Donne in viaggio da sole – Pericoli eventuali e come evitarli

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  • Post last modified:Settembre 5, 2012

Claudia commenta uno dei miei post e scrive che ha voglia di partire ma vuole sapere di più sui pericoli di viaggio per le donne, come si devono comportare le donne in viaggio da sole, il suo commento termina con la richiesta di scrivere un elenco o un post dedicato a questo argomento.
Un post in rosa.
In verità tempo fa avevo scritto un post a proposto delle donne in viaggio in Centro America, considerata una delle parti del mondo più pericolose e con società piuttosto machista con un particolare riferimento alla Giamaica.

Da inizio viaggio sono passati molti mesi e ho visitato tanti altri Paesi nel frattempo così da potermi fare un’idea ancora più completa del cosa fare e cosa non fare quando in viaggio da sole, in riferimento anche alla domanda di Claudia che mi chiede come comportarsi nei paesi maschilisti, dove il rischio non è solo essere derubati ma essere vittime di violenze sessuali.

Fortunatamente non ho mai sentito queste storie, ho sentito di rapine, anche avvenute violentemente o a mano armata ma chiamala casualità la maggior parte delle persone che mi raccontava di questi eventi è costituita da uomini.
L’orgoglio maschile si sa a volte è più difficile da gestire anche in situazioni di pericolo, mentre la donna  non oppone resistenza in caso di pericolo senza eleggersi a Wonder Woman della situazione consegnando quanto ha senza tornare a casa con un occhio nero, ma solo con un pò di paura.

donne in viaggio pericoli
Nei miei viaggi sono stata in più occasioni in Paesi Mussulmani: Marocco, Malesya, Indonesia, e paesi maschilisti, uno per tutti la Giamaica, dove dove tutti gli uomini alla vista di una donna sola crede che questa sia lì solo ed esclusivamente perché alla ricerca del “rasta” o del gigolò della situazione.
L’impatto in alcuni casi è stato forte. Non più pantaloncini ma bermuda almeno fino al ginocchio, magliette a maniche corte invece delle canottiere, a volte mi sono dovuta coprire del tutto (Myanmar) nonostante i 34 gradi oppure ho avuto a che fare con uomini insistenti che rendevano una semplice e suggestiva passeggiata in spiaggia una sorta di incubo.
In anni di viaggi ho avuto modo di capire che effettivamente ci sono cose da fare per non spingere i locali a credere che da occidentali siamo facili e libertine autorizzandoli così (a modo loro) a trattarti come un oggetto e in casi estremi ad abusare.

Prima di dire cosa fare e cosa no per evitare situazioni spiacevoli ci tengo a dire che una donna potrebbe essere vittima di violenze o abusi dovunque nel mondo. Io sono stata scippata a Londra e non mi è mai successo nulla in Centro America. Sono stata trattata più da oggetto in Europa che nei Paesi mussulmani, dove a parte le attenzioni mi hanno sempre trattata con rispetto.
In questo caso tutto il mondo è paese.

