Cose a cui fare l’abitudine in Tanzania

Cose a cui fare l’abitudine in Tanzania

Bella, selvaggia e varia. la Tanzania è IL PAESE per eccellenza dei parchi nazionali in cui poter ammirare da vicino i così detti Big 5 (ovvero i 5 grandi animali della savana: leoni, elefanti, bufalo, rinnoceronti e leopardi, gli animali più pericolosi e temuti che corrispondono ai cinque trofei più ambiti dai cacciatori, termine nato quando il safari era inteso come battuta di caccia) ma è anche il Paese dalle meravigliose costa swhaili e le isole da capogiro, Zainzibar per citare un nome noto e la meno famosa, ma non per questo meno attraente, Mafia Island.

Tanzania però per chi la viaggia per lunghi periodi e zaino in spalla più che safari e Zanzibar significa viaggio in Africa, ovvero un mondo e modo diverso di viaggiare che è duro e delizioso allo stesso tempo, esagerato e semplice, puzzolente e speziato, selvaggio e tranquillo, povero materialmente e ricco umanamente
Un viaggio nei contrasti, a cui bisogna fare l’abitudine e che con il tempo di apprezzeranno, ce ne faremo una ragione e saranno, alla fine, il bello ed avventuroso di tutto il viaggio.

Per viaggiare in Africa bisogna spogliarsi dei preconcetti ma sopratutto bisogna cambiare gli standards a cui si era abituati, anche quando si è veterani dei viaggi con piccoli budget e si crede di essere davvero flessibili e molto spartani.
Appunto, qui non bisogna crederlo, bisogna esserlo, senza mezze misure, o si torna a casa 5 giorni dopo.

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NOTA
Un viaggio in Africa non è economico (costa almeno il doppio di quanto costerebbe il Sud Est Asiatico a parità di standards), ancora meno quello in Tanzania se non si vuole rinunciare al safari che gioca un ruolo importante nel costo totale (6 giorni di safari mi costano quanto un mese e mezzo di viaggio), e forse la prima cosa a cui fare l’abitudine, è vera qui come in altri Paesi africani, sono i bassi standards per i prezzi che si pagano.

Fatta questa premessa entriamo nello specifico del Paese Tanzania (che si pronuncia Tanzanìa).[/su_panel]

Povertà della dieta

E’ inutile, davvero ci ho provato a poter trovare qualcosa di super buono da dire che la cucina tanzana vale la pena ma onestamente questo è il Paese in cui ho mangiato le stesse 3 cose per 1 mese, e credo che il prossimo non riserverà altri grandi sorprese culinarie, e non mi ha entusiasmata.
Queste tre cose sono: riso e fagioli con idee di verdurine, frittata con patatine e spiedini di carne.
In verità posso aggiungere anche pollo che invece di fare alla brace per qualche motivo lo cucinano nelle pentole di olio e alcuni snaks di strada.
Tutto il resto è noia.
Frutta e pesce dipende. In alcune zone li ho trovati in altre sembrava una impresa.
in linea di massima nelle zone del sud ho trovato molte pannocchie fatte alla brace ma ripeto, bisogna fare l’abitudine a una cucina non proprio varia.

spiedini

 

Ristoranti da stomaci forti

Tanto per rimanere in tema mangiare, una volta lasciate le rotte turistiche e le grandi città dimentica i ristoranti “puliti” e a standards italiani o europei. Puoi cercare quanto vuoi ma non troverai nulla di tutto questo e se sei una persona da “oddio no mi viene la diarrea” molto probabilmente vivrai il tuo soggiorno in questo Paese mangiando banane e pane in busta perchè tutto quello che ti viene propinato viene cucinato in strada e in alcuni luoghi le mosche che svolazzano qui e li saranno le tue compagne di merenda.
Di fatto ci tengo a precisare che sono sempre stata trattata da regina in questi posti e loro son ben felici di averti seduta al loro tavolo, semplicemente tocca farci l’abitudine.
In foto un tipico ristorante nel sud della Tanzania (come sulla costa o sulle isole).
ristorante tanzania

