Il viaggio e le aspettative

Forse sto per scrivere un’eresia o forse quello che mi capita quando viaggio è qualcosa che capita a molti ma dopo un po’ di mesi in una determinata area, ovvero più Paesi che hanno comunque molto in comune, il mio interesse va diminuendo.

Gli scenari diventano più o meno sempre gli stessi e difficilmente mi fermo a vedere qualcosa che magari qualche mese fa avrebbe catturato la mia attenzione a distanza.
Ricordo ancora quando ho visto il primo monaco buddhista è il giro dei templi a Chiang Mai, un’infinità di templi che in qualche modo sono tutti uguali eppure così diversi da tutto quello che avevo visto sino a quel momento.

Mi trovo oggi dopo quasi 3 mesi nei Paesi asiatici a sperare di non trovarmi in città con troppi templi o a rinunciare a un giro in barca per i villaggi galleggianti, ne ho visti un’infinità e alla lunga mi sembrano tutti uguali.
Qualche settimana fa per esempio mi trovavo in Cambogia (Krati per l’esattezza) dove ho fatto un giro in barca alla ricerca dei rari delfini di acqua dolce sul fiume Mekong in Cambogia, tutti (in realtà non c’è molto turismo da queste parti) vengono qui per fare questo, anche se lo scenario circostante è bello e pieno di villaggi, ma che grande delusione.
Un’ora in barca per vedere da lontano qualche delfino con la testa piccola e grassocci, una perdita di denaro dal mio punto di vista che avrei potuto evitare.

Krati è una cittadina dell’est della Cambogia, ci sono molti villaggi, le case sono costruite su palafitte, credo in previsione del periodo dei monsoni quando l’acqua del fiume di alza, la vita scorre lentamente e la gente sembra essere tranquilla e rilassata. Ma anche questo l’ho visto e rivisto e non riesce ad avere la mia attenzione, almeno non più.
In genere credo che avere aspettative o averne troppe sia sbagliato, non solo nel viaggio ma nella vita in generale.

Ogni qual volta ho avuto grandi aspettative queste sono sempre state deluse e Paesi tanto decantati dai più si sono rivelati non così interessanti e splendidi. Il caso più eclatante è stato il Costa Rica che non mi è piaciuto tanto come invece mi è piaciuto il Nicaragua o il Guatemala.
Immaginavo grandi cose, la mia fantasia viaggiava troppo e quando mi sono trovata lì purtroppo non sono riuscita ad apprezzare il Paese come credevo.
Di Paesi di cui non sapevo nulla, come la Birmania o il Guatemala, sono stati i miei preferiti, mi hanno letteralmente fatta innamorare e andare via è stato particolarmente difficile.
È difficile non avere aspettative o non sapere cosa ci aspetta ma il caso ha sempre voluto che ogni volta che sono andata in un posto di cui non sapevo granchè quello diventasse improvvisamente uno dei luoghi più belli che avessi mai visitato.
Le aspettative traggono spesso in inganno e se solo potessi vorrei potermi approcciare alla vita senza aspettarmi nulla. Non è sempre facile e non sempre possibile, soprattutto per chi come me di fantasia ne ha anche troppa.

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America viaggio ininterrottamente dal 2011 e lavoro esclusivamente online. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America ma anche di SEO e SEO Copywriting

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