Il decalogo +1 di viaggio sicuro per la donna che viaggia sola

  1. Vesti adeguatamente e in relazione alla cultura del Paese
    Una minigonna troppo mini, scollature da capogiro richiamano le attenzioni, se sei in una località di mare e turistica va bene indossare un bikini, ma evita il topless o bikini striminziti che lasciano poco spazio all’immaginazione.
    Quando cammini per le strade indossa un pareo o una camicia che possa coprirti senza gironzolare praticamente nuda.
    Può inoltre capitare che si visitino Paesi in cui la cultura e la tradizione vuole che si indossi un velo, o sarong (gonne lunghe) e non sono apprezzate magliette attillate o smanicate. Ricorda che non sei a casa tua e anche una scollatura di troppo potrebbe infastidire i locali, in questo modo non avrai solo uomini che fischieranno tutto il tempo ma anche donne arrabbiate per la spregiudicatezza.
    Informati quindi sulle tradizioni locali e le usanze, potresti per errore dire qualcosa che non vuoi con semplici e innocui gesti (per noi). Per esempio in Polinesia Francese se si indossa un fiore a capelli sciolti si sta dicendo all’uomo che siamo in cerca di marito, è bellissimo ed estremamente esotico l’Hibiscus in testa ma senza volerlo stiamo mandando dei segnali opposti alle nostre attuali intenzioni.
  2. Non lasciare fraintendere quello che non vuoi, cerca di essere diretta
    Tra tutti i Paesi dove sono stata forse la Giamaica potrebbe essere la più fastidiosa per una donna sola in viaggio visti i richiami continui degli uomini e la notoria prostituzione maschile, il famoso “gigolò rasta”. Cerca di essere decisa e rispondi con un secco NO non sono interessata e ti lasceranno stare.
    Non ci sono “no grazie” o “no mi dispiace”. All’inizio vi sentirete maleducate ma questo è l’unico modo per fargli capire che non siete interessate né alla maglietta, né alla ganja, né al sesso.
    L’Indonesia ed in particolare Bali, nota per i Bali Boys che poco hanno a che vedere con i Lady Boys, in cui la prostituzione maschile è una realtà, anche se io a me in realtà lo hanno dovuto dire, è di fatto  il Paese mussulmano più grande del mondo. La gente è simpatica, gentile e disponibile ma alcuni fastidi potrebbero esserci, il contatto degli occhi per esempio è estremamente importante. Per evitare noie indossa occhiali da sole e quando chiamata o fischiettata  cammina senza fermarti. Con questo non voglio dire non socializzare, anzi, quanto piuttosto non fare capire qualcosa che non si vuole, evitata i fraintendimenti e cerca di essere diretta.
  3. Sei single? La scusa del fidanzato o del marito a casa funziona sempre
    Non hai né l’uno né l’altro ma in molti casi questa scusa funziona benissimo. Consiglio di indossare un anello, che hai comprato al mercatino centrale a $1, e avere con te la foto del tanto amato “marito” lontano e che ti manca. La scusante regge. La tua indisponibilità lascerà il corteggiatore cercare qualcun’altra.
  4. Non flirtare per gioco e non farsi accompagnare a casa da sconosciuti
    Viaggiare non deve essere come sentirsi in prigione anzi stimola alla libertà e perché no anche la divertimento. Ma siamo pur sempre lontane da casa, in Paesi che non consociamo dove soprattutto non ne comprendiamo la cultura. Essere gentili è una cosa ma mostrarsi disponibili per gioco in alcuni Paesi non è la mossa giusta. Mantieni la tua serietà, evita scherzetti e barzellette spinte, fai poco le donna navigata.
  5. Non camminare la sera da sola o in zone isolate
    In alcuni Paesi camminare la sera da sole/i (questo vale anche per gli uomini) non è una scelta saggia. Stai risparmiando $2 di taxi forse ma stai mettendo a rischio la tua incolumità.
    C’è povertà in giro e anche solo $10 possono essere appetibili per chi li guadagnarebbe in 7 giorni di lavoro.
    Cammina quindi in compagnia ma anche in questo caso prendi un taxi e sarai sicura di tornare all’ostello sana e salva.
  6. Non ubriacarti e attenzione a chi offre drinks
    In vino veritas. Ma in vino non capiamo più niente e, basta vedere le inglesi come si riduco,  potremmo trovarci in situazioni poco piacevoli senza magari davvero volerlo.
    Se vuoi bere più del dovuto fallo in compagnia di qualcuno che conosci, qualche compagno di viaggio, c’è chi può approfittarsi di questo stato di ebrezza. Sei in un posto che non conosci, parli una lingua diversa e in quelle condizioni non hai abbastanza forza.