 

Partenze in autobus prima dell’alba

Non è detto che partano in tempo, a meno che non si viaggi sulle principali rotte turistiche che sono trafficate, puntuali e hanno anche bus piuttosto buoni ma da Dar Es Salaam in già preparatevi per autobus da paura e delirio a Las vegas ma soprattutto orari assai variabili.
Generalmente ti dicono di essere in stazione alle 4,30 o 5,30 (questa è fortuna) del mattino, salvo poi partire non appena il bus si riempie.
Per riempirsi in accezione africana intendiamo scoppiare, quindi non solo i posti a sedere ma anche in piedi. Per questo in effetti vale la legge, chi primo arriva meglio alloggia.
Fai l’abitudine quindi a svegliarti presto al mattina ed attendere il bus nel buio della stazione senza sapere a che ora partirai.

Carta igienica questa sconosciuta

Negli hotel più economici non sanno neanche cosa sia ma la cosa peggiore è che neanche nei negozietti si trova sempre con tanta facilità, vale la pena quindi farne scorta quando la si trova perchè al prossimi villaggio non si sa!
Non temere pero tu temerario backpacker, in verità guardando bene qui stanno messi meglio che in Inghilterra, generalmente hanno le doccette bidet che per lo meno permettono di pulirsi ben benino.

 

Acqua calda, vorrei ma non posso

Sarà che viaggio con piccoli budgets quindi non posso permettermi hotels di una certa categoria, in alcuni casi ho dormito in bettole, questo nel sud che essendo per nulla turistico non è ancora pronto per questo salto nel mondo dei bianchi avventurieri, in altri casi in guest house dignitose ma una doccia con l’acqua calda nelle prime 4 settimane di viaggio l’ho fatta la bellezza di 0 volte.
E anche gli hotel che sostenevano di averla per qualche motivo non l’avevano. Quindi calma e sangue e freddo e volenti o nolenti già di acqua fredda anche quando tutto questo caldo non fa.
Ammetto che in alcune occasioni mi sono lavata come i gatti…poco.

WiFi negli hotel

Altra chimera della Tanzania, escluso Dar, Arusha e Zanzibar (che in verità forse è la Tanzania che stai per andare a scoprire…ma io son andata ben oltre).
La wifi non ce l’ha quasi nessuno, chi dice di averla poi per qualche motivo non ce l’ha, un pò come l’acqua calda.
Di contro però è facilissimo fare una sim card con connessione dati che funziona praticamente dovunque e per chi come me ha necessita di lavorare con le email e quindi deve controllarle piuttosto frequentemente un modem dal costo di 20,000 scellini che funziona piuttosto bene dovunque, tranne nella tratta Newala-Songea (Sud della Tanzania), e mi permette di fare tante cose senza spendere una fortuna ma soprattutto usando il mio computer.
Gli hotels che offrono wifi spesse volte la danno a pagamento ma per utilizzarlo per una giornata è meglio evitare di caricare foto e vedere video.

Orario – Orario Europeo VS Orario Tanzano

Non sapevo che anche in Tanzania, come in Etiopia, avessero gli orari differenti dai nostri.
Se un autobus è alle 6 del mattino, per noi, molto probabilmente in stazione se l’operatore non parla inglese ti dirà che l’autobus è alle 12.
Se il bus è alle 10 allora ti dirà che parte alle 6 e via dicendo.
In linea di massima i bus partono sempre la mattina molto presto, insospettisciti se l’orario ti sempre troppo più in là delle 7 del mattino o comunque chiedi “European o Shwahili?”, capiranno che sei un pò confuso, si confonderanno anche loro, ma almeno alla fine saprai con certezza a che ora devi partire.

