vostra permanenza, e fatelo senza il minimo senso di colpa. Ci penseranno le sette colline ad alleviare la vostra coscienza (e a rassodare i glutei).

So che noi italiani non facciamo in tempo ad attraversare il confine che già siamo disperati in crisi di astinenza da caffè, e che buono come in Italia non lo sanno fare, ma l’espresso portoghese è sicuramente uno dei migliori (dopo quello nostrano ovviamente) e solo a Lisbona viene chiamato Bica. Potete accompagnarlo con un già citato pastel de nata, un bolo de arroz (tortina di riso) o un pão de Deus (pane dolce ricoperto di crema al cocco, perfetti quelli della Padaria Portuguesa).

 

pastel de natas

 

Per quanto riguarda i ristoranti, i migliori per rapporto qualità/prezzo sono sicuramente le tasquinhas della Mouraria, dall’aspetto spartano ma che vi garantiscono ottimi manicaretti, insomma come pranzare a casa di una zia portoghese. Sono in viette nascoste, luogo di ritrovo degli abitanti del quartiere e quasi sempre sconosciuti a turisti e lisboeti.

 

Assolutamente imperdibile O Trigueirinho, in Largo do Trigueiro (all’inizio del quartiere Mouraria), che offre la migliore orata alla griglia della città.
A pochi passi di distanza, O cantinho do Aziz: ristorante mozambicano eccezionale, è il miglior esempio di influenza portoghese in Africa (ovviamente non parlo di politica coloniale ma dell’uso di spezie e latte di cocco).
Se invece volete restare in zona Baixa, A Licorista e O Bacalhoeiro (in Rua dos sapateiros, subito dopo l’Arco da Bandeira di Praça Rossio) sono un’ottima scelta per passare la pausa pranzo.

 

Questo post è stato scritto da Simona Bazinga Fisichella nonché mia guida per un giorno a Lisbona durante un Free Walking Tour by Pancho Tours.

 

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha 3 commenti.

  1. Pino Galdieri

    prossima meta?

    1. Viaggiare Low Cost

      Bruxelles, Amsterdam e Berlin per Settembre ed Ottobre…poi vedrò. Africa per qualche mese forse? 😉

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