I 10 motivi per cui mi piace l’Indonesia

I 10 motivi per cui mi piace l’Indonesia

Avrei dovuto pensare a questa sorta di post tempo fa, quando di volta in volta avrei potuto elencare i motivi per cui mi era piaciuto un Paese.
Infatti poco importa che alcuni in certe zone a volte non mi abbiano entusiasmata ma non è detto che possa fare di tutta l’erba un fascio.

Certo ci sono Paesi che mi sono piaciuti più degli altri ma credo che valga la pena visitarli tutti proprio perché così diversi e interessanti.

Magari con il tempo scriverò dei post sugli altri Paesi dove sono stata ed elencherò i 10 motivi per cui mi sono piaciuti ma visto che mi trovo in Indonesia e al momento è uno dei Paesi in cima alla classifica alla mia Top10 comincerò con questo Paese.

campi riso bali

I dieci motivi per cui mi piace l’Indonesia

  1. La gente è socievole.
    Dovunque sia andata ho sempre incontrato persone socievoli e pronte a una chiacchiera. Donne, uomini, bambini. Tutti sorridono e ti accolgono con semplici sorrisi e delicatezza
  2. Cibo.
    Non posso non considerare questo aspetto fondamentale. Il riso è alla base della dieta della cucina indonesiana, come per la maggior parte dei paesi asiatici ma a parte questo la varietà è tale da potere scegliere tra diverse pietanze. Se ci si muove in zone più turistiche poi si trovano ristoranti thai ed europei. Non ho ancora provato quello italiano ma in genere la gestione italiana è un buon punto di partenza.
  3. Isole ancora allo stato brado.
    Bali è forse l’isola più conosciuta ma a parte Kuta e Ubud che sono i centri più turistici e che secondo me vale la pena visitare se si è alla ricerca di aree più tranquille ed isolate la scelta è vasta. 1700 isole tra cui scegliere, non saranno tutte splendide ma credo che buona parte lo sia.
  4. Comodità quali internet e hotel per tutte le tasche (Guest house abbastanza buone anche a prezzi bassi).
    I prezzi per camera partono da 80,000 rupiah al giorno, se si vuole affittare un appartamento l’affitto mensile poi può arrivare anche a 150 euro al mese per un appartamento. L’arredamento indonesiano con quello thailandese è il mio preferito. Prezzi ottimi, pezzi pregiati fatti a mano. Stile tra il mistico e il lounge.
  5. Il costo della vita è abbastanza basso e la qualità è ottima soprattutto a Ubud.
    Se ai ristoranti per turisti un piatto di Nasa Goran costa 60,000 rupiah in un Warung Lokal lo stesso piatto ne costa 15,000 a volte anche meno. Le guest house offrono nella maggior parte dei casi camere ampie e spaziose a prezzi decisamente bassi
  6. Mare, vulcani, animali, foreste, città.
    Ce ne è per tutti
    Che si voglia scalare un vulcano o si voglia nuotare con le tartarughe in Indonesia si può fare. In realtà se ci si sposta su Jakarta si può anche vivere lo stress cittadino di una delle città forse più caotiche del Sud Est Asiatico o ballare in un famoso club che una volta aperto il giovedì non chiude sino al lunedì
  7. Il misticismo e il verde unico di Bali
    Bali la ricorderò per sempre come un’isola verde. Ma un verde difficile da trovare in altri luoghi, un verde brillante in cui tratti di rosso di hibisus o il bianco delle magnolie fanno risaltare ancora di più il colore già di per sé brillante.
  8. Un approccio alla cultura Mussulmana diverso da quello che ho avuto in altri Paesi arabi
    La mia esperienza di due mesi in Marocco nel 2004 è stata la prima esperienza a contatto con la cultura mussulmana rispetto la quale devo ammettere ai tempo ero molto prevenuta. Ho invece scoperto una cultura interessante, in cui gli estremismi non solo non esistono ma non sono neanche condivisi. E’ una religione che in un certo qual modo interferisce nella vita quotidiana ma che non vieta o ostacola alcun contatto con lo straniero. In Indonesia per quanto sia il paese mussulmano più grande e vasto del mondo la religione è vissuta in maniera meno pressante dei paesi arabi. Si prega 5 volte al giorno tutti i giorni, non si beve alcool, ma sono decisamente più rilassati.
  9. Fa caldo tutto l’anno
    Sono in Indonesia nel periodo di bassa stagione e credo che sia perfetto sebbene sia la stagione delle piogge. Forse con i cambiamenti climatici le piogge sono diventate più difficili da predire o forse in queste zone dell’Indonesia in generale piove poco ma bassa stagione significa anche bassi costi e pochi turisti. Un sogno.
  10. Ottime connessioni con l’Australia e il Sud Est asiatico
    Un volo per l’Australia da Bali costa $150 mentre un volo per Kuala Lumpur o Bangkok $80. In qualche ora si è in entrambe le destinazioni.

3 settimane sono poche per potere capire se un posto mi piace davvero al punto di spostarmici in maniera più o meno definitiva ma l’Indonesia è uno di questi Paesi di cui voglio scoprire di più e che voglio conoscere più approfonditamente.

E’ nei miei piani, a meno che il Sud America non li sconvolga un’altra volta, di tornare per qualche mese e dedicarmi alla sua scoperta e magari eleggerla a località privilegiata nei mesi invernali in Europa.

Il turismo c’è, inutile negarlo, ma se da un lato mi sono sempre dichiarata amante di destinazioni poco turistiche non vuol dire che non mi faccia piacere incontrare altri viaggiatori e avere qualche momento di divertimento alla maniera occidentale.
Quando per lunghi periodi sono stata lontana da destinazioni turistiche, prendi le 3 settimane a Panama dove ero io con i locali che lavoravano al progetto di volontariato a cui avevo preso parte, alla lunga mi mancava il contatto con degli occidentali o anche un po’ di vitalità che un paesino come San Anton El Valle non poteva darmi.
E poi quando un posto è bello è bello. Punto e basta!

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

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