 

 

Infiniti stops ma nessuna fermata sugli autobus

So che può sembrare un controsenso ma gli autobus in Tanzania sono strani, più strani che altrove.
A gli stops continui per far salire sempre più gente ero abituata ma non mi era mai successo che in viaggi di 7 o 8 ore non si fermino neanche per una pausa pranzo, cena o te.
Vero che tanto il mangiare viene venduto dagli ambulanti direttamente al finestrino e che il cibo, haimè, qui è sempre lo stesso ma dimentica le sgranchite di gambe, anche negli autobus più scomodi, l’obiettivo è arrivare e considerando che si fanno una media di 50km all’ora capisci bene che fermarsi per mangiare renderebbe un viaggio lungo…lunghissimo.

Ostelli e backpackers… magari più in là nel tempo

Non è un mistero che l’Africa è l’ultimo continente rimasto sulla terra in cui il fenomeno dei viaggi zaino in spalla non è consuetudine e per questo motivo tutto quello che facevano in Latino America per esempio qui non accade. NON esistono ostelli, non esistono dormitori, se non in rarissimi casi (ma proprio rari) e non incontrerai altri viaggiatori zaino in spalla e che viaggiano come fai tu che non si contano sulle dita di una mano.
Sono certa che ormai che buona parte di mondo sia stato sondato in lungo ed in largo dai miei “colleghi” backpackers e che questo sia l’ultimo continente da scoprire che offre avventura al 100%, stiamo aumentando, dato di fatto, ma a scanso di equivoci porta sempre con te dei libri da leggere, i tempi che passerai in compagnia di te stesso saranno abbastanza (sono noiosa lo so ma lo ripeto, se rimani fuori dai soliti circuiti turistici).

Mbeya market

Sono certa che man mano che proseguo nel viaggio ne verranno altre in mente, al momento queste quelle con cui ho fatto i conti ad oggi e tuttavia non hanno compromesso minimamente questa meravigliosa avventura in un Paese a cui si dovrebbero dedicare più delle due settimane accademiche.

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Giulia Raciti

Esperta di Africa e Latino America sono in viaggio perenne dal 2011. Ho fatto un giro del mondo in solitaria durato 3 anni. Mi occupo di realizzazione viaggi personalizzati e su misura in Africa e Sud America

Questo articolo ha 6 commenti.

  1. Margherita

    Ciao. Vorrei andare in Tanzania. Dormirò in tenda nella savana. Ci sono pericoli con gli animali, a partire da rettili e scorpioni?

    1. Giulia Raciti

      Gli animali in Savana ci sono quindi potresti vedere i rettili come no. Ma ci sono. Chiudi sempre la tenda e non avrai alcun problema. L’operatore comunque ti darà sicuramente informazioni sulle norme di comportamento soprattutto quando si dorme all’interno dei parchi nazionali in quanto i pericoli sono altri. Ma basta solo non allontanarsi! Buona Tanzania

  2. Enrico

    Ciao Giulia!
    Sono capitato sul tuo sito perchè cercavo informazioni per un viaggio che vorrei organizzare alle Galapagos (sarebbero la mia 50esima bandierina sul mappamondo!), ed ho trovato i tuoi post sulla Tanzania (da sempre il mio sogno nel cassetto, finora rinviata per motivi diversi). Volevo chiederti, sia per la Tanzania che per l’Ecuador: puoi darmi qualche informazione sulla sicurezza? Quale è stata la tua impressione “dal vivo”? Per entrambi, mi è stato “sconsigliato” di viaggiare in autonomia e di appoggiarmi a tour organizzati (non è esattamente il mio modo). Non mi fido molto (per esperienza) di viaggiaresicuri, talvolta inutilmente allarmista ed altre volte eccessivamente superficiale, e trovo inutili i suggerimenti standardizzati dei tour operator (li riportano identici per Kabul e Riccione).
    Grazie
    Enrico