    La mamma mi diceva sempre di non accettare drinks dagli sconosciuti. Aveva ragione in qualche modo. A parte il fatto che ormai è sempre più diffusa la teoria secondo cui se offro un drink e tu accetti allora mi devi dare qualcosa in cambio ma non si sa mai e quindi perché non rifiutare dicendo che tu paghi il tuo drink, senza impegni. Nessuno in questo modo è in obbligo con nessuno.
    Stessa cosa per le droghe. In indoensia soprattutto vi verrà offerto di tutto, abbastanza comune LSD, speed, anfetamine, qualsiasi sia la tua decisione in merito ricorda che in alcuni Paesi, pratica comune in America Latina, non appena si conclude l’acquisto viene chiamata la polizia e tu rischi di finire in galera o se ti va bene con una mazzetta da pagare ai poliziotti da corrompere.
    Attenzione in particolare in Thailandia dove sono molto rigidi a proposito di questo e la storia dei soldi al poliziotto funzionano meno frequentemente di quanto non potrebbe in Messico, conosco chi in galera è finito per uno spinello.
  7. Tramonti sulle spiagge solitarie
    In alcuni Paesi i tramonti sono splendidi. Se poi si ha la possibilità di farlo da soli è fantastico. Purtroppo ci sono circostanze in cui per quanto il tramonto siua bellissimo sarebbe meglio non farlo da soli, il rischio di rapine e violenze possono essere alti.
    In Nicaragua una mia amica è stata derubata malamente proprio durante un tramonto. Ha imparato la lezione (che è qualcosa che tutti i viaggiatori dovrebbero sapere prima di arrivare) ma la paura che possa succedere di nuovo l’ha portata a lasciare il Centro America prima del previsto.
  8. Dire di no non è sinonimo di razzismo o maleducazione
    A volte è difficile dire di no, dirlo malamente e andare via senza guardare in faccia ma in alcuni casi si rende necessario. Non sentitri sbagliata o che state vivendo il viaggio malamente o peggio ancora razziste. Ci sono culture in cui le donne non sono integrate nella società come lo siamo noi e gli uomini vedono nella donna uno spiraglio di “speranza”.
    Semplicemente rifiutate di essere portate in giro per passeggiate romantiche e solitarie a cavallo (in Messico a San Cristobal de Las Casas è stato arrestato un uomo che ha violentato molte donne con la scusa dei tours a cavallo), passaggi, passeggiate ed escursioni.
    Per i tours affidati ad agenzie o chiedi a qualcuno dell’ostello che saprà indicarti una persona di fiducia. insomma informati su chi è questa persona. Non salire in macchina per farti portare in giro se non conosci la persona.
    Non stai offendendo nessuno ma pensa solo ed esclusivamente  alla tua incolumità e fai quello che ti fa stare a tuo agio. Le donne in questi Paesi sanno dire NO. Impariamo anche noi.
  9. Chiedi a donne che hanno già fatto un viaggio o leggi di questi topic sui forums e blogs
    Non sarai né la prima né l’ultima donna a partire da sola. In internet si trovano migliaia di risorse e soprattutto forum e blogs in cui si trovano risposte alle vostre domande concernetti i viaggi in solitaria e i viaggio fatti da donne da sole. Se il Paese è effettivamente pericoloso semplicemente non andare, non devi dimostrare a nessuno di essere una super eroina.
  10. Se senti il pericolo vicino rifugiati in un negozio o chiedi aiuto gridando
    A volte si percepisce quello che potrebbe succedere. Quando sono stata scippata l’ho capito senza vedere la persona che da dietro stava arrivando ma sentendone i passi. Nel caso in cui ti trovi in questa situazione rifugiati in un negozio, un bar, suona alla prima casa, parla con qualsiasi persona che incontri per strada e cammina con lei.
  11. Chiedi indicazioni a donne o famiglie
    Ti siete persa e non sai più tornare in ostello? Chiedi indicazioni a donne o famiglie, capita spesso che vi vogliano accompagnare per essere sicuri che arrivi sana e salva e quindi vogliono fare un favore e basta.
    Purtroppo a me è capitato qualcosa di poco piacevole in Marocco proprio chiedendo le indicazioni, mi ero persa e come mia consuetudine ho chiesto a un signore come potevo tornare a casa. Dopo avergli fatto vedere l’indirizzo mi ha detto di seguirlo. Parlava solo arabo quindi non capivo ma non mi piaceva. Purtroppo non voleva portarmi a casa mia ma a casa sua. Sono riuscita a tornare nella strada principale correndo e prendere un taxi al volo.
    Il mio istinto mi aveva fatto capire che questa persone non era stabile e infatti avevo ragione, ma in genere a un invito per il te non avevo mai rifiutato.

Ma allora fidarsi o non fidarsi?

So che così può sembrare che non si è libere di fare niente o tanto meno si ha la possibilità di conoscere la cultura locale ma la verità è diversa.
Il nostro istinto ci dirà come comportarci e in genere non sbaglia.
Sono stata 2 mesi in Marocco e ho vissuto a casa di locali, tutta gente che ho incontrato in treno, sui bus, con cui ho fatto il campo di volontariato. Mi sentivo al sicuro, stavo con la loro famiglia e tutto questo solo ed esclusivamente perché i marocchini sono ospitali e gentili.
In una occasione non mi sono fidata e il mio istinto non ha sbagliato. Sono riuscita a schivare una situazione di pericolo perché il mio fiuto mi aveva detto che quella persona poteva essere potenzialmente pericolosa.
Questa esperienza non ha intaccato il mio amore per questo Paese e la sua gente. Ho continuato a viaggiare da sola e fidarmi della gente perché al 98% dei casi quello che arriva è uno scambio culturale e aiuto e non violenza o rapine.
Unica raccomandazione, prima di fidarsi totalmente di sconosciuti è meglio ascoltare cosa il nostro istinto ha da dirci, raramente si sbaglia.

Nota bene: Di fatto storie di assalti sessuali sono davvero rarissimi e i miei consigli sono più indirizzati ad evitare di farsi derubare che altro. Quindi consigli validi sia per uomini che donne.
Viaggiare con responsabilità nei confronti delle culture e dei Paesi che ci ospitano e nel rispetto di noi stessi.

Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha 6 commenti.

  1. Eleonora M.

    Ciao Giulia! Interessante il tuo blog…io dovrei andare in Portogallo da sola fra poco. Se stata lì da sola?

    1. Giulia Raciti

      Ciao Eleonora, si sono stata sola anche in Portogallo. Un saluto Giulia

  2. angelica

    Grazie Giulia…..
    non ho ancora viaggiato sola
    perché ho difficoltà con l inglese……
    ma la mia testa è in continuo viaggio
    e tu mi hai fatto riflettere tanto sul comportamento femminile nel mondo
    Grazie per i consigli…… mi piacerebbe visitare la jamaica sola….. chissà!!!!
    Ciao … sei incantevole
    Angy

  3. Cladia

    Ciao Giulia!
    Grazie mille per il nuovo articolo, sei stata velocissima!
    Lo apprezzo molto e soprattutto è chiaro ed esauriente.
    Credo che , un po’ come Pollicino, troverai vari miei commenti nel futuro prossimo. Mi piace come ti poni e soprattutto mi diverte l’idea che tu in questo momenti sia dall’altra parte del mondo a vivere una vita diversa dalla mia!
    Un abbraccio e buona vita!
    Claudia

    1. Ciao Claudia,
      grazie a te per avermi dato lo spunto. In effetti queste preoccupazioni si hanno spesso e anche io man mano che andavo in qualche nuovo Paese mi informavo sulla questione sicurezza.
      Aspetto i tuoi prossimi commenti..mi ispiri 🙂
      Un saluto da Queenstown!
      Giulia

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