    1. Viaggiare Low Cost

      Ciao Enrico,
      per quanto riguarda la questione sicurezza nell’uno e nell’altro caso (galapagos e Tanzania) mi sento di dire che sono assolutamente sicuri. Le Galapagos poi sono un mondo a parte che non condivide assolutamente il problema sicurezza con il Sud America in quanto parco nazionale protetto.
      La Tanzania, la sto viaggiando (sono qui in questo momento) in lungo ed in largo e non mi sento di dire che è pericolosa. Viaggio sola e con i mezzi pubblici. Qui trovi un post scritto proprio a proposito dei miti da sfatare sui viaggi in Africa https://www.viaggiare-low-cost.it/viaggiare-in-africa-zaino-in-spalla-e-non-miti-da-sfatare/

      Per quanto riguarda l’appoggiarsi a qualcuno è vero per le Galapagos quanto per i parchi Nazionali della Tanzania.
      Sono entrambe destinazioni in cui si trovano dei parchi Nazionali quindi l’autonomia in questo caso è bandita (nel primo caso, Galapagos, per proteggere le specie animali che li sono innocue ma non reggerebbero arrivi di massa di turisti, nel secondo caso perchè parliamo di animali da savana aggressivi e rimane il punto delle Galapagos, l’uomo è un impatto deleterio per i biosistemi ed è giusto proteggerli, il prezzo fa da barriera importante per rendere questi luoghi poco accessibili).

      Ecco perchè in entrambi i casi i prezzi sono molto alti e non si può prescindere dall’appoggiarsi a qualcuno.
      Se vuoi viaggiare la Tanzania da solo senza spendere tanto allora devi rinunciare ai Parchi Nazionali, se non vuoi spendere tanto alle Galapagos non devi fare i tours, ma il gioco non vale la candela, soprattutto alle isole.

      Infatti se la Tanzania, soprattutto se è la prima volta in Africa, ti da una visione di viaggio africano abbastanza completa, animali esclusi, e si risolve quindi in un bel viaggio circondato da una popolazione che ho trovato incredibilmente gentile ed affabile, andare alle Galapagos per poltrire in spiaggia è una perdita di tempo e soldi, visto quanto costa raggiungerle.
      Le Galapagos sono tutto a proposito di animali, inutile cercare lo spirito latino li, per questo si va nel continente.

      Pertanto se sei pronto a un viaggio duro la Tanzania fai da te è fattibile (richiede comunque molto tempo se vuoi seguire le rotte meno battute, soprattutto quella sud che è stata uan delle piu pesanti mai affrontate), per i parchi nazionali bisogna appoggiarsi a qualcuno, di contro le Galapagos in quanto parco nazionale marino protetto per il 97% del territorio richiede tours autorizzati (che hanno posti limitati) o crociere, alternativamente non vedi le Galapagos ma vedresti delle spiagge che a quei costi non valgono la pena, a questo punto meglio andare ai caraibi, spendi di meno e generalmente hai spiagge accessibili più belle e non richiedono alcun operatore.

      spero di aver risposto a tutto
      ciao
      Giulia

  3. VacanzeWeb

    Hai fatto una vera e propria guida che risulterà utilissima per chi desidera visitare una meta così poco conosciuta. Ho imparato tanto leggendo questo articolo, magari la mia prossima meta sarà proprio la Tanzania. Mio figlio è attirato dagli squali balena, ma non so se avrà poi il coraggio di buttarsi….

    Toglimi però una curiosità, quando parli di spiedini di carne, a quale carne ti riferisci? Pollo ok, ma poi? C’è dell’altro?

    1. Viaggiare Low Cost

      E io lo auguro a tuo figlio! E’ una esperienza meravigliosa e lo squalo balena è innocuo, solo molto grande!
      Non sono entrata in acqua qui a Mafia perchè non è stagione adesso ma l’ho fatto in messico, ho sperato ci fossero possibilità qui adesso ma purtroppo gli squali balena seguono dei cicli di migrazione.
      Quindi non temere e se tuo figlio vuole farlo, assolutamente si! E’ una di quelle esperienze uniche
      Quando parlo di spiedini di carne intendo mucca… qui si trova in abbondanza mucca e pollo.
      Ciao